Aggiornamento funghi 31-05-2024
Aggiornamento funghi 31-05-2024

Sono arrivati i Porcini. Ecco dove. Aggiornamento Funghi 31-05-2024

Sono arrivati i Porcini, da Nord a Sud ecco dove

Da Nord a Sud, la coda della primavera, finalmente più calda e con qualche sprazzo di sole in più anche al Nord, sta regalando i primi raccolti di funghi estivi, Finferli e Porcini i più attesi ma ce ne sono anche molti altri. Vediamo quali.

Porcini Pinicola maggio 2024
Porcini Pinicola maggio 2024 – PH@Giuseppe Giamblanco Foreste Mari e Crinali

Aggiornamento Funghi 31-05-2024 – Prima parte

Tempo di funghi, tempo di prime raccolte di funghi estivi. Molto attesi ormai da settimane, in molti casi anche prima del tempo perché, in tempi di Socials c’è sempre più voglia non solo di poter tornare a gustare ottimi Finferli e Porcini, ma anche di poter essere protagonisti delle piattaforme Social.

Come ho già avuto modo di dire altre volte, non c’è nulla di anormale in un avvio di stagione fungina col freno tirato, di nascite continuamente rimandate a causa del protrarsi di un insolito fresco o freddo fuori stagione e soprattutto di piogge che continuano ad imperversare su gran parte d’Italia.

Tolti gli ultimi roventi anni recenti, caratterizzati da un avvio della stagione calda e rovente sempre più anticipata, c’è stato un passato, neppure remoto, in cui sia il mese di Maggio che buona parte di quello di Giugno, erano caratterizzati da piogge frequenti, spesso insistenti e da temperature tutt’altro che estive.

Col protrarsi del fresco o del freddo e soprattutto con l’insistenza delle piogge, anche in passato è successo, più e più volte, che di funghi Porcini non se ne vedessero fino almeno alla metà di Giugno, tolte sporadiche apparizioni tra Sud ed Isole.

Tolta dunque la nostra smania e fretta di poter tornare a raccogliere Porcini, la lunga assenza di questi ambiti funghi, per la quasi totalità del mese di Maggio, non deve assolutamente farci pensare a qualche anomalia o sfiga.

Anomala semmai era la presenza dei Porcini sin da inizio o al più tardi da metà Maggio, quando non anche dagli ultimi giorni di Aprile. Anomalie legate ovviamente ai Cambiamenti Climatici e al galoppante Riscaldamento Globale del Pianeta che, almeno quest’anno ci ha graziati con temperature più in linea con le attese e piogge “sante” che hanno rimpinguato le nostre esauste riserve idriche/falde acquifere che nel corso degli ultimi anni si erano talmente assottigliate da indurci a pensare al peggio.

L’insistenza delle pioggie ha dunque, da una parte riequilibrato le scorte d’acqua sotterranea, dall’altra rimandato le prime nascite di funghi che, come ben sappiamo, amano i suoli umidi ma non certamente i suoli eccessivamente o costantemente bagnati.

I funghi, intesi come il micelio sotterraneo, necessitano di idratazione, di acqua da poter fornire alle piante, per poter avere in cambio energetico protoplasma ricco di calorie. Gli sporofiri, invece, intesi come i carpofori, i corpi fruttiferi, i funghi che noi raccogliamo, viceversa, necessitano di una buona umidità dell’aria ma non del terreno superficiale perché, in presenza d’acqua, di ristagni o di troppa umidità, rischierebbero continuamente di essere attaccati da dannose muffe e quindi di ammuffire e marcire.

Sono un numero relativamente scarso i funghi cosiddetti “igrofili”, ovvero che si avvantaggiano o comunque che non temono la pioggia e gli eccessi d’acqua.

I Finferli o Galletti, che dir si voglia, sono tra questi. Loro non temono la pioggia, non temono neppure i suoli troppo bagnati o i muschi intrisi d’acqua. Loro temono però il freddo, temono le temperature costantemente fresche o fredde, così come temono le lettiere eccessivamente fredde.

Non è tanto il loro micelio a temere gli eccessi d’acqua, quanto i loro carpofori che, pur essendo “igrofili”, amanti dell’acqua, necessitano comunque di calore per poter fruttificare.

Ancora più esigenti i funghi Porcini, e più in generale la gran parte delle Boletacee che, per poter fruttificare, necessitano di temperature miti o persino calde, mai roventi però.

I Porcini si avvantaggiano soprattutto degli shock termici, quindi adorano i continui sali-scendi, gli sbalzi di temperatura, le alternanze di fasi calde-asciutte con fasi umide-piovose e pure repentini abbassamenti termici dovuti a piogge fredde o persino a grandinate, purché queste non siano rovinose e caratterizzate da chicchi di grandine di grandi dimensioni o copiosi.

Un conto è un breve shock termico causato da piogge fredde o da grandine di piccole dimensioni, senza particolare accumulo, altra cosa sono le palle da tennis che cadono dal cielo e che defogliano le piante, o gli accumuli di diversi centimentri di grandine a terra.

Va da sé dunque che, se piove e poi torna il sole, e le temperature si rialzano rapidamente, per tornare a ridiscendere al prossimo episodio temporalesco che si ripresenta a distanza di alcuni giorni, non certo puntualmente ogni pomeriggio e sera, si creano le condizioni ideali per buone o ottime nascite di funghi d’ogni sorta.

Naturalmente, con l’arrivo dei Finferli e dei Porcini, è di rigore che ci si metta in regola con i versamenti di quanto dovuto per il possesso di un regolare Permesso Raccolta Funghi. Quest’anno i controlli sui fungaioli si faranno più stringenti perciò, meglio non farsi trovare impreparati con multe in agguato.

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In fase di pagamento, prima di concludere l’operazione se digiti il codice “funghimagazine” avrai anche diritto ad uno sconto.

Finferli/Galletti. I primi funghi primaverili ed estivi

Finferli Galletti
Finferli Galletti dall’Emilia Romagna e Lazio

Aggiornamento Funghi 31-05-2024 – Seconda parte

Grazie alle frequenti e abbondanti piogge di tutto il mese di Maggio, alcune anche temporaneamente copiose persino in Sicilia (breve ma intenso episodio tra l’8 e il 10 di Maggio) e in Sardegna (intenso episodio temporalesco il 20 di Maggio), molte specie fungine tipicamente primaverili e pure alcune specie tipicamente estive, hanno potuto iniziare a fruttificare in maniera sempre più corposa.

Prima ancora che arrivassero i funghi Porcini sono arrivati i funghi “igrofili” che sopportano meglio gli eccessi o comunque la ricca abbondanza d’acqua.

Tra lo stupore di molti cercatori di funghi, i primi funghi degni di nota a fruttificare sono stati i Finferli/Galletti. Funghi che, come già detto, amano l’umidità e la pioggia, ma amano anche i primi tepori, il caldo-umido.

In un passato non sospetto, quando ancora non si aveva la coscienza dei Cambiamenti Climatici, i Finferli iniziavano a fruttificare proprio durante il mese di Maggio con nascite abbondanti fin quasi a fine Giugno e nascite che con l’arrivo di più caldo migravano dalle pianure e colli verso i monti dove proseguivano incessanti per tutto il rimanente mese di Giugno, Luglio, Agosto e Settembre per cessare ancor prima dell’arrivo di Ottobre quando da Nord giungevano i primi cenni di freddo autunnale e persino le prime nevicate precoci.

Trovere i Finferli a Maggio non ha dunque nulla di anormale. In questo periodo dell’anno, vi sono 2 specie di Finferlo/Galletto che risultano particolarmente diffuse in Italia. La prima è il cosiddetto Cantharellus pallens di cui abbiamo da poco pubblicato un articolo assai apprezzato dai nostri lettori. La seconda è il Cantharellus cibarius, di cui abbiamo appena pubblicato un’apposita approndita scheda informativa.

Cantharellus pallens è un Finferlo/Galletto generalmente massiccio-sodo, chiaro, dai colori leggermente sbiaditi con una caratteristica “pruina”, una “forfora” bianca spesso ben presente sulla parte superiore dell’imbuto/cappello. É una specie termofila e mediterranea che ama gli ambienti caldo-umidi e che ha come habitat elettivo gli ecosistemi delle vigne e dell’ulivo. Può vegetare sia tra le latifoglie (in primis Querce/Lecci/Corbezzoli, meno Castagni, Faggi di bassa quota o altre piante), che tra i Pini.

Benché i fungaioli più distratti siano portati a credere che i Finferli appartengono tutti ad un’unica specie, con piccole differenze tra un habitat e l’altro, in realtà in Italia sono presenti ben 11 specie di Cantharellus, più un paio di varietà più o meno ufficiali, alcune anche ben differenti tra di loro.

Ti rimando all’articolo dedicato ai Cantarelli d’Italia per approfondimenti e per scoprire quali sono queste specie.

Cantharellus cibarius invece è la specie tipo, il Cantarello ufficialmente più rappresentativo del proprio Genere (Cantharellus) e anche il Finferlo più diffuso sulle Alpi e in Appennino, rinvenibile però anche in aree mediterrenee in primavera e inizio estate, in presenza di frequenti piogge, quindi di caldo-umido.

In questi giorni di entrambe queste specie di Galletto se ne stanno già trovando discrete o buone quantità dai colli pedemontani del Nord a tutto il resto d’Italia.

Altri funghi primaverili-estivi del momento

Aggiornamento Funghi 31-05-2024 – Terza parte

Le frequenti piogge che, tra Centro e Sud Italia sono state alternate a diverse giornate soleggiate con primi calori pre-estivi, hanno innescato buone nascite di molte altre specie fungine tipiche del periodo. Vediamo di seguito quali.

Funghi fine maggio 2024 Funghimagazine Aggiornamento funghi 31-05-2024
Funghi fine maggio 2024 PH@Funghimagazine – Aggiornamento funghi 31-05-2024

Mazze di Tamburo

A detta di molti, funghi tipicamente estivi-autunnali, in realtà le Mazze di Tamburo hanno una stagionalità assai eterogenea/variabile/adattabile. Le Mazze di Tamburo si adattano al tempo che fa.

Più pioggia, seguita da almeno un paio di giornate calde-soleggiate, più nascite. Meno pioggia e più siccità, meno nascite. Per loro il freddo è quasi del tutto relativo, anche in funzione del fatto che, anche di Mazze di Tamburo non ce n’è una sola specie.

Ti basti pensare che sul nostro Pianeta fino al 2015 ne erano state censite 42 specie, di cui alcune ben presenti anche in Italia, ad esempio Macrolepiota excoriata, M. fuliginosa, M. konradii ora accorpata e detta M. mastoidea, M. procera la più nota e M. venenata.

Ogni periodo dell’anno ha le sue Macrolepiota specifiche, ad esempio la konradi/mastoidea e la fuliginosa sono tipicamente autunnali-invernali.

Le Mazze di Tamburo le trovi perciò indipendentemente dalla stagione, se piove decentemente e se subito dopo la pioggia torna il sole caldo, ma con aria ancora umida, altrimenti si disidraterebbero rapidamente.

Attenzione però, perché questi fungi possono risultare piuttosto pericolosi per via della superficialità con cui molto spesso i fungaioli si approcciano con i prati-boschi e soprattutto con i funghi, credendo che siano tutti uguali o che piccole differenze non fanno la differenza, rischiando continuamente avvelenamenti.

Tra i funghi a forma d’ombrello ci sono infatti decine di specie non commestibili, tossiche o persino velenose, alcune anche mortali.

Negli anni recenti poi, dai Tropici sono anche arrivate le Mazze di Temburo velenose, oggi già presenti nel nostro Sud ed Isole, Mazze di Tamburo quasi identiche alle nostrane ma con scaglie sul cappello più irregolari, assenza di zebratura sul gambo ma soprattutto con lamelle che tendono a diventare scure, nerastre-verdognole o verdi a maturità. Si chiamano Clorophyllum molybdites e non è affatto difficile confonderle con le nostrane.

Tra Pini ed Abeti è facile imbattersi nelle Clorophyllum rhacodes, la falsa mazza di tamburo, quasi identica alla vera Mazza, riconoscibile non tanto per le scaglie irregolari sul cappello, quanto per il gambo liscio e arrossente al taglio. Specie tossica.

C’è poi ad esempio la Velenosa, anche Mortale Lepiota brunneoincarnata che a tutti gli effetti può sembrare una vera Mazza di Tamburo ma che a ben guardarla è decisamente più piccina, mai lunga e mai con cappello ampio, non ha granché della vera Mazza ma, per chi è decisamente distratto e superficiale, non è difficile esser tratti in inganno.

A proposito di funghi facilmente confondibili, ti consigliamo di rivolgerti all’Associazione Micologica più vicina a te per verificare se si organizzano Corsi di Micologia di base o avanzati e, ovviamente di prenderne parte. Per esempio il Gruppo Micologico Biellese, organizza un corso di Micologia di Base a Biella, Sabato 15 e Sabato 22 Giugno. Tra i relatori presenti ci sarò anch’io Angelo Giovinazzo di Funghimagazine.

Puoi tra l’altro verificare la presenza di Corsi in Italia consultando la nostra nuova sezione denominata CALENDARIO EVENTI MICOLOGICI. Se sei membro di un’Associazione Micologica che ha organizzato un qualunque evento fungino, puoi inviarci la tua segnalazione e la pubblicizzeremo.

In alternativa, se non puoi partecipare ad uno specifico corso, ti ricordo che su Funghimagazine è presente una ricca sezione denominata ALTANTE DEI FUNGHI in cui sono presenti le schede descrittive di oltre 80 specie fungine particolarmente diffuse in Italia, altre si stanno aggiungendo, giorno dopo giorno, grazie all’impeccabile lavoro dei collaboratori Afonso Conti e Andrea Martinetti.

Altri funghi del periodo

Tra i primi funghi “spia” che annunciano l’arrivo delle specie fungine più ricercate (i Porcini in primo luogo), ci sono le Amanite. Molte di loro, la gran parte sono non commestibili/tossiche, alcune persino velenose ed una addittura mortale (Amanita phalloides).

La gran parte dei cercatori di funghi è portata ad evitarle come la peste, perché ritenute tutte periocolose. C’è poi persino una parte di fungaioli ignoranti che è convinta che vadano distrutte perché “avvelenerebbero il bosco”. L’ignoranza non finirà mai di perversare in Italia, soprattutto perché ancor oggi molti luoghi comuni e leggende metropolitane continuano a girare e perpetrarsi tra Bar, Chat e Social. Ragione in più per partecipare ad un Corso di Micologia che possa finalmente informare e non disinformare!

Non dimentichiamoci infatti che, la specie fungina più ambita dai cercatori di funghi di tutta Italia è proprio un’Amanita, ovvero l’Amanita caesarea o Ovolo buono o Ovolo reale. Già se ne vendono i primi esemplari provenienti dalla Calabria, Sicilia e Sardegna.

Arrivano anche le Russule. Funghi per lo più commestibili, le cosiddette “Colombine” sono spesso buone, alcune sono “pepate” perciò non commestibili o tossiche. Al momento nei boschi si trovano le prime specie commestibili, ad esempio Russula aurea (tipica degli ecosistemi dalla vite e dell’ulivo), la Russula cyanoxantha (tipica dei boschi meso-termofili, una via di mezzo tra bosco caldo e bosco fresco/umido) e la Russula vesca (tipica dei boschi caldi di Querce).

Nei prati abbondano di già le Gambesecche (Marasmius oreades), i funghi Coprini (spesso in buona compagnia delle Mazze di Tamburo in ecosistemi simili) ed i funghi Prataioli (questi non sembra facilmente identificabili per via di sosia non commestibili o tossici).

Nei boschi mesofili (freschi-umidi) abbondano di già anche gli Imbutini (infundibulicybe gibba), funghetti che ricordano abbastanza i Finferli/Galletti, più camaleontici però, con colori che possono variare dal beige al rosa antico-rossiccio-giallognolo, spesso con imbuto ben pronunciato, a volte con imbuto non ancora visibile e cappello più o meno appianato con cenno di umbone al centro (capezzolo in corrispondenza dell’attacamento al gambo), dal profumo inequivocabile di mandorle o pesca.

Queste le specie attualmente più diffuse.

PORCINI D’ITALIA, ECCO DOVE STANNO NASCENDO

Porcini Pinicola Piemonte e Liguria
Porcini rossi-Pinicola del Piemonte Liguria, fine maggio 2024

Aggiornamento Funghi 31-05-2024 – Quarta parte

Valle d’Aosta

Sorpresa… Nonostante il freddo e nonostante le piogge frequenti, in valle si trovano già i primi Porcini. Non molti, per ora solo alcuni cenni di nascite ma, tra Abeti-Pini-Faggi, per lo più in boschi misti, ecco che si trovano di già i primi Porcini Rossi-Pinicola (B. pinophilus).

Dove? Per lo più in boschi radi e ben soleggiati, su suoli con poca lettiera e suoli drenanti, per lo più nella porzione sudorientale della regione. Altezze medie 800/1000 metri.

Piemonte

Già da un paio di settimane sono arrivati i Porcini Rossi-Pinicola. Al momento se ne trovano in discrete quantità in boschi misti per lo più a prevalenza di Pino-Faggio ma anche Pino-Castagno, sempre su terreni spogli o con muschi e in prossimità di pietre o rami a terra. Meno in lettiera.

Dove? Per lo più nel Torinese e nel Cuneese. Boschi ben soleggiati, esposizioni quasi sempre meridionali o occidentali, altezze 700/1000 mt. Al momento non se ne stanno ancora trovando in alto Piemonte, a causa del protrarsi di piogge quotidiane. Con più giornate di sole potrebbero partire pure qua.

E a proposito di funghi che partono, occhio ai colli del basso Piemonte perché abbiamo già ricevuto i primissimi report di primi ritrovamenti di Porcini Estatini (B. reticulatus/aestivalis). Per ora sporadici e piccini ma, prodromi di nascite che saranno certamente massicce con l’arrivo di giornate consecutive di sole caldo.

Liguria

Tra i mugugnii dei Liguri che continuano a ripetere che piove troppo e senza fine, e nonostante continuino a dire che di Porcini non ne nascono perché fa troppo freddo, chi, anziché stare a casa a guardare e invidiare chi altrove sta già trovando molti Porcini, decide di pestare boschi e sperimentare, i Porcini li sta già raccogliendo ormai da un paio di settimane.

Riceviamo quotidiamente report di ottimi ritrovamenti di Porcini Rossi-Pinicola. Dove? In zone montane 700/1000 mt, al confine con la Francia e col Cuneese, ma anche sul Levanti ligure interno. Molti di più inoltrandosi nel territorio francese.

Abbiamo già avuto anche report di primi ritrovamenti di Porcini Neri/Bronzini (B. aereus) a 100/200 mt dal mare in boschetti-macchia e boschi mediterranei. Per ora assenti invece i Porcini Estatini. Quest’ultimi arriveranno appena i boschi saranno più asciutti. Vento e sole caldo dovranno fare la loro parte dopo le frequenti e talvolta anche abbondanti piogge.

Lombardia

Nonostante continui a piovere incessantemente, ci sono alcune vallate alpine relativamente più “fortunate” perché si trovano sottovento rispetto alle correnti umide-piovose di Libeccio e Scirocco, dove è piovuto ma non incessantemente e non abbondantemente, in cui si iniziano a trovare i primi Porcini.

Quali? Naturalmente Porcini Rossi-Pinicola in boschi misti Pino-Faggio, Pino-Castagno e pure Abete-Faggio. A patto che non sia piovuto ogni santo giorno. Persino Porcini edulis i chiari autunnali che pensano sia autunno, dato il tempo che imperversa. Arrivano poi anche i primi Porcini Estatini. Questi ultimi due per ora solamente sporadici ma, qua e là se ne trovano.

Dove? Porcini Rossi sui monti a quote medie 800/1200 mt. Porcini edulis sempre sui monti, sporadici, 800/1000 mt. Porcini Estivi in pianura, per lo più Pianura Padana ma abbiamo i primissimi report di sporadici Estatini sui primi colli delle alte pianure. Le nascite di quest’ultimi andranno aumentando con l’arrivo di giornate più soleggiate. Primi sporadici Porcini estivi anche nell’Oltrepò pavese.

Triveneto (Trentino Alto Adige-Veneto-Friuli Venezia Giulia)

Piove, fa freddo, imperversano violenti temporali e pure grandinate, eppure qua e là leggiamo di ritrovamenti di Porcini giganti o di primi raccolti di Porcini degni di nota. Anche in questo caso, come per la Lombardia, si tratta di ritrovamenti sporadici e non diffusi e sempre limitati ad aree sottovento che non hanno avuto temporaloni ogni giorno.

In Trentino Alto Adige fa ancora freddo ma, ad esempio tra fondovalle e bassi monti del Trentino si sono già avute ore di sole caldo, sufficienti a far partire i primi Porcini. Dove? Qualche Porcino rosso lo si è già visto in foto, qualche Estatino anche, soprattutto sui colli caldi del Veneto e Friuli e soprattutto nel Carso e Slovenia.

L’insistenza però dei temporali, non solo sui monti ma anche tra colli e piano, potrebbe rallentare le nascite o del tutto bloccarle con le grandinate in arrivo tra oggi e giorni a seguire. Non c’è al momento una sola zona (escluso il Carso) soggetta a buon potenziale per nascite di Porcini.

Emilia Romagna

E’ piovuto moltissimo in Emilia, meno in Romagna. Ora c’è qualche cenno di sole e di caldo e quindi anche qualche cenno di nascite di Porcini. Dove? Al momento abbiamo notizie di primi ritrovamenti tra Piacentino-Parmense-Reggiano, per lo più in zone collinari, non sui monti. Presenti i primi Porcini Estivi, non ci sono ancora arrivate segnalazioni dei primi Porcini Rossi.

In Romagna con più giornate di sole aumenta il potenziale per buoni ritrovamenti di Porcini Estivi. Al momento abbiamo pochi riscontri di ritrovamenti, per lo più relegati alle sole zone collinari. Abbiamo però buone ragioni per credere che entro i primi giorni di Giugno si troveranno più Porcini in tutta la regione.

Toscana-Umbria

Buon exlpoit porcino per Toscana e Umbria che partono in quarta. Al momento si iniziano a trovare quasi esclusivamente Porcini Estivi, non abbiamo ancora notizie di Porcini Neri in Toscana, trovati i primi sporadici esemplari invece in Umbria.

Per i Porcini Neri è essenziale che vi siano stati shock termici, ovvero che abbia fatto temporali freddi, anche con poca grandine, seguiti da repentini rialzi termici e sole caldo. Magari anche seguiti da altri temporali freddi e altro caldo. Questa alternanza piace ai Porcini Neri.

Dove? In Toscana si registrano discreti ritrovamenti di Porcini estivi quasi ovunque. Dov’è piovuto frequentemente e da qualche giorno fa finalmente caldo, si registrano buoni raccolti. Dalla Lunigiana-Garfagnana, passando per i le Colline Metallifere, Chianti, Amiata, colli interni e Valdarno. Scarsi i ritrovamenti però sui monti. Per lo più tra Querce e specie affini mediterranee, anche Pini misti a latifoglie. Faggi ancora a riposo, salvo alcuni boschi misti di bassa quota.

In Umbria invece abbondanti risultano già alcuni ritrovamenti dei boschi caldi pianeggianti o collinari. Anche primi Porcini Neri di bassa quota. Fermi i monti dove fa ancora relativamente freddo.

Marche e Abruzzo

Regioni adriatiche meno favorite per le nascite di Porcini a causa di un clima incerto e non sempre favorevole. Spesso caratterizzato da temporali seguiti però da forte vento secco, ora proveniente da Sud, ora da Ovest con il Ponentino. Vento che frequentemente ha seccato i boschi dopo le buone piogge.

Sporadicamente l’alternanza di piogge e caldo-secco ha favorito buone nascite di Porcini Estivi ma, in gran parte, il secco è stato prevalente sulle piogge. Dove? Nascite migliori in alcune aree sottovento delle Marche, boschi al riparo dal vento in zone collinari. Nell’Abruzzo è piovuto molto sui monti, molto meno in collina e zone costiere dove invece è prevalso il vento. Non abbiamo al momento report su cui basarci per eventuali previsioni.

Lazio e Campania

Porcini Lazio
Porcini Estatini del Lazio – PH@Roberto Schiavone

É finalmente arrivato il tempo dei Porcini anche nel Lazio e Campania. In Campania in realtà si trovano Porcini già da qualche giorno, ora però se ne trovano più diffusamente, un po’ ovunque, anche al piano, in collina e bassi monti. Abbiamo report di buoni ritrovamenti di Porcini Estivi ma anche dei primi Porcini Neri. In Campania, tolto il Cilento e più in generale il Salernitano, le nascite di Porcini dovrebbero però cessare abbastanza rapidamente, almeno per ora.

Dove? Al momento ovunque dal litorale ai bassi monti in Campania, meglio nel Salernitano con anche Porcini Neri in Cilento e Golfo di Maratea. Nel Lazio invece le nascite di Porcini Estivi sono appena iniziate timidamente, grazie a giornate calde con calore oltre i 24/25°C. Si registrano ritrovamenti per lo più in zone collinari, meglio in boschi mediterranei, anche fin verso i 1000 mt in presenza di Querce/Cerri ma meglio tra Lecci e Corbezzoli in aree mediterranee. Abbiamo notizia di sporadici ritrovamenti di primi Neri in Maremma e nel basso Pontino. Porcini sporadici ma presenti sui monti Ausoni, Aurunci, Lepini. Soprattutto in versanti sottovento, meglio in esposizioni termofile. Monti Ernici e Simbruini al momento senza segnalazioni ma qualche primo sporadico Porcino in Sabina collinare. Anche dai monti Sabatini, Cimini e Volsini tutto tace ma, qua qualche primo Porcino potrebbe essere imminente grazie alle ultime giornate calde e più soleggiate dopo le frequenti piogge pregresse.

Basilicata e Campania

Exlpoit a sorpresa per la Basilicata che, zitta-zitta, mette a frutto le poche piogge avute. Piogge mai rare, spesso frequenti, anche se quasi mai abbondanti, eppure sufficienti a scatenare una piccola apoteosi porcina.

Abbiamo ricevuto diversi report di ottimi ritrovamenti così come sui Social circolano diverse immagini di Porcini estivi e rari Neri Lucani. In Basilicata è ancora piovuto il 25 e 26 Maggio ma le nascite attuali sono dovute alle piogge del 18/19 che hanno interessato anche buona parte della Puglia. Le piogge dell’8 e 9 di Maggio sono ormai un lontano ricordo. Questa alternanza però di piogge e caldo ha favorito nascite in zone sottovento, al riparo dal forte scirocco in Lucania.

Dove? Stanno ancora nascendo, ma le nascite localmente sono già terminate sui settori ovest lucani. Nascono ancora attorno al Golfo di Maratea e nel Potentino, oltre che sul pre-Pollino. In Puglia invece nascite ancora sul Gargano, nelle Murge e a breve nascite di Porcini anche Neri, si potrebbero registrare nel Tarantino e in Salento, grazie alle piogge più recenti.

Calabria

Anche in questo avvio di 2024 la Calabria si candida ad avere il miglior clima per i funghi. Piove spesso, non sempre abbondantemente ma frequentemente. A tratti poco sui settori est, nel Crotonese e Rossanese, costa Jonica Catanzarese ma, a tratti arrivano anche qua buoni temporali. Dove? In Sila piove frequentemente, così come sul Pollino e Catena Costiera dove si registrano già nascite di Porcini Estivi con anche primi Porcini Neri sulle coste. C’è stato uno stop alle nascite di Porcini Rossi-Pinicola sulla Sila dovuto al forte vento caldo e secco di Scirocco ma qualche ulteriore nascita si potrebbe registrare a breve.

Nella Calabria inferiore invece le piogge, alternate al caldo-scirocco hanno bagnato sufficientemente Vibonese e Reggino a inizio mese, meno a metà mese ma buone piogge si sono avute tra 18/19 e poi tra il 25 e il 29, quest’ultime piogge saranno utili per nascite durante la prima settimana di Giugno, a patto che non torni lo Scirocco troppo caldo. Nel Reggino si sono avute nascite discrete, non degne di nota ma presenti, la scorsa settimana, ora pausa fino almeno al 7/10 di Giugno.

Sicilia

Nascite finalemente degne di nota nei giorni scorsi in Sicilia. Per lo più Porcini Neri ma anche qualche Porcino Estivo. Le piogge dall’8 al 15 di Maggio hanno favorito in particolar modo la provincia di Messina ma localmente è piovuto ovunque sull’isola, anche se le piogge cadute non sono state sufficienti a porre fine alla siccità.

Dove? Nascite di Porcini estemporanee e di brevissima durata si sono avute ovunque all’indomeni dalle piogge intense dell’8 e 9 di Maggio. Qualche nascita in più nella Sicilia Settentrionale fino alla scorsa settimana, ora le nascite dovrebbero essere terminate ovunque, semmai ancora qualche Porcino si potrà trovare nel solo Messinese montano sottovento allo Scirocco che ha seccato nuovamente i boschi.

Sardegna

Anche in Sardegna non si può parlare di fine della crisi idrica, tuttavia qualche pioggia in più rispetto alla Sicilia qua si è avuta. Ottime le piogge del 20 di Maggio, quasi ovunque oltre i 15/20 mm con punte fino a 30/40 mm. Questo singolo evento non è stato sufficiente a porre fine alla siccità ma queste piogge si vanno a sommare a piogge più leggere e a macchia di leopardo dell’1 e 2 Maggio, del 7, 8, 9, 10 con nascite locali conseguenti a questi eventi.

É tornato poi a piovere il 19 soprattutto al Sud, molto il 20, poco il 21, localmente bene il 22, poco il 24, leggermente di più il 25 poi nulla più. Queste ultime piogge sono utili per nascite attuali e nei prossimi giorni.

Dove? Dov’è piovuto dopo il 19 stanno già nascendo, sia Porcini Neri che Porcini Estivi. Ritrovamenti per lo più tenuti nascosti o poco pubblicizzati, eppure abbiamo visto fotografie di Porcini Neri destinati ai mercati della penisola, provenienti proprio da Corsica e Sardegna. Al momento il miglior potenziale per ottime nascite sui settori centro-orientali, meno sui settori orientali, salvo nel solo Cagliaritano.

In conclusione

Aggiornamento Funghi 31-05-2024 – Ultima parte

In conclusione possiamo dire che, con l’arrivo di Giugno, potremo finalmente ufficializzare la fine del periodo refrattario per i funghi Porcini.

Chi più o chi meno, dove più, dove meno, dai primi giorni di Giugno finalmente quasi tutti potremo tornare a vedere almeno qualche fungo Porcino. Se non nei boschi, sicuramente su Chat e Social.

La nostra Chat Telegram è già piena di foto di ritrovamenti ormai da diversi giorni e le foto andranno certamente aumentando nel corso dei prossimi giorni.

Puoi iscriverti al nostro Canale Telegram e per chattare, approdare alla nostra chat temporanea info@funghimagazine da cui, rispondendo ad alcune semplici domande d’ingresso, potrai poi accedere alla vera Chat Nazionale, privata, cui si accede solamente con invito.

Nel corso dei prossimi giorni non perderti tutti gli aggiornamenti del Semaforo dei Funghi, quindi delle Tabelle Nascite Funghi e delle Mappe delle Nascite Funghi della nostra homepage.

Porcini Rossi Piemonte Aggiornamento funghi 31-05-2024
Porcini Rossi del Piemonte e Liguria, Aggiornamento funghi 31-05-2024
Porcini Rossi del Piemonte e Liguria, Aggiornamento funghi 31-05-2024
Porcini Rossi del Piemonte e Liguria, Aggiornamento funghi 31-05-2024
Porcini Rossi del Piemonte e Liguria, Aggiornamento funghi 31-05-2024
Porcini Rossi del Piemonte e Liguria, Aggiornamento funghi 31-05-2024

Non mi rimane che augurare tanti Porcini a tutti voi!

Aggiornamento funghi 30-05-2024@funghimagazine.it

Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico, studioso di Scienze Naturali, Micologia, Geografia, Geologia. Tecnico di accoglienza turistica, ex redattore di articoli Meteo. Dal 2018 fondatore/proprietario e amministratore di funghimagazine.it

Questo articolo ha 2 commenti

  1. Avatar
    Domenico Cioffi

    Molto interessante. La micologia mi è sempre piaciuta. Purtroppo ora ho 84 anni e ho male alle gambe però la voglia di andare a cercare funghi è grande. Non potendo camminare più di tanto verrei andare a fanghi a colpo sicuro, cioè senza fare tanto cammino.

    1. Redazione FM
      Redazione FM

      Difficile resistere al fascino dei funghi. Ti auguro di poter riuscire a fara ancora belle passeggiate tra i funghi

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