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Aggiornamento Meteofunghi 11-06-2022 – Dove stanno nascendo i funghi Porcini

Nonostante un clima non proprio propizio, Giugno è iniziato con locali buone nascite di funghi, inclusi i Porcini. Nel corso degli ultimi giorni sono poi tornati anche i temporali a dar speranze di ritrovamenti a chi non vedeva piovere da settimane. Vediamo dunque dove stanno nascendo o nasceranno i funghi, nel weekend e settimana ventura

Aggiornamento Meteofunghi 11-06-2022 – Dove stanno nascendo i funghi Porcini

Aggiornamento Meteofunghi 11-06-2022

PREMESSA

Ci siamo lasciati il 28 Maggio con l’ultimo articolo di aggiornamento meteofunghi in cui abbiamo raccontato delle prime buone nascite di funghi in Italia ed abbiamo anche riportato da dove ci giungevano le selagnazioni di nascite sicure.

Non sono mancati i soliti detrattori, oggi comunemente chiamati “haters” che hanno voluto mettere in discussione il nostro operato.

A costoro rispondiamo che, gli ‘Aggiornamenti Meteofunghi‘ non sono, come forse qualcuno pensa, il frutto di fantasiose elucubrazioni mentali, né la semplice e fredda lettura delle mappe delle piogge cadute in Italia ma, qualcosa di molto più complesso basato, come per i funghi Porcini, su di un consolidato rapporto di simbiosi instaurato nel corso del tempo con i nostri affezionati lettori che, da noi ricevono info-segnalazioni e soprattutto arricchimento culturale, con una vastissima gamma di articoli a tema e in cambio, ci offrono i report, spesso anche fotografici, delle proprie uscite.

Nulla di particolarmente complesso. Una semplice ma, funzionale collaborazione, che si è instaurata e consolidata nel corso del tempo e che, in alcuni casi dura da più di vent’anni, con i primi lettori che hanno iniziato a seguirci quando eravano ancora un piccolo sito web dedicato ai funghi del Nord-ovest italiano.

Ne è passata di acqua sotto i ponti, così come sono passate una lunga serie di ‘buttate‘-‘gettate‘ più o meno favolose, alternate purtroppo a nefaste fasi in cui di funghi non se ne trovavano neppure nei supermercati.

Nel corso degli anni abbiamo messo in primo piano sempre i nostri affezionati lettori, cercando di offrire loro il maggior numero possibile di informazioni, interagendo con loro, non attraverso lente email o freddi Social network, ma rispondendo tempestivamente, ad ogni singola richiesta di info, critica, suggerimento o segnalazione, giunta via chat immediata attraverso i moderni ed efficaci canali Telegram.

Non è mai stato nel nostro stile raccontare ‘balle‘ e non inizieramo a farlo proprio ora che il nostro rapporto di fiducia con i nostri lettori si è ottimamente consolidato.

Se ce ne fosse ancora bisogno, ribadiamo dunque che, ciò che scriviamo è il frutto della collaborazione, della simbiosi, instaurata con i nostri lettori e che presto si potrà consolidare ulteriormente, con ulteriori novità in arrivo a breve, da scoprire tenendo d’occhio la homepage di funghimagazine.

SITUAZIONE METEOFUNGHI ATTUALE

Aggiornamento Meteofunghi 11-06-2022

Ma veniamo alle informazioni che contano, quelle che, pur non essendo le sole che contano, sono pur sempre importanti al fine dell’inquadramento delle possibili nascite di funghi, in particolar modo dei blasonati funghi Porcini.

Partiamo dunque a ritroso dalla fine di Maggio quando, tra il 27 ed il 30 del mese si sono avuti i primi interessanti temporali così distribuiti.

27 MAGGIO 2022

Importanti nubifragi hanno interessato il Sud della Sardegna dove infatti, nel corso degli ultimi giorni, si sono raccolti gli unici funghi Porcini nati sull’isola.

Isolati temporali con accumuli di pioggia però non superiori ai 10/15 mm si sono avuti nel Sud dell’Umbria, Lazio Nord-occidentale e zone di confine tra Lazio ed Abruzzo e, guarda caso, anche se non si può parlare di buttate degne di nota, in queste zone nel corso degli ultimi giorni si è potuto fare qualche discreto ritrovamento.

Qualche temporale anche nel Cadore-Dolomiti e Carnia ma qua, dopo i temporali freddi è giunta aria fredda che di fatto ha bloccato ogni possibile nascita.

28 MAGGIO 2022

É stato decisamente più piovoso Sabato 28 Maggio scorso.

Violenti temporali pre-frontali hanno in un primo momento interessato Nord Piemonte ed alta Lombardia, in un secondo tempo una importante Perturbazione ha attraverso l’intera nazione.

In alcuni casi si è tratto di temporali grandinigeni che, sappiamo non fanno affatto bene ai funghi perché, punto primo, la grandine tende a defogliare o rompere le foglie degli alberi e, senza foglie, non potrà esserci fotosintesi clorofilliana, quindi produzione di sostanze energetiche indispensabili per il sostentamento delle colonie dei funghi simbionti, punto secondo, la grandine crea shock termici, non sempre graditi ai miceli che, rilevando un repentino calo termico, innescano meccanismi difensivi, con temporanea messa in stand-by dei cicli riproduttivi (ovvero nascite di funghi).

In realtà è pur sempre vero che alcune Specie fungine li amano questi shock termini ma, in linea di massima, questi non sono certo i Porcini Estatini tipici di questo periodo.

Piogge-rovesci-nubifragi degni di nota, hanno interessato svariate zone d’Italia.

Spot con accumuli di pioggia superiori ai 30 mm con punte fino a 50/60 mm si sono avuti nella pianura Vercellese, nella bassa Milanese, Vogherese-Tortonese-Trebbia-Tidone, sull’Appennino Reggiano-Modenese, nell’alto Bresciano con i massimi acculi d’acqua del giorno in Italia, attorno agli 80/100 mm, nel Trentino, in particolar modo dall’Adige di Trento alla Valsugana-Altopiano dei 7 comuni-Pasubio-Grappa, meno nelle Dolomiti Friulane.

Piogge interessanti, attorno ai 20/40 mm anche nelle Marche settentrionali, Umbria appenninica, in particolar modo tra le Serre del Burano-Monte Nerone, Gola di Gorgo e Cerbara, Monte Catria, Monte Acuto e nel Parco del Monte Cucco fin sul Subasio e parzialmente Perugia. In generale però è piovuto in quasi tutte le Marche-Umbria, a spot locali nel Lazio interno, meglio nel Frusinate e nell’Abruzzo occidentale.

Qualche pioggia locale e non superiore ai 10 mm nella Sardegna interna, in Ogliastra e nel Cagliaritano. Piogge diffuse in Sicilia ma ovunque non superiori ai 10 mm così come lungo la Costa Viola e Piana di Gioia Tauro-foce Savuto in Calabria.

Tornando nuovamente più a Nord, piogge diffuse, anche se di poco conto nell’Emilia Romagna collinare-Appenninica, Lombardia Sud-occidentale, Liguria interna di confine, basso ed Est Piemonte, Eporediese-Santhiatese-Vercellese e poi in alto Piemonte tra Biellese Orientale-Valesia e Cusio. Piogge diffuse nel Friuli Venezia Giulia. Non è piovuto in Valle d’Aosta, in Alto Adige, Molise, Basilicata, Puglia e Campania, a parte un locale rovescio nel Casertano interno.

👎A dispetto però della attese, queste piogge non sono state utili per le nascite di funghi perché sono state seguite da ulteriori piogge fredde, questo a riprova del fatto che, non basta osservare semplicemente una mappa per dar per scontate le relative nascite di funghi.

29 MAGGIO 2022

Aggiornamento Meteofunghi 11-06-2022

Nuovi rovesci e temporali hanno interessato vaste zone d’Italia.

Val d’Aosta orientale, Nord Piemonte, Sud Piemonte ma le piogge migliori in alta Lombardia, nel Varesotto, lungo le Orobie ed in generale sulle Prealpi Lombarde ma comunque non si è andati oltre i 45 mm. A secco o quasi la bassa Lombarda. Liguria con piogge modeste, diffuse ma non oltre i 5 mm.

Trentino Alto Adige con piogge modeste ma diffuse, in estensione ad Ovest Veneto. Ben bagnata l’Emilia Romagna in particolar modo le province di Parma, Reggio nell’Emilia, Modena, molto meno Bologna, localmente Ferrara e Forlì-Cesena.

Piogge modeste ma diffuse in Appennino Ligure-Emiliano, Tosco-Romagnolo e provincia di Arezzo. Ulteriori piogge nelle Marche e Monte Cucco in Umbria, qualche buona doccia nel Reatino e Aquilano, meglio sul Matese orientale, molto localmente in Molise centrale, nel Tarantino con anche rovesci da 30/50 mm e piogge consistenti lungo le coste della Catena Costiera in Calabria, ma in generale lungo tutta la costa tirrenica in particolar modo sulla Penisola del Poro di Tropea. Rovesci anche nel Ragusano costiero.

30/31 MAGGIO 2022

É migliorato quasi ovunqe il tempo tra il 30 e 31 Maggio.

Residue docce in alto Piemonte di confine, Verbano-Luinese, Alpi Retiche, Carnia, qua e là nell’Emilia Romagna Centrale ma con accumuli modesti ed inferiori ai 5 mm, qualche doccia più robusta nell’Aretino e quadrangolo di confine tra Forlivense-Aretino-alta Umbria e Marche settentrionali.

Il 31 è finalmente piovuto in tutta la Valle d’Aosta ma con piogge attorno ai 5 mm a Nord della Dora Baltea, sotto i 5 mm a Sud. Doccette sparse solo sulle Alpi di confine di Piemonte, Lombardia, Alto Adige ea attorno a San Marino.

E veniamo al mese di GIUGNO che rappresenta il periodo in cui, almeno in teoria, sulla carta, si potrebbe usufrire delle piogge pregresse.

1 / 2 GIUGNO 2022

Aggiornamento Meteofunghi 11-06-2022

Il giorno 1, poche piogge, localizzate e leggere. Valle d’Aosta con circa 5 mm a Nord della Dora, VCO di confine, Alpi Retiche, Alpi Carniche e Giulie, doccette nel Mantovano, Matese Molisano e Ragusano. Poca cosa.

Il giorno 2, nuove piogge in Valle d’Aosta, sempre attorno ai modesti 5 mm ma, a volte è meglio avere 5 mm al giorno che un singolo nubifragio da 50 mm preceduto e seguito dal deserto dei tartari.

Docce nelle Orobie orientali, piogge invece più interessanti ma sempre molto fredde nell’Alto Adige Nordorientale, lembo più settentrionale del Veneto e Nord-ovest Friuli con un temporale rapido nel Legnanese in Veneto.

3 GIUGNO 2022

Nuova fase di intenso maltempo in transito in Italia con tanto di Depressione fredda e fronti temporaleschi anche grandinigeni.

Al solito, un sistema temporalesco pre-frontale si è formato nel pomeriggio lungo la comune traiettoria Canavese-Eporediese-Biellese-Verbano-alto Varesotto.

Forti rovesci e nubifragi hanno interessato dapprima l’area montana per poi estendersi anche alle pedemontane con fulcro dei nubifragi con grandinate annesse tra Biellese Nord-orientale, media Valsesia-Cusio-basso Verbano-Luinese. In queste zone si sono si sono avute punte di accumuli di pioggia oltre i 100 mm, fino a 130/150 caduti in 2 ore con allerta rosso attorno a Borgosesia-Valsesia ed esondazioni-frane-danni a Casalzuigno nel Varesotto.

Ancora una volta mi preme ricordare che, là dov’è grandinato maggiormente, non vi saranno nascite di Porcini immediate a causa del forte shock termico e dei danni alle chiome degli alberi, ad esempio, nel Santhiatese, Borgosesia, Quarona, Varallo Sesia e svariate località del Varesotto. Possibili invece buone nascite dopo metà mese là dove le precipitazioni più abbondanti non sono state grandinigene.

Passato il sistema temporalesco multicella, la Perturbazione vera e propria ha portato piogge diffuse in Valle d’Aosta, meglio sui settori Sud-orientali, nel resto del Piemonte non si è andati oltre i 2/10 mm. É piovuto in tutta la Lombardia ma con accumuli interessanti solamente sulle Orobie settentrionali e meglio ancora sulle Retiche-Val Chiavenna, qua attorno ai 20/30 mm.

É piovuto attorno ai 5/10 mm in quasi tutto il Trentino Alto Adige, leggermente meno in Trentino meridionale, in Veneto piogge ma leggere, oltre i 5 mm solamente nelle Dolomiti Bellunesi ed in Carnia. Piogge modeste con più fumo che arrosto in Liguria dove si sono raggiunti i 5 mm solamente al confine tra Imperiense e Roja francese. Caldo Africano e secco altrove.

4 GIUGNO 2022

Piogge quasi assenti in Italia, locali brevi doccette modeste in Val d’Aosta Nord-orientale, Valsesia occidentale, Tirolo e zona del Monviso. Nulla di che.

5 GIUGNO 2022

Aggiornamento Meteofunghi 11-06-2022

Nuovo transito Perturbato al Nord con piogge nuovamente interessanti e superiori ai 30/40 mm in alto Piemonte tra Biellese-Cusio, oltre i 5 mm in Val d’Aosta di confine orientale, Eporediese-Santhiatese, Verbano. Rovesci attorno ai 20/30 mm nel Luinese-Lago di Lugano e lungo la fascia montana delle Orobie occidentali. Qualche temporale oltre i 50 mm nel Tirolo, oltre i 30/40 in Carnia. Piogge abbastanza diffuse in alta Lombardia ma più modeste così come in tutto il Trentino Alto Adige, Veneto occidentale ed alto Friuli. Ancora secco e caldo africano nel resto d’Italia.

6 GIUGNO 2022

Locali forti rovesci nel Torinese-Astigiano con anche grandinate. Docce localizzate nel Torinese occidentale-Pinerolese, Vercellese, Tirolo-Alto Adige, Val Pusteria. Un temporale ha anche interessato il Molise di confine tra Termoli e Lago di Lesina.

7 GIUNGO 2022

Diffuso e forte maltempo sul settentrione italiano tra Nord Lombardia, Emilia Romagna e Triveneto, primi temporali in Puglia.

I rovesci temporalechi più importanti hanno interessato, con accumuli oltre i 30/40 e punte di 50 mm l’alta Lombardia, in particolar modo la Valtellina tutta ed Orobie settentrionali. Il Trentino Alto Adige con linea di demarcazione Trento-Feltre. A Nord piogge importanti, oltre i 20/30 mm, a Sud piogge più modeste ed attorno ai 10/15 mm tranne che nel Vicentino dov’è piovuto un po’ di più.

Dolomiti Bellunesi e Friulane ben innaffiate da piogge fino a 40 mm e poi piogge nuovamente simili in Emilia Romagna sulla fascia collinare pre-appenninica ed Appennino esterno dal Parmense al Casentino.

In Toscana sconfinamento delle piogge solamente lungo il Pratomagno e Casentino. Docce nell’Ascolano collinare e primi temporali in Puglia nella provincia Nord-occidentale di Foggia, e nella provincia BAT.

8 GIUNGO 2022

Instabilità con rovesci locali al Nord, temporali diffusi e più importanti in Puglia.

In Piemonte docce attorno al Lago di Viverone e VCO interno. Doccette in VdA orientale, nella valle del Centa di Savona fino ad Alassio ed Ormea. Docce nel Pontremolese-Garfagnana e Cento Laghi-Cusna. Rovesci sulle pianure del Piacentino-Parmense e lungo il Po. Rovesci anche in Lombardia centrale da Bergamo a Cremona, Piogge più importanti, attorno ai 30/40 in Lessinia, doccette locali in Umbria del Trasimeno, Perugia e alto Nera ma piogge e temporali più importanti in Puglia.

I rovesci più consistenti, con fino a 60/80 mm di acculo nel Foggiano di Lucera, attorno ai 20/40 mm nel Tarantino e basso Bradano lucano, rovesci fino a 60 mm nel Salento di Otranto e Tricase. Nel resto della Puglia accumuli attorno ai 2/10 mm.

9 GIUGNO 2022

Importanti piogge attravesano l’Italia ma al Nord fa freddo di notte.

Cade abbondante la neve sulla Marmolada e sulle Alpi di confine del Tirolo con punte anche attorno ai 40/50 centimetri al suolo. Neve che non fa bene ai funghi che, umiliati da giorni e giorni di pioggia fredda, stentano a nascere in tutto l’Alto Adige. Qua sarebbero già attese le prime buttate degne di nota di funghi Porcini Rossi (Boletus pinophilus) ma il persistere di forte bagnatura del sottobosco con freddo notturno impediscono ai miceli di ridestarsi dal letargo invernale. Oltrettutto gli Abeti del Triveneto sono pure in grave sofferenza a causa delle infestazione dell’insetto Parassita degli Abeti, il Bostrico tipografo che sta mettendo a dura prova la sopravvivenza di milioni di Abeti in zona.

Brevi rovesci freddi interessano anche la VdA occidentale, la Lombardia Sud-orientale, tutto il Veneto con piogge oltre i 20/30 mm in alto Veneto, Trentino Alto Adige orientale e Friuli meridionale. Rovesci di passaggio nel Bolognese pianeggiante e lidi Ferraresi con locali transiti anche di Supercelle temporalesche nel Riminese.

Piogge diffuse ed importanti tra 30 e 60 mm in quasi tutte le Marche, soprattutto nella provincia sud di Ancora ed Ascolano con sconfinamento nel Teramano.

Piogge attorno ai 5/10 mm in buona parte della Toscana, ad eccezione della provincia di Prato, qualche doccia più intesa fino a 20 mm bell’alto Valdarno, e Trasimeno, oltre che lungo l’Ombrone. Docce diffuse ma modeste, 5/15 mm nel Lazio tutto, nel resto dell’Abruzzo, nel Molise, qua con punte fino a 40 mm nell’entroterra di Termoli e Temporali fino a 60 mm nella Campania interna tutta con piogge modeste, sotto i 5 mm solamente lungo le coste del Casertano. Scofinamenti delle ottime piogge anche nel Bosco Grande-Potentino occidentale, in Cilento, lungo il fiume Lao e finalmente ritorno della piogge nel Cosentino attorno al capoluogo ed in Sila, soprattutto in Sila Piccola, oltre che sulle Serre Vibonesi.

10 GIUGNO 2022

Aggiornamento Meteofunghi 11-06-2022

La giornata inizia con piogge diffuse a cavallo tra Abruzzo e Molise, già ad inizio mattinata si misuravano accumuli attorno ai 20/30 mm. Ben bagnato anche il Matese, Bari e dintorni, Brindisi, nuovamente Cosenza, la Sila, la costa jonica del Cirò, l’Istmo di Lamezia-Catanzaro lungo tutto il fiume Amato ma temporali in mattinata hanno attraversato da Nord a Sud l’intera Calabria andando ad impattare sull’Aspromonte e monti Peloritani e Nebrodi in Sicilia con piogge in arrivo lungo tutta la Sicilia settentrionale da Milazzo a Palermo.

In giornata sono previstei passaggi di piogge e rovesci su tutti i settori Sud d’Italia, dall’Abruzzo alla Sicilia con possibile apice tra Gargano settentrionale, Costa Viola-Piana di Gioia Tauro e tutta la Sicilia tirrenica.

DOVE STANNO NASCENDO O NASCERANNO A BREVE I FUNGHI PORCINI

Aggiornamento Meteofunghi 11-06-2022

Le ultime segnalazioni giunte dai nostri lettori ci dicono che, grosso modo, i funghi Porcini stanno nascendo proprio là dove si sono avute le piogge sopra elencate tra gli ultimi giorni di Maggio ed il 6 di Giugno.

Non stanno nascendo, come già ribadito più volte, dov’è grandinato, così come, là dove piogge fredde si sono succedute a ripetizione nel corso degli ultimi 20 giorni, anche se ad intermittenza.

Chi ha deciso di mettersi in auto per fare un’uscita a funghi nelle località alpine dovrà dunque tenere in grossa considerazione il tipo di precipitazione che si è avuto nel corso dell’ultima quindicina di giorni. Tenga però presente che al Nord, caldo non ne ha mai fatto sulle zone montuose, tant’è che, qua e là, in alto Piemonte ed alta Lombardia-Canton Ticino, c’è già chi ha trovato, un po’ fuori luogo, i primi Porcini autunnali Boletus edulis, questi addirittura già rinvenuti sporadicamente anche attorno ai monti del Cusna-Cento Laghi.

Non è un evento raro.

Con alternanze di caldo-freddo-piogge fredde e ritorno del caldo i miceli vanno un po’ in confusione e nascite di Boletus edulis non sono del tutto insolite già a Giugno.

Confusione anche in ambito di Porcini Neri (Boletus aereus) e persino di Ovoli (Amanita caesarea), così come ben documentato dai membri della nostra chat Telegram.

Primi Porcini Neri segnalati nell’Alessandrino, nel Pavese, nel Cuneese e basso Piacentino oltre che in alta Toscana collinare, così come nell’Alessandrino padano si è già trovato qualche sporadico Ovolo.

Da diverse zone d’Italia, in particolar modo alto Piemonte pedemontano, Prealpi Lombarde, Appennino Emiliano, Umbria e Lazio, segnalate prime interessanti nascite di Gallinacci/Galletti, per ora però nella varietà Cantharellus pallens, non ancora nella classica varietà C. cibarius.

Per intenderci i C. pallens sono quei galletti più ‘robusti’, più sodi, consistenti, a volte persino quasi obesi di grosso calibro e di colore leggermente più chiaro rispetto ai classici Galletti tardo estivi-autunnali, tendenti più al crema rispetto al giallo.

É da considerarsi chiusa la splendida parentesi fungina delle Alpi Marittime ed Appennino Savonese oltre che delle valli del Cuneese e del Pinerolese. Gli importanti ritrovamenti di Porcini dei giorni scorsi ormai diventano un ricordo perché al momento si trova solamente qualche fungo adulto là dove i funghi più giovani non erano stati raccolti ed il freddo notturno ha rallentato la crescita e maturazione dei ‘sopravvissuti’ alle raccolte.

Qualche Porcino Rosso lo si può trovare in alta Valsesia-alto Vco e Valtellina ma, non illuderti. Non si tratta di ‘buttata’ ma solo di sporadici ritrovamenti. I suoli costantemente bagnati stanno infatti rallentando le nascite.

🍄Ti ricordo che, nonostante le insistenti domande che mi sono state poste da alcuni lettori che, mi chiedevano perché non segnalo imminenti nascite di ‘Reds’ (Boletus pinophilus) se è piovuto a più riprese e se ha fatto freddo di notte. La ragione è semplicissima…

Le piogge sono state localmente più che adeguate, in alcune località persino abbondanti ma, il freddo, per quanto fastidioso di questi tempi, non è mai stato così importante da impedire alle muffe di prendere il sopravvento sui pochi coraggiosi Porcini che tentano comunque di venire al mondo in un momento decisamente avverso per eccesso di bagnatura del suolo.

Vero è che i Porcini Rossi sopportano meglio di qualunque altro Porcino l’umidità ma in un contesto freddo, dove per freddo si intendono temperature costantemente al di sotto dei +15°C di massima diurna. In questo periodo per quanto sia stato fresco, di giorno, anche sui monti, si sono quasi sempre raggiunti, anche se per poche ore i +20°C, ideali per la formazione di muffe.

Le temperature sono dunque ideali, ma non l’umidità che, per altro, in questi ultimissimi giorni sta crollando letteralmente al Nord, per l’arrivo di forti correnti favoniche più o meno fredde o localmente più calde. Questi venti secchi potrebbero innescare ottime nascite, ma non sull’immediato, non nel weekend, diciamo da metà mese in avanti, salvo ritorno del caldo africano che tutto scompiglia.

👎 Nel resto d’Italia, segnalo buone nascite nell’Appennino Emiliano, così come documentano le foto presenti sui Social, con buona pace degli amministratori locali che mi hanno segnalato nascite assenti.

👎Discrete nascite locali si stanno facendo anche in Appennino Umbro-Val Nerina ed ultimi in alto Lazio, compatibilmente con le chiusure di boschi causa Peste Suina.

👎 A proposito di Peste Suina, segnalo ai lettori che NON sono decaduti i divieti di inoltrarsi nei boschi là dove questi sono chiusi a causa della pandemia suina.

Diversi cercatori di funghi hanno deciso, a proprio libero arbitrio, di inoltrarsi comunque nei boschi del basso Piemonte-Alessandrino-Genovesato-Savonese chiusi per la Peste Suina e, diverse sono state le multe, fino a 1,500€ applicate ai cercatori trovati a girar per boschi nonostante i divieti.

Questo è un altro lampante esempio di mancata virtuosità di molti cercatori di funghi che, pur di poter inondare di foto le proprie bacheche dei Social, per non perdere Likes e visibilità, o soldi in caso di vendita, sfidano qualunque legge senza scrupolo alcuno.

Da anni ci battiamo affinché i nostri lettori rispettino scrupolosamente le leggi in materia, ma poliziotti non siamo, più di tanto non possiamo fare.

Discrete nascite sono segnalate dai nostri lettori in Appennino Bolognese, Reggiano e Modenese, meno in quello Parmigiano e Piacentino e, occhio alle voci infondate che circolano riguardo a nascite favolose a cavallo tra Piacentino ed Oltrepò Pavese, vero è che è piovuto assai ad inizio mese ma, altrettanto vero è che dalla zona non arriva nessun riscontro concreto così come non ha alcun riscontro la voce di una buttata da alta stagione in alta Valsesia.

Quasi del tutto conclusa anche la buttata del Trentino dove al momento si trovano quasi esclusivamente Porcini adulti, sempre che i ‘razziatori seriali’ che postano foto di tavolate di funghi raccolti di notte non hanno fatto piazza pulita di ogni singolo funghetto.

Stanno invece iniziando a nascere nel Bresciano e confine tra Lombardia-Trentino Alto Adige occidentale, limitatamente alle quote collinari.

Discreti ritrovamenti anche tra Lunigiana-Garfagnana, fermo, come già detto, l’Alto Adige, il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia.

La Sicilia resta ferma al chiodo nonostante le piogge importanti di Maggio, a causa del successivo insistere di caldissimi venti Sciroccali o di Libeccio. Sporadiche nascite si sono avute tra Etna e Peloritani. Qualche cenno anche nel Ragusano.

In Calabria il Pollino e la Sila continuano ad avere discrete nascite ma, viste le piogge recenti, queste si bloccheranno immediatamente per riprendere più massicce dopo il 20 del mese, in buona compagnia di Campania, tutta, Basilicata occidentale e basso Materano e pure Puglia e Molise.

Buone possibilità per le Marche, vento permettendo, qualche timida nascita si sta avendo in Abruzzo ma le piogge recenti bloccheranno tutto quanto, per poi riprendere dopo il 20 di Giugno, anche qua, vento permettendo.

Per quanto la consultazione delle mappe della Pioggia caduta in Italia non sia affidabile al 100% per poter prevedere future nascite di funghi, è sempre bene tenere monitorato l’andamento delle piogge cadute. Questo ti ricordo, è il link per visualizzare le piogge cadute nel mese di Maggio 2022, questo invece per le PIOGGE DI GIUNGO 2022.

Puoi invece seguire le PREVISIONI DEL TEMPO ED ARTICOLI METEO consultanto il sito-amico Naturalmeteo.it.

IL NUOVO SEMAFORO DEI FUNGHI DI FUNGHIMAGAZINE

Aggiornamento Meteofunghi 11-06-2022©@funghimagazine.it

Ti ricordo infine che puoi seguire l’andamento delle nascite di funghi in Italia attraverso la MAPPA DELLE NASCITE, con i colori del semaforo, dal verde al giallo-arancio-rosso, presente in homepage ma, ti ricordo anche che, a grande richiesta, dopo il pebliscito dei nostri lettori, tornano su funghimagazine le TABELLE NASCITE FUNGHI / DOVE STANNO NASCENDO I FUNGHI ORA.

Trovi on-line un articolo in cui ti spiego come poter consultare il Nuovo Semaforo dei Funghi, usufruendo anche dei contenuti aggiuntivi che stiamo pubblicando a supporto delle Tabelle Nascite Funghi, in particolar modo delle informazioni aggiuntive riguardo alle più importanti località fungine l’Italia.

Leggi: Tornano a grande richiesta le Tabelle Nascite Funghi-Il nuovo Semaforo dei Funghi

Questi i link rapidi per accedere rapidamente alle TABELLE delle varie Regioni d’Italia:

FOTOGALLERY FUNGHI INIZIO GIUGNO 2022

Aggiornamento Meteofunghi 11-06-2022©@funghimagazine.it

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