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Al via la stagione dei funghi Porcini 2022

Nonostante i giustificati scetticismi per via di un clima non proprio ottimale, dal Piemonte alla Sicilia, è finalmente giunta al via la stagione dei funghi Porcini 2022. Vediamo dove stanno nascendo, con le foto dei primi ritrovamenti dei nostri lettori

Da Nord a Sud ecco arrivare nei boschi le prime Specie Boletacee, con Fotogallery

AL VIA LA STAGIONE DEI FUNGHI PORCINI 2022

Aggiornamento funghi 12-05-2022 – É finalmente terminata la lunghissima attesa

Dopo 5 lunghi mesi, ecco il ritorno delle Specie Boletacee, in particolar modo degli attesissimi funghi Porcini e, non solo loro.

Certo, dal punto di vista meteorologico-climatico, il 2022 non è iniziato nel migliore dei modi.

L’inverno 2021-2022 non è stato infatti baciato da importanti precipitazioni, non ha avuto irruzioni fredde degne di nota, in un contesto climatico tutto sommato insipido, caratterizzato più per la costanza e la forza del vento, che non per il transito di Perturbazioni foriere di nevicate.

La siccità l’ha fatta da padrona al Nord, soprattutto nel Nord Ovest italiano dove, tra Piemonte-Liguria e Lombardia si è avuta una pesante carenza idrica, che ha portato il fiume Po a trasformarsi un secco letto sabbioso quasi privo d’acqua.

Ma a mancare, non sono state solamente le nevicate, ma anche il freddo vero, quello pungente, quello che penetra nel terreno favorendo la morte di eventuali larve di insetti alieni che, con sempre maggior frequenza giungono via nave o aereo da luoghi esotici, mettendosi in competizione con i nostri insetti autoctoni.

Sono mancati anche i fenomeni di disgregazione delle lettiere di foglie che, non compresse dal peso della neve e, senza l’umidità delle preziose piogge, sono rimaste per lo più integre.

La lettiera è il supermercato alimentare dei funghi saprofiti, ovvero quei funghi che da questo strato composto da fogliame, rami, rametti, frutti, semi, erbe ed eventuali animali morti, traggono il proprio nutrimento.

Lettiera che, per poter garantire adeguato nutrimento, ha la necessità di venire un po’ compressa e costantemente inumidita.

Ad inumidire la parte più superficiale, ci pensano la rugiada e la brina notturna ma, per poter inumidire gli strati inferiori, quelli più a contatto con la rizosfera e la rizosfera stessa, occorrono depositi di neve che, sciogliendosi penetrano in profondità insieme con la pioggia invernale che, di norma non è quasi mai violenta, quindi più incline a rimanere in loco e penetrare nel sottostante terreno.

Per queste ragioni, la stagione fungina 2022 inzia scoppiettante, con poche Specie fungine saprofite già ben presenti ma, con Specie simbionti-micorriziche invece già discretamente presenti.

AL VIA LA STAGIONE DEI FUNGHI PORCINI 2022

Se da un lato, scarseggiano le risorse alimentari per quei funghi saprofiti che non riescono a beneficiare del nutrimento offerto dalle lettiere che sono rimaste prive di adeguata umidità, piogge e nevicate, dall’altro i funghi simbionti, quali ad esempio i fungi Porcini, al momento non risentono di queste ristrettezze alimentari, dal momento che, i loro estesi ed efficienti miceli, l’acqua che manca nella lettiera, la vanno a cercare, anche a diverse centiania di metri o persino chilometri di distanza, ed il nutrimento energetico a loro indispensabile, lo ricevono dagli alberi simbionti, in cambio dell’acqua offerta loro.

Naturalmente perché questo circolo virtuoso si compia con successo, è necessario che le piante simbionti abbiano già completato il proprio ciclo di fogliazione.

Per poter produrre sostanze energetiche (Saccarosio, Fruttosio ed in particolar modo Trealosio) le piante simbionti hanno necessità di beneficiare di un adeguato numero di ore di luce solare, di giornate di sole con adeguato irraggiamento solare e soprattutto di foglie, già sufficientemente forti da poter trasformare sostanze inorganiche in sostanze organiche, attraverso la fotosintesi clorofilliana.

Dove cercare i primi funghi primaverili

Si deduce quindi che, le prime nascite di funghi simbionti avvengono ed avverranno sempre là dove vi è maggior soleggiamento, maggior calore, che garantisce un adeguato tiepido riscaldamento del sottobosco, della lettiera e, di conseguenza, anche dell’humus.

I primi habitat e le prime biocenosi favorite dai precoci tepori primaverili, sono senza dubbio quelli a ridosso di protezioni orografiche quali massicciate rocciose, barriere naturali quali colli o monti che, di fatto, impediscono al vento freddo di spazzare i boschi. Sono gli: ambienti termofili.

Si chiamano così proprio perché caratterizzati da una spiccata temofilia, ovvero da una minor tolleranza al freddo. Qua, gli organismi termofili vivono grazie al calore che si accumula di giorno nei vicini rocciosi, o nel bosco stesso, grazie alle barriere naturali che ostacolano l’arrivo del freddo e del vento.

Di solito si tratta di ‘balconi’, ‘terrazzamenti’ collinari con alle spalle un rilievo o comunque qualcosa che ripara dal vento, ma anche di fossi, di stretti valloni fluviali in cui non si incunea il vento e, si viene a creare un congruo microclima, congeniale per i funghi.

Questi luoghi, oltre ad esser caratterizzati da temperature più elevate rispetto alle zone circostanti, dispongono quasi sempre di suoli drenanti, date le posizoni sopraelevate, o la presenza di sabbie nei valloni fluviali.

Coincidono molto spesso con gli aerali della vite e sono caratterizzati dalla presenza prevalente di Querce ed Orniello, anche se, soprattutto al Nord possono realizzarsi anche in zone normalmente mesofile, caratterizzate dalla presenza di Castagni o più facilmente di Faggi e Pini.

Ci sono poi altri habitat che risultano ideali per nascite precoci di funghi primaverili, in particolar modo dei primi Porcini di stagione.

Al Nord sono i boschetti radi della Pianura Padana.

Quei boschetti formati da filari di Querce o Querce frammiste a Carpini, mai particolarmente estesi, dove il sole riscalda adeguatamente il terreno e, l’acqua di eventuali canali irrigui, fontanili o altre fonti d’acqua garantiscono un’adeguata bagnatura della rizosfera, pur in presenza di forte irraggiamento solare sulla superficie del bosco, dovuta al bosco rado stesso.

Qua a deliziare i nostri occhi e palato sono i precoci, e spesso paffuti, Porcini Estatini (Boletus reticulatus / B. aestivalis).

Sempre al Nord, ed Appennino Settentrionale, in habitat diametralmente opposti, i primi Rossi Porcini Pinicola (Boletus pinophilus).

Questi sono funghi un po’ particolari perché amano il freddo-umido.

Necessitano di suoli per lo più acidi, con valori di pH che si riscontrano essenzialmente su suoli cristallini-granitici o sotto le conifere.

Sì perché queste piante, grazie ai propri depositi di aghi, tendono sempre ad acidificare il substrato ai loro piedi.

I Porcini Rossi non amano il caldo, non a caso vengono classificati come funghi primaverili e tardo autunnali. Amano le escursioni termiche, ma non quelle conseguenti ad importanti grandinate, così come amano un humus adeguatamente umido ma, mai bagnato.

I ristagni d’acqua infatti farebbero marcire i delicati corpi fruttiferi che, si difendono dalla marcescenza proprio decidendo di vegetare quando non fa troppo caldo e quindi, quando il fresco o il freddo ostacolano naturalmente il proliferare delle muffe.

Puoi approfondire l’argomento relativo alle prime nascite di funghi Porcini ed all’individuazione dei giusti habitat leggendo il nostro sempre richiestissimo articolo → A caccia dei primi Porcini primaverili – molto utile anche l’articolo → Gli alberi dei funghi Porcini.

AL VIA LA STAGIONE DEI FUNGHI PORCINI 2022

Dove stanno nascendo i Porcini ora in Italia

Nel precedente paragrafo ti ho illustrato gli habitat e le biocenosi adatte per le prime nascite di funghi Porcini ma, nello specifico ti interesserà sapere quali sono i luoghi in cui è ufficialmente iniziata la nuova stagione dei funghi Porcini 2022.

Diciamo subito che, a scanso d’equivoci, non siamo ancora nel vivo delle nascite. Per quelle occorrerà attendere ancora qualche giorno, dal momento che, per esempio al Nord le ultime piogge cadute, in molti casi, dov’è piovuto maggiormente, mantengono i suoli ancora ben bagnati.

In molti casi le scorse settimane sono state caratterizzate da temperature diurne non fredde ma, tutto sommato contenute, con cenni di freddo notturno che ha mantenuto i suoli piuttosto freddini.

Quanto al fatto che lunedì 16 maggio si realizzerà la Luna piena, lascia perdere le insulse credenze popolari e, dimenticati sta sciocca storia che la Luna fa nascere o crescere i funghi perché mai nessuno ha ancora potuto, né potrà farlo, dal momento che non è vero, che i funghi nascono in base alle fasi lunari.

Leggi a tal proposito la nostra guida → Funghi Vero o Falso – Domande e Risposte e l’apposito articolo → Ma la Luna fa nascere i funghi Porcini o no? E qual è la Luna giusta?

Ciò detto, sappi che se nei prossimi giorni andranno aumentando le nascite di funghi, non sarà certo per un miracoloso e prodigioso miracolo reiterato dalla Luna, quanto al fatto che, finalmente, dopo lunghissima siccità, ad inizio mese di Maggio sono tornate le attesissime piogge primaverili.

NORD ITALIA ED APPENNINO SETTENTRIONALE

Fatte le dovute premesse, ecco che i primi fungi Porcini Rossi stanno iniziano a nascere sull’Appennino Settentrionale, per lo più nell’Appennino Ligure-Emiliano ma da poco anche in quello Tosco-Romagnolo.

A causa della Peste Suina, non è possibile andar per boschi nella Liguria centrale e basso Piemonte orientale, per cui non si hanno notizie di nascite in loco.

Ha fatto freddo e c’è stato frequentemente vento sui settori Ovest della Liguria dove occorrerà attendere ancora almeno un’altra settimana per poter veder nascere i primi funghi Porcini Rossi, localmente detti Bertoni.

Il vento favonico, per lo più mite, se non del tutto caldo, ha favorito, come sempre, i settori pedemontani ovest piemontesi del torinese dove, le successive piogge hanno dato il via ai primi buoni ritrovamenti, per ora però molto localizzati e concentrati nelle sole zone ben soleggiate ma ancora fresche di notte.

Il discrimine tra i primi ritrovamenti ed il classico ‘cappotto’ sono i suoli drenanti. Dove questi sono già asciutti stanno nascendo i primi Porcini Rossi. Dove invece sono rimasti più umidi, bisognerà attendere ancora qualche giorno.

Qualche primo saltuario-raro ritrovamento di Porcini Estivi (B. reticulatus) si sta facendo nei boschetti a margine delle risaie del Vercellese-Novarese ma, ancor di più tra Lomellina-Pavese e Milanese.

Boschetti del Lodigiano e della bassa lombarda iniziano a dare i primi cenni di nascite ma, limitatamente alle zone in cui ad inizio mese è piovuto. Le piogge a macchia di leopardo non hanno ben bagnato ovunque.

Per le pedemontane dal Piemonte settentrionale al Veneto e Friuli occorrerà attendere ancora qualche giorno, probabilmente dopo il 20 del mese, grazie al caldo sopraggiunto con la prima bolla d’aria calda africana.

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RESTO D’ITALIA

Report di primi ritrovamenti di funghi Porcini ci arrivano già dai boschi termofili della Toscana interna, ma non appenninica.

In Appennino i venti freddi di Aprile ed inizio Maggio hanno mantenuto i suoli ancora freschi o freddi e le successive piogge non sono ancora evaporate.

Al momento Porcini Estivi iniziano a nascere nei boschi, per lo più radi ed a comportamento termofilo, soprattutto tra Chianti-Senese-Aretino, a giorni potrebbero estendersi anche al resto della regione, in zone boschive rade a prevalenza di Querce o in boschetti umidi a prevalenza di Carpino o nel Querco-Carpineto fin nella Val di Chiana e Val Tiberina.

Non abbiamo ancora riscontri visivi ma presto potrebbero iniziare a nascere funghi Porcini anche nelle zone vallive dell’Arno, Ombrone, Fiora-Marta, Tevere, Nera, Aniene, Liri-Garigliano e Sele-Calore. Partendo proprio dalle biocenosi degli habitat termofili al riparo dal vento con boschetti caratterizzati dal Querco-Carpineto in pole-position.

Versanti Adriatici ancora troppo freddi o bagnati per nascite precoci, salvo nel Molise e Puglia.

In Calabria ha fatto troppo freddo. In Sila è ancora presente la neve e si stanno trovando ancora funghi Dormienti e Morchelle, ben presenti anche tra Pollino e Catena Costiera, in buon ritardo sulla tabella di marcia.

Sono invece presenti, in buone quantità, i funghi Prugnoli (Calocybe gambosa), dal Centro al Sud, soprattutto nei cespuglieti fitti, in cui non entra il forte vento che ha caratterizzato tutto l’inizio del 2022.

Infine tra Sicilia e Sardegna, stanno iniziando a nascere i primi Porcini e pure i funghi Leccini (Leccinellum lepidum), questi, in alcuni boschi di Leccio ben soleggiati ma fresco-umidi, si stanno già trovando anche nella Toscana esterna e prossima al mare.

In Sardegna sono già attivi i boschi di Leccio-Quercia o misti, a margine dei campi del Campidano, in particolar modo nel Margonai e primi riscontri si hanno già anche dal Gutturu-Mannu-Tiriccu ma, per ora si tratta di primi sporadici ritrovamenti, spesso di di soli Leccini, inutile farsi prendere dalla smania ed accalcarsi già nei boschi.

Nel resto dell’isola non si hanno ancora riscontri reali ma nascite sono possibili a partire dal fine settimana un po’ ovunque, dov’è piovuto ad inizio mese.

In Sicilia infine, regna incontrastato il pessimismo da parte dei cercatori che, sfiduciati dal persistere di forti piogge, evitano di girar per boschi ma, là dov’è piovuto bene ad inizio mese, poco nei giorni possati, ci sono già condizioni ideali per buoni ritrovamenti anche di funghi Porcini, oltre che di Leccini o Prugnoli.

Ideali le zone comprese tra i 100 ed i 500 metri d’altezza, meglio se al riparo dal vento, soprattutto sottovento, rispetto al forte Scirocco dei giorni passati.

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Fotogallery dei primi funghi Porcini – funghi primaverili

Di seguito alcune immagini dei membri della nostra chat nazionale Telegram.

Grazie a: Enrico di Parma, Federico Cerrai, Giuseppe Giamblanco, Massimo Pongiluppi, Riccardo Spagnoli e Rosella di Savona.

Per entrare a far parte della nostra chat nazionale Telegram richiedimi l’invito. La chat è nazionale ma, volutamente privata, per evitare spammer ed utenti fake.

2 Commenti
  1. Aldo dice

    Inizio col ringraziarvi per quanto ho potuto apprendere dalla lettura di cio’ che avete riportato. Sono interessato e continuero’ a seguirvi per quanto mi sara’ possibile fare ed anche se non potro’ avvalermi delle informazioni che di volta in volta pubblicherete. Un saluto e buon lavoro.

    1. funghimagazine dice

      Buongiorno Aldo e grazie mille per l’apprezzamento che, è sempre un ottimo stimolo ed incentivo per continuare ad informarvi, tempestivamente e continuativamente.

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