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Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

Dove e quando ci sarà la prossima buttata di Porcini? Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022

Aggiornamento Meteofunghi 2 Agosto 2022. Sono tornati i nubifragi al Nord, solo parzialmente al Centro-Sud, e già sale la febbre da funghi Porcini. Sono innumerevoli le richeste da parte di lettori che mi domandano: «ora che è piovuto, quanti giorni occorrerà attendere prima delle prossime nascite dei beneamati Porcini?»

Dove e quando ci sarà la prossima buttata di Porcini? Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022

Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022

Non c’è dubbio, la domanda più ricorrente tra i cercatori di funghi rimane ancora sempre la stessa:«quanti giorni dopo la pioggia, nasceranno i primi Porcini?»

Che strana stagione fungina è stata quella dei primi 7 mesi dell’anno 2022.

A fine Aprile-inizio Maggio, la Pianura Padana era spazzata da venti insolitamente caldi e molto secchi con mulinelli di sabbia visibili ovunque.
Naturalmente non vi erano le condizioni ideali per nascite di funghi.

Siccità 2022
Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022 – Nuvole di sabbia sollevata dal vento nella siccitosa Pianura Padana

 

 

Il mese di Maggio 2022, mese solitamente caratterizzato da continue ed abbondanti piogge, si è poi chiuso con un deficit pluviomentrico davvero importante tant’è che in molte zone d’Italia si è iniziato a parlare di siccità conclamata e, di funghi si è continuato a trovarne davvero col contagocce.

Giugno 2022 ha visto un avvio localmente temporalesco con una chiusura più diffusamente temporalesca ma, tra una fase e l’altra, per la prima volta a memoria d’uomo, vi è stata una lunga fase di ben 14 giorni caratterizzati da una assai precoce e pesante ondata di caldo con totale assenza di pioggie.

Nonostante le piogge di inizio mese, le nascite di funghi sono state completamente bloccate dall’improvvisa impennata delle temperature e, soprattutto da venti caldo-secchi che hanno di fatto innescato fenomeni di evapotraspirazione così elevati da rendere i boschi così asciutti da impedire la nascita di qualsiasi forma fungina.

Camminare per boschi produceva, e lo produce tutt’ora, lo stesso rumore che si può sentire camminando su di un letto di patatine chips in bustina.

 

Siccità 2022
Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022 – Ecco come si presentano i canali irrigui della Pianura Padana occidentale, dove questi dovrebbero portare fiumi d’acqua alle risaie

 

L’unico spiraglio di normalità fungina, da inizio anno, lo si è avuto allorquando, dopo le piogge di fine Giugno e primissimi giorni di Luglio, l’arrivo dell’ennesima bolla d’aria calda africana, non è stato preceduto dai soliti forti venti secchi favonici ma, per pochi giorni l’aria è rimasta leggermente più umida.

Attorno alla metà di Luglio 2022 c’è stata una buona, prima ed unica buttata di funghi Porcini e, sui monti del Nord sono arrivati i primi Porcini edulis, come riportato nel precedente articolo: «Arrivano finalmente i Porcini edulis. Ecco dove».

POLEMICHE STERILI PERCHE’ NON BASATE SUI FATTI

Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022

Dopo la pubblicazione degli ultimi 3 articoli di aggiornamento Meteofunghi c’è stato chi, mosso da ideologie politiche preconcette e di parte, ha cercato di “imbavagliarci” invitandoci a scrivere esclusivamente di funghi, senza parlare di clima.

Qualcuno che, senza troppi panegirici (giri di parole), ci invitava a limitarci a dire dove poter andare a raccogliere funghi a colpo sicuro, senza rompere le balle con noiosi argomenti climatici che non sono condivisi da tutti (ovviamente a non condividerli, sono solamente i commercianti di idrocarburi e gli opinionisti che li sostengono), come se funghimagazine non fosse un blog che si occupa di natura, funghi e di tutto ciò che gli sta attorno, ma una fonte sicura per poter fare incetta di funghi da vendere, o da pubblicare sui Social, per poter fare i “fenomeni” e collezionare il maggior numero possibile di ‘like’.

Come se i Cambiamenti Climatici, il Riscaldamento Globale del Pianeta, la massima concentrazione in Atmosfera di Gas ad Effetto Serra, come mai registrati prima, non fossero argomenti connessi alle nascite di funghi.

Che ai contestatori (no-sic o negazionisti di parte) non piaccia sentir paralare di Crisi Climatica ci importa un fico secco.

A noi quel che importa è che, al netto delle chiacchiere da salotti TV, il 2022 si sta rivelando un anno estremamente caldo, persino più del già infausto 2003 e che, così com’è sotto gli occhi di tutti, la siccità dominante sta impedendo di fatto, che in Italia si possano trovare diffusamente funghi nei boschi.

Dati alla mano, presso il Rifugio Capanna Margherita, sulla vetta del Monte Rosa, per la prima volta dal 2003, la temperatura media di Luglio è stata prossima allo zero, contro temperature medie solitamente comprese tra -4 e -6,5°C. Luglio 2022 in Italia è stato il più caldo, almeno dalla metà del 1700.
[***Dati della Capanna Margherita certificati da Arpa Piemonte***].

I ghiacci si sciolgono ad un ritmo impressionante e la Pianura Padana si sta trasformando in un catino rovente che accumula calore ad un ritmo maggiore rispetto al resto del Pianeta.

Dal piano ai colli le piante, sia giovani che d’alto fusto, sono ingiallite come in pieno autunno. Alcune piante stanno già perdendo o hanno già perso le foglie. Estrema forma di difesa contro il caldo e la siccità per non rischiare di morire disidratate.

 

Siccità 2022
Ecco come si presenta il Fiume Sesia nell’estate 2022. Un filo d’acqua ed alghe a profusione. Le piante più prossime all’acqua ancora verdi ma, subito dietro, piante letteralmente bruciate dal caldo-secco, come si può vedere nella seconda foto

Siccità 2022
Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022 – Piante di Frassino già secche a metà Luglio 2022 in Pianura Padana
Siccità 2022
Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022 – Cespugli di rovi da more completamente secchi in Pianura Padana

 

Le conseguenze di questa siccità sono ben visibili attraverso i report dei telegiornali che, ogni giorno ci mostrano campi per i quali non si trova più acqua disponibile per irrigarli.

Non solo ma, in presenza di alberi già defogliati, quand’anche dovesse arrivare una fase temporalesca, anche potenzialmente alluvionale, così come si ipotizza già per il primo weekend di Agosto e a seguire, l’arrivo di grandi piogge su piante ormai già quiescenti (già in fase di riposo vegetativo) non farà nascere alcun fungo Porcino anche là dove si potrebbe ipotizzare magari una ipotetica ‘buttata’ di Porcini Neri che, ovviamente con questi presupposti non ci sarà.

Ricordiamoci che i funghi Porcini sono funghi simbionti, la cui vegetazione e fruttificazione dipende eslcusivamente dal buono stato di salute degli alberi micorrizati.

Più sono in buona salute gli alberi ospitanti e maggiori saranno le probabilità di avere ottime nascite di funghi simbionti quali i Porcini.

Che piaccia o meno, senza voler entrare in merito alle dinamiche della politica e degli interessi di chi la manovra, basta guardarsi attorno, basta entrare in un bosco, per capire che qualcosa di grosso, a livello ambientale, non sta andando nel verso giusto.

A Dicembre dello scorso anno si è avuta una sola ed unica Perturbazione, transitata all’Immacolata, poi non si è più vista una nuvola e/o pioggia.

A Gennaio 2022, nel Nordovest italiano non sono caduti che 3/5 mm di pioggia in un intero mese. A Febbraio non più di 10/15 mm. A Marzo ancora 10/15 mm in un intero mese e, nel resto del Nord, non è andata tanto meglio.
[***Dati ricavati da ISAC-CNR Istituto di scienze dell’Atmosfera e del Clima, e siti Arpa regionali***].

(Chi vuole contestare questi dati, si apra un suo sito web e pubblichi dati, incontestabili, che dimostrino il contrario [dati oggettivi, non dati soggettivi], anziché citare fandonie raccontate in TV da opinionisti sponsorizzati dal proprio ‘padrone’).

Durante la scorsa stagione fredda sono mancate le scorte di neve invernale ed ora, per l’eccessivo caldo, si stanno sciogliendo i ghiacci d’alta quota.

Le piante soffrono la siccità ormai da troppo tempo.

In Pianura Padana sono mancate, e stanno mancando, tutte le nascite di funghi Porcini primaverili ed estivi. Questi sono dati inconfutabili che dovrebbero farci accendere un campanello d’allarme, anziché cercare di imbavagliare funghimagazine e chiunque altro parli di fatti, di dati di pubblico dominio e non di balle raccontate da opinionisti al soldo del solito ‘padrone’ in TV.

COME E PERCHE’ LOCALMENTE SONO NATI MOLTI PORCINI EDULIS A META’ LUGLIO, IN MEZZO AL GRAN CALDO E SICCITA’?

Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022

Anche questa è una domanda che in molti mi hanno posto insistentemente.

Poc’anzi ho detto che i funghi Porcini sono funghi simbionti la cui abbondanza dipende esclusivamente dalla buona salute delle proprie piante micorriziche.

C’è però anche un altro meccanismo che può indurre piante sofferenti a raccogliere tutte le proprie forze, prima dell’eventuale morte, per invogliare i funghi simbionti a ‘dare di più’ a dargli un aiuto extra per non perire.

I funghi, grazie alla propria ampia rete di miceli, sono infatti in grado di andare a cercare l’acqua dove disponibile, presso ruscelli, rigagnoli, sorgenti varie, anche a diversi chilometri di distanza dal punto in cui ha sede il loro centro operativo principale, ovvero dove si concentra la massima quantità di radici micorrizate.

Invogliare i funghi simbionti a riprodursi-fruttificare, ha lo scopo di migliorare la rete di distribuzione dell’acqua sotterranea perché, più spore sul suolo significano più potenziale di costituzione di nuovi miceli.

Non solo ma, in condizioni ambientali estreme come quelle attuali, il caldo eccessivo può indurre le Endospore a schiudersi.

Queste sono speciali “spore di resistenza” in grado di rimanere quiescenti per centinaia di anni, avvolte nel loro durissimo involucro che le protegge dagli incendi e dalle glaciazioni.

Si schiudono però a seguito dell’arrivo di una abbondante pioggia che giunge all’indomani di una fase climatica estremamente difficoltosa e la rovente siccità attuale è l’ideale per il loro risveglio e successiva schiusa.

Le endospore vengono prodotte dai funghi proprio durante le fasi climatiche più avverse e proprio per questa ragione i funghi che nascono in questi periodi ‘difficili’ non andrebbero raccolti o per lo meno, andrebbero raccolti con parsimonia.

I raccoglitori seriali che fanno i fenomeni sui Social vantandosi di aver raccolto 10/15/20 kg di funghi, farebbero meglio a prendere atto che il loro comportamento è da parassiti non da ‘BAE’; sono dei ‘Cringe’ che per sentirsi fichi hanno bisogno di fare cose plateali, senza curarsi dei danni che possono provocare agli altri, pur di raggiungere il proprio scopo, in questo caso all’ecosistema boschivo.

Quando, com’è successo a metà Luglio in alcune zone dell’alto Piemonte, Lombardia e Canton Ticino, c’è abbondanza di funghi nel bel mezzo di una crisi climatica conclamata, ogni fungo adulto andrebbe lasciato sul posto a completare il proprio ciclo vitale-riproduttivo, così come ogni esemplare non ancora maturo dovrebbe esser lasciato sul posto, consentendogli di produrre le proprie preziosissime Endospore.

Raccogliendo sistematicamente ogni singolo fungo, grande o piccino che sia, si impedisce la produzione delle rare ‘Spore di resistenza’, si impedisce ai funghi di rafforzare la propria rete di miceli e si indeboliscono ulteriormente le piante già sofferenti.

Andar per funghi è una bellissima attività, ci mette a contatto con la natura e ci mette in sintonia con la natura stessa ma, occorre che questa sintonia non venga alterata dalla nostra smania o ingordigia.

DOVE E QUANTO E’ PIOVUTO IN ITALIA A FINE LUGLIO

Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022

Fatte le doverosissime premesse, il mese di Luglio 2022 si chiude con un deficit pluviometrico ancora pesante in tutta Italia. Tolte le zone che hanno beneficiato di uno o più nubifragi di passaggio, altrove gli accumuli di pioggia sono stati ben modesti.

Basti dire che zone del Nord Italia solitamente bagnate da almeno 100/150 mm di pioggia anche a Luglio, quest’anno non hanno ricevuto che 20/30 mm in tutto il mese, quand’è andata bene. La Sardegna, la Sicilia e diverse zone costiere tirreniche non vedono una goccia di pioggia da mesi e mesi.

Se però avere un mese di Luglio senza piogge potrebbe risultare normale all’estremo Sud, non ha nulla di normale sulle Alpi dove si è avuta la più lunga serie di giornate senza pioggia dell’era moderna.

Dov’è andata bene, le piogge sono mancate per 17 giorni consecutivi. Dov’è andata meno bene anche per 22 giorni caratterizzati da caldo estremo, oltre che estremamente torrido.

Il 22 del mese i primi temporali sparsi a cavallo tra Valle d’Aosta e Piemonte centro-settentrionale. Poca cosa intendiamoci.

Il 23 di Luglio più temporali sulla fascia alpina interna e di confine settentrionale. Anche ottime piogge e nubifragi in Cadore.

Il 24 pausa con poche docce irrisorie solamente sul Friuli Venezia Giulia.

Più temporali il 25 Luglio con buoni nubifragi nel Cuneese, Novarese padano, Cremonese e Mantovano e in Alto Adige. Piogge non ottimali ma già presenti in varie zone del Nord-ovest ad eccezione della Liguria mentre sull’Appennino settentrionale qualche timido temporale sparso ma insufficiente. Veneto-Romagna e Friuli a secco.

Il 26 nuovi nubifragi nel Novarese padano fin sul Vercellese, nel Milanese e tra Comasco ed Orobie. Nubifragi anche in Cadore ed in generale nel Veneto più settentrionale e confinante col Trentino Alto Adige. Un primo nubifragio anche nel sud dell’Abruzzo e temporali a cavallo tra Molise-Daunia, Puglia settentrionale e Nord Basilicata.

Il 27 Luglio ha visto temporali violenti ma a macchia di leopardo sul Nord e lungo le regioni Adriatiche.

Imponente l’alluvione della Val Camonica con quasi 200 mm di pioggia caduti in meno di 2 ore. Nubifragi con anche grandine nel Saluzzese, Cuneese di Limone Piemonte-Cuneo-Ormea-Ceva-Dogliani, nel Savonese, nel Pavese e pianura Piacentina-Parmigiana, Mantovano ed in quasi tutto il Trentino.

Piogge importanti, con supercelle temporalesche in migrazione dai litorali verso l’Adriatico, dalle Marche al Foggiano, con accumuli maggiori a Sud di Ancona e nel Foggiano. Un breve rovescio sulla Sila e Salento.

Il 28 Luglio ha completato la fase alluvionale della Val Camonica, visto che i nubifragi sono giunti in tarda serata del 27, a cavallo tra le due giornate.

Piogge su Val d’Aosta, alto Piemonte, Lombardia ad eccezione della bassa padana, Alto Adige nord-orientale, Appennino dei Cento Laghi con pioggie modeste nel resto di quello Tosco-Romagnolo occidentale ma, assenza di piogge in tutta la Romagna, anche appenninica.

Piogge veloci ed insufficienti in Toscana orientale, Umbria occidentale, Abruzzo di confine con la provincia di Roma, Basilicata occidentale e sul Pollino e Sila. Un breve rovescio anche nel Ragusano.

Il 29 Luglio grandi piogge da Torino a Trento lungo la direttrice Sud-ovest, Nord-est. Nubifragi nel Vercellese-Casalese-Novarese-Milanese-Orobie-Adamello e in genere in tutta la regione occidentale ed orientale-settentrionale trentina con piogge inferiori sui settori del fondovalle dell’Adige e di Nordovest.

Nubifragi anche a cavallo tra Trento e Belluno, principalmente sulle zone montane interne ed in forma minore nel Cadore e Carnia. Nubifragio anche nel Piacentino e Cesenate interno, temporali troppo brevi in Toscana orientale, Perugino, Marche interne, Teramano, Gargano orientale.

Il 30 Luglio invece il maltempo è scemato con piogge leggere in Alto Adige, Veneto meridionale, Friuli Venezia Giulia, Marche interne, Teramano, Lazio interno ad eccezione del Reatino, Molise occidentale, Foggiano, Potentino settentrionale, Tarantino fino alle porte di Bari.

Il 31 Luglio invece poche e deboli docce nella provincia di Roma, Chietino, Cilento, Pollino di Castrovillari, Sila Greca e null’altro.

QUANDO CI SARA’ LA PROSSIMA BUTTATA DI PORCINI?

Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022

Non farti prendere dalla smania e dalla fretta.

Tra i fungaioli del Nord Italia vige l’errata convinzione che le piogge giunte a fine mese di Luglio potranno riattivare immediatamente la vecchia buttata di metà mese.

Nulla di più sbagliato, dal momento che, tra le nascite, pur buone di metà mese, e le prime piogge di fine mese, in mezzo c’è stata una ennesima fase fortemente torrida.

La precedente buttata si è completamente esaurita con l’incedere del caldo torrido, che ha di fatto reso nuovamente ‘croccanti’ i boschi anche delle Alpi interne, dove i corsi d’acqua sono tornati a secco come mai visto prima.

 

Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022 - Porcini edulis di metà luglio 2022
Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022 – Porcini edulis di metà luglio 2022 – Foto entrambe di Bruno Cerri

Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022 - Porcini edulis di metà luglio 2022
Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022 – Porcini edulis di metà luglio 2022

 

Le nuove nascite avrebbero potuto essere imminenti, molto prima delle attese, in Pianura Padana dove la siccità estrema avrebbe potuto indurre le piante a spingere affinché i funghi fruttificassero rapidamente per rafforzare la rete di distribuzione dell’acqua ma, il grosso problema è che in Pianura Padana di acqua da distribuire, di fatto non ce n’è più.

Le fontane e le risorgive sono a secco. I campi sono irrigati solo dove strettamente necessario perché di acqua per irrigare ogni giorno non ce n’è.

Non solo ma, al momento molte piante, come già accennato, sono entrate precocemente in modalità quiescenza, ovvero sono già in stand-by in attesa della prossima stagione vegetativa primaverile.

Molti alberi non hanno solamente le foglie gialle ma sono già completamente defogliate perciò non vi sarà alcuna nascita di funghi Porcini in queste condizioni.

Se ci sono boschi ancora sufficientemente verdi, allora lì sì, si potrebbe realizzare una buttata rapidissima, soprattutto di Porcini Neri e subito dopo, ma quasi in contemporanea, di Ovoli (Amanita caesarea).

Non pensare però che questi boschi così fortunati siano la maggioranza. Sono una netta minoranza e vanno ricercati nelle zone non termofile e tendenzialmente più igrofile (per sapere quali sono, troverai sul sito decine di articoli in cui abbiamo parlato di questi argomenti).

Dato il trend fortemente siccitoso-torrido di questa infausta estate 2022, è facile prevedere che a breve torneremo a ‘schiattare di caldo’.

Come puoi osservare nelle mappe della sezione Meteofunghi, l’ingombrante Anticiclone Oceanico che nulla ha a che fare e spartire con il vecchio Anticiclone delle Azzorre, rimane ancora saldamente presente in tutto l’Oceano.

Una propaggine molto calda, e con livelli di geopotenziale africani da 588 gpdm, si appresta a migrare dalle Azzorre verso l’Italia, mentre l’isoipsa da 594 gpdm, che certifica la presenza di aria africana fortemente torrida, tende a rialzarsi di latitudine dal Nord dell’Africa occidentale fin sul Sud della Spagna, raggiungendo nei prossimi giorni anche i Pirenei e forse oltre.

Tradotto in soldoni, avremo una nuova ondata di caldo torrido da qua al prossimo fine settimana quando, si ipotizza che una massa d’aria fredda d’alta quota, potrebbe migrare dal Mare del Nord verso il Baltico poi, circumnavigando l’Anticiclone in rafforzamento sulla Mittle Europa, potrebbe influenzare i Balcani e forse anche l’Adriatico e, nella migliore delle ipotesi anche le Alpi.

Se questa ipotesi venisse confermata, il prossimo fine settimana potrebbe esser caratterizzato da nubifragi diffusi con anche tendenze alluvionali ma, a rigor del vero, va detto che al momento i Modelli Matematici brancolano ancora nel buio e non sanno che pesci pigliare circa la reale possibile evoluzione.

Per sapere come effettivamente andrà a finire, ti consiglio di seguire giornalmente le Previsioni Meteo pubblicate dal sito amico Naturalmeteo.

Nuova fase di maltempo o meno, nel frattempo le colonie fungine posizionate là dove a fine Luglio è piovuto maggiormente, inizieranno a vegetare a tutta birra, prima che si esauriscano le scorte d’acqua ancora dispobili dopo le piogge.

Ciò non significa però che già 3 giorni dopo le piogge inizieranno a nascere i funghi.

O per lo meno non i funghi Porcini perché, per esempio, funghi notoriamente igrofili quali i Galleti (Cantharellus sp.) e le Russule, potrebbero essere già abbondanti ma, a soli 4/5 giorni dalle ultime piogge, risultare persino già secchi.

 

Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022-Funghi Galletti
Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022 -Funghi Galletti – Foto entrambe di Rossella/Savona

 

 

Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022-Funghi Galletti
Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022 -Funghi Galletti

 

Chi è stato per boschi nell’ultimo weekend di Luglio ha trovato i boschi in cui è piovuto, ancora sufficientemente bagnati ma, oltre a Russule e Galletti ha trovato al più qualche Porcino del fiele (Tylopilus felleus) o qualche Boleto dal Piede Rosso (Neoboletus erythropus) e poche altre boletacee minori.

I primi Porcini non dovrebbero nascere prima di metà settimana, indicativamente dopo il 4 ma più facilmente dopo il 6 di Agosto, come indicato nelle Tabelle Nascite Funghi sul sito.

Di norma le prime nascite avrebbero dovuto realizzarsi non prima dell’8/10, a distanza di 10/14 giorni dopo le ultime piogge ma, in tempi di crisi climatica, anche i funghi si adattano ai nuovi bioritmi e, la necessità di salvaguardare la specie e le proprie piante simbionti può far abbreviare i tempi di fruttificazione, così com’è già accaduto a Luglio.

Sulle specifiche zone in cui avverranno le nascite migliori, non occorre che ti dica che, queste si avranno soltanto dove a fine Luglio è piovuto maggiormente.

Trovi ovviamente il riepilogo giornaliero delle piogge del mese nella pagina PIOGGIA DI LUGLIO 2022.

Questo invece il link per accedere alla nuova pagina dedicata alla pioggia caduta nel mese di AGOSTO 2022.

Mentre ti recherai nei boschi, ricordati però che, accaparrarti ogni singolo Porcino presente nel bosco, farà la gioia del tuo cesto (nell’immediato) ma determinerà l’assenza di funghi nel cesto in futuro.

Sii sempre cosciente delle tue azioni e, se sei al mare a goderti il piacere di un bagno mitigante, continua a farlo e non farti prendere dalla smania di lasciare il mare per correre sui monti alla ricerca della buttata perduta, che potrebbe anche non realizzarsi.

Aggiornamento meteofunghi 2 Agosto 2022 ©@funghimagazine.it

14 Commenti
  1. Eliano pratesi dice

    Leggere queste parole mi fa sentire meno solo. Perché questa è realtà e non le solite chiacchiere per rincoglioniti, vedo che anche voi avete deciso di dire le cose come stanno e ci dobbiamo preparare ad una dura battaglia, sono con voi e sono completamente d’accordo.

    1. funghimagazine dice

      Eliano, da profondamente appassionati di Natura non possiamo non farci delle serie domande che, inevitabilmente ci portano a prendere atto (in realtà lo avevamo già fatto a partire da diversi decenni fa) che non si può più rimanere con le mani in mano ad osservare, limitandoci a raccogliere gli ultimi funghi superstiti, senza curarci dal buono stato di salute dell’ambiente in cui crescono, anzi, crescevano. In molti vorrebbero che raccontassimo una realtà edulcorata, falsa ed illusoria ma, a guardarci attorno, vediamo solo sofferenza, tanto tra la Natura, quanto tra gli animali che patiscono più di noi il caldo, noi, come hai giustamente detto tu, preferiamo raccontare le cose come stanno, che piacciano o meno. Grazie per il sostegno!

      1. Enrico Franco Canova dice

        Ciao Angelo. Come ho letto altre volte, i tuoi articoli sono educativi e informativi al tempo stesso. Continuate così!….. Un saluto da Enri

        1. funghimagazine dice

          Grazie mille per l’apprezzamento Enrico!

  2. Vicenza dice

    Grazie mille per l’ esposizione,chiara ed educativa

    1. Massimiliano ilari dice

      Commento perfetto e utile. Dei negazionisti del cambiamento climatico ci siamo un po’ rotti le scatole, non se ne può più di tanta ottusità. grazie!

      1. funghimagazine dice

        Purtroppo in Italia esistono media di parte, che si ostinano a dar voce a chi non meriterebbe di averne, perché raccontano fandonie prive di attendibilità, pur di difendere l’indifendibile, ovvero l’inquinamento e le relative conseguenze. Sì, ci siamo proprio rotti le balle di costoro e lo diciamo apertamente.

    2. funghimagazine dice

      Fabiola, grazie anche a te per l’apprezzamento. Lo scopo di funghimagazine non è quello di far riempire bauli di funghi ai soliti fessi irresponsabili, ma di educare i nostri lettori alla conoscenza e rispetto della Natura, ivi inclusi i funghi.

  3. David dice

    Grazie a tutti coloro che con umiltà e anche sapere parlare di quanto sia importante ora come non mai fare ognuno la nostra parte per rendere un mondo migliore e così anche i boschi bellissimi …la nostra stanchissima terra cerca di difendersi come può…ma contro un elite di ingordigia egoisti ,come quei testicoli che postano tavolate di porcini a discapito dei boschi e così dell ambiente . Poveretti!! Il karma c è anche per voi!!! Un saluto a voi professionisti seri di funghimagazine.it! Grazie del buon lavoro che svolgete.

    1. funghimagazine dice

      Grazie anche te per il sostegno. Stiamo sfruttando il Pianeta assai più di quanto sarebbe corretto fare, non per il sostentamento, ma per l’arricchimento (per altro di pochi). Questo oltre a non essere etico, è anche dannoso per l’intera umanità. Prima ne prenderemo atto e meglio sarà per tutti, sempre che non lo si inizi a fare quando ormai sarà troppo tardi.

  4. Perazzolo Giovanni dice

    ciao a tutti, sono nuovo del gruppo.. fuori ci sono 37° nel mio piccolo orto… tutto si secca e non resta verde.. anche il prezzemolo.. ma a leggere le vostre riflessioni trovo fiducia e nuovo sapere sulla natura.. sui boschi che frequento per ascoltare i silenzi ed ammirare i colori dell’alba. nella mia tessera del CAI ritrovo i 52 bollini di appartenenza.. quante suole vibran ho consumato.. gli amati compagni del bosco, da qualche anno non ci sono più, sono pochi e rari, ma il loro profumo ci guida a rispettare le nostre montagne. Grazie dei vostri articoli del vostro insegnare e sapere. gianni

    1. funghimagazine dice

      Giovanni grazie mille per la tua testimonianza. Molto bella, meno bello invece dover constatare come le nostre montagne somiglino sempre più a quelle del Nord Africa!

  5. DAVIDE GORINI dice

    Buongiorno, è possibile avere un contatto per parlare con chi gestisce il sito? Vorrei fare diverse domande in privato. Grazie

    1. funghimagazine dice
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