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Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

Aggiornamento funghi 20 Luglio 2018

Tempo di Galletti al Nord. Primi edulis nelle pinete fresche alpine. Porcini estivi in Liguria ma nel resto d'Italia funghi in pausa per il troppo caldo, tranne alcuni "ovuli"

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I funghi di fine Luglio. Aggiornamento funghi 20 Luglio 2018

Funghi sì o funghi no? Cos’ha in serbo per noi Luglio, il mese estivo meno favorevole per i Porcini? Cosa ci aspetta in quest’ultima decade di Luglio?

AGGIORNAMENTO FUNGHI


Aggiornamento funghi 20 Luglio – Aggiornata in data 17 Luglio 2018 la tabella crescita funghi / Semaforo dei funghi. In questo articolo approfondimento sulla tabella crescita funghi.

Buongiorno fungaioli d’Italia!

Eccoci giunti a penultimo weekend di Luglio, un mese che, statisticamente non è tra i migliori dell’anno per i funghi.

Ci troviamo al culmine della stagione estiva

Ormai è norma e regola degli anni recenti, caratterizzati dal Riscaldamento Globale del Pianeta, che sia proprio tra la metà di luglio e la prima decade di Agosto che in Italia (ma spesso anche nel resto d’Europa) si verifichi il maggior picco di calore estivo.

Picco che ultimamente ci porta, con sempre maggior frequenza, invadenti Anticicloni Africani caratterizzati da masse d’aria di lontana origine Equatoriale che, giunta sull’Europa, si riversa dagli alti strati dell’Atmosfera verso terra.

E lo fa perdendo ulteriormente umidità ed acquisendo molto calore.

Qualcosa di molto simile a quanto accade d’inverno quando, masse d’aria di origine Atlantica, dovendo sorvolare la barriera Alpina, si sollevano e poi ridiscendono verso il piano, secche e miti.

Nei paesi germanici queste correnti sono dette Fhön, italianizzato Fohen in Italia e Favonio nella Svizzera Meridionale.

Insisto spesso su questo concetto del Favonio ma soprattutto delle correnti Africane torride, perché han perso umidità ed acquisito calore, perché in buona sostanza, sono queste correnti le maggiori responsabilità delle mancate nascite di funghi.

Si sa…

I funghi preferiscono il caldo al freddo ma, c’è caldo e caldo e, soprattutto a tutto c’è un limite, pure all’eccesso di calore
Aggiornamento funghi 20 Luglio 2018

Diciamo che un caldo afoso, ovvero con tassi di umidità molto alti, come se si entrasse in una serra, può piacere molto ai funghi.

Per avere grandi nascite fungine, non occorre tanta pioggia, piuttosto occorre buona e costante umidità.

La pioggia caduta nel corso degli ultimi giorni, può quindi costituire una buona riserva di umidità pronta ad evaporare e far innalzare i tassi di umidità dell’aria.

Questo in condizioni meteorologiche “normali”

Purtroppo con masse d’aria di origine Africana, decade l’effetto normalità perché, una caratteristica di queste masse d’aria, è proprio che sono molto, molto secche (in gergo meteorologico si dice che sono torride).

L’aria Africana in pratica, risucchia umidità da ogni dove e la fa sparire col risultato che non soltanto è secca l’aria ma anche il terreno e la vegetazione.

Un chiaro sintomo di sofferenza e di presenza d’aria africana sono proprio le nostre piante da orto che, improvvisamente aggrinziscono, si afflosciano, sembrano sull’orlo dell’appassimento, e questo nel volgere di poche ore se non del tutto di minuti.

Sembrano colpite da un sole rovente come non mai, e pure le bagnature della notte e del mattino svaniscono in brevissimo tempo, lasciando le piante in temporanea grave sofferenza.

L’ARIA TORRIDA ED I FUNGHI

Aggiornamento funghi 20 Luglio 2018
Galletto/Cantharellus cibarius completamente rinsecchito dal caldo torrido

Ora prova ad immaginare cosa può fare quest’aria torrida sulle colonie fungine, sui miceli ma anche sui funghi stessi.

Una massa d’aria torrida che è capace di far afflosciare, zucchini, peperoni, melanzane e altre piante da orto, a maggior ragione farà afflosciare, avvizzire anche i funghi che magari sono nati grazie ad un bel rovescio temporalesco.

In questi giorni nei boschi si possono trovare molti Galletti o Finferli (Cantharellus cibarius), i tanto amati giallini che abbondano dopo i temporali.

Abbondano sì ma a patto che l’aria che segue il temporale non diventi immediatamente torrida.

Aggiornamento funghi 20 Luglio 2018 - Galletti secchi
Galletto/Cantharellus cibarius completamente rinsecchito dal caldo torrido – photo: Ederico Antonio Ottaviano

LUGLIO 2018, TIMIDI TENTATIVI DI NORMALITÀ, ALMENO AL NORD

Aggiornamento funghi 20 Luglio 2018

Va detto che fino ad oggi, il Nord Italia non può lamentare un mese così terribile.

Luglio ha fin’ora avuto molti episodi temporaleschi

Alcuni anche di rilievo con accumuli di pioggia importanti.

Cito tra tutti quelli più eclatanti.

Questi gli estremi pluviometrici del 4 Luglio:
  • Pessano con Bornago MI 118 mm
  • Varallo Sesia VC 99 mm
  • Cirimido CO 95 mm
  • Veniano CO 81 mm
  • Castellania AL 75 mm
  • Mariano Comense CO 72 mm
  • Mozzate CO 70 mm
  • Vimodrone MI 70 mm
  • Ceriano Laghetto MB 58 mm
  • Stresa Mottarone B. Cai VB 58 mm
  • Domodossola Arpa VB 55 mm
  • Alessandria S. Michele 55 mm

Il giorno 5 di Luglio è andata persino meglio dal punto di vista delle piogge.
Un’area lombarda molto estesa con piogge al di sopra dei 40 mm.

Per comodità cito soltanto gli estremi maggiori.

Questi gli estremi pluviometrici del 5 Luglio:
  • Crosio della Valle VA 87 mm
  • Corbetta MI 85 mm
  • Ceriano Laghetto MB 75 mm
  • San Salvatore di Malnate VA 74 mm
  • Malnate VA 74 mm
  • Senago MI 74 mm

Il giorno 6 di Luglio il maltempo si è esaurito sulla Bergamasca con 65 mm caduti a Gazzaniga-BG e 44 nel modenese a Castelvetro di Modena.

Maltempo su Veneto, Liguria, Campania ed in parte in Toscana, il giorno 7 di Luglio

91 millimetri sono caduti a Longarone-BL sulle Dolomiti, 64 ad Alfie in provincia di Caserta, 36 a Varese Ligure in Val di Vara-SP ma più attenuate le piogge in Toscana con 28 mm a Capraia e Limite-FI,

Il giorno 8 di Luglio accumulo di pioggia importante solo a Trieste con 33 millimetri.

9 Luglio, poca pioggia anche se in molte località tra Parma, Cuneo, Udine ed un rovescio breve anche in Sardegna a Bitti-NU con 13 mm di pioggia caduta.

Il giorno 10 Luglio è stata la volta del Grappa di Bassano-Asiago, Vicentino, Bellunese e Trevigiano con accumuli sull’ordine dei 30/35 millimetri.

Liguria e Veneto protagonisti il giorno 11 Luglio con accumuli di pioggia anche importanti.

  • Varese Ligure SP 59 mm
  • Montecchio Maggiore VI 58 mm
  • Sant’Alberto di Bargagli GE 57 mm
  • Sori GE 50 mm
  • Tezze Arzignano VI 47 mm
  • San Giovanni Illarone VR 38 mm
  • Borgomanero NO 36 mm
  • Varallo Sesia VC 36 mm
  • Zignago SP 34 mm
Il giorno 12 di Luglio temporali di un certo rilievo nel Torinese e Pavese.

39 mm sono caduti a Parella-TO, 35 a Mezzana Bigli-PV e 32 a Ciriè. E’ però piovuto discretamente anche nell’Astigiano, Genova, Biellese e alto Novarese.

Il 13 Luglio piogge davvero molto contenute. Brevi docce tra Alto Adige-Veneto-Biellese. Poca roba.

É andata meglio il 14 con piogge attorno ai 36/40 millimetri a Ballabio-CO, Borgosesia-Valsesia-VC, Saone-TN e Vidor-TV.

Piogge discrete anche nel Parmense, Bresciano, Bergamasco, Alto Adige, Modenese, alcune zone del Torinese-Biellese e Bologna.

In generale però è piovuto in molte zone del Nord Italia con accumuli compresi tra 5/10 e 15/25 millimetri.

Il 15 Luglio è stato protagonista il Triveneto con molte piogge ma con accumuli non consistenti e non superiori ai 26 mm di Sassoguidano di Pavullo in provincia di Modena.

Ancora diffuso maltempo il giorno 16 luglio
Il Nord sotto diffusi temporali, nubifragi e grandinate

Fare un elenco delle località che hanno ricevuto piogge di rilievo il giorno 16 luglio sarebbe troppo lungo.

IN QUESTO ARTICOLO I DETTAGLI DEL MALTEMPO CHE HA COLPITO PARTE D’ITALIA IL GIORNO 16 LUGLIO, con anche in dettaglio i maggiori accumuli di pioggia.

Cito però i 97 mm caduti a La Cassa nella periferia della cintura Ovest di Torino con rovesci forti anche tra Caselle e la relativa Pedemontana.

80 mm a Quliano-SV, 63 a Pietra Marazzi-AL, 59 Castell’alfero-AT, 51 Pescantina-VR.

Tanta pioggia sopra i 30 mm nel Modenese, Veronese, Torinese, nel Savonese con forti rovesci temporaleschi e grandine, Comasco e poi la grandinata del Pesarese.

Insomma il giorno 16 Luglio è stato un giorno di grandi estremi meteo in Italia con molta pioggia caduta, forti temporali e nubifragi ma anche frequenti grandinate.

Tutto è partito dal Nord Ovest italiano, trasferito poi sul Nord Est e da qua verso il Centro Italia, soprattutto nelle regioni adriatiche.

La tregua rovente Africana

Dopo i temporali, tra il 17 ed il 19 la tregua Africana con temperature in risalita ovunque.

Il caldo Africano è giunto fin sul Nord Italia.

Al solito Catenanuova in provincia di Enna con i suoi valori di temperatura massima assai elevati.

Già il giorno 5 Luglio aveva toccato i +41.3°C poi il 13 Luglio è tornata sopra i 40 con una massima di +40.5°C ed il 16 Luglio +40.4°C.

Gli ultimi giorni hanno fatto segnare molti valori compresi tra i +36 e +37°C nell’estremo Sud Italia poi ieri Catenanuova è tornata a +39.3°C di massima.

Insomma temperature troppo alte per i funghi al Sud. Aria di temporali al Nord ma con repentini passaggi dalla pioggia e temporali a brevi fasi asciutte e roventi.

Cosa dobbiamo aspettarci ora sul fronte delle nascite di funghi?

Sicuramente non dobbiamo illuderci troppo

I temporali non mancano e continueranno a non mancare al Nord.

Continuerà però anche ad arrivare aria molto calda e secca subito dopo gli episodi temporaleschi perciò, difficilmente si verranno a creare le condizioni ideali perché possano nascere i tanto attesi funghi autunnali.

Ovviamente quando parliamo di funghi autunnali, ognuno di noi intende gli attesissimi Porcini edulis.

Forse il Triveneto potrebbe continuare ad avere qualche timida nascita di edulis in più rispetto ad altre zone d’Italia.

Alcune nascite potranno verificarsi anche tra Piemonte e Lombardia, limitatamente alle zone interne alpine, meglio se con abetaie piuttosto che non faggete.

Andrà molto meglio tra Svizzera ed Austria

Non fosse perché lì le temperature sono leggermente più adeguate alle esigenze dei funghi.

A Nord delle Alpi le incursioni calde Africane sono meno frequenti rispetto all’Italia perciò nei paesi Nord Alpini ci saranno sicuramente più nascite o comunque più occasioni per buone nascite.

galletti disegnoGalletti (Finferli) abbonderanno ancora tra faggete ed abetaie dove tra oggi e domani arriveranno altri importanti temporali.

Saranno però assai più abbondanti nei paesi alpini rispetto a quelli appenninici.

Un consiglio per i nostri lettori del Nord Italia.

IL RODORO-VACCINIETO

Passati i temporali i galletti è meglio andare a cercarli nel cosiddetto rodoro-vaccinieto, ovvero quell’ambiente di sottobosco o ai margini del bosco caratterizzato dalla fitta presenza di mirtilli e rododendri.

É in questo ambiente infatti che l’umidità dei temporali estivi si mantiene un tantino più a lungo rispetto alle zone circostanti.

I rododendri ombreggiano ed al tempo stesso intrappolano l’acqua che non dilava a valle ma si trattiene tra le radici ed i rami semi-interrati.

I Galletti amano questo ambiente che, più avanti tra metà Agosto e metà Ottobre riserverà tante gradite sorprese in termini di Porcini.

Anche i Porcini infatti adorano questo ambiente arbustivo.

Meglio se in presenza di Betulle.

Purtroppo questo ambiente è esclusiva del Nord Italia e dell’Appennino Settentrionale, limitatamente ai monti di confine tra Toscana ed Emilia Romagna.

Più a Sud il clima è troppo caldo per i Mirtilli e per i Rododendri delle Alpi o Rododendro Ferrugineo.

Naturalmente non solo Porcini e Galletti

Aggiornamento funghi 20 Luglio 2018
La seconda metà di Luglio, solitamente vede il dominio dei funghi estivi.

OVULI o AMANITA CAESAREA

Amanita Caesarea-disegno funghimagazineUn fungo piuttosto strano l’amanita dell’imperatore Cesare.

Strano perché è tra i pochi funghi che non ama la pioggia ma preferisce il secco, e allora, ecco che là dove le piogge si fanno attendere, ma è piovuto almeno una volta nel corso della prima metà di Luglio, arriva lei.

L’Amanita Caesarea è protagonista tra Luglio-Agosto e Settembre.

Ama i boschi di qualunque specie di Quercia, sia a foglie caduche che sempreverdi.

In realtà, al bosco preferisce le radure erbose, le radure con giovani Querce rade e mai troppo fitte, con qualche Castagno rado e meglio se giovane.

La Caesarea è un fungo simbionte non solo di Querce e Castagni ma anche di Orniello, Corbezzolo ed Alloro oltre che della Erica arborea.

Il suo ambiente di vegetazione preferito è l’ambiente termofilo arbustivo con suoli secchi e poca ombra ma preferibilmente con molto sole.

In presenza di ombra, meglio se su versante esposto a mezzogiorno e quindi tendenzialmente molto caldo.

Aggiornamento funghi 20 Luglio 2018 - Amanita caesarea
Ovuli – Amanita caesarea – photo: Gianrico Vasquez

Gli altri funghi di Luglio

Tutti i funghi estivi tra cui RussuleGomphus clavatus o Fungo della carne che in questo periodo è piuttosto comune nei boschi del Veneto.

Un fungo questo che però sta diventando sempre più raro e sarebbe bene non raccogliere nella sua totalità, lasciando sempre sul posto almeno la metà degli esemplari, in modo che possano sporare e riprodursi.

Ama i boschi di Conifere e dove nasce, lo fa spesso a cerchio o semi-cerchio o in grandi quantità.

Sempre nel Veneto in questo periodo sono protagonisti anche i Leccini.

Un po’ in tutto il Nord Italia, dopo la buttata di Giugno di Leccini del Carpino, che a detta di tutti sono i meno pregiati tra tutti i Leccini, da poco è possibile raccogliere quelli che da tutti sono noti come i Porcinelli.

Porcinelli o Leccini nella versione arancio-rossastro o grigio-marrone scuro.

NB: questa non è una pagina micologica ma una pagina di informazione fungina, perciò evito di usare troppe terminologie da topi di laboratorio.

In fin dei conti, il lettore medio del web, sul web ci sta perché necessita di informazioni, di prima mano, attendibili e facilmente comprensibili.

Potrei tediarti con descrizioni e nomi scientifici ma sono sicuro che a te che leggi importerebbe poco o nulla conoscere certi dettagli.

Chi le informazioni già le ha e le consce, difficilmente starà a sfogliare pagine web alla ricerca di informazioni che già possiede.

Sulle Alpi, nei prati e pascoli in questo periodo arrivano le vesce, Langermannia gigantea e Lycoperdon utriformis nelle versioni giganti ma da raccogliere e consumare solo se la gleba (carne) è completamente bianca.

Aggiornamento funghi 20 Luglio 2018
ph: Andrea Celano

Nei boschi soprattutto di conifere invece il fratellino minore, le lanternine o Lycoperdon perlatum.

Non mancano poi in questo periodo, dov’è piovuto maggiormente le Ramarie o manine che però vanno raccolte solo se si ha piena certezza di ciò che si sta raccogliendo perché sono più le specie tossiche rispetto a quelle commestibili.

Ci sono poi alcuni Lattari, e poche altre specie che preferiscono il caldo al fresco autunnale.

Non mi rimane che ricordarti che i boschi non si auto-puliscono e che ogni rifiuto che viene lasciato nel bosco, o verrà prelevato e tolto da qualche cercatore dall’animo sensibile verso l’ecologia, oppure rimarrà sul posto anni, decenni o persino centinaia di anni.

Vetro-bottiglie, lattine, plastica sono tra i rifiuti che più spesso, maleducati sconsiderati abbandonano nei boschi credendo che poi passerà l’inserviente a raccoglierli ma che avranno le maggiori probabilità di rimanere sul posto per centinaia di anni se qualcuno non le raccogliesse.

Stupisce che nel 2018 si debbano fare ancora simili raccomandazioni eppure capita ancora molto spesso di vedere abbandonati nel bosco involucri di bibite o barrette energetiche.

Queste sono le tipiche bevande o snacks dei giovani e non degli anziani.

Possibile mai che giovani che sicuramente avranno un minimo di livello d’istruzione siano così sprovveduti o maleducati da bersi il Gatorade e gettare la bottiglietta nel bosco?

Eppure capita, e pure molto spesso di imbattersi in questo tipo di rifiuto.

Be’ se non ci si mette un po’ di buon senso, rischiamo che i funghi prossimamente li vedremo soltanto dal verduriere e di provenienza da coltivazioni.

Aggiornamento funghi 20 Luglio 2018
Contatta l’autore via email oppure via Whatsapp o Telegram: 3336850975.




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