Bioartlab

Biomateriali, Biofabbricazione e Micelio con Bioartlab

Biomateriali, Biofabbricazione e Micelio con Bioartlab

Prima di presentarvi il progetto Bioartlab e, ancor prima di parlare di biomateriali e di biofabbricazione, urge introdurre un nuovo termine che, a partire dai primi anni 2000 è entrato a far parte dei vocabolari di tutto il Mondo. Antropocene.

Con questo nuovo termine, nell’anno 2000 il chimico olandese premio Nobel Paul Crutzen, volle designare l’attuale epoca geologica che, come tutti sappiamo, è caratterizzata da una spiccata azione da parte del genere umano che, soprattutto nel corso degli ultimi 200 anni, è stato in grado di apportare sostanziali modifiche territoriali, strutturali e climatiche sul nostro pianeta, incidendo quindi, in maniera indelebile, sui processi geologici.

In particolar modo, sono 7 i segni di una nuova era geologica:

  1. Le esplosioni atomiche, sono state in grado di lasciare un’impronta radioattiva sulla Terra;
  2. I combustibili fossili, a causa dei quali, oggi le concentrazioni di anidride carbonica in atmosfera hanno raggiunto l’allarmante quantitativo di 400 parti per milione, oltre a lasciare traccia nei ghiacci antartici, nei sedimenti di arenaria, nelle piante e persino nelle ossa fossili e conchiglie;
  3. I nuovi materiali, rimarranno a lungo sulla Terra, alcuni persino indistruttibili. Alluminio, cemento, acciaio e plastiche, di queste ultime ne produciamo ancora 500 milioni di tonnellate all’anno;
  4. L’impronta geologica da attività minerarie, perforazioni, deforestazioni, urbanizzazione, erosione delle coste e attività agricole intensive;
  5. Uso dei fertilizzanti con raddoppio dei livelli di fosforo e azoto e relativa impronta chimica
  6. Il riscaldamento globale del Pianeta. Nel corso dell’ultimo secolo la temperatura terrestre è aumentata di 0,6-0,9°C, molto più rispetto a quanto accadeva naturalmente durante l’Olocene;
  7. Estinzione di massa, caratterizza l’inizio e la fine di ogni era geologica studiata e, al momento assistiamo all’estinzione di massa di molte specie animali. Tra quanto anche quella umana?

Visti i presupposti, diventa sempre più urgente un rapido e radicale cambio di paradigma dall’Antropocene all’Ecocene ma, per fare questo occorre agire su tutti 7 i segni di questa nuova era geologica.

NUOVI MATERIALI

Bioartlab mattoncini micelio
Bioartlab – Mattoncini realizzati con micelio coltivato presso il laboratorio di Bioartlab presso Valdilana Hub

Volendo partire dai nuovi materiali, da diversi anni si stanno già sperimentando i cosiddetti materiali “vivi”, ovvero biomateriali che vengono ottenuti partendo dai cicli di vita di alcuni organismi viventi, in grado di generare nuova materia sostenibile.

Stiamo dunque parlando di biofabbricazione. Di produzione di biomateriali utilizzando le tecnologie a base biologica. Biofabbricazione significa infatti: produrre attraverso l’uso della biologia e, nel nostro caso specifico, attraverso l’uso dei funghi, per la produzione di nuovi materiali di consumo sostenibili.

Gli esempi di biomateriali già utilizzati dall’industria internazionale sono tanti, parliamo per esempio della “seta di ragno”, ottenuta partendo dal DNA dei ragni tessitori, parliamo di una scarpa monomaterica in spugna, ottenuta a partire da alcune alghe marine, oppure di bioplastiche a base di barbabietola da zucchero ma, ancor meglio di una borsa griffata, realizzata in pelle vegetale ottenuta da micelio fungino.

Micelio che può essere utilizzato sia per la produzione di nuovi materiali – ad esempio un tessuto fungino “ingegnerizzato”, o veri e propri mattoni prodotti a partire dal micelio di alcuni funghi – che per la decomposizione di materiali fortemente inquinanti prodotti dall’uomo, dai quali nasceranno poi biomateriali sostenibili.

Il micelio sappiamo essere l’apparato che, nel suo complesso forma il fungo.

Ricordiamo ai profani lettori che, tecnicamente il fungo non è quel frutto che raccogliamo nei boschi – talvolta con smania e brama d’accumulo, soprattutto quando si tratta di funghi Porcini – ma è l’insieme di quei filamenti microscopici, che possono svilupparsi tra la superficie terrestre ed i primi strati del suolo, in quella che tecnicamente è detta la rizosfera, oppure all’interno della lettiera di materiale organico in decomposizione che ricopre il suolo soprattutto dei boschi, ma anche all’interno del legno, sia vivo che morto o morente.

L’insieme di questi filamenti costituisce il micelio, un insieme di cellule disposte lungo i filamenti stessi, ognuna con uno specifico compito, che può essere strutturale o riproduttivo.

Il fungo Porcino che noi raccogliamo è perciò semplicemente il frutto dell’unione di più cellule riproduttive che, attraverso complessi intrecci di ife e miceli, serve al fungo vero e proprio per produrre i preziosi semi le “spore”, che a loro volta daranno origine ad altri filamenti che presto diverranno nuovo micelio.

Partendo dunque da questo micelio, quindi da un microorganismo vivo e vegeto, oggi possiamo produrre materiali di consumo, già ma come i funghi possono trasformarsi da oggetto di desiderio per milioni di appassionati cercatori di funghi, in una risorsa quasi infinita e non inquinante?

La risposta la troviamo appunto nel già citato micelio che, grazie alla sua capacità di scomporre e degradare la materia organica, e pure inorganica, tra cui anche rocce e terreno, può essere utilizzato per la creazione di nuovi materiali, partendo da materiali di scarto quali plastiche, tessuti o altro ancora.

Non solo ma, grazie ad alcune sostanze naturalmente prodotte da funghi e lieviti, tra cui acidi e proteine (acido lattico, idrofobina e altro), oggi possiamo ottenere bioplastiche già utilizzate dall’industria per produrre imballaggi, cuffie, pantofole, scarpe, lampade, sedie e molti altri oggetti di design, oltre ad esempio a biotessuti o materiale da costruzione.

Il meccanismo è semplice, si parte dall’estrazione delle spore dai carpofori (i funghi che noi raccogliamo), queste vengono coltivate su di appositi substrati di crescita, in ambienti controllati, in modo da farle germinare e produrre micelio. Si forza poi il neonato micelio a svilupparsi all’interno di specifici stampi che, una volta riempiti completamente, verranno cotti in forno, in modo da uccidere il fungo ed impedire ulteriori crescite.

Bioartlab micelio
Bioartlab – Micelio coltivato in via sperimentale presso i laboratori Bioartlab del Valdilana Hub

Ora che sai qualcosa in più sui biomateriali e la biofabbricazione, ti posso parlare di Bioartlab, un progetto partecipato per capire il cambiamento climatico e sperimentare la biofabbricazione.

BIOARTLAB

Nasce in Italia, nell’alto Piemonte, in quel di Biella e più specificamente il quel del comune di Valdilana, partendo da un progetto di Acta Sensi Contemporanei (IS), su idea di Diego Roveroni (Capsa-CH) e Atelier Laboratorio delle buone idee (APS), che gestisce le attività culturali e produttive di Valdialana Hub, progetto nato su iniziativa di un gruppo di imprenditori artigianali locali per favorire la coesione intergenerazionale della collettività e l’innesco per un’attivazione culturale orientata alla sostenibilità.

Obiettivo primario del progetto BioArtLab, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, per il primo anno di attività, è quello di sperimentare la biofabbricazione partendo dal micelio.

Attraverso questo progetto, si cerca di avvicinare i cittadini a capire le regole della vita biologica e del cambio climatico, si cerca al contempo di aiutarli ad impossessarsi di strumenti e conoscenze in grado di far cambiare loro gli errati stili di vita.

Sperimentare assieme a studenti, imprese e cittadini, l’uso del micelio per sostituire materiali artificiali inquinanti, ad esempio per la realizzazione della coibentazione delle case, oppure imballaggi, oggetti di design o d’uso comune quali vasi per fioriere, oggigiorno quasi sempre costruiti in plastica, e molto altro ancora, il tutto compostabile naturalmente.

BioArtLab si propone di realizzare, a scopo dimostrativo e partecipativo, diversi elementi in micelio, che diverranno una installazione collettiva, da posizionare all’interno della ex fabbrica tessile in via di rigenerazione, che è oggi sede del Valdilana Hub. Installazione con valore simbolico (il micelio lavora come una colla e di collante abbiamo bisogno nelle nostre comunità disgregate!), oltre che tecnico, poiché questi elementi vanno a migliorare il comfort termico interno ai locali.

Tra le altre azioni messe in campo da BioArtLab, da segnalare, sempre attraverso lo studio, la coltivazione e l’utilizzo in sede del micelio, le seguenti attività:

  • Materiali destinati al macero. Si sta cercando di intercettare i processi produttivi delle aziende per testare se e come il micelio aiuti a degradare rifiuti complessi, ad esempio il residuo delle lavorazioni di legno di un mobiliere, che possono contenere formaldeide e colle, o dare un altro utilizzo ai materiali di scarto;
  • Decomposizione della plastica. Questo di fatto sarà il programma del secondo anno di attività. La sperimentazione sarà avviata nel prossimo autunno, grazie all’utilizzo di specifici funghi saprofiti che hanno la capacità di degradare anche le materie plastiche;
  • Smaltire materiale tessile. Un ambizioso progetto che potrebbe coinvolgere alcune tra le imprese tessili locali, con cui sono già stati presi contatti, al fine di studiare le capacità del micelio di degradare la lignina contenuta in alcune fibre vegetali o sugli scarti di lavorazione del tessile tradizionale.

Attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale

Non solo coltivazione e sperimentazione del micelio ma, attraverso il supporto di esperti e partner, BioArtLab intende sviluppare le seguenti attività:

  • Con biologi, guide naturalistiche, forestali e micologiche, esplorazione (già avviata tra i ragazzi delle scuole secondarie locali) dell’ecosistema bosco, per rilevare la rete del micelio e le sue manifestazioni;
  • Con esperti e studenti, calcolo dell’impronta ecologica di oggetti d’uso comune o abitudini quotidiane;
  • Con studenti della secondaria, analisi del processo produttivo del micelio e attività curriculari in laboratorio;
  • Con gli esperti di varie Università, studenti e imprese della rete del bosco e della rete agricola, sviluppo del Forest Climate Fresk, ovvero mappatura della crisi climatica a partire dalla prospettiva dell’ecosistema bosco;
  • Confronto con le imprese per progettare elementi in micelio, in sinergia con produzioni territoriali di valore;

Sono coinvolti nel progetto BioArtLab vari enti territoriali ed imprese, tra gli altri:

  • Comune di Valdilana;
  • GAL Gruppo di Azione Locale Montagne Biellesi;
  • Si Parte dal Bosco, una Rete di 11 imprese che gravitano attorno alla filiera del legno e delle attività forestali;
  • Rete Territori, prima rete agricola del Biellese;
  • Il Filo da Tessere, consorzio di cooperative sociali e associazioni che promuovono lo sviluppo di reti di economia solidale e walfare di comunità;
  • Università di Torino, Dipartimento Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi;
  • Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito;
  • Maurizio Montaldi, co-fondatore, direttore della Ricerca & Sviluppo e Presidente di MOGU srl, esperto internazionale di micelio e docente;
  • Capsa-CH, collettivo artistico internazionale;
  • I am Climate-CH, associazione per la divulgazione delle tematiche associate alla crisi climatica;
  • Atelier Rohling-CH, Galleria d’arte e Gruppo artistico con sede a Berna, che promuove la produzione di artisti con disabilità psichiche;
  • Imprese artigianali locali ed Associazioni Amici del Parco Reda e Trekking Biellese.

BioArtLab ha il supporto e la sponsorizzazione di Funghimagazine.

Bioartlab Open daysBIOARTLAB OPEN DAY 15/16 dicembre 2023

Nell’ambito dell’attività di divulgazione e sensibilizzazione all’educazione ambientale e, con lo scopo di avvicinare la popolazione a toccare con mano il procedere delle attività del progetto BioArtLab, ACTA Sensi Contemporani/Atelier Laboratorio delle buone idee, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e l’appoggio tecnico scientifico di Università di Torino Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, e Politecnico di Milano Dipartimento ABC, hanno organizzato i BioArtLab Open Days il 15 e 16 Dicembre 2023.

PROGRAMMA

Venerdì 15 Dicembre 2023
  • 10:00 – 13:00 – Attività con le scuole e visite individuali al laboratorio, con spiegazione del ciclo produttivo del micelio (su prenotazione)
  • 12:30 – Visite al laboratorio e spiegazione del ciclo produttivo del micelio (su prenotazione e con abiti invernali per stare all’aperto)
  • 14:00 – 18:00 – Visite al laboratorio e spiegazione del ciclo produttivo del micelio (inizio ogni mezz’ora)
Sabato 16 Dicembre 2023
  • 10:00 – 13:00 – Climate Fresk, sessione ludica per capire il cambio climatico (con iscrizione)
  • 14:00 – 16:00 Visite al laboratorio e spiegazione (inizio ogni mezz’ora)
  • 16:00 Tavola Rotonda BIOARTLAB imparare dal micelio: come attivare scambi proficui tra il laboratorio ed il territorio? Conduce Mimma Pallavicini
Bioartlab Climate Fresk
Bioartlab Climate Fresk

Gli Open Day di BioArtLab si tengono presso:

VALDILANA HUB – Frazione Ponzone 268 – Località Trivero di Valdilana (Biella)


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Per informazioni ed iscrizioni:

Francesca Conti – Cellulare 348 900 79 76

Facebook: Bioartlab Valdilana

Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico, studioso di Scienze Naturali, Micologia, Geografia, Geologia. Tecnico di accoglienza turistica, ex redattore di articoli Meteo. Dal 2018 fondatore/proprietario e amministratore di funghimagazine.it

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