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Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

Aggiornamento Meteofunghi 14.04.2021 Morchelle, Prugnoli e poi tutti gli altri

Si aprono le danze e si torna a raccogliere funghi dopo il risveglio della natura. Su e giù per l’Italia si raccolgono già le Morchelle, e da poco anche i Prugnoli ma ulteriori colpi di coda invernali potrebbero rallentare l’arrivo dei primi funghi Porcini

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Aggiornamento Meteofunghi 14.04.2021

Sono già state tutte aggiornate le Tabelle Crescite Funghi del nostro Semaforo dei Funghi e, con l’arrivo di nuove specie edibili tra prati e boschi, tornano anche gli articoli di Aggiornamento Meteofunghi.

Per fortuna il Covid-19 sembra dare qualche piccolo cenno di allentamento. L’Italia non è più uniformemente rossa ma, diverse regioni sono tornate in fascia arancione, il che vuol dire che, pur senza creare assembramenti, senza poter fare riunioni tra appassionati e/o amici di funghi, finalmente ci è consentito poter uscire dal nostro Comune di residenza per andare a fare attività sportiva e motoria anche nelle zone limitrofe.

Non potremo ancora metterci in auto per andare dove ci pare, ma tra le attività motorie all’aperto, ora ci è di nuovo consentito far passeggiate per prati e boschi, quindi di raccogliere i primi funghi primaverili. Ovviamente salvo divieti locali, da verificare attraverso gli uffici di Polizia Municipale, prima di uscire di casa.

METEOFUNGHI

Prima di parlare espressamente di Nascite di Funghi, permettimi di spendere due parole riguardo a questo pazzo clima che, si sta rivelando davvero infausto per la natura.

Prima il caldo anomalo pre-pasquale, poi l’importante avvezione gelida-continentale, seguita da una polare-marittima, che hanno riportato freddo, neve, grandinate e gelo, su e giù per l’Italia.

Non è stato un buon periodo per la natura che, da un lato si è risvegliata troppo precocemente, con fioriture massicce di alberi da frutto, oltre che di fiori di campo, dall’altro lato ha visto le stesse fioriture avvizzire sotto le pesanti gelate che hanno di fatto bruciato fiori e tenero fogliame.

Il ritorno della precipitazioni, dopo un prolungato periodo di forte siccità, che ha interessato soprattutto al Nord, non è stato ugualmente indolore. Nevicate tardive fino a quote medio-basse e in molti casi a ricoprire i fiori. Temporali anche di forte intensità con rovesci di tipo estivo, accompagnati anche da fitte grandinate. Gelate notturne che hanno riportato le temperature minime notturne anche di parecchi gradi al di sotto dello zero.




Insomma un vero e proprio caos che ha letteralmente messo in ginocchio l’amata natura.

E I FUNGHI?

I funghi non sono stati da meno.

In molti casi l’alternanza caldo-freddo-neve-gelo, non ha fatto altro che mandare in confusione i rinfreddoliti miceli.

Partiamo da un inverno particolarmente piovoso-nevoso, con accumuli di neve localmente anche importanti, per non dire del tutto massicci sui monti.

C’era già chi cantava vittoria e si sfregava le mani, pensando a quanta preziosa scorta d’acqua avrebbero creato le nevicate che, in alcune località hanno toccato anche i 5 metri d’altezza.

Scorte che però non sono durate a lungo, se è vero com’è vero che, subito dopo la neve è giunto il vento caldo favonico a far sciogliere repentinamente la neve.

Aggiornamento Meteofunghi 14.04.2021

MARZUOLI / DORMIENTI

I funghi Dormienti o anche detti Marzuoli (Hygrophorus marzuolus) sono notoriamente funghi invernali che iniziano a vegetare da sotto la neve, per poi apparire tra aghi di Abete bianco o foglie di Faggio, quando la lettiera risulta ben zuppa d’acqua con ancora molte chiazze di neve qua e là.

Questo è ciò che accade normalmente, in tempi di normalità climatica.

Quest’anno invece i Dormienti si sono trovati ad iniziare una buona fase vegetativa al di sotto degli spessi strati di neve, salvo poi seccare repentinamente, non appena la neve si è fusa alla velocità della luce solare, fin troppo calda per il periodo.

Sono molti i cercatori di questi apprezzati funghi che mi hanno segnalato buttate mordi e fuggi. Vere e proprie toccate e fughe con nascite che non sono durate più di una settimana, o al massimo una dozzina di giorni perché in molti boschi si è passati repentinamente da spessi strati di neve, a lettiera completamente asciutta e scrocchiante.

Ciò dovuto alla rapida fusione della neve, ad opera di bolle d’aria calda africana che, di fatto ha amplificato l’azione riscaldante dei raggi solari. A dare il colpo di grazia ci ha pensato il vento che, in molti casi è stato inizialmente molto caldo, poi freddo ma ugualmente, se non persino di più, secco.

Quest’anno i Marzuoli / Dormienti sono stati piuttosto scarsi. Discrete apparizioni nelle Foreste Casentinesi. Scarse nell’Appennino Tosco-Romagnolo o Emiliano-Romagnolo. Altrettanto scarse nell’Appennino Centrale Umbro-Marchigiano o Abruzzese-Laziale-Molisano. Qualche timido cenno tra Pollino e Sila e sull’Etna.

Per il resto il nulla quasi più totale.

I boschi del Cuneese e della Lombardia-Trentino sono stati per lo più improduttivi a causa appunto dell’eccessiva siccità e quindi del troppo rapido passaggio dallo stato di forte innevamento a lettiera completamente asciutta.

MORCHELLE

Archiviata una deludentissima stagione dei Dormienti / Marzuoli, ecco arrivare il tempo per le Morchelle o Spugnole, oltre che Verpe e simili.

→ Approfondisci anche con l’articolo: Morchella, Mitrophora, Verpa, Gyromitra, come distinguerli


→ oppure: Quando e dove cercare le Morchelle o Spugnole

→ oppure: Morchella conica o elata (Spugnola slanciata)

Varietà di Morchella
Alcune tra le varietà di Morchelle più comuni. Ph: @Kecisofrasi

Una improvvisa impennata termica ha risvegliato precocemente la natura.

Gemme fogliari e fiorifere dei Frassini si sono ingrossate a dismisura nel volgere di un solo paio di giorni. In meno di una settimana questi alberi erano già completamente fioriti.




Ora sappiamo che le Morchelle sono i primi funghi primaverili a dare il via alla nuova stagione che poi proseguirà con i funghi Prugnoli / San Giorgio, con le Mazze di Tamburo, Pioppini, Prataioli ma soprattutto i primi attesissimi funghi Porcini, rossi Pinicola in boschi di collina, poi Estatini in boschi caldi di pianura e bassa collina.

Quando gli alberi si risvegliano, quando riprendono le proprie funzioni vitali, prima tra tutte la fotosintesi clorofilliana, serve molta linfa vitale. Gli alberi iniziano a pompare moltissima acqua, indispensabile a re-idratare il legno che, durante i mesi invernali è rimasto il più possibile asciutto, per non rischiare il congelamento e la rottura.

Chi meglio dei funghi, con i loro efficientissimi miceli, può correre in aiuto degli alberi per re-idratarli?

Quando i Frassini, o anche i Pini, nel caso delle Morchelle coniche, tornano a vegetare, i miceli delle Morchelle fruttificano per poter produrre le preziosissime spore che consentiranno la produzione di nuovi miceli e il compimento di un nuovo ciclo vitale-riproduttivo.

L’arrivo sull’Italia di anomale bolle d’aria calda africana, troppo precoci quanto intense, ha fatto risvegliare troppo rapidamente la natura. Anche i miceli delle Morchelle si sono trovati a dover pompare grandi quantità di liquidi ricchi di sali minerali, dal terreno verso le chiome degli alberi.

→ Una premessa: c’è, sin dalla notte dei tempi, una diatriba sulla reale natura delle Morchelle. C’è chi ritiene che questi funghi siano esclusivamente saprotiti, ovvero che i propri miceli si nutrano esclusivamente di sostanza organica di lettiera, che degradano e disgregano col passare del tempo e, a suffragio di tale convinzione, citano le nascite di Morchelle tra la segatura, trucioli, lettiera in serra dove si possono anche coltivare (però esclusivamente M. elata). C’è poi chi invece afferma convintamente si tratti di funghi micorrizici-simbionti, in particolar modo dei Frassini.

La verità è che i funghi del genere Morchella possono essere sia saprofiti che simbionti. In questo caso si dice infatti che sono sapro-micorrizici o sapro-simbionti. Morchella elata (M. conica) può quindi vegetare su lettiera di aghi, segatura, trucilato, sostanza organica legnosa in decomposizione ma, Morchella esculenta, al contrario, necessita sempre di alberi di Frassino, o al più, sporadicamente Olmo, Rosacee per poter vegetare. Ci sono poi anche alcune specie di Morchella, del genere per ora ancora indefinito, che possono vegetare anche su sfalci di giardino, ad esempio potature di kiwi, vite, alberi da frutto.

Di solito Mochella esculenta, e Morchella esculenta var. vulgaris necessitano però sempre di alberi di Frassino per poter vegetare correttamente. Le Verpe invece necessitano quasi sempre della presenza di Pioppi o Salici / Noccioli.

Ma torniamo alla situazione attuale

Aggiornamento Meteofunghi 14.04.2021

Il risveglio precoce della natura ha di fatto dato il via anche alla fruttificazione dei miceli di Morchella. Ci sono quindi state nascite qua e là in zone fluviali calde di bassa quota. In Pianura Padana le Morchelle sono comparse all’improvviso, decisamente in anticipo rispetto al solito, sin dalla fine di Marzo.

Alcuni tra i cercatori di funghi più cocciuti e quindi legati al ‘si dice’, ‘si fa’, ovvero ai troppi luoghi comuni che ancora circolano riguardo ai funghi, si son guardati dall’andare in giro per boschi, convinti che l’eccessiva siccità caldo-ventosa, NON avrebbe potuto far nascere le Morchelle.

Qualcuno tra i più ostinati frequentatori di boschi, si è comunque recato in perlustrazione ma molto spesso la risposta che ha dato è stata: «troppo secco per i funghi» ma qua casca l’asino, perché le Morchelle, e sono anni che lo ripeto, sono funghi che ODIANO l’acqua che le farebbe marcire.

Le Morchelle sono funghi che vegetano esclusivamente su suoli sabbiosi, dove l’acqua non può ristagnare, né in superficie, né nel suolo, pertanto è notorio che la sabbia non trattenendo acqua, non ha necessità di piogge frequenti per stimolare i loro miceli a fruttificare.

E’ successo perciò che, chi si è lasciato sfuggire la prima ondata di fruttificazioni, perché riteneva che il vento e l’eccessiva siccità non avrebbero potuto far nascere le Morchelle, è rimasto letteralmente fregato.

Le Morchelle esculenta var. vulgaris sono piccine, molto più piccole rispetto alle M. esculenta normali, decisamente molto meno rispetto alle varietà tonde o giganti. Sono molto più scure, grigio-cenere ed hanno una durata effimera. Nascono per pochi giorni e poi qualunque nascita termina contemporaneamente.

Ciò che influenza direttamente le nascite delle Morchelle, è soprattutto l’umidità dell’aria ma ancor di più le temperature.

Le Morchelle non sopportano le gelate notturne. Quelle che ho raccolto io eri in Pianura Padana superiore, hanno subito 2 gelate, e infatti le punte erano annerite, ‘mangiate’ dal gelo (come puoi vedere in foto).

Morchelle
Morchelle ‘mangiate’ dal gelo in Pianura Padana. Ph: @funghimagazine

Le Morchelle non sopportano però neppure le temperature troppo elevate perché un caldo eccessivo, ancor peggio se anche umido, le fa marcire in un batti-baleno.

TEMPERATURE IDEALI

Temperature comprese tra 10/12°C di minima e 18/22°C di massima SONO L’IDEALE PER LE MORCHELLE di qualunque specie

Al di sopra e al di sotto di queste temperature, le Morchelle vanno in sofferenza o cessano le nascite del tutto e, nel caso in cui queste non siano ancora iniziate, posticipano, al punto di non iniziare mai, se si passa direttamente da 15°C di massima a 28°C come spesso accade ad Aprile, in presenza di repentini arrivi di bolle d’aria calda africana persistente.

PRUGNOLI, PIOPPARELLI, MAZZE DI TAMBURO, PRATAIOLI E ALTRI

Aggiornamento Meteofunghi 14.04.2021

Da qualche giorno, dopo le piogge post-pasquali, con anche i primi temperali pre-estivi, nonostante il freddo ancora dominante, qua e là, a partire dai prati e dalle radure con cespugli, stanno iniziando le prime nascite di funghi primaverili che non siano Verpe, Morchelle e Dormienti.

I funghi Prugnoli / San Giorgio (Calocybe gambosa) sono i primi primaverili a risvegliarsi dal torpore invernale.

Questi sì, sono funghi saprofiti idrofili che amano perciò l’acqua. Necessitano di una lettiera ben umida, fresca, aerata e mai troppo compatta. Meglio se su suoli calcarei leggeri e mai compatti.

prugnoli calocybe gambosa
Primi funghi Prugnoli del 2021 raccolti da @leolinicesare

I Prugnoli amano vegetare tra le lettiere delle piante del genere Rosaceae, ovvero di molti alberi da frutto quali Pruni, Susini, Ciliegi, Rosa Canina, Rovi, Prugnoli selvatici ma anche Meli, Peri e altri alberi da frutto con un substrato erboso ma con chiazze di humus non completamente formato, ovvero con lettiera di foglie ancora a metà via tra lo strato fogliare fresco e quello completamente decomposto.

Meglio se sotto agli alberi o cespugli c’è un buono strato di muschi formatisi sulla lettiera.

Da alcuni giorni i primi Prugnoli si trovano già in Sicilia, nelle zone pianeggianti umide dei campi non coltivati della Calabria-Basilicata-Puglia e Campania, fino al limite Nord del Lazio e Sardegna. Ancora in attesa il resto del Centro, il Nord e le regioni Adriatiche ancora spesso interessati da ondate di freddo tardivo.

Tra Sicilia, Sardegna e Puglia jonica iniziano a trovarsi anche i primissimi funghi Cardoncelli (Pleurotus eryngii), Prataioli, Gambesecche e nelle pianure del Liri-Garigliano, Tevere, Arno e basso corso del Po, anche i Piopparelli o Pioppini.

A breve, sempre a partire da Sud, arriveranno anche le primissime Mazze di Tamburo che, di solito sono contestuali, o in ritardo di non più di due settimane, rispetto ai funghi Prugnoli.

E I FUNGHI PORCINI?

Aggiornamento Meteofunghi 14.04.2021

Quando dovrà durare ancora la crisi d’astinenza da funghi Porcini?

Chissà. Forse poco, forse un po’ di più. Tutto dipenderà dall’andamento climatico di questo pazzo mese di Aprile che, molto spesso riserva gradite o sgradite sorprese.

PORCINI ESTATINI

In genere i primi funghi Porcini Estatini (Boletus aestivalis / reticulatus) si iniziano a trovare contestualmente con l’emissione delle prime tenere foglioline da parte degli alberi simbionti di questi funghi.




Come spiegato sopra, sono i miceli a favorire ed incrementare la quantità di liquidi immessi nel legno che torna ad impregnarsi di linfa.

Non appena le temperature lo consentiranno, sbocceranno le gemme, cresceranno le prime tenere foglioline ed i miceli sentiranno il bisogno di riprodursi per incrementare la propria azione, per espandersi e per conquistare nuovi apparati radicali.

Non appena i Carpini, i Castagni e le Querce avranno dunque emesso le prime foglie non più rossicce ma già verdi e quindi ricche di clorofilla, allora ecco che potremo iniziare a darci alla ricerca dei primi Porcini Estatini.

PORCINI ROSSI / PINICOLA

Anche i Porcini rossi (Boletus pinophilus), di pari passo con gli Estatini, iniziano a vegetare non appena gli alberi dei balconi collinari emetteranno le prime foglie verdi. In questo caso a favorirne le nascite saranno soprattutto le prime foglie dei Faggi, anche se, sappiamo che questi funghi amano vegetare tra i Pini di montagna.

Ebbene pure i Pini, che siano Pino Nero o Pino Silvestre, con l’avvio della primavera, richiedono molta linfa necessaria per lo sviluppo delle gemme che daranno vita a veri e propri teneri spuntoni di rametti sui quali si sviluppano teneri aghi e fiori.

Occorrerà quindi monitorare l’andamento delle emissioni di nuovi germogli e foglie / aghi per capire quando sarà ora di tornare nei boschi a cercare anche i primi funghi Porcini.

Una data certa? Impossibile da stabilire.

Non c’è nessuna APP per cellulari o algoritmo che potrebbe mai dirlo.

Per sapere quand’è ora, occorre necessariamente monitorare, non tanto le stazioni meteo locali, quanto la progressiva foliazione degli alberi. Non esistono alternative, anzi una ci sarebbe, recarsi nei boschi ogni giorno per verificarne il progresso.

Puoi approfondire l’argomento legato al calendario dei funghi leggendo questo nostro articolo: Il Calendario dei funghi Porcini – Primavera e Estate.

Se te lo sei perso, ti ricordo il precedente articolo di Aggiornamento funghi: Funghi 2021 ai nastri di partenza. Aggiornamento meteofunghi 03.03.2021.

Non perderti anche il recente articolo di approfondimento sui FUNGHI PARASSITI, i funghi Lignicoli che sono al momento ben presenti nei nostri boschi.

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