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Nascite Porcini, la pacchia non è ancora finita. Altre buttate in arrivo. Aggiornamento Porcini 27-09-2023

Nell’Aggiornamento Porcini 27-09-2023: “dopo la grande buttata di Porcini dei giorni scorsi, la pacchia fungina non è ancora finita. Almeno altre 2 ottime buttate sono pronte a partire. Vediamo quando e dove”.

Nascite Porcini, la pacchia non è ancora finita. Altre buttate in arrivo

Aggiornamento Porcini 27-09-2023 – Prima parte

Che annata strana quella fungina del 2023. I Cambiamenti Climatici stanno facendo la parte del leone e i funghi, in qualche maniera, stanno cercando di adattarsi a questi cambiamenti epocali che, in alcuni casi, sfavoriscono le nascite di funghi ma, in altri, le amplificano all’inverosimile.

Quant’è accaduto nei giorni scorsi è ancora sotto gli occhi di tutti… Web invaso da report di ritrovamenti di funghi Porcini a dir poco eccezionali.

Veri e propri tappeti di funghi Porcini che, in alcuni casi, hanno veramente dell’eccezionale che, neppure gli anziani cercatori di funghi ricordano di aver mai visto prima.


Di queste nascite compulsive, inconsuete, inimmaginabili, siamo stati testimoni diretti e, le abbiamo immortalate con diversi video che abbiamo pubblicato sul nostro Canale YouTube/funghimagazine e che, se non li hai ancora visti, ti ripropongo con i link diretti per poterli guardare:

Porcini 2023 nell’alto Piemonte. Nuovo exploit di Mirella, tra mirtilli e rododendri.

17 Settembre 2023: Porcini dell’alto Piemonte – Seminati ovunque!

12 Settembre 2023: Assembramento di Porcini, in un piccolo angolo di bosco.

Seguici iscrivendoti al nostro Canale YouTube perché, altri video di nascite/ritrovamenti eccezionali verranno pubblicati nel corso dei prossimi giorni e, il prossimo in lista d’attesa, è un video davvero sensazionale, in cui vi mostriamo una vera e propria colonia porcina composta da più di 50 funghi Porcini, distribuiti sotto ad un’unica pianta.

Cosa mai vista prima ma…


COSA SPINGE LE COLONIE FUNGINE A PRODURRE QUESTI INSOLITI ASSEMBRAMENTI DI FUNGHI PORCINI?

Aggiornamento Porcini 27-09-2023 - Boletus edulis
Aggiornamento Porcini 27-09-2023 – Boletus edulis dell’alto Piemonte

Aggiornamento Porcini 27-09-2023 – Seconda parte

Abbiamo già affrontato vagamente questo argomento che, sembra essere veramente al centro dell’attenzione dei nostri lettori che, continuano insistentemente a proporci la domanda via email, ma soprattutto via Chat diretta Telegram.

Ne avevamo già parlato nei nostri ultimi articoli:

É delirio porcino. Funghi Porcini a volontà. Ecco dove.

Veri e propri assembramenti di Porcini. Ecco dove la buttata è partita veramente.

Sta per finire l’attesa. Boschi pronti a regalarci una montagna di funghi Porcini.

Ne parleremo meglio ora.

Devi sapere che, i Cambiamenti Climatici vengono vissuti dalla Natura tutta, come qualcosa di veramente traumatico, qualcosa di epocale che rischia di stravolgere radicalmente i fragili equilibri che regolano Madre Natura e che si sono instaurati nel corso, non di pochi anni, ma di interi millenni.

La crisi climatica che stiamo vivendo sta mettendo a dura prova tutti i 5 Regni degli esseri viventi: Animalia, Fungi, Monera, Plantae e Protista.

Alcuni di questi esseri viventi sono più avvezzi a nuove forme di adattamento, altri assai meno e, tra questi c’è proprio il nostro di Regno, quell’Animalia a cui anche noi esseri umani apparteniamo.

Viceversa il Regno Fungi, per quanto non goda di buona salute, dal momento che funghi e desertificazione non vanno affatto d’accordo, fino ad un certo punto, può godere di contenuti aumenti delle temperature globali, dal momento che, per la loro proliferazione è indispensabile il caldo e non il freddo ma, attenzione a gioire prematuramente di queste proliferazioni perché, proprio gli attacchi fungini parassiti potrebbero diventare il più grande problema per noi umani, nel momento in cui i funghi riusciranno ad abbattere le nostre difese immunitarie, magari stressate proprio dai Cambiamenti Climatici stessi.

Focalizziamoci però sui funghi ben visibili, ovvero sui nostri ricercatissimi funghi Porcini che, mai come quest’anno sono stati localmente così abbondanti e generosi.

Perché così tanti Porcini e perché in così vasti assembramenti?

La risposta è che, i Cambiamenti Climatici, da una parte stanno dispensando temperature sempre più elevate, con livelli di evapotraspirazione dell’acqua contenuta nei suoli e nei vegetali, altrettanto elevati, con vapore acqueo sempre più denso e predominante in Atmosfera, dall’altra, con eventi piovosi sempre più concentrati in episodi “maggiori”, estremi, che riversano sui suoli enormi quantità d’acqua.

Devi sapere che, qualunque essere vivente è programmato per agevolare la sopravvivenza della propria specie e, per poterlo fare utilizza la riproduzione.

Più discendenti, progenie, vengono al mondo e maggiore sarà la possibilità che, almeno alcuni di loro potranno sopravvivere alle svariate avversità. Stiamo parlando della teoria dell’Evoluzione per la selezione naturale di Darwin, secondo la quale: “per ogni specie nascono molti più individui di quelli che potranno sopravvivere”.

I fungi, per potersi assicurare la propagazione della specie e la sopravvivenza, mettono al mondo miliardi dei propri semi: le spore. Queste vengono disperse nell’aria attraverso il vento e, grazie a questa importante forza della natura, possono venir disperse fino a migliaia di chilometri dal punto in cui sono state generate.

Naturalmente non tutte le spore prodotte e depositate a terra potranno germinare e generare una nuova colonia fungina. La gran parte di esse finiranno per esser depositate in luoghi ostili, in luoghi non adatti alla loro germinazione o più semplicemente in boschi in cui non siano presenti specie vegetali adatte a formare una micorriza, una simbiosi e quindi la loro schiusa.

Quando si vengono a crare importanti Cicloni, Supercelle temporalesche particolarmente aggressivi, o anche Anticicloni particolarmente roventi, si generano per cominciare, intensi venti, intensi moti convettivi che portano enormi masse d’aria calda a sollevarsi dal suolo per formare appunto questi fenomeni meteorologici “maggiori”, spesso estremi ed assai pericolosi.

Una Supercella temporalesca può risucchiare dal suolo enormi quantità di vapore acqueo e di aria calda che, sollevandosi in quota, può formare cumulonembi enormi ed estremamente pericolosi con grandinate anche violente o di grandissime dimensioni.

Le cosiddette “Vertical draft” (Inflow) sono importanti correnti ascensionali che salendo all’interno di un cumulonembo, sono in grado di risucchiare dai bassi strati atmosferici anche oggetti di grande dimensione, vedi per esempio le piogge di pesci, che sono stati risucchiati da un lago e trasportati da uno di questi enormi cumulonembi, per poi esser rilasciati dalle correnti discendenti, i cosiddetti “Outflow”, quelle violente raffiche di vento che si propagano con anche estrema violenza, al di fuori del sistema temporalesco e che, comunemente vengono, inappropriatamente definiti “trombe d’aria”.

Un simile sistema temporalesco è quindi in grado di prelevare dal suolo, milioni o miliardi di spore fungine che verranno risucchiate e immesse all’interno del cumulonembo, magari persino intrappolate in cristalli di ghiaccio che poi daranno luogo ai chicchi di grandine e che, attraverso la grandine stessa, verranno depositate al suolo in luoghi assai distanti dal punto in cui sono state prelevate.

Una grandinata (se non rovinosa), può esser quindi un eccezionale vettore-distributore di spore fungine, così come può esserlo anche una semplice corrente ascensionale e la sua contrapposta corrente discendente, insieme con la pioggia di un forte temporale.

Sembra strano a dirsi ma, una supercella temporalesca in transito su di un determinato territorio (e caratterizzata prevalentemente da forti correnti ascensionali), potrebbe temporaneamente privarlo di enormi quantità di spore fungine, spiegando perché, a volte succede che, nonostante il transito di una supercella temporalesca, che ha riversato al suolo più di 100 millimetri d’acqua in un paio d’ore, non avviene poi alcuna nascita di funghi Porcini o comunque di Porcini ne nasceranno assai pochi.

Viceversa dove le correnti discendenti sono più intense ed insistenti, dove si verificano le pseudo-trombe d’aria, accompagnate da grandinate non distruttive e piogge monsoniche, si possono realizzare nascite di Porcini a dir poco compulsive.

Non solo ma, a favorire gli assembramenti e le nascite di Porcini a “tappeto”, intervengono anche i rivoli d’acqua piovana che si formano nel sottobosco a seguito di piogge copiose che allagano i suoli “prelevando” le spore dove presenti ed accumulandole dove l’acqua ristagna, o dove ostacoli naturali quali rami, cumuli di foglie, ciuffi d’erba, cespugli, arbusti, muschi, licheni, radici, pietre, sassi, rocce, costringono l’acqua piovana a fermarsi e a depositare il proprio contenuto di spore porcine.

Nel corso delle ultime settimane abbiamo infatti assistito a veri e propri depositi di materiale litologico, terra, humus, ghiaia, porzioni di lettiere, strappati dal suolo e depositati dove l’acqua piovana ha ruscellato e si è fermata.

Dove l’acqua placa la sua forza erosiva e si distribuisce equamente al suolo, si depositano enormi quantità di spore che, l’una accanto all’altra, schiudendosi rapidamente, grazie all’ottima disponibilità di umidità, danno luogo a neonati miceli primari che, non avranno alcuna necessità di andare ad incontrare altri miceli primari a decine o centinaia di metri di distanza ma, potranno unirsi agli adicenti miceli neonati, formando incroci ed intercci di miceli che rapidissimamente diverranno fertili (miceli secondari), grazie allo scambio di gameti, direttamente sul posto.

Molti tra i nostri lettori a questo punto si sono posti la domanda:

PERCHE’ ALCUNI FUNGHI (CARPOFORI) DIVENTANO SUBITO GRANDI, ALTRI INVECE RIMANGONO SEMPRE PICCINI?

Aggiornamento Porcini 27-09-2023 – Terza parte

La risposta va ricercata in quanto appena scritto, ovvero, la ridistribuzione al suolo delle spore prelevate durante i temporali e poi rilasciate a terra, non avviene solamente in luoghi adatti al perfetto attecchimento dei miceli.

Se decine, migliaia di spore, vengono depositate su di una determinata porzione di bosco, non è detto che la schiusa delle spore stesse dia ottimi frutti, perché alcune di esse, pur essendo germinate correttamente e pur avendo ricevuto gameti utili alla riproduzione, hanno germinato un micelio in un punto per così dire “sfigato”, un punto con un pH del terreno non ideoneo, privo di nutrienti o in cui siano presenti sostanze non adatte alla loro vegetazione, sostanze abiotiche quali urina o feci animali, minerali o rocce “nemiche” ad esempio rocce calcaree o silicee, a seconda della specie.

Prima della grande buttata di funghi Porcini autunnali (Boletus edulis), in alto Piemonte, nella fascia collinare termofila, ci siamo imbattuti in veri e propri dilavamenti del suolo, ad opera di rivoli d’acqua piovana, che hanno prelevato spore di Boletus aereus (Porcini neri), da una nota fungaia, depositandole su di una mulattiera sottostante.

Nel momento in cui l’acqua piovana ha smesso di scorrere, gli assembramenti di spore depositate al suolo hanno potuto germinare e dal luogo a miceli fertili che ben presto hanno originato piccoli ma numerosi carpofori di Porcino Nero, l’uno accando all’altro.

Alcuni di questi carpofori sono nati in posizione davvero “sfigata”, sul ripido e nudo terreno sterile ai lati della mulattiera, dove si sono depositate decine di spore. Altri sono nati proprio sulla mulattiera dove, per lo meno era presente un discreto accumulo di foglie, con un minimo di humus sedimentatosi sulla superficie della mulattiera stessa.

Orbene, dove i carpofori sono nati in presenza di humus, a distanza di tre giorni, abbiamo ritrovato i Porcini Neri ingrossati, quel tanto che basta per poter esser di misura adatta per la raccolta. Viceversa, dove sono nati su suolo nudo, inospitale, non fertile perché privo di humus, abbiamo ritrovato i carpofori dell’identica misura inziale (in foto).

Aggiornamento Porcini 27-09-2023 - Boletus aereus
Aggiornamento Porcini 27-09-2023 – Porcini Neri nati nel posto sbagliato, su di una mulattiera

In pratica questi ultimi non erano cresciuti di un solo centimetro poiché il loro micelio non era in grado di alimentarli correttamente-adeguatamente, pur in presenza di radici superficiali di quercia.

Un terreno troppo duro, tendenzialmente roccioso e privo di nutrienti, ha impedito ai giovani Porcini di svilupparsi a dovere, pur essendo nati copiosi, grazie alla schiusa contemporanea di decine di spore.

Ne consegue dunque che, le spore fungine “forzate” a germinare dai Cambiamenti Climatici (rivoli d’acqua e deposito-accumulo di migliaia di spore), possono dar luogo a nascite apparentemente “complulsive” di decine e decine di Porcini (come detto, noi ne abbiamo contati addirittura più di 50) ma, di tutti questi Porcini nati, non tutti sono destinati a diventare adulti.

Molti di loro periranno, alcuni rimarranno piccini, altri verranno attaccati dalle larve (Ditteri), altri ancora verranno divorati dalle lumache, solo alcuni più fortunati, perché nati in punti particolarmente biotici, ricchi di materia organica utile al loro rapido sviluppo, diverranno quei giganti che abbiamo immortalato nei nostri video:

I giganti delle Alpi, prima parte

I giganti delle Alpi, seconda parte

Porcino XL dell’alto Piemonte. Mirella colpisce ancora!

Ma veniamo al nostro consueto Aggiornamento funghi, veniamo al focus di questo Aggiornamento Porcini 27-09-2023.

Nascite Porcini, la pacchia non è ancora finita. Altre buttate in arrivo. Aggiornamento Porcini 27-09-2023

Centinaia di nostri lettori hanno domandato a me e al povero collega Alfonso che, volenteroso, ha sempre dato risposte esaustive a tutti i lettori, o le ha girate a me, quando non aveva le risposte da dare, che ne sarà delle nuove buttate di Porcini?

Abbiamo titolato: «LA PACCHIA NON É ANCORA FINITA» e «ALTRE BUTTATE IN ARRIVO» poiché quest’anno, oltre alle anomale nascite “compulsive” di Porcini, stiamo anche assistendo a qualcosa di inedito che, nel corso degli ultimi decenni non era quasi mai accaduto, ovvero che:

► Grandi piogge hanno innsescato grandi schiuse-germinazioni di centinaia di spore.

► Eventi meteorologici estremi, con rapidi passaggi dal gran caldo al gran freddo post grandine, abbiano favorito la germinazione di antiche spore di resistenza (Endospore).

► Dopo le grandi piogge è tornato il caldo, anche intenso, con i classici 12/15 giorni di caldo e sole che in genere occorrono per l’inizio della conseguente buttata.

► Sullo scadere dei 12/15 giorni, sono tornate nuove ulteriori grandi piogge che, di fatto, hanno consentito a tutte le ife riproduttive di portare a termine le proprie “gravidanze” per cui, le nascite sono continuate fin tanto che non si sono esaurite tutte queste ife riproduttive.

► Capita però a volte che, nuove ottime piogge arrivino già allo scadere dei 6/7 giorni o nei giorni a seguire, in questo caso nuove spore si schiuderanno e germineranno ma, la loro fruttificazione avverà comunque canonicamente dopo i soliti 12/15 giorni. Succede perciò che 2 buttate si accavallino si intreccino, si sovrappongano, dando l’impressione che la buttata non voglia più finire.

Abbiamo perciò appositamente voluto “esagerare” scrivendo che: «la pacchia non è ancora finita» e che «altre buttate sono in arrivo».

La ragione di queste affermazioni è che, nel corso del mese di Settembre, più piogge si sono alternate a giornate fortemente più calde rispetto gli anni passati di questi tempi.

Settembre 2023 è paragonabile ad un normale mese di Agosto del passato per temperature, ma con le tipiche piogge di Settembre.

Questo incredibile mix, sommato ai cumuli di spore conseguenti ai forti temporali, ci potrà riservare ancora non poche sorprese.

Ti ricordo che, per tua praticità, non occorre che tu impazzisca cercando su di cento, mille stazioni meteorologiche locali, i dati pluviometrici delle località a te più prossime. Per sapere dove, quando e quanto è piovuto, ti basta consultare le mappe delle piogge cadute.

Nella pagina PIOGGIA DI SETTEMBRE per esempio, trovi giorno per giorno le comodissime mappe della pioggia caduta, in cui puoi verificare che in varie zone d’Italia, dopo le grandi piogge di fine Agosto, ulteriori importanti temporali hanno interessato varie regioni, province o distretti.

Passato il mese di Settembre, potrai seguire le piogge dei mesi successivi e di quelli pregressi attraverso la pagina → PIOGGIA ITALIA 2023.

LA PACCHIA NON É ANCORA FINITA, SI’ MA SOLO LA’ DOVE I BOSCHI NON SONO STATI RAZZIATI E MALTRATTATI

Aggiornamento Porcini 27-09-2023 – Quarta parte

Purtroppo, nel corso delle ultime settimane, da quando si è sparsa la voce che era in atto una clamorosa buttata, migliaia o milioni di cercatori di funghi si sono giustamente riversati nei boschi ma, una cosa è andar per boschi nel rispetto delle norme e regole che regolamentano la raccolta dei funghi, altra è andar per boschi infischiandosene delle regole e del buon senso, razziando i boschi come farebbe una miriade di cavallette o altri parassiti.

Nonostante la buttata sia stata davvero clamorosa, c’è chi, con estrema ingordigia, si è fiondato nei boschi nel cuore della notte, riempiendo ogni contenitore e pertugio di funghi Porcini e non contento di aver raccolto anche 10/15 kg più del consentito, dopo aver depositato il bottino da qualche parte, è ritornato nuovamente nei boschi a metà mattina a completare il lavoro di braccianti fungini, lasciato a metà quando, carichi come muli, non avevano più spazio per poter trasportare ulteriori funghi.

Ci è stato riferito di razziatori che in due giorni hanno raccolto 200 kg di Porcini. Cose folli e senza senso, neppure se fossero pagati per raccogliere arance o olive raccoglierebbero tali e tanti quantitativi in 2 giorni.

Stendiamo un velo pietoso, perché più di tanto non possiamo fare, dal momento che se rimarchiamo questa cosa, non facciamo altro che vedere la nostra casella email intasata d’insulti da parte di questi incivili che hanno pure la presunzione di farsi le ragioni.

Fare una volta nella propria vita l’esperienza di imbattersi in una montagna di funghi Porcini, e quindi di raccoglierne fino a riempire completamente lo zaino, pur superando di aver superato di molto i limiti consentiti per legge, ci potrebbe anche stare ma, un conto è togliersi una volta la soddisfazione, altra è comportarsi da parassiti.

Detto ciò, abbiamo implicitamente risposto a chi ci ha domandato com’era possibile che “tutti” postavano sui Social foto di raccolti abominevoli, si vantavano di aver riempito bauli ma, loro non erano riusciti a trovare più di un paio di Porcini.

Ci domandavano: «avrò forse sbagliato posto? Avrò sbagliato quota o versante? Sono forse incappato nell’unica costa su cui non è piovuto? Eppure nel bosco era pieno di spie dei Porcini»

Ecco, altre domande a cui non occorre dare alcuna risposta, dal momento che la risposta è contenuta in quanto appena scritto.

Dove passano le locuste non rimane un solo filo d’erba. Ecco, dove passano i razziatori seriali, non rimane un solo fungo, ancor più perché, nella fretta di raccogliere il maggior numero possibile di Porcini, questi personaggi non hanno certo cura di non calpestare il micelio, di distruggerlo con azioni dannose messe in atto per la fretta di proseguire con la raccolta seriale.

Orbene, non intendiamo fare i moralisti ma, a tutto c’è un limite.

La precedente buttata, conseguente alle piogge di fine Agosto, ormai si può dire definitivamente giunta al termine. Resiste ancora qualche sacca con buone nascite, là dove le temperature si sono mantgenute più basse e quindi sfavorenti le nascite.

Parliamo di quote piuttosto elevate, ormai oltre i 1600 mt, così come Porcini stanno ancora nascendo là dove la buttata è iniziata dopo, ad esempio in basso Piemonte, in Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia (Triveneto), oltre che nei confinanti Canton Ticino, Cantone dei Grigioni ed Austria dove, i controlli ai cercatori di funghi sono reali e sempre presenti, al contrario di quanto accade in Italia dove i controlli partono (e non sempre), solo quando i Social sono pieni zeppi di foto di bauli pieni di funghi, a raccolte ultimate.

Vorrei ricordare che, imporre dei limiti ai quantitativi di funghi raccoglibili, oltre ad esser una regola di buon senso, perché consente a tutti i possessori di un regolare permesso, di raccogliere il minimo sindacale, è anche una importante tutela al patrimonio fungino, dal momento che, se si raccolgono tutti i funghi nati, si impedirà alle colonie fungine di produrre i propri preziosi semi che, venendo a mancare sul posto, finiranno per indebolire la colonia stessa, con nascite in futuro sempre più modeste, per assenza di semi (spore) disponibili per la schiusa.

ALTRE BUTTATE IN ARRIVO. QUANDO?

Aggiornamento Porcini 27-09-2023 – Ultima parte

Come detto, Settembre è risultato essere un mese ancora assai caldo ma anche adeguatamente piovoso.

Più di un Ciclone o Perturbazione è transitato sul nostro territorio nazionale e più di un bosco ha ricevuto quantitivi d’acqua davvero importanti.

Proprio mentre scrivo, riceviamo report di nascite “compulsive” massicce, importanti in Calabria dove, nel corso dei primi 25 giorni di Settembre è piovuto più volte, talvolta neppure tantissimo ma, la pioggia è caduta al momento e nel luogo giusto.

Dal Pollino alla Sila, Serre d’Aspromonte e Aspromonte stesso stanno registrando nascite importanti, non ovunque però, perché le piogge settembrine sono state costantemente a macchia di leoparto, qua sì e molto, là no o troppo poco. In questi casi la frequenza ed i quantitativi fanno e faranno la differenza.

Le piogge cadute dopo il 13 di Settembre, innescheranno ulteriori nascite imminenti o persino già iniziate al Nord, successivamente, dopo tre o quattro giorni al massimo, anche tra Centro e Sud e, molto probabilmente, là dove ultimametne si è raccolto come se non ci fosse un domani, non vi sarà una replica di buttata perché verranno a mancare le spore che non sono cadute dai funghi che sono stati raccolti troppo giovani, giovani o massicciamente.

Senza semi non nasce nulla, questo dobbiamo mettercelo bene in testa. Lo ricordo sempre: non possiamo pretendere di veder nascere il prezzemolo nel nostro orto, se prima non lo abbiamo seminato e, se mancheranno i semi a terra, non ci sarà alcuna luna che li potrà seminare e far nascere.

SARA’ FINALMENTE ADESSO, LA VOLTA DELLA GRANDE BUTTATA NEI CASTAGNI?

Questa è un’altra domanda che mi viene posta insistentemente.

La risposta è: PROBABILMENTE SI’.

Molto facilmente però per avere questa grande buttata, dovremo attendere ancora qualche giorno in più.

Molti cercatori di funghi danno per scontato che saranno le piogge del 13/14/15/16 di Settembre ad innescarla ma, queste non sono state ovunque importanti e men che meno omogenee.

Affinché si realizzi una buttata a larga scala, occorre che si verifichino anche piogge su larga scala. Omogenee e democraticamente ben distribuite. Queste ci sono state ma per lo più solamente tra il 20 ed il 23 del mese in corso.

Dove sono mancate le piogge nei giorni pregressi, facilmente non avremo alcuna nascita degna di nota, solamente nascite sporadiche ed una tantum. Fino al 13 del mese è completamente mancato il freddo, anche quando si sono avuti locali temporali.

Potrebbero perciò poter mancare nascite di Porcini autunnali (Boletus edulis) da qua ad almeno il 2/3 di Ottobre, con nascite che si potrebbero realizzare inizialmente in collina e solo in un secondo momento, dopo almeno una settimana all’incirca, anche in bassa montagna e successivamente in media ed alta montagna, così com’è accaduto durante la buttata appena terminata, anche se, in quest’occasione di Boletus edulis in collina ne sono nati ben pochi (per eccesso di caldo pregresso).

Tutto è dunque in divenire, vi sono finalmente le condizioni ideali per avere nuovamente importanti nascite di Porcini ma, a patto che li si vada a carcare dov’è effettivamente piovuto.

In attesa del prossimo articolo di Aggiornamento Porcini, in cui faremo il punto della situazione, non rimane altro da fare che, seguire costantemente la nostra homepage dove si trova la MAPPA DELLE NASCITE DI FUNGHI e quindi il nostro SEMAFORO DEI FUNGHI con tutte le tabelle delle nascite-crescite di Porcini, regione per regione.

FOTOGALLERY PORCINI

Aggiornamento Porcini 27-09-2023 - Boletus aestivalis
Aggiornamento Porcini 27-09-2023 – Boletus aestivalis/reticulatus della Sila PH@Carmine CS
Aggiornamento Porcini 27-09-2023 - Boletus edulis
Aggiornamento Porcini 27-09-2023 – Boletus edulis PH@Teoninja
Aggiornamento Porcini 27-09-2023 - Boletus aestivalis
Aggiornamento Porcini 27-09-2023 – Boletus aestivalis/reticulatus della Sila PH@Carmine CS
Aggiornamento Porcini 27-09-2023 - Boletus edulis
Aggiornamento Porcini 27-09-2023 – Boletus edulis PH@Teoninja
Aggiornamento Porcini 27-09-2023 - Boletus pinophilus
Aggiornamento Porcini 27-09-2023 – Boletus pinophilus PH@Alessandro Petto
Aggiornamento Porcini 27-09-2023 - Boletus edulis
Aggiornamento Porcini 27-09-2023 – Bella famigliola di Boletus edulis

Aggiornamento Porcini 27-09-2023@funghimagazine.it

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