Philip Rogosky

Addio a Zio Philip Rogosky, uno di noi

Addio a Zio Philip Rogosky, uno di noi

Da Funghimagazine e da tutti i membri della chat Telegram FM, sgomento e cordoglio

Quando a fine gennaio 2024 abbiamo appreso la notizia della sua scomparsa da casa, siamo rimasti tutti attoniti, increduli, confusi.

Pensare che un uomo intelligente, curioso, dinamico e scrupoloso come “Zio Philip”, come si faceva chiamare in chat, potesse essere scomparso nel nulla, da un momento all’altro, senza lasciare alcuna traccia di sé, ci sembrava davvero improbabile ma, tant’è è successo.

Cosa sia realmente accaduto, dall’istante del suo allontanamento da casa in poi, non lo sappiamo, e forse non lo sapremo mai.

Quel che sappiamo è invece che Zio Philip era un personaggio davvero eclettico, un pozzo di conoscenza, una persona poliedrica che sapeva sempre stupirci con le sue perle di saggezza, con la sua puntigliosità e partecipazione.

Zio Philip sapeva sempre sorprenderci, o persino meravigliarci, con la sua capacità di parlare sempre e comunque con cognizione di causa.

Lui non era un affabulatore di quelli che cercano di importi le proprie teorie tout court, prendere o lasciare, lui non voleva convincere nessuno, semplicemente esponeva i fatti con tanto di citazioni di studi, link a siti scientifici autorevoli, non certo ai Social del “si dice”, “si mormora”, “si ipotizza”.

Per lui le parole “si ipotizza” non erano degne del vocabolario. Lui sapeva leggere i documenti pubblicati su riviste scientifiche nelle più disparate lingue e non era di certo una lingua straniera a fermare la sua curiosità e voglia di sapere.

Zio Philip è entrato nella chat Funghimagazine in punta di piedi, a fine anno 2020. Si è presentato come un inesperto fungaiolo, che però in realtà era inesperto solamente per numero di specie fungine già rinvenute e classificate, non certo per capacità di studio.

Se in chat qualcuno postava le fotografie di una specie fungina a lui ancora sconosciuta, Philip si precipitava a consultare la sua immensa biblioteca di siti web scientifici, dai quali ricavava informazioni che, chiunque altro, non sarebbe stato in grado di attingere alcunché.

Lui non si limitava a memorizzare la nuova specie fungina ma, si ingegniava a capirne l’etimo, la sua origine e il perché di una simile scelta.

Zio Philip era un linguista, uno che non si limitava a capire l’italiano, ma un vero e proprio filologo, che si destreggiava tra latino classico ed ecclesiastico, lingue mittleuropee ed orientali, incluso il russo e la sua madrelingua tedesca.

Non solo linguista-filologo ma anche psicologo perché, Zio Philip non si limitava a cercare di capire solamente l’origine delle parole, ma anche la psicologia di chi le parole le aveva create.

Attento e scrupoloso osservatore ed analista della Società moderna, sapeva sempre stupire i suoi interlocutori con piccole o grandi perle di saggezza, che non ti saresti aspettato da un membro di una chat dedicata al mondo dei funghi.

Il valore aggiunto che ogni amministratore di chat vorrebbe dare al suo gruppo, alla sua community e che personalmente ho percepito sin dai suoi primissimi interventi scritti.

Intendiamoci, il livello culturale di Zio Philip a volte era persino ben superiore a ciò che ci si aspetta da una chat di fungaioli impenitenti, che peccano un po’ troppo spesso di non voler fare ammenda della propria “possessione” da funghi porcini.

Ciò nonostante lo Zio, sapeva farsi ben volere anche da chi, a volte non comprendeva appieno o persino in toto, i suoi interventi, le sue citazioni colte, ma più che colte direi scientifiche e quindi particolarmente tecniche.

Già perché, come accennato, Philip non parlava mai a sproposito, senza certezze che ciò di cui scriveva fosse suffragato da prove scientifiche o comunque da articoli scientifici.

Sin dai suoi primi interventi in chat sono rimasto folgorato da tanto sapere, da tanta saggezza e soprattutto da tanta abilità nel muoversi all’interno del web o persino del deep-web, pur di scovare fonti autorevoli da cui poter attingere e poter citare per suffragare le sue teorie.

Zio Philip è stato in qualche maniera il mio mentore

Colui il quale è stato in grado di stimolarmi, di motivarmim di ispirarmi, di pungolarmi positivamente.

Phil non si è mai permesso di criticare mie scelte personali, nella conduzione della chat telegram così come nella conduzione del sito web/blog Funghimagazine.it. Non si è mai neppure permesso di darmi suggerimenti plateali, indicazioni, raccomandazioni.

Lui mi inviava link ad articoli tecnici in cui si parlava di determinati argomenti, certo che avrei capito l’antifona, che avrei colto i suggerimenti e che li avrei fatti miei perché suggeriti, non da Zio Philip, ma da autorevoli scienziati, studiosi o tecnici.

Mi consigliava letture che avrebbero potuto accrescere la mia cultura, o link a studi che avrebbero potuto incrementare il mio sapere, certo che li avrei fatti miei, così da non poter essere attaccato da nessuno, così da poter aggiungere piccole pillole di sapere nei miei seguitissimi articoli di aggiornamento funghi.

Philip aveva profonda ammirazione per Funghimagazine perciò, ritenendola una fonte autorevole, faceva di tutto affinché aumentasse la sua credibilità ed autorevolezza.

Con Philip avevamo già programmato imminenti collaborazioni.

Oltre che partecipare alle discussioni sulla chat Telegram di FM, Philip Rogosky era anche membro attivo di FeM, Funghi & Micologia. Quando gli ho proposto di collaborare con FM, si è detto lusingato ma, prima di fare questo passo, voleva capire se, con la più assoluta e massima correttezza, avesse potuto collaborare con entrambi.

Tutti i cambiamenti che sono stati effettuati sul sito FM nel corso degli ultimi mesi, sono stati ispirati proprio dai sui spunti, dalle antifone da lui suggerite, perciò devo a lui massima riconoscenza.

Massima riconoscenza devono a lui anche i membri della chat funghimagazine, perché è grazie a lui che hanno imparato che, anche nelle chat si può fare cultura e divulgazione scientifica, non necessariamente ampollosa ed altisonante, ma giusta, corretta, supportata da prove o studi scientifici.

Appresa la notizia del ritrovamento del corpo senza vita di Zio Philip, il sottoscritto e l’intera chat sono piombati in un incredulo sgomento

Scrive in chat Filippo dal Valdarno, la terra a cui Zio Philip era particolarmente legato e ove si precipitava ogni qualvolta gli impegni di lavoro glielo consentivano: «Che tristezza! Eravamo stati spesso in contatto quando saliva da Roma in Val di Chiana, per qualche dritta fungina. Sentivo che era una persona di una elevazione unica, anche se non ci siamo mai incontrati di persona».

Non ho mai sentito che voce avesse Zio Philip e, in realtà non sapevo neppure che volto avesse, fin tanto che l’amico e membro di chat Gianni dai Colli Albani non ha deciso di organizzare un mini raduno dei membri laziali della chat.

In quell’0ccasione partecipò anche Phil, immortalato in questa bellissima fotografia.

Philip Rogosky
A destra Philip Rogosky, al centro Gianni Abate, a Sinistra il proprietario dell’Osteria nr. 1

Pur nonostante Philip Rogosky fosse un personaggio pubblico, più o meno noto e, pur nonostante sia stato continuamente in stretto contatto con i “vip” che contano, grazie al suo lavoro, non ha mai fatto cenno al suo ambiente, non si è mai atteggiato a vip, non ha mai fatto cenni in chat alla sua notorietà. Si è semplicemente limitato a dirmi in più occasioni che era una persona intraprendente e che sapeva come fare per mettermi in contatto con i micologi che contano, con gli scienziati che contano, con le persone giuste che avrebbero potuto dare maggiore autorevolezza a Funghiamagazine, perché era giusto che ce l’avesse.

Scrivono in decine di membri della chat messaggi di cordoglio, messaggi di dispiacere, di speranza con tutto il cuore, di poterlo riavere con noi in chat, quando la disavventura della scomparsa sarebbe finita, positivamente; ognuno sperava che fosse fuggito per dare magari una svolta differente alla propria vita, attoniti per non essere stati in grado di percepire il suo malessere, ognuno rimarcando la sua immensa e smisurata cultura e quanto gli abbiamo voluto bene, non a caso, sottolinea Mirella, per noi eri Zio Philip.

Scrive Gianni dai Colli Albani che, Zio Philp lo ha conosciuto di persona e con cui ha anche condiviso diverse uscite a funghi, oltre che pranzi in compagnia: «Grande Zio Phil. La tua passione ti ha portato via da noi, forse per un amante della natura è il modo migliore per lasciare questo mondo. Ho avuto il piacere di conoscerti ed apprezzarti. Eri un grande ma semplice uomo a cui l’appellativo di “Zio” calzava a pennello. Che tu possa riposare in pace continuando a cercare studiare i tuoi miceti, ovunque tu sia».

Scrive Lorenzo da Ventimiglia: «Ogni volta che entravo qui nel gruppo, tra i tanti messaggi ancora da leggere, spesso mi capitava di vedere tue interazioni e risposte ad ognuno dei partecipanti e, ogni volta mi dicevo, pur senza conoscerti e non sapendo nulla di te, che saresti dovuto essere una persona bellissima. Lo percepivo, lo sentivo. Strabordava la tua passione per qualcosam che aveva sempre una base scientifica ed era sempre interessante leggerti. Apprezzavo la tua disponibilità e gentilezza, il tuo approccio verso gli altri, sempre rispettoso ed educato. Cosa si può volere di più da un uomo?»

Danilo dalla Calabria: «Dispensatore di scienza e saggezza. Mi piaceva molto il suo approccio scientifico, il suo trovare sempre la verità con documenti reali e non fermarsi mai al superficiale, al clickbait. Ragazzi giovani come me, hanno imparato e avevano ancora molto da imparare da lui. Ci mancherai Zio Philip!»

Mary dalla Sicilia: «Non avrei mai voluto leggere questa notizia. Ho creduto fino alla fine in una svolta differente ma, a quanto pare questa non è una di quelle fake news che tu aborrivi tanto. Eri un uomo eccezionale, unico, di cui tutti sentiremo la tua mancanza».
«I post di Zio Philip erano e continuano ad essere molto istruttivi. Non so se dopo un periodo di inattività il suo profilo verrà disattivato. Se una cosa del genere dovesse accadere, ti prego Angelo di cercare di proteggere tutto ciò che Philip ha scritto affinché non vada perso».

Matteo da Genova: «Caro Zio Philip. Enigmantico e nebuloso eri in vita, di certo dotato di grande cultura. L’immagine avatar del tuo profilo è impressa nella mia mente perché sin da subito mi trasmise un senso di ermetico. Misterioso e nebuloso sei riapparso per l’ultima volta. Riposa in pace, sono certo che non mancherai di essere preciso anche ora che sei di là»

Augusto dalla Lombardia: «Ciao Philip, hai mediato anche piccole incompresioni tra noi con intelligenza. Buon viaggio!»

Giordano dalla Sardegna: «É un doloroso risveglio quello odierno, appresa la triste notizia. Con Zio Philip se ne va una parte importante della nostra chat, del nostro gruppo!»

Per concludere, scrive Gabriele dalla Versilia: «Ciao Philip. Sicuramente ora sarai in un posto dove i funghi non mancano mai e dove potrai raccogliere tutte le specie che vorrai».

Caro Zio Philip, mancherai a tutti noi ma, i tuoi post, le tue perle di saggezza ed i tuoi insegnamenti rimarranno per sempre indelebili nei nostri ricordi.

Ora i funghi potrai studiarli non più dall’esterno, ma da dentro il loro mondo, trasformandoti da carne in spirito, ora potrai studiarci e tentare di capire meglio l’umanità che tanto ti appassionava.

Ti prego, ora che puoi osservarci dall’interno del nuovo regno, cerca di suggerire a chi di dovere, così come facevi con me, gli studi e gli articoli scientifici utili a farli rinsavire affinché si possano estinguere le fake news che tu tanto odiavi, le ingiustizie sociali di cui ci parlavi, le guerre ed i cambiamenti climatici che preoccupano tutto il mondo, tranne gli stolti, che tu tentavi di erudire con la tua innata pazienza, passione e scientificità, anche sostenendo il movimento “Friday 4 Future”.

Buon viaggio Zio Phil, nel misterioso Regno dei Funghi!

Philip Rogosky
Philip Rogosky nel misterioso Regno dei Funghi

Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico, studioso di Scienze Naturali, Micologia, Geografia, Geologia. Tecnico di accoglienza turistica, ex redattore di articoli Meteo. Dal 2018 fondatore/proprietario e amministratore di funghimagazine.it

Questo articolo ha 2 commenti

  1. Avatar
    Matteo

    Ciao Angelo un articolo scritto a piene mani, con cuore e mente. Si sente che ne sei (come tutti noi) rimasto colpito.
    Avrei preferito non dirti che sei stato bravo, che hai saputo generare in chi legge emozioni e sensazioni di tristezza.. ma così non è, hai fatto un bel racconto su chi era (per quanto concerne la chat sul magico mondo dei funghi) Zio Philip, il resto (tanto) di lui non lo conosciamo…grazie x aver reputato di inserire anche il mio pensiero, ne sono felice, il mio è stato un omaggio a Philip. Limitandomi ad esternare di aver solo intuito il suo carattere misterioso, come credo che sia stata affascinante e un po’ misteriosa la sua vita.

    Zio Philip, viaggia per dove più ti piace!

    Ciao!

    Matteo

    1. Redazione FM
      Redazione FM

      Ciao Matteo. Grazie per l’apprezzamento. Eh sì avrei voluto non doverlo scrivere questo post ma tant’è. Di sicuro, Zio Philip avrà già intrapreso un viaggio verso mondi sconosciuti. Sono certo che il primo mondo in cui approderà, sarà nel Regno dei Funghi

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