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Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

Aggiornamento funghi 03 Giugno 2018

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I funghi di Giugno. Aggiornamento funghi 03 Giugno 2018

Buttate a macchia di leopardo ma anche Giugno si annuncia un ottimo mese per i funghi, ora non più primaverili ma estivi

AGGIORNAMENTO FUNGHI


Aggiornamento funghi 03 Giugno – Aggiornata in data 01 Giugno anche la tabella crescita funghi / Semaforo dei funghi.

Buongiorno fungaioli d’Italia!

Funghi primaverili, funghi estivi e funghi autunnali, tutti presenti in contemporanea. Una stravaganza micologica che non si osserva con grande frequenza

A sottolineare quanto sia particolare il clima di questo periodo dell’anno, un fungo emblematico: il Signor Porcino.

Sappiamo che in Italia sono quattro le varietà a tutti note del Re dei funghi. In ordine di apparizione:

  • Boletus reticulatus sin. B. aestivalis o Estatino
  • B. pinophilus o Boleto Pinicola/Bertone
  • Boletus aereus o Nero/Bronzino
  • Boletus edulis o Porcino autunnale/Porcino chiaro

4 porcini - Aggiornamento funghi 03 Giugno

Ognuna di queste quattro varietà di funghi Porcini ha un suo aerale di distribuzione.

Molto spesso condivide con i suoi simili la stessa varietà di alberi simbionti ma non le stesse identiche piante per una ragione molto semplice.

Ognuna di queste varietà di funghi Porcini necessita di un particolare ambiente e di un particolare clima con giuste temperature-umidità-sbalzi termici e suolo.

Non capita perciò molto spesso di trovarli tutti insieme, in posti adiacenti ma tutti in contemporanea.

Le differenti esigenze delle quattro varietà di Porcini

Porcino aestivalis funghimagazineIl Porcino Estatino

Il primo dei quattro, l’Estatino, il primo a fare la propria comparsa all’inizio della nuova stagione micologica che può partire sin da metà-fine Aprile, ama per esempio, un clima fresco ma con raggi di sole già molto caldi.

Ama sia suoli asciutti che umidi.

Può vegetare sia in ambienti molto ombrosi quanto in ambienti ben soleggiati ed a margine del bosco, magari pure in mezzo a prati, radure, parchi o persino giardini cittadini.

Il Porcino Estatino vegeta in primavera, sempre più raro in estate, soprattutto quando fa troppo caldo. Molto più raro ancora in Autunno, salvo che il clima non assuma caratteri primaverili.

L’Estatino o reticulatus/aestivalis può vegetare nello stesso habitat del Porcino aereus, dell’edulis, più difficilmente ma non è impossibile, in quello del Pinicola.

Porcino aereus funghimagazineIl Porcino aereus

Il Porcino aereus è apparentemente il più esigente tra i quattro ma, a ben guardare, scopriamo che il più esigente tra tutti è invece il rosso Pinicola o Bertone.

L’aereus ama il caldo, l’asciutto ed il sole che entra diretto nel sottobosco

Si associa perciò ad alberi con chiome molto aerate, oppure ad alberi con chioma compatta ma che non amano accalcarsi tra di loro.

Eccolo perciò crescere preferibilmente sotto alle Querce che, molto spesso hanno chiome ampie, aerate e mai troppo compatte.

Non disdegna neppure la Sughera che ha chioma ugualmente poco compatta.

Discorso a parte invece per il Leccio o Quercia sempreverde che, pur avendo chioma fitta ed ombrosa, col suo “ombrello” naturale impenetrabile dalla pioggia, lo ripara da involontari bagni d’acqua.

Poco importa se sotto ai Lecci c’è molta ombra.

Di solito questi alberi crescono abbastanza isolati e, quand’anche crescono in folti gruppi, di solito mantengono una stazza decisamente ridotta imitando la Roverella che è la versione “bonsai” della cugina Quercia Farnia.

Anche l’Orniello che è un altro albero simbionte, è poco più che un arbusto, così come il Corbezzolo, l’Alloro o altre piante della macchia mediterranea.

Il Porcino aereus è per eccellenza il fungo dell’estate, anche se, in luoghi soleggiati che si mantengono a lungo caldi ed asciutti, può vegetare anche in autunno e, nella macchia mediterranea anche in inverno.

Pinicola funghimagazineIl Porcino Pinicola

Dicevo poco fa che questo è il Porcino più esigente in assoluto.

Si dice tra Piemonte e Lombardia che questo strano Porcino, assai ricercato ma tutt’altro che comune, cresca soltanto nei boschi che hanno subito un incendio.

Non saprei dirti quanto ci sia di vero in questo detto che è frutto della saggezza dei nostri “vecchi”, sta di fatto che ho potuto constatare con i miei stessi occhi come, questa associazione tra bosco bruciato e fungo Pinicola sia quasi sempre corretta.

Di certo questo Porcino non lo trovi ovunque

Il Pinicola può associarsi indifferentemente alle Conifere o alle Latifoglie.

Lo trovi tanto nei boschi di Pino o di Abete rosso, quanto sotto a Castagni o Faggi ma meglio ancora in boschi in cui siano presenti entrambi questi quattro alberi.

Ama il fresco ed elevati tassi di umidità pur non disdegnando boschi chiari e leggermente soleggiati.

Dove c’è il Pinicola, scordati di poter trovare il Porcino aereus perché, questi due, sono funghi incompatibili tra di loro.

Il pinophilus o Pinicola può invece tranquillamente invadere il campo del Porcino edulis.

É un fungo tipicamente autunnale ma, in caso di primavere umide, spesso piovose, costantemente fresche ma non fredde, può tranquillamente vegetare, anche in abbondanza pure in primavera.

Il Porcino rosso o Pinicola è il fungo delle Alpi

Il Pinicola è assente in gran parte della penisola perché ama suoli silicei-granitici che trova soltanto sulle Alpi, in poche colonie dell’Appennino Settentrionale e sull’Appenino Calabrese tra Sila, Serre ed Aspromonte.

Il Porcino edulis

Il più noto tra tutti, il più amato ed il più ricercato (anche se dal punto di visto organolettico, perciò culinario, è secondo, di misura, al Porcino aereus).

Non ti delude mai. Sempre in splendida livrea con le sue forme e colori appaganti.

É per antonomasia un fungo autunnale ma, in annate eccezionalmente miti-umide come quella in atto, lo si può trovare, in pochi esemplari già tra Maggio e Giugno, benché, di norma non dovrebbe apparire prima di Luglio.

Adora i temporali estivi, quelli rinfrescanti che provocano shock termici con repentini passaggi da temperature folli, e ben oltre i 30°C, a temperature minime prossime ai 10°C.

Le grandinate primaverili perciò, sono ben accette da questo Porcino dalle esigenze apparentemente modeste ma, invece ben precise.

La grandinata ovviamente non dovrà defogliare i suoi alberi simbionti, altrimenti, in assenza di fotosintesi clorofilliana, il micelio non ricevendo più nutrimento, rischia la morte.

L’edulis si associa facilmente al Porcino Pinicola, spesso anche all’Estatino, meno frequentemente all’aereus, salvo in pieno autunno.


Anomala disponibilità di funghi, o troppi cercatori nei boschi?

Mi sono posto la domanda in questo articolo di recente pubblicazione, “mai così tanti funghi già a Maggio?

Forse sono vere entrambe le affermazioni.

Sì ci sono tanti funghi, grazie al clima particolarmente favorevole, e sì ci sono davvero già moltissimi cercatori che stanno letteralmente prendendo d’assalto i boschi.

Quale sia la ragione di tanta smania da funghi non sta a me dirlo.

Vorrei però ribadire ai miei lettori che, so essere responsabili, accorti, educati e rispettosi, oltre che ben informati, altrimenti non starebbero qua a leggere i miei articoli, di continuare ad avere coscienza delle proprie azioni.

Ognuno di noi, quando entra in un bosco, è responsabile di un piccolo depauperamento del bosco

La nascita dei funghi è un’azione che avviene naturalmente, non per appagare la nostra vista o il nostro palato ma, per soddisfare un meccanismo che rientra nella catena alimentare.

Il fungo parassita ed il fungo saprofita, contribuiscono a degradare alberi deboli, morenti o già morti.

I funghi simbionti invece aiutano gli alberi sani a procurarsi più facilmente acqua e cibo.

Sottrarre al bosco questi suoi “frutti”, può contribuire a rallentare il decadimento della sostanza organica o indebolire alberi già di per se non sanissimi.

Pestare troppo frequentemente i Miceli, può provocarne un indebolimento che può portarli fino alla morte.

Nel bosco occorre essere consapevoli di ciò che si sta facendo

Se noi siamo virtuosi (e sono certo che chi mi legge lo sia effettivamente), cerchiamo di estendere il nostro virtuosismo anche agli altri escursionisti/cercatori.

Riprendiamo senza timori di esser insultati, chi scopriamo intento a rastrellare il suolo (comportamento punibile a norma di legge), chi scava nella lettiera alla ricerca del funghetto perduto.

Chi raccoglie funghetti immaturi che non potranno mai giungere a maturazione e non potranno produrre le preziose spore.

Riprendiamo chi sporca ed insudicia il bosco sparpagliando dove capita, involucri di spuntini, vuoti di bibite o beveraggi vari, in qualunque materiale non biodegradabili essi siano fatti.

Non vergogniamoci di diventare operatori ecologici volontari, ricompensando il bosco per ciò che abbiamo sottratto attraverso le nostre raccolte.

I FUNGHI DI INIZIO GIUGNO

Ma veniamo al mese di Giugno che vede la nuova stagione, l’estate, prendere il via.

La nuova stagione meteorologica è iniziata ufficialmente il primo giorno di Giugno. Quella astrologica inizierà il giorno 21.

In questo articolo puoi leggere la tendenza Meteo/Previsioni fino al giorno 7 di Giugno con sguardo sulla possibile evoluzione a seguire.

Nonostante le diffuse credenze, estate ed autunno si contendono il record di funghi presenti nei boschi.

In termini di nascite, tutto dipende dall’andamento climatico stagionale.
Quest’anno le nascite di funghi risultano anticipate rispetto agli anni passati

Non esiste una regola fissa per cui i funghi debbano necessariamente rispettare il calendario per effettuare le proprie nascite.

Nulla vieta che un fungo autunnale, come ho spiegato precedentemente, quale il Boletus edulis, possa esser ben presente anche in estate se si verificano condizioni climatiche che, certamente sono più tipiche in autunno, ma che possono realizzarsi anche in questo periodo.

galletti disegnoGiugno è per eccellenza il mese di Galletti o Cantharellus cibarius

Gli amatissimi Galletti tornano protagonisti con nascite dapprima modeste, sporadiche e a macchia di leopardo, relegate alle sole zone calde ed umide.

Presto però coloreranno di giallo i muschi e le lettiere di tutta Europa.

Già sono presenti con buone buttate nella macchia mediterranea.

Il Galletto si stima essere il fungo universalmente più noto e diffuso dell’intero pianeta

Attenzione però perché Giugno è anche il mese del ritorno nei boschi del pessimo Tylopilus feleus o Porcino del fiele, quel fungo in tutto e per tutto simile al Porcino ma dal sapore terribilmente amaro e disgustoso.

Tylopillus felleus - Aggiornamento funghi 03 giugno
Tylopillus felleus o Boleto del fiele

Se lo raccogli inavvertitamente e lo cucini, ti rovinerà il pranzo o la cena.

Basta anche un solo pezzetto di questo fungo, non tossico ma disgustoso, per costringerti a buttar via quanto cucinato e per lasciarti in bocca un gusto amaro per ore.

Il felleus ha un gambo però più slanciato e meno tozzo rispetto al porcino, ha una caratteristica retinatura sul gambo, ha il cappello chiaro e vellutato ma, soprattutto, ha una spugna bianco candido da giovane tendente poi al rosato.

La stessa spugna bianca diventa rosata al taglio.

Agarici, Amanite, Boletacee, Coprini, Cortinari, Lattari, Leccini, Mazze di tamburo, Russule e Tricolomi vari, completano l’offerta di funghi di questo mese di grande abbondanza.


SITUAZIONE ATTUALE NASCITE FUNGHI

Sul fronte delle nascite di funghi, registriamo un netto calo di nascite al piano ed in bassa quota dove, la buttata di fine Maggio era iniziata prima rispetto alle zone montane.

Lo scorso mese c’è stata una incredibile concomitanza tra l’inizio della buttata vera e propria ed il primo quarto di luna

Tra Sabato 19 e Domenica 20 Maggio nei boschi planiziali (boschi di pianura) del Nord Italia, abbiamo iniziato a trovare numerosissimi Leccini e poi anche Boleti Estatini, Russule/Combette in quantità ma non solo.

Le concomitanti giornate di caldo e sole hanno però bloccato le nascite degli ottimi Pioppini o Piopparelli che si sono limitati a nascere soltanto nelle golene fluviali ben umide e fresche.

I boschi di bassa collina hanno iniziato a sfornare in gran quantità Boleti del tipo Erythropus (ora Neoboletus praestigiator) e del tipo Luridus (ora Suillellus luridus).

Sono arrivati persino i Coprinus e le Mazze di Tamburo.

Tra prati e boschi di montagna, dove, dopo lo scioglimento delle nevi invernali sono sfioriti i crocus, si sono iniziate a trovare le Morchelle, un fungo tipicamente primaverile che ancora a Maggio frequenta i boschi d’alta quota.

Tra Centro e Sud Italia invece è stato un generale fiorire di funghi Primaverili e persino estivi

Boleti Estatini ma anche Boletus aereus sono diventati sempre più frequenti, tanto nella macchia mediterranea, quanto nei boschi di collina e bassa montagna.

Sia in boschi a carattere prettamente termofilo che nei boschi mesofili ben arieggiati ed assolati.

Qua i Galletti sono diventati sempre più protagonisti con buone nascite a partire delle macchie più umide dov’è piovuto maggiormente, a partire dalla Sardegna.

La sorpresa finale è giunta entro la fine di Maggio quando, tanto nei boschi del Nord, quanto in quelli del Centro Italia, tra i boleti estivi si sono rinvenuti anche i primi esemplari di boleti autunnali, ovvero i Boletus edulis.

Colpa oppure, grazie allo strano clima, non particolarmente caldo ma neppure freddo, e costantemente umido.


Al momento attuale, ai primi di Giugno, come detto, le buttate sono giunte al capolinea al piano ed in collina

Qua e là si può ancora rinvenire qualche fungo adulto che sarebbe bene, cosa buona e giusta, lasciar maturare completamente, così che possa produrre buone quantità di spore necessarie alla sopravvivenza della specie.

Timide nascite di funghi si registrano ora in montagna tra gli 800 ed i 1200 mt al Nord e oltre i 900/1500 mt al Centro-Sud.

Sfortunato il Nord Est italiano dove, la maggior presenza di boschi di Abete puri o di faggete pure, rispetto ai boschi misti, impedisce buone nascite di funghi.

Praticamente privo di nascite, salvo nei fondovalle, risulta il Trentino Alto Adige.

Anche nel Veneto nascite modeste, soprattutto nei pochi boschi misti.

Il Friuli Venezia Giulia, nonostante le abbondantissime piogge ricevute negli ultimi mesi, è ancora fermo al palo in attesa di qualche giornata calda e soleggiata che possa far partire le prime buttate.

PAUSA VEGETATIVA

Ci attendiamo ora una pausa vegetativa che è del tutto normale tra una buttata e l’altra.

Dove le buttate a Maggio erano iniziate prima, la pausa terminerà prima, perciò ci attendiamo già le prime nascite entro metà della prima settimana di Giugno.

Dove le buttate erano iniziate dopo, ovviamente le buttate inizieranno in ritardo e non prima della seconda settimana di Giugno.

Aggiornamento funghi 03 Giugno 2018 – Articolo scritto da:
Angelo Giovinazzo (alias Angelo Giovi) @funghimagazine.it

Contatta l’autore via email oppure via whatsapp 3336850975.



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