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Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

🌈 Arcobaleno dei funghi di Funghimagazine

L’ARCOBALENO DEI FUNGHI

Per la legenda, per capire che cos’è e come funziona l’Arcobaleno dei funghi, scorri in basso lungo la pagina, oltre le bande colorate, dove troverai una dettagliata descrizione di questo servizio offertoti da funghimagazine.it, per aiutarti ad identificare più facilmente alcuni funghi osservati o fotografati in natura.

Arcobaleno dei funghi colori rosso rosa arancioneROSSOVIOLA – ROSA – ARANCIONE

 

Arcobaleno dei funghi colori verde e bluVERDEBLU

Arcobaleno dei funghi colori beige nocciola marroneBEIGE – NOCCIOLA – MARRONE CHIARO – MARRONE SCURO

 

Arcobaleno dei funghi colori bianco grigio neroNERO – GRIGIO – BIANCO

 

Arcobaleno dei funghi colori multicolorMULTICOLOR

 

CHE COS’E’ L’ARCOBALENO DEI FUNGHI?

L’ARCOBALENO DEI FUNGHI è un pratico servizio che ti offre funghimagazine, per aiutarti in una prima, sommaria, identificazione dei funghi che hai osservato o fotografato nei boschi. Una scrematura che ti eviterà di perdere ore ed ore alla ricerca di informazioni precise.

Chissà quante volte ti sarà capitato, girovagando nel bel mezzo della natura, di imbatterti in funghi sconosciuti, mai visti prima, oppure già osservati precedentemente, ma a cui non hai mai prestato attenzione perché, o erano privi di interesse culinario o peggio ancora, notoriamente tossici.

Rivedendoli però, ti è sorta la curiosità, per lo meno, di sapere come si chiamano, qual è il loro nome comune ed il loro nome scientifico o ancora, a quale Specie o Famiglia appartengono.

Torni a casa con il tuo cellulare, o la tua macchina fotografica digitale, pieni di scatti fotografici che hai appena realizzato ma poi, quando vai su Google per cercare di attribuirgli un nome, ti scontri contro un web organizzato in modo tale da farti trovare grandi quantità di informazioni che cerchi, ma solamente se conosci la parola chiave che ti serve per spalancarti le porte della conoscenza.

Provi a digitare, per esempio, le parole: «fungo di colore marrone che cresce sotto le piante» e ti compaiono diverse centinaia di voci, ed altrettante centinaia di foto, di solito però dei soli funghi marroni commestibili e più comuni, magari mille foto di funghi Porcini e nessuna di funghi poco conosciuti o poco richiesti nelle ricerche.

Provi ad affinare la ricerca aggiungendo altre voci, magari: «fungo marrone con la spugna che cresce sotto le piante» ma, magari ottieni svariate immagini commerciali di vari tipi di spugna da cucina o da bagno, al che la tua frustrazione cresce e decidi di abbandonare la ricerca on-line, provando con quella su qualche libro sui funghi ma, anche in questo caso, ti ritrovi con un manuale da 500 pagine di descrizioni di funghi organizzati però, secondo la normale tassonomia e gerarchia tassonomica, per Famiglie o Generi e non per Specie o colori.

Provi a sfogliare un po’ di pagine, ma poi ci rinunci perché la ricerca è troppo lunga ed infruttuosa.

Le pagina da vagliare sono troppe, il lavoro si rivela troppo lungo e noioso.

Decidi così, infelicemente, di iscriverti a qualche gruppo di fungaioli sui Social ma, appena finito di postare la foto del fungo incriminato, ti senti già assalito da utenti che, nella migliore delle ipotesi, si rivelano antipatici saccenti, in quella peggiore, maleducati che ti scrivono, con grande sgarbo, che i funghi non si possono riconoscere attraverso a delle foto, che è vietato chiedere questo o quello.

Per non parlare poi degli utenti che, di funghi ne sanno quanto o persino molto meno di te, eppure vogliono ugualmente scrivere la loro strampalata opinione, dicendoti che hai fotografato un “ottimofungo Porcino, e ti consigliano pure di cucinarlo con dei tagliolini, quando in realtà avevi fotografato un Leucopaxillus che non ha nulla a che fare con i Porcini e, magari è pure tossico… Cose che capitano (e neppure raramente!)

Arcobaleno dei funghi copertina
L’Arcobaleno dei Funghi di Funghimagazine

A COSA SERVE L’ARCOBALENO DEI FUNGHI?

L’ARCOBALENO DEI FUNGHI non è la chiave di volta dei tuoi problemi, non sarà neppure lo strumento che ti toglierà le castagne dal fuoco, ma sarà comunque un utile punto di partenza per poter iniziare a fare una scrematura tra le tantissime Specie di funghi conosciuti.

In questa pagina puoi trovare alcune ‘bande colorate‘ che riportano i più comuni e macroscopici colori che caratterizzano alcune Specie o Varietà di funghi.

Il banner che riporta i colori → ROSSO + ROSA + ARANCIONE riporta un tasto cliccabile ‘leggi tutto’. Cliccandoci sopra, accederai alla specifica pagina in cui puoi trovare le fotografie dei più comuni funghi il cui colore prevalente è il rosso, oppure il rosa, o ancora l’arancione.

Stesso discorso per i banner a seguire, con i colori: VERDE + BLU; BEIGE + MARRONE; NERO + GRIGIO + BIANCO; infine MULTICOLOR, che racchiude i funghi che normalmente sono caratterizzati da una gamma di almeno due o molti più colori, come nel caso di alcuni funghi lignicoli-parassiti il cui sporoforo-carpoforo è caratterizzato ad esempio da striscie di vari colori.

Come detto, questo servizio non sarà risolutivo, anche perché per identificare correttamente un fungo occorrerebbero molte più informazioni.

Occorrerebbe per esempio conoscere l’habitat in cui il fungo è stato raccolto o fotografato, l’odore; la variazione-mutamento di colore al momento del taglio (detto viraggio); che si veda perfettamente se sotto al cappello sono presenti lamelle, aculei, oppure una spugna; la forma del gambo ed eventuali ornamenti, insomma quei caratteri detti Caratteri Morfologici o anche Caratteri Identificativi che aiutano a scremare tra le tante Specie fungine ed avvicinarsi sempre più alla Specie in questione.

Naturalmente è bene ricordare che, ogni strumento fotografico (macchina fotografica o cellulare che sia) ha alcune sue caratteristiche, che fanno sì che la foto finale risulti più o meno fedele al fungo avvistato. Alcuni apparecchi potrebbero snaturare i colori, potrebbero esaltarne alcuni e/o trascurarne altri. Questo va sempre tenuto in buon conto quando si cerca di identificare il nome di un fungo attraverso fotografie.

Infine, vi sono alcune Specie fungine che possono presentarsi con cromie molto variabili, che spaziano tra varie gamme di colori.

Alcuni funghi, pur non sconfinando in differenti Varietà, possono presentarsi con un abito di colore variabile a seconda del clima o dell’habitat in cui sono cresciuti e talvolta addirittura con variazioni di colori anche tra funghi della stessa Specie-Varietà, concresciuti uno accanto all’altro.

Per esempio uno potrebbe avere il cappello di colore marrone, uno beige, l’altro nocciola, l’altro ancora rossiccio o arancione.

Basti per esempio citare i comunissimi funghi Porcini nella varietà estiva, il Porcino Estatino (Boletus reticulatus / Boletus aestivalis) il cui cappello può presentarsi in colore beige, più o meno chiaro o scuro; marrone con varie tonalità; o persino rossiccio, come nel caso di esemplari cresciuti sotto Carpino o Tiglio, o in presenza o assenza di umidità dell’aria.

In questo caso la stessa Specie fungina sarà riportata all’interno delle varie schede dell’Arcobaleno dei funghi, in entrambi i colori con cui questa specie fungina si può presentare, con il suo abito usuale, o con uno degli abiti (colori) che di solito lo caratterizzano.

Sperando che questo strumento (l’arcobaleno dei funghi) ti possa risultare utile, ti ricordiamo che, solamente un Micologo professionista abilitato, o un Ispettore Micologico di una ASL sarà in grado di dirti, senza ombra di dubbio, il reale nome scientifico di un fungo che hai raccolto, impossibile invece che possa rivelartelo partendo da semplici fotografie.

Funghimagazine declina ogni responsabilità in caso in cui utenti sprovveduti, che abbiano comparato foto di funghi, abbiano deciso, arbitrariamente e senza aver consultato un esperto abilitato a questa funzione, di consumare funghi a loro sconosciuti, rivelatisi poi non commestibili o peggio ancora tossici.

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