Aggiornamento 18-05-2023 Porcini

Aggiornamento 18-05-2023 – I Porcini Primaverili

Aggiornamento 18-05-2023 – I Porcini primaverili

Il punto della situazione

Parte con la marcia ben ingranata la nuova stagione fungina 2023

Da Nord a Sud, sono sempre più numerose le aree interessate dalle prime interessanti nascite di funghi, sia Porcini che di altre specie e, in questo articolo facciamo il punto della situazione, parlando degli habitat che, in questo periodo sono i più adatti per le nascite dei Porcini primaverili.

Nel precedente articolo di Aggiornamento Funghi del 12-05-2023 abbiamo dato alcuni suggerimenti riguardo alla fortunata ricerca di Porcini tra parchi e giardini, o comunque in radure o boschetti radi e ben soleggiati.

Abbiamo spiegato che, la ragione di queste inattese nascite che avvengono al di fuori dei boschi, vanno ricercate nel maggiore e migliore riscaldamento dei suoli, là dove l’ancora tiepido sole non è ostacolato dalle nuove chiome degli alberi.

Abbiamo anche citato le recenti scoperte legate al maggior assorbimento di liquidi da parte dei miceli, in presenza di importante attività elettrica, che favorisce i processi di osmosi.

Per intenderci, l’osmosi è un processo attraverso il quale i liquidi possono penetrare all’interno di un micelio o delle radici dei vegetali, semplicemente grazie alla differenza di concentrazione di liquidi tra esteno ed interno (ma che può anche essere determinato, come nel nostro caso, da differenze di potenziale elettrico).

Abbiamo anche spiegato come i primi temporali, con l’attività elettrica ad essi associati, e la formazione di masse d’aria a carica positiva, dovute a forte irraggiamento solare, possono innescare inattese nascite là dove gli atomi contenuti nelle masse d’aria perdono prima e maggiormente i propri elettroni.

Ovviamente abbiamo anche citato strade asfaltate e specchi d’acqua (risaie, acquitrini, acque ferme) che, riscaldandosi prima rispetto ai terreni e boschi circostanti, possono fornire energie utili per inattese nascite di funghi Porcini, proprio al loro margine.

Tanti argomenti ai più sconosciuti, che ci hanno fruttato decine e decine di messaggi via chat o email, oltre che di commenti a fondo articolo, di apprezzamento.

Non sono però mancati anche messaggi da parte di utenti, facilmente definibili come i soliti “haters”, che lamentavano il fatto che, su alcuni post pubblicati sui Social promettevano di dare buone indicazioni su dove andare a cercare i funghi Porcini ma, nell’articolo abbiamo dato solamente “noiosi” suggerimenti e non le esatte coordinate degli esatti boschi in cui andare a raccogliere funghi a colpo sicuro.

La domanda che ci facciamo è: “davvero qualcuno è convinto che un sito web letto quotidianamente dalle 5.000 alle 100.000 persone, possa permettersi di mandare così tanti lettori a cercar funghi tutti in pochi posti noti?

Come minimo si creerebbero code infite, assembramenti senza senso e immotivate corse all’oro.

Funghimagazine preferisce far ragionare (con la propria testa) i propri attenti lettori, che sanno sempre come mettere a frutto i suggerimenti dati, così come ci viene quotidianamente raccontato attraverso i messaggi che riceviamo.

Vogliamo fare informazione, didattica e insegnare ad avere un buon rapporto con la natura, non creare mostri o ulteriori parassiti della natura.

Detto questo, soprassediamo e vediamo come prosegue la stagione fungina appena iniziata, esprimendo tutta la nostra solidarietà all’intera Emilia Romagna duramente colpita da ben 2 alluvioni in soli quindici giorni, segno che, con la natura occorre allearsi, non contrastarla perché, così come noi umani combattiamo i parassiti con insetticidi e altri mezzi, anche la natura potrebbe combattere i parassiti umani con i mezzi che ha a propria disposizione.

Cercare i Porcini primaverili tra Querce, Carpini e Tigli

IL VIDEO DEI NOSTRI RITROVAMENTI TRA QUERCE E CARPINI A MARGINI DELLE RISAIE DEL NORDOVEST

Aggiornamento 18-05-2023 – Prima parte

LE QUERCE

Ricevo molto spesso messaggi, da parte di lettori curiosi di accrescere la propria cultura fungina, che mi domandano quali differenze ci sono, tra i vari tipi di Querce presenti in Italia, a livello di nascite di funghi Porcini.

Per quanti ancora non lo avessero letto, ricordo che su Funghimagazine è presente un apposito articolo che si intitola Quercia – Quercus – Le Querce d’Italia, varietà e diffusione , che è diventato il punto di riferimento di molte maestre ed insegnanti, in cui puoi imparre a capire le differenze che ci sono tra le varie specie di Querce d’Italia.

Puoi imparare a riconoscerle e fartele amiche, perché le Querce sono tra le piante nostrane più produttive in termini di qualità, quantità e varietà di funghi ad esse associati, sia che si tratti di funghi simbionti-micorrizici, che di funghi saprofiti o lignicoli.

Come da numerose richieste, vediamo allora quali sono le Querce più produttive e quando queste possono normalmente entrare in produzione, con la promessa che presto pubblicherò un apposito e dettagliato articolo su queso argomento.

Diciamo subito che le varietà di Quercia più diffuse in Italia sono: Rovere, Cerro, Farnia, Leccio, Quercia da Sughero, Roverella, Quercia Canadese (introdotta) e alcune altre specie a diffusione locale, per lo più mediterranea.

Le Querce sono alberi piuttosto precoci, che emettono le prime foglie in contemporanea con i Carpini, non appena termina la fioritura di Frassini ed Olmi.

Le prime a fogliare, grazie alla loro posizione in ambienti caldi o ben soleggiati, di solito sono le Farnie e le Roverelle. Anche Cerri, Roveri e Querce Canadesi possono fogliare precocemente se ubicati in luoghi ben assolati.

Tanto prima queste piante avranno emesso le tenere foglie primaverili e prima avverranno le precoci fruttificazioni dei simbionti funghi Porcini che, necessitano di molte energie per poter fruttificare, energie che vengono offerte loro dalle piante micorrizate, non appena queste saranno in grado di compiere la fotosintesi clorofilliana e quindi di trasformare liquidi inorganici in succulenti ed energetici protoplasmi organici.

Qualcuno mi ha chiesto perché non sono sempre i Lecci o le Querce da Sughero (sempreverdi) a dare i primi frutti in termini di Porcini.

La risposta è che, queste piante hanno chiome assai fitte e ben sviluppate, che fanno molta ombra che mantiene i suoli freddi, soprattutto in presenza di ulteriori piogge fredde.

In primavera i suoli si riscaldano più velocemente rispetto ai mari che circondano la penisola e, umide correnti marine possono ancora portare aria fresca o fredda che può inibire le nascite di Porcini nei posti più ombrosi o più esposti ai venti marini.

Riguardo alle Roverelle, che sono per antonomasia gli alberi dei boschi termofili puri, degli ecosistemi perfettamente soleggiati, caldi e ben riparati dagli ultimi freddi venti, va detto che queste piante amano i suoli secchi, pietrosi-rocciosi-ghiaiosi che drenano altamente e rapidamente le piogge cadute e non creano alcun ristagno d’acqua.

Suoli che non consentono ad humus e lettiere di rimanere bagnati a lungo e che quindi non vanno granché d’accordo con le necessità di molti funghi, Porcini in testa, che invece desiderano avere humus non bagnato ma certamente adeguatamente umido.

Le Roverelle entrano solitamente in produzione quando si hanno piogge ripetute in contesto di suolo ben caldo, così come accade in autunno e talvolta anche fino a inizio inverno.

Potrebbero produrre già anche in Primavera-Estate, a patto che si abbiano piogge più che frequenti, mai eccessive ma ben ripetute e soprattutto con suoli ben riscaldati da temporanee tregue calde, tra un rovescio di pioggia e l’altro.

I CARPINI

Aggiornamento 18-05-2023

I Carpini sono piante assai precoci che amano sia l’umido che il caldo. In particolar modo il Carpino bianco (Carpinus betulus) è per eccellenza l’albero dei luoghi umidi.

In epoche passate, prima che la Pianura Padana venisse disboscata per far spazio a città e colture agricole, i boschi planiziali erano composti quasi esclusivamente da Farnie miste con Carpini, o anche localmente puri con l’una o l’altra specie prevalente, talvolta, sui settori centro-orientali, con anche gli Olmi.

Il Carpino è l’albero più resiliente in ambiti fluviali.

Si adatta meglio agli eccessi di umidità, ad eventuali allagamenti ma anche a resistere ad eventuali fasi meno umide, grazie alle sue radici ben piantate nel suolo che, a differenza delle Querce, non formano un piccolo panetto di terra superficiale, ma si ancorano profondamente nel suolo, pescando l’acqua anche all’interno di eventuali strati rocciosi sottostanti.

Il Carpino è quindi un albero che emette le foglie precocemente e che altrettanto rapidamente inizia a nutrire i suoi funghi simbionti-micorrizici grazie alla sua precoce fotosintesi clorofilliana.

Non è un caso che, i primi ritrovamenti di Porcini Estatini (Boletus reticulatus) si stiano facendo proprio tra i Carpini della Pianura Padana e della Valle Tiberina.

Da quanto apprendo dai lettori che mi contattano, in pochi sanno davvero riconoscere un Carpino.

Questo è un albero molto simile al Faggio. Ha foglie quasi identiche, solo leggermente più piccole, non di molto, più ovaloidi-allungate, ugualmente con margine seghettato e superficie fogliare lucida ma più scanalata rispetto a quelle del Faggio.

Il tronco è ugualmente grigiastro e liscio ma, nel Carpino è più lobato con lobi che possono formare anche profonde scanalature. Se ancora non lo hai letto, trovi su Funghimagazine un accurato ed esaustivo articolo Carpino Bianco Carpinus Betulus – Gli alberi di Funghimagazine.it .

Aggiornamento 18-05-2023
Aggiornamento 18-05-2023 – Porcini estatini tra i Carpini

I TIGLI

Aggiornamento 18-05-2023

Incredibile! Ci sono ancora milioni di italiani che, non solo non conosco il Tiglio, ma sono pure convinti che questo non sia un buon albero da funghi Porcini.

Un errore che un buon conoscitore dei funghi, un buon cercatore di funghi non dovrebbe commettere perché, al contrario, il Tiglio è un albero assai generoso in termini di funghi simbionti-micorrizici, ma anche saprofiti.

Il Tiglio si associa amorevolmente con i Porcini Estatini ad inizio e fine stagione fungina.

Si associa ai Porcini chiari autunnali (Boletus edulis) sul finire dell’autunno, quando la stagione delle piogge entra veramente nel vivo e regala anche ottime nascite di Finferli.

Non mancano poi mai le Russule tra i Tigli (vedi Russula virescens), così come pure alcune varietà di funghi Leccini, in particolar modo Leccinellum pseudoscabrum e Leccinum scabrum.

E non dimenticarti che il Tiglio è anche un ottimo albero da Ovoli reali (Amanita caesarea).

Se ancora non lo hai letto, puoi fare la conoscenza del Tiglio attraverso il nostro articolo Tiglio – Tilia cordata, Tilia Platyphyllos e Ibridi.

DOVE STANNO NASCENDO O NASCERRANNO

Aggiornamento 18-05-2023 – Seconda parte

NORD ITALIA E TOSCANA

Diciamo subito che gli eccessi di pioggia che stanno interessando l’Emilia Romagna, non fanno bene ai funghi Porcini che, sì amano l’umido ma non simili eccessi di pioggia.

Viceversa, queste piogge iper-abbondanti potranno a breve innescare ottime nascite di Galletti-Finferli che sono funghi igrofili, funghi che amano vegetare in presenza di forte umidità, anche di suoli ancora ben bagnati.

Se le temperature dei prossimi giorni lo consentiranno, ottime nascite potrebbero verificarsi soprattutto su colli e monti della Romagna e delle Marche con sconfinamenti anche nella Toscana di confine, in particolar modo tra Pratomagno-Casentino e Mugello, tanto nei boschi di Quercie, quanto nei boschi di Faggio.

Nascite di Porcini rossi, là dove gli ecosistemi le consentono, si potrebbero verificare anche sull’Appennino Toscano, da quello Ligure-Emiliano a quello Tosco-Romagnolo.

Finferli si stanno già trovando da giorni anche nella Toscana interna, la dove le piogge sono state più frequenti, più favorite la Maremma, il Senese-Colline Metallifere e l’alta Toscana dall’Arno in su.

Queste sono anche le zone più candidate a poter dare i primi Porcini Estatini, al riparo dal vento e in posizioni bel assoalte.

PORCINI ESTATINI si stanno già trovando in Pianura Padana, dal Novarese al Tagliamento il 10 Maggio si sono avute piogge importanti, utili alla causa e noi stessi abbiamo potuto fare bei ritrovamenti lungo la Valle Fluviale del Fiume Ticino anche se, va detto che, gli eccessi di umidità dovuti alle piogge da poco cessate, ci hanno restituito fungi Porcini che erano praticamente dei semplici sarcofagi ripieni di larve.

Leggi in proposito l’articolo Funghi con le larve, quali pericoli per la salute?

Porcini Estatini si continueranno a trovare al piano, là dove nei primi quindici giorni di Maggio è piovuto adeguatamente ma, da ora anche in collina.

Colline alle spalle di Cuneo, colli del Piemonte centrale, Pedemontane nord-occidentali e Prealpine lombarde orientali. Colli Berici e, dove ancora presenti boschi, anche colli del Prosecco, colli ben soleggiati del Trentino. Tutte zone candidate a regalare i primi Porcini “fioroni” o che già li stanno regalando.

PORCINI ROSSI-PINICOLA si stanno invece già trovando in Liguria di levante ed ora anche di Ponente, in zone interne che finalmente hanno avuto le prime buone piogge con sconfinamenti anche nel Cuneese e in pochi casi anche Astigiano-Alessandrino.

Meglio il Torinese che di norma è tra le prime e migliori aree per le nascite precoci di Porcini Pinicola (Boletus pinophilus).

I primi Porcini rossi si stanno già trovando anche in limitate zone del Valle d’Aosta sud-orientale, praticamente nei pressi dello sbocco della Dora Baltea, in limitati areali della Valsesia e Verbano-Cusio-Ossola, meglio in Lombardia centro-settentrionale.

Non arrivano ancora notizie di ritrovamenti dall’Alto Adige, flagellato dal Bostrico Tipografo, il terribile insetto parassita che sta annientando milioni di Abeti del Triveneto.

Non arrivano ancora neppure notizie di ritrovamenti di Finferli dal Nord, per ora solamente Mazze di Tamburo e altri funghi Primaverili, primi tra tutti Gambesecche, prime Russule e diverse Amanite.

CENTRO E SUD ITALIA

C’è fermento nel Lazio che, dopo buoni ritrovamenti di Prugnoli, ora sta vedendo diverse altre specie fungine, tipicamente primaverili, iniziare a fruttificare.

Mazze di Tamburo si trovano già qua e là, soprattutto in collina. Si trovano già anche i Finferli, soprattutto nei boschi mediterrenei o nella Macchia Mediterranea. Non sono mancati casi di ritrovamenti di funghi Leccini (Leccinellum lepidum) che, risultano invece particolarmente abbondanti in Sardegna.

Aggiornamento 18-05-2023
Aggiornamento 18-05-2023 Leccinellum lepidum della Sardegna

Al momento non abbiamo ancora avuto report di ritrovamenti di Porcini dal Lazio ma qua dovrebbe mancare davvero poco per le prime nascite, al riparo dal vento, soprattutto nel basso Lazio, dai Castelli Romani fin verso il Liri-Garigliano.

In pole-position tra i migliori candidati ad avere imminenti ottime nascite di funghi Primaverili (Finferli, Porcini e altri) la Campania che, mai come ora, sta vivendo periodi ben piovosi alternati a fasi soleggiate e sufficientemente calde.

Il 1° Maggio è piovuto abbondantemente nel Cilento, il 2 in quasi tutta la regione, eccettola zona di Napoli, l’8 Maggio nuovamente, poco ma in tutta la regione, il 9 da Napoli verso Sud, il 10 molto in tutte le zone non troppo interne, l’11 e 12 a macchia di leopardo qua e là, il 13 moderatamente ovunque, idem il 14, molto il 15, abbondantemente da Caserta verso Sud il 16 e internsamente in zone interne dal confine laziale a Salerno il 17.

Insomma di piogge in Campania non ne sono certo mancate, ora mancano solamente alcune giornate soleggiate che consentiranno ai primi Porcini di deliziare i cercatori di funghi campani.

La Calabria contina a vivere la sua favola senza fine

In Calabria ormai le nascite di funghi avvengono praticamente senza interruzioni.

Dapprima Morchelle, Verpe, Prugnoli, poi Finferli e Porcini. Al momento si registrano bei ritrovamenti di Porcini Rossi-Pinicola in Sila e Pollino. Porcini Neri (Boletus aereus) nei boschi costieri dal Golfo di Sapri al Reggino e dalla Locride al Crati.

Non mancano anche i primi ritrovamenti di Porcini Estatini, soprattutto sui colli pre-silani e nella Macchia tra Locride e Crotonese.

Nel resto del Sud, il freddo-umido ha bloccato le nascite in Puglia, soprattutto nel Salento dove non si registrano nascite di funghi degne di nota.

Gargano, Molise, Abruzzo, Basilicata e Vibonese, insieme con la Sicilia sembrano fermi al palo.

Vuoi perché tira sempre vento, vuoi perché si alterna forte Scirocco con freddo Maestrale e Tramontana, vuoi anche perché spesso transitano nubi sterili senza piogge, sta di fatto che fino ad ora le nascite di funghi in queste zone sono assai contenute.

La Sicilia ha avuto piogge importanti il 15 Maggio, poi minori ma ancora presenti anche il 16 perciò, sull’isola finalmente si potranno avere le prime nascite degne di nota entro pochi giorni.

Alcuni lettori ci hanno però già segnalato i primi Porcini sull’Etna e Messinese.

Infine la Sardegna con le sue piogge sempre modeste ma per fortuna abbastanza frequenti. Il 13 Maggio è stato il giorno più piovoso per l’isola. Dopo le buone o ottime nascite di Leccini, non dovrebbero tardare ad arrivare, entro breve, anche i primi Porcini.

Sul nostro nuovo Canale YouTube i video dei nostri primi ritrovamenti di Porcini.

→ Se desideri dare visibilità ai tuoi video con i tuoi ritrovamenti, puoi inviarceli attraverso i nostri Canali Teletegram: Funghimagazinechannel, chat pubblica info@funghimagazine.it o concordando l’invio tramite Social o altro.

Per tutti i contatti Social fai riferimento all’articolo → Funghimagazine sui Social Network.

FOTOGALLERY

Alcune foto di Funghi di Maggio 2023 dei nostri lettori

Aggiornamento 18-05-2023 Porcini estatini
Aggiornamento 18-05-2023 – Porcini estatini
Aggiornamento 18-05-2023 - Finferli toscani
Aggiornamento 18-05-2023 – Finferli toscani
Aggiornamento 18-05-2023 - Finferli toscani
Aggiornamento 18-05-2023 – Finferli toscani
Aggiornamento 18-05-2023 - Porcini rossi Pinicola
Aggiornamento 18-05-2023 – Porcini rossi Pinicola
Aggiornamento 18-05-2023 - Porcini rossi Pinicola
Aggiornamento 18-05-2023 – Porcini rossi Pinicola
Aggiornamento 18-05-2023 - Porcini rossi Pinicola
Aggiornamento 18-05-2023 – Porcini rossi Pinicola

Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico, studioso di Scienze Naturali, Micologia, Geografia, Geologia. Tecnico di accoglienza turistica, ex redattore di articoli Meteo. Dal 2018 fondatore/proprietario e amministratore di funghimagazine.it

Questo articolo ha 8 commenti

  1. Avatar
    Giuseppe Mocera

    Apprezzo tantissimo il vostro lavoro sia in ambito divulgativo che scientifico, voglio riprendere il discorso in merito ai lettori poco forbiti che pretenderebbero, a loro modo di pensare, di avere le coordinate per trovare funghi, ecco a costoro voglio dire che, nei negozi si possono trovare funghi già puliti e confezionati. Per gli appassionati della ricerca che pagano il tesserino e che frequentano i boschi con rispetto, lasciando tutto pulito, voglio augurare ricchi ritrovamenti, rispettando le quantità imposte per legge

    1. funghimagazine
      funghimagazine

      Giuseppe grazie mille per il tuo gradito commento. Tanti funghi anche a te

      1. Avatar
        Maurizio Gillia

        Vorrei segnalare che le C.M. della mia zona(alto Canavese)non solo non hanno il collegamento con pagoPA,ma continuano a proporre i versamenti del Titolo raccolta funghi con CC postale o bonifico.Ho provato a contattare un ente per richiedere spiegazioni. Se ricevero’ risposta ve lo faro’sapere. Saluti e complimenti per gli articoli. Maurizio

        1. funghimagazine
          funghimagazine

          Ciao Maurizio.
          Abbiamo appreso che anche altre Unioni Montane (ad esempio Valle Elvo nel Biellese), non si sono ancora adeguate alle direttive approvate dal Consiglio Regionale e pure loro propongono il pagamento attraverso Conto Corrente. Questo a riprova di quanta efficienza c’è tra i vari enti, che non vogliono proprio saperne di dialogare tra loro. Aspettiamo con curiosità di sapere cosa ti risponderanno, se risponderanno.

        2. Avatar
          Maurizio

          Buongiorno,la unione montana Valchiusella, mi ha risposto che loro non aderiscono a pagoPA ma che, fino ad ora,nessuno ha avuto problemi nei controlli. Pur essendo personalmente contrario a un eccesso di regole,preferirei non avere problemi a un eventuale controllo della Forestale,quindi farò il mio versamento alla UM Alto Canavese , che e’ l’unica nella zona a proporre pagoPA. Saluti. Maurizio

          1. funghimagazine
            funghimagazine

            Ciao Maurizio. Eh sì, evidentemente non tutte le Unioni Montane si sono adeguate alle nuove direttive regionali. Se gli enti pubblici non sanno dialogare tra loro, figuriamoci se lo sanno fare con i propri utenti, ma questo è un altro discorso. Hai fatto bene ad effettuare il pagamento presso altra Unione Montana che accetta il pagamento PagoPa se questo ti semplifica la vita. Anche Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale accetta solamente pagamenti tramite PagoPa, comodi e con Carta di Credito con modica commissione di 0,45 centesimi.

          2. funghimagazine
            funghimagazine

            Grazie mille Antonio per l’apprezzamento. Eh sì, quando si ha la conoscenza, il rispetto vien da sé.

    2. Avatar
      Antonio Guerra

      Grazie davvero tanto, gli articoli sono molto esaustivi ed interessanti. Conoscere e rispettare l’ambiente, da’ ancora più gioia quando trovi i funghi.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.