Aggiornamento Funghi 04-05-2024 copertina

Arrivano i primi Porcini del 2024 – Aggiornamento funghi 04-05-2024

Un inverno senza fine tra ondate di freddo-caldo e pioggia

Aggiornamento funghi 04-05-2024 – Meteofunghi

Se bisogna parlare di inverni che non ti aspetti, allora quello che ci siamo appena lasciato alle spalle, può entrare a pieno titolo nella top ten degli inverni più strampalati, per usare un eufemismo.

Dapprima la siccità, ereditata da un 2023 alquanto avaro di pioggia, con nevicate che si sono fatte attendere più del dovuto, poi l’apertura delle cateratte del cielo e quindi le piogge copiose, con nevicate che sulle Alpi hanno quasi rasentato quelle di lontana memoria.

Se prima non pioveva e non nevicava mai, con l’apertura di queste bibliche cateratte del cielo, sembrava non volesse più smettere di piovere e, quando lo ha fatto, ci siamo “beccati” la prima ondata di caldo pre-estivo precoce che, pure lei non ti aspetteresti di certo già ad Aprile.

Insomma, gli ultimi mesi, e quindi l’intero inverno e i primi mesi di primavera, hanno avuto del singolare e, se hanno mandato in confusione noi umani, chissà cosa potranno aver generato all’interno del Regno dei Funghi!

Oggi non mi voglio dilungare più di tanto nel parlare di Meteo e Funghi, ricordo solamente che, gli ultimi mesi hanno pienamente appianato il deficit pluviometrico dell’intero Nord Italia, finalmente anche Cuneese ed Alessandrino hanno potuto respirare e contare su piogge sufficienti a scongiurare una eventuale calamità.

Nel Nord Italia le piogge primaverili sono state così frequenti e copiose che ad oggi, vi sono molte località di collina e montagna che hanno già ricevuto più della metà della pioggia che normalmente cade in un intero anno, alcune tra colli e piano addirittura, hanno già raggiunto il quantitativo medio annuo in soli 4 mesi.

Nulla che ci faccia tirare un sospiro di sollievo perché il Riscaldamento Globale del Pianeta è terminato ma, un vero e proprio segnale che il gran caldo genera più evapotraspirazione e quindi un eccesso di vapore acqueo nell’aria che si traduce in piogge più copiose, talvolta persino eccezionali, là dove tutto questo vapore acqueo si aggrega e si concentra maggiormente.

Dobbiamo anche dire che però, là dove le Perturbazioni non sono riuscite ad arrivare, perché i forti venti caldi meridionali, in risalita dall’Africa, le hanno respinte, prosegue inesorabile la siccità che, tra Sicilia e Sardegna si sta facendo persino preoccupante.

In tutto questo, i nostri amati funghi ne avranno beneficiato, oppure avranno sofferto le pene dell’inferno?

La risposta è dietro l’angolo.

Dopo la consueta lunga attesa, convenzionalmente maggio è il mese delle prime nascite di funghi estivi precoci e quindi anche dei primi funghi Porcini. Se l’inverno appena concluso abbia fatto danni lo sapremo ben presto ma, da un inverno piovoso e nevoso c’è da attendersi solamente benefici e non danni.

Semmai i danni potrebbe averli fatti l’assenza di freddo vero, quel freddo che annienta i parassiti, che evita che i Porcini siano pieni zeppi di vermetti che, in barba alla loro piccola statura, riescono a divorare funghi pesanti milioni di volte il loro peso e che, al contempo annienta anche tutti quei fastidiosissimi insetti che sono il terrore dei cercatori di funghi: pulci, zanzare e zecche in primis.

Funghi Porcini ai nastri di partenza

Aggiornamento funghi 04-05-2024 Porcino rosso pinicola
Aggiornamento funghi 04-05-2024 Porcino rosso pinicola – PH@Alfonso Conti – PH copertina: Alfonso & Chiara

Aggiornamento funghi 04-05-2024 – Seconda parte

Nonostante i diffusi scetticismi da parte di chi ritiene che, o sia piovuto troppo, oppure che abbia fatto troppo freddo, tutto d’un botto, quando le piante erano già pronte a supportare i funghi simbionti-micorrizici, nonostante le stramberie climatiche, sono iniziati a nascere i primi funghi primaverili-estivi.

Certo le prime nascite non sono mai consistenti. Spesso sono sporadiche e piuttosto imprevedibili, ma ci sono!

La cosa singolare però è la persistenza dei funghi primaverili che, mai come quest’anno sembrano essere particolarmente abbondanti.

Mai quanto quest’anno, in alcune zone si sono trovati così tanti funghi Marzuoli-Dormienti, mai così tante Morchelle e mai così tanti Prugnoli e più in generale anche funghi lignicoli.

Se tanto mi dà tanto, c’è da attendersi un’annata boom anche per i funghi Porcini e, prevedibilmente non la dovremo attendere ancora a lungo, ma già tra qualche settimana, non appena le cateratte del cielo si saranno richiuse.

Zitti zitti, i primi funghi Porcini hanno tentato di deliziare la vista dei fungaioli piemontesi, in particolar modo del solito precoce Torinese. Subito dopo, un po’ meno zitti, è stato il turno della solita fantastica Sila. Ora è il turno del resto d’Italia.

C’è chi mi scrive in PM Telegram che secondo lui ha fatto troppo freddo e sta continuando a fare freddo tutt’ora. In realtà il freddo (se veramente di freddo si possa parlare) sarebbe l’ultimo dei problemi.

I Funghi possono sopportare freddi ben maggiori rispetto a ciò che è arrivato tardivamente nello scorso mese di aprile.

Stiamo parlando sì di nevicate abbondanti e di gelate notturne che hanno fatto temere il peggio ma, tutto sommato, il freddo e le brinate sono durate giusto un paio di giorni al massimo tra colline e pianure, perciò nella gran parte d’Italia. I monti il freddo sono avvezzi a patirlo fino almento alla metà di maggio e soprattutto a patirne ben molto più di quello che è giunto tardivamente. Nulla di anormale per loro.

Riguardo invece alla pioggia, vero è che ad esempio le Morchelle-Spugnole la pioggia la patiscono ma, altrettanto vero è che, se la pioggia è accompagnata dal forte vento (come sta accadendo quotidianamente in Italia quest’anno), alla fine il patimento è del tutto relativo dal momento che l’eccesso di umidità svanisce rapidamente con l’arrivo delle prime folate di vento, che sembra essere la vera costante di questo inclemente nuovo trend climatico.

Riguardo dunque alle possibili nascite di funghi Porcini sin dai prossimi giorni, ci sentiamo di nutrire cauto ottimismo, cauto ma certamente non pessimismo.

PIANTE IN PIENA VEGETAZIONE E RICCHE DI GLUCOSIO

Aggiornamento funghi 04-05-2024 – Terza parte

Come già scritto nel precedente articolo di Aggiornamento funghi del 11-04-2024, quest’anno, complice il caldo precoce, a tratti persino dai connotati estivi, le piante hanno iniziato a produrre foglie e fiori con larghissimo anticipo rispetto agli anni passati.

Quando alla fine è cessata l’anomala ondata di calore, le piante si sono ritrovate con fogliazioni già in stadio decisamente avanzato e persino con fioriture mai viste prima già nel mese di Aprile.

Non solo ma, l’arrivo del freddo tardivo, le ha costrette a produrre assai più glucosio del necessario, perché questo serve a produrre l’energia necessaria per difendersi dal freddo. In qualche modo il protoplasma zuccherino che circola nelle piante, la dolce linfa che supporta anche le fioriture, viene utilizzata anche come sostanza antigelo.

Questo eccesso di glucosio-carboidrati sta nutrendo adeguatamente anche i miceli dei funghi simbionti-micorrizici che, mai come quest’anno si sono trovati ad essere in buona salute, oserei dire persino “obesi” e staboccanti di nutrienti tra zuccheri ed acqua, ne sono riprova le nascite massicce di funghi primaverili e funghi lignicoli.

A questo punto perciò, basteranno poche giornate di sole, poche giornate più calde e ventose, a dissipare tutto quell’eccesso di umidità presente sulla superficie dei suoli, là dove si concentra la maggior parte dei miceli fungini, negli strati superficiali della rizosfera, tra humus e lettiere di fogliame-sostanze organiche.

Se poi i miceli si trovano a vegetare anche su suoli sabbiosi e non argillosi o tufacei (che trattengono acqua), allora il drenaggio dell’eccesso di acqua sarà ancora più rapido e, complici i primi valori di temperature massime oltre i +20°C con minime notturne non più al di sotto dei +10°C e potranno tranquillamente partire anche le prime nascite di funghi Porcini, così com’è accaduto in ogni altra primavera degli anni passati.

Come spesso dico, quando le condizioni ambientali sono così favorevoli, non occorre mettersi a contare i classici 12-15 giorni prima di attendersi le prime nascite di Porcini, proprio perché i loro miceli sono pronti ad esplodere ormai da settimane.

Miceli in piena attività, tutt’altro che dormienti. Miceli che stanno espandendosi rapidamente incrociando altri miceli con i quali partono incroci e stimoli riproduttivi che, fino ad ora sono stati tenuti a bada dal freddo notturno e da qualche ultima giornata fredda ma che, con l’arrivo dei primi caldi, non vedranno l’ora di far partire le prime nascite.

Già attorno alla metà mese di Aprile era accaduto qualcosa di simile.

Il caldo precoce aveva irrobustito e stimolato i miceli dei Porcini Rossi-Pinicola del Torinese dove sono iniziate le prime nascite altrettanto precoci. Purtroppo in zona è poi intervenuto il vento secco che ha rapidamente fatto screpolare, crepare, spaccare i cappelli dei coraggiosi che hanno tentato di riprodursi prima del tempo.

In homepage abbiamo pubblicato le foto di questi Porcini precoci e screpolati del Pinerolese, a riprova di quanto appena scritto eppure negli anni passati mai si erano trovati primi Porcini così precocemente ma, d’altra parte, la passione e la costanza ci insegnano che, a riportare su taccuni tutti i dati delle nascite di funghi, si possono trarre valide conclusioni, una tra tutte:

I FUNGHI NON HANNO CALENDARI

Aggiornamento funghi 04-05-2024 Funghi Prugnoli
Aggiornamento funghi 04-05-2024 Funghi Prugnoli liguri
Aggiornamento funghi 04-05-2024 Morchelle
Aggiornamento funghi 04-05-2024 Morchelle Liguri

Aggiornamento funghi 04-05-2024 – Quarta parte

I funghi vegetano, nascono, si riproducono in base all’andamento climatico e non in base al calendario gregoriano, men che meno in base al calendario astronomico.

Se i funghi rilevano in primavera condizioni identiche a quelle autunnali, dopo un periodo caldo, ecco che possono addirittura nascere funghi tipicamente autunnali in primavera.

É accaduto spesso nel corso degli ultimi anni che, in alcune zone siano nati prima i tipicamente autunnali Porcini edulis chiari autunnali, rispetto ai Porcini rossi-pinicola, certo non nascite massicce, giusto alcuni cenni ma, quanto basta per poter dimostrare che le nascite dei funghi seguono il clima e non il calendario!

Detto ciò, non possiamo che giungere alla conclusione che, con i funghi tutto è possibile, nulla va dato per scontato, così come affatto scontati sono gli effetti dei Cambiamenti Climatici e soprattutto del Riscaldamento Globale del Pianeta.

Parlando e ragionando con diversi lettori che mi contattano privatamente, mi è stato spesso detto che, mai hanno sentito dire che nelle loro zone si sono trovati funghi Porcini così precocemente, accade soprattutto in Veneto al Nord oppure lungo le coste tirreniche, dalla Liguria alla Toscana-Lazio e Campania, salvo però chiedere: «ma ci sei mai andato personalmente a cercarli i Porcini precoci già a fine Aprile o entro fine Maggio?»

La risposta è sempre stata: «no, perché non ne vale la pena».

Eppure a me hanno insegnato che “se non vai, non sai” perciò, come puoi dare per assodato che i Porcini non possono nascere così precocemente nelle tue zone, se nessuno va mai a controllare i boschi e capire se effettivamente i funghi nascono o meno?

Ti vuoi basare sull’esperienza e sui racconti degli “anziani esperti?” Nulla di male, salvo che nel frattempo, rispetto alle esperienze acquisite da questi anziani esperti, sono passati secoli meteorologici. Il Clima si è talmente stravolto che, ciò che era valido per gli anni ’70 e ’80 dello scorso secolo, oggi è anacronismo allo stato puro.

Il Clima che fu, oggi è solamente un lontano ricordo. Gli inverni da -20°C anche in Pianura Padana, con neve che permaneva al suolo da fine Novembre a fine Aprile, sono un lontanissimo ricordo, persino la grande nevicata del 1985 è storia paleolitica rispetto al Clima attuale.

Ciò detto, bando agli scetticismi e, piuttosto, mettiamoci questi benedetti scarponi e andiamo a farci un giro per boschi, se siamo dei veri amanti della natura e dei funghi, non dei parassiti che attendono solamente che i boschi pullulino di Porcini per andare a farne incetta come degli arraffoni.

Mal che vada, avremo respirato ossigeno puro, saremo stati in contatto con la natura, piacevolmente immersi tra le piante che si risvegliano dopo l’inverno, beatamente felici perché non ci sono ancora fastidiosissime zanzare e altri insetti che invece ci tormentano tra l’estate e l’autunno.

UN PIENO DI FUNGHI PRIMAVERILI-ESTIVI

Aggiornamento funghi 04-05-2024 Morchelle liguri
Aggiornamento funghi 04-05-2024 Morchelle liguri
Aggiornamento funghi 04-05-2024 Prugnoli del Lazio @Chat FM
Aggiornamento funghi 04-05-2024 Prugnoli del Lazio @Chat FM

Aggiornamento funghi 04-05-2024 – Quinta parte

Chi durante le ultime settimane non ha poltrito sui divani, lamentandosi per il clima e per tutte le brutture che ci circondano, ma si è recato nei boschi, ha potuto raccogliere funghi in grandi quantità, senza competitori e senza l’assillo del cercatore che gira a un solo metro di distanza da te.

In Liguria c’è stato un pieno di funghi che non si era mai visto prima. Molti liguri mugugnosi hanno obiettato che in Liguria le Morchelle-Spugnole non sono di casa, che non si sono mai trovate perché non ci sono i boschi adatti.

A questi pigroni rispondiamo che, chi quest’anno ha avuto coraggio, è stato più che ampiamente ripagato con raccolte di Morchelle che sono iniziate ad Aprile e ancora non si sono concluse.

Le prime Morchelle precocissime già lungo le coste, tra Pini, Corbezzoli, Lecci e Macchia. Le Morchelle dunalii tipiche dei climi mediterranei negli anni passati erano piuttosto rare in Italia. Quest’anno se ne sono trovate tantissime, non solo in Liguria ma persino nelle Pinete costiere toscane, in Corsica e Sardegna, peccato che i più non se ne siano accorti perché si sono limitati a pensare che nelle loro regioni non ci sono Frassini e quindi niente Morchelle.

In realtà, ci sono decine di varietà-specie di Morchella che non sono simbionti ma saprofite e che possono vegetare e fruttificare in mezzo a qualunque essenza arborea, purché il suolo sia ricco di carbonio-azoto con spesse lettiere di pacciame in decomposione.

A tutt’oggi riceviamo quotidianamente report di ulteriori ritrovamenti di Morchelle, nonostante le recenti nevicate, nell’Imperiense, nel Cuneese e persino a cavallo tra Alessandrino-Savonese.

E che dire poi dei Prugnoli?

Mai come quest’anno sono stati così abbondanti. Tra Piemonte-Lombardia e Veneto le prime nascite sono state assai precoci. Molto in anticipo rispetto agli anni passati. Sul più bello è poi piovuto, è persino nevicato e fatto molto freddo e le nascite si sono interrotte ma, come ha smesso di fare il relativamente “gran freddo” ecco che le nascite sono riprese.

Riceviamo report di cerchi delle streghe mai visti prima nei prati dei pascoli liguri-piemontesi, in Toscana interna, nel Lazio e Campania-Basilicata. Prugnoli che abbondano ovunque vi siano nascite e, tutto fa pensare che, dove ancora non se ne trovano, è perché è ancora troppo zuppo d’acqua fredda ma, con l’arrivo di un paio di giornate di sole caldo, nascite massicce potranno esplodere improvvisamente.

Riceviamo, e li abbiamo trovati anche noi stessi, report di prime Mazze di Tamburo che, come di consueto, iniziano a nascere quasi a ridosso delle piogge, già al primo giorno di sole, buon viatico o meglio buon indizio per prossime, imminenti nascite anche di Porcini.

Grazie alle abbondanti piogge abbondano poi anche i funghi lignicoli. Pioppini/Piopparelli in testa, persino i Pleurotus che sono tornati a fruttificare in Pianura Padana, complici le basse temperature e, che dire delle massicce fruttificazioni di Orecchie di Giuda.

Proprio ieri ci siamo imbattuti in una massiva fruttificazione in alto Piemonte zona collinare tiepida. Ogni singolo alberello di Sambuco, e pure qualche nocciolo secco, era completamente ricoperto di questi funghi che, hanno beneficiato delle continue idratazioni delle frequenti piogge che nel corso degli ultimi giorni sono state persino abbondanti.

IN CONCLUSIONE

Aggiornamento funghi 04-05-2024 – Ultima parte

In conclusione vale, ora più che mai, il detto “mai dire mai”.

Chi avrà voglia di girare per boschi ora, deluso certamente non rimarrà.

Tra ultime Morchelle, Prugnoli abbondanti, prime Mazze di Tamburo, Coprini, Prataioli, Gambesecche, Pioppini, Orecchie di Giuda, Pleurotus, Cardoncelli e persino primi Galletti/Finferli e coraggiosi Porcini, non mancheranno le possibilità di portare a casa buoni funghi.

L’importante è non fossilizzarsi sui soli funghi Porcini perché, come i più coraggiosi avranno notato e constatato, ci sono funghi ottimi che non sono mai stati raccolti per pura ignoranza, perché si ignorava quanto fossero buoni e magari persino più dei blasonati Porcini.

Ci sono utenti della chat Telegram che ancora mi decantano la bontà dei Marzuoli, delle Morchelle e dei Prugnoli, che non avevano mai assaggiato prima.

Funghi tipicamente priamaverili che fino a qualche anno fa venivano completamente ignorati perché, per molti andare a funghi era sinonimo di andare a cercare Porcini e basta.

Con un pizzico in più di coraggio, con l’arrivo delle prime giornate di sole e di temperature in aumento, ci sarà da divertirsi nei prossimi giorni e, per i più fortunati che abitano in prossimità di zone con Macchia Mediterranea e boschi mediterranei, ci sarà ancora più probabilità di poter mettere nel cesto i primi Finferli/Galletti e qualche timido Porcino.

Per tutti gli altri, vale la regola che i primi boschi a fruttificare sono sempre i Boschi Termofili, quei boschi caldi che, data la natura tiepida-calda dei propri ambienti, possono regalare le prime nascite di funghi estivi già in primavera.

I lettori più attenti avranno notato che sul sito abbiamo sostituito la vecchia mappa delle nascite funghi del Semaforo dei Funghi con una mappa in full HD, mappa ad altissima risoluzione che basterà ingrandire cliccandoci sopra, per poterla ingrandire più e più volte, senza perdere di risoluzione, arrivando a zoommare anche i boschi più piccoli.

Con l’arrivo di più funghi nei boschi infine, riprendono gli aggiornamenti più frequenti delle tabelle del Semaforo dei Funghi, ora con località cliccabili e rimando alle mappe di OpenStreetMaps ove prendere visione dei territori contemplati nelle tabelle.

Infine, buone novità per quanto riguarda i cercatori di funghi del Piemonte, dopo l’infelice 😡🤬 emendamento fortemente voluto da due esponenti politici della Lega, il consigliere regionale (Lega) di Vercelli Angelo Dago e il capogruppo della Lega in Regione Piemonte, Alberto Preioni, grazie al quale i cercatori di funghi che vorranno andare a cercare funghi in Piemonte, a far data dal 2024, oltre a pagare il Permesso Raccolta Funghi regionale da 30€, dovranno pagare un Permesso locale aggiuntivo, da 10€ o più al giorno, e da 20/30 o più euro a settimana per poter andare a funghi all’interno delle Unioni Montane che aderiranno a questo sciagurato emendamento.

Da inizio 2024 anche gli utenti che desiderano fare il Permesso Raccolta funghi Piemonte potranno non esser più costretti a dover utilizzare il macchinoso PagoPa e tutte le complicate procedure delle Unioni Montane, ma potranno collegarsi al sito Geoticket e digitare il codice sconto “funghimagazine” per ottenere il Permesso con pochissimi click, senza dover recarsi dai Tabaccai o altri convenzionati, senza dover attendere email di verifica e conferma, con pochi click e senza sbattimenti.

Il servizio Geoticket con codice sconto “funghimagazine” è valido per tutte le regioni d’Italia che hanno già aderito al sistema elettronico di pagamenti Geoticket.

Arrivano i primi Porcini del 2024 – Aggiornamento funghi 04-05-2024@funghimagazine.it

Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico, studioso di Scienze Naturali, Micologia, Geografia, Geologia. Tecnico di accoglienza turistica, ex redattore di articoli Meteo. Dal 2018 fondatore/proprietario e amministratore di funghimagazine.it

Questo articolo ha 6 commenti

  1. Avatar
    Savino

    Ciao sono un appassionato di boschi e passeggiate da oltre 30 anni.
    E come dico sempre i funghi sono un effetto collaterale.
    Con il verde mi risveglio dal letargo e fino a Novebre non mollo.
    È un piacere leggerti , vedo nei tuoi scritti la stessa passione con l’aggiunta di studio e ricerca che io non ho , purtroppo.
    Un saluto augurandoti felici passeggiate nella natura.

    1. Redazione FM
      Redazione FM

      Ciao Savino. Il tuo è il giusto spirito che deve accompagnare ogni cercatore di funghi. Belle passeggiate e, se saltano fuori anche i funghi, meglio ancora. PS: proprio oggi una bella passeggiata nei boschi mi ha fruttato un bel cesto di Finferli Cantharellus pallens giganteschi. Non male! Ancora grazie per l’apprezzamento

  2. Avatar
    Santo

    In Sicilia orientale sporadici ritrovamenti di aereus a partire da metà marzo sotto latifoglie del tipo quercus ed ilex.

    1. Redazione FM
      Redazione FM

      Ciao Santo, grazie mille per la tua preziosa segnalazione che ci conferma quanto già sapevamo. Sporadici ma i Porcini ci sono di già. Buone raccolte!

      1. Avatar
        Carmelo

        È fantastico leggere, trovo lo stesso entusiasmo che accompagna le mie uscite….arricchite di notizie che disconoscevo nonostante mi è sempre piaciuto documentarmi….

        1. Redazione FM
          Redazione FM

          Ciao Carmelo, grazie mille per l’apprezzamento. Eh sì di entusiasmo ne abbiamo da vendere. Sempre in prima linea nei boschi

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