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Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

Aggiornamento meteofunghi 23-07-2020. Funghi Porcini: molti qua, nulla là

Come spesso accade, nascite di funghi, in particolar modo di funghi Porcini, a macchia di leopardo. In alcune zone d’Italia ne nascono moltissimi, in altre nessuno. Vediamo dove e perché ed i Super-temporali estivi. Dove e quanto è piovuto in Italia

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AGGIORNAMENTO METEOFUNGHI 23-07-2020. FUNGHI PORCINI, MOLTI QUA, NULLA LÀ, E LE PIOGGE CADUTE IN ITALIA

Sono sempre più numerosi i lettori che via email o tramite chat privata (tre tre tre 6850975) mi pongono più o meno la stessa domanda: «Perché quando piove, in alcune zone si scatenano diluvi monsonici, in altre limitrofe invece non cade neppure una goccia d’acqua?»

La questione è assai interessante, e sicuramente va inquadrata all’interno di tematiche puramente meteorologiche.

I CAMBIAMENTI CLIMATICI ALL’ORIGINE DI PIOGGE A MACCHIA DI LEOPARDO

Senza entrare in complicati, e non a tutti facilmente comprensibili, meccanismi relativi alla fisica dell’atmosfera, diciamo che i recenti ‘Cambiamenti Climatici‘ stanno sicuramente mettendo, non uno zampino, ma una pesante zampata, sulla distribuzione, qualità ed intensità delle precipitazioni.

In buona sostanza, la colpa è dell’eccesso di energia che si viene a creare al continuo passaggio da una condizione climatica più calda ed asciutta, ad una più fresca o fredda ed umida.

In pratica, essendo la nostra Atmosfera globale, in genere più calda rispetto a quelli che sono i valori ottimali, accade che ogni volta che un Anticiclone, o comunque una fase ventosa con assenza di nubi, prende il sopravvento, di giorno anche solo temporaneo, quindi anche solo di una mezza dozzine d’ore mattutine, tra il suolo ed i primi strati atmosferici, si vengono a creare campi elettrici positivi, incrementati dai caldi raggi solari, o dallo sfregamento di particelle d’aria, rapidamente sospinte da venti spesso assai più secchi rispetto ai valori ottimali.

SUPER TEMPORALI, LOCALIZZATI MA ESTREMI

Col sopraggiungere di grandi o piccole infiltrazioni d’aria più umida, quindi più fresca o fredda ed a carica elettrica negativa, ecco che si vengono a creare forti scompensi che, a loro volta vengono amplificati dalla locale orografia, ovvero dalla presenza di barriere naturali quali colli, valli e monti che possono deviare le correnti che si scalzano a vicenda e si rincorrono rapidamente, innescando perciò i pericolosi processi di ciclogenesi e vorticosità che sono tipici delle formazioni temporalesche con Cumulonembi a fortissimo sviluppo verticale (→ si tratta di quelle enormi nubi dalla forma di panna montata, visibili in cielo da chilometri di distanza) che, letteralmente risucchiano aria calda dai bassi strati atmosferica, riversandoli in quota dov’è presente aria decisamente più fredda.

Cumulonembo
Vasto Cumulonembo, con apice con tipica forma ad incudine

La risalita in quota ed il relativo invorticamento di queste correnti ascensionali, facilita l’aggregazione delle microparticelle d’umidità presenti nelle nubi con la conseguenza che si formano grandi goccioloni di pioggia che, ora vengono sollevati verso l’alto dalle correnti ascensionali, ghiacciando rapidamente al di sopra dell’ipotetica linea dello Zero Termico, per poi ridisciogliersi, totalmente, in parte, o rimanendo in forma solida ghiacciata, quando incontrano correnti fredde discendenti.

Questo processo di trasformazione dell’umidità in pioggia o grandine, con relativa spinta verso l’alto o verso il basso, viene amplificato da correnti ascensionali troppo forti, questo a causa del surriscaldamento del suolo e primi strati atmosferici o da correnti discendenti altrettanto importanti, innescati da rapidi passaggi d’aria fredda dagli strati atmosferici superiori a quelli mediani o inferiori. Il tutto condito generosamente dalla locale orografia che di fatto può amplificare o smorzare correnti ascensionali o amplificare a dismisura una corrente discendente creando al tempo stesso dei circoscritti ma importanti Minimi Pressori che di fatto risucchiano aria da tutto il circondario, creando di fatto dei micro-cicloni a scala locale.

Si spiegano così le piogge torrenziali che di punto in bianco, nel giro di pochi secondi, iniziano a cadere, precedute dal nulla, da qualche tuono, magari da un forte vento, ma quasi sempre da assenza di cadute di pioggia, fino al momento particolare in cui, tutta l’acqua in sospensione, inizia a cadere al di sotto del punto critico in cui, il suo peso specifico è troppo elevato perché anche i forti venti in quota riescano a trattenerla sospesa tra le nubi.

Tutto si concentra nel raggio di pochi chilometri quadrati, o di vasti territori, a seconda della potenza offerta dall’energia presente in quota e nei bassi strati atmosferici, nonché dalle deviazioni che le correnti subiscono ad opera di colli e monti o dalla formazione o meno di vere e proprie linee di fronte, ovvero linee di aggregazione dei cumulonembi che originano a loro volta delle multi-celle temporalesche disposte in linea retta, o peggio ancora, plasmate dai venti pre-frontali e post-frontali in pericolosissimi sistemi temporaleschi a forma di ‘V’, sempre all’origine di eventi meteorologici maggiori, se non del tutto estremi.

Si spiega perciò così, perché qua cadono 30/50/80/100 o più millimetri di pioggia e là, a pochi chilometri di distanza 10/5/2 o addirittura 0,2 millimetri di pioggia.

Oggi si usa definire questi micro-cicloni, che generano Supercelle Temporalesche, col moderno termine di ‘Bombe d’Acqua‘ ed i fortissimi venti pre o post frontali come ‘Trombe d’Aria‘.

In realtà perché possano esser definiti come ‘Trombe d’aria’ ovvero ‘Tornadi’, occorre che si formi un cono d’aria (Turbine) con correnti che ‘mulinellano’ in forma concentrica al di sotto del Cumulonembo, innescando processi di risucchiamento di masse d’aria circostanti.

Cambiano i termini tecnici utilizzati, ma non cambia la sostanza: ovvero che si tratta sempre di eventi meteorologici che degenerano nell’estremo, con conseguenti danni cagionati ai territori compiti.

Come puoi facilmente immaginare, tutto ciò che è estremo e circoscritto o diffuso, provoca effetti più o meno importanti, in maniera completamente proporzionale all’intensità dell’evento stesso.

Dove il transito di un Cumulonembo maggiore, che si tratti o meno di Supercella, avviene in maniera assai rapida, gli effetti saranno tangibili, ma di durata assai breve, e quindi si avranno piogge monsoniche accompagnate da fortissime raffiche di vento e/o grandine ed eventuali danni a cose e/o persone con accumuli di pioggia da effimeri a medi, diciamo all’incirca da 4/5 a massimo 10/15 millimetri.

Dove il transito avviene in maniera meno rapida, magari con maggior afflusso di aria calda richiamata dal circondario, in assenza di barriere orografiche, e presenza di una importante massa fredda in quota, affatto circoscritta, si può creare un temporale cosiddetto ‘auto-rigenerante‘, → ovvero che rigenera continuamente, man mano che altra aria calda sopraggiunge dal circondario a contrastare la massa fredda semi-stazionaria, o poco mobile, presente in quota, ulteriori cumulonembi a forte sviluppo verticale, ovvero con base al di sotto dei 1000 metri, se non del tutto prossima al suolo, ed apice attorno ai 10/12.000 metri di quota, dove la cosiddetta Tropopausa ne inibisce un ulteriore innalzamento verso quote maggiori, si formeranno ad intermittenza o in forma continuativa, innescando pericolosissimi eventi estremi con alluvioni-lampo o vere e proprie alluvioni a scala non locale, grandinate anche massive, formazione di fiumi di fango, frane-smottamenti, voragini o altri fenomeni litologici-erosivi.

Se in un determinato territorio sono caduti oltre i 25 millimetri di pioggia, ci saranno ovviamente maggiori probabilità di buone nascite di funghi a seguire, rispetto ad un territorio in cui ne sono caduti meno di 15 o di 10 millimetri, con la quasi certezza che nulla nascerà dove non è piovuto affatto, se l’assenza di piogge si protrae da più di 12/14 giorni, ancor peggio se nel frattempo è soffiato pure il vento.

A questo punto diventa perciò di importanza vitale sapere dove, quando e quanto è piovuto, prima di programmare una eventuale uscita a funghi.

METEOFUNGHI – AGGIORNAMENTO METEOFUNGHI 23-07-2020

DOVE CERCARE I FUNGHI PORCINI NELLA SECONDA DECADE DI LUGLIO 2020

Come potrai leggere strada facendo, nel corso della prima metà di Luglio non sono mancate le piogge in varie zone d’Italia.

Alcuni territori hanno avuto piogge anche cospicue.

Chi non ha visto i video o le immagini dell’alluvione lampo che ha colpito Palermo il giorno 15 Luglio 2020?

Piogge importanti si sono avute su e giù per l’Italia tra il 16/17/18/19 luglio con transito progressivo da Nordovest a Sudest

Considerato che, di norma i funghi nascono non a ridosso delle piogge (tranne i funghi igrofili che amano i suoli ben umidi o del tutto bagnati, ma nei giorni a seguire, il weekend 24/26 luglio 2020 promette davvero molto bene.

Mentre scrivo le prime nascite dovrebbero già esser iniziate dove le piogge sono giunte prima, e comunque là dov’era già piovuto nei giorni precedenti, purché le piogge non siano state intermittenti ma continue e fredde, così come sta accadendo in alto Piemonte e parte del Canton Ticino o alta Lombardia, alcune zone del Trentino o Veneto-Friuli dove, piove ma non nasce nulla, se non Russule e Galletti.

Purtroppo in molte località alpine la prima decade di Luglio è stata caratterizzata dal transito di frequenti temporali freddi, spesso serali-notturni, a loro volta seguiti da altrettante rapide diminuzioni termiche, con rasserenamenti notturni dovuti all’irraggiamento notturno, ovvero al cielo completamente sereno con sbuffi d’aria fredda o vere e proprie brezze di monte fredde.

Le rugiade notturne localmente sono state persino troppo fredde. Negli orti le piantine di pomodori hanno visto le foglie esterne completamente bruciate dal freddo notturno fino in media collina, e alla stessa maniera, i funghi, specialmente Porcini, hanno preferito rimandare le proprie nascite.

In molti si attendevano buone prime nascite di funghi Porcini edulis sui monti, tra abetaie e faggeti, ma sono stati tutti puntualmente delusi da nascite avvenute col contagocce, così come accade in Valle d’Aosta, in Valsesia, nel Verbano-Cusio-Ossola, Canton Ticino, alto Lario-Valtellina ed Orobie settentrionali oltre che in buona parte del Triveneto.




AGGIORNAMENTO METEOFUNGHI 23-02-2020

NUOVE DESCRIZIONI DEI BOSCHI DA FUNGHI D’ITALIA NELLE TABELLE CRESCITE FUNGHI

E a proposito di nascite di funghi in Italia, forse non ti sei ancora accorto che funghimagazine sta ancora migliorando l’offerta di notizie relative alle nascite di funghi in tempo reale, con la nuova MAPPA DELLE NASCITE FUNGHI presente in prima pagina ed aggiornata ogni 2 giorni, mentre nella sezione Semaforo dei funghi, ti offre, per ogni singola regione d’Italia, la relativa TABELLA NASCITE FUNGHI, anche qua con una importante novità.

Da oggi e nel corso dei prossimi giorni, le Tabelle Nascite Funghi non verranno più aggiornate in un’unica sessione ma a giorni alterni, in base all’urgenza di aggiornamento, ovvero, per una regione dove non piove da settimane, non occorrerà fare aggiornamenti frequenti, quanto invece sarà indispensabile in regioni dove le piogge sono più regolari.

In apertura della pagina di ogni regione troverai ora anche la DESCRIZIONE DI TUTTE LE LOCALITA’ IN CUI SONO PRESENTI BOSCHI DA FUNGHI

Le macro-aree sono state suddivise o raggruppate in maniera più dettagliata, spesso per provincia o per aree, con i nomi non solo dei comuni, ma anche delle frazioni o località più note per la ricerca dei funghi. Se non ancora presenti in alcune regioni, queste novità saranno pubblicate a breve.

Puoi consultare le Tabelle Nascite Funghi cliccando i seguenti link:

Funghi Semaforo-2

DOVE STANNO NASCENDO I FUNGHI

AGGIORNAMENTO METEOFUNGHI 23-07-2020

In Piemonte, quasi esclusivamente in alcune vallate del Torinese più vocate alla nascita di funghi Porcini estatini che, sappiamo non amare particolarmente i boschi di Faggio o Abete puri, tipici delle Alpi locali.

Nascite contenute in Val Susa e nelle valli del Po e Cuneese di confine col Torinese, quasi nulle nel resto del Cuneese, in particolar modo tra Cebano e Langhe con qualche piccolo cenno nel Roero e nascite decisamente migliori, ma in diminuzione, nell’alta valle Bormida, già in territorio Ligure.

Nascite scarse, come detto, nel Verbano-Cusio-Ossola e vicina Valsesia, così come in Canton Ticino ed Alpi Lombardo-Venete-Friulane. Se tutto andrà bene, forse nel fine settimana si potrebbe avere qualche timida nascita di Porcini edulis in boschi di Abete dal Piemonte al Friuli ma il discrimine tra primi buoni ritrovamenti ed il nulla di fatto è assai esile, come detto, a causa del vento e del freddo notturno.

Si stanno registrando i primi cenni di discrete nascite di Porcini edulis in Trentino Alto Adige tra gli Abeti ma per ora non si tratta ancora di una vera e propria buttata.

Ancora ottime nascite in Slovenia, meno in Austria-Tirolo e ancor meno in zone pedemontane friulane ma qua è possibile che le nascite possano iniziare entro il fine settimana.

In Liguria buone nascite dovrebbero già esser iniziate nell’Imperiense interno, se non già iniziate dovrebbero arrivare col fine settimana, soprattutto sulle Alpi Liguri tra alto Tanaro ed alto Arroscia. Buone, già iniziate o a brevissimo nel Genovesato orientale da Genova Est al confine con l’Emilia fin sull’alto corso del Vara. Nascite ridotte o assenti tra basso Vara e Versilia-Apuane dov’è piovuto molto poco.

In Emilia Romagna buone nascite sono attese tra Parmense e confini Liguri e sopratutto tra Modenese Est, Bolognese e Romagna. Cento-Laghi, Mugello e Pratomagno potrebbero avere discrete nascite, meglio su versanti Emiliani che non Toscani. Appennino Tosco-Romagnolo protagonista, secondo le ultime piogge cadute durante il weekend fin al confine con le Marche.

Marche con buone o ottime piogge sui settori Nord ed Ovest, discrete sul Conero ma poco presenti dal Conero verso Sud se non nell’entroterra Appenninico, meglio al confine con l’Umbria.

Umbria tutta bagnata a metà mese con piogge maggiori però nel Perugino rispetto alla provincia di Terni e meglio al confine con la Toscana e con le Marche rispetto alle zone centrali tiberine.




In Toscana sono attese discrete nascite sui settori Est Appenninici, molto meno in Val Chianina e tutto il Valdarno con siccità che prosegue dalle zone appena a monte di Firenze fin sul Pisano, bassa Lucchesia, alto Livornese. Qualche possibile discreta nascita lungo i boschi mediterranei da Livorno a Grosseto, inclusa l’Elba e Colline Metallifere, meglio al confine tra Toscana-Umbria-Lazio fin sull’Amiata ma meno tra Ombrone e Cecina.

Nel Lazio buone piogge si sono avute al confine con la Toscana ed Umbria fin su parte del Viterbese interno, soprattutto vicino al Lago di Bracciano. Temporali buoni ma circoscritti in provincia di Roma tra Colli Romani e Lucretili-Simbruini, soprattutto sui monti tra Roma-Latina-Frosinone, Sibillini-Ercini, in generale nella provincia di Latina e Frosinone, qua e là anche nel Reatino, meglio sui monti Aurunci del Golfo di Geta.

In Abruzzo ottime piogge al confine con le Marche, molto meno tra l’Aquila e Pescara, meglio nel Teramano con ottime piogge lungo la traiettoria Maiella-Monti della Laga-Gran Sasso-Sibillini-Catria-Cucco.

Ottime piogge in Molise, soprattutto nella provincia di Campobasso con ottime nascite già in atto o a breve tanto in collina-piano, quanto in montagna e pure al confine con la Puglia.

In Puglia ottime piogge nel Foggiano con ottime nascite attese a brevissimo sul Gargano-Bosco di Lucera-Sub Appennino Dauno, buone piogge e conseguenti nascite anche nelle Murge sia Pugliesi che Lucane. Piogge molto scarse nei settori prossimi al mare della Basilicata, soprattutto verso Metaponto, ancor più scarse nel Salento, salvo brevi temporali nella punta di Lecce. Piogge leggere nel Golfo di Sapri ed immediato entroterra, meglio nel Potentino, scarse o assenti tra Sinni e Pollino.

In Campania ottime piogge tra Matese-Partenio-Casernitano, leggermente meno nell’Avellinese-Irpinia-Beneventano, più scarse nel Salernitano del Vallo di Diano, assenti vicino al mare e sui monti della Penisola di Amalfi, Vesuvio e Campania del Tanagro-Sele.

La Calabria vede ancora buone piogge e discrete nascite tra Orsomarso e Catena Costiera settentrionale versanti cosentini, Sila a singhiozzo con nascite vicino ai Laghi e zone montane superiori, meno su Sila Piccola e Greca e nei boschi mediterranei del Crotonese-Catanzarese. Sulle Serre buone piogge nel Vibonese fin sulla Limina ma assai ridotte nel Reggino fin sull’Aspromonte. Buone piogge in Calabria si sono avute nel corso degli ultimissimi giorni perciò qua sono attese nascite dopo il fine settimana.

Per la Sicilia, già descritto l’alluvione di Palermo del 15 Luglio con nascite massicce nei pochi boschi o boschetti presenti nel Palermitano, ottime piogge da Messina a Palermo e soprattutto tra Messina-Catania e Ragusa meno verso Siracusa ed in generale nei settori Sud es Est dell’isola con nascite ridotte o assenti in questi ultimi settori, buone o ottime in arrivo a brevissimo sui settori Nord ed Est.

Infine la Sardegna rimane in regime siccitoso-ventoso con pochissime piogge, assai limitate sui settori prossimi alla costa di Nordest e qualche buon temporale nel Sud tra Capoterra, Gutturu-Mannu-Is, ma quasi o del tutto assenti tra Iglesias-Carbonia e Sant’Antioco. Tutti i settori centrali ed orientali dell’isola sono in regime secco con assenza di nascite, sporadiche nel Gennargentu al riparo dai venti e vicino a corsi d’acqua.

DOVE E QUANTO E’ PIOVUTO IN ITALIA

AGGIORNAMENTO METEOFUNGHI 23-07-2020

Ed ecco dove si sono avute buone piogge e sono previste discrete o buone nascite di funghi, con i dati delle piogge cadute nel corso degli ultimi 12 giorni in Italia.

VENERDì 10 LUGLIO 2020

Piogge soprattutto al Nordovest tra Piemonte montano ed alta Lombardia fin sull’alto Trentino. Assenza di piogge nel resto d’Italia.

  • 38,0 Vinadio-Colle della Lombarda-CN
  • 26,2 Brosso-Cavallaria TO
  • 26,0 Meugliano TO
  • 25,4 Varallo Sesia VC
  • 24,4 Parella TO
  • 23,0 Fobello VC
  • 22,2 Andrate Pinalba TO
  • 20,6 Carcoforo VC
  • 20,0 Cesara-Lago d’Orta VB
  • 18,0 Boccioleto VC
  • 16,8 Ornavasso VB
  • 14,4 Muzzano BI
  • 13,4 Piatto-Bielmonte BI




SABATO 11 LUGLIO 2020

Temporali nell’Imperiense, rovesci leggeri in Valle d’Aosta, grandi temporali sulle Prealpi Lombardo-Venete in Alto Adige orientale, Alpi Carniche, pure in Romagna tra Bologna e Valli di Comacchio ma assenti nel Forlivense.

  • 76,2 Gargnano BS
  • 61,6 Cornalita BG
  • 47,8 Mariano Comense CO + Filo di Argenta FE
  • 47,0 Thiene VI
  • 46,8 Limone sul Garda BS
  • 46,5 Costa Volpino BG
  • 46,2 Avio TN
  • 46,0 Monte Lussari UD
  • 44,2 Pontebbio UD + Tarvisio UD
  • 43,2 San Pietro al Natisone + Portonovo BO
  • 42,4 Carnate MB
  • 42,0 Somma Lombardo VA
  • 41,6 Cocomaro di Cona FE
  • 40,8 Cermenate CO

Piogge attorno ai 35/15 millimetri in tutte le province del Nord est tra Est e Nord Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto-Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

DOMENICA 12 LUGLIO 2020

Piogge di poco conto in sparute zone d’Italia, in parte del Cuneese, Romagna, Reatino, parte dell’Aquilano, Abruzzo di confine con Lazio-Campania-Molise, Basilicata sud occidentale fino a Pontenza e nel Trevigiano.

  • 24,2 Pizzoli AQ
  • 18,1 Valdobbiadene TV
  • 14,2 Pella NO
  • 11,2 Valcasotto CN

LUNEDì 13 LUGLIO 2020

Altra giornata di piogge scarse sull’Italia con brevi e leggeri rovesci in Piemonte occidentale, Valtellina, Trentino Centrale e tra le province di Latina e Frosinone, oltre che in pochissime località prossime al mare del Nuorese.

  • 22,8 Tirano Eliporto SO
  • 16,6 Desulo NU
  • 16,3 Longarone BL
  • 14,8 Ferentino FR
  • 12,6 Arma di Taggia IM




MARTEDì 14 LUGLIO 2020

Ancora piogge contenute e circoscritte nella giornata odierna con accumuli scarsi il alto Piemonte, alta Lombardia, Trentino meridionale ed orientale, Cadore. Alcuni temporali si sviluppano nel Golfo di Sapri e Basilicata sudoccidentale tirrenica, sulla Catena Costiera Calabra, alcune zone della Sila Piccola-Greca, Serre Vibonesi fin sulla Limina ma soprattutto in Sicilia centro-orientale.

  • 32,9 Mirabella Imbaccari CT
  • 31,8 Valverde CT
  • 31,3 Buccheri SR
  • 21,8 San Giovanni La Punta CT
  • 20,8 San Gregorio CT
  • 20,1 San Severino Lucano PZ

Tra 20 e 10 mm in alcune località delle province di Catania, Perugia, Belluno, Trento, Bolzano, Sondrio.

MERCOLEDì 15 LUGLIO 2020

Aumenta l’instabilità temporalesca su gran parte d’Italia, tranne che sui settori tirrenici e Sardegna, oltre che in Pianura Padana. Rovesci e temporali si registrano in alcune zone del Torinese-alto Piemonte, nel basso Piemonte di confine con la Liguria, in Lombardia collinare-montana incluso Milano e Brianza, Trentino Alto Adige esclusa la bassa valle di Trento, alto Veneto e Veneto occidentale, Friuli Venezia Giulia e poi tra Liguria, escluso il Savonese litoraneo, ed Appennino Ligure-Emiliano, Tosco-Romagnolo-Umbro-Marchigiano, Toscana Orientale, Umbria, Marche nordoccidentale, confine tra Lazio-Abruzzo a cavallo del Frusinate, scarse in Molise e Reatino, discrete in Puglia-Basilicata tranne che nel Salento e Sapri-Sinni-Pollino, Crotonese, Savuto, Reggino ed in Sicilia Settentrionale e centro-orientale con alluvione lampo su Palermo.

  • 125,0 Palermo Piazza Europa
  • 109,4 Palermo Nord, Liceo Meli
  • 82,4 Palermo Boccadifalco
  • 79,8 Palermo Teatro Massimo
  • 78,7 Piano della Battaglia PA
  • 56,9 Palermo V. Jung
  • 49,8 Pedara Centro CT + Monte Petrano PU
  • 39,8 Rocca/Mezzo Monreale PA
  • 39,4 Trecastagni CT
  • 38,9 Mascalucia Nord CT
  • 38,6 Nicolosi CT
  • 38,4 Montespertoli FI

Piogge comprese tra 35 e 15 mm in provincia di Catania, Firenze, Bari, Palermo, Udine, Frosinone, Grosseto, Trento, Foggia, Pesaro Urbino, Bergamo, Macerata, Vicenza, Parma, Pistoia, Perugia, Verona, Bolzano, Belluno, BAT, L’Aquila.

GIOVEDì 16 LUGLIO 2020

Piogge residue interessano parte del Triveneto ma in attenuazione, sporadiche e leggere in alcune zone delle Marche, Umbria, Lazio, Molise, Puglia-Camapania-Basilicata, Calabria e Sicilia orientale.

  • 49,6 Treviso
  • 39,3 Sernaglia della Battaglia TV
  • 29,0 Velletri RM + Vermicino RM
  • 27,9 Palermo Via Jung
  • 27,8 Volpago del Montello TV
  • 24,0 Lecce LE

Piogge comprese tra 20 e 10 mm in alcune località delle province di Parma, Catania, Pordenone, Messina, Treviso, Vicenza, Brindisi, Lecce, Roma, Como, Perugia, Grosseto, Ascoli Piceno, Avellino, Latina, Pordenone, Belluno e Padova.

VENERDì 17 LUGLIO




Locali e brevi temporali a cavallo tra Eporediese-Valle d’Aosta e Novarese-Verbano, nel Genovesato ed a cavallo tra Oltrepò Pavese e provincia ovest di Piacenza, più diffuse ed intense sul Veneto e Friuli, in Romagna, Toscana, esclusa le zone pianeggianti di Firenze-Prato e Massa Carrara, in Umbria-Marche-Abruzzo, zone interne del Lazio con apice delle piogge tra Molise-Abruzzo interni, in Puglia, Campania interna, Basilicata e solo sul Crotenese in Calabria. Brevi piogge sulla Sardegna di Nordest lungo il mare.

  • 49,5 Gabicce Mare PU
  • 40,6 Tortoreto TE
  • 38,4 Focimboli LU
  • 37,4 Verbania
  • 36,8 Lagopesole PZ
  • 36,6 Calenza Valfortore FG
  • 36,0 Momigno PT
  • 34,4 Fondi LT
  • 34,0 Ancona AN
  • 33,6 Cattolica RN
  • 32,4 Rimini
  • 31,8 Vivaro PN
  • 31,4 Sant’Alberto di Bargagli GE
  • 31,0 Teora AV

Piogge comprese tra i 30 e 10 mm in molte località delle province di Padova, Teramo, Forlì-Cesena, Foggia, Verbania, Ancona, Chieti, BAT, Treviso, Udine, Matera, Ferrara, Vicenza, Potenza, Pesaro Urbino, Belluno, Lucca, Rovigo, Campobasso, Caserta, Rimini, Benevento, Pordenone, Ravenna, Siena, Grosseto, Livorno, Genova, Pavia, Piacenza, Torino, Aosta, Trieste, Chieti, Bari, Pescara, Ravenna, Matera, Potenza, Crotone, Bologna, Latina, Frosinone, Viterbo, Benevento, Avellino, Gorizia, Udine, Venezia, Varese, Rovigo, Macerata, Novara.

SABATO 18 LUGLIO 2020

Tornano i temporali su Ovest Piemonte soprattutto tra Torinese e parte del Cuneese-Biellese-Vercellese, leggeri in Friuli-Romagna, poche zone della Toscana, basso Lazio tra Latina e Frusinate, Abruzzo sudoccidentale, Campania centro-settentrionale, Cilento e Basilicata sudoccidentale, diverse zone della Calabria, Sicilia centrale ed orientale ed infine nella Sardegna centro-orientale verso il Gennargentu.

  • 46,0 Salassa TO
  • 45,0 Limonetto Col di Tenda CN
  • 42,8 Desulo NU
  • 37,4 Villanova Tulo CA
  • 36,2 Acireale CT
  • 30,8 Parella TO
  • 26,9 San Severino Lucano PZ
  • 26,6 Villanova Canavese TO
  • 24,4 Santa Elisabetta TO

Piogge attorno ai 20/10 mm in diverse altre località della provincia di Torino, in alcune di Cuneo, Catania, Cagliari, Potenza, Frosinone, Caserta, Biella, Ferrara, Palermo.

DOMENICA 19 LUGLIO 2020

Forti temporali interessano i settori centro-orientali della Sicilia con accumuli maggiori a cavallo tra le province di Catania-Caltanissetta-Ragusa-Siracusa e Palermo. Nel resto d’Italia piogge quasi assenti o circoscritte e leggere.

  • 70,2 Mirabella Imbaccari CT
  • 46,6 Grammichele CT
  • 25,8 Trecastagni CT
  • 25,0 Bagheria PA
  • 24,5 Bagheria Alta PA
  • 23,6 Vittoria RG
  • 21,6 Pedara Centro CT
  • 21,2 Termini Imerese PA
  • 21,0 Nunziata di Mascali CT
  • 20,8 Gela CL

Piogge attorno ai 15/10 mm in altre località delle province di Catania, Messina, Caltanissetta, Ragusa, Palermo.

LUNEDì 20 LUGLIO 2020

Giornata di tregua in tutt’Italia. Non si registano piogge degne di nota, salvo un rovescio temporalesco di breve durata attorno al Grappa Veneto con 16,4 mm a Crespano sul Grappa TV, 4,8 a Sant’Antioco in Sardegna, 3,0 mm a Talmassons-Udine.

MARTEDÌ 21 LUGLIO 2020

Giornata prevalentemente Anticiclonica con assenza di piogge su gran parte d’Italia, salvo all’estremo Nord con temporali che sfiorano le Alpi, talvolta sfondando la barriera alpina in Valle d’Aosta, alto Piemonte, alta Lombardia ma soprattutto tra Trentino Alto Adige-Veneto occidentale e Friuli centro-settentrionale.

Questi gli accumuli maggiori del giorno:

  • 46,8 Balbido TN
  • 39,2 Tonezza del Cimone VI
  • 27,2 Campomolon di Arserio VI
  • 27,0 Castana VI
  • 24,8 Limone del Garda BS

Accumuli compresi tra i 20 ed i 10 mm si registrano in varie località delle province di Vicenza, Udine, Sondrio, Como, Bergamo, Pordenone, Trento, Brescia, Canton Ticino , Aosta e Verbania.




MERCOLEDì 22 LUGLIO 2020 E GIOVEDì 23

L’attività temporalesca, legata ad infiltrazioni d’aria fredda in arrivo con una Linea di Instabilità che tende a formare un vasto Fronte Temporalesco, scavalca le Alpi ed interessa la gran parte del Nord Italia. Dalle prime ore del nuovo giorno, subito dopo la mezzanotte, forti temporali interessano la Valle d’Aosta orientale, il Biellese-Vercellese con un forte nubifragio che interessa il Cossatese-alto Vercellese, e successivamente parte del Torinese-Cuneese raggiungendo nottetempo la Lombardia, Canton Ticino, Trentino Alto Adige, alto Veneto e Veneto occidentale, Emilia Romagna settentrionale, parte del Friuli, la Liguria, soprattutto nelle zone interne dell’Imperiense con qualche rovescio che si forma anche in Appennino Emiliano attorno ai Cento Laghi. In serata forti temporali attraversano la Lombardia meridionale portandosi tra le province di Cremona-Mantova ed alte province dell’Emilia-Romagna.

  • 48,0 Cremona
  • 44,2 Poffabro PN + Curtatone MN
  • 36,0 Gonzaga MN
  • 34,8 Viadana MN
  • 34,6 Fiano TO + Soresina CR
  • 32,4 Novi di Modena MO
  • 32,0 Malgnino CR
  • 31,8 Longarone BL
  • 31,6 Fiavé Ballino TN
  • 31,2 Mezzomonte di Sopra TN
  • 29,4 Mirandola MO
  • 28,4 Belluno
  • 27,8 Valcasotto CN

Piogge con accumuli compresi tra i 25 ed i 10 mm si registrano in molte località delle province di Biella, Udine, Brescia, Sondrio, Trento, Cremona, Mantova, Vicenza, Modena, Treviso, Belluno, Cuneo, Gorizia, Torino, Parma, Vercelli, Bergamo, Canton Ticino, Verona e Pordenone. Un rovescio di pioggia interessa con 11 mm anche Segarius VS in Sardegna.

In nottata, già durante la giornata del 23 Luglio, ulteriori rovesci temporaleschi, anche molto forti interessano il Veneto occidentale, in particolar modo si registrano 42 mm a Castel d’Azzano VR, 41 a Illasi VR, 37 a Dossobuono VR, 34 a San Giovanni Lupatoto VR, 33 a Zervio VR, 28 a Lonigo VI, 27 al Passo delle Fittanze VR, 26 a Sorgà VR, 24 a Portonovo BO, Migliarino FE e Cocomaro di Cona FE.

Piogge attorno ai 20 mm in altre località delle province di Ferrara, Vicenza, Padova e Rovigo.

AGGIORNAMENTO METEOFUNGHI 23-07-2020

FOTOGALLERY FUNGHI DI LUGLIO 2020

Alcune tra le più belle immagini dei nostri lettori – utenti chat Telegram

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Funghi Porcini estatini delle Serre d’Aspromonte – foto: Mario Tranfo
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Porcino edulis del Piemonte – foto: Riccardo Spagnoli
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Porcino edulis del Piemone – foto: Riccardo Spagnoli
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Porcino edulis del Piemonte – foto: Riccardo Spagnoli
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Funghi Galletti del Veneto – foto: Andrea Ceschi
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Bellissimi funghi Porcini del Piemonte occidentale – foto: Riccardo Spagnoli
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Fungho Porcino del Piemonte – foto: Riccardo Spagnoli
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Bellissimo Porcino edulis di Abete bianco del Piemonte – foto: Riccardo Spagnoli
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Bellissimo Porcino edulis di Abete bianco del Piemonte – foto: Riccardo Spagnoli

Aggiornamento Meteofunghi 23-07-2020 pubblicato @funghimagazine.it

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