Aggiornamento funghi 16-12-2023

Un Dicembre strepitoso per i funghi – Aggiornamento funghi 16-12-2023

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🎥 Funghi Invernali | PLEUROTUS OSTREATUS – 10 Dicembre 2023

Funghi Pleurotus del 10 dicembre 2023PORCINI AL 6 DICEMBRE 2023 | Saranno davvero gli ultimi? 🍄

Funghi Porcini del 6 dicembre 2023

🔴 Canale Funghimagazine@YouTube

Un Dicembre strepitoso per i funghi – Aggiornamento funghi 16-12-2023

Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Prima parte

Mancano pochi giorni al Solstizio d’Inverno che quest’anno, nell’Emisfero boreale cadrà alle ore 4:27 di Venerdì 22 Dicembre ma, a giudicare dalle previsioni meteo a media scadenza, sembrerebbe quasi che a giorni dovrà iniziare la Primavera e non l’Inverno.

Colpa di un anomalo Anticiclone a matrice tropicale, frutto di una bolla d’aria calda che, sin dai Tropici si è riversata dall’Africa occidentale verso le Canarie, l’Arcipelago delle Azzorre ma soprattutto verso la penisola iberica occidentale e in generale verso il Golfo di Biscaglia.

Anticiclone con valori di geopotenziale tipicamente estivi, ed un “cuore” caldo da 588/594 gpdam, che non si addice per nulla alla stagione in corso. Basti pensare che, prima degli anni ’90, ma soprattutto prima degli anni ’80, un valore simile spesso non lo si registrava neppure in piena estate. Oggi lo registriamo nel cuore dell’inverno.

Questo anomalo Anticiclone caldo non avrà in verità vita assai lunga, tuttavia rientra in quelle anomalie che fanno sì che la poca neve già presente al Nord sulle Alpi potrebbe sciogliersi anche alle quote superiori ai 2000 mt (dove la neve è ancora presente), perché le ultime nevicate, in verità sono cadute a quote decisamente alte per il periodo.

Quello che ci dicono i Modelli Matematici Meteorologici è che, tolta la residua fredda instabilità del fine settimana del nostro Sud Italia, nei prossimi giorni avremo temperature decisamente al di sopra della norma del periodo.

Al Nord è già da 3 giorni che in collina si registrano temperature massime attorno ai +15°C, quando in questo periodo, al massimo dovrebbero arrivare a +5°C. Oggi le previsioni Meteo sono un po’ cambiate ed è stato scongiurato un Natale in maniche di camicia ma, 5 giorni di caldo anomalo non ce li toglierà nessuno. Fino almento al 20 di Dicembre avremo temperature decisamente più alte del normale, con apice del caldo il giorno 18.

Cosa comporta un simile caldo fuori stagione?

Avere temperature che neppure in pieno inverno scendono al di sotto dello zero, significa sopravvivenza e vita agevole per molti insetti, soprattutto parassiti, che da alcuni anni ci infastidiscono o ci flagellano, non solo durante le stagioni calde, ma ora anche in quelle fredde.

Senza un freddo invernale adeguato, gli insetti che normalmente durante l’inverno venivano uccisi dal freddo, continueranno il loro normale ciclo vitale e così avremo ancora zanzare, cimici, blatte e altri fastidiosi insetti che potranno girovagare per casa, mentre le fastidiosissime larve dei funghi, in particolar modo quelle che durante le stagioni calde assediano e rovinano l’inegrità dei nostri amati funghi Porcini, potranno sopravvivere agevolemente all’inverno, presentandosi puntuali e ben vitali all’interno dei funghi Porcini già in tarda primavera.

Sul fronte invece dei funghi, un inverno mite, tutt’altro che freddo, significa proseguimento delle attività vitali delle colonie fungine che, di andare in letargo proprio non ci pensano. Se il loro metabolismo non rallenta e non si blocca, potremo continuare a trovare funghi autunnali anche in pieno inverno, oltre ovviamente ai funghi tipicamente invernali.

Fin tanto che nei substrati di crescita ci sarà nutrimento sufficiente a mantenere attivo il metabolismo, i funghi rimarranno vivi e vegeti ed in ottima forma.

Di norma, o per lo meno in presenza di un inverno “normalmente freddo”, l’humus, la lettiera e tutta la parte superficiale della rizosfera dovrebbero gelare. La scarsa insolazione ed gli obliqui raggi solari fiacchi e appena tiepidi, non consentono alla pioggia caduta o alla neve che si scioglie di evaporare. Quest’acqua perciò rimane a lungo intrappolata nella lettiera di foglie, nell’humus e nei primi strati del suolo poi, quando le temperature scendono al di sotto dello zero, quest’acqua gela e rimane congelata a lungo, anche in presenza di giornate invernali di sole. Nella foto a seguire, puoi vedere come dovrebbe presentarsi, normalmente, la superficie di un suolo boschivo aperto con l’acqua piovana che gela e forma cristalli di ghiaccio che modellano la terra.

Aggiornamento funghi 16-12-2023 terra ghiacciata
Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Ecco come dovrebbe presentarsi il suolo (ghiacciato) in pieno inverno

Questo però è ciò che accadeva in passato. Ora i raggi solari giungono a terra assai meno fiacchi, persino addirittura caldi, perché attraversando le bolle d’aria calda presenti in quota, questi non subiscono il raffreddamento che garantirebbe la presenza di aria fredda (non più presente a tutte le quote altimetriche).

Se i raggi solari sono ancora tiepidi o persino caldi, le temporanee temperature prossime allo zero notturne, non riescono a far gelare efficacemente e costantemente gli strati superficiali del suolo che, in assenza di freddo e gelo, possono continuare a “lavorare”.

Batteri, Funghi ed insetti possono continuare la loro opera di trasformazione di questo substrato che, si riscalda anche per effetto del metabolismo di insetti e batteri in piena azione, con i Funghi che ne approfittano per continuare, incessantemente, la loro opera di trasformazione della materia organica ed inorganica.

Cosa significa tutto questo?

Aggiornamento funghi 16-12-2023
Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Funghi Leccini di Liguria – Raccolto del weekend del 9/10 Dicembre 2023

In termini pratici e facilmente comprensibili a tutti, significa che, come già accennato, i funghi autunnali che in questo periodo dovrebbero andare in quiescenza, in letargo, rimangono invece ancora ben attivi e pronti a fruttificare all’indomani di almeno 3/5 giornate di sole.

Significa che, non solo i funghi lignicoli, ovvero quei funghi che normalmente fruttificano sul legno o su residui legnosi, possono andare a frutto ma, possono farlo anche diversi fungi terricoli che non si nutrono di legno ma che ricavano il proprio nutrimento dal terreno, dalla roccia, dalla lettiera e persino dalla simbiosi micorrizica instaurata con gli alberi.


► Sappiamo tutti quanti che, quando cadono le foglie dagli alberi, finisce la stagione dei funghi simbionti-micorrizici ma, troppo spesso ci dimentichiamo che funghi quali anche i Porcini, possono ricavare il proprio nutrimento non solo da Faggi, Castagni e Querce caducifoglia, ma anche e soprattutto da piante sempreverdi e quindi anche dalle Conifere.


► Ti ricordo che le spore fungine possono maturare con temperature superiori agli 8°C perciò, giornate con temperature massime attorno ai 12/16°C possono tranquillamente favorire la maturazione delle spore perciò, fin tanto che queste possono maturare, i funghi possono continuare a fruttificare.


Molti lettori in questo periodo ci stanno chiedendo come mai non aggiorniamo più continuativamente il Semaforo dei Funghi, le Tabelle delle nascite funghi.

La risposta è semplicissima: perché in questo periodo in giro per l’Italia prendono il sopravvento i microclimi locali, che non sono prevedibili o censibili. Un bosco termofilo può rimanere mite o persino caldo, pur trovandosi all’interno di un territorio che tutt’attorno è tutt’altro che caldo, anzi decisamente freddo.

Una macchia mediterranea, e relativo bosco mediterraneo, spazzati dal vento freddo, possono risultare freddi ed improduttivi, così come un simile ecosistema posizionato meglio, al riparo dal vento, può regalare funghi a voltontà.

In questo periodo, solamente la conosceza diretta del territorio e continui sopralluoghi potranno dirci se un bosco, una macchia, una radura, un ecosistema possono essere produttivi in termini di funghi o meno.

Il consiglio perciò che diamo, in questo periodo invernale, è di consultare la mappa delle nascite in homepage e di mettere temporaneamente in stand-by le Tabelle che, torneranno ad esser aggiornate più frequentemente, quando si avranno notizie, certe, di ottimi ritrovamenti e non solo di qualche ritrovamento sporadico, tenendo tuttavia presente che, continueremo in ogni caso ad informarti attraverso questi articoli di “Aggiornamento Funghi”.

L’inverno diventa quindi il momento giusto per farsi una “cultura fungina”, una “cultura micologica” che durante le stagioni di punta dei Porcini non si ha tempo di fare, perché troppo presi dalla frenesia di ricerca e raccolta dei funghi che stanno diventando l’ossessione di milioni di italiani, appunto i Porcini.

In questo periodo basta entrare nella nostra homepage per accorgersi che durante l’anno magari ci si è persi la pubblicazione di molte schede monotematiche dedicate ai funghi, per esempio le ultime pubblicate riguardano la Russula cynoxantha, a brevissimo arriverà anche quella dedicata alla Russula mustelina, già pubblicata la Russula virescens, il Cantharellus melanoxeros un fungo Galletto/Finferlo particolare che in pochi conoscono ma che val la pena di conscere meglio, l’Orecchio di Giuda, la Gallina dei Boschi (Laetiporus sulphureus), il Ganoderma lucidum e altri.

Nel frattempo abbiamo pubblicato anche diversi articoli di didattica in cui si trovano le risposte alle domande più comuni che vengono poste a Google, ad esempio:

► Quali sono i funghi tipici di fine Autunno;

► Quanti giorni dopo la pioggia nascono i funghi?;

► Qual è il Porcino più profumato?;

► Perché alcuni “Porcini” diventano blu?;

► Quali sono i “Porcini” che cambiano colore (e perché)?;

► Quali sono i mesi in cui si trovano i funghi Porcini?

Questi solo soltanto alcuni degli ultimi articoli pubblicati su Funghimagazine.

Infine, dato il periodo in cui ci troviamo, val la pena di dare una lettura gli articoli utili in previsione del Natale, quindi:

► Quali libri Funghimagazine consiglia di leggere o di regalare sotto Natale?

► I libri sui funghi scritti e pubblicati da Funghimagazine

e, infine i due articoli più attuali:

► Andar per funghi in Inverno, articolo completamente riscritto e ripubblicato e

► I Funghi di Dicembre: tempo di funghi Lignicoli (ma non solo).

Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Seconda parte

Un Dicembre strepitoso per i funghi:
non è una previsione ma una realtà

Come detto dunque, un clima tutt’altro che freddo, non gelido e poco nevoso, sta consentendo a molte specie fungine di rimanere attive e ben lungi dal pensare di dover andare in letargo.

Siamo giunti al 16/17 di Dicembre ma girando per boschi ci rendiamo conto che c’è ancora molta vita. Basti dire che per esempio sui colli delle pedemontane dal Piemonte al Lago di Garda, tra Langhe-Monferrato e colli Romagnoli, in Toscana, Lazio, Campania e Calabria, ci sono ancora piante di Quercia Rovere, Cerri e Roverelle che hanno foglie verdi, come puoi vedere dalla foto allegata.

Aggiornamento funghi 16-12-2023Noi stessi domenica 10 Dicembre 2023 abbiamo potuto fotografare (↑foto sopra) Roveri con le foglie ancora completamente verdi e, se sulle piante ci sono ancora foglie verdi, nel suolo c’è ancora ottima disponibilità di Carbonio, di quei Carboidrati necessari ai funghi micorrizici per poter vegetare-metabilizzare e magari pure fruttificare.

Tolte le zone di confine con la Svizzera, l’Austria e una porzione di Francia, le nostre Alpi sono ancora scarsamente innevate e le pur frequenti nevicate che fin qua si sono verificate, non hanno lasciato segno perché le nevi al suolo si sono già sciolte, ancor prima di poter formare un piccolo strato sovrapposto, fin verso i 2500 mt.

É vero, dalla Liguria a Lampedusa è soffiato costantemente il vento, a volte freddo, altre mite o persino caldo ma, tutto sommato, il contesto è sempre stato di un pre-inverno più autunnale che non invernale.

Con simili andamenti climatici non possiamo che attenderci appunto: un Dicembre strepitoso per i funghi.

Riceviamo quotidianamente report da parte di followers che ci contattano privatamente via Telegram, oltre che tramite le nostre Chat Telegram ufficiali, che ci parlano di ritrovamenti di funghi, di molte specie, ancora decisamente abbondanti per il periodo.

L’anomalia e la stranezza è che riceviamo ancora report di ritrovamenti di FUNGHI PORCINI!

PORCINI E GALLETTI

Gli ultimi Porcini edulis segnalati tra gli abeti in parchi cittadini in Piemonte o in Pinete pedemontane di bassa collina nella Lombardia occidentale. Di seguito alcune foto proprio degli ultimi Porcini edulis raccolti tra il 5 ed il 10 di Dicembre in queste zone.

Aggiornamento funghi 16-12-2023 - Boletus edulis
Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Boletus edulis a margine di bosco di Conifere, confine lombardo-piemontese
Aggiornamento funghi 16-12-2023 - Boletus edulis
Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Boletus edulis in di bosco di Conifere, in Piemonte
Aggiornamento funghi 16-12-2023 - Boletus edulis
Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Boletus edulis bosco di Faggio in Piemonte
Aggiornamento funghi 16-12-2023 - Boletus edulis
Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Boletus edulis a margine di bosco di Conifere, confine lombardo-piemontese

Porcini Rossi-Pinicola (Boletus pinophilus) ancora presenti in Liguria di Ponente-Confine cuneese fin verso i 1400 mt, così come ancora ben presenti sulla Sila che, oggi vedrà cadere la neve ma che a neve sciolta, potrà vedere ulteriori nascite se anche lì arriverà altro caldo anomalo.

Lettori ci segnalano ancora, alcuni Porcini edulis tra la macchia e nei Corbezzoli in zone costiere tirreniche e pure in Sardegna.

Funghi Cantarelli-Finferli sono tutt’altro che terminati, pur trovandoci alle porte dell’inverno. Devi sapere che, durante la stagione fredda, in realtà è normale trovare Finferli-Cantarelli appartenenti a specie tipiche del freddo, per esempio il Cantharellus alborufescens o il Cantharellus ferrugineus vegetano esclusivamente in primavera e durante l’inverno ma, tra Lazio, Campania e Puglia si stanno trovando ancora i più estivi Cantharellus cibarius e Cantharellus pallens! (Alcune foto del periodo allegate a fine articolo).

La differenza tra queste 4 specie di Finferlo-Gallinaccio è che, le prime due (alborufescens e ferrugineus) hanno il carpoforo chiaro, non giallo uovo ma giallino pallido-bianchiccio, al più giallo ma sempre un po’ slavato e tendono ad avere placchette rossicce sul gambo o ad arrossare se pressati, scalfiti. Le altre due specie (cibarius e pallens) invece hanno carpofori decisamene più gialli, da limone a rosso d’uovo, più scuri i cibarius, più chiari i pallens, più smilzi i cibarius, più massicci con gambo tozzo i pallens.

Date le anomalie climatiche, questa settimana si potranno fare ancora ottimi raccolti di questi funghi in Liguria, Toscana tirrenica, Lazio e Campania fino in bassa montagna, Calabria (ad eccezione degli altopiani), Puglia tutta e parte di Basilicata (sia tirrenica che di confine con la Puglia), Sicilia e Sardegna. Qualche ultimo sporadico superstite esemplare di Finferlo si potrebbe trovare anche sui colli termofili di Piemonte ed Emilia Romagna.

FUNGHI LIGNICOLI

Sono in piena nascita diverse specie di funghi lignicoli. I più frequenti in questo momento sono i funghi Geloni/Orecchioni (Pleurotus ostreatus). Questi prediligono gli alberi abbattuti e morti da più di un anno e non oltre i tre anni perché, già al quarto potrebbero aver esaurito le scorte di cibo disponibile.

Amano soprattutto i Pioppi, sia quelli bianchi, anche coltivati, che i Pioppi Tremuli ma, devi sapere che questi funghi sono in grado di vegetare anche su substrati impensabili quali parquet in legno, plastiche, rifiuti di vario genere. Funghi resilienti al massimo che, proprio per questa loro proprietà vengono ampiamente sperimentati ed utilizzati per produrre biomateriali, ovvero materiali non inquinanti e completamente biodegradabili che potranno esser utilizzati per realizzare scarpe, tessuti, oggettistica varia e persino materiali da costruzione ed isolanti. (Alcune foto del periodo allegate a fine articolo).


► Se non lo hai ancora letto, ti consiglio la lettura dell’articolo → Biomateriali, Biofabbricazione e Micelio con Bioartlab, in cui parlo appunto della produzione di biomateriali sfruttando la resilienza e versatilità dei funghi Pleurotus e di Bioartlab un’associazione che sta sperimentando la produzione di biomateriali, al fine di diminuire l’impatto ambientale dei classici materiali da costruzione.


Sempre in tema di Pleurotus ostreatus va ricordato che, pur essendo i Pioppi gli alberi preferiti, questi possono tranquillamente nascere anche su Olmi, Aceri, Sambuchi, Fichi, Alberi da frutto vari, persino Faggi e altri alberi caducifoglia. Ciò che è indispensabile alla loro fruttificazione è il freddo e l’umido. Se le temperature massime rimangono rigorosamente al di sotto dei +21°C e se il legno morto è sufficientemente bagnato da frequenti piogge, questi funghi possono vegetare dal tardo autunno alla privavera, passando per l’intero inverno.

Al momento ottime nascite sono segnalate in Piemonte, Lombardia e Veneto-Friuli Venezia Giulia, qua molto meno sui settori interessati dalla Bora.

Pleurotus cugini, Pleurotus eryngii, di diverse varietà, quasi sempre detti Cardoncelli, si possono trovare durante l’intero inverno dalla Toscana-Maremma al Cilento (zone tirreniche e primo entroterra), in Sicilia, nella piana del Crati, nelle piane fluviali della Basilicata ed in Puglia, quasi sempre associati a cespugli di Ferula (Ferula communis o Finocchiaccio).

Non disperate se non li avete ancora trovati perché, questi sono funghi che odiano il vento e, finché questo soffia costante e teso, dovrete portare pazienza e attendere momenti migliori.

Se conoscete zone al riparo dal vento, val già la pena di tentare la fortuna, soprattutto in presenza di doline o forre riparate dai quattro venti. Senza dimenticare però di controllare anche le zone costiere. I Pleurotus eryngii infatti durante l’intera stagione invernale possono vegetare generosamente a ridosso delle spiagge, dove sono ancora presenti le dune sabbiose. Habitat questo che in gran parte è stato distrutto dall’uomo per la costruzione di stabilimenti balneari ma che sopravvive in alcune zone della Toscana, del Lazio, della Sardegna e della Puglia. Di seguito la foto dell’Eryngium maritimum, un cespuglio fortemente spinoso, tipico delle spiagge e delle dune costiere ai cui piedi spesso si possono trovare esemplari di Pleurotus eryngii.

Aggiornamento funghi 16-12-2023 - Eryngium maritimum
Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Eryngium maritimum

Altri funghi lignicoli assai quotati sono i Pioppini/Piopparelli che, in questo caldo inverno fanno festa, non dovendo subire il freno del gelo e, se anche fa temporaneamente freddo con brinate notturne, loro riescono a ricavarsi nicchie di vegetazione, là dove i tronchi dei Pioppi formano anse, insenature e comunque rientranze.

Zone fluviali, ecosistemi igrofili, fossi irrigui-agricoli, sono candidati ad ospitare i Pioppi e quindi anche i Piopparelli che risultano ben presenti in Pianura Padana e lungo le pianure dell’Arno e Tevere, oltre che altri ecosistemi umidi.

Al momento risultano molto ben presenti anche i funghi Orecchio di Giuda (Auricularia auricula-judae), presenti soprattutto sui Sambuchi in zone sufficientemente umide.

ALTRI FUNGHI TERRICOLI E SIMBIONTI-MICORRIZICI

Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Terza parte

La stranezza di questo mese di Dicembre sta nel fatto che ad esser assai ben presenti, non sono solamente i funghi lignicoli, ma anche i terricoli. Quei funghi che si nutrono estraendo i nutrienti dal suolo o dalla lettiera.

Funghi saprofiti o anche Simbionti-micorrizici che durante l’inverno diventano progressivamente più sporadici o persino rari, ma che quest’anno continuano a vegetare senza sosta e in quantità.

Dei Porcini e dei Galletti/Finferli abbiamo già detto, val la pena perciò parlare degli ottimi Craterellus lutescens, le Finferle-Fiammiferini che amano micorrizare le conifere, come il freddo e che quindi possono vegetare durante l’intero inverno in assenza di gran gelo e neve.

Noi in realtà le Finferle le troviamo molto spesso anche sotto la neve, soprattutto in questi anni in cui la neve non rimane al suolo più di due soli giorni consecutivi. Al momento sappiamo di ottime nascite in diverse Pinete del Piemonte e Lombardia pedemontana (non molte ma ci sono), in quelle Liguri e Toscane, oltre che nel Lazio-Campania e Calabria.

Aggiornamento funghi 16-12-2023 - Finferle e Lattari sorpresi dalla neve in Piemonte
Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Finferle e Lattari sorpresi dalla neve in Piemonte

Sempre tra le Conifere, segnaliamo quest’anno una scarsa presenza di Lattari. Non sappiamo quale possa essere la ragione, forse inzialmente non ha fatto sufficientemente freddo, poi quando il freddo è arrivato lo ha fatto accompagnato dal vento. I funghiRositi” sono dunque stati scarsini in Calabria e Campania, quasi del tutto assenti in Liguria e Toscana-Lazio.


► Citiamo poco o nulla le regioni adriatiche perché, durante l’inverno sono le regioni più sfortunate per le nascite dei funghi perché, se soffia il Libeccio o il vento da Ovest, qua si verifica il Garbino secco, che è un vero e proprio inibitore di funghi. Se soffiano venti freddi da Nord, Est o Sudest questi sono sempre troppo freddi e secchi o umidi e accompagnati da nevicate.


Al momento la regione più fortunata per le nascite di funghi è la Liguria.

Volendo fare una classifica delle nascite di funghi attuali e per la prossima settimana potremmo stilarla così:

  1. LIGURIA
  2. PUGLIA
  3. TOSCANA
  4. LAZIO
  5. CALABRIA
  6. SICILIA
  7. CAMPANIA
  8. PIEMONTE
  9. SARDEGNA
  10. EMILIA ROMAGNA
  11. LOMBARDIA
  12. BASILICATA
  13. UMBRIA
  14. VENETO
  15. MOLISE
  16. MARCHE-ABRUZZO-FRIULI VENEZIA GIULIA
  17. TRENTINO ALTO ADIGE-VALLE D’AOSTA

Tra gli altri funghi terricoli del momento i nostri corrispondenti ci segnalano ottime nascite di Morette e Cicalotti (Tricholoma) in Liguria e cuneese di confine con l’Imperiense. Ne stanno nascendo davvero in gran quantità (alcune foto del periodo a fine articolo).

Continuano le nascite, localmente anche abbondanti di Lardaioli (sia vinati-rossi che bianchi, Hygrophorus russula e Hygrophorus penarius), Ordinali (Infundibulicybe geotropa), Cimballi/Funghi di San Martino (Clitocybe geotropa), Funghi di Santa Caterina (Lepista nuda), Imbutini (Infundibulicybe gibba), Funghi Lampadina (Lycoperdon perlatum) e sporadicamente anche Mazze di Tamburo, (di queste ce ne sono alcune specie che ben sopportano il freddo e, infatti in genere nascono tra fine autunno ed inizio inverno), giusto per citare i funghi più noti e più facilmente reperibili in questo periodo.

Data l’alternanza di freddo-caldo, pioggia-neve, là dov’è già caduta la neve ma si è già sciolta, val già la pena di iniziare a cercare i primi fungi Dormienti/Marzuoli. Marzo è ancora lontano ma ricordiamoci che questi funghi iniziano a vegetare-fruttificare proprio in pieno inverno, sotto la neve, per poi raggiungere l’apice delle fruttificazioni al completo scioglimento delle nevi invernali (quest’anno già avvenuto).

In Liguria così come in Corsica e Sardegna è il momento di andare a cercare i funghi Leccini, sia Leccinellum lepidum che Leccinellum corsicum.

Nascite massicce ci vengono segnalate nell’Imperiense così come in Corsica, a breve anche in Sardegna, soprattutto in boschi ben al riparo dal vento.

Una particolarità sul finire… Quest’anno molti lettori ci hanno segnalato l’assenza di funghi Chiodini/Famigliole. Ebbene anche in questo caso la presenza di troppo vento, l’assenza prolungata di freddo vero, l’assenza di piogge senza vento, hanno impedito a questi funghi di fruttificare come d’uopo.

Lo stanno facendo ora, là dove si realizzano calme di vento, tanto al Nord in Pianura Padana, quanto in Liguria e tra Centro e Sud Italia con ottime nascite tra Toscana e Lazio.

Noi stessi, con gran stupore, domenica 10 abbiamo trovato interi ceppi di Chiodini giovani su ceppaie di Quercia in collina termofila.

Aggiornamento funghi 16-12-2023 – In conclusione. Ultima parte

Dati i presupposti, chi riuscirà a sottrarsi alla foga natalizia delle proprie compagne, fidanzate, mogli o sorelle e quindi rimanere lontano da centri commerciali o vie dello shopping compulsivo, durante questo fine settimana e tutta la settimana entrante, potrà ancora gioire della presenza di molti funghi e, chissà magari anche di qualche ultimo insperato fungo Porcino.

Non disperare se abiti tra Abruzzo-Molise-Basilicata e Sila perché le nevicate che si stanno verificando o si sono appena verificate fin verso i 1000 metri non lasceranno gran segno e anche qua a breve tornerà il sole caldo.

Sole caldo che interesserà certamente tutto il centro-Nord italia con picco del caldo fino almeno a tutto il 19/20 di Dicembre, utile a far nascere ancora molti fungi invernali con possibile apice di nascite in Liguria e lungo i colli pedemontani di Piemonte e Lombardia, oltre che di tutte le regioni tirreniche.

Prima di Natale torneremo a fare il punto della situazione per valutare se la nostra previsione di ulteriori ottime nascite è stata rispettata e soprattutto per capire come potrebbe proseguire meteorologicamente parlando il resto dell’inverno e quindi se avremo l’annunciata ondata di pesante freddo di Gennaio o se anche questa previsione sarà tanto fumo e pochissimo arrosto e quindi se potremo continuare a cercare e raccogliere funghi anche a Gennaio.

Alcuni nostri lettori liguri hanno già sentenziato: Liguria = funghi 365 giorni all’anno, come in Calabria!

Aggiornamento funghi 16-12-2023

► VAI NEL PROSSIMO ARTICOLO DI AGGIORNAMENTO FUNGHI DEL 22-12-2023 – UN ALTRO NATALE COI FUNGHI

Fotogallery funghi di Dicembre 2023

Aggiornamento funghi 16-12-2023
Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Pleurotus Piemonte Dicembre 2023
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Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Tricholoma Liguria Dicembre 2023
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Aggiornamento funghi 16-12-2023 - Tricholoma Liguria Dicembre 2023
Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Tricholoma Liguria Dicembre 2023
Aggiornamento funghi 16-12-2023 - Funghi Chiodini di Quercia Dicembre 2023
Aggiornamento funghi 16-12-2023 – Funghi Chiodini di Quercia Dicembre 2023
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Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico, studioso di Scienze Naturali, Micologia, Geografia, Geologia. Tecnico di accoglienza turistica, ex redattore di articoli Meteo. Dal 2018 fondatore/proprietario e amministratore di funghimagazine.it

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