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Ceffoni, collassi ed altre scemenze Meteorologiche. Arriva l’Autunno?

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Ceffoni, collassi ed altre scemenze Meteorologiche, Autunno, Meteomag

Dal web le idiozie più eclatanti sull’imminente avvezione Polare.

Irruzione Polare-Nord Atlantica pronta a portare altri violenti temporali e freddo con spruzzate di neve sulle Alpi, ma guai a considerare l’estate finita. A fine mese nuova avvezione calda Africana, e Settembre? Cosa c’è all’orizzonte?

CEFFONI, COLLASSI ED ALTRE SCEMENZE METEOROLOGICHE. ARRIVA L’AUTUNNO?

ANALISI METEO AGOSTO/SETTEMBRE

Sardegna e Sicilia continuamente bersagliate da violenti temporali, mai un Agosto così piovoso. Molti altri temporali sparsi, ma ora occhi puntati all’irruzione Polare e a ciò che ci attendo subito dopo!

Non ne usciamo.

Gira che ti gira, finiamo sempre per trovarci al centro di un’estenuante tira-e-molla tra tenaci masse d’aria Tropicale, veicolate verso l’Italia dagli Anticicloni a matrice Africana, e timidi tentativi da parte del Vortice Polare di ridimensionare lo strapotere Africano.

É accaduto anche nel corso dell’ultima settimana e continuerà ad accadere ancora fino a fine mese di Agosto.

SITUAZIONE ATTUALE

Da alcuni giorni, una insolita configurazione barica ricopre l’Italia.

Al Nord Ovest l’Anticiclone a matrice Africana in estensione dalla Penisola Iberica e Francia verso Piemonte e Pianura Padana.

Altrove, tra i mari e la Penisola una cosiddetta “Falla Barica” d’alta quota.

Una “Goccia Fredda”, ovvero una blanda Depressione con masse d’aria relativamente fredda, presente alle quote isobariche dei 500 hpa, ovvero attorno ai 4/6.00 mt, in grado di generare forti contrasti termici con l’aria caldo-umida presente sul Mediterraneo.

Goccia Fredda che provoca “Ciclogenesi” ovvero la formazione di estese celle temporalesche in grado di produrre le ormai note “Bombe d’Acqua” ovvero i “Flash Flood” o Alluvioni Lampo.

Aria caldo-umida sale, per effetto di evaporazione dal mare, prendendo quota.

Raggiunto il livello dello zero termico che, in questi ultimi giorni si trovava attorno ai 3800 mt su gran parte d’Italia, l’aria caldo-umida finiva per generare maestosi sistemi temporaleschi.

Questi hanno generato, come sappiamo, frequenti piogge, soprattutto sul Tirreno ma a tratti anche sulle nostre isole maggiori e tra il Centro ed il Sud Italia.

Al Nord invece imperversava aria torrida di lontana origine Tropicale.

C’è stato ancora molto caldo ed il caldo a tratti è stato accentuato da una altrettanto blanda circolazione d’aria proveniente dall’Est Europeo.

Aria di per se più fresca rispetto all’aria calda Africana ma anche leggermente instabile ed in grado di generare locali piccoli ammassi temporaleschi sulle Alpi con effetti “Favonici” sulle Pedemontane fin sulla Pianura Padana.

COSA SONO GLI EFFETTI FAVONICI?

Sono la conseguenza di masse d’aria che, dovendo valicare un ostacolo qual’è la barriera alpina, si sollevano di quota, perdono umidità sui versanti sopravvento divenendo poi secche su quelli sottovento.

L’aria secca torna quindi a scendere di quota verso il piano ed il cosiddetto effetto di “Compressione Adiabatica” ne provoca un rapido surriscaldamento che va a sommarsi al caldo portato dalle masse d’aria di origine Africana.

Un mix davvero esplosivo che ha vanificato l’effetto delle ultime piogge cadute sul Nord Italia con siccità che rapidamente ha nuovamente conquistato il Nord.

Fiumi e Torrenti, dopo un cenno di piena verificatosi tra l’8 ed il 10 di Agosto, sono tornati rapidamente in secca.

Siccità è tornata improvvisa anche nei boschi dove, in alcune zone, dov’era piovuto maggiormente, erano già iniziate interessanti nascite di funghi.

Nascite che sono state poi stoppate o lo saranno a breve dal secco Favonico-Africano.

L’IRRUZIONE POLARE IMMINENTE E L’AVVEZIONE CALDA AFRICANA A SEGUIRE

Ceffoni, collassi ed altre scemenze meteorologiche. Arriva l’autunno?

Ci sono alcuni siti web che già ne parlano in termini a dir poco ridicoli.

C’è chi parla di un collasso meteorologico, chi di ceffoni e colpi di scema ma… Quali colpi di scema!

Si scema non scena! Perché per poter davvero parlare di un vero colpo di scena occorrerebbe davvero qualcosa di più rispetto a ciò che ci attende.

Un colpo di scena è quando improvvisamente, nel bel mezzo dell’estate il Vortice Polare improvvisamente si allunga fin sull’Italia portando la neve sulle Alpi, furiose grandinate ed un crollo termico eclatante.

É accaduto spesso agli inizi degli anni ’80 durante il passaggio dal clima “normale” preesistente all’attuale clima del Riscaldamento Globale del Pianeta.

Meno frequentemente è accaduto tra gli anni ’90 e primi anni 2000 poi, questi colpi di scena sono andati assottigliandosi ed ora, ciò che viene annunciato come una “Burrasca” di fine estate non sarà altro che un peto appena appena fresco.

Poco importa se per uno o due giorni sono persino attese spruzzate di neve sulle Alpi.

A rendere questa irruzione fredda quasi ridicola ci penserà nuovamente l’Anticiclone Africano

Tra il 28 ed il 30 Agosto infatti, un promontorio Anticiclonico Africano si spingerà dal Sahara Algerino fin sulla Spagna, Francia, Italia portandosi con la parte più avanzata fin sull’Austria e la Svizzera.

Se nei giorni precedenti le temperature avranno subito un generale abbassamento termico, a fine Agosto assisteremo ad un prepotente ritorno di temperature oltre i 30°C in Pianura Padana.

Andrà meno bene sull’estremo Sud dove, sbuffi d’aria fresca in arrivo dall’Albania, potranno provocare ancora eclatanti piogge e nubifragi.

ITALIA CAPOVOLTA

Non è la prima volta che facciamo questa considerazione.

Da quando il Riscaldamento Globale del Pianeta è entrato nel vivo, capita sempre più spesso che il Nord Italia fin sulla Toscana, si trovi sotto l’influenza di Bolle Calde Africane in risalita dal Sahara Nord Occidentale.

Bolle Calde in seno ad Anticicloni Africani localizzati che coprono perfettamente il nostro Ovest italiano ma non l’Adriatico e lo Jonio, e talvolta pure il basso Tirrenico.

É accaduto anche nel corso degli ultimi giorni e continuerà ad accadere anche a fine Agosto.

Nord Italia con caldo torrido.

Alpi con i ghiacciai in rapida ritirata, piccoli e locali temporali ristoratori qua e là ma caldo torrido in Pianura Padana e Valdarno-Valle Tiberina.

Al Sud Italia invece temperature più in linea con l’estate e talvolta persino leggermente al di sotto della media, con valori massimi attorno ai 27/28°C e temporali anche violenti e frequenti, pur se talvolta di breve durata.

L’AVVEZIONE FREDDA POLARE

Ceffoni, collassi ed altre scemenze meteorologiche. Arriva l’autunno?

Torniamo ad occuparcene visto che già sta calamitando l’attenzione dei media, imbeccati da alcuni siti web in cerca di visibilità e di popolarità/click.

Tra oggi e Domenica, il cosiddetto Vortice Polare, ovvero la vastissima area Depressionaria delle alte Latitudini Artico-Polari, si spingerà verso Sud.

A favorire questa discesa di masse d’aria di origine Polare il solito Anticiclone Russo in rafforzamento tra Russia centrale e Settentrionale con insolita estensione fin sulla Nuova Zemlja.

Non trovando sbocchi verso Est, l’aria fredda punterà le Alpi.

Inutile però iniziare a far galoppare la fantasia ed immaginare scenari tipici dell’autunno o pre-inverno.

Nulla di tutto questo!

Anzitutto il Vortice Polare vero e proprio rimarrà molto alto di Latitudine, che tradotto in soldoni significa che l’aria caratterizzata da Ciclogenesi (formazione di Fronti e Perturbazioni) rimarrà continato sul Mare del Nord, coinvolgendo soltanto la Scozia e una piccola fetta di Germania Settentrionale.

Più a Sud una massa d’aria fredda d’alta quota si spingerà fin sul Golfo del Leone in Francia attraverso la valle del Rodano valicando qua e là anche le Alpi attraverso i valichi alpini.

L’isoterma dei -20°C si porterà fin sulla Svizzera Nord Occidentale, ovvero fin sul Giura, mentre quella dei -15°C si incuneerà attraverso la Valle del Rodano fin poco più a Sud di Lione.

Il Nord Italia vedrà un breve ma rapido crollo termico, anche se, definirlo crollo è quasi una esagerazione

Sì perché si tratterà pur sempre d’aria fredda di origine Polare d’alta quota.

Per alta quota si intendono altitudini oltre i 4000 metri e non sotto i 4500.

Parte di quest’aria fredda potrà essere veicolata nei bassi strati atmosferici attraverso i temporali anche grandinigeni, previsti Domenica tra Liguria ed Appennino Settentrionale.

Le Alpi avranno colpi di vento freddo che però presto potrebbero assumere carattere Favonico secco e progressivamente persino mite o caldo.

Qualche spruzzata di neve si potrebbe avere sulle Alpi centro-orientali ma, così come una rondine non fa primavera, non saranno queste spruzzate di neve a fermare l’estate.

Piuttosto che parlare di freddo in arrivo, occorrerà in questo caso parlare di nubifragi e violenti temporali in arrivo tra Centro e Sud Italia.

Il freddo credimi è davvero tutt’altra cosa!

Ceffoni, sberle, collassi e colpi di scena sono davvero altro, e non ciò che ci attende che, sarà l’ennesimo episodio Perturbato caratterizzato da locali e violenti temporali.

Vorrei sottolineare che QUANDO SI PARLA D’ARIA FREDDA IN QUOTA, NON É DETTO CHE QUESTA SIA PERCEPITA ANCHE NEI BASSI STRATI ATMOSFERICI

Ceffoni, collassi ed altre scemenze meteorologiche. Arriva l’autunno?

Un generale raffreddamento ci sarà, garantito, poiché passeremo dal caldo Africano preesistente al fresco Nord Atlantico ma, come detto, si tratterà alla fine di un peto fresco o appena freddo.

Due o tre giorni di freddo notturno e fresco diurno ed ecco che, già Lunedì 27 sul Nord Ovest italiano le temperature inizieranno a salire.

Inizialmente per effetto Favonico poi per effetto Africano.

Già Martedì, mentre il Sud Italia sarà ancora in balìa di locali violenti temporali, tra la Sardegna Occidentale ed il Nord Ovest italiano si affaccerà una nuova Bolla Calda Africana.

Impenneranno le temperature tra Alpi e Pianura Padana, ivi inclusa la Liguria Occidentale poi Mercoledì il caldo potrebbe estendersi anche al resto del Nord Italia, Toscana, Lazio e Campania con forse un pochino di instabilità lungo l’Adritico con temporali sull’estremo Sud.

La nuova svolta a partire da Giovedì 30 Agosto quando una Goccia Fredda Nord Atlantica dal Mare del Nord si sposterà verso la Francia Occidentale.

Entro Venerdì, masse d’aria fresca d’alta quota raggiungeranno il Massiccio Centrale francese con influenza anche sul Nord e Centro Italia per il transito di un Fronte Freddo temporalesco.

In questo caso sulla Francia centrale avremo però una Goccia Fredda con isoterme a -15°C. Nulla di eclatante trovandoci già a fine Agosto.

NEI GIORNI A SEGUIRE

Il nucleo freddo d’alta quota da -15°C, Domenica 2 Settembre avrà già raggiunto la Svizzera, le Alpi Pennine e Lepontine fin sulle Retiche.

Rovesci, temporali con anche grandine e spruzzate di neve in alta quota potrebbero tornare a sfiorare l’Italia.

Domenica potrebbe rappresentare l’antipasto di una nuova fase fortemente temporalesca e ventosa con temporali molto frequenti tra Liguria di Levante e Toscana dove si formerà un minimo Barico d’alta quota.

Non attendiamoci neppure ora la fine dell’estate perché, sebbene il nucleo freddo d’alta quota andrà a formare una Goccia Fredda sull’Adriatico, una nuova e più eclatante Bolla Calda Africana potrebbe materializzarsi dal nulla verso il centro del Continente Europeo.

Il modello Americano Gfs sembra escludere una simile evoluzione ma il modello Europeo Ecmwf è categorico.

Tra Domencia 2 Settembre e Lunedì 3 Settembre un Anticiclone Africano assai tenace potrebbe invadere l’Europa Centro-Occidentale dalla Spagna ad Danubio Occidentale estendendosi in Latitudine fin sul Baltico e la Gran Bretagna.

Temperature folli per il periodo con valori fino a 32/34°C potrebbero raggiungere l’Inghilterra, la Germania Settentrionale e la Danimarca-Polonia.

Altro che ceffoni, collassi ed altre scemenze meteorologiche simili

Se lo scenario ipotizzato dal Centro Meteorologico Europeo Ecmwf dovesse avverarsi, anche Settembre potrebbe avviarsi con una insolita fase fortemente calda e torrida.

Quando ti aspetteresti che la stagione calda vada declinando ti trovi immerso in una fase lavorativa difficile, caratterizzata da temperature di molto oltre la media del periodo con rischio che, la permanenza sul posto di lavoro possa risultare opprimente.

MINIMO SOLARE E FENOMENO DEL NIÑO

Oggi chiudo questo articolo di analisi del tempo previsto fino a fine agosto/inizio settembre con un cenno a ciò che già fa discutere sul web.

IL MINIMO SOLARE 

Molti scienziati già ne parlano da tempo.

Il Sole, sta attraversando una lunga fase di assenza, o quantità minime di macchie solari.

Un fenomeno che si è ripetuto molte volte nel corso dell’era moderna, e le cui conseguenze ed interferenze sul clima sono ancora in fase di studio.

C’è già chi annuncia che avremo un inverno precoce e particolarmente rigido quale conseguenza di questo Minimo Solare.

Chi rasenta il ridicolo annunciando gelo estremo ed un cenno di glaciazione perché non tiene conto che, qualora anche il Minimo Solare dovesse produrre temperature minime estreme, siamo pur sempre in piena era del Riscaldamento Globale del Pianeta.

Ma si sa. Le vie del Signore sono infinite perciò mai dire mai!

Semmai il Minimo Solare, potrebbe invece interferire con le Bolle Calde Africane, amplificando le dure contrapposizioni tra avvezioni calde e contrarie fredde.

C’è poi il noto fenomeno del Niño a mischiare le carte in tavola ed a complicare le cose.

IL FENOMENO DEL NIÑO

Ogni qualvolta questo fenomeno si presenta nel Pacifico Orientale, Centrale o Occidentale è sempre foriero di sconvolgimenti climatici.

Il Niño è un anomalo riscaldamento delle acque superficiali di alcune porzioni di Oceano Pacifico.

Questo fenomeno, per quanto ancora sconosciuto, sappiamo essere in grado di generare locali siccità eclatanti, controbilanciate da locali pesanti inondazioni.

Di solito riesce ad influenzare negativamente il clima europeo.

Quando il fenomeno si avvia sin dall’autunno il clima europeo è caratterizzato da forti venti, siccità sulle Alpi interessate da venti Nord Occidentali Favonici con frequenti nevicate sui versanti Nord-Alpini.

Il Jet Stream o Corrente a Getto scende di Latitudine fin sulle Alpi generando forti venti con Perturbazioni in rapidissimo transito.

Gli inverni del Niño possono provocare gelo estremo su parte degli Stati Uniti d’America ma anche caldo estremo magari sugli stati Centro-Occidentali o viceversa.

In molte zone Tropicali si possono avere siccità estrema o piogge monsoniche con inondazioni.

Se il caldo e la siccità Tropicale interessa il Nord Africa, Bolle Calde Africane e relativi Anticicloni Africani possono estendersi fin sul Centro Europa provocando anomalie termiche e climatiche notevoli.

COME ANDRÀ A FINIRE?

Impossibile dirlo.

Sul piatto della bilancia tra Autunno ed Inverno abbiamo niente meno che 2 titani del clima.

Di certo i fenomeni meteo estremi non cesseranno a breve, anzi, semmai si incrementeranno.

Quando grandi masse d’aria si contrappongono tra di loro, è facile che chi diverrà protagonista possa essere il vento.

Al momento le proiezioni stagionali per Settembre ci dicono che avremo un avvio di mese caldo e secco se non del tutto torrido ma che poi il mese potrebbe prendere una piega del tutto diversa con frequente maltempo e fresco.

C’è da sottolineare in chiusura però che, per quanto riguarda le proiezioni stagionali, ci troviamo di fronte ad un Centro Meteo Europeo che annuncia un mese di Settembre spesso piovoso e frequentemente temporalesco con temperature in media per il periodo.

Viceversa, il rivale Americano Accuweather, già annuncia un Settembre prevalentemente, tendenzialmente caldo e siccitoso.

Chi avrà ragione?

Lo sapremo solo vivendo, come cantava il celebre Lucio Battisti.

Nel frattempo resta sintonizzato su Meteomag o anche sul gemello Funghimagazine, per leggere le previsioni del tempo, giorno per giorno per la prossima settimana e fino a fine mese di Agosto.

Ceffoni, collassi ed altre scemenze meteorologiche. Arriva l’autunno? – scritto e pubblicato da Angelo Giovinazzo@Metomag
info@meteomag.it 

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14 Agosto – Estate finita o baggianate? Previsioni post Ferragosto

L’articolo Ceffoni, collassi ed altre scemenze Meteorologiche. Arriva l’Autunno? proviene da Meteomag.

Source: Meteofunghi

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