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1 Novembre, Previsioni fino al 7 Novembre

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1 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 7 NOVEMBRE

Italia ancora a rischio nubifragi e mareggiate, a tratti migliorerà ma ci saranno ulteriori peggioramenti

Ancora condizioni meteo estreme nei prossimi 7 giorni poi, a metà mese, forse, la vera svolta invernale


1 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 7 NOVEMBRE –
L’ANALISI

Non accenna ancora a diminuire il maltempo in gran parte d’Italia.

Nel corso dell’ultima settimana abbiamo avuto meteo estremo su quasi tutta la penisola.

Nubifragi, venti eccezionalmente forti, tanto da abbattere decine e decine di alberi, anche secolari, mareggiate mai viste prima con onde alte anche 10 metri che, dalla Liguria al Lazio hanno eroso il litorale.

Ma non solo questo, anche la neve, caduta abbondante sulle Alpi con il Passo dello Stelvio letteralmente seppellito dalla neve e alcuni turisti rimasti intrappolati.

Le cronache dell’ultima settimana sono state caratterizzate proprio dagli eventi meteo estremi e, riportare ogni singola criticità sarebbe un elenco interminabile.

Da Nord a Sud, ogni regione ha dovuto fare i conti con le sue magagne.

Quali le cause del forte maltempo ancora in atto?
Cosa sta succedendo sull’Italia e nel Mediterraneo?

Me lo hanno domandato in molti.

In realtà non sta accadendo nulla di così eccezionale.

Semmai l’eccezione è che, quanto sta accadendo, si sia concentrato in episodi corposi ed insistenti.

In pratica è successo che il Vortice Polare, dopo esser stato completamente latitante dall’intero Continente Europeo per gran parte del periodo post-estivo, di punto in bianco si è improvvisamente risvegliato.

Ha iniziato ad espandersi su quasi tutta Europa ed infine ha puntato dritto verso il Mediterraneo fin sul Marocco ed Algeria.

All’origine di questa improvvisa escalation un caldo Anticiclone a matrice Tropicale che si è rafforzato a dismisura in pieno Atlantico arrivando a superare i 1040 hpa.

La massa calda all’interno dell’Anticiclone si è espansa sempre più verso Nord andando a lambire le coste dell’Islanda e poi avvicinandosi alle coste del Canada.

Più ad Est, sul bordo Orientale dell’Anticiclone il ramo discendente Anticiclonico ha generato un intenso flusso freddo in partenza dall’Artico e diretto fin sulle coste del Nord Africa Occidentale.

1 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 7 NOVEMBRE

IL JET STREAM O CORRENTE A GETTO

Di solito il Jet Stream o Corrente a Getto soffia a latitudini Settentrionali con piccole anse che per lo più dovrebbero generarsi all’interno delle cosiddette Correnti Zonali Occidentali o Correnti Atlantiche.

Per descriverti cos’è la Corrente a Getto ti riporto quando scrive Wikipedia:

In meteorologia, all’interno della circolazione atmosferica, una corrente a getto (in inglese jet stream) è un flusso d’aria che fluisce velocemente.

Si forma nell’atmosfera terrestre alla quota di circa 11 km dalla superficie, appena sotto la tropopausa, in genere ai confini tra masse d’aria adiacenti con significative differenze di temperatura, come quella della regione polare e dell’aria più calda nella regione più verso l’equatore.


Ebbene, nel corso dell’ultima settimana, la Corrente a Getto è piombata proprio sull’Italia con il ramo ascendente del vasto Sistema Ciclonico o Saccatura Artica.

Come puoi notare nell’immagine “flusso Meridiano” un forte Anticiclone si genera sull’Oceano.
Nel nostro caso l’Anticiclone si è formato più ad Est rispetto all’immagine allegata.

Le correnti umide Sud Occidentali con le frecce rosse non hanno perciò investito la Penisola Iberica e la Francia ma la nostra penisola dispensando forti venti ed intenso maltempo.


Esempio di flusso zonale e di flusso meridiano:
1 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 7 NOVEMBRE
Flusso zonale Atlantico
1 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 7 NOVEMBRE
Flusso Meridiano

A sinistra esempio di Flusso zonale Atlantico.

A destra esempio di Flusso Meridiano Oceanico

Il Jet Stream, o Corrente a Getto, si genera al confine tra un Anticiclone ed una Depressione


IL WARM CONVEY BELT

Direttamente dal Sahara forti venti pre-frontali hanno generato forti correnti pre-frontali con il cosiddetto “Warm convey belt“, il grande flusso d’aria caldo-umida meridionale che risulta sempre attivo sul lato pre-frontale dei Cicloni extra-tropicali.

L’aria molto umida ed ancora relativamente calda in risalita dal basso Mediterraneo verso le Alpi, ha generato estesi sistemi nuvolosi dovuti ai forti contrasti tra aria caldo-umida dei bassi strati atmosferici e l’aria fredda presente in quota.

A Generare i venti a tratti fortissimi non è stato tanto il sistema ciclonico in se, quanto la Corrente a Getto che di fatto ha amplificato gli scambi d’aria tra i bassi e gli alti strati atmosferici.

Dove si sono generati sistemi nuvolosi, questi sono stati davvero estremi per forza ed insistenza.

Dove invece soffiava il vento, questo era amplificato e reso ancor più distruttivo.

Quanto durerà ancora questa particolare situazione meteorologica?

Al momento non si intravvede all’orizzonte un vero e proprio punto di svolta.

Gli scambi Meridiani tra masse d’aria calda, in risalita verso il sub-Artico, e le masse d’aria fredda, in discesa fin sul Mediterraneo, continueranno sine-qua-non, ovvero a tempo, per ora, indeterminato.

Anticicloni caldi continueranno a formarsi sull’Oceano, e masse fredde continueranno a puntare verso Sud sul loro bordo Orientale.

La novità, forse la svolta

La novità è che, nelle proiezioni dei modelli matematici si intravvede una piccola variante rispetto allo schema prima descritto.

L’Anticiclone caldo Oceanico, non dovrebbe più puntare verso le coste del Nord America ma piuttosto verso l’Europa Occidentale.

Lo schema delle Correnti fredde da Nord sul bordo Orientale dell’Anticiclone continuerà ma, stavolta l’aria fredda non dovrebbe più puntare la Penisola Iberica e l’Atlante Marocchino-Algerino ma bensì l’Italia.

Ti ricordo che, nei giorni passati la discesa d’aria fredda verso Sud, ha addirittura dispensato nevicate copiose, fino a 50 cm d’altezza sul Nord Africa.

Se i modelli matematici ci han visto bene, a partire dalla seconda decade di Novembre aria fredda Artica potrebbe puntare verso l’Italia con le prime nevicate a bassa quota e forse persino fino al piano.

Naturalmente si tratta di una linea di tendenza che andrà confermata.

Ci torneremo a tempo debito.

1 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 7 NOVEMBRE –

LA PREVISIONE DEL TEMPO NEL DETTAGLIO

Giovedì 1 Novembre


Oggi il maltempo continua imperterrito da Nord a Sud ma con i primi cenni di miglioramento a partire dal Nord Ovest italiano e Sardegna.

Una vasta Perturbazione ricopre l’Italia dalla Lombardia-Friuli alla Sicilia dispensando ancora piogge localmente copiose.

Da Ovest però aria più fresca e meno umida porta schiarite al seguito della Perturbazione ma, attorno alle Baleari già si formano nuovi sistemi nuvolosi.

La previsione

Sul Piemonte e Liguria avanzano schiarite che però in mattinata non hanno ancora raggiunto l’alto Piemonte dove piove ininterrottamente da 24 ore con neve ancora abbondante sui monti.

Stamattina nelle vallate interne del Piemonte Nord Occidentale la neve è giunta fin sotto i 1000 mt.

In alta Valsesia imbiancati i fondovalle a 800/700 mt con leggero velo di neve fin verso i 650 mt di Scopello.

Sui versanti sopravvento delle Alpi la quota neve è rimasta decisamente più alta e non sotto i 1500 mt.

Le nevicate cesseranno con le piogge entro fine mattinata poi schiarirà ovunque anche sul Piemonte ma nuove nubi giungeranno rapide da Ovest.

Schiarite in Sardegna dov’è rasserenato ma anche qua le nubi torneranno entro sera.

Sul resto d’Italia la Perturbazione si attarda con piogge diffuse, meno intense nel pomeriggio in Emilia e poi Veneto Occidentale e Romagna-alta Toscana mentre proseguono altrove fino al Sud.

In particolar modo al Sud le piogge più intense tra Sicilia e Calabria soprattutto sui settori Jonici.

Rovesci e temporali dall’Amiata alla Campania e più a Sud con piogge più leggere sui litorali adriatici.

Nuovo forte maltempo al Centro-Sud

Entro sera recrudescenza temporalesca prevista lungo le coste Laziali e alto campane oltre che sull’intero Tirreno.

Sistemi temporaleschi con nubifragi al seguito potrebbero formarsi in mare aperto e lambire le zone costiere.

I venti forti da Sud o Sud Est potrebbero poi portare schiarite dallo Jonio verso Calabria e Sicilia con sistemi temporaleschi concentrati sul basso Tirreno.

Tendenza a risalita dei temporali verso la Toscana in tarda nottata.

Quota neve attorno ai 1700/2000 mt sulle Alpi, oltre i 2500 mt in Appennino Centrale.

Venerdì 2 Novembre

Ancora diffuso maltempo tranne che sull’estremo Sud sotto il flusso Sciroccale

Una nuova Perturbazione si forma sull’Italia e venti umidi da Meridione riportano piogge e temporali in gran parte d’Italia.

Sin dal mattino vento di Scirocco su Salento, Basilicata, Calabria e Sicilia con schiarite in arrivo ovunque, tranne che in Sicilia dove piove ancora poi entro fine mattinata tende a rasserenare sui settori Est.

I venti umidi portano piogge e temporali dal Tirreno al Triveneto.

Piogge deboli sul Nord Italia al mattino ma più intense sul Piemonte, poi in intensificazione dalla Lombardia al Friuli ma più deboli ad Ovest tra Val d’Aosta e Piemonte.

Piove ed arrivano forti temporali in Toscana-alto Lazio soprattutto in Maremma.

Entro sera e notte piogge ovunque tranne che in Sardegna dove rasserena ed a Sud del Foggiano e Salerno dove tende a rasserenare con piogge e temporali relegate alla sola Sicilia Orientale.

Qualche possibile nubifragio nel Trapanese tra sera e notte.

Quota neve attorno ai 1700 mt sulle Alpi Occidentali, oltre i 1800/2400 dal Centro ad Est Alpi, oltre i 2500 mt sull’Appennino Centro-Settentrionale.

Sabato 3 Novembre

Cenno di miglioramento per un Anticiclone ad Est ma ancora Scirocco

Un temporaneo Anticiclone si forma ad Est dell’Italia e porta un cenno di miglioramento con schiarite e variabilità dal Triveneto alla Calabria.

Nubi variabili in contesto di sole che va e viene con assenza di vere piogge, semmai deboli docce nelle aree interne.

Continua invece il maltempo al Nord fin sulla Toscana.

Piogge e temporali insistono dal Piemonte-Liguria e Lombardia alla Toscana poi nel pomeriggio cessano in Toscnaa e proseguono solo al Nord con schiarite in Triveneto.

Variabile in Sardegna con rovesci a tratti e schiarite alternate anche a brevi forti temporali.

In Sicilia iniziali temporali sui settori Ovest poi in estensione ai settori Sud ed entro sera a tutta l’isola ed al Reggino.

Nuovi forti temporali serali-notturni in Tirreno. Alcuni potrebbero raggiungere le coste.

Maltempo intenso in Sardegna tra sera e notte con neve attorno ai 2200 mt.

Quota neve al Nord attorno ai 2200 mt ma forse in innalzamento a 2400/2500 mt causa Scirocco.

Domenica 4 Novembre

Schiarite al Nord Est ma nuovo maltempo da Ovest a Sud

Al mattino sole ed ampie schiarite sul Triveneto ed Emilia Romagna fin sulle Marche.

Più ad Ovest ancora piogge che insistono dal Piemonte alla Calabria con piogge in intensificazione entro il pomeriggio dalla Toscana verso Sud.

Continua il maltempo in Sardegna con ulteriori piogge e temporali soprattutto tra pomeriggio e sera.

Entro sera peggiora sul Piemonte con locali abbondanti piogge sui settori Ovest, annuvola ad Est del  Ticino con brevi piogge entro sera in Veneto e Trentino.

Entro sera migliora al Centro ma non sul Tirreno e peggiora al Sud ma con rapido miglioramento entro notte quando insistono rovesci e temporali sul Piemonte ed in genere in tutto il resto del Nord Italia, anche se in forma minore.

Maltempo ancora insistente su tutto il Tirreno e rovesci-temporali marittimi che raggiungono le coste.

Quota neve al Nord in abbassamento dai 2500 ai 2000 mt e poi a 1900/1800 entro sera-notte sul Piemonte, attorno ai 2000 sui rimanenti settori alpini.

Al Centro-Sud quota neve oltre i 2200/2500 mt.

Lunedì 5 Novembre

Maltempo al Nord e sole al Sud

Continua il maltempo al Nord con maltempo in estensione a tutte le zone tirreniche fin sulla Campania.

Al Nord il maltempo non cenna a diminuire se non con brevi pause ma con recrudescenza delle piogge entro la notte sul Piemonte Occidentale.

Piogge a tratti più intense sul Veneto e Friuli ma il maltempo insiste in linea di massima tutto il giorno al Nord.

Toscana e Lazio con temporali marittimi che penetrano nelle vallate della bassa Toscana tra Ombrone e Tevere fino al Liri-Garigliano.

Sul resto d’Italia variabile tra sole e nubi e ancora venti da Sud o Sud Est.

Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia dovrebbero avere le schiarite più durature.

Quota neve al Nord attorno ai 2000 mt ma tende a scendere a 1800 mt sul Piemonte.

Altrove quota neve oltre i 2200/2500 mt.

Martedì 6 Novembre

Torna il Libeccio, forte maltempo al Nord e Toscana poi in spostamento ad Est e Sud

Una nuova Perturbazione sospinta da forti venti di Libeccio si addossa all’Italia.

Sin dal mattino piogge insisenti al Nord ma che diventano forti tra alto Piemonte, Canton Ticino e Lombardia dove la quota neve si abbassa fin verso i 1600/1500 mt.

Maltempo anche sul resto del Nord ma più attenuato e quota neve a 2000 ma poi in abbassamento a 1800 mt.

Il maltempo raggiunge sin dal mattino Liguria e Toscana, sorpattutto lungo le coste fin sul Lazio.

Qua mareggiate e temporali con neve sull’Appennino Centrale a 2000 mt.

Il maltempo tende a traslare ad Est entro fine pomeriggio raggiungendo la Campania ma ancora variabile senza piogge in Molise, Abruzzo litoraneo, Puglia, Basilicata, Calabria.

A tratti tra pomeriggio e sera qualche rovescio sulla Calabria crotonese e Catanese.

In Sardegna prevale la variabilità con nubi e rovesci di passaggio ma con anche temporlai al pomeriggio e piogge locali in serata, soprattutto nelle aree interne. Qua quota neve a 2000 mt.

Mercoledì 7 Novembre

Correnti da Oves spingono una Perturbazione vero Est. Rinfresca al Nord Ovest poi migliora e peggiora al Centro

Una rapida Perturbazione sospinta da aria più fresca o fredda dovrebbe raggiungere il Nord e Centro Italia.

Al mattino piogge e rovesci sul Friuli e Toscana poi piogge e temporali su tutta la Liguria, Piemonte, Lombardia e Toscana.

Aria fredda porta nevicate copiose tra Piemonte ed alta Lombardia a quote in calo dai 1800 ai 1500/1400 mt.

L’arrivo dell’aria fredda spazza via le nubi dal Piemonte entro fine pomeriggio con schiarite anche su Liguria di Ponente.

Peggiora dalla Lombardia al Triveneto anche qua con neve oltre i 1800 ma poi anche 1400 mt.

Il maltempo prosegue al pomeriggio sulla Toscana e leggero tra Lazio e Campania ma con variabilità tra sole e docce.

Peggiora in serata sulle coste tirreniche dalla Toscana-Arno al Golfo di Napoli, forse qualche doccia anche in Calabria.

Sole e nubi con brevi docce nelle zone interne dell’Appennino Meridionale e sole sui litorali adriatici.

Variabile in Puglia-Basilicata-Calabria e sole in Sicilia con nubi sui settori Est.

In Sardegna variabile con rovesi e temporali alternati a brevi schiarite ma temporali più frequenti sui settori Ovest.

1 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 7 NOVEMBRE

TENDENZA A SEGUIRE

Masse d’aria sempre più fresche inizieranno a fluire verso l’Italia, dapprima da Ovest, poi da Nord Ovest ed infine da Nord.

Con l’arrivo di correnti fresche da Ovest prosegue la variabilità con neve in abbassamento a 1500/1200 mt sui rilievi del Centro-Nord ma con sole e variabile al Centro-Sud ma con maltempo poi in estensione sempre più verso Sud.

Con l’arrivo di correnti da Nord Ovest migliora al Nord Ovest italiano sottovento rispetto alle correnti fredde nord alpine ma raffredda rapidamente.

Condizioni d’aria fredda sulle Alpi ma possibili aumenti termici favonici in Pianura Padana Occidentale.

Maltempo invece tra Triveneto e Centro Italia poi in estensione al Sud con NEVE a quote sempre più basse fino al piano nel Triveneto e successivamente a quote collinari al Centro e basso montane al Sud.

Linea di tendenza da confermare.

1 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 7 NOVEMBRE,  E SGUARDO OLTRE
scritto e pubblicato da Angelo Giovinazzo@Metomag
info@meteomag.it

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Aggiornamento meteo precedente:

25 Ottobre, Previsioni fino al 31 Ottobre

Prime nevicate a bassa quota in Piemonte

 

L’articolo 1 Novembre, Previsioni fino al 7 Novembre proviene da Meteomag.

Source: Meteofunghi

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