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Aggiornamento meteofunghi 10 Luglio 2020. Dove cercare i funghi Porcini

Perché piove ma non nascono funghi, soprattutto non funghi Porcini? Perché quest’anno in alcune zone nascono moltissimi funghi, ma in altre risultano quasi del tutto assenti? Osmosi, Substrato, Pressione Atmosferica e Piogge cadute in Italia in questo articolo

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AGGIORNAMENTO METEOFUNGHI 10 LUGLIO 2020. DOVE CERCARE I FUNGHI PORCINI

Questa settimana l’aggiornamento Meteofunghi si apre con una considerazione che in molti lettori hanno evidenziato. Piove, ma non nascono funghi, fa freddo e non nascono funghi, fa caldo ed ugualmente non nascono i funghi. Cosa c’è che non va?

Bella domanda!

Per capire perché non nascono i funghi occorre aguzzare l’ingegno, ragionare e cercare di capire cosa può innescare le nascite di funghi e cosa invece le inibisce, tenendo sempre presente che i funghi, ed in particolar modo i funghi Porcini, necessitano sempre di condizioni ambientali medie e mai estreme.

Vediamo allora di accennare a:
COME SI NUTRONO E VEGETANO I FUNGHI

Un micelio per potersi nutrire correttamente ha sempre bisogno di poter estrarre sostanza organica dal terreno in cui risiede la sua colonia fungina.

Puoi approfondire l’argomento leggendo il mio ebook “Come si nutrono i funghi – I sistemi nutrizionali dei funghi – Conoscerli per capire dove, come, quando e perché nascono i funghi.

OSMOSI ED EVAPOTRASPIRAZIONE (ET)

Il processo di estrazione di sostanza organica, senza addentrarci in termini troppo tecnici, avviene per osmosi, ovvero l’acqua presente nel terreno penetra nelle radici delle piante per compensare la differenza che si crea tra l’umidità del terreno ed il ‘secco’ presente nella radice.

Tramite questo processo, l’umidità raccolta viene trasportata dalle piante in periferia, dalle radici fino alle fronde, ed evapora per il processo di evapotraspirazione (ET).

Tanto maggiore è il processo di evapotraspirazione innescato da aria molto secca o dal vento, o ancora da un sole troppo rovente, tanto più alta sarà la necessità da parte della pianta di aspirare acqua dal terreno innescando il processo di osmosi che riequilibra la necessità da parte della radice di tornare ad esser ben umettata.

Allo stesso modo, un terreno molto umido, consente alla sostanza organica di decomporsi e di trasformarsi in sostanze fini, facilmente assimilabili dalle radici degli alberi, o ancor meglio dai miceli, che sono progettati per compiere questa funzione in maniera ancor più efficiente rispetto alle radici delle piante, da qua il processo di simbiosi tra micelio e piante ospitanti.

Più a lungo permane umidità nel terreno e maggiore sarà il quantitativo di nutrimento che sarà reso disponibile per miceli e radici.

Tanto più secco è l’ambiente del substrato e minore sarà il nutrimento reso disponibile, al di là della sola umidità sotto forma di acqua pura, ogni pianta e micelio necessità di buone quantità di sali minerali ecc per potersi anche nutrire e ricavare, attraverso il carbonio, energia.




IL MIGLIOR SUBSTRATO PER IL MICELIO

Normalmente un micelio medio, vegeta tra il mezzo metro di profondità ed i 2 metri al massimo, con massima concentrazione di micelio tra i 70 ed il metro di profondità.

Quando ci sono condizioni di umidità e temperatura favorevoli allora il micelio si spinge assai più in superficie perché la maggior quantità di carbonio si trova nell’humus, e non nel substrato inferiore, dal momento che i processi di trasformazione della sostanza organica (foglie, rametti, rami, semi, frutti) la si ha tra la superficie ed i 10/20 cm di profondità e comunque principalmente entro la lettiera.

Un caldo eccessivo e tassi di umidità troppo bassi, seccano principalmente la lettiera che di solito intrappola la maggior quantità di acqua, surriscaldandola ulteriormente.

Ogni processo di decomposizione provoca di per sé calore dovuto ai processi stessi

Se tagli dell’erba e la accumuli tutta in un punto del giardino, dopo un paio di giorni ti renderai conto che a contatto col suolo, dove l’erba subisce più pressione e maggiore decomposizione, l’erba è rovente, sicuramente si superano i 38°C e facilmente si possono raggiungere anche i 40/60°C se in superficie il sole è molto caldo.

Allo stesso modo nella lettiera avviene un processo di trasformazione della sostanza organica, anche se questo processo è più lento e meno aggressivo rispetto all’erba citata perché foglie, rami, semi sono più coriacei e meno umidi, mentre frutti in decomposizione aumentano i processi fermentativi e termici.

Siccome le foglie sono mediamente coriacee, occorre più umidità per innescare i processi fermentativi di decomposizione, da qua la convinzione che servano minimo 40 mm di pioggia per innescare buone nascite di funghi.

Devi però sapere che i miceli hanno una capacità non a tutti nota: quella di riuscire a ‘tastare’ l’aria per capire come comportarsi.

COME E QUANDO I MICELI SONO IN GRADO DI PERCEPIRE I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Aggiornamento meteofunghi 10 Luglio 2020

Ogni colonia fungina, usa spingere in superficie uno o più propaggini del proprio micelio per poter ‘tastare-saggiare‘ le condizioni atmosferiche esterne.

Il micelio di superficie vive giusto il tempo che sole-caldo ed umidità gli concedono dopo di che, se fa troppo caldo o troppo secco, la parte più superficiale si atrofizza e muore, viceversa diventa produttiva se l’umidità e le giuste temperature permangono per più giorni.

Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 Micelio superficiale
Micelio superficiale pronto a saggiare le condizioni atmosferiche nel bosco

Tieni però anche conto che un eccesso di umidità innesca processi decompositivi che generano diverse muffe che possono attaccare anche i miceli ed i carpofori, da qua il detto che: «il fungo Porcino vuole il piede asciutto», perché un eccesso di umidità farebbe sicuramente marcire parte del micelio e ancor di più il piede del fungo.

Quando nei boschi vedi del micelio in superficie, e prontamente ti senti dire dai più esperti che: «il micelio è pronto», non vuol dire che stanno per nascere necessariamente funghi, ma semplicemente che il micelio tasta l’ambiente per capire se le condizioni meteo-atmosferiche sono ideali.

Quando queste lo sono, si innesca un più o meno rapido processo riproduttivo direttamente proporzionale alle condizioni ambientali che il micelio superficiale ha rilevato.

Il micelio è molto sensibile sia all’umidità che alla temperatura e, pare dimostrato, anche ai cambi di Pressione Atmosferica che suggeriscono al micelio superficiale come evolverà il tempo nelle prossime ore → approfondisci leggendo:Tanti funghi? Occhio alla Pressione Atmosferica. Come la Pressione Atmosferica può influenzare le nascite dei funghi

Una diminuzione della temperatura del substrato al di sotto della lettiera o superficiale se manca la lettiera, già suggerisce al micelio superficiale che il tempo sta per cambiare e che presto potrebbe piovere.

Se il micelio rileva un abbassamento di Pressione allora ha la conferma che, più o meno presto, pioverà.

Un repentino abbassamento di Pressione e rapido aumento dell’umidità relativa dell’aria suggerisce che la pioggia è imminente.

Un repentino abbassamento dei tassi di umidità e rapido aumento di Pressione suggerisce al micelio che è in arrivo il temuto vento.

Ogni colonia fungina sa perfettamente che la riproduzione non deve e non può mancare il bersaglio

La riproduzione richiede enormi dispendi di energie in termini di carbonio e sali minerali, ancor più che di acqua che può facilmente esser richiesta alle radici degli alberi simbionti e quindi non deve necessariamente esser disponibile nel terreno superficiale, giacché gli alberi, l’acqua possono anche pomparla dalle profondità.

Per non fare sforzi a vuoto, le colonie fungine tentano di far partire la riproduzione quando vi sono maggiori possibilità che la riproduzione possa andare a buon fine per la maggior quantità possibile di carpofori.




Non è un caso che i funghi nascano tutti insieme quando le condizioni sono ideali

Quando la Pressione Atmosferica diminuisce ed il tasso di umidità dell’aria aumenta, il micelio trasmette l’informazione che le spore cadranno su un substrato che presto sarà bagnato perciò favorevole all’attecchimento.

Se però la bagnatura sarà eccessiva, si svilupperanno muffe e le spore deperiranno.

La nascita di carpofori in presenza di troppa bagnatura suggerisce ai miceli pericolo, per la presenza di muffe, ma anche per i predatori quali le lumache-limacce, che potrebbero divorarli troppo rapidamente impedendo ai carpofori di arrivare a maturità e far maturare le spore.

Come sappiamo, il giusto sta sempre nel mezzo perciò, anche i miceli rilevano che una condizione ambientale media può essere ideale per la procreazione perché suggerisce buone probabilità di sopravvivenza dei carpofori che potranno giungere a maturità.

Solo in caso di estrema necessità, quando la colonia fungina è in estremo pericolo, perché si trova in difficoltà a causa di eccesso di calore del terreno, eccesso di secchezza per un periodo troppo prolungato, il micelio potrà, in via del tutto eccezionale, innescare un processo riproduttivo d’emergenza per ripristinare il collegamento con altri miceli con carica sessuale opposta e con altre piante, utile a mantenere viva la colonia fungina.

In questi casi allora si potranno verificare processi riproduttivi di piccolo impatto (anche molti esemplari, ma sempre su di un’area ristretta), pur in presenza di condizioni ambientali proibitive.

Talvolta accade addirittura, proprio per quanto appena detto, che nascite massicce si verifichino proprio in presenza di condizioni proibitive piuttosto che in presenza di condizioni ambientali favorevoli.

Ciò è dovuto al fatto che se un micelio prospera tranquillo, nella floridità continua, non ha alcuna necessità di innescare processi riproduttivi perché non serve riprodursi, succede in stagioni di mezzo, quando piove molto spesso, ed i miceli si nutrono e si espandono al di sotto della lettiera senza innescare processi riproduttivi.

Non va poi mai sottovalutata la preziosità della rugiada notturna che, di fatto, garantisce una corretta umidità dell’aria

Una giusta bagnatura del substrato superficiale dei boschi, che non sarà mai secco ma neppure zuppo d’acqua, sarà sempre garantita da un corretto ciclo di accumulo di rugiada notturna.

Per questa ragione molto spesso i raccolti migliori di funghi si fanno in estate, proprio ai margini del bosco dove batte un po’ di sole, penetra molta luce, ma soprattutto, arriva la rugiada notturna, che invece viene schermata al centro del bosco dalla chioma degli alberi.

In questo caso, la permanenza di rugiada per più notti ed anche solo 2 millimetri di pioggia possono innescare un processo riproduttivo massiccio che non sarà magari innescato da 60 mm di pioggia che inzupperanno il terreno per un breve lasso di tempo, risultando però poco utili perché per processo di osmosi tutta quest’abbondanza d’acqua verrà rapidamente assorbita dagli strati inferiori del terreno, sottraendola di fatto agli strati superiori dove vegeta maggiormente il micelio.

NASCITE DI FUNGHI E VENTO SECCO

Aggiornamento meteofunghi 10 Luglio 2020

Provoca di gran lunga i peggiori danni che si possano immaginare alle colonie fungine, il vento, ed ancor di più il vento secco.

É quanto sta accadendo in questo lasso estivo del 2020 in cui, a frequenti fasi temporaleschi ed accumuli di pioggia importanti non sta facendo seguito alcuna massiccia nascita di funghi.

Succede per esempio in alto Verbano, tra Verbano-Cusio ed Ossola, in particolar modo nella valle del Fiume Toce di Domodossola, in Valtellina, nell’alto Biellese, in parte della Valle d’Aosta e buona parte della Lombardia e Veneto dove, ai frequenti temporali fa quasi sempre seguito una fase fortemente ventosa-favonica.

Il FAVONIO (detto anche Föhn, in tedesco), è quel vento secco che soffia dai quadranti settentrionali che, dovendo superare la barriera alpina, dalle lande di oltr’Alpe risale le vette alpine perdendo rapidamente umidità, per poi ridiscendere velocemente verso valle ed il piano sul Nord Italia, acquistando calore e divenendo fortemente secco sui versanti italiani.

Quando soffia il favonio, il sottobosco entra in crisi idrica. La lettiera perde rapidamente umidità fino a diventare ‘croccante’, ovvero a ‘scrocchiare’ se calpestata.

L’umidità relativa dell’aria crolla dai normali valori prossimi al 40/50% del pieno giorno estivo, a valori prossimi al 10/20%, davvero proibitivi per la corretta vegetazione delle specie verdi e dei funghi.

I funghi (carpofori) già presenti nel bosco seccano rapidamente, quasi che fossero posti in un essiccatore, i cappelli si screpolano e si spaccano, e molto spesso la spugna si stacca dal cappello. L’aria spreme umidità non solo dal terreno e dalle foglie, ma anche dai funghi stessi.

Fungo Porcino screpolato dal secco
Fungo Porcino estivo screpolato dal gran secco in collina Piemontese – foto: Riccardo Spagnoli

Questo fenomeno di rapida perdita di umidità non avviene soltanto in presenza di vento di Favonio ma, tra Centro e Sud Italia anche in presenza di Tramontana e Maestrale, soprattutto nelle zone più sferzate dal vento, poco riparate da locali rilievi o altre barriere naturali o artificiali.

Ecco perciò le scarse nascite di funghi in Sardegna e Sicilia occidentale, quest’anno spesso battute da venti continui mentre, venti a volte orientali, favoriscono le regioni adriatiche e joniche perché accompagnati dall’umidità che il vento preleva dal mare e riversa verso le coste e primo entroterra, generando poi cumuli temporaleschi nelle zone interne.

DOVE CERCARE I FUNGHI PORCINI

Aggiornamento meteofunghi 10 Luglio 2020

Sulla scorta di quanto appena detto, necessariamente al riparo dal vento

Al momento le migliori nascite di funghi si registrano nelle zone d’Italia dove si sono avute le piogge più frequenti ma, soprattutto dove il vento non ha sferzato e seccato troppo l’aria.

Torinese in primis e monti di confine tra Savonese e Cuneese, espressamente nelle alte valli della Bormida e Tanaro, ma con nascite quasi assenti sui versanti Piemontesi e del tutto assenti nell’alto Alessandrino interessato da siccità estrema per scarse precipitazioni e venti continui.

Buone nascite si protraggono da settimane ormai, sull’Appennino Ligure-Emiliano e Tosco-Emiliano ma espressamente su versanti Sud, liguri-toscani, assai più scarse sui versanti padani interessati da continue brezze di valle, o veri e propri venti secchi padani che bloccano ogni nascita, se non subito a ridosso dei temporali.

La Toscana vede ancora nascite di piogge a macchia di leopardo con diminuzione generale delle nascite, soprattutto nelle zone collinari raggiunte dai roventi sbuffi di calore secco del pian del Valdarno ed affluenti, fin anche nel Valdarno superiore, Val di Chiana-Aretino, con siccità ventosa che si spinge anche da Grosseto lungo le valli dell’Ombrone e Maremma interna fin sulla Tuscia e Lazio con assenza di nascite in buona parte dei boschi attorno alla Capitale verso i Castelli Romani, nell’Agro Pontino e zone pianeggianti-collinari dal Viterbese al Ternano con unico cenno di nascite soltanto nell’alto Reatino e Frusinate, ancor di più tra Parco Nazionale d’Abruzzo-Lazio e Molise ma soprattutto attorno ai Monti della Laga.

Tornando al Nord, come detto Canton Ticino e Lombardia sferzati da forti venti secchi, hanno visto vanificare gli effetti benefici delle piogge pregresse. Qua non sono previste buone nascite finché non tornerà nuovamente a piovere. Anche nelle valli della Bergamasca e Bresciano dov’era tuttavia piovuto abbondantemente a fine Giugno ed inizio Luglio.

Nel Trentino ed Alto Adige dopo i cenni di buone nascite, tornano a calare le nascite di funghi Porcini, con ultimi ritrovamenti di Finferli (Galletti) là dove i boschi si trovano vicino a laghi, fiumi, corsi d’acqua o comunque in conche al riparo dal vento. Vento che ha soffiato soprattutto nei settori orientali della regione più esposti ai venti da nord-ovest.

In Veneto ai piccoli cenni di buone nascite ha fatto subito seguito un repentino caldo di funghi Porcini a causa del caldo e soprattutto dei venti secchi. In particolar modo spicca l’assenza di funghi Porcini tra Altopiano di Asiago e Lessinia-Veronese, con un piccolo cenno di nascite sui Colli Euganei e colli del Bellunese-Trevigiano e lungo il Piave.

In Friuli Venezia Giulia piccoli cenni di nascite si registrano nei boschi lungo il Tagliamento ed Isonzo, ma nei boschi di pianura avanza rapido il caldo-secco che interessa già anche tutto il Carso con nascite di funghi Porcini per lo più relegate alla sola Slovenia interna e prossima a corsi d’acqua con siccità che avanza anche qua, e qualche cenno tra Cadore e Friuli in poche conche riparate dal vento, soprattutto nelle pinete di Piancavallo ed Alpi Giulie.

Tornando al Centro-Sud ancora discrete nascite al riparo dal vento nelle Marche, in poche località dell’Abruzzo e Molise con cenni di nascite in Foresta Umbra e nel Foggiano, meglio in Irpinia tra Beneventano ed Avellinese dove si sono avuti locali rovesci, a breve potrebbero partire nuove piccole nascite nel Vallo di Diano dov’è piovuto leggermente da poco, meglio il Pollino che regge all’urto del vento, soprattutto sui versanti calabri, tornano invece a riproporsi con discreta intensità le buttate in Calabria dove nei giorni scorsi si sono avute ottime piogge, spesso non certificate da stazioni meteo non funzionanti, non raggiunte da connessioni veloci e quindi con dati a singhiozzo o con assenza di stazioni meteo nei luoghi più interessanti.

É il caso per esempio della Sila e delle Serre ed Aspromonte, dove si sono avute piogge frequenti ed interessanti nel corso degli ultimi giorni, con anche nebbie persistenti sulle cime oltre i 1000 metri. Qua ha pure fatto freddo relativamente al periodo con prime nascite già segnalate sulla Sila Grande Cosentina, presto anche su quella Crotonese e Catanzarese, perciò Sila Greca e Piccola. A breve sono attese anche buone nascite tra le Serre ed Aspromonte ma anche nei boschi pre-Serra e pre-Aspromontani della Jonica, della Piana di Gioia Tauro e Costa Viola.

In Sicilia sono attese a breve ottime nascite di funghi, soprattutto Porcini nel Messinese sia collinare che montano con minor intensità tra Catanese e Ragusano e probabili assenze di nascite nel resto dell’isola a causa del vento-secco e delle scarsissime precipitazioni.

Sardegna troppo spesso sferzata dal vento settentrionale o orientale, in sofferenza con nascite nelle sole conche al riparo dal vento, meglio se vicino ai laghi artificiali o corsi d’acqua.

LA NUOVA MAPPA DELLE NASCITE DI FUNGHI DI FUNGHIMAGAZINE

Aggiornamento meteofunghi 10 Luglio 2020 – Dove cercare i funghi Porcini

Ti ricordo a proposito di piogge cadute e di nascite di funghi che puoi comunque sempre consultare la NUOVA MAPPA NASCITE FUNGHI in homepage, digitando semplicemente funghimagazine.it senza scrivere null’altro.

Qua trovi la nuova mappa cromatica con tutti i boschi d’Italia colorati in rosso o arancio dove le nascite risultano assenti o improbabili. Di giallo dove le nascite saranno possibili ma assai contenute o di verde chiaro dove sono più probabili o di verde scuro dove sono, non soltanto possibili o certe, ma anche già segnalate dai nostri lettori o corrispondenti-membri della chat Telegram.

A differenza delle TABELLE CRESCITE E NASCITE FUNGHI IN ITALIA del SEMAFORO DEI FUNGHI, che al momento hanno frequenza di aggiornamento settimanale, la mappa delle nascite funghi viene aggiornata tutti i giorni, o al massimo ogni 2 giorni.

Ti ricordo i link per consultare le mappe regionali delle Tabelle crescite funghi:

Può inoltre tornarti utile anche consultare le classifiche delle piogge cadute in tutte le province del Piemonte mese per mese:

AGGIORNAMENTO METEOFUNGHI 10 LUGLIO 2020. DOVE CERCARE I FUNGHI PORCINI

PIOGGIA DI VENERDì 03 LUGLIO 2020

Un fronte temporalesco interessa ancora gran parte del Nord Italia con fenomeni che interessano in particolar modo il Milanese, la Brianza e Lario dove si registrano accumuli di pioggia da alluvione lampo, con nubifragi da più di 100 millimetri di pioggia caduta in poco più di un’ora.

I temporali si estendono poi anche a parte dell’Astigiano-Alessandrino-Pavese-Genovesato e Parmense poi successivamente verso il Triveneto. A Sud dell’Appennino Settentrionale prevale il clima caldo e secco, nonché spesso ventoso.

Alcuni temporali raggiungono però anche le Marche, parte dell’Umbria, e poi pure parte del Molise e Puglia, soprattutto tra Foggiano-Barese-Murge. Non oltre i 10 mm in Abruzzo.

Questi gli accumuli maggiori del giorno 3 luglio 2020:

  1. 117,2 Gaggiano MI
  2. 78,2 Cervesina PV
  3. 67,4 Arconate MI
  4. 60,2 Motta Visconti MI
  5. 58,8 Bernate Ticino MI
  6. 55,8 Lomello Cantona PV
  7. 54,9 Tortona AL
  8. 51,6 Robbio PV
  9. 51,0 Ala TN
  10. 48,8 Noci BA
  11. 48,0 Mirandola MO
  12. 47,8 Lambrugo CO + Misinto MB
  13. 46,7 Terzolas TN
  14. 46,4 Zinasco PV
  15. 45,2 Alzate Brianza CO
  16. 44,5 Calliano AT
  17. 42,8 Sant’Alberto di Bargagli GE
  18. 42,6 Bedonia PR
  19. 42,5 Trecate NO
  20. 42,2 Casalino NO
  21. 41,6 Milano Piazza Zavattari MI
  22. 40,5 Avio TN
  23. 40,4 Corsico MI + Pietra Marazzi AL

Piogge sopra i 30 millimetri si registrano anche a Valli del Pasubio VI, Montecassino MC, Piagge PU, Spoleto PG, Cantù CO, Broni PV, Tonezza del Cimone VI, Barzio Piani di Bobbio LC, Piovà Massaia AT, Cavagnolo TO, Sant’Angelo in Pontano MC, Serralta MC, Montefano MC, Asti, Appignano MC, Gambolò PV, Canevino PV, Loro Piceno MC, Recanati MC, Milano Brera MI, Montecalvo in Foglia PU, Saronno VA, Rota d’Imagna BG, Vermenate CO, Cassolnovo PV, Mirandola MO, San Polo PC, Mariano Comense CO.

Piogge attorno ai 20 mm si registrano in molte altre località delle province di Macerata, Chieti, Trento, Ancona, Monza Brianza, Milano, Pesaro Urbino, Asti, Pescara, Varese, Modena, Pavia, Vicenza, Perugia, Genova, Padova, Mantova, Rovigo, Verona, Treviso, Ferrara, Lecco, Bergamo, con alcuni locali rovesci anche nel Torinese e Cuneese, in Toscana nel Pistoiese-Fiorentino, 12 mm in provincia di Siena.




In Sardegna primi sporadici rovesci in ristrette zone interne con 17,5 mm caduti a Segariu VS ma isola spazzata dal solo vento altrove.

PIOGGIA DI SABATO 04 LUGLIO 2020

Permangono condizioni di spiccata instabilità in parte del Nord italia, soprattutto tra Emilia-Romagna, bassa Lombarda orientale-Veneto con temporali che si spostano verso Sud tra la Toscana, Lazio, Campania, Molise, Puglia, Basilicata e poi solo in parte anche su Calabria e Sicilia.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori del giorno:

  1. 88,0 Coviolo RE
  2. 75,2 Castelvetro di Modena MO
  3. 73,2 Savignano sul Panaro MO
  4. 70,6 Monteveglio BO
  5. 62,5 Campogrande ME
  6. 58,4 Malagnino CR
  7. 53,8 Tuglie LE
  8. 47,6 Teora AV
  9. 47,4 Viadana MN
  10. 46,8 Capracotta IS
  11. 44,5 Montalto Marina VT
  12. 44,2 Bedonia PR + Bisaccia AV
  13. 43,6 Gussola CR
  14. 43,2 Colle di Preturo AQ
  15. 41,4 Falcone ME
  16. 38,4 Quattro Castella RE
  17. 38,0 Firenzuola FI
  18. 37,8 Marina di Patti ME + Prignano sulla Secchia MO
  19. 36,9 Schiavi d’Abruzzo CH
  20. 36,4 Ginosa TA
  21. 35,8 Capracotta IS
  22. 35,2 Castelluccio Inferiore PZ
  23. 34,1 Ortelle LE
  24. 33,8 Vermicino RM
  25. 32,6 Isola del Liri FR

Tra 30 e 20 mm cadono a Modena, Terlizzi BA, Viterbo, Sassuolo MO, Calenza Valfortore FG, Soriano nel Cimino VT, Castiglione di Savignano sul Panaro MO, Casalmaggiore CR, Barletta BT, Collepasso LE, Padula Vallo di Diano SA, Ripalta FG, Nociglia LE, Manfredonia FG, Basilicanova PR, Schia PR, Taranto, Soresina CR, Campocatino FR, Melfi PZ, Vieste FG.

Piogge attorno ai 18/10 mm, in ordine decrescente, si registrano in diverse località delle province di Terni, Taranto, L’Aquila, Cremona, Benevento, Viterbo, Piacenza, Parma, Frosinone, Bari, Mantova, Perugia, Roma, Messina, Avellino, Rieti, Catania, Campobasso, Cosenza, Ascoli Piceno, Potenza, Brindisi, Lecce, Barletta-Andria-Trani, Matera. Brevi rovesci transitano comunque su quasi tutte le province della Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia orientale.

Il vento inizia a soffiare teso da Nord, e pure molto caldo e secco, tra alto Piemonte e Lombardia.

PIOGGIA DI DOMENICA 05 LUGLIO 2020

Forti rovesci sul finire della giornata di Sabato, perciò appena dopo la mezzanotte, giungono con i venti da Nord sulla Liguria di levente ma piogge diffuse si registrano soprattutto sulla Sicilia orientale, qualche residuo rovescio ristagna sulle colline-monti della Romagna, in Basilicata e monti della Calabria.

Questi gli accumuli maggiori del giorno:

  1. 170,7 Moneglia GE
  2. 78,2 Marina di Patti ME
  3. 62,7 San Severino Lucano PZ
  4. 28,6 Messina S. Margherita ME
  5. 27,0 Brolo ME
  6. 25,0 Piraino ME
  7. 22,4 Brienza PZ
  8. 19,5 San Giovanni Trappeto CT
  9. 19,3 San Saba ME
  10. 14,5 Falcone ME

Rovesci temporaleschi con accumuli compresi tra 14 e 5 millimetri si registrano nel resto del Messinese tra Barcellona Pozzo di Grotto, Campgrande, Pace del Melia, Terme di Vigliatore. Pochi millimetri cadono anche a Lipari e Bronte-Piana di Catania.

Al Nord soffiano ancora tesi venti favonici tra Piemonte e Lombardia con aria molto secca che vanifica i benefici delle piogge appena cadute.




PIOGGIA CADUTA LUNEDì 06 LUGLIO 2020

Nuovo Fronte Temporalesco sospinto da venti settentrionali raggiunge il Triveneto con rovesci più frequenti sulle Dolomiti-Cadore. Alcuni residui rovesci temporaleschi interessano ancora la Calabria e Sicilia orientale.

Questi gli accumuli maggiori del giorno:

  1. 30,6 Alta Badia BZ
  2. 25,6 Cortina d’Ampezzo BL
  3. 25,0 Col Indes BL
  4. 24,4 Faloria BL
  5. 23,0 Cansiglio BL
  6. 22,0 Sappada BL
  7. 21,4 Castion BL
  8. 20,6 Auronzo BL
  9. 20,4 Belluno BL

Attorno ai 18/10 mm cadono a Passo Monte Croce Comelico BL, Arabba BL, Misurina BL, Santo Stefano di Cadore BL, Budoia PN, Fregona TV, Saone TN, Liariis UD, Miola di Pinè TN, Catanzaro, Besenello TN, Passo Menghen TN, Piancavallo TN, Romagnano TN, Soverato CZ, Roveredo in Piano PN, Feltre BL, Villabassa BZ, Passo Falzarego BL, Fontanafredda PN, Trento, Odolo BS, Predazzo TN, Dosso di Costalta TN, Cima Grappa TV, Gardonè TN, Gardolo TN, Levico Terme TN, Celarda di Feltre BL, Poffabro PN, Villanova BL, Vivaro PN.

Al di fuori del Triveneto si registrano poi 9 mm a Pietramelara CE, 2,2 a Capalbio GR, 2 mm ad Arcavacata CS.

PIOGGIA CADUTA MARTEDì 07 LUGLIO 2020

Ancora instabilità temporalesca innescata da venti settentrionali a tratti tesi, tra Lombardia orientale, Veneto, Friuli Venezia Giulia. Nel resto d’Italia migliora con ancora caldo secco al Nordovest italiano.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori del giorno:

  1. 38,4 Sacca di Esine BS
  2. 22,3 Codroipo UD
  3. 19,4 Ronchi dei Legionari GO
  4. 17,3 Monte Grisa TS
  5. 15,2 Borgo Grotta Gigante TS

Piogge attorno ai 15/10 mm in molte altre località delle province friulane di Trieste, Gorizia, Udine ed in provincia di Venezia e Rovigo. Al di fuori del Friuli-Veneto si registrano 6,6 mm a Colle Val d’Elsa SI, 5,8 a Schia PR, 4,8 a Medicina BO, 4,0 Camaldoli AR, 2,5 Stiore di Monteveglio BO, 2,0 Pintura di Bolognola MC, 1,8 Lagdei PR e Campocatino FR, 1,6 Sestino AR.




PIOGGIA CADUTA MERCOLEDÌ 08 LUGLIO 2020

Il tempo migliora ovunque in Italia con residua leggera instabilità tra Veneto e Friuli ma con rovesci in poche limitate località. Qualche breve doccia si registra nelle Marche mentre in Sardegna 1,4 mm cadono a Quartu Sant’Elena nel Cagliaritano. Nel resto d’Italia prevale il caldo-secco e spesso ventoso.

PIOGGIA CADUTA GIOVEDì 09 LUGLIO 2020

Ancora una giornata caratterizzata dalla presenza di un Anticiclone che garantisce stabilità atmosferica e caldo dal Nord al Sud. Pochissimi i rovesci di pioggia limitati a sporadici annuvolamenti cumuliformi pomeridiani, ad evoluzione diurna con 14,2 mm caduti a Vermicino-Roma, 1 solo millimetro a Legnaro PD e Montegalda VI, 0,8 a Longarone BL. Per il resto prevale il sole caldo.

Aggiornamento meteofunghi 10 Luglio 2020

PIOGGIA CADUTA VENERDì 10 LUGLIO 2020 E PREVISIONE PER SABATO 11 LUGLIO

Sull’Italia prevale un campo Anticiclonico con valori prossimi ai 1015 hpa, sufficienti a garantire bel tempo ovunque. Da Nord una Perturbazione si avvicina alle Alpi dove entro sera riporterà forti temporali, soprattutto su alto Piemonte, alta Lombardia e successivamente Triveneto.

In mattinata prevale il sereno con assenza di piogge sull’intera Italia.

Oggi alcuni temporali, entro sera, potrebbero raggiungere anche la Pianura Padana occidentale, in nottata quella centrale e domani, con temporali più frequenti e più intensi, quella orientale.

Nella giornata di domani i temporali dovrebbero ristagnare tra Veneto e Friuli mentre una leggera instabilità potrebbe raggiungere Abruzzo-Molise, poi zone interne del Lazio-Campania, Basilicata tirrenica e Calabria.

Aggiornamento meteofunghi 10 Luglio 2020. Dove stanno nascendo i funghi Porcini

LA FOTOGALLERY DI FUNGHI DEI NOSTRI LETTORI

Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 funghi Porcini
Funghi Porcini dell’alto Savonese – foto: Rosella, Savona
Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 funghi Porcini
Bel raccolto di funghi Porcini del Piemonte occidentale – foto: Riccardo Spagnoli
Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 funghi Porcini
Fungo Porcino estatino screpolato dal secco – foto: Riccardo Spagnoli
Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 funghi Porcini
Fungo Porcino estatino del Piemonte occidentale – foto: Riccardo Spagnoli
Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 funghi Porcini
Fungo Porcino estatino dell’Appennino Marchigiano – foto: Mauro, Ascoli Piceno
Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 funghi Porcini
Fungo Porcino dell’Appennino Marchigiano – foto: Mauro, Ascoli Piceno
Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 funghi Porcini
Fungo Porcino estatino del Piemonte occidentale – foto: Giuseppe Giamblanco
Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 funghi Porcini
Funghi Porcini del Piemonte occidentale – foto: Giuseppe Giamblanco
Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 funghi Porcini
Funghi Porcini estatini dell’Appennino Emiliano – foto: Enrico, Parma
Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 funghi Porcini
Fungo Porcino del Piemonte – foto: Giovanni Bianchi
Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 funghi Porcini
Mix di funghi Porcini e Galletti dei Monti della Laga. Foto: Gianni Abate
Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 fungo Porcino
Fungo Porcino estatino – foto: Serena-Ivan@Facebook
Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 funghi Galletti
Bel raccolto di funghi Galletti dell’Emilia Romagna – foto: Alfredino Borghi@Facebook
Aggiornamento meteofunghi 10 luglio 2020 funghi Porcini
Funghi Porcini estatini – foto: Serena-Ivan @funghimagazine@facebook

 

Aggiornamento meteofunghi 10 Luglio 2020. Dove cercare i funghi Porcini
Pubblicato @funghimagazine.it

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