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Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

Boom di Funghi Porcini Estatini e Rossi. Ecco dove

Boom di Funghi Porcini Estatini e Rossi. Ecco dove – Finalmente anche in Italia è partita la stagione dei funghi Porcini. Primi ottimi ritrovamenti si stanno facendo là dove durante l’inverno è piovuto a sufficienza e i boschi sono stati recentemente bagnati da ulteriori docce primaverili

Boom di Funghi Porcini Estatini e Rossi. Ecco dove

PREMESSA INIZIALE

L’ultimo weekend di Maggio 2022 si annuncia piuttosto interessante per tutti gli amanti dei funghi Porcini.

In molte zone d’Italia si sta iniziando a fare i primi ottimi ritrovamenti delle due varietà di funghi Porcini tipici della stagione primaverile, i rossi Porcini Pinicola (Boletus pinophilus) ed i cosiddetti ‘fioroni‘, ovvero i Porcini estatini (Boletus reticulatus / B. aestivalis).

Purtroppo il divertimento non è iniziato in maniera uniforme da Nord a Sud poiché, lo vediamo settimana dopo settimana, ormai da diversi mesi a questa parte sta piovendo assai disordinatamente, con piogge molto disomogenee che bagnano solo alcune zone, lasciandone all’asciutto molte altre.

Il culmine delle anomalie lo si sta però raggiungendo in Sicilia dove, le temperature risultano decisamente più basse rispetto al Nord, soffia spesso il vento e, continua a piovere frequentemente, tanto che alcuni boschi non riescono ancora ad avere il sottobosco sufficientemente asciuto da permettere le prime nascite di funghi Porcini.

Com’era nelle aspettative, in molte parti d’Italia però, è il vento a farlo da padrone e, infatti a tutt’oggi si registrano scarsissime nascite di funghi.

🚦IL NUOVO SEMAFORO DEI FUNGHI DI FUNGHIMAGAZINE

Boom di Funghi Porcini Estatini e Rossi. Ecco dove

Una ulteriore doverosa premessa… Stiamo lavorando per ripristinare, a grande richiesta, il vecchio sistema del Semaforo dei Funghi basato sulle tabelle ma con alcune importanti novità.

Stiamo infatti lavorando anche alla pubblicazione delle informazioni basilari sulle più importanti località fungine d’Italia. Il collega Alfonso Conti è infatti all’opera instancabilmente, per poter pubblicare il maggior numero possibile di località.

Info riguardanti i vari territori comunali noti per la presenza di boschi da funghi con informazioni sulle essenze arboree (tipo di piante) presenti, censimento di rifugi, monti-rilievi e relativi sentieri, oltre che aree picnic ed alberi monumentali.

Il nuovo SEMAFORO DEI FUNGHI è ora incluso nella sezione ENCICLOPEDIA in cui sono già presenti 370 voci che riguardano direttamente o indirettamente la micologia, boschi e funghi.

Qua c’è un’apposita sezione denominata appunto SEMAFORO DEI FUNGHI che è diviso per Regioni e Province. Al suo interno sono già censite un centinaio di località da Nord a Sud, partendo proprio da quelle più blasonate e, quelle mancanti, arriveranno un po’ alla volta.

Tanto per citarne alcune, Gressan con Pila in Valle d’Aosta; Malesco, Toceno, Scopello con l’Alpe di Mera e Fobello in Piemonte; molte più località in Lombardia dal Varesotto del Campo dei Fiori a Lanzo d’Intelvi e le più importanti località della vallata e delle vicine valli lombarde tra Valtellina ed Orobie.

In Liguria sono già presenti le importanti località del Savonese e Genovesato, Bardineto, Calizzano, Borzonasca, Bormida, Murialdo, Osiglia, Santo Stefano d’Aveto.

In Emilia Romagna Albareto, Berceto, Borgo Val di Taro ed altre al confine o già in Toscana.

In Calabria Sila ed Aspromonte rappresentate da Spezzano della Sila, Santo Stefano in Aspromonte con Gambarie e San Giorgio Morgeto che, da poco ha inaugurato la porta d’accesso al Parco Nazionale d’Aspromonte.

Naturalmente se clicchi sui nomi evidenziati in arancio, accedi direttamente, anche da questo articolo alle località appena citate.

Il nuovo Semaforo dei Funghi avrà quindi nuovamente le vecchie tabelle ma in più, ti consentirà anche di ispezionare le varie località fungine, attraverso l’Enciclopedia, le cui voci sono suddivise in ordine alfabetico, ma anche per macro e micro-categorie.

A breve troverai sul sito un apposito articolo in cui ti verrà spiegato come consultare questa importante sezione senza doverti perdere in un labirinto.

Grazie alle segnalazioni dei nostri lettori, sia attraverso le chat private, che attraverso quella nazionale, oltre che tramite i principali Social, non ci risulta difficile tracciare un quadro preciso delle aree d’Italia in cui i funghi Porcini stanno già nascendo.

Vediamo allora, da Nord a Sud, dove si registrano le migliori nascite e quindi, dove vi sono più probabilità di tornare a casa con qualche fungo Porcino nel cesto.

METEO FUNGHI.
DOVE STANNO NASCENDO I FUNGHI PORCINI, ADESSO

Boom di Funghi Porcini Estatini e Rossi. Ecco dove

Ormai da metà mese di maggio, si stanno facendo buoni ritrovamenti in varie zone del Nordovest italiano. Naturalmente non ovunque ma principalmente là dov’è piovuto maggiormente durante gli ultimi mesi e dove sono attese ulteriori piogge nei prossimi giorni.

Ti ricordo che puoi seguire le Previsioni Meteo attraverso il sito-amico Naturalmeteo mentre, su funghimagazine, puoi scoprire dov’è piovuto nel corso del mese di maggio, attraverso la pagina PIOGGIA MAGGIO 2022, mentre su Meteofunghi trovi molti altri strumenti meteo assai utili per il monitoraggio del meteo legato ai funghi.

VALLE D’AOSTA

Purtroppo risulta ancora poco produttiva la Valle d’Aosta.

Qua è piovuto a sufficienza dal 3 all’8 di maggio. Quando avrebbero potuto nascere i primi funghi, a seguito di queste buone piogge, è tornato a piovere domenica 15, azzerando le possibilità di fare i primi ritrovamenti.

É tornato a piovere il 18 sui settori est e in quasi tutta la regione, tranne a sudovest il giorno 19, con ulteriori docce sparse il 23, 24, 25 e 26.

A questo punto le prime nascite concrete si dovrebbero poter avere a partire dai primi giorni di giugno, sempre che nel fine settimana non torni a piovere diffusamente.

Al momento i pochi ritrovamenti di funghi Porcini in regione, riguardano essenzialmente Porcini rossi-Pinicola ma per ora non si può parlare ancora di nascite degne di nota. Consigliati i boschi dei settori sudorientali.

PIEMONTE E LIGURIA

C’è grandissima difformità nella distribuzione delle prime nascite di funghi Porcini tra Piemonte/Liguria.

Al momento risultano ben produttivi tutti i settori sudoccidentali e meridionali della regione, dov’è praticamente piovuto maggiormente durante l’inverno e, pure in questa prima parte di avvio di stagione calda.

Si raccolgono Porcini rossi-Pinicola in quota, sia in Piemonte che in Liguria, là dove fa ancora più fresco mentre, nei boschi misti al di sotto dei 900 metri, si iniziano a fare buoni ritrovamenti anche di Porcini Estatini.

In pole-position ci sono le vallate del Torinese ma non sono da meno neppure quelle del Cuneese che, dopo aver sofferto la siccità per oltre un anno intero, ora stanno tornando alla riscossa, sia sui settori ovest che su quelli sud di confine con le province di Imperia e di Savona.

Il giorno 6 maggio si sono avute abbondanti piogge nel Cuneese che hanno appena sfiorato la Liguria, in particolar modo l’alto Bormida.

La Liguria ha avuto piogge più discontinue e più localizzate rispetto al Piemonte e la gran parte di queste si sono concentrate sui soli settori di confine. I boschi costieri e della prima fascia collinare risultano al momento improduttivi. Sta andando meglio sui settori montani delle Alpi Liguri, un po’ meno sui settori Appenninici della Liguria.

Alcuni buoni spot con nascite discrete si registrano anche al confine tra Alessandrino-Astigiano e Liguria ma qua, occorre tener presente che l’emergenza Peste Suina dei Cinghiali non è ancora finita.

►😡 Nonostante le notizie false che circolano in rete, in questi boschi si può tornare a fare escursioni rimanendo però entro le sole strade o sentieri principali, senza mai poter inoltrarsi nei boschi, sia a piedi che in bici. Il trekking è quindi consentito, sottolineando però, SOLO sui sentieri.

É ancora vietato inoltrarsi nei boschi alla ricerca di funghi o per altre attività tra prati e boschi nelle zone interessate dalla Peste Suina.

Stentano a decollare le nascite in alto Piemonte dove, l’inverno è stato caratterizzato dalla quasi totale assenza di nevicate e piogge con snervante presenza di un vento costante, mai visto prima.

Primi Porcini, ma sempre sparsi, uno ogni 5 o persino 10 chilometri di bosco, si stanno trovando in collina, mediamente tra i 500 e gli 800 mt, raramente a quote superiori con qualche timido cenno di nascite di Estatini nelle faggete delle quote medio-basse o nei castagneti. Qualche timido Porcino rosso-Pinicola sta mettendo fuori il naso sui monti dell’alto Piemonte, nelle zone note per questa varietà di fungo Porcino.

Querce per lo più improduttive, con ostinata assenza di Porcini nei boschi planiziali dal Torinese al Ticino, qualche buon cenno invece tra Cuneese ed Astigiano.

LOMBARDIA

É partita alla grande la nuova stagione fungina in alta Lombardia, mentre stenta a decollare nella bassa e nel Pavese.

Porcini rossi-Pinicola si stanno trovando da qualche giorno nelle Faggete delle quote medie, di solito tra i 600 ed i 1300 mt. Sporadici invece i Porcini estatini nei Castagneti-Noccioleti-Tiglieti, anche qua, quasi del tutto assenti tra le Querce.

Al momento risultano improduttivi anche i boschi di Abete, qualche Pinicola invece si trova nei boschi misti Faggio-Pino.

Disastro totale per le pianure lombarde che, avendo patito grave siccità per tutto l’inverno, vedono i Querco-Carpineti per lo più improduttivi o con piccolissimi cenni di poche nascite.

Idem per l’Oltrepò pavese ed i Querceti collinari, così come le faggete appenniniche.

TRENTINO E TRIVENETO

É in atto una vera e propria prima buttata di Porcini Estatini in Trentino (finalmente!)

Dopo le scarse nascite dello scorso anno, finalmente i boschi di Castagno o misti (ma a prevalenza di Castagno-Quercia), stanno alla fine regalando bei raccolti di Porcini Estatini.

Probabilmente questo fine settimana sarà l’ultimo periodo utile per fare ulteriori buoni ritrovamenti poiché, la buttata è prossima ad esser matura (i funghi rinvenuti iniziano già ad essere adulti), ciò in barba alla Luna che, lunedì 30 sarà mancante, quindi la peggiore che i fan della luna possano poter desiderare, eppure qua è in atto una buttata come non si vedeva da tempo, luna o non luna!

Non va bene allo stesso modo in Alto Adige dove i boschi di Conifere risultano ancora fermi al palo e privi delle tipiche produzioni del periodo, ovvero dei rossi Porcini Pinicola che stentano a farsi trovare così come stentano anche nel Veneto e Friuli Venezia Giulia. Forse qua, le prime nascite potrebbero arrivare dai primi giorni di Giugno.

Nel Triveneto mancano piogge degne di nota, e soprattutto diffuse, ormai da tempo. Quand’anche è piovuto lo ha fatto a macchia di leopardo, principalmente sui monti di confine, più in Trentino o al confine tra Dolomiti trentine e venete, meno altrove.

Il giorno 16 di maggio è stato l’unico giorno utile per piogge più diffuse mentre il 24 è piovuto maggiormente nel Vicentino e Veronese montano e basso Trentino con ottime piogge sui colli del Prosecco.

Stentano a partire le nascite di funghi anche sui colli veneti, Euganei e Lessinia. Il giorno 25 maggio buone piogge sono cadute in Friuli nordorientale.

Non sono attese buone nascite a breve. Andrà meglio da inizio Giugno.

EMILIA ROMAGNA E TOSCANA

Benché di questi tempi ci si attenderebbe ottime nascite a cavallo tra Emilia Romagna e Toscana, purtroppo non si hanno buone notizie da queste zone.

Il mese di maggio era iniziato discretamente bene.
Piogge sparse qua e là anche se non intense il 1° maggio, soprattutto nella zona Amiatina. Il 2 è piovuto solo sulla costa Livornese. Il 3 tra Lunigiana e Garfagnana, poco nel Grossetano interno. Il 4 nuove piogge buone lungo la costa Livornese, poco o nulla nei settori interni orientali. Il 5 è andata meglio con piogge tra Livornese-Pisano-Garfagnana, qua e là oltre i 5 mm in molte altre zone con anche discrete piogge nella Romagna.

Il 6 maggio piogge importanti in quesi tutta l’Emilia Romagna, in Lunigiana e Garfagnana. Scarse nel resto della Toscana. Il giorno 7 è piovuto solo sulle cime appenniniche, docce scarse l’8 e 9 del mese dopo di ché è arrivato il caldo africano con il suo secco-torrido respiro a bloccare ogni aspettativa di nascite.

Al momento si registrano scarse nascite al confine tra Emilia e Liguria-Toscana, non sono previste impennate a breve, forse qualche cenno in più di nascite a breve tra Lunigiana e Garfagnana-Cento Laghi-Pratomagno.

CENTRO ITALIA E SARDEGNA

Nonostante qualche buona pioggia si sia registrata qua e là nella prima metà del mese, le nascite di funghi Porcini si stanno facendo per lo più desiderare.

Non arrivano report di buoni ritrovamenti da questi settori, solo qualche sporadico fungoseccagnolo‘ per lo più screpolato dal caldo-secco e dal vento.

Ad inizio mese si è trovato qualcosa in Toscana ma poca roba, così come in alcune sporadiche zone del Lazio, soprattutto nei noccioleti.

Le piogge mancano in molte zone, ormai da diverso tempo. É piovuto discretamente nel sud della Sardegna il 27 maggio, attorno ai 5 mm sui settori ovest il 26. Poco sui settori est il 25 mentre nel resto dei settori del Centro Italia, le sole piogge discrete si sono avute sull’Appennino Marchigiano ed Abruzzo settentrionale il 17. In Abruzzo occidentale il 16, piogge abbondanti il 7 ma solamente sui settori Abruzzesi di Sudest, alto-Chietino.

Mancano piogge degne di nota da inizio mese in quasi tutto il Centro Italia e mancano anche nascite di Porcini, salvo molto sporadicamente in Appennino. Qualche cenno di nascite si sta avendo nel Sud Sardegna. Le recenti piogge potrebbero far aumentare le nascite a partire da inizio Giugno.

SUD ITALIA

Dopo le abbondanti nevicate invernali, si sono avute ottime piogge tra Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Ora più in una regione, ora più in un’altra ma non sono mai mancate le piogge che il giorno 7 sono state ottime nella Sicilia occidentale ed Appenino Campano-Lucano (con conseguenti buone nascite di Porcini in Campania e Molise a metà mese). Il giorno dopo, l’8 di maggio è piovuto abbondantemente tra Foggiano e BAT, Basilicata di confine con Puglia e Campania e nella Locride in Calabria. Buone piogge anche nel resto del Sud.

Il giorno 9 altre ottime piogge in Sicila, stavolta soprattutto settori Centrali ed Est e nell’istmo calabro attorno a Soverato. Sono poi seguiti giorni caldi e senza pioggia con ottime nascite che sono iniziate pian pianino a partire dai monti dell’Appennino Campano-Lucano poi Calabrese.

Da giorni non piove più neppure in Sicilia perciò, è ora di tirar fuori i cestini e tentar la fortuna dopo la lunga fase piovosa invernale e d’inizio primavera.

Al momento si registrano ottime nascite di Porcini rossi-Pinicola in Sila, Pollino e localmente anche tra Serre-Aspromonte.

Discrete nascite di Porcini Estatini tra Campania-Basilicata-Calabria e localmente anche in Puglia. La fine del mese di maggio dovrebbe portare ulteriori nascite in queste regioni ma, qua e là gli Estatini sono già quasi adulti, il che fa supporre che la buttata è prossima al capolinea.

Dovrebbe iniziare ora invece in Sicilia e nella Locride in Calabria.

FOTOGALLERY FUNGHI MAGGIO 2022

Di seguito alcune tra le più belle immagini pubblicate dai nostri utenti della Chat Telegram funghimagazine.

Un ringraziamento a: Rosella di Savona, Giuseppe Giamblanco-Foreste Mari e Crinali su Youtube, Olly-Oliviero TheOlliwood su Youtube, Riccardo Spagnoli, William Radice, Teoninja Toniolo e a Roberto di Roma e Lina di Roma-Campania, oltre che al bravo Marco Mandelli-Mande90 di Instagram.

6 Commenti
  1. Walter dice

    Non cominciate a raccontare balle!nella zona igp Albareto/Borgotaro non c’è alcuna nascita e le riserve sono chiuse!da cavazzini Valter amministratore Comunalia di Albareto

    1. funghimagazine dice

      Mi piacerebbe sapere dove ha letto che nella zona Albareto/Borgotaro ci sono nascite di funghi. Nell’articolo si dice testualmente: «Benché di questi tempi ci si attenderebbe ottime nascite di funghi a cavallo tra Emilia Romagna e Toscana, purtroppo non si hanno buone notizie da queste zone». «Al momento si registrano scarse nascite al confine tra Emilia e Liguria-Toscana, non sono previste impennate a breve». L’articolo parla chiaro, nessuna balla e niente che faccia presumere che l’IGP sia in buttata. Dall’entroterra di confine tra Liguria ed Emilia qualche membro della nostra chat ha trovato pochi pezzi di Estatini screpolati dal secco e infatti nell’articolo si dice appunto: «Al momento si registrano scarse nascite al confine tra Emilia e Liguria-Toscana». Non è nel nostro stile raccontare balle senza prima aver verificato le fonti. Grazie

    2. Leonardo dice

      In Toscana sul Monte Amiata ne abbiamo trovati e ne stiamo trovando a sfare….
      Prima di scrivere…forse e meglio informarsi per bene….
      Saluti dalla provincia…Grosseto…con la più grande faggeta d Europa e boschi di castagno di ineguagliabile bellezza…

      1. funghimagazine dice

        Il problema è che non sempre le notizie ci arrivano in maniera corretta. C’è chi fa depistaggi, dicendo che non si sta trovando nulla, quando in realtà raccoglie come se non ci fosse un domani, ma tenendoselo ben ben per sé. C’è anche chi sui Social, scrive Roma per Toma, sempre per depistare. Alla fine ci basiamo non sui Social ma sulle segnalazioni che ci arrivano nella chat nazionale Telegram o in chats private. Il Semaforo dei funghi si basa sulle segnalazioni e sulla previsione di nascite in base alle ultime piogge e clima. Gli articoli di aggiornamento si basano sulla fiducia dei lettori . Grazie comunque Leonardo per la segnalazione

  2. Paolo dice

    Sostengo Post Funghi Magazine
    Mallare alta quota Boletus reticulatus spoadico in canaloni

    1. funghimagazine dice

      Grazie per il sostegno. Le segnalazioni dei nostri lettori sono per noi preziosissime

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