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Coprinus comatus o Fungo dell’inchiostro

Un ottimo commestibile che però non va mai consumato da adulto, è detto Fungo dell’Inchiostro perché tende a liquefarsi con sgocciolamenti di liquido nero. É un fungo prezioso per la nostra salute, scopri tutte le sue proprietà

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Coprinus comatus (O.F. Müll. : Fr.) Pers. 1797

INDICE

Divisione:Basidiomycota
Classe:Basidiomycetes
Ordine:Agaricales
Famiglia:Agaricaceae
Genere:Coprinus
Specie:Coprinus comatus
Nome comune:Coprino chiomato, Agarico Chiomato, Fungo dell’Inchiostro, Fungo del Bersagliere (Shaggy mane in America)
Tipo nutrimento:Saprofita
Periodo vegetativo:Dalla primavera all’inverno, subito dopo le piogge
Commestibilità o Tossicità:Ottimo commestibile da giovane
non commestibile con lamelle non bianche



IL COPRINUS COMATUS O COPRINO CHIOMATO – FUNGO DELL’INCHIOSTRO

Habitat – Ecologia

Il Coprinus comatus è un fungo saprofitaovvero, che vegeta su substrato molto ricco di materiale organico e fertilizzanti, piuttosto simile alla Mazza di Tamburo ma con aspetto assai più slanciato, con la forma che ricorda quella di un ombrello chiuso.

Il suo habitat ideale sono i terreni agricoli da poco abbandonati, i pascoli riccamente fertilizzati con letame o altri concimi, i terreni umidi ricchi di molta sostanza organica in decomposizione, meglio se in presenza di segatura di legno, cortecce d’albero ammucchiate e semi-decomposte, sfalci e cumuli d’erba tagliata ed in decomposizione.

Non è infatti infrequente trovare questo fungo, che fruttifica a gruppi, anche assai numerosi e spesso riuniti tra loro, proprio a margine di prati e giardini dove vengono depositati i rimasugli vegetali dopo la pulizia del terreno.

Nel caso in cui il fungo crescesse però su sfalci, segatura o trucioli di un parco cittadino o lungo a strade trafficate, evitare di raccoglierlo perché potrebbe aver assorbito grandi quantità di metalli pesanti o altri inquinanti.

Alberi con cui si associa:

Non essendo un fungo micorrizico, il Coprinus comatus non lo trovi associato a particolari tipi di piante-alberi o sfalci di alcuni di essi, piuttosto lo devi cercare, preferibilmente tra l’erba di prati e pascoli.

Coprinus comatus o fungo dell'inchiostro
Coprinus comatus o fungo dell’inchiostro – scheda

Come riconoscerlo:

Nella forma più classica il Coprinus comatus, come ti ho già detto, ricorda l’aspetto e la forma di un ombrello chiuso che, pur se completamente aperto, rimane sempre quasi aderente alla canna centrale.

Il Cappello fragile e bianco negli esemplari giovani, ovoidale-oblungo-clavato, aderisce al gambo negli stessi esemplari giovani, poi si allarga leggermente formando una campana allungata che però non si allargherà mai ad ombrello aperto, così come accade alla Mazza di Tamburo, ma rimarrà sempre a forma campanulare.

Sul cappello si possono osservare piccole chiome, infatti il suo nome scientifico ‘comatus‘ in latino significa → dotato di chioma. Si tratta di squame filamentose, quasi simili a quelle della Mazza di Tamburo, ma assai più fitte e soprattutto fioccose-fibrillose e disposte regolarmente su cerchi concentrici, quasi o del tutto assenti sulla cima del cappello dove questo tende ad esser da poco a completamente liscio con colorazione beige-rosata.

Il margine del cappello è inizialmente leggermente involuto ricurvato verso le lamelle ma ben presto inizierà ad arricciarsi su se stesso passando da un colore rosa-giallognolo-brunastro ad un colore rapidamente scuro e poi del tutto nero.

Coprinus comatus o fungo dell'inchiostro
Coprinus comatus o fungo dell’inchiostro – scheda

Le Lamelle sono fittamente appressate l’una all’altra tanto da ricordare il bordo di un libro chiuso, sono dapprima bianche, poi tendono al rosa o rosa-bruno. Fintanto che queste rimangono bianche, il fungo può essere ancora consumato, da quando compare la colorazione rosa in poi, è da evitarne il consumo perché già alterato.

Quando le lamelle sono ancora del tutto bianche, è possibile mangiarlo crudo, in modeste quantità perché, oltre a molti principi attivi utili, questo fungo può contenere tracce di ‘coprina‘ una sostanza tossica responsabile della ‘sindrome coprinica‘.

Il Gambo è sempre più bianco brillante, poi rosato-grigiastro-brunastro negli esemplari adulti, leggermente peloso nei giovani, glabro negli adulti.

VARIETA’ E SPECIE SIMILI

Coprinus picaceus

Coprinus picaceus
Coprinus picaceus – foto: Pierluigi Rizzo

Del tutto simile al Coprinus comatus, si differenzia per un cappello meno allungato, più campanulato aperto e tendente ad aprirsi ad ombrello, ma soprattutto per un cappello più scuro, dal bruno al bruno-grigiastro-marroncino o bruno scuro-nerastro che diventa nero negli esemplari adulti, sempre coperto da placche bianche irregolari che sono il residuo del velo originale, sempre più presente sulla punta del cappello.

Il gambo è slanciato e può arrivare a raggiungere i 40 centimetri, privo di anello, di scarsa consistenza, bianco e tende a rompersi facilmente.

Condivide lo stesso habiat del Coprinus comatus, dall’estate ad inizio inverno.

Non è commestibile anche per via del suo odore disgustoso.

Di seguito la foto del Coprinus picaceus in avanzato stato di degradazione e liquefazione. Altre foto di seguito nella sezione fotogallery.

Coprinus picaceus
Coprinus picaceus in decomposizione e liquefazione
Sono simili anche:
  • Coprinus comatus var. clavatus, (commestibilità incerta, in cima al cappello ha un disco di colore brunastro molto felpato)
  • Coprinus comatus var. ovatus, (commestibile, più esile, con cappello che forma una piccola sfera e matura più lentamente rispetto al C. comatus)
  • Coprinus domesticus, (Coprinus di piccole dimensioni)
  • Coprinus niveus, (cresce sugli escrementi delle mucche)
  • Coprinellus silvaticus, (grigio, di piccole dimensioni, cresce a gruppi)

Note – Curiosità:

Il Coprinus chiomato è considerato da molti estimatori dei funghi, il migliore in assoluto per profumo e sapore, ovviamente migliore anche del più profumato tra tutti i funghi Porcini, ovvero il Porcino Nero (Boletus aereus) e persino più del Re dei funghi, l’Amanita cæsarea (Ovolo buono), tanto da esser apprezzato anche da crudo.

Naturalmente, il consumo da crudo dovrà esser fatto con parsimonia e soprattutto con le dovute cautele, in quanto soltanto gli esemplari immaturi (con le lamelle ancora completamente bianche ed ancora attaccate al gambo), possono essere edibili senza cottura.

A tal proposito, se lo raccogli, ti consiglio di eliminare immediatamente l’intero gambo, così da rallentare il processo di maturazione che prosegue anche dopo la raccolta.

Molto meglio consumarlo trifolato in padella con burro, aglio ed infine con una spruzzata di pepe e prezzemolo tritato finissimo, oppure grigliato. Si presta comunque a mille utilizzi, i migliori dei quali sono gli stessi che si utilizzano per cucinare i funghi Champignon.

Si sconsiglia vivamente l’assunzione di bevande alcoliche (tra cui anche birra e vino) in contemporanea con il Coprinus comatus, perché la molecola detta ‘coprina‘, interagisce negativamente con l’alcol → ovvero, dà luogo alla sintesi di un metabolita detto 1-aminociclopropanolo, che di fatto blocca la degradazione dell’alcol assunto in contemporanea con la coprina.

In pratica, la coprina blocca la conversione della sostanza tossica detta acetaldeide – che è un metabolita dell’etanolo – che non convertendosi in acetato, entra nel flusso ematico (anche detto flusso sanguigno) con accumuli nelle vene e nel fegato, provocando sintomi a carico dell’apparato circolatorio che, potrebbero essere da blande, ad intense, con allucinazioni, giramenti di testa, tachicardia, ipotensione arteriosa, tremori, febbre, sudore freddo. Per fortuna la sindrome coprinica non è letale ma può risultare parecchio fastidiosa, oltre che molto pericolosa per i soggetti cardiopatici o malati in genere.

💡 Se hai un giardino che curi tagliando l’erba e potando cespugli, arbusti ed alberi che poi deponi in un angolo nascosto, magari anche scosceso, non dimenticarti negli anni a venire, un paio di giorni dopo la pioggia, di controllare se ti sono nati dei funghi bianchi dalla forma clavata perché facilmente potrebbe trattarsi di Coprinus comatus.

Questi fruttificano infatti dove c’è molta materia organica in decomposizione, sia questa erba che legno, con nascite quasi certe nei pressi di cumuli di segatura, trucioli di legno o cortecce.

Dove si verificano condizioni nutritive particolarmente favorevoli, con buona umidità, suoli preferibilmente calcarei ma ben fertilizzati, questi funghi crescono a famiglie numerosissime con molti esemplari appressati l’uno accanto all’altro.

LE PROPRIETÀ DEL COPRINUS COMATUS

Il fungo Coprinus comatus è ricco di proteine con ben 20 aminoacidi, è ipoglicemizzante, perciò utile a combattere il diabete

Per iniziare, è assai ricco di Vitamine, in particolar modo di Vitamina B3, (detta Niacina o Vitamina PP), utile in cosmesi per contrastare l’invecchiamento della pelle. Vitamina D che coadiuva l’assorbimento di calcio e fosforo, Vitamina C, un potente antiossidante, anche detto acido ascorbico, che però ha il difetto di esser termolabile, ovvero di degradare col calore, perciò per poterne usufruire, i funghi dell’inchiostro andrebbero consumati crudi.

Ricco poi di molti minerali tra cui Potassio (in grandi quantità), Calcio, Ferro, Rame, Zinco, Magnesio, Sodio, Fosforo, Manganese, Molibdeno, Cobalto ed infine il prezioso Vanadio.

Quest’ultimo ha comprovati effetti ipoglicemizzanti, ovvero abbassa la glicemia nel sangue, e la sua assunzione tramite il Coprinus comatus viene esaltata, poiché lo stesso Coprinus lega gli atomi del metello presenti nel terreno→ chelazione, formando composti stabili utili al nostro organismo.

Il vanadio infatti, se assunto in forma metallica può avere controindicazioni che svaniscono nell’assunzione attraverso questo fungo

Il Coprinus comatus, grazie ai suoi composti, regola il rilascio dell’insulina e ne aumenta la sua sensibilità periferica, questo avviene attraverso il meccanismo di attivazione di cellule beta del pancreas che inibiscono gli enzimi tirosin-chinasi intra cellulari, può quindi risultare assai utile sia nel diabete di tipo I che nel diabete di tipo II, senza le controindicazioni tipiche dei farmaci di sintesi.

In Farmacia e parafarmacia si trovano infatti compresse a base di fungo Coprinus comatus utili quali integratori con proprietà ipoglicemizzanti.

Studi condotti su questo fungo, hanno accertato che 90 minuti dopo l’assunzione di polvere di questo fungo, la glicemia si riduce dal 41%, dopo 3 ore, persiste una riduzione di circa il 30%.

Regola inoltre la peristalsi intestinale, perciò risulta utile in caso di stipsi ed emorroidi e favorisce pure la digestione.

Può infine esser utile nelle terapie antitumorali

Studi effettuati utilizzando estratti di questo fungo hanno stabilito che: una proteina denominata y3, estratta da questo fungo e purificata, ha mostrato capacità di inibire alcune cellule del cancro allo stomaco, mentre l’estratto acquoso del Coprinus comatus ha inibito la crescita di cellule tumorali mammarie ER+, ER-, oltre ad inibire la formazione di colonie tumorali in vitro.

La fotogallery di Coprinus comatus o Fungo dell’Inchiostro e del Coprinus picaceus:

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