Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 11 Lettera M
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Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 11 Lettera M

Introduzione

In campo micologico, come peraltro in qualsiasi altro ambito scientifico, si utilizzano specifici termini, il cui scopo non è quello di complicare la vita ai lettori principianti, ma bensì è quello di aiutarli nell’individuare l’esatto significato di alcuni termini o concetti specifici, che non possono esser chiamati con un nome generico, ma che necessitano invece di avere un loro termine scientifico univoco ed inequivocabile (nome e cognome).

Il glossario è dunque un insieme dei termini e di espressioni proprî di una specifica scienza, nel nostro caso della micologia.

La terminologia micologica moderna fa riferimento a molti antichi testi, ma in particolar modo all’autorevole micologo Riccardo Mazza con i suoi libri: Dizionario illustrato di micotossicologia Mykonolexikon 1 con sinonimi e contrari e Dizionario illustrato dei funghi Mykonolexikon 2 con sinonimi e contrari

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GLOSSARIO MICOLOGICO – DIZIONARIO MICOLOGICO

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M – parte 11 – Lettera M

MAC – MAS

  • Macrolepiota – E’ un Genere di funghi bianchi e molto profumati, appartenente alla famiglia delle Agaricaceae. Caratterizzato da basidiomi con imenoforo non asportabile, velo universale solitamente assente ma velo parziale presente sottoforma di anello doppio, composto, supero e scorrevole. Cappello di grandi dimensioni che può anche raggiungere e superare i 30 cm di diametro, coperto di squame concentriche. Lamelle libere e sporata bianca.
    Specie saprofite. Il genere conta 40 Specie di cui 18 presenti in Italia. Funghi per lo più buoni commestibili ma con una Specie (Macrolepiota venenata) che provoca sindromi gastrointestinali. La Specie più nota è senza dubbio Macrolepiota procera.
    ► Fanno parte del Genere Macrolepiota le Sezioni: Laevistipedes e Macrolepiota.
  • Macromicete (Sinonimo = Macrofungo) Fungo macroscopico. Il termine non si riferisce a funghi di insolite, notevoli dimensioni ma, più in generale a tutta quelle vasta categoria di funghi spontanei non microscopici, quindi di una certa dimensione e che non necessitano di un microscopio per poter esser visti.
  • Macromiceti → Dal greco = grandi funghi, ovvero funghi macroscopici. Si riferisce a quella vasta platea di funghi visibili ad occhio nudo.
  • Macula – E’ una piccola regione, piccola porzioncina, piccola macchia.
  • Maculata, Maculatus, MaculatumEpiteto dal significato di macchiato, specifico di alcune specie tra cui: Collybia maculata già Rhodocollybia maculata, Entoloma maculatus, Gomphidius maculatus, Inocybe maculata, Meripilus maculatus, Panus maculatus, Rhizopogon maculatus, Russula maculata, Tuber maculatum. Agaricus maculatus oggi si chiama → Amanita pantherina. Anche l’epiteto Polyporus squamosus var. maculatus oggi è ritenuto obsoleto.
  • Maculato – Riferito ad un cappello ‘macchiato’, su cui vi siano chiazze o macchie di colore differente rispetto alla tinta base di fondo.
  • Mammellone → vedi umbone.
  • Mantello → vedi Micoclèna.
  • Marciume – Se provocato da microrganismi patogeni/agenti patogeni fungini, vedi argomento → Putredine bianca o Putredine bruna (marciume bianco o marciume bruno). → Vedi anche, di seguito, Monolia.
  • Marezzata, Marezzato – Riferito a superficie screziata, marmorizzata, melange, variegata → vedi anche Marmorizzata.
  • Marginàta, Marginatum, Marginatus → Provvista di un margine, con orlo-orlata.
    ► Gli epiteti scientifici Marginatum e Marginatus sono specifici di numerose specie, per esempio:
    Byssoloma marginatum, Coprinus marginatus, Diaphoromyces marginatus, Dothidella marginata, Galerina marginata, Hypholoma marginatum, Inonotus marginatus, Lecanora marginata, Leucoagaricus marginatus (Lepiota marginata), Lycoperdon marginatum, Phlebopus marginatus, Poliporus marginatus, Seiridium marginatum, Thelotrema marginatum.
  • Marginato – Riferito al bulbo (base del gambo) ingrossato con forma a cono rovesciato e bordo più o meno spigoloso, frequente nel genere Cortinarius.
    » Bulbo marginato a fittone.
    » Bulbo marginato scauroide → con marginatura netta e spigolosa che, sui testi viene detta ‘nettamente marginata‘. Per esempio in: Cortinarius aleurosmius, C. amoenolens, C. arcuatorum, C. atrovirens, C. cedretorum, C. dibafus, C. dionysae, C. elegantissimus, C. glaucopus, C. humolens, C. meinhardii, C. odoratus, C. odorifer, C. orichalceus, C. parasuaveolens, C. rapuceus, C. sodagnitus, C. suaveolens, C. splendens, C. talus, C. xanthopyllus.
  • Margine – Bordo, orlo del cappello o delle lamelle. In alcuni casi la forma del margine è utile per il riconoscimento e determinazione di una specie.
  • Marmorizzata, Marmorizzato → Dall’aspetto del marmo, venato, non uniforme, screziato. E’ sinonimo di Marezzata.
  • Massa (Impronta Sporale), (Sporata in massa), (Spore in massa) – In ambito micologico è consuetudine utilizzare la locuzione: ‘sporata in massa‘ (o in alternativa ‘spore in massa‘), per definire l’insieme delle spore che vengono, artificialmente depositate su di una lastra di vetro, per determinare e descrivere il colore delle spore di un determinato fungo, al fine della sua corretta identificazione.
    ► Il procedimento consiste nell’adagiare, e lasciar riposare per alcune ore, il cappello di un fungo, ovviamente dal lato dell’imenoforo privato del gambo, su di una lastra di vetro trasparente, su cui si depositeranno le spore (in massa). Attraverso questo sistema sarà possibile stabilire la sporotaxa di appartenenza del fungo, ovvero il → colore delle spore.

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MEL – MET

  • Melanina, MelanineNero, relativo a pigmenti. Vedi significato ed approfondimenti alla voce: melanina in → Enciclopedia.
  • Melanophyllum – Piccolo Genere di funghi della famiglia delle Agaricaceae a basidiomi pluteoidi (a modo di Pluteus), con velo universale sferocitico persistente e velo parziale come resti anulari, lamelle libere, sporata da verde-blu a grigio-verde. Non commestibili.
  • Melanosporei – Funghi le cui spore in massa (sporata) sono di colore nero o nerastro.
  • Melzer, Reagente di Melzer, Reattìvo di Melzer → Dal micologo boemo Vaclav Melzer (1878-1968), che nel 1924 perfezionò la ‘ricetta chimica’ per ottenere una soluzione allo iodio usata soprattutto per la prova della amiloidia. → Vedi → Amiloide. → Vedi Lugol.
  • Membranaceo → vedi membranoso.
  • Membranoso → Dall’aspetto e consistenza di una membrana. Si dice di organo flessibile e abbastanza resistente. Riferito alla carne del cappello di alcuni funghi, quali per esempio quelli del genere Marasmius. quando questa risulta esser sottile, flessibile e quindi abbastanza tenace, oppure all’anello di specie il cui tessuto ha la struttura e la consistenza di una membrana.
  • Merulioide – Riferito ad imenio pieghettato, poroso.
  • Meruloides Epiteto che riprende il concetto di merulioide. Riferito a Boletinellus meruloides, anche detto Boleto del Frassino, diffuso in Asia e America Nordorientale.
  • Mesoperidio – Nei peridi composti, è l’involucro mediano.
  • Metabasidio – Parte ben separata dal probasidio che produce le spore.
  • Metabolismo – Dal greco μεταβολή = ‘cambiamento’, è l’insieme delle trasformazioni chimiche volte al mantenimento vitale all’interno delle cellule degli organismi viventi. Queste reazioni catalizzate da enzimi, consentono agli organismi di crescere e riprodursi, mantenendo le proprie strutture e rispondendo alle sollecitazioni dell’ambiente circostante.
    ► Così come avviene per molti animali, anche i funghi, durante la stagione fredda rallentano il proprio metabolismo basale, la vita va in pausa e subentrano forme di letargo, ibernazione o quiescenza. Quest’ultima indica una temporanea ma sensibile riduzione, o addirittura blocco, delle attività metaboliche. Ibernazione è un termine analogo a letargo, ma tecnicamente significa “rallentamento delle attività vitali invernali“.
    ► Nel caso dei funghi però di solito si parla più propriamente di ‘riposo vegetativo‘ in riferimento alla pausa nelle fruttificazioni invernali. Si parla invece di letargo o più propriamente di quiescenza quando il micelio rallenta o blocca, per periodi più o meno lunghi (anche di molti anni), il proprio metabolismo, in attesa di condizioni ambientali più favorevoli.
  • Metacromatico (Metacromasia) – Si dice di membrana o strato di spore, cellule o ife che, in un colorante assumono un colore diverso da quello del colorante. Per esempio, alcune spore di Macrolepiota presentano uno strato blu e uno strato rosso dopo la colorazione col blu cresile.
  • Metuloidi Cistidi con pareti più o meno grosse, e frequentemente con alla sommità escrezioni di cristalli, che nascono piuttosto profondamente nel tessuto dell’imenoforo.

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MICA – MICRO

  • Micaceo → Dall’aspetto del minerale Mica. In micologia è riferito a granulazioni dall’effetto micaceo-rifrangente.
  • Micelio – Apparato vegetativo dei funghi. Vedi spiegazione ed approfondimenti alla voce: micelio in → Enciclopedia.
  • Micète – Sinonimo piuttosto obsoleto di fungo-carpoforobasidioma.
  • Micocenòsi – L’equivalente, nel Regno dei Funghi di biocenosi (biocenosi vegetale) o fitocenosi, perciò, insieme di organismi fungini che vivono in un determinato ambiente e che interagiscono tra di loro.
    ► Sinonimo di Associazione fungina, consorzio di funghi.
  • Micoclèna (Sinonimo Mantello) – Strato esterno di una micorriza. Vedi significato ed approfondimenti alla voce: micoclena con il correlato → reticolo di hartig, in → Enciclopedia.
  • Micòfago – In zoologia è definito micofago, micetofago o fungivoro un animale che si nutre prevalentemente di funghi.
    ► Il termine micofago (o fungivoro) riferito agli umani, ha però molto spesso un’accezione negativa, dal momento che la si usa per differenziare coloro i quali sono appassionati a tutto tondo di funghi (di micologia) per hobby o per studio, da coloro che invece hanno solamente la passione della raccolta dei funghi ai fini alimentari. → Colui che mangia funghi.
  • Micoflora (Micobiota, Flora fungina, Micocenosi) – Insieme delle specie di funghi che vegetano in una determinata area.
  • Micologia – E’ una branca delle scienze biologiche che si occupa dello studio dei funghi dal punto di vista morfologico, fisiologico e sistematico.
    ► Il termine deriva dalle parole greche fungo (múkes, mýkēs, μύκης) e studio (lógos, λόγος) = studio dei funghi.
  • Micòlogo → Che si occupa di funghi. È colui che si dedica allo studio dei funghi.
    ► Il D.M. 686/96 ha disciplinato il percorso formativo minimo necessario per il conseguimento dell’attestato di micologo ed ha inoltre fornito semplici linee guida per il programma didattico, determinando le modalità di svolgimento dell’esame finale. → Consulta l’albo nazionale dei micologi- Registro Nazionale dei Micologi.
    ► La categoria dei micologi in Italia oggi necessita di urgenti rimpiazzi da parte di nuove figure professionali giovani. La maggior parte dei micologi operanti oggi in Italia è nata tra gli anni ’30 e gli anni ’60 dello scorso secolo. Se non vi saranno a breve rimpiazzi con giovani micologi, entro trent’anni, il settore si ritroverà privo di professionisti.
    Attività che il micologo può svolgere presso strutture pubbliche (Ispettorati Micologici delle ASL) o private:
    • controllo della commestibilità dei funghi spontanei freschi per privati raccoglitori o consumatori;
    • certificazione dei funghi epigei ed ipogei spontanei freschi destinati al commercio;
    • controllo delle partite di funghi epigei spontanei secchi o comunque conservati presso imprese alimentari;
    • consulenza agli USMAF e ad organi di controllo ufficiale per l’identificazione di specie fungine in stato fresco, secco o altrimenti conservato;
    • consulenza a strutture sanitarie, con particolare riferimento a unità ospedaliere di Pronto Soccorso, nei casi di sospetta intossicazione da funghi;
    • verifica delle competenze del personale addetto al commercio al dettaglio in funzione del rilascio dell’idoneità al riconoscimento dei funghi commercializzati;
    • realizzazione di progetti e interventi di educazione micologico-ambientale e di sicurezza alimentare rivolta a operatori del settore alimentare e raccoglitori di funghi ;
    • svolgimento di attività didattiche e divulgative in materia micologica.
  • Micorriza, micorrizia – Dal greco antico: μύκης, mýkēs = fungo e eῥίζα, rhiza = radice. E’ un particolare tipo di associazione simbiotica (simbiosi di tipo mutualistico), che avviene tra un fungo e l’apparato radicale di una pianta superiore (detta ‘simbionte vegetale‘), che si estende per mezzo delle ifemiceli (o di strutture più complesse come le rizomorfe), entro la rizosfera e terreno circostante.
    ► Attraverso la Micorriza (o Micorrizia), due organismi portano avanti il loro ciclo vitale vivendo in simbiosi, ovvero a stretto contatto tra di loro, traendo reciproci  benefici, sia di natura nutrizionale (scambio di acqua, nutrienti-composti minerali) sia di altro tipo, come ad esempio di difesa contro lo stress ambientale.
    ► Gli esempi più conosciuti di simbiosi micorriziche (funghi simbionti) riguardano per esempio i tartufi che micorrizano le radici di querce, noccioli, carpini. → vedi funghi simbionti.
    ► I funghi porcini creano simbiosi micorrizica, micorrizando le radici di abeti bianchi o abeti rossi, betulle, carpini, castagni, corbezzoli, ornielli, faggi, tigli, pini o altre piante secondarie.
    → Approfondisci l’argomento ‘simbiosi micorriziche tra funghi porcini e i loro alberi simbionti‘ andando nella sezione-categoria di funghimagazine.it, per scoprire quali sono gli Alberi dei Funghi.
    → oppure leggi l’articoloGli alberi dei funghi Porcini.
  • Micorrizico – Si dice di un fungo che vive e vegeta in simbiosi con determinate piante superiori. È sinonimo di micorrizogeno e di simbionte.
  • Micosi – La parola deriva dal greco μύκης mýkes, ovvero ‘fungo‘. Indica una condizione in cui alcuni funghi patogeni superano la resistenza delle barriere difensive del corpo umano o degli animali, provocando infezioni.
    → Negli umani le micosi si differenziano in base agli organi inizialmente colpiti e possono esser classificate in:
    Micosi superficiali – Limitate al solo strato superficiale della pelle e dei capelli,
    Micosi cutanee – Estese all’interno dell’epidermide, capelli e unghie. Le patologie di questo tipo sono dette tricofizie o tigna e sono causate dai funghi Microsporum, Tricophyton, ed Epidermophyton.
    Micosi sottocutanee – Colpiscono il derma, tessuto sottocutaneo, muscoli e fascia. Si tratta di infezioni croniche che possono partire da tagli della pelle. Difficili da curare, possono richiedere interventi chirurgici. Le forme si chiamano cromomicosi, entomoftoromicosi, feoifomicosi, lobomicosi e sporotricosi.
    Micosi sistemiche dovute a patogeni primari – Si originano primariamente nei polmoni e possono diffondersi a molti altri organi. Gli organismi che causano le micosi sistemiche sono tipicamente virulenti.
    Micosi sistemiche dovute  a patogeni opportunistici – Sono infezioni che colpiscono i pazienti affetti da immunodeficienze. Sono micosi opportunistiche la candidosi, criptococcosi e aspergillosi.
  • Micotossine – Sostanze chimiche tossiche prodotte da alcuni funghi. → Vedi anche argomenti: → Avvelenamento da funghi, → Sindrome e relative voci.
    → Possono essere raggruppate in 4 categorie in base al loro meccanismo d’azione:
    Veleni citotossici → provocano una distruzione cellulare generalizzata seguita da disfunzioni di alcuni organi.
    Neurotossine → causano problemi a carico del sistema neurovegetativo.
    Tossine irritanti gastrointestinali → provocano disturbi gastrointestinali.
    Tossine simili al disulfiram/antabuse (effetto antabuse) → provocano sintomi solo in associazione al consumo di alcool etilico → Coprina, Sindrome coprinica.
  • Micromiceti – Funghi spontanei microscopici.
  • Micron 1/1000 mm, abbreviato μm.
  • Microscòpico – Elemento molto piccolo, osservabile solo se fortemente ingrandito attraverso un microscopio.

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MID – MOR

  • Midolloso – Riferito ad un gambo ripieno di sostanza molle, cotonosa. Sinonimo di → farcito.
  • Mimetismo cerebraleIntossicazione da funghi velenosi → Vedi voce → Sindrome psilocibinica e psicotropa.
  • Mitiloide → A forma di mitile-conchiglia.
  • Mitra, Mitria, Mitriforme – E’ così detto il cappello di alcuni ascomi, in particolar modo delle Morchellaceae (Gyromitra esculenta, Mitrophora semilibera, Morchella elata, Morchella esculenta, Verpa bohemica e sp.).
    ► (mitriforme → a forma di mitra-mitria).
    ► Per estensione, è detto mitra anche il cappello selliforme, lobatoondulato di alcune Helvellaceae (Helvella crispa, H. latispora, H. leucopus).
    E’ detta mitra anche la struttura alveolare che sostiene la gleba nei funghi del genere phallus (Phallus impudicus).
  • Mobile -Riferito all’anello delle Macrolepiote, che può muoversi e quindi risultare → scorrevole.
  • Monolia (Infezione da Monolia) – Si tratta di una malattia fungina causata da tre funghi: Monilinia laxa, Monilinia fructigena e Monilinia fructicola.
    Monolia laxa e Monolia fructicola sono specie che attaccano direttamente i fiori, mentre Monolia fructigena di norma colpisce inizialmente i frutti caduti a terra, per poi attaccare in modo opportunistico quelli in pieno processo di maturazione sugli alberi.
    Monolia Fructigena e Monolia fructicola provocano i danni maggiori ai frutti. Penetrano nelle piante attraverso la cuticola o attraverso gli stomi e la base dei tricomi, ma anche tramite le ferite.
    ► La Monolia laxa si deposita sui fiori ma raramente li infetta, dai fiori si diffonde fino ai rami e ai germogli ed è la causa principale di essudati gommosi e marciumi. → Vedi argomento Putredine bruna o Marciume bruno.
    ► L’attacco di questi funghi sul legno, distrugge soprattutto cellulosa ed emicellulosa, risparmiando in parte la lignina. Il risultato dell’infezione è una evidente colorazione bruna del legno con una perdita di peso decisamente più rapida di quella causata dalla Putredine bianca o marciume bianco.
  • Moniliforme – A forma di filo di perle.
  • Monomitico – Sistema ifale costituito di sole ife generatrici o generative, dalle quali si originano le strutture imeniali.
  • Monotipico – Rappresentato da un’unica specie.
  • Morfoevolutivo Fungo che durante il proprio sviluppo, manifesta un graduale quanto evidente cambiamento di forma che, nel caso in cui assuma una evidente anomalia rispetto alla forma tipica, sarà detta → lusus.
  • Morfologia – la scienza che si occupa della forma degli organismi.

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Foto → Mitra, Mitria, Mitriforme. Alcuni funghi che provvisti di Mitra. Gyromitra esculenta, Helvella crispa, Mitrophora semilibera e Phallus impudicus.

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(Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 11 Lettera M) Mitra di Gyromitra esculenta
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(Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 11 Lettera M) Mitra di Helvella crispa PH@Manuela Oliveira
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(Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 11 Lettera M) Mitra di Mitrophora semilibera
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(Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 11 Lettera M) Mitra di Phallus impudicus

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MU – MY

  • Mucillaginoso – Riferito ad un organo ricoperto di mucillagine, cioè di sostanza semidensa, filante e più o meno vischiosa, dall’aspetto gelatinoso.
  • Mucronati Cistidi.
  • Mucronato – Riferito alle estremità delle cistidi, quando terminano all’apice bruscamente, con una punta dura e corta, non necessariamente acuminata, ma che può invece essere un po’ ottusa.
  • Muricati o Coronati Cistidi.
  • Muricato – Riferito al cappello, quando questo è munito di punte robuste e corte.
  • Mycenòide – A forma, portamento e aspetto generale simili ad una Mycena.

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A – Parte 1

B – Parte 2

C – Parte 3

D – Parte 4

E – Parte 5

F – Parte 6

G – Parte 7

H – Parte 8

I – Parte 9

L – Parte 10

M – Parte 11

N – Parte 12

O – Parte 13

P – Parte 14

Q – Parte 15

R – Parte 16

S – Parte 17

T – Parte 18

U – Parte 19

V – Parte 20

X – Parte 21

Z – Parte 22

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