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Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

13.04.2018 Aggiornamento funghi in tempo reale

Funghi weekend, dove andare a funghi in Italia nel fine settimana

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Ancora molte piogge ma sono sempre più numerosi funghi Primaverili e erbe selvatiche

Nonostante le ancora frequenti piogge, aumentano le nascite di funghi da Nord a Sud. Molte erbe selvatiche da raccogliere nel fine settimana

AGGIORNAMENTO FUNGHI


Aggiornamento funghi – Aggiornata in data 13 Aprile la tabella crescita funghi / Semaforo dei funghi.

Buongiorno fungaioli, fungiatt, o anche semplici amanti della natura.

Ed eccoci arrivati al fine settimana del 13 Aprile.

Una settimana di buone soddisfazioni, quella trascorsa, per gli amanti della natura in genere, forse un pochino meno per i soli amanti dei funghi del Nord Italia.

La primavera avanza, ma l’inverno non vuol saperne di andare in letargo.

Sono state ancora frequenti, e talvolta persino abbondanti, le piogge che hanno bagnato i nostri boschi.

Le piogge maggiori sul Nord Ovest italiano ma piogge frequenti si sono avute anche nel Nord Est, nel Centro Italia e in alcune zone del Sud Italia con docce e rovesci che hanno visitato anche la Sardegna.

Il Sud è stato invece graziato con più giornate variabili/soleggiate e temperature in linea con le aspettative del periodo.

Previsioni Meteo per il weekend

Prima di decidere di partire alla ricerca di funghi primaverili o erbe selvatiche ti consiglio di dare un’occhiata alle nostre previsioni del tempo, pubblicate proprio questa mattina in questo articolo.

13.04.2018 Previsioni Meteo fino al 18 Aprile

Non sarà ancora possibile parlare di cambio di rotta meteorologico e non sarà ancora possibile annunciare che la primavera cambierà marcia e che il caldo pre-estivo tornerà a far arretrare i freddi umori invernali.

Purtroppo attorno alla Scandinavia permangono, insistentemente, tenaci Anticicloni che deviano aria fredda verso il Mediterraneo e l’Europa Centro-Occidentale.

Fin tanto che la Pressione Atmosferica non diminuirà nel Nord Europa, il tempo non si rimetterà al meglio a Sud.

Ti posso però dire che si paventa all’orizzonte una possibile ondata di caldo Africano dalle caratteristiche estive, dopo il 15/18 di Aprile (ma per ora si tratta solo di ipotesi che andranno confermate).

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PRIMAVERA UMIDA E PIOVOSA, DANNO O MANNA PER LE BUTTATE DI FUNGHI?

Sono in molti gli amici micologi che esprimono pareri contrastanti.

C’è chi giurerebbe che le troppo frequenti piogge che stanno bagnando varie zone dell’Italia Centro-Settentrionale siano deleterie per i funghi.

Troppi ristagni d’acqua e terreno davvero zuppi.

C’è invece chi non si propone così negativamente nei confronti delle piogge e del maltempo.

D’altra parte, nei decenni passati, prima dell’avvento del Riscaldamento Globale del Pianeta, le primavere fresche e piovose erano la norma e regola, eppure i funghi primaverili li si è sempre trovati.

Qualcuno ipotizza persino che l’abbondanza di pioggia invernale e primaverile potrebbe avere effetti negativi sulle buttate estive.

Personalmente, io non sarei così pessimista e, a quanti continuano a domandarmi se le piogge dell’inverno avranno effetti sulle future nascite di Porcini, continuo a rispondere sempre: NO!

Rispondo un sicuro , se di parla di maggior disgregazione di sostanze organiche che possono costituire un’ottima riserva di cibo per alberi e funghi.

Rispondo invece No, se si parla di umidità e pioggia che durerà fino all’estate, consentendo ai funghi di beneficiare delle piogge pregresse.

Come dico sempre, da qua all’estate farà in tempo a giungere (Dio non voglia!) una lunghissima serie di bolle calde africane che potrebbero, in pochissimo tempo, annullare ogni beneficio apportato dalle piogge invernali o primaverili.

Cosa aspettarci per il weekend. Buone buttate o funghi in letargo?

Sicuramente buone buttate!

Nello scorso aggiornamento funghi, quello del 9 Aprile 2018, avevo detto come, le grandi piogge in arrivo avrebbero bloccato le nascite di funghi.

Così effettivamente è stato.

Con amici/colleghi “fungiatt” ho personalmente sperimentato come, piccolissime Morchelle nate appena prima della pioggia, non abbiano risentito affatto delle piogge in arrivo.

In una stazione di bosco planiziale della bassa padana, ho potuto vedere decine e decine di piccole Morchelle esculenta var. vulgaris (quelle di colore più grigio e di taglia minuta) nascere in gruppi affollati, subito dopo i primi calori post-invernali.

Sono tornato nello stesso luogo alcuni giorni dopo.

Nel frattempo è piovuto parecchio, e le Morchelle più piccole, lasciate indietro durante la gita precedente, erano ancora lì, identiche, minute e non accresciute di un solo millimetro.

Questo a riprova che le Morchelle che nascono piccine, perché hanno avuto poca “energia” rimarranno piccole, e piccole matureranno fino a disintegrarsi.

La pioggia aveva avuto poco effetto su loro 

Soltanto alcune si erano un po’ inzuppate d’acqua e tendevano ad avere gambi marcescenti.


ARRIVANO I PIOPPINI E PRUGNOLI

Il bello della primavera è che, per quanto non sia ancora stagione di Boleti (ad eccezione della Sardegna e di alcune zone della macchia mediterranea dei litorali tirrenici), può regalare comunque una buona quantità di funghi commestibili, molti non commestibili da fotografare e molte erbe selvatiche da raccogliere.

C’è chi si ostina a raccogliere soltanto i Porcini o pochi altri Boleti perché facilissimi da identificare e “non ti puoi sbagliare”.

In realtà ci sono moltissimi altri funghi assai più nobili per gusto e consistenza del Porcino.

All’estero il Porcino non è così titolato quanto lo è in Italia.

Da poco, all’estero il Porcino sta diventando “alla moda” perché molti chef stellati o conduttori televisivi, lo stanno idolatrando e proponendo come un ingrediente indispensabile per poter imitare la buona cucina italiana.

La verità è che in Italia, sono molti altri i funghi che la tradizione culinaria mediterranea vorrebbe quali ingredienti di ottimi piatti.

Morchelle, Prugnoli e Pioppini in primis!

Diciamocelo subito. Non tutti amano l’odore spermatico che talvolta emanano le Morchelle mature.

C’è chi dice profumino di tartufo (forse un po’ eccessivo come paragone) perciò non le mangia ma si limita a raccoglierle e regalarle ad amici o conoscenti.

C’è invece chi le ama al punto da consumarle fresche o essiccarle quale scorta per l’inverno.

Meno dubbi invece sulla bontà e profumo di Prugnoli e Pioppini

C’è chi venderebbe la moglie pur di poter avere un cesto di prugnoli o di pioppini.

Va bé c’è chi la venderebbe anche per molto meno, ma ti assicuro che il profumo ed il sapore di questi due funghi sono davvero notevoli.

Entrambi questi due tipi di fungo sono i veri protagonisti del mese. Dove non ancora presenti, saranno disponibili a breve.

Il Prugnolo forse è il fungo più ostico

Il suo ambiente fatto di rovi, spine, e punture più che certe, potrebbe renderlo meno disponibile ma la buona notizia è che, molto spesso nasce nei giardini, sotto piante da frutto il cui suolo rimane incolto e non mosso.

Il Pioppino è invece un fungo legato al suo albero preferito: il Pioppo (a breve on-line la scheda illustrativa).

Non ti cenno neppure il suo nome scientifico perché, per mio conto, è il non plus ultra della follia micologica. A tutt’oggi non si è ancora ben compreso quale sia il nuovo nome che gli è stato attribuito.

Cyclocype, Agrocybe , Agaricus o Pholiota. Non crucciarti. Chiamalo Pioppino così come universalmente conosciuto in Italia, e così come scritto sui cartellini nei banchi di vendita dei supermercati.

Il Pioppo non cresce più spontaneamente in molte zone d’Italia, pur trovando qua il suo luogo ideale, a causa dell’urbanizzazione o della coltivazione del suo aerale.

I letti fluviali, sin dall’Ottocento non ospitano più boschi igrofili o planiziali, ma bensì centri abitati spesso soggetti a dissesti idro-geologici e nella fattispecie alluvioni/allagamenti.

Dove boschetti o piccole foreste resistono tenacemente, oppure negli appezzamenti in cui il Pioppo viene coltivato quale albero da cellulosa, là è ora di andare a dare un’occhiata perché potresti trovarci questo ottimo fungo.



FUNGHI LIGNICOLI E FUNGHI TERRICOLI

Se sei un vero amante della natura e della micologia, non soffermarti a cercare soltanto Morchelle, Prugnoli e Pioppini (ma anche Marzuoli dove si scioglie la neve e sono presenti abeti bianchi).

Ricordati che la natura, se la conosci la rispetti.

Ogni fungo del bosco è indispensabile per erbe, cespugli, arbusti o alberi.

Il fungo nel bosco se c’è, è perché è necessario

I funghi lignicoli sono per lo più funghi parassiti che attaccano gli alberi più deboli e contribuiscono alla naturale selezione della specie.

La maggior parte di questi funghi non hanno alcun pregio gastronomico perché coriacei-legnosi.

Alcuni, se raccolti giovani sono invece ottimi, tra questi ci sono i Pleurotus, ormai prossimi a giungere a fine stagione ed i Pioppini che iniziano invece ora a vegetare ed a diventare sempre più abbondanti.

Anche i Pioppini però vanno raccolti giovani perché da adulti hanno una cattiva consistenza e sono meno saporiti.

Evita, però di raccoglierli se trovi un ceppo di Pioppo sul ciglio della strada perché sarebbe un ricettacolo di metalli pesanti ed altri inquinanti.


I funghi lignicoli non risentono del freddo e delle abbondanti piogge. Il legno è decisamente più caldo rispetto al terreno. La pioggia poi tende a scivolare verso il basso senza creare ristagni d’acqua. Nascono anche con piogge persistenti. Non amano il vento

I funghi terricoli invece risentono degli sbalzi di temperature, subiscono i ristagni d’acqua che possono provocare marcescenza di ife, micelio e del corpo fruttifero (fungo), non amano il vento.


Concludendo, non mi resta che augurarti una buona gita in mezzo alla natura, durante il fine settimana, con occhio attento anche alle numerose erbe selvatiche che, mai come ora, sono disponibili e tenere.


attenzioneUna raccomandazione finale:

NON CONSUMARE MAI FUNGHI O ERBE SELVATICHE SE NON SEI CERTO DELLA LORO COMMESTIBILITÀ O SE NON LI HAI MAI RACCOLTI PRIMA

Puoi far identificare i funghi raccolti da un esperto micologo o da un ispettore micologico di una ASL. Trovi qua l’elenco delle sedi abilitate allo scopo in Italia.

Basare il riconoscimento su fotografie viste su internet è assai pericoloso, oltre che sbagliato per principio.

DI SEGUITO:


GALLERIA FOTOGRAFICA DI FUNGHI DELLA SETTIMANA DEI NOSTRI LETTORI:

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