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Un altro Natale coi funghi – Aggiornamento funghi 22-12-2023

Un altro Natale con tanti funghi

Aggiornamento funghi 22-12-2023 – Prima parte

Natale è sempre più alle porte ma, di intraprendere-avviare il lungo letargo invernale, molte specie fungine tipicamente autunnali, sembra non vogliano proprio saperne.

Per correttezza, dobbiamo dire sin da subito che, il concetto di “calendario dei funghi” è un dogma abbastanza astratto, che rientra più nel nostro modo schematico di pensare, piuttosto che nel modus operandi dei funghi.

Questi infatti, vegetano e si riproducono seguendo esclusivamente le proprie necessità e di conseguenza seguendo la disponibilità di cibo-nutrienti, che non sempre corrisponde a specifici-precisi periodi dell’anno o a determinate stagioni.

Vero è che la maggior parte delle specie fungine segue tendenzialmente una precisa stagionalità ma, vero è anche che, come ormai sentiamo dire sempre più spesso, oggi «non esistono più le mezze stagioni».

Il concetto di stagione si è infatti di molto dilatato; i nostri attuali inverni somigliano sempre più agli autunni del passato, così come le nostre primavere somigliano sempre più alle vecchie estati, con un inverno, vero, sempre più latitante ed un’estate sempre più rovente, che non è più quella tipica dei climi temperati, ma è a tutti gli effetti quella tipica del Nord Africa.

Cambia il clima e perciò cambia anche la distribuzione, sia temporale che territoriale, dei funghi, intesi sia come colonie fungine, miceli sotterranei, che come carpofori che noi raccogliamo, quindi i corpi fruttiferi dei funghi.

Non c’è dunque molto di cui stupirsi, se scopriamo per esempio che, alle porte del Natale, i nostri boschi sono ancora belli vitali, con colonie fungine ancora belle vegete-arzille e pronte a sfruttare ogni singola giornata temperata e priva di vento, per poter ancora fruttificare.

Tolta una breve parentesi fredda e tolte le precipitazioni piuttosto insistenti che si sono avute a cavallo tra gli ultimi giorni di Novembre ed i primi giorni di Dicembre, fino ad oggi non abbiamo avuto una vera impressione di trovarci in pieno inverno, piuttosto di trovarci in un autunno piuttosto altalenante tra cenni di freddo, giornate ventose e piogge a singhiozzo.

Novembre al Nord è stato un mese piuttosto siccitoso, a parte la prima metà del mese, la seconda parte è stata caratterizzata da vento e scarse precipitazioni. Più piovoso al Sud quando, nel corso degli ultimi 10 giorni è piovuto riccamente, sebbene spesso con il supporto di forte vento.

Decisamente scarso il gelo e ancor più assente la neve che, sebbene si sia vista al Nord fino a quote collinari, non ha lasciato alcun segno, date le alte temperature che si sono registrate subito dopo le nevicate, con conseguente rapido scioglimento fin verso i 2200/2300 mt d’altezza.

Per farla breve, ciò che abbiamo avuto fin qui, è stato un finale d’autunno assai ventoso ma poco freddo e non ovunque piovoso ed un inizio d’inverno non pervenuto e pure poco uggioso.

Se tanto mi dà tanto, così come sta accadendo, non possiamo che attenderci ulteriori nascite di funghi fino a data da destinarsi e comunque fin tanto che il freddo non inizierà a fare sul serio.

PERCHÉ MANCANO ALL’APPELLO DIVERSE SPECIE FUNGINE?
CHE FINE HANNO FATTO I FUNGHI CHIODINI, GEOTROPA, LATTARI, TRICOLOMI E MOLTI ALTRI?

Aggiornamento funghi 22-12-2023 – Seconda parte

Ricevo frequentemente messaggi da parte di lettori che mi domandano come mai quest’anno sono mancati, o sono stati poco presenti, alcuni funghi che, normalmente tra fine autunno ed inizio inverno arrivano a deliziare i nostri occhi e palati, sovente anche in posti dove comunque è piovuto.

Per esempio i funghi Chiodini (Armillaria mellea e altre specie affini) sono risultati assai scarsi al Nord, in alcune zone addirittura non sono mai nati, eppure ci sono state giornate fredde, diverse gelate notturne e prima anche diverse giornate piovose. Per fortuna sono stati leggermente più presenti al Centro-Sud ma, tutto sommato anche qua senza nascite eccezionali, a parte alcune zone della Campania e comunque, molto spesso le loro nascite sono state assai tardive, basti dire che, nei boschi termofili del Nord, li si è trovati attorno al 10 di Dicembre, in grandissimo ritardo rispetto agli anni passati.

La loro assenza o le loro ritardate nascite potrebbero esser dipese dal fatto che quest’anno c’è stato molto vento che, se non riesce a disidratare l’humus al di sotto della lettiera, riesce invece a disidratare assai efficacemente il legno, sia degli alberi morti o morenti che, in piccola misura anche quelli vivi.

Per la stessa ragione stanno perciò scarseggiando anche altri funghi lignicoli tipici del periodo che, risultano ben presenti in microzone umide dov’è piovuto a sufficienza e dove l’acqua non evapora per effetto deleterio del costante vento, quindi in zone al riparo dal vento.

In alcune zone mancano infatti all’appello anche i Pleurotus eryngii e specie tipiche dei cespugli quali appunto l’Eringium o la Ferula che risentono dal costante vento che si incunea anche attraverso la scarsa vegetazione arrivando a seccare i residui legnosi che normalmente nutrono questi funghi.

Sono mancati all’appello anche i funghi Lattari/Sanguinacci e, dove presenti, le nascite sono state di breve durata, inferiori alle attese, o con specie di non grande pregio. Per esempio in Calabria i cosiddetti funghi Rositi (Lactarius deliciosus) sono stati scarsi, localmente persino assenti, così com’è accaduto sui monti della Calabria inferiore, è andata leggermente meglio sulla Sila, ma con nascite nettamente inferiori al passato.

Assai scarsi o del tutto assenti i Lattari anche in Liguria, sferzata costantemente da forti venti, così come in Toscana-Lazio e Piemonte. Triveneto quasi non pervenuto.

I funghi più attesi del periodo tardo autunnale e d’inizio inverno i Geotropa (Infundibulicybe geotropa), hanno fatto brevissime comparse qua e là tra Centro e Sud Italia ma, sono del tutto mancati in vaste zone della Toscana, nella Maremma tosco-laziale e litorale tirrenico da Genova fino al Cilento, continuamente sferzato da fortissimi venti.

Del tutto assenti in Sardegna, ma qua le assenze sono quasi giustificate date le scarse precipitazioni ed i costanti forti venti. Situazione quasi identica tra Abruzzo e Molise.

Anche i funghi Tricolomi, normalmente ben presenti quando arriva il freddo, dal basso Piemonte-Liguria alla Calabria sono stati un po’ altalenanti, qua presenti o ben presenti ma là del tutto scarsi o assenti.

Tricholoma terreum, T. portentosum e pure T. equestre sono risultati ben presenti a cavallo tra basso Cuneese e Imperiense ma, basta già spostarsi verso la provincia di Savona-Genova-Spezia per rendersi conto che sono stati del tutto assenti.

Questi sono solamente alcuni dei funghi tipici del periodo che sono risultati scarsi e/o localmente anche assenti, tuttavia va detto che, là dove la locale orografia ha consentito ai boschi di rimanere riparati dal vento ed è anche piovuto a sufficienza, non stanno ancora mancando ulteriori nascite, spesso persino del tutto inattese.

I FUNGHI DI NATALE 2023, DOVE STANNO ANCORA NASCENDO

Aggiornamento funghi 22-12-2023 – Terza parte

All’estrema variabilità climatica invernale dovremo farci l’abitudine, non sarà facile, soprattutto adattarsi al forte e costante vento, ma dovremo farlo. Più facile sarà invece adattarsi alla presenza in prati e boschi di funghi anche a Natale e in pieno inverno.

Ok a Natale saremo impegnati a dover divorare le grandi scorte di cibo ma, nei giorni a seguire, non sarebbe una cattiva idea andar per boschi con l’intera famiglia, per poter finalmente vedere questi habitat con occhi diversi, con l’occhio di chi scopre ed apprezza la natura e, non più del porcinaro che ha occhi solamente per i funghi Porcini e, con la scarsità o assenza di neve ed i costi proibitivi che hanno raggiunto le settimane bianche, andar per boschi e scoprire quante specie fungine sconosciute si possono ancora incontrare, non può che fare del bene.

Nel precedente articolo di Aggiornamento funghi “Un Dicembre strepitoso per i funghi”, abbiamo stilato la classifica delle migliori regioni per nascite attuali di funghi. Rispetto alla settimana scorsa, poco o nulla è cambiato, salvo un peggioramento per il Triveneto e tutte le regioni adriatiche, tranne la Puglia, che ha avuto un buon incremento di nascite fungine.

La Liguria rimane saldamente al primo posto per nascite, pur con alti e bassi e contraddizioni. Ciò che però non ci si aspetterebbe è che le nascite migliori stanno proseguendo sui monti di confine tra Imperiense e Cuneese dove non sono ben presenti soltanto funghi lignicoli, ma anche funghi terricoli, questi prevalentemente nelle Pinete o comunque in boschi di Conifere.

Qualche buona nascita è ancora segnalata anche nel resto della regione ma, esclusivamente in microaree al riparo dal vento. Ben presenti i Tricoloma, Leccinellum lepidum, Santa Caterina/Lepista e per i più fortunati, anche qualche sporadico Porcino Rosso-Pinicola (Boletus pinophilus). Le nascite sono diminuite sui versanti esposti al sole o al vento ma proseguono in boschi che rimangono all’ombra durante i pomeriggi.

In Toscana segnalata una discreta presenza di Finferle (Craterellus lutescens) in Pinete litoranee al riparo dal vento, soprattutto là dove sulle spiagge sono ancora presenti le dune protettrici.

Segnalate ancora le Trombette da morto (Craterellus cornucopioides), soprattutto nelle Foreste Casentinesi, con ultimi Finferli invernali (Cantharellus alborufescens e altre sp. simili) nei boschi termofili di Toscana-Lazio-Campania e Calabria.

In Puglia c’è una buona presenza di funghi, soprattutto in basso Salento, nel Tarantino e localmente anche tra Murge e Gargano, soprattutto nelle doline. Scarsi o assenti però Cardoncelli e Porcini. Qua e là funghi invernali presenti anche nella Basilicata pianeggiante.

In Calabria al momento tutto tace. Pochi i coraggiosi che ancora si avventurano per boschi ma, i pochi che lo fanno hanno ancora trovato gli ultimi sporadici Porcini Rossi-Pinicola, Tricolomi e sporadici Rositi.

Si iniziano a trovare bei funghi sulla Sicilia settentrionale, grazie soprattutto alle ottime piogge del 14/15/16 Dicembre, così come qualche fungo invernale, soprattutto Leccinellum lepidum e L. corsicum si inizia a trovare anche in Sardegna, soprattutto sui settori orientali meno sferzati dalle tempeste di vento, anche se la tempesta di Maestrale che imperversa da ieri sera, non aiuta certamente le nascite.

Da segnalare poi la presenza di funghi lignicoli tipici del periodo in Pianura Padana, soprattutto vicino ai corsi d’acqua e meglio sui pochi settori che hanno avuto piogge recenti, peraltro ovunque scarse ma, buone il 13 Dicembre sui settori orientali, unica pioggia degna di nota di questo periodo. Dal Bresciano al Veneto e Friuli è piovuto molto in quest’occasione ma purtroppo molte zone hanno anche dovuto fare i conti col vento.

Le tempeste di vento che da ieri sera sferzano il Nordovest italiano, la Sardegna e le regioni Tirreniche non aiuteranno le nascite di funghi ma, vale sempre la regola che, in piccole conche chiuse, strette vallette con rigagnoli o ruscelletti, possono conservare un minimo d’umidità necessario a supportare ulteriori nascite di funghi invernali.

Con gli Aggiornamenti funghi ci risentiremo a partire dai primi di Gennaio per fare il punto della situazione.

Non perderti nel frattempo il riepilogo fotografico dei più bei funghi del 2023 pubblicato in questo articolo:

12 mesi di funghi Porcini e non solo, Funghi 2023 con ricca FOTOGALLERY.

Nel frattempo auguro a tutti i lettori di Funghimagazine un sereno Natale, pieno di gioie e soddisfazioni personali.

BUONE FESTE DA FUNGHIMAGAZINE!
Aggiornamento funghi 22-12-2023@funghimagazine.it

FOTOGALLERY FUNGHI DI DICEMBRE 2023

Di seguito alcune delle nostre foto di funghi scattate durante la prima quindicina di Dicembre 2023
Aggiornamento funghi 22-12-2023

Aggiornamento funghi 22-12-2023 Lycoperdon
Aggiornamento funghi 22-12-2023 Lycoperdon sp.
Aggiornamento funghi 22-12-2023 Pleurotus ostreatus
Aggiornamento funghi 22-12-2023 – Pleurotus ostreatus
Aggiornamento funghi 22-12-2023 - Nebularis
Aggiornamento funghi 22-12-2023 – Clitocybe nebularis
Aggiornamento funghi 22-12-2023 - Mazze tamburo
Aggiornamento funghi 22-12-2023 – Mazze di Tamburo sotto la neve
Aggiornamento funghi 22-12-2023
Aggiornamento funghi 22-12-2023

Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico, studioso di Scienze Naturali, Micologia, Geografia, Geologia. Tecnico di accoglienza turistica, ex redattore di articoli Meteo. Dal 2018 fondatore/proprietario e amministratore di funghimagazine.it

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