funghimagazine.it
Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

24.04.2018 Aggiornamento funghi in tempo reale

0 1.936

Arrivano i Porcini Primaverili? Pazzo clima pre-estivo, buono o pessimo per i funghi?

Eccezionale vampata di calore estivo blocca temporaneamente le nascite di funghi primaverili al Nord. Ora il caldo si sposta al Sud. Come andrà a finire?

AGGIORNAMENTO FUNGHI


Aggiornamento funghi – Aggiornato in data 24 Aprile la tabella crescita funghi / Semaforo dei funghi.

Buongiorno fungaioli, fungiatt, o anche semplici amanti della natura.

Ed eccoci arrivati all’inizio di una nuova settimana, siamo già al 24 Aprile ma in questi ultimi giorni al Nord è sembrato di essere in pieno Luglio.

Bello il sole e bello il caldo, per carità…

La piacevolezza di potersi scrollare di dosso il freddo e l’umidità dell’inverno è indiscutibile.

Va però subito ricordato che siamo pur sempre al 24 Aprile NON in piena estate!

ITALIA CAPOVOLTA

Da quando è iniziato il Riscaldamento Globale del Pianeta è successo più di una volta che il Nord boccheggiasse sotto anomale avvezioni calde Africane mentre il Sud Italia se ne stava quieto tra fresco e temporali.

É successo anche nei giorni passati.

Il Nord avvolto da una bolla d’aria calda africana risalita direttamente dall’Equatore, fin nel cuore dell’Europa, con anche Londra con temperature folli per il periodo.

Il problema vero non è però tanto il caldo (che già di per se non è apprezzato dalla maggior parte dei funghi), quanto il SECCO TORRIDO.

ARIA CALDA AFRICANA A COMPONENTE ADIABATICA/FAVONICA

Non voglio tediarti con discorsi scientifici di difficile comprensione.

Sappi però che ciò che sta facendo impennare i termometri fino a temperature africane, durante le estati moderne, non è di per se il sole più caldo del solito, quanto il sistematico flusso verso Nord di bolle calde Africane.

Aria di lontana origine Equatoriale che sale in quota perdendo umidità scaricata sotto forma di piogge tropicali.

Aria che, sospesa in quota, si muove verso Nord fin sull’Europa, qua compressa da Anticicloni del tutto anomali (dove dovrebbe esserci il mite Anticiclone Azzorriano), si surriscalda ulteriormente.

Qua, oltre alla compressione Anticiclonica interviene anche la compressione adiabatica che con leggeri effetti favonici provoca un ulteriore riscaldamento delle masse già di per se calde in origine.

Kroger feedback to win new offers free

Se due più due fa quattro, è inevitabile raggiungere livelli di umidità bassissimi (da qua la definizione di aria torrida) e temperature per nulla affatto in linea con le medie stagionali locali.

QUALI EFFETTI DEL CALDO ECCESSIVO SULLE NASCITE DI FUNGHI?

Di certo non ci potremo attendere cose buone e belle da queste anomale impennate termiche.

Ripeto, piacevoli per nostre scampagnate all’aria aperta, per i pic-nic, per le gite fuori porta, per i lavori nell’orto…

NON PER I FUNGHI

Durante il passato weekend, chi si è recato nei boschi del Nord Italia, avrà notato come, boschi che fino a pochi giorni prima parevano zuppi d’acqua, già domenica erano secchi come se non avesse piovuto da settimane o mesi!

Si è passati dalla padella alla brace nel giro di pochissimi giorni.

Le buttate di Morchelle, Prugnoli ed altri funghi primaverili sembravano volessero decollare in pompa magna poi… Il disastro africano!

Domenica abbiamo trovato Morchelle che apparivano già completamente secche, come fossero rimaste per un’intera giornata nell’essiccatore.

Le nascite di funghi si sono bloccate ed i funghi già adulti non sono neppure riusciti a sporare perché pure le spore stesse si sono seccate.

SUD ITALIA PIU’ FORTUNATO

É andata decisamente meglio a Sud della Toscana dove l’Anticiclone Africano non ha potuto portare il suo malefico respiro.

Dal Lazio alla Sicilia l’aria è rimasta più fresca ed in linea con le attese del periodo.

Ci sono stati anche docce e temporali e, tra Calabria e Sicilia persino forti rovesci temporaleschi con grandinate.

Qua il clima è stato decisamente più normale e le nascite/buttate di funghi primaverili possono proseguire indisturbate.

Sull’Appennino poi il progressivo scioglimento delle nevi invernali porta benefiche acque verso valle e tutto procede secondo copione.

CALDO ANOMALO FAVOREVOLE PER I PORCINI PRIMAVERILI?

É la domanda che sempre più spesso i nostri lettori ci pongono in questi ultimi giorni.

Riccardo Spagnoli di Forum FunghiPiemonte, ha cercato di dare alcune indicazioni utili in questo ottimo articolo:

A caccia dei primi Porcini primaverili


Aprile di solito riserva già le prime sorprese, non solo al Sud Italia, ma anche al Nord, soprattutto nei boschi termofili.

Non sai riconoscere un bosco termofilo? Ti sfugge il significato di Termofilo?

Non preoccuparti, entro breve pubblicherò un apposito articolo in cui ti spiegherò l’importanza di questo ambiente boschivo tra i più preziosi per noi cercatori di funghi.

Ma non solo per i cercatori, in generale per tutti gli amanti della natura, perché si tratta di uno degli ambienti boschivi più belli.


Boletus aestivalis o Porcino Nero, Porcini Primaverili
Boletus aestivalis o Porcino Nero, in boschi della Sila (Calabria)

Ad ogni modo, sappi che, per esempio i funghi estivi, amano il caldo e la siccità (purché alternati a frequenti piogge).

In particolar modo i due funghi più ricercati in Italia, più apprezzati e più belli, sono proprio funghi da clima caldo e secco.

Il Porcino Boletus aereus

o Bronzino, Nero, Scuro, chiamalo come vuoi, è il RE della Macchia Mediterranea ma, ultimamente sta conquistando nuovi territori anche nel Nord Italia.

Il suo nuovo regno è il bosco termofilo di bassa collina.
Amanita caesarea della Sila, 24 aprile
Amanita caesarea della Sila

A detta di tutti, è il Porcino più sodo, più carnoso e più profumato.

Nessun’altro Porcino può competere con questo per gusto ed aroma.

Anche l’apprezzatissima Amanita caesarea

è fungo termofilo che ama la Macchia Mediterranea, ma anche i boschi termofili della nostra intera penisola, dalle Prealpi alla Sicilia.

Caldo e secco non sono affatto un problema per questo fungo che,

al contrario odia la troppa pioggia, la troppa umidità, gli ambienti freschi ed ombrosi.


 

24 APRILE: COSA ACCADRÀ DOPO LA BOLLA CALDA AFRICANA?

Altra domanda che mi pongono sempre più spesso i nostri lettori.

Difficile poter dare una risposta univoca.

Tutto dipenderà da come proseguirà il resto della stagione meteorologica.

Per ora le proiezioni dei cosiddetti “modelli matematici meteorologici” danno indicazioni contrastanti.

C’è chi parla di un’estate sopra le righe con altre anomale vampate di calore, chi invece parla di clima più in linea con la norma del periodo.

La prima ipotesi è però più frutto di intuizioni o supposizioni che non di riscontri scientifici.

Ad oggi NON esiste ancora nessun modello matematico che si è rivelato efficace e pienamente attendibile riguardo le previsioni stagionali.

C’è un modello specifico Americano che sta prendendo una buona strada verso proiezioni abbastanza precise ma, siamo ancora distanti anni luce dal poterlo promuovere a pieni voti.

Per ora chi azzarda previsioni con titoloni ad effetto del tipo “Estate 2018 lunga e rovente” lo fa solo allo scopo di attirare attenzione, curiosità e relativi introiti per aver calamitato l’attenzione dell’intero web.

Nulla di attendibile, nulla di scientifico e nulla di serio.

COSA DICE IL MICOLOGO?

Dice che siamo nelle mani del Divino (per chi ci crede).


Neppure il più bravo tra tutti i Micologi potrà dirti se la stagione dei funghi, dapprima Primaverile, poi Estiva ed infine Autunnale saranno buone o meno.

Salvo che abbia conoscenze influenti lassù, dove vengono decise le sorti del clima e della Meteorologia.

Per ora, rimanendo con i piedi ben a terra, posso dire che sulla scorta di quanto accaduto nel corso dell’ultima settimana, le buttate di funghi Primaverili possono proseguire indisturbate al Sud.

Al Nord invece proseguiranno soltanto nelle aree umide del piano dove il caldo torrido degli ultimi giorni non ha provocato troppi danni.

Andrà molto meglio in montagna dove il rapido scioglimento delle abbondanti nevi invernali potrebbe provocare improvvise buttate di funghi primaverili, favorite da temperature che oltre le quote di bassa montagna si sono mantenute più in linea con le esigenze dei funghi.

Ricordo che Morchelle, Prugnoli, Tricolomi ed altri lamellari primaverili necessitano di temperature massime non oltre i 23°C.

24°C è già una temperatura poco adatta.

Sopra i 25°C per diverse ore, i funghi primaverili vanno in sofferenza

Siamo al 24 Aprile e 24°C di massima, sarebbe una temperatura più che adeguata per la Pianura Padana.

Valori oltre i 27°C non sono affatto normali, neppure per un paio di giorni, figuriamoci per una intera settimana!

PIOGGE E FRESCO ORMAI IMMINENTI

Per fortuna il caldo anomalo è ormai quasi arrivato al capolinea.

Ancora oggi e domani poi, Giovedì ultime vampate di calore al Nord e da Venerdì si cambia registro.

Torna l’Atlantico con le sue Perturbazioni, piogge, rovesci, temporali e temperature che diminuiranno anche di 10°C al Nord.

Il Sud Italia invece avrà un clima più normale con caldo in aumento e variabilità con temporali nelle aree interne montane poi successivamente leggere rinfrescate e Perturbazioni arriveranno anche qua.

Tutti i dettagli delle previsioni del tempo fino ai primi di maggio, li ho appena pubblicati in questo articolo:

23.04.2018 Meteo fino al 2/05. Fine del caldo anomalo

Non mi resta che rimandarti al prossimo aggiornamento, sempre puntuale con i vari cambiamenti meteorologici che, si sa, fanno la differenza riguardo alle nascite o buttate di funghi.


attenzioneUn’ultima raccomandazione:

I primi caldi precoci hanno fatto uscire dal lungo letargo invernale tutti gli animali selvatici.

Insetti, talvolta anche fastidiosi sono già segnalati nei boschi.

La pregressa umidità ed il caldo precoce hanno favorito la comparsa delle prime zanzare nei boschi ma soprattutto il proliferare delle ZECCHE DEI BOSCHI.

In questo articolo scopri come difenderti in modo naturale contro le Zecche.

Anche i Rettili sono già ben attivi e presenti tra prati e boschi.

Molti temono le Vipere e quando ne incontrano una (anche se si tratta di semplice ed innocua biscia) si affrettano ad ammazzarla.

In questo articolo scopri quali sono le Vipere d’Italia, dove vivono e quanto sono pericolose davvero.

Articolo scritto da:
Angelo Giovinazzo (alias Angelo Giovi) @funghimagazine.it

Contatta l’autore via email oppure via whatsapp.



Aggiornamenti funghi precedenti:

Puoi seguire altri aggiornamenti attraverso le nostre pagine in tempo reale:

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: