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Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021

Nascite di funghi Porcini e altri commestibili buone, o persino ottime, là dov’è piovuto anche ad Agosto e il caldo africano non ha seccato tutto quanto. Viceversa gran siccità e pure incendi boschivi altrove. Dove nasceranno ora i funghi Porcini?

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Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021

PORCINI EDULIS SULLE ALPI, QUASI NULLA ALTROVE

Non verrà certamente ricordato come un ottimo mese per nascite di funghi, in particolar modo di funghi Porcini il mese di Agosto 2021, o per lo meno, non le prime due decadi del mese.

I Cambiamenti Climatici non si sono limitati a farci vivere una delle peggiori estati di tutti i tempi, a causa del perdurare di una tenace ondata di caldo particolarmente aggressiva, preceduta al Nord da tempeste frequenti e spesso distruttive, ma hanno messo a ferro e fuoco interi ecosistemi con siccità in alcuni casi perdurante e preoccupante ed un inspiegabile proliferare di incendi boschivi, naturalmente per la quasi totalità dei casi, di origine dolosa.

Riguardo allo stretto rapporto tra Cambiamenti Climatici e nascite di funghi ti consiglio di leggere quest’altro mio articolo → Funghi e Clima. I cambiamenti climatici ed i funghi.

CHE FINE HA FATTO TUTTA LA PIOGGIA CADUTA TRA FINE LUGLIO E INIZIO AGOSTO?

Questa è una domanda che molti lettori mi pongono con gran stupore, nel sentir dire, a chi si è recato in molti boschi durante il periodo di Ferragosto, che nonostante i 200 o persino 300 millimetri di pioggia pregressa caduta, molti boschi versano già nuovamente in regime di acuta siccità.

Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021
Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021 – Fungo Porcino Boletus edulis del Piemonte – PH@Riccardo Spagnoli

In realtà non dovrebbe far stupore, sapendo che siamo in piena era di Riscaldamento Globale del Pianeta (Global Warming), dovrebbe invece farci indignare e reagire nel pretendere politiche planetarie volte alla salvaguardia della vita umana, messa sempre più in pericolo dal progressivo assottigliarsi dello strato protettivo di Atmosfera Terreste in cui ai gas nobili, quali l’Ossigeno, si vanno sempre più sostituendo deleteri gas, immessi in Atmosfera dall’attività umana, primo tra tutti, l’Anidride Carbonica.

Tra le caratteristiche peculiari del Riscaldamento Globale del Pianeta, c’è infatti una disomogenea distribuzione del Vapore Acqueo, che tende sempre più a concentrarsi entro ristrette aree Cicloniche, circondate da vastissime bolle d’aria calda, in cui si concentra il calore proveniente dai raggi solari ed il riverbero del calore acquisito da tutto ciò che sta sulla superficie terrestre.

Quanto è accaduto a cavallo tra la fine di Luglio e l’inizio di Agosto nei nostri boschi del Nord Italia, è stato la conseguenza diretta di una iper-concentrazione di Vapore Acqueo entro anomale ‘Gocce d’aria Fredda d’alta quota’, responsabili di ripetuti episodi di fortissimo maltempo con tempeste di vento, piogge di tipo monsonico e distruttive grandinate.

Di contro, là dove invece l’Anticiclone Africano avanzava verso Nord, si concentrava aria particolarmente calda e torrida che tutto secca.

Se però, da una parte, aria particolarmente secca e quasi rovente facilita lo sviluppo d’incendi boschivi, è l’ignoranza o la cattiveria umana di chi agisce senza rispetto per nulla e nessuno, a far incrementare a dismisura il Global Warming, con ulteriore immissione in Atmosfera di altra Anidride Carbonica generata dalla combustione dei boschi, oltre al relativo innalzamento della temperatura dell’aria a contatto con gli incendi e poi, immagazzinamento di calore da parte di un suolo annerito dalle combustioni.

In buona sostanza, se nei nostri boschi (sopravvissuti alla piaga degli incendi), non si trovano funghi, non è certo a causa del fato o della sfiga che si è accanita sulla nostra nazione, ma a causa di scelte scellerate fatte dall’attività umana, che non ha nessun riguardo verso la Natura da cui traiamo cibo e ossigeno vitale.

Troppe lobbies di potere tentano ancora di farci credere che alluvioni lampo, bombe d’acqua, grandinate distruttive, venti da uragano e vampate di calore da altoforno sono del tutto normali o che ‘ci sono sempre stati‘.

Non farti fregare da chi oltre a detenere il potere economico in poche mani, detiene anche il controllo dell’informazione, tentando di farti credere che è tutto normale e che tutto va naturalmente bene.

In un Pianeta in cui tutto va perfettamente bene, 300 millimetri d’acqua piovana, caduti nel corso di 2 settimane, evaporerebbero nel volgere di diverse settimane o mesi, perché l’evapotraspirazione del Vapore Acqueo genererebbe nuvole di calore, in grado di generare ulteriori docce e rovesci, che manterrebbero attivo il circolo virtuoso dell’evaporazione che ri-genera nuove piogge.

In un Pianeta invece in cui il Vapore Acqueo si concentra in ristrette aree Cicloniche interamente circondate da vastissime bolle d’aria calda africana, lo stesso Vapore Acqueo sublima, → ovvero si disintegra nel nulla, senza passare per lo stato liquido, non ha la forza di generare nubi e relativi rovesci ed i boschi perdono umidità a velocità mai viste prima.

Per queste ragioni, e non certo per pura sfiga, non stanno nascendo funghi non solo al Centro-Sud Italia, dove non piove più ormai da settimane o mesi, ma neppure là dove tra fine Luglio ed inizio Agosto 2021 si sono ripetuti rovinosi temporali a carattere di tempesta, che non sono però stati poi seguiti da tranquille docce o temporalini pomeridiani, ma dall’ultima vampata di caldo africano appena terminata.

Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021
Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021 – Boletus edulis del Piemonte PH@Rosella SV

DOVE STANNO NASCENDO O NASCERANNO FUNGHI PORCINI E ALTRI FUNGHI

Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021

DOVE SI TROVANO I FUNGHI PORCINI IN PIEMONTE, VALLE D’AOSTA E LIGURIA

Il Piemonte sta vivendo, durante questa anomala estate 2021, situazioni di nascite di funghi davvero imprevedibili.

In un primo momento a Luglio, in particolar modo a fine mese, si erano trovati molti funghi Porcini estivi tra piano e colli, quasi nulla in montagna.

In un secondo momento, dopo i primi giorni di Agosto, sono improvvisamente cessate, di colpo, tutte le nascite di Porcini Estivi, Porcini Neri e pure di Ovoli Reali, mentre sui monti si sono visti timidi cenni di nascite di Finferli / Galletti / Garitule e di Porcini edulis.

Al momento attuale le zone in cui si registrano nascite degne di nota si contano sulla punta delle dita.

In generale le nascite di funghi Porcini, per lo più di tipo B. edulis, avvengono e continueranno a verificarsi solamente là dove, in piena Bolla Calda Africana, si è comunque avuto qualche annuvolamento pomeridiano e/o qualche sparuta doccia, quindi in aree montane di una piccola porzione del torinese montano e in alto Piemonte, per lo più nel Verbano-Cusio-Ossola.

Nulla di eccezionale però. Al momento non è in atto una vera ‘buttata’ di funghi Porcini né ne sono previste in arrivo in tempi brevi.

Nel corso dei prossimi giorni si avranno ancora nubi basse mattutine del tutto innocue, non in grado di generare piogge, poi Domenica 22 Agosto un primo cenno di cambiamento con un transito Perturbato che dovrebbe però interessare maggiormente le zone di confine con la Svizzera, poco l’alto Piemonte, poco o nulla il resto della regione.

Potrebbe piovere in Val d’Aosta sui settori di confine con la Svizzera e Valsesia-Biellese, forse solo nubi passeggere a Sud della Dora Baltea.

Possibilmente non saranno ancora queste piogge a scatenare ‘buttate’ degne di nota a seguire. Lunedì 23 per altro sbuffi di vento secco favonico potrebbero addirittura annullare ogni effetto benefico della poca pioggia caduta.

Nel frattempo però, la temporanea disponibilità di umidità nell’aria, prima dell’arrivo del vento favonico, potrebbe far proseguire le asfittiche nascite, dove già presenti → vedi in homepage la mappa d’Italia del Semaforo dei Funghi per capire dove i funghi stanno nascendo, o dove nasceranno nei giorni a seguire, attraverso i colori dal giallo-arancio-rosso al giallo-verdino-verde.

Martedì 24 qualche doccia in più si potrebbe avere lungo le Alpi ma, in un contesto di Correnti dominanti da Nord o Nordest, non attendiamoci grandi piogge, semmai qualche temporaneo annuvolamento con locali docce o rovesci in rapido transito verso Sud. Forse potrebbe finalmente piovere in alcune località sopravvento del Cuneese, magari anche sul vicino Imperiense e comunque Liguria di Ponente. Il condizionale però è d’obbligo.

Tra il 25 ed il 26 di Agosto, ancora sbuffi d’aria fresco-umida da Nordest potrebbero esser integrati da sbuffi d’aria umida Oceanica con venti in rotazione a Libeccio e successive piogge nei giorni a venire.

Forse l’ultimo weekend di Agosto potrebbe veder il tempo peggiorare un po’ ovunque con interessamento anche del siccitoso basso Piemonte e vicina Liguria.

Già la Liguria, altra regione che in questa anomala estate 2021 sta sperimentando la siccità come raramente vista prima in estate. In alcuni quartieri di Genova ormai non si vede una goccia di pioggia da almeno 3 mesi.

Qua, nella regione di Cristoforo Colombo, per poter veder nascere funghi, facilmente occorrerà attendere l’arrivo del secondo weekend di Settembre. Per ora non vi è comunque ancora alcuna certezza.

LOMBARDIA E SVIZZERA MERIDIONALE

Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021

Continua il momento di grazia, per le nascite di funghi Porcini, tra Lombardia e Svizzera Meridionale.

Qua, dopo i violenti temporali accompagnati da piogge alluvionali a cavallo tra fine Luglio ed inizio Agosto, si è comunque avuta qualche discreta ulteriore pioggia anche a Vampata di Calore Africano già iniziata.

Il giorno 7 Agosto un pericoloso Ciclone su piccola scala dalla Francia si è portato sulla Svizzera-Germania, sfiorando appena la Lombardia settentrionale. La zona di Chiavenna e Madesimo è quella che ha ricevuto il maggior quantitativo di pioggia. Qualche ulteriore pioggia ha interessato a cavallo tra 7 ed 8 di Agosto anche il resto dei settori Nord tra Valtellina e Tirolo.

Leggere docce sempre al confine con la Svizzera, in questo caso Grigioni, si sono avute il 13 Agosto ma è stato il 16 di Agosto che si sono avuti più temporali non solo sui monti ma anche ad Est di Milano, parzialmente nella provincia, Brianza, Lario ma è stato sui settori montani delle valli della Bergamasca, Orobie-Valtellina che è piovuto maggiormente.

Dove le nascite di funghi erano in corso all’arrivo dei temporali del 16 Agosto, queste potranno proseguire senza sosta, anche se in molti casi, soprattutto in Valtellina, si iniziano già a trovare funghi adulti e non più funghetti giovani.

Viceversa, come nella pianura Milanese, dove le nascite erano state bloccate dal caldo africano, timide nascite di ulteriori Porcini estivi si potranno avere già a breve, se non del tutto già iniziate.

Unici settori che non vedranno nascite a breve dovrebbero essere quelli attorno al Ticino, Varesotto con nascite in diminuzione e ritrovamenti in zona, quasi esclusivamente di Porcini adulti. Pavese con il suo Oltrepò e tutta la Bassa Lombarda fino alle porte delle Prealpi di Bergamo-Brescia.

In regione si potrebbero avere ulteriori piogge Lunedì 23, più sui settori Est rispetto a quelli Ovest, Temporali sui monti di confine con la Svizzera Martedì 24, maggior instabilità sui monti Mercoledì 25 poi, più probabilità di piogge-temporali nei giorni a seguire.

Difficile che una ‘buttata’ iniziata già da tempo, possa procrastinarsi a tempo indefinito, facile pensare invece che in alcune zone cesseranno, in altre inizieranno, a seconda dell’intensità delle nascite pregresse.

Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021
Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021 – Funghi Finferli della Lombardia – PH@Gabriele MI

TRIVENETO

Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021

Anche sui settori Nordorientali italiani gli effetti dei Cambiamenti Climatici non si sono fatti attendere.

In molti lettori mi hanno scritto stupiti per la totale assenza di funghi in vaste aree del Trentino Alto Adige, pur nonostante tra fine Luglio ed inizio Agosto 2021 sia piovuto ripetutamente ed intensamente e poi sia sopraggiunto il caldo africano.

Come ho già avuto modo di dire, e ribadisco, a rovinare le nascite di funghi sono sempre il vento e la grandine.

Un forte vento, costante nel tempo, subito dopo una lunga fase piovosa, inibisce le nascite di funghi poiché i miceli superficiali avvertono una troppo rapida perdita di umidità, che renderebbe infruttuosa la fruttificazione poiché i carpofori faticherebbero, e non poco a divenire adulti perché seccati, screpolati, rotti, svuotati dall’eccesso di siccità e/o calore.

Una forte grandinata invece può defogliare molte piante, rendendo necessario uno sforzo extra per poter far schiudere gemme, altrimenti destinate alla vegetazione dell’anno successivo. Un tal sforzo impedirebbe a funghi simbionti-micorrizici quali i funghi Porcini, di poter trovare condizioni ideali per nutrirsi ed affrontare la dura fase procreativa.

Senza contare poi, che un eccesso di grandine al suolo, non necessariamente grossa e distruttiva, genera shock termici tutt’altro che graditi ai miceli, che si ritirano in profondità, tralasciando la faticosa fase procreativa.

La’ dov’è dunque soffiato forte il vento, quindi facilmente in zone sopravvento, e là dov’è grandinato più frequentemente o abbondantemente, non si stanno registrando nascite di funghi degne di nota, né si registreranno se non interverranno condizioni climatiche più stabili, con piogge-temporali pacati ma frequenti ed assenza di vento degno di nota.

Al di là di queste aree critiche, in cui i funghi risultano per lo più assenti, nel resto del Triveneto si stanno registrando buone nascite di funghi Finferli e Porcini, più altri funghi minori.

Finalmente il Friuli Venezia Giulia, spesso interessato da fenomeni meteo estremi, con anche copiose grandinate, sta vedendo buone nascite di Porcini dai colli pedemontani alle Prealpi ed Alpi.

Anche il Veneto si è destato da un lunghissimo letargo. Dopo la discrete nascite di funghi estivi lungo i colli pedemontani del Trevigiano-Bellunese, finalmente si registrano discrete nascite (non ancora ottime buttate però) sull’Altopiano di Asiago, un po’ meno sui colli del Valpolicella attorno al Baldo. Discreti o nella peggiore delle ipotesi, scarsi, ritrovamenti anche in Lessinia, tra Agno e Astico, zona del Grappa, Valdobbiadene, alto Piave. Va’ un po’ meglio invece sulle Dolomiti dove i Boletus edulis risultano sempre più frequenti, soprattutto nei boschi di Abete.

La Bolla Calda Africana ha interrotto bruscamente le nascite sui colli Berici e ancor di più sugli Euganei. Anche lungo le rive del Garda la siccità non ha risparmiato i boschi locali, amplificata poi dai caldi e secchi venti in risalita verso il Trentino dalla Pianura Veneta.

Proprio l’aria calda di pianura, incuneandosi entro le vallate, sfavorisce nascite di funghi Porcini al di sotto dei 1200 metri su tutti i settori.

Le piogge-temporali del 16 Agosto potrebbero favorire incrementi di nascite, prosecuzioni o nuove nascite tra Padovano-Trevigiano, nel Bellunese collinare, nel vicino Pordenonese dal piano ai colli ma soprattutto il Trentino e ancor di più il Sud Tirolo e Carnia.

Il Triveneto potrebbe risultare favorito da ulteriori piogge imminenti sui settori Est dell’Alto Adige, poi in arrivo tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e nuovamente confini con Alto Adige, successivamente in ordine sparso qua e là in svariate zone a macchia di leopardo.

Fine mese di Agosto con molti più temporali sparsi. Attento però ancora una volta alle possibili nuove grandinate che, ribadisco nuovamente, non faranno del bene ai boschi, semmai bloccheranno immediatamente le nascite.

Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021
Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021 – Boletus edulis 2021- PH@Riccardo Spagnoli

RESTO D’ITALIA

Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021

In un contesto di caldo africano e caldo torrido dominante, non c’è stato molto margine per le nascite di funghi

Tolte pochissime aree Appenniniche di confine tra Emilia Romagna e Toscana, tra Umbria e Marche e tra Lazio ed Abruzzo, di nascite di funghi se ne sono registrate ben poche.

Ora il caldo africano è stato accompagnato da forti raffiche di caldissimo Scirocco, Libeccio o Garbino, ora da temperature massime superiori ai +40°C.

Gli incendi hanno proliferato là dove all’intelligenza dell’uomo ha prevalso l’interesse per il vile denaro. Non sono neppure mancati episodi di incendi dolosi innescati da malavitosi organizzati, per fini tutt’altro che virtuosi. Insomma, il Sud Italia non ha fatto altro che bruciare, sia metaforicamente che realmente.

Ora finalmente la solfa sembra esser leggermente cambiata, la Bolla Calda Africana si è ritirata tra Sahara e basso Atlantico. Nel corso dei prossimi giorni l’Anticiclone Africano cercherà nuovamente a più riprese di rimontare verso Nord spingendosi per lo più fin sul Tirreno e Mar Ligure, senza però entrare franco sulle zone interne.

Dopo il 24 di Agosto poi, sbuffi d’aria fresco-umida si porteranno dalla Mittle Europa verso l’Adriatico e gran parte della Penisola, incluse temporaneamente anche le isole.

Rovesci di pioggia potranno nuovamente interessare alcune zone del Lazio, sia di confine con l’Abruzzo che anche interno. La dorsale Appenninica tra Umbria e Daunia potrebbe veder diversi episodi temporaleschi soprattutto pomeridiani-serali.

Il 23 maltempo in Appennino Ligure-Emiliano e Tosco-Romagnolo fin sulla Romagna. Il 24 instabilità temporalesca tra Marche, Abruzzo, Molise e pure sul Matese campano. Il 25 Agosto ancora su tutto l’Appennino tra Parma e Terminillo e lungo le coste ed immediato entroterra di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Nei giorni a seguire l’instabilità temporalesca potrebbe proseguire a fasi alterne, ora maggiormente sull’Appennino Centro-Settentrionale, ora su quello Centro-Meridionale, soprattutto in aree Adriatiche.

Non mancheranno le prime immediate nascite di funghi che, potrebbero risultare ottime dove si avranno i temporali più frequenti, con nascite se non proprio contestuali alle piogge, per lo meno abbastanza tempestive, senza dover attendere i canonici 10/12 giorni dopo la pioggia.

Al momento non dovrebbero registrarsi nascite degne di nota, causa caldo torrido e siccità pregresse.

Alcune docce registrate in Puglia il giorno 11 Agosto non dovrebbero aver innescato alcuna nascita o molto sporadica a causa dell’eccesso di siccità dei suoli, con miceli migrati negli strati più profondi del terreno.

Anche i timidi temporali localizzati del 13 Agosto, registrati in alcune zone dell’Umbria del Reatino, Frusinate non dovrebbero aver innescato nulla di interessante, per lo stesso motivo appena accennato.

Potrebbero invece iniziare a sortire timidissimi effetti i temporali del 18 Agosto, verificatisi in Maremma e Lazio interno tra Reatino, Romano e Frusinate oltre che nel vicino Matese. Queste piogge giungono in un contesto fortemente caldo e siccitoso perciò le speranze di trovar funghi sono ridotte al lumicino.

A breve potrebbero nascere Finferli / Gallinacci là dove vi sono conche umide al riparo dal vento, vicino a corsi d’acqua che non si siano nel frattempo prosciugati. Per i funghi Porcini bisognerà incrociare le dita e sperare che non subentri il vento.

Nel prossimo aggiornamento meteofunghi cercheremo di approfondire le speranze/probabilità di poter vedere finalmente nascere funghi a Sud dell’Appennino.

A tal proposito ti ricordo le nostre Tabelle Crescita e Nascite Funghi del Semaforo dei funghi di funghimagazine suddivise per regioni:

Funghi Semaforo-2

Aggiornamento Meteofunghi Porcini 20-08-2021 @funghimagazine.it

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