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A Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 1 Lettera A

Indice dei nomi di funghimagazine.it

Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 1 Lettera A – In questa pagina trovi riuniti tutti i principali termini micologici (glossario) che iniziano con la lettera dell’alfabeto A

Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 1 Lettera A

Introduzione – Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 1 Lettera A

Indice dei nomi di funghimagazine.it

In campo micologico, come peraltro in qualsiasi altro ambito scientifico, si utilizzano specifici termini, il cui scopo non è quello di complicare la vita ai lettori principianti, ma bensì è quello di aiutarli nell’individuare l’esatto significato di alcuni termini o concetti specifici, che non possono esser chiamati con un nome generico, ma che necessitano invece di avere un loro termine scientifico univoco ed inequivocabile (nome e cognome).

Il glossario è dunque un insieme dei termini e di espressioni proprî di una specifica scienza, nel nostro caso della micologia.

La terminologia micologica moderna fa riferimento a molti antichi testi, ma in particolar modo all’autorevole micologo Riccardo Mazza con i suoi libri: Dizionario illustrato di micotossicologia Mykonolexikon 1 con sinonimi e contrari e Dizionario illustrato dei funghi Mykonolexikon 2 con sinonimi e contrari

GLOSSARIO MICOLOGICO – DIZIONARIO MICOLOGICO

Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 1 Lettera A

A – parte 1 – Lettera A

AB – ADN

  • Abieticolo – Relativo agli abeti. Vedi voce abieticolo in → Enciclopedia.
  • Abiotico (Fattore abiotico) – Fattore inorganico. Vedi voceabiotico in → Enciclopedia.
  • Abito – Aspetto. Vedi voce abito in → Enciclopedia.
  • Abscissione – Distacco delle foglie dalle piante. Vedi voce abscissione in → Enciclopedia.
  • Acerbo – Riferito al sapore, riscontrabile anche nei funghi, aspro e/o pungente.
  • Acervulo – (Acervulus) Massa ifale. Vedi voce acervulo in → Enciclopedia.
  • Aciculare, a forma di ago, Aciforme, sinonimo di Aghiforme.
  • Acido → In chimica e in micologia. Vedi voce acido in → Enciclopedia.
  • Acidòfilo Fungo che ama, e comunque preferisce, vegetare in ambiente acido (detto anche ossifilo) o silicico, comunque in assenza di calcare. E’ il contrario di → Basòfilo.
  • Acre – Sinonimo di Agro o Aspro ma anche Acido, Pungente e Penetrante. Il termine Acre si utilizza per indicare il sapore della carne o del lattice di alcuni funghi, in particolar modo per quelli appartenenti ai generi Russula e Lactarius.
  • Acrofisalidi – Si tratta di cellule ifali del cappello o del gambo del carpoforo, caratterizzate da un rigonfiamento ad una delle proprie estremità.
  • Aculeato → Munito di aculei. Riferito anchea spore aventi arnamentazioni a forma di aculei.
  • Aculei – Si tratta di filamenti di lunghezza variabile, che caratterizzano la pagina inferiore dell’imenoforo del corpo fruttigero (il cappello) di alcune specie di funghi, in particolar modo dei funghi del genere Hydnum(Hydnum repandum o Steccherino dorato, Hydnum rufescens. Al contrario di quanto lasci intendere il nome, la caratteristica di questi aculei non è però quella di esser pungenti ma solo appuntiti, molto fragili, possono staccarsi anche con un semplice lieve tocco, duri solo se hanno subito un essiccamento. A seconda di come gli aculei si congiungono al gambo si possono definire → decorrenti (Hydnum repandum) oppure → adnati (Auriscalpium vulgaris).
  • Aderente (Plurale Aderenti) (Sinonimo di → Annesse) – Il termine aderente si utilizza per descrivere lamelle o tubuli che per tutta, o quasi tutta la loro estensione, aderiscono al gambo. Vedi → annesse
  • Adnato, Adnate – (Andatus → nato vicino). Ha il significato di aderente, attaccato, combaciante.
    Aculei adnati – Si definiscono Adnati gli aculei che risultano ben aderenti e sono disposti lungo tutta la lunghezza dello stipite (gambo del fungo).
Hydnum repandum o Steccherino dorato aculei
( Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 1 Lettera A) → Aculei adnati di Hydnum repandum o Steccherino dorato

Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 1 Lettera A

ADR – ALL

  • Adriato – Si riferisce alle lamelle e/o ai tubuli, quando sono annessi allo stipite (gambo) per tutta la loro altezza.
  • Afilloforàle Fungo macroscopico della classe degli Afilloforàli → Oggi si utilizza il termine Afilloforàle semplicemente per indicare genericamente funghi il cui carpoforo è sprovvisto di lamelle.
    AfilloforàliVasta suddivisione di Basidiomiceti che comprende un mix di vari funghi epigei diversi, tutti sprovvisti di lamelle. In questo Ordine potrebbero esserci per esempio Boleti (Boletales), Cantarelli, Clavarie, Idni, Polipori, Ramarie, Telefore e vari funghi gelatinosi ma, oggi il termine Afilloforàli è ritenuto obsoleto e deprecato pertanto non è un vero e proprio raggruppamento e non corrisponde ad alcun taxon sistematico.
  • Agame Cellula non implicata in processi riproduttivi di tipo sessuale.
  • Agamia – Riproduzione asessule o asessuata, ovvero che avviene senza l’intervento, nel processo moltiplicativo, di specifiche cellule sessuali (o gameti ).
  • Agamica – È un tipo di riproduzione dei funghi, o per meglio dire, una moltiplicazione, propagazione, che avviene per via vegetativa, ossia senza l’intervento degli organi sessuali o organi di fecondazione. Sono anche detti fenomeni di gemmazione.
  • Agamico – Aggettivo che descrive il tipo di riproduzione di molti funghi inferiori quali i Saccaromiceti.
  • Agaricaceae (Famiglia) – Include funghi basidiomiceti conosciuti in passato come Tulostomataceae e Lepiotaceae. Vegetano solitamente su terreno concimato e ricco di sostanza organica, quindi prativi saprofiti facilmente coltivabili e largamente commercializzati. Si tratta di funghi carnosi, facilmente decomponibili, eterogenei, con gambo e cappello distinti e facilmente separabili, con anello sempre presente, lamelle sempre libere, non decorrenti, con basidi intercalati o anche non, da cistidi, spore di vario colore, con o o senza poro germinativo. Specie commestibili di buona qualità ma la famiglia include anche alcune specie tossiche che inducono sindrome resinoide.
  • Agaricales (Ordine) Funghi appartenenti alla classe dei Basidiomiceti, cui appartiene la maggior parte dei funghi detti ‘lamellati‘ o ‘lamellari‘. Comprende generi con carpoforo composto da gambo, cappello e imenio lamellare.
    ► Nel gergo comune sono detti → Agaricali.
  • Agaricoide – E’ la forma tipica dei funghi della famiglia Agaricaceae, tra cui si distinguono i funghi del genere Agaricus, ma anche Macrolepiota o Chlorophyllum → vedi per esempio Chlorophyllym molybdites.
  • Agaricus (Genere) Funghi basidiomiceti appartenenti alla famiglia delle Agaricaceae. Hanno basidiomi carnosi, imenoforo non asportabile, velo universale presente solo in alcune specie, velo parziale presente sotto forma di anello semplice o doppio, lamelle libere, carne immutabile al taglio o virante al rossiccio e sporata bruno-porpora. Praticoli saprofiti facilmente coltivabili. Il più noto rappresentante di questo genere è il famoso fungo coltivato  Champignon (Agaricus bisporus).
    ► Nel Genere Agaricus sono presenti il Sottogenere Agaricus con le Sezioni: Agaricus, Bitorques e Sanguinolenti, Sottogenere Flavoagaricus con le Sezioni: Arvenses, Minores e Xanthodermatei.

Chlorophyllum molybdites – Falsa Mazza di Tamburo – funghi tossici

  • Agaricoidi – Termine utilizzato per definire quei Basidiomiceti provvisti di un gambo e cappello ben definiti, quindi a forma d’ombrello, ovvero con tanto di gambo e cappello ben differenziati e muniti di lamelle nella pagina inferiore del cappello (→ imenoforo).
  • Agglutinati – Indica organi riuniti e ben incollati tra loro che però, possono essere facilmente separati senza provocare alcuna lesione.
  • Aghifoglie – Vedi anche → Conifere. Piante che hanno le foglie a lamina stretta e più propriamente a forma di ago.
  • Ago, Aghi – In botanica, Ago è riferito alla tipica forma aghiforme di molte Conifere. Nessun’altra classe di piante ha foglie a forma di ago, sebbene non tutte le conifere abbiano foglie aghiformi. Queste sono lunghe, strette, più o meni cilindriche e pungenti.  → Vedi Aghifoglie.
    ► In ambito micologico Ago o Aghi si riferisce ad Aculei di alcuni funghi. Vedi → Aculei, Aculeato.
  • Agrumàto – Riferito a odore che ricorda quello degli agrumi.
  • Alcalìno – Relativo agli alcali: si parla di reazione alcalina o basica. E’ considerato alcalino un terreno i cui valori di pH sono compresi tra 7,1 e 14.
    ► Sono terreni alcalini quelli derivati da rocce calcaree o dolomitiche, contenenti grande quantità di bicarbonato di calcio. → Vedi calcicolo.
  • Aleuroconidio – Tipico dei funghi inferiori (Actinomiceti), si tratta di conidi intercalari, laterali o apicali, di solito con parete ispessita, contigui, con uno o ambedue gli estremi e presenti su di un tratto dell’ifa che risulta essere completamente vuoto; gli aleuroconidi si isolano per rottura o per dissolvimento della parete dell’ifa generatrice. La superficie di coltura del micelio, all’atto della formazione degli aleuroconidi, assume un aspetto farinoso → la parola deriva infatti dal greco áleuron = farina.
  • Allantòide – La parola deriva dal greco allantoeidés = dalla forma di salsicciotto. In micologia la parola si utilizza per descrivere la tipica forma a salsicciotto di alcune spore o ife.
  • Allucinogene – Sostanze che causano reazioni idiosincrasiche altamente imprevedibili quali distorsione delle percezioni o fenomeni di allucinazione. Sindromi allucinogene sono arrecate da particolari specie di funghi → vedi Allucinogeni.
  • Allucinogeni – (Funghi allucinogeni) – Si tratta di alcune specie di funghi dalle caratteristiche psicoattive, ovvero ad effetto psichedelico, come nel caso dei funghi contenenti psilocibina, o più genericamente inebrianti, come nei funghi contenenti muscimolo e acido ibotenico.
    ► Esistono circa duecento specie di funghi allucinogeni, oggi diffuse in tutto il mondo, in particolar modo, i funghi del genere Psilocybe, contano ben 80 varietà, fanno parte della famiglia delle Strophariaceae e contengono principi attivi quali psilocibina e derivati. → Vedi argomento: Sindrome psilocibinica e Sindrome psicotropa.
    ► La commercializzazione di questi funghi è vietata in molti stati, inclusa l’Italia dove, la normativa vigente, oltre a vietarne la commercializzazione (vietati anche gli ordini via Internet), li equipara penalmente a qualsiasi altra droga iscritta nella Tabella I.
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(Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 1 Lettera A ) – “Funghi Magici” anche detti funghi allucinogeni

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ALV – APP

  • Alveolato – Fornito di Alveoli. Si utilizza il termine Alveolato per indicare alcuni organi che presentano sulla propria superficie particolari fossette dette appunto Alveoli. Può essere definito alveolato il cappello (mitra o mitria) di alcuni funghi, in particolare delle Spugnole (Morchella sp.), caratterizzato dalla presenza di alveoli.
  • Alocistidi – Riferito a cistidi che presentano al proprio apice una massa oleoso-resinosa tra la parete esterna e quella interna (non nel plasma). Caratteristica tipica del genere Resinicium.
  • Alutàceo – Termine utilizzato per descrivere un colore giallognolo pallido, grigiastro e tendente al color cuoio.
  • Alveolo – Dal latino alveolus → piccola cavità. È la fossetta, più o meno pronunciata, più o meno ampia e profonda, che caratterizza il cappello di alcuni funghi.
  • Amanita (Genere) –  Funghi basidiomiceti della famiglia Amanitaceae → Il genere Amanita contiene al suo interno i seguenti sottogeneri:
    » Sottogenere Amanitasezione AmanitaSezione CaesareaeSezione Amanitopsis
    » Sottogenere LepidellaSezione LepidellaSezione AmidellaSezione Validae
    » Sezione Lepidella, Sottosezione Solitariae → Sottosezione Vittadinae
  • Amanitaceae (Famiglia) Funghi basidiomiceti appartenenti all’ordine delle Agaricales.
    ► I funghi (boschivi e prativi), appartenenti a questa famiglia hanno un basidioma carnoso, cappello largo ornato da squame che sono il residuo del velo generale. Posseggono lamelle non annesse al gambo, solitamente di colore bianco (salvo nel caso di Amanita caesarea ed Amanita erytrocephala le cui lamelle sono giallognole), hanno gambo slanciato, cilindrico con una base bulbosa ricoperta da una volva più o meno evidente. Le spore sono di colore bianco e a forma ellittica.
    ► Sono per lo più ectomicorrizici, ad eccezione per la sottosezione Vittadiniae a carattere saprofita. Includono specie commestibili di ottima qualità, ma anche specie tossiche mortali.
    ► Appartengono alla famiglia i generi: Amanita (e Amanitopsis), Amarrendia, Catatrama e Limacella.
  • Amanitina – Tecnicamente si tratta di vari polipeptidi biciclici contenuti in alcune specie di funghi quali l’Amanita phalloides, l’Amanita virosa e l’Amanita verna, la Galerina autumnalis e altri.
    ► E’ oggi considerata una delle sostanze più velenose che agiscono sui processi di sintesi proteica, provocando un progressivo calo del contenuto proteico cellulare e necrosi-morte delle cellule .
    ► Nelle persone avvelenate dall’Amanitina, si ha una necrosi epatica che implica quasi sempre la morte del paziente. Questa di solito giunge dopo un breve periodo di coma epatico caratterizzato da convulsioni, crisi respiratorie ed emorragie interne (tipicamente intestinali), ipoglicemia, coagulopatia ed insufficienza renale acuta.
  • Amarescene (Sinonimo di → Amaricante) – Si utilizza per definire un sapore leggermente amarognolo, a detta di molti, riscontrabile per esempio nei funghi Cantharellus cibarius e sp. se congelati da crudi, sapore evidentemente non completamente → Amaro, ovvero dal sapore di china-chinino o fiele, quindi associabile al ‘Fungo del Fiele’ → Tylopilus felleus.
  • Amatossine o Amanitine – Gruppo formato da 9 tossine presenti in Amanita phalloides e in alcune specie tra cui Lepiota e Galerina, cui viene dato il nome di α-amanitina, β-amanitina, γ-amanitina etc.. Risultano resistenti alle alte temperature, all’essiccazione, nonché all’attacco dei succhi gastrici, perciò se ingerite, responsabili della pericolosissima, e quasi sempre mortale → Sindrome falloidea.
  • Ambiente biofisico (Ambiente naturale) – Si tratta di un ambiente naturale che comprende tutte le cose viventi (→ BiomiBiocenosi Comunità Biotica) e non viventi, che si verificano in modo naturale, quindi non artificiale. In micologia il termine ambiente può esser assimilabile ad → Habitat (Ambiente Naturale) → Vedi argomento → Biomi.
    » Approfondisci questo argomento leggendo →  GLI AMBIENTI BOSCHIVI D’ITALIATutti i tipi di boschi, piani vegetazionali, Climi & Funghi.
    Di seguito alcune tra le condizioni ambientali (ambienti, biomi, habitat) più tipici di boschi, foreste e formazioni vegetali italiani:
    » Ambiente Criofilo (Clima freddo-rigido – formazioni vegetali che sopportano lunghi periodi freddi e suoli a lungo innevati, tipici dell’area alpina superiore)
    » Ambiente Eliofilo (Clima indifferente – formazioni vegetali che necessitano di un ambiente luminoso e ben soleggiato)
    » Ambiente Igrofilo (Clima umido – foreste ripariali o planiziali temperate con specie che necessitano di grande disponibilità idrica)
    » Ambiente Mediterraneo (Clima mediterraneo – gariga, macchie, boschi o foreste di transizione tra specie tropicali e specie tipiche delle aree temperate, con varie specie sempreverdi)
    » Ambiente Mesofilo (Clima temperato – foreste temperate che necessitano di temperature intermedie e condizioni fresco-umide)
    » Ambiente Termofilo (Clima caldo – foreste calde con specie che amano temperature elevate e disponibilità idrica media)
    » Ambiente Termoxerofilo (Clima caldo – foreste calde con specie resistenti a temperature elevate e carenza idrica)
    » Ambiente Xerofilo (Clima secco – Ambiente con terreno asciutto, anche ad elevato accumulo di salinità, ed atmosfera prevalentemente secca)
    → In ambito micologico le varie specie di funghi possono esser suddivise in base a diversi → fattori abiotici (→ vedi Abiotico) che ne influenzano la nascita e la crescita.
    → In base alla predilezione per determinate condizioni climatiche i funghi possono esser quindi suddivisi in gruppi di specie come di seguito:
  • Amfigeno Imenio Amfigeno – Distribuito su tutta la superficie del carpoforo. Riferito soprattutto per i funghi della famiglia Clavariaceae.
  • Ameroconidio Conidio unicellulare privo di setti.
  • Amigdaliformi → Dal greco ámigdale = mandorla. L’aggettivo Amigdaliforme si utilizza per indicare alcune spore a forma di mandorla.
  • Amiloide → Simile all’amido. In micologia si utilizza questo termine per indicare una reazione positiva e quindi di colore bluastro, di alcuni tessuti, quando vengono a contatto con composti iodati (→ Reagente di Melzer).
  • Ammassati → Ammucchiato, accalcato. Utilizzato per definire carpofori che crescono in gruppi molto fitti, in forma amorfa, ovvero senza una forma fissa.
  • Anamorfo → Dal greco anamorfòo = dare nuova forma. E’ sinonimo di forma conidiale o forma conidiofora. Nei funghi inferiori indica la fase riproduttiva asessuale in cui le conidiospore (spore asessuate) generano una forma ascogena, anche detta forma perfetta.

  • Anastomosate – E’ sinonimo di → Anastomizzate. Si utilizza per indicare → pliche anastomosate, ovvero le tipiche lamelle di alcune varietà di Cantharellus, tra cui Cantharellus cibarius var. alborufescens o Cantharellus cibarius var. amethysteus, in cui risultano fortemente anostomizzate.
    Anastomosi → Connessione o apertura tra due strutture che, normalmente, sono divergenti o ramificate.
    Ansa di Anastomosi → vedi Fibbia o Giunti a Fibbia.
  • Anastomizzate – Si dicono le lamelle o le produzioni analoghe (→ pliche) presenti sulla faccia inferiore del cappello di molti funghi quando pieghe e grosse nervature trasversali si saldano fra loro qua e là, formando una specie di reticolo.
  • Anello (Anellato → munito di anello) → Struttura circolare membranosa. È dunque il → cercine molle o membranoso, che può presentarsi più o meno largo, semplice (ad esempio nel genere Amanita) o anche doppio (ad esempio nei generi Agaricus e Macrolepiota), che si trova nella parte alta dello stipite (gambo). Deriva dal velo parziale che si unisce al margine del cappello proteggendo le lamelle o i pori dei tubuli (ad esempio in alcuni Suillus). In alcune specie l’anello è detto → fugace (se fragile e poco resistente) o anche → mobile, ovvero facilmente spostabile (ad esmpio nel genere Lepiota).
  • Anfigeno – E’ detto Anfigeno un imenio che si estende a tutte le parti dei fungo, così come accade nelle Clavarie.
  • Angiocarpi → dal greco ἀγγεὶου = vaso e καρπός = frutto. Vengono detti Angiocarpi i funghi e licheni che presentano i loro organi riproduttori, o spore, all’interno del corpo fruttifero o ricettacolo, in contrapposizione con quelli che invece gli organi riproduttori o spore ce li hanno all’esterno e sono detti perciò gimnocarpi.
  • Angiocarpo (Angiocarpico) – Si usa questo termine per indicare un Fungo dei Basidiomiceti o degli Ascomiceti che ha l’imenio (corpo fruttifero) racchiuso, avvolto o completamente contenuto nel ricettacolo.
    Angiocarpico è l’aggettivo che indica un imenio che, per la sua quasi totalità, si sviluppa all’interno di membrane o cavità chiuse, come per esempio nei Gasteromiceti.
  • Angiosperme (Angiospermae) Sono una vasta divisione di piante delle spermatofite, che comprende piante annue o perenni con il massimo grado di evoluzione.
    ► In questa definizione rientrano le piante con fiore vero e con seme protetto da un frutto. Sono note anche sotto il nome di magnoliofite.
    ► Il termine Angiosperme è spesso usato come sinonimo di → latifoglie.
  • Annesse – In genere, vengono definiti ‘annessilamelle, tubuli/aculei, inseriti per una parte, o per tutta la loro altezza, sullo stipite (gambo). Le lamelle dei funghi, se inserite sul gambo sono dette ‘annesse‘. Vedi anche → Aderenti.
  • Ansa di anastomòsi – Vedi → Giunto a Fibbia.
  • Antabuse → Vedi Effetto antabuse in Coprina e Sindrome coprinica. Vedi anche → Commestibilità.
  • Antibiotico – Si definisce antibiotico una sostanza prodotta da alcuni microrganismi anamorfi (muffe), capace di ucciderne altri. La parola tradotta dal greco, significa ‘contro la vita‘. Alcuni microrganismi sono infatti in grado di ostacolare, inibirne lo sviluppo o farne morire altri.
  • Antigene – Molecola in grado di essere riconosciuta dal sistema immunitario come estranea o potenzialmente pericolosa. Di norma, il nostro sistema immunitario uccide o neutralizza qualsiasi antigene che riconosca come estraneo e potenzialmente dannoso ma, nel caso di ingestione di micotossine, queste non possono esser neutralizzate e distrutte.
  • Antroconidio – Nei Funghi, l’antroconidio indica i conidi intercalari, catenulati, che si formano per frammentazione plurima di un’ifa. Si isolano disarticolandosi e staccandosi l’uno dall’altro.
    ► Antroconidio è sinonimo di Artrospora.
    Antroconidio è anche sinonimo di Oidiospora, termine meno recente e riservato specialmente alle Moniliali (Deuteromiceti). → vedi Oidio (mal bianco).
  • Antropico – Relativo alla distribuzione e all’attività umana. L’insieme, il peso, delle attività antropiche sul territorio è detto → Antropizzazione.
    Antropizzazione – Insieme di interventi di trasformazione e alterazione che l’uomo compie sul territorio, allo scopo di adattarlo ai propri interessi e alle proprie esigenze, modificando, stravolgendo e/o sottraendo gli → habitat naturali ai funghi.
  • Antrospora → vedi Antroconidio.
  • Aphyllophorales (Ordine) – Si tratta di un ordine ormai del tutto obsoleto ed artificiale, di funghi Basidiomiceti.
    ► E’ una miscellanea di specie, ora raggruppate tra funghi clavarioidi, funghi corticioidi, funghi citelloidi, funghi idnoidi e funghi poroidi.
  • Apice – In micologia indica la parte alta dello stipite (gambo) che si attacca all’imenio e al cappello.
  • Apicolo – Prolungamento terminale della spora, mediante il quale, la stessa è unita allo sterigma.
  • Aplanoconidio (Aplanospora) – Indica il conidio privo di movimento, in contrapposizione con planoconidio.
    ► Deriva da Gonidio (→ spora, agama) privo di ciglia o flagelli quindi immobile o quasi; gli aplanoconidi sono propri di numerosi funghi inferiori quali muffe, aspergilli, penicilli etc.
  • Apofisi – Dilatazione e proiezione o escrescenza di tessuto alla sommità dello sterigma, che indica lo stadio iniziale della spora.
  • Apotecio – Ricettacolo ascoforo, sessile o peduncolato, a forma di coppa o di disco, situato sulla superficie del tallo di alcuni funghi e licheni. È in pratica il corpo fruttifero degli Ascomiceti e di molti Ascolicheni in cui l’imenio è molto esposto verso l’esterno, quindi ben visibile.
  • Appendicolato – Termine utilizzato per descrivere il margine del cappello, quando risulta ornato di residui velari debordanti che formano una decorazione fioccosa o a merletto, esempio brillante in Amanita ovoidea.
    ► Il termine Appendicolato può anche esser riferito ad uno stipite (gambo) che termina in una specie di appendice radicante, come per esempio in Butyriboletus appendiculatus o in Butyriboletus subappendiculatus.
  • Appiccicoso → Sinonimo di → Glutinoso.
  • Appianato, Applanato – Riferito ad un cappello quasi piatto ma leggerissimamente convesso. Sinonimo di → disteso, → piano, → pianeggiante, → spianato.
  • Appressate, Attingenti – Riferito alle lamelle, quando risultano con la propria estremità prossima al gambo, ma vengono a contatto con questo in un solo punto. È sinonimo di → Attingenti.

Foto → Amanita ovoidea e Butyriboletus appendiculatus

Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 1 Lettera A
(Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 1 Lettera A) ↑ Margine appendicolato in Amanita ovoidea [PH@lucasgranadanatural/granadanatural.com]
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(Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 1 Lettera A) ↑ gambo appendicolato in Butyriboletus appendiculatus [PH@gljive_srbie]

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ARB – AST

  • Arboricoli – Da arboricolo → che vegeta e cresce sugli alberi. Sono così detti i funghi o altri organismi che crescono sugli alberi, sia come parassiti che come saprofiti.
  • Arbuscolare – Riferito a Micorrize Arbuscolari oppure a Funghi Micorrizici Arbuscolari. Rivestono un ruolo chiave nel miglioramento della produzione delle nostre colture, grazie alla loro capacità di migliorare l’assorbimento minerale, di aumentare la tolleranza agli stress abiotici e migliorare la resistenza delle piante alle minacce di patogeni e insetti. Oggi vengono largamente utilizzati nella coltura di buona parte delle piante di interesse agroalimentare.
  • Arbuscoli – Si tratta di modificazioni ifali prodotte da funghi della classe Zygomycetes, che vivono in stretto rapporto simbiotico, di tipo micorrizico, con piante superiori ospitanti. Negli arbuscoli si accumulano ed immagazzinano nutrienti indispensabili all’intera colonia fungina. A differenza degli austori, gli arbuscoli si presentano con una ramificazione fitta e si localizzano nei tessuti più esterni della radice della pianta ospite. Le ramificazioni contenenti le suddette modificazioni ifali sono anche dette → Ramificazioni arbuscolari.
  • Arcuate → Da arcuato, ovvero piegato, configurato o strutturato ad arco, quindi curvo o ricurvo. Si utilizza questo termine per indicare le lamelle piegate ad arco, ovvero quando il loro taglio è nettamente concavo.
  • Areolato – Fornito o circondato da un’areola o caratterizzato da areole. Riferito alla superficie pileica (del cappello); si utilizza questo termine quindi per indicare un disegno, un mosaico o cumunque frammentature-screpolature più o meno regolari, a forma circolare o di areola, presenti sul cappello di alcuni funghi.
  • Armilla → Dal latino armìlla = braccialetto. E’ un particolare tipo di anello. Si utilizza questo termine per indicare quel velo (specie di calza o guaina) che può fasciare lo stipite (gambo). L’armilla parte dal bordo del cappello e arriva ad avvolgere l’apice del gambo dove può formare anche un risvolto simile ad un anello anche detto anello infero. Per meglio capirci, l’armilla è quella sorta di guaina che, nei giovani carpofori, impedisce di farci vedere le lamelle. L’armilla più rappresentativa è quella presente su di alcune specie di Armillaria (soprattutto Armillaria cepistipes, Armillaria gallica, Armillaria ostoyae). E’ però anche presente per esempio su alcuni Cystoderma (Cystoderma amianthinus, C. fallax, C. carcharias, C. granulosum), Cortinari (Cortinarius armillatus. C. torvus), Phaeolepiota aurea, Pholiota squarrosa, Psilocybe squamosa, Tricholoma caligatum, Tricholoma focale, Tricholoma nauseosum etc.
  • Asco → Tradotto dal greco = sacco, otre. (Plurale Aschi). Organo microscopico proprio degli Ascomiceti, di forma globosa, clavata, oblunga o cilindracea; si tratta di una sacca che contiene le ascospore. Ogni asco contiene solitamente da 4 a 8 spore che sono dette ascospore, prodotte per meiosi seguita, in molte specie, da una divisione cellulare mitotica.
  • Ascoforo – La parte del corpo fruttifero che porta gli aschi, cioè gli sporangi, negli Ascomiceti.
  • Ascogena – Riferito al termine → forma ascogena. Indica lo stadio di sviluppo di alcuni ascomiceti in cui vengono prodotte spore sessuante, in contrapposizione con la fase detta forma conidiofora in cui vengono prodotte conidiospore, ovvero spore asessuate.
  • Ascogonio (anche Oogonio) – Cellula (o gruppo di cellule) femminile degli Ascomiceti, che viene fecondata da nuclei anteridiali e può trasformarsi in asco, sporangio a forma di recipiente claviforme o globoso. Tecnicamente è il gametangio femminile di alcuni funghi e si presenta di solito forma in globosa, sormontato dal tricogino, che ha funzione di ifa copulatrice, a contatto con l’anteridio maschile.
  • Ascoma, Ascocarpo – Due sinonimi che si utilizzano per indicare il corpo fruttifero (→ sporoforo) generato dal micelio di un Ascomicete. Durante la riproduzione sessuale, molti Ascomycota, ma non tutti, formano corpi fruttiferi visibili ad occhio nudo, costituiti da ife intrecciate tra loro. L’Ascocarpo è quindi il corpo fruttifero che negli Ascomiceti porta gli aschi (plurale di Asco), spesso commisti con elementi sterili (→ parafisi). Sono ascocarpi l’apotecio, il peritecio.
  • Ascomicete, Ascomiceti Classe di funghi Eumiceti con micelio di norma pluricellulare, ife uninucleate o plurinucleate e membrana di micosina. Negli Ascomiceti la riproduzione vegetativa avviene per mezzo di conidi, clamidospore, gemme, picnidi; esistono anche stadi duraturi, spesso molto consistenti detti sclerozi. In genere col termine Acomicete si indica un qualunque fungo che produce le spore all’interno di una cellula, in genere tubiforme, detta → asco. Vedi → Ascomycota.
  • Ascomycota (Divisione) – Comprende tutti i funghi che producono spore in un caratteristico tipo di sporangio detto → asco.
    ► Questo gruppo monofiletico (derivato da una stessa linea ancestrale) conta un gran numero di organismi (12.000 specie note al 1950) ed include circa il 75% di tutte le specie di funghi censiti.
    ► Vi appartiene gran parte dei funghi che si associano ad alghe o a cianobatteri per formare i licheni e parte dei funghi che mancano di evidenze morfologiche relative alla riproduzione sessuale.
    ► Sono Ascomycota le morchelle, i tartufi, i lieviti e i Penicillium. Appartiene a questo gruppo, oltre che ai Deuteromycota, anche la maggior parte dei funghi patogeni delle piante.
    ► Un Ascomycota produce un gran numero di aschi che possono essere contenuti in una struttura chiamata → ascocarpo o ascoma. Ciascun asco di solito contiene 8, o un multiplo di 8, ascospore, risultato di una mitosi successiva ad una meiosi.
  • Ascospora – Così è chiamata la spora che si forma nell’interno dell’asco, che è quindi caratteristica degli Ascomiceti. Indica anche le spore sessuali dei funghi appartenenti alla divisioneAscomycota.
  • Aspro – Se è riferito a sapore, ne indica uno tendenzialmente astringente. Se invece è riferito ad una qualunque superficie, indica una sensazione di ruvido, rugoso, scabro.
  • Asterosporate, AsterosporeeFunghi provvisti di spore reticolate che appartengono alla famiglia delle Russulacee (Russule e Lattari).
  • Astringente – Parlando di sapore fungino, è utilizzato con l’accezione di Aspro.
    ► Il Termine Astringente, indica una sensazione fisica causata dall’azione provocata sulle papille gustative dalla presenza di sostanze in grado di restringere i capillari e di diminuire la secrezione delle ghiandole e delle mucose. Tipico di alcuni frutti immaturi quali, principalmente il caco, la sorba, la nespola, la banana, la melagrana, il kiwi ed altri.

Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 1 Lettera A

ATE – AZI

  • Atecio – Letteralmente = Senza carpoforo; è il tipo di fruttificazione di alcuni pochi e particolari generi di Ascomiceti.
  • Attenuato – (Riferito allo Stipite-gambo). Sinonimo di Assottigliato. Si usa questo termine per indicare il gambo dei funghi che non è perfettamente cilindrico ma è Rastremato (progressivamente ridotto), ristretto o che si restringe, si riduce in larghezza ad una estremità.
  • Aureole – Piccoli aloni che si formano quando la cuticola del cappello si screpola.
  • Austorio (Plurale di Austori) – In micologia, l’austorio è l’estremità ifale di un fungo parassita, in botanica è l’estroflessione (piegatura, curvatura), simile ad una radice di una pianta parassita.
  • Autobasidio – Si dice così quel basidio (sporangio dei Funghi Basidiomiceti) le cui spore, solitamente di forma asimmetrica, vengono espulse con forza e in maniera autonoma, per facilitare la propagazione della specie. Si utilizza questo termine anche per indicare il basidio non settato, presente nella maggior parte dei Basidiomiceti, detti quindi Autobasidiomiceti o Olobasidiomiceti (Imenomiceti e Gasteromiceti).
  • Autotrofìa o Autotrofismo – Capacità di alcuni organismi, detti organismi autotrofi, di nutrirsi, cioè di sintetizzare le proprie molecole organiche a partire da sostanze inorganiche, utilizzando energia non derivante da sostanze organiche assimilate.
  • Autotrofo – E’ così detto l’organismo vegetale che può svolgere la propria funzione di nutrizione, elaborando alimenti inorganici mediante assunzione d’energia dal mondo inorganico. Sono autotrofi tutti i vegetali verdi che hanno la capacità di elaborare le sostanze organiche, loro necessarie per la costruzione e il funzionamento dell’organismo (metabolismo), partendo esclusivamente da composti minerali, con l’intervento dell’energia luminosa assorbita dalla clorofilla. Si dice quindi Autotrofo ogni organismo capace di sintetizzare gli zuccheri partendo dall’anidride carbonica e dall’acqua presente nel substrato, impiegando come energia di trasformazione la luce solare (fotosintesi clorofilliana)
    ► Il contrario di Autotrofo è Eterotrofo (Eterotrofismo) e si riferisce a tutti i funghi, incapaci di sintetizzare tutte le proprie molecole organiche autonomamente, partendo da molecole inorganiche, quindi anche utilizzando l’anidride carbonica.
  • Auct. p. p → dal latino = Auctores pro parte, o → Pro parte sensu Auctores.
    ► Si utilizza questa locuzione per indicare alcune specie delimitate tassonomicamente, secondo l’interpretazione di uno, o di una parte di autori, che possono anche andare in contrasto con le interpretazioni di altri, ad esempio: descrivendo Infundibulicybe mediterranea, alcuni articoli presenti sul web, potrebbero utilizzare la forma: Clitocybe gibba, pro parte sensu Auctores (Auct. p.p.), ovvero alcuni autori potrebbero ancora indicare Infundibulicybe mediterranea (impropriamente), come Clitocybe gibba. È infatti assai probabile che molti ritrovamenti di Infundicybe gibba dal cappello bruno-marrone rinvenuti in passato nei boschi di Leccio e Sughera dell’Italia centrale, e soprattutto della Sardegna, siano attualmente da attribuire a Infundibulicybe mediterranea. Nel 2011 infatti, nuovi studi molecolari hanno stabilito, senza ombra di dubbio che, la Infundibulicybe mediterranea debba esser riconosciuta come nuova specie sarda a sé stante, e non più attribuita a Infundibulicybe gibba, anche indicata col vecchio sinonimo di Clitocybe gibba.
  • Avvelenamento (Avvelenamento da funghi) → Effetto dannoso causto dall’ingestione di una sostanza tossica, nel nostro caso, tossine assunte attraverso il consumo di funghi tossici-velenosi.
    ► Approfondisci l’argomento leggendo → SINDROME e relative voci.
  • Azigospora Spora generata da processo partenogenetico, di conservazione, plurinucleata, che si forma in certe Mucoracee, a partire dai gametangi che si avvicinano senza mai fondersi, come invece avviene di norma quando, al contrario, si è in presenza di zigospore, ovvero di spore derivanti dalla fusione di due gameti uguali e immobili (esempio, Ficomiceti, Zìgomiceti), il cui sviluppo avviene per processo partenogenetico.

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B – Parte 2

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D – Parte 4

E – Parte 5

F – Parte 6

G – Parte 7

H – Parte 8

I – Parte 9

L – Parte 10

M – Parte 11

N – Parte 12

O – Parte 13

P – Parte 14

Q – Parte 15

R – Parte 16

S – Parte 17

T – Parte 18

U – Parte 19

V – Parte 20

X – Parte 21

Z – Parte 22

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