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Aggiornamento Meteofunghi 24.06.2021 Funghi Porcini: si inizia a fare sul serio

Ormai è risaputo… I funghi Primaverili sono un buon antipastino per tutti gli amanti dei funghi ma, 9 cercatori su 10 hanno in testa un solo fungo: il fungo Porcino, allora vediamo dove i Porcini stanno già nascendo su e giù per l’Italia

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Aggiornamento Meteofunghi 24.06.2021

 

Aggiornamento meteofunghi 24.06.2021 – Il primo di Giugno inizia ufficialmente l’estate meteorologica, mentre quella astronomica coincide con il solstizio d’estate, che nel 2021 è caduto il 21 Giugno.

E’ l’estate micologica? Quando può essere ufficialmente considerata avviata la stagione estiva dei funghi?

Non esiste una regola fissa.

Tutto dipende dall’andamento climatico che, potrebbe pesantemente influenzare, o modificare, il cosiddetto Calendario dei funghi, in particolar modo il Calendario dei funghi Porcini.

► Esiste però una regola che potrebbe tornarti molto utile, perciò da tenere bene a mente, se non si è ancora grandi esperti di nascite di funghi:

→ le fioriture degli alberi dei funghi, ed in particolar modo, gli alberi dei funghi Porcini.

LE FIORITURE DEGLI ALBERI DA FUNGHI

Devi sapere che, per gli alberi, così come per gli animali, inclusi noi umani, una delle azioni che richiedono il maggior dispendio di energie è quella della procreazione.

Innescare una fioritura richiede grandissimi quantitativi di acqua, necessaria ad idratare le gemme che poi daranno vita alle foglie ed ai fiori, con il loro apparato riproduttivo che, non può rischiare di rimanere disidratato, soprattutto in caso di ondate di calore.

Ecco allora che intervengono i funghi cosiddetti simbionti, ovvero che vegetano in stretto rapporto, detto appunto di simbiosi, con le piante.

LA SIMBIOSI

I funghi Porcini, tutti gli altri Boleti, inclusi i Leccini, i Galletti, alcune Amanite e molti altri sono infatti funghi simbionti.

Lo scopo primario della simbiosi, è quello di trarre reciproci vantaggi da un’unica azione coordinata nel tempo, questo strano meccanismo non è però sempre gradito tra gli esseri umani dove, l’altruismo non è sempre ben presente o contemplato.

Siccome gli alberi, e più in generale i vegetali, non posseggono apparati radicali efficientissimi, dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico e nutritivo, ecco che, sin dalla notte dei tempi, intervengono per questo scopo i funghi che, avvinghiandosi sopra, ed entro alle radici delle piante, con i loro finissimi filamenti (miceli) sono in grado di assorbire grandi quantitativi di acqua e sostanze inorganiche estratte dal suolo, che poi introdurranno nelle radici degli alberi e da qua, entreranno in circolo ed attraverso il meccanismo della fotosintesi clorofilliana, quindi attraverso i raggi del sole e la clorofilla, verranno trasformate in sostanze organiche, zuccherine e molto nutrienti per i funghi, che saranno debitamente ricambiati per il servizio reso.

Quanto di più efficiente si possa pensare in un rapporto di mutuo beneficio.

Come accennato dunque, il momento in cui le piante hanno bisogno del maggior quantitativo di sostanze organiche ed acqua è proprio quello della fioritura e relativa fruttificazione.

LE NASCITE MIGLIORI DI FUNGHI PORCINI DURANTE LE FIORITURE E FRUTTIFICAZIONI DEGLI ALBERI

In ordine cronologico, gli alberi che per primi ci regalano le primizie boletacee primaverili sono i Carpini insieme con le Querce.

Le Querce sono in assoluto gli alberi da funghi più precoci di tutti.

Emettono le prime tenerissime foglioline, quando i boschi sono ancora in letargo. Sin dal mese di Marzo (ma al Sud già anche a Febbraio), puoi vedere qua e là nei boschi, circoscritte o estese macchie di un tenue colore verdino-giallognolo.

Germogli di Quercia
Aggiornamento meteofunghi 24.06.2021 teneri germogli di foglie e infiorescenze di Quercia

Sono i tipici colori del tenero fogliame e degli steli sui quali si allungano le tenere infiorescenze maschili delle Querce. Da questo momento in poi, compatibilmente con le temperature minime notturne, che non dovrebbero più scendere al di sotto dei +10°C, possiamo augurarci di poter fare i primissimi ritrovamenti di Porcini Estatini (Boletus reticulatus).

Seguono quindi i Carpini, secondi a fiorire, partendo dalle golene fluviali ed in generale dal piano, per poi portarsi anche in collina e bassa montagna.

Le nascite dei Porcini di Carpino iniziano appunto dal piano, sin dagli ultimi giorni di Maggio, proprio in concomitanza con le prime fioriture di queste pianticelle, parenti strettissime dei Faggi, per poi proseguire durante l’intera fioritura e fruttificazione, per terminare man mano che i frutti sono prossimi alla maturazione.

I Carpini ci regalano funghi Porcini Estatini (Boletus reticulatus) di un colore carico, di un rosso mattone e comunque molto scuro, in presenza di buona umidità e scarso soleggiamento, per altro tipico dei boschi planiziali.

Solamente quando le radici superficiali dei Carpini si troveranno prossime a radure, o comunque in presenza di molta luce, allora i Porcini estivi del Carpino avranno colori sbiaditi su tonalità del beige-cammello.

Porcini di Carpino
Aggiornamento meteofunghi 24.06.2021 – Porcini di Carpino dal caratteristico color rosso mattone

Subito dopo il Carpino a fiorire sono i Pini (Silvestre, Nero, d’Aleppo, Marittimo, Domestico, Loricato ecc.), da non confondersi assolutamente con gli Abeti: Rosso / Peccio, Bianco, Strobo, Douglas ecc. che invece ritardano di più di un mese, se non anche fino a tre mesi circa.

Non a caso i primi ritrovamenti di funghi Porcini Rossi (Boletus pinophilus) si potranno fare proprio tra Maggio-Giugno in boschi di Pino, Silvestre-Nero, tra Piemonte-Liguria-Lombardia, successivamente anche Trentino Alto Adige-Triveneto, ed Appennino Settentrionale, oltre che in Calabria tra i Pini Loricati della Sila-Aspromonte e successivamente anche Pollino.

Seguono quindi i Castagni, in contemporanea col Tiglio e, solo più tardi i Faggi, le Betulle e tutti gli altri, inclusi gli Abeti, tutti a fioritura e fruttificazione estiva o tardo-estiva, se non addirittura autunnale.

A questo punto, è d’uopo dire che, nei boschi, non è necessario camminare sempre guardando in basso. A volte è bene camminare anche col naso all’insù, sia per verificare le chiome degli alberi, nel caso in cui, questi non li si sappia identificare attraverso i tronchi e le cortecce, ma attraverso chiome e fogliame, sia per verificare a che punto sono le fioriture, tolto che, per esempio quelle del Tiglio e del Castagno sono talmente profumate, quasi nauseanti, da non poter passare inosservate.

AGGIORNAMENTO SITO

Prima di passare al consueto aggiornamento meteofunghi, permettimi di spendere qualche parola sulla nuova impaginazione di funghimagazine.

Ci è costata molte ore ed ore di studio, progettazione e realizzazione, ma alla fine siamo orgogliosamente riusciti ad ottenere qualcosa di molto simile a quanto ci eravamo prefissati.

Come avrai notato, oggi in homepage, ovvero nella prima pagina del sito, ci trovi gli ultimi articoli pubblicati poi, e questa è la novità, subito dopo, la mappa d’Italia con le nascite dei funghi in tempo reale, quindi i nuovissimi GRAFICI.

I Grafici sono un metodo moderno, efficace e da tutti immediatamente intuibile-comprensibile, per verificare l’andamento di ogni cosa, a maggior ragione delle nascite dei funghi.

Ci trovi i grafici divisi per macro regioni, Nord, Centro, Sardegna, Sud e poi a loro volta, divisi per regioni, con grafico dell’aggiornamento precedente, di quello attuale e delle nascite dei funghi Porcini.

LE NUOVE TABELLE CRESCITE FUNGHI

Anche nella sezione Semaforo dei funghi / Tabelle crescite funghi, abbiamo sostituito le vecchie tabelle, non più adeguate ai tempi moderni, con grafici di immediata comprensione.

Anche in questo caso, questo lavoro di realizzazione dei nuovi grafici ci è costato moltissimo tempo e pazienza, poiché abbiamo dovuto censire tutte le zone boschive d’Italia.

Mancano ancora poche regioni da coprire, entro brevissimo tempo potremo garantire l’intera copertura nazionale. Naturalmente, e non ce ne vogliano i nostri lettori sfavoriti, abbiamo dovuto privilegiare prima le regioni da cui provengono la maggior parte dei nostri followers.

Le novità però non sono finite qui. Sempre in homepage ci trovi le mappe di 3B Meteo, il sito web più scientifico e meno commerciale tra tutti quelli presenti sul web, con mappe serie ed affidabili, con le previsioni del tempo sull’intera Italia per il giorno stesso e altri 6 giorni.

Programmare le proprie uscite a funghi in base all’andamento del Meteo, è oggi indispensabile per i fungaioli che non hanno tempo da perdere.

Ed è ancor sempre in ambito Meteorologico che abbiamo voluto rendere il nostro sito ancora più efficiente. Tutto in una unica sede, senza dover consultare mille siti differenti…

Apre la serie delle mappe Meteo, il Satellite Cromatico Umetsat, attraverso il quale è possibile verificare l’arrivo di eventuali Perturbazioni, groppi temporaleschi o lo splendere del sole.

Seguono due Carte dette Carta Sinottica, sulle quali sono rappresentate graficamente, attraverso l’utilizzo di linee, numeri e segni, gli eventuali Anticicloni, Depressioni e Perturbazioni.

Importante per la comprensione delle ondate di caldo o freddo anche la Mappa dei Geopotenziali a 500 hpa, seguibili attraverso l’apposita pagina dei MODELLI MATEMATICI in cui è possibile verificare l’evoluzione del caldo o del freddo tramite i modelli matematici GFS ed ECMWF.

Roba complicata, ma non impossibile da capire anche per i profani. Con un po’ di tempo e di pazienza potrai capirli anche tu, leggendo nella pagina le descrizioni-didascalie e spiegazioni che potranno tornarti utili per meglio comprendere i perché della meteorologia.

Ci sono poi le immagini live con l’immagine dell’Italia vista dal Satellite, attraverso la quale potrai vedere l’incedere delle nubi verso o via dall’Italia. Il Radar Settepani di Arpa Piemonte-Arpa Liguria, attraverso il quale si potrà seguire l’andamento delle piogge e temporali sul Nordovest italiano.

Lo so. In molti si saranno domandati perché solamente il Radar del Nord Ovest e non anche quelli del resto d’Italia? La risposta è semplice e sconcertante: «perché non esistono Radar pubblici, consultabili e replicabili del resto d’Italia, pur appartenendo ad enti statali-parastatali quali le varie Arpa regionali, perché l’Italia è spesso il regno della burocrazia e delle inefficienze e, quando efficienti lo sono davvero, ti chiedono in cambio molto denaro».

Poco male, al posto del Radar nazionale, puoi trovare la mappa delle Fulminazioni in tempo reale, naturalmente di origine straniera e non italiana, edita dalla efficientissima Meteociel francese, a discapito delle mappe italiane, scarse, non funzionanti, spesso bloccate o a pagamento.

LA CILIEGINA SULLA TORTA

Un buon fungaiolo, che non lascia nulla al caso, non può non avere sempre sotto controllo le mappe delle piogge cadute in Italia.

Sapere dove e quanto è piovuto è semplicemente indispensabile se si vuole evitare di fare decine di uscite a vuoto.

Molto spesso i fungaioli più agguerriti trascorrono ore ed ore al computer o sul proprio cellulare, a consultare decine di Stazioni Meteo locali. Per alcuni un buon passatempo, ma per altri una vera e propria rottura di scatole.

Consultare decine di Stazioni Meteo non è però sempre necessario. D’altra parte, sapere nel minimo dettaglio quanti millimetri di pioggia sono caduti su di una località, non è sempre utile, soprattutto quando l’evento piovoso è stato circoscritto ed avvenuto in concomitanza con un temporale che, ha versato pioggia a secchi su di una frazione, lasciando però all’asciutto un’altra vicina contrada o località dello stesso Comune.

In questo caso risulterà assai più utile consultare una mappa in cui si avrà un quadro completo della pioggia caduta sul territorio, ricordandosi sempre che, le nascite migliori di funghi, in particolar modo di Porcini, a scatenarle sono sempre le piogge superiori ai 30 mm, meglio ancora se oltre i 50 millimetri.

Intendiamoci anche una pioggia di soli 10 millimetri potrebbe bastare ma, in questo caso occorre che il terreno non sia sabbioso o comunque drenante, che non sia esposto in pieno sole, dove il sole batte caldo o rovente almeno 8 ore al giorno e che i 10 millimetri non siano stati fatti evaporare, nel giro di pochi minuti, dal caldo e dal vento.

La mappa dell’efficientissimo Network meteorologico METEONETWORK presente in homepage ti mostra in tempo reale, con aggiornamento ora per ora e sovrapposizione delle piogge successive, dove e quanto è piovuto in Italia durante la giornata.

Dal mese di maggio 2021 pubblichiamo poi una apposita pagina riepilogativa, in cui puoi ritrovare tutte le mappe delle piogge cadute in Italia, giorno dopo giorno, così da andare a rivedere dove e quanto è piovuto 10/12/15/20 giorni prima, così da saperti regolare su quelle che sono le zone fungine più attive e potenzialmente produttive, zone che ritrovi poi nella Mappa delle Nascite del NUOVO SEMAFORO DEI FUNGHI in homepage.

→In attesa dei prossimi aggiornamenti, Consulta la mappa delle piogge cadute nel mese di Giugno 2021.

Non dimenticarti poi di consultare la pagina PIOGGIA ITALIA dove puoi trovare le piogge del giorno divise per regioni d’Italia (in questo caso gli aggiornamenti avvengono automaticamente ed eventuali ritardi non sono imputabili al nostro sito).

Infine a chiudere la serie Meteofunghi, la mappa di previsione delle piogge del giorno in Italia.

Attraverso la mappa ad alta risoluzione a 10 km di il.meteo.it puoi scoprire dove sono previste piogge degne di nota durante la giornata in corso.

Nella pagina PIOGGIA PREVISTA IN ITALIA puoi invece consultare le mappe della pioggia prevista fino a 120 ore, ovvero fino a 5 giorni, oltre i cinque giorni l’affidabilità è troppo bassa per poter esser presa in seria considerazione.

Non ti resta dunque che approfittare di tutti questi strumenti che funghimagazine ti mette a disposizione in un’unica sede, senza dover consultare mille differenti mappe e siti web.

AGGIORNAMENTO METEOFUNGHI 24.06.2021

E veniamo infine al nocciolo della questione: DOVE STANNO NASCENDO O NASCERANNO I FUNGHI IN ITALIA?

Funghi Porcini: si inizia a fare sul serio!

Senza troppi giro di parole, alla fine, al cercatore medio, ciò che interessa è sapere se e dove poter andare a cercare i funghi Porcini e pochi altri funghi certamente commestibili.

Bando alle ciance allora vediamo da Nord a Sud com’è la situazione attuale in fatto di nascite di funghi e la previsione a breve scadenza.

NORD ITALIA

Primavera tendenzialmente fredda ma non particolarmente piovosa.

Si stima che nelle zone vitivinicole del Piemonte Settentrionale nel trimestre Aprile-Maggio-Giugno siano mancati mediamente 300 mm di pioggia, di cui solamente 80/100 nel solo mese di Maggio e, tieni conto che queste sono tra le zone mediamente più piovose della regione.

Ciò non depone affatto bene per i funghi e, infatti nel periodo Maggio-Giugno le nascite sono state ovunque col freno tirato, al rallentatore, se non del tutto assenti, tanto al Nordovest quanto al Nordest.

I funghi Porcini tipici di fine primavera quali i Rossi Porcini Pinicola (B. pinophilus), sono spesso mancati in molte zone abituate a veder incrementare le nascite sin dalle ultime settimane di Maggio.

Qualche cenno lo si è avuto dopo la metà di Giugno con apice di nascite nelle valli del Torinese solo dopo il 17/18 di Giugno, non certo grazie al coincidente primo quarto di luna nuova (come qualcuno si è frettolosamente affrettato a sottolineare sui Social, dove non mancano mai le “perle di saggezza” di chi scrive senza riscontri scientifici, ma solo seguendo i propri luoghi comuni o la presunta saggezza popolare, non uso il termine ignoranza per decenza), ma grazie all’arrivo, finalmente di piogge vere e grandinate, con relativi shock termici, indispensabili alla vegetazione di questi tipi di funghi.

Temporali più sporadici in alto Piemonte tra Ossola e Val Maggia-Ticinese dove, infatti le nascite di Porcini Pinicola sono avvenute sempre col contagocce, così come anche in alta Valsesia, nel Cuneese ed Alpi Marittime, oltre che in Appennino Ligure.

L’arrivo di qualche temporale in più dopo il 10 di Giugno, ed il recente transito di una cosiddetta ‘Goccia Fredda‘, Depressione Nord Atlantica con al seguito masse d’aria molto instabile, fredda e anche grandinigena, ha fatto sì che dopo il 18/20 di Giugno siano potute partire in molte aree del Nord Italia, le prime snervanti ed attesissime nascite di Porcini Pinicola tra Piemonte, Liguria e Lombardia.

Per Trentino Alto Adige e resto del Triveneto, ci vorrà qualche giorno in più ma ormai Trentino ed Alto Adige sono già ai nastri di partenza. Imminenti anche le nascite sulle Alpi Carniche e Giulie, se non già partite, in ritardo invece il Veneto dove la recente ondata di caldo Africano sta vanificando le future nascite con regressione di tutte le nascite anche di altri tipi di funghi Porcini, Galletti, Russule e altri funghi di stagione a partire dalle roventi e secche aree pianeggianti.

E’ infine possibile che nascite di funghi Porcini Rossi ed Edulis avvengano in contemporanea in Trentino Alto Adige, ma qua c’è un inconfutabile dato di fatto: in regione le ultime piogge degne di nota si sono avute il 9 di Giugno ma, proprio mentre scrivo è in atto una fase di clima caldo-torrido con temperature massime già costantemente oltre i 30° nei fondovalle, così come sulle pianure Venete.

Se non arriveranno piogge degne di nota, le ultime molto circoscritte, si sono avute il 17 e 18 Giugno sui settori di Nordest, nascite decenti di funghi Porcini in regione saranno da rimandarsi a data da destinarsi.

L’Appennino Ligure-Emiliano e quello Tosco Romagnolo hanno avuto buone piogge fino all’8 di Giugno. Queste piogge hanno infatti innescato buone nascite dall’Oltrepò pavese, soprattutto settori Appenninici, all’entroterra di Cesena-Forlì.

I boschi a cavallo tra Emilia Romagna e Toscana, in primis Garfagnana, Casentino e Pratomagno, giusto per citare i più rinomati, stanno vivendo un cenno di buone nascite di funghi Porcini, Galletti spesso un po’ rinsecchiti dal caldo-secco e buona presenza di Russule-Amanite.

Le zone pianeggianti dell’Emilia Romagna stanno già sperimentando il caldo-torrido Africano che interessa maggiormente Centro e Sud Italia.

Man mano che il caldo andrà aumentando diminuiranno drasticamente le nuove nascite di funghi di molte specie.

Infine la Liguria che fa scuola a sé. Qua le nascite sono partite col contagocce. Pioggia ne è caduta tantissima a Maggio, nulla nei primi 5 giorni di Giugno con caldo in forte aumento, alcuni buoni temporali tra 6 ed 8 Giugno, anche se spesso relegati alle sole zone interne con solo vento sulle coste, poi nulla più.

Qua tentativi di buone nascite di Porcini si sono avute verso il 15/20 di Giugno, sia sui settori di Levante che di Ponente. L’incalzare del clima secco, spesso ventoso, non depone però a favore dei funghi. Facile attendersi ora qualche ultimissima nascita in vallettine riparate dal vento in cui giunge l’umidità

marittima notturna. Per il resto, in zone esposte al vento, si torna in letargo insieme con quelle Faggete di montagna che fin’ora non hanno regalato ancora alcuna emozione né la regaleranno a breve, date le imminenti previsioni meteo.

SARDEGNA

Merita un cenno a sé la Sardegna che, quest’anno si trova invischiata in una fase climatica semplicemente avversa per i funghi, non fosse altro per insistenza e costanza del vento e scarsità di precipitazioni, oltre che del caldo che, al momento sembrerebbe il male minore, in buona compagnia con la Corsica e la parte più occidentale dell’Isola d’Elba.

La primavera sull’isola è stata tendenzialmente siccitosa. Molto ventosa, il che è un danno enorme per gli assetati miceli.

A inizio mese un temporale circoscritto alla parte Centro-Settentrionale dell’isola il 2 Giugno. Poche gocce di pioggia il 5 e 6 Giugno. Piovaschi a Sudest il 9 Giugno. Un ottimo temporale sempre sui settori Centro-Settentrionali l’11 Giugno ma, ecco che, quando stava per partire una buona buttata conseguente ai temporali dell’11, torna incalzante il vento secco ed insistente. Teso, a tratti persino fastidioso, poi persino molto caldo.

Non vi sono prospettive di ulteriori nascite a breve e dove presenti cesseranno rapidamente. Il 23 Giugno è transitato qualche temporale, per lo più asciutto nel Sud dell’Isola. Poche gocce di pioggia non fanno però funghi.

CENTRO ITALIA

Sta vivendo il suo piccolo periodo di grazia il Centro Italia, grazie ad una serie di temporali transitati in zona dopo il 5 di Giugno.

Al momento ad usufruire maggiormente degli effetti benefici della pioggia (NON DELLA LUNA! ) sono le aree interne del Lazio, qua e là, a macchia di leopardo, alcune zone della Toscana, Umbria ed al Sud fino in Campania, in aumento le nascite tra Marche-Abruzzo-Molise ma con incognita vento e caldo secco in risalita dal mare verso i fondovalle appenninici.

Porcini Estatini sono stati ben presenti su tutte le zone basso montane a prevalenza di bosco misto con Castagni, Querce, Lecci, Pini, Noccioli e soprattutto Carpini.

Più ritardatari i Faggi, non fosse altro perché, come ti ho spiegato in apertura, sono gli ultimi a fiorire e fruttificare e poi, è risaputo che in Appennino, in annate particolarmente nevose, spessi depositi di neve permangono al suolo fino a Giugno inoltrato nei versanti in ombra, impedendo così la fruttificazione dei Funghi.

Tenendo dunque conto delle fioriture degli alberi, delle ultime piogge cadute e della data dell’ultimo scioglimento della neve invernale, ancora presente al suolo, dacci dentro in questi ultimi giorni di gioie, prima che il caldo torrido in arrivo da Sud vanifichi ogni speranza di nuove nascite.

SUD ITALIA

Il nostro Sud Italia ha vissuto uno strano periodo di abbondanza e scarsità di nascite, legato mani e piedi all’andamento pluviometrico locale.

Ci sono state infatti zone in cui si è avuta una autentica abbondanza di funghi, anche e soprattutto di funghi Porcini, così come in altre, non si è visto un solo fungo, se non nel proprio congelatore.

La Calabria ha vissuto, e sta vivendo ancora gli sgoccioli di un periodo particolarmente florido, con ottime nascite di funghi Porcini Pinicola (Boletus pinophilus) soprattutto in alta Sila.

Vicino ai laghi, ai corsi d’acqua, nei canaloni freddi e ben umidi in cui non si sia procrastinato a lungo il permanere al suolo dei depositi di neve invernale, si sono registrati ritrovamenti di Porcini Rossi degni di nota.

I suoli Silicei-Granitici dei rilievi Silani, tolte le Alpi, sono tra i pochi ad avere le giuste caratteristiche per la corretta vegetazione di questa varietà di funghi Porcini.

Al di fuori della Sila, rocce Granitiche si trovano ovunque in Sardegna, ma qua il clima caldo-ventoso, sin dall’avvio della Primavera, l’assenza di lunghe permanenze al suolo della neve invernale e la mancanza di continui shock termici tra caldo e freddo serio, impediscono ai Porcini Rossi di potersi insediare sull’isola.

Altri plutoni Granitici si riscontrano sul Pollino, localmente sulle Serre ed in Aspromonte, sempre in Calabria, qua e là in piccoli affioramenti tra PeloritaniNebrodi e molto meno sulle Madonie in Sicilia, ma anche qua il clima caldo-ventoso, con scarse nevicate invernali e pochi shock termici, rendono l’isola poco adatta per questa varietà di Porcino.

Infine qualche affioramento granitico lo si può riscontrare in Abruzzo, tra Gran Sasso e Majella, ma più in particolar modo sui Monti Della Laga, ed in Toscana sull’Amiata, oltre che sull’Appennino Settentrionale.

Ma torniamo alle nascite di Porcini al Sud… Tolti i Porcini Rossi della Calabria, non sono mancati buoni ritrovamenti di Porcini Estatini in tutta la regione, soprattutto nei boschi caldi costieri, dapprima sulla Jonica, poi sulla Tirrenica. Più scarsi nei Castagneti, non pervenuti nelle Faggete.

Nel resto del Sud, ottime le nascite di Porcini in Sicilia, dapprima sui soli settori Orientali, poi anche su quelli Centrali, infine solo sui settori Settentrionali, al riparo dal vento, con buona continuità tra Etna e Nebrodi. Non sono mancati anche ottimi ritrovamenti dei primi profumatissimi Porcini Neri (Boletus aereus).

Al momento le nascite sono ovunque in rarefazione a causa del persistere di una torrida bolla d’aria calda Africana.

In Campania i ritrovamenti di funghi Porcini sono iniziati in pompa magna sulle pedemontane Appenniniche, ma le ottime nascite non sono durate a lungo poiché anche qua si è fatta rapidamente strada l’attuale bolla calda Africana.

La Basilicata ha avuto un piccolo exploit di nascite nei boschi costieri del Metapontino e valli fluviali. Non è però durato a lungo, per mancanza di piogge degne di nota a supportare le future nascite. Fermi invece i boschi di Faggio, soprattutto quelli non ubicati a bassa quota.

Infine la Puglia continuamente sferzata dal vento, ora da Est, ora da Ovest, ora da Sud, sempre secco e poco foriero di piogge che mancano sulla regione ormai da molto tempo. Ad inizio stagione si era registrato un buon avvio di nascite di Cardoncelli, poi anche di Galletti, successivamente anche di Porcini ma l’arrivo dei primi Boleti ha coinciso con la nuova fase climatica secca e ventosa che ha bloccato sul nascere ogni tentativo di avvio di stagione.

A questo punto non mi rimane che augurare che le Piogge (e non la Luna!) possano, a turno e senza danni, far visita ai nostri boschi, portando le tanto attese nascite di funghi di ogni sorta, non solo dei più osannati funghi Porcini.

Ricordati che Luglio è il mese dei Galletti di montagna, ed è ormai alle porte ma, perché la stagione si riveli davvero ottima, occorre che piova frequentemente perciò, vero è che per le nostre attività all’aperto vorremmo veder sempre splendere il sole ma, non dimenticarti che l’uovo e la gallina, il bosco asciutto ed i Galletti, non si possono avere in contemporanea.

Non mi rimane altro che ricordarti che sul nuovo funghimagazine puoi trovare tutti gli strumenti utili per monitorare in tempo reale l’andamento delle piogge e delle nascite dei funghi.

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Aggiornamento meteofunghi 24.06.2021 Porcino del Torinese. PH. Riccardo Spagnoli
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