Boletus reticulatus Aggiornamento 12-05-2023

Arrivano i Porcini anche al Nord. Aggiornamento 12-05-2023

Arrivano i Porcini anche al Nord. Aggiornamento 12-05-2023

Aggiornamento 12-05-2023 – Prima parte

Il punto della situazione

Inutile in questa occasione fare un bilancio approfondito delle piogge cadute in Italia perché, per una volta tanto, possiamo annoverare piogge eque e democratiche che, nel bene e nel male hanno interessato un po’ tutta Italia.

Ti ricordo che puoi seguire l’andamento delle piogge di tutta Italia, senza bisogno di allontanarti dal sito funghimagazine.

In homepage trovi il banner “PIOGGIA DEL MESE”, ti basta cliccarci sopra per accedere alla pagina in cui trovi le mappe giornaliere delle piogge cadute, così da sapere con esattezza dove e quanto è piovuto effettivamente.

Nella pagina invece “METEOFUNGHI” trovi tutti gli strumenti utili per poter seguire in diretta che tempo che fa e le previsioni di piogge, oltre che i link alle pagine delle piogge cadute nei mesi precedenti → PIOGGIA PREVISTA IN ITALIA ENTRO 4 GIORNI oppure → MAPPE DELLA PIOGGIA CADUTA IN ITALIA IN GIORNATA, REGIONE PER REGIONE. Il tutto grazie al preziosissimo sito web Meteonetwork.

Detto questo, vediamo velocemente dov’è piovuto nel corso dell’ultima settimana.

Dopo la pubblicazione del precedente articolo di Aggiornamento Meteofunghi del 05-05-2023, è ancora piovuto discretamente al Nordovest con apice in Lombardia centrale il 7 maggio, l’8 invece apice sui monti di confine tra Veneto e Trentino con piogge discrete anche al Sud.

Il 9 Maggio è stato il Piemonte settentrionale ad aver ricevuto le piogge migliori ma è piovuto anche lungo tutto l’Appennino fino in Calabria e un pochino anche in Sicilia meridionale.

Il 10 Maggio è stato il giorno più perturbato con abbondanti piogge sui settori centro-orientali del Nord e apice in Emilia Romagna e bassa pianura veneta. Molta pioggia anche in Toscana e sui settori più settentrionali di Umbria e Marche con piogge abbondanti anche in Camapania esterna e sul Cosentino tirrenico.

L’11 Maggio fulcro delle piogge tra Trentino Alto Adige orientale e Veneto-Friuli, oltre che in Umbria. Tolta la Sardegna, Sicilia e Calabria centro-meridionale e Gargano è piovicchiato in quasi tutta Italia.

La giornata odierna vede piogge che tornano a Nord del Po, soprattutto dal Varesotto ai Colli Iberici, nel Triveneto, in Liguria e alta Toscana con piogge in arrivo anche in Piemonte e alta Campania-basso Lazio.

Insomma, per una volta tanto possiamo riportare di piogge giuste, ideali per le nascite di funghi, con frammezzo qualche prima giornata calda pre-estiva che non può che stimolare le nascite di funghi primaverili-estivi, ivi inclusi i funghi Porcini.

Boletus reticulatus Aggiornamento 12-05-2023
Boletus reticulatus dell’Umbria, Maggio 2023. Aggiornamento 12-05-2023

Aggiornamento 12-05-2023 – Seconda parte

FUNGHI PORCINI. STANNO DAVVERO GIA’ NASCENDO?

Certo che sì, naturalmente per ora si tratta di nascite un po’ sporadiche e soprattutto localizzate. Nascite che interessano prevalentemente le zone più ben predisposte e favorite già, ma quali sono queste zone?

Diciamo che, in linea di massima, al momento in giro per l’Italia si registrano già le prime nascite di funghi tipicamente primaverili ma, in molti casi non mancano, quasi a sorpresa, anche nascite di funghi tipicamente estivi.

Complici le giornate calde pre-estive, che abbiamo avuto prima del ritorno dei forti temporali che, in alcuni casi, tra Piemonte e Lombardia occidentale hanno anche portato violente grandinate che, bene non fanno alla natura, qua e là hanno preso a nascere rapidamente diverse specie fungine tipiche dei periodi caldi.

Scontate le nascite di funghi Prugnoli, tipici del periodo e che, in molti casi risultano persino abbondanti. Si attardano qua e là sui monti le nascite di Morchelle ma, tra pianori e bassi colli soleggiati sono già arrivati i funghi Coprini, le Mazze di Tamburo ma soprattutto le prime Amanite e Russule.

Buon segno perché l’arrivo di queste due ultime tipologie fungine, indica che finalmente i suoli sono sufficientemente caldi per poter supportare nascite anche di funghi Porcini.

Come spesso ricordo, inutile girarci attorno… Agli italiani sembra non interessare altro che i funghi Porcini. E come dargli torto? Sono i funghi che incontrano il gusto della maggior parte dei connazionali ma soprattutto che “riempiono” maggiormente gli occhi.

I funghi che danno più soddisfazione stanno già nascendo ma, prima che in te parta la scimmia e ti venga voglia di metterti in auto per correre nei posti noti da funghi Porcini, sappi che per ora, le prime nascite non stanno avvenendo nei soliti posti noti ma, proprio dove meno te le aspetti.

DOVE CERCARE I PRIMI PORCINI

Aggiornamento 12-05-2023- Quarta parte

Non occorre fare tanti chilometri per cercare i primi funghi Porcini di stagione

Vero è che i cercatori di funghi più incalliti già stanno trovando i primissimi funghetti anche in posti noti. Sui Social si vedono già i primi report di precoci timidi ritrovamenti ma, non illuderti… I primi ritrovamenti sono frutto di insistenze su insistenze.

Chi già ha iniziato a trovare le primizie, si sta prodigando da giorni a battere ogni singola fungaia nota, andando a cercare i punti più caldi dei boschi, i punti più soleggiati e più ben predisposti ad ospitare le prime nascite.

Bisogna essere profondi conoscitori del territorio per fare questi sopralluoghi a colpo sicuro, ma soprattutto fruttuosamente.

Per tutti gli altri “comuni mortali” che vogliono dare inizio alle danze, rimane il ripiego delle nascite a sorpresa, là dov’è abbastanza scontato che avvengano ma, chissà perché, dove nessuno và a gurdare perché tutti fissati con i soliti posti noti.

Chi legge regolarmente questi articoli avrà imparato che: a inizio e fine stagione, i funghi Porcini vanno cercati in parchi e giardini, comunque sotto piante isolate e non nel fitto del bosco.

La ragione per cui le nascite avvengono in questi stravaganti ecosistemi è che, parchi, giardini, boschetti o alberi isolati, vialetti, lati strada, sono i luoghi che per prima si scaldano grazie ad un maggior soleggiamento e vicinanza con i caldi microclimi urbani o con l’asfalto che, sin dai primi caldi raggi solari, immagazzina caldo di giorno e lo restituisce di notte.

Anche pozze d’acqua, fossi, campi allagati non troppo vasti sono dei veri e propri contenitori di calore che si accumula di giorno e viene restituito di notte.

💡 Non è un caso che, al Nord Italia, il riso venga coltivato in campi allagati. Già, perché il riso non è che pretenda di avere le radici infilate nell’acqua o nel fango, ma pretende che non vi siano troppi scompensi termici tra giorno e notte, ama avere il piede al caldo e, l’acqua è il miglior regolatore termico a disposizione.

Per questa ragione i primi funghi Porcini, nascono proprio in prossimità di risaie, di campi allagati o acque stagnanti, là dove ci sono anche pochi alberi isolati, Querce, Carpini, Tigli, non importa quali, basta che ci siano piante micorrizabili dai Porcini.

Stesso discorso per le strade asfaltate che, sono un formidabile termosifone che rilascia calore durante le fredde ore notturne.

Naturalmente, non è scontato ricordare però che, le strade possono essere veicolo di sostanze inquinanti rilasciate dai motori delle nostre auto perciò, và bene rimanere in prossimità di strade, ma non proprio sul ciglio di strade trafficate perché sono un vero e proprio deposito di metalli pesanti, zolfo ed altri vari inquinanti.

Boletus reticulatus Aggiornamento 12-05-2023
Boletus reticulatus in giardino della Pianura Padana, ritrovamento del 11 maggio 2023. Aggiornamento 12-05-2023

Aggiornamento 12-05-2023 – Quinta parte

A PROPOSITO DI PORCINI, NON TUTTI SANNO ANCHE CHE…

I funghi in generale, ma nel nostro caso, i funghi Porcini, amano “farsi elettrizzare”

Studi in proposito si fanno ormai da decine di anni ma, nel corso degli anni più recenti è stato possibile dimostrare meglio che, la corrente elettrica dei fulmini, ma più in generale l’elettromagnetismo, stimolino e favoriscono i processi di osmosi, che consentono ai Miceli di assorbire maggiori quantitativi d’acqua dai suoli.

In questa occasione, non ti parlerò dettagliatamente di questa strana scoperta, lo farò con un apposito articolo ma, per ora sappi che, se una determinata zona è più soggetta a temporali e fulminazioni di altre, quella stessa zona sarà più produttiva in termini di funghi.

Se ci fai caso, le prime piogge di primavera a volte sembrerebbero ideali per le prime nascite di funghi ma, fin tanto che non vi saranno contrasti termici tali da innescare il più classico dei fenomeni fisici, che vede masse d’aria diventare sempre più diffusamente positive a contatto con la superficie del suolo, e negative tra le nubi, così da innescare i fulmini, di nascite di funghi, soprattutto di Porcini, se ne registreranno ben poche.

I Cumulinembi sono perciò un buon metro di misurazione per capire dove e quando si potranno avere i primi buoni spot di nascite di Porcini.

Non servono però in assoluto solamente i Cumulinembi per innescare le nascite. Bastano anche i microclimi locali, che fanno sì che a contatto col suolo si creino masse d’aria a polarità positiva, per innescarle.

Il contrasto tra le masse d’aria a polarità positiva a contatto col suolo, e quelle negative dell’aria sovrastante, innescano comunque elettromagnetismo utile alla causa.

Per questo strade asfaltate, specchi d’acqua, conche che si riscaldano facilmente, innescano precoci nascite di funghi Porcini, anche e soprattutto in aree urbane, parchi, giardini, lati strada, viali-vialetti, ecc.

State per ora lontani dai boschi più fitti perché, prima di tutto, i boschi fitti fanno filtrare poca luce nel sottobosco; in secondo luogo, se non si è in presenza di temperature per diverse ore oltre i +26/28°C, il sottobosco non sarà sufficientemente caldo e l’ombra offerta dalle chiome fogliari, non potrà certo far scaldare i suoli bagnati dalle ultime piogge fredde.

Piccoli trucchetti, che aiuteranno i lettori smaniosi di poter tornare “a farsi gli occhi” con bellissimi funghi Porcini.

Aggiornamento 12-05-2023 – Penultima parte

I PRIMI FUNGHI PORCINI DI STAGIONE

Ricevo da giorni report di primi ritrovamenti di funghi Porcini su e giù per l’Italia.

I più scontati in Calabria dove, lungo le calde coste e ben soleggiate, tra Sughere e Lecci, già si trovano i primissimi Porcini Neri (Boletus aereus), come già segnalato/documentato nel precedente articolo di Aggiornamento funghi del 05-05-2023.

Naturalmente Sughere e Lecci, essendo piante sempreverdi, sono le prime a supportare efficacemente i funghi simbionti-micorrizici, offrendo loro iper-calorici fluidi fatti di protoplasma zuccherino, indispensabile ad innescare le fruttificazioni, indipendentemente dai processi di osmosi.

Certo, più acqua pomperanno verso gli alberi micorrizati i Miceli fungini, e più probabilità vi saranno che le piante la restituiscano adeguatamente arricchita, edulcoarata di fruttosio e trealosio.

💡 Ciò non toglie che, anche senza processi di osmosi sostenuti e quindi di elevato pompaggio d’acqua, Sughere e Lecci possano comunque supportare adeguatamente i funghi micorrizici, grazie alle scorte d’acqua immagazzinate durante i mesi freddi.

Per questa ragione, queste piante, e quindi le zone fitoclimatiche in cui normalmente vegetano, possono affrancarsi facilmente dai processi spinti di osmosi e quindi anche dall’elettromagnetismo che altrove è invece quasi indispensabile.

Non è quindi un caso che in Sardegna si trovino già regolarmente funghi Leccini (Leccinellum lepidum o L. corsicum) tra Lecci, Sughere e Cisti/Macchia Mediterranea.

Probabilmente se in questo periodo più cercatori osassero rischiare di avventurarsi tra Macchia e Foresta di Sughere/Lecci, vi sarebbero molti più report di ritrovamenti anche in Sicilia, Cilento, Salento e persino Circeo, prima di tutti, e a seguire altre zone in cui vi siano questi ecosistemi marini.

💡 Forse non tutti sanno anche che, l’albero più precoce per la produzione di funghi Porcini Estatini è senza dubbio il CARPINO → scopri in questo articolo il Carpino bianco.

La ragione di questa precocità è che, il Carpino è il primo albero da funghi Porcini ad emettere le foglie dopo il riposo invernale.

Prima escono le foglie e prima sarà possibile supportare i funghi micorrizici grazie agli zuccheri ricavati attraverso la fotosintesi clorofilliana.

Il secondo albero è il Tiglio, quasi a pari merito con Querce e Noccioli.

Nel prossimo articolo di Aggiornamento funghi, ti parlerò delle Querce e, così come richiesto da moltissimi lettori, della differenza che c’è tra le varie tipologie di Querce, Farnia, Rovere, Roverella, Cerro e altre specie meno comuni.

I Faggi purtroppo si trovano quasi sempre in aree soggette a forte umidità, ombra, fresco o freddo (queste sono le sue esigenze ottimali). Formano boschi fitti e bui. Non sono perciò gli alberi pià precoci e più indicati per la nascite di funghi precocemente primaverili.

Dei Faggi ti parlerò meglio nel prossimo articolo.

Boletus reticulatus Aggiornamento 12-05-2023
Boletus reticulatus in “fosso fluviale”. Aggiornamento 12-05-2023
Boletus reticulatus Aggiornamento 12-05-2023
Boletus reticulatus in “fosso fluviale”. Aggiornamento 12-05-2023

NASCITE ATTUALI

Aggiornamento 12-05-2023 – Ultima parte

Detto ciò, segnalo primi bellissimi ed (per chi li ha fatti, ma non in assoluto) inattesi ritrovamenti di Porcini estatini (Boletus reticulatus) in Pianura Padana.

Aree sub-urbane stanno già regalando Porcini, talvolta anche in gran numero in piccoli spot, in giardini, a pochi passi da strade o palazzi che riparano dal vento.

Anche sui colli che non sono stati devastati per far posto ai vigneti del Prosecco del Veneto, già si trovano i primissimi Porcini “fioroni”, sempre in prossimità di strade o in conche al riparo dal vento e comunque in boschetti o alberi isolati, là dove ci sono state almeno un paio di giornate di sole caldo.

Primissimi rari ritrovamenti ci sono stati segnalati anche dall’Umbria, per lo più in conche “sprofondate”, conche dove corsi d’acqua hanno scavato fossi con boschi caldi al riparo dal vento, per lo più costituiti da Carpini, Tigli e Querce.

Primi ritrovamenti di Porcini Rossi (Boletus pinophilus) ci vengono già segnalati in alta Lombardia, Piemonte occidentale, Appennino Ligure-Emiliano e da poco anche in quello Tosco-Romagnolo.

Per ora poca cosa. Funghi rari, ma segno inequivocabile che qualcosa sta cambiando e che si approssima sempre più l’ora delle prime vere buttate, grazie anche ai recenti forti temporali.

Naturalmente, tutti gli altri funghi tipici di primavera ed inizio estate, non mancano e non mancheranno di regalarci attese o inattese sorprese, grazie anche ad un ritrovato clima favorevole che, nelle previsioni è atteso rimanere costantemente instabile-perturbato anche durante la prossima settimana.

Appuntamento al prossimo weekend per un nuovo aggiornamento funghi in cui, come anticipato, ti parlerò anche e soprattutto delle Querce (e dei Faggi).

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Aggiornamento 12-05-2023@funghimagazine.it

Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico, studioso di Scienze Naturali, Micologia, Geografia, Geologia. Tecnico di accoglienza turistica, ex redattore di articoli Meteo. Dal 2018 fondatore/proprietario e amministratore di funghimagazine.it

Questo articolo ha 16 commenti

  1. Avatar
    Giampaolo Gori

    Apprezzo i tuoi commenti, complimenti per quello che pubblicate, spero che presto si veda qualche nascita anche in Toscana

    1. funghimagazine
      funghimagazine

      Ciao Giampaolo e grazie anche a te per l’apprezzamento. Vedrai, con tutta la pioggia che sta facendo in Toscana, appena ci saranno almeno 3 o 4 giornate ben calde con temperature sopra i +25°C, le nascite di Porcini non mancheranno ad arrivare e ci sarà da divertirsi anche in Toscana!

    1. funghimagazine
      funghimagazine

      Spiacente Daniele, noi studiamo e scriviamo di funghi, non li vendiamo

      1. funghimagazine
        funghimagazine

        Grazie mille Aldo!

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    Giorgio

    Finalmente articoli veramente ben fatti da profondi conoscitori della materia,un piacere leggervi. Grazie.

    1. funghimagazine
      funghimagazine

      Ciao Giorgio. Grazie mille per l’apprezzamento, sempre gradito per stimolarci a migliorarci, ad informarci e informarvi adeguatamente

    1. funghimagazine
      funghimagazine

      Prego! É un piacere

  3. Avatar
    Ennio

    Grazie!!! Articolo preciso , chiaro e ben dettagliato.
    Vorrei avere notizie anche sulla situazione allarmante che le foreste della Val di Fiemme stanno morendo a causa del Bostrico.

    1. funghimagazine
      funghimagazine

      Ciao Ennio. Grazie mille.
      Purtroppo il problema del bostrico è davvero serio, non solo in Val di Fiemme ma anche in molte altre vallate e regioni. Ho già pubblicato un articolo in cui parlo del problema legato alla morte dei Frassini a causa di insietti del tutto simili al Bostrico Tipografo. Appena possibile parlerò anche di questo.

    1. funghimagazine
      funghimagazine

      Ciao Eugenio. Cerchiamo di metterci il ❤ in tutto quello che facciamo

  4. Avatar
    Paolo

    Questa spiegazione è stata molto ma molto interessante grazie

    1. funghimagazine
      funghimagazine

      Ciao Paolo. Grazie mille anche a te per l’apprezzamento

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