Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 14 Lettera P
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Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 14 Lettera P

Introduzione

In campo micologico, come peraltro in qualsiasi altro ambito scientifico, si utilizzano specifici termini, il cui scopo non è quello di complicare la vita ai lettori principianti, ma bensì è quello di aiutarli nell’individuare l’esatto significato di alcuni termini o concetti specifici, che non possono esser chiamati con un nome generico, ma che necessitano invece di avere un loro termine scientifico univoco ed inequivocabile (nome e cognome).

Il glossario è dunque un insieme dei termini e di espressioni proprî di una specifica scienza, nel nostro caso della micologia.

La terminologia micologica moderna fa riferimento a molti antichi testi, ma in particolar modo all’autorevole micologo Riccardo Mazza con i suoi libri: Dizionario illustrato di micotossicologia Mykonolexikon 1 con sinonimi e contrari e Dizionario illustrato dei funghi Mykonolexikon 2 con sinonimi e contrari

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GLOSSARIO MICOLOGICO – DIZIONARIO MICOLOGICO

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P – parte 14 – Lettera P

PAL – PAT

  • Palissadico – Riferito ad acluni elementi ifali, per lo più del rivestimento pileico (cappello), disposti più o meno parallelamente e dalla forma cilindrica o claviforme.
  • Palizzata, Palizzata trichodermica – Riferito ad Ife disposte verticalmente, parallele tra loro, ma non tutte allineate allo stesso livello.
  • Papilla – Piccola protuberanza. Vedi voci: papilla ed umbone in → Enciclopedia.
  • Papillato – Dotato di Papilla. Vedi voce: papilla in → Enciclopedia.
  • Papiracea, Papiraceo – Riferito a carne di consistenza tenace, rigida, sottile e simile a quella del papiro.
  • Paracapillizio Ife ialine e settate, a parete da sottile a spessa, che si trovano nella gleba con parete da sottile a spessa. Grossolanamente simili ad un capillizio dei Gasteromiceti. Vedi argomento correlato → Capillizio.
  • Paraderma Cuticola dei cappelli.
  • ParàfisiCellule sterili differenziate dell’imenio, tipiche degli Ascomiceti con funzione di organi distanziatori, che si distinguono in tre tipi: ramificate, semplici o septate.
  • Parassita Fungo che si nutre di materia organica vegetale o animale vivente. Vedi approfondimenti alla voce: parassita in → Enciclopedia.
  • Parassitismo Leggi argomento → Parassitismo oppure vai alla voce: parassitismo in → Enciclopedia.
  • Parenchima – Tessuto cellulare. Vedi voce: parenchima in → Enciclopedia.
  • Partim – Avverbio latino che significa → in parte.
  • Patogeni (Agenti patogeni) – Si tratta di agenti biologici, microrganismi sotto forma di  funghi, muffe, lieviti, batteri, che alterano e decompongono i prodotti organici, noti soprattutto per esser responsabili dell’insorgenza di una malattia che nell’uomo è normalmente detta → micosi.
    → Approfondisci le varie forme di infezioni da funghi che possono colpire l’uomo. Vai in → Micosi.
  • Patogenicità – Capacità generica di determinare uno stato morboso (malattia).

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PED – PET

  • Pedicello – Rimasuglio aderente di sterigma, che rimane attaccato alle spore di alcuni Gasteromiceti.
  • Peli – Formazione sottile e filiforme che cresce sulla superfice di alcuni funghi, solitamente pileo (cappello) o imenio.
  • Pellicola → Sinonimo di cuticola, rivestimento.
  • Pellucido → Sinonimo di translucido.
  • Pendulo Anello staccabile verso l’alto.
  • Peridio – Membrana protettiva esterna del carpoforo di alcuni Basidiomiceti, soprattutto Gasteromiceti e Tuberali. Può essere semplice o composta. Se il peridio è suddiviso in più strati, il più esterno è detto → esoperidio mentre il più interno → endoperidio.
  • Peridioli, Peridiolo – Corpuscolo lenticolare (a forma di piccola lente) racchiuso nel periodio e contenente le spore, derivato dalla scomposizione della gleba e deputato alla propagazione. Caratteristica di alcuni Gasteromiceti (Cyathus, Crucibulum, Pisolithus) (Nidulariaceae).
  • Perisporio – Strato esterno della parete sporale.
  • Peristoma – Apertura dell’endoperidio nei Geastrum.
  • Peritecio – Dal greco perì = intorno e thêke = scrigno. Si tratta di un piccolo corpo fruttifero a forma di fiasco o di bottiglia, contenente gli aschi.
    ► Nello specifico è lo sporoforo di alcuni Acomiceti il cui imenoforo è racchiuso in un piccolo involucro cavo (cavità detta ventre), sulle cui pareti interne si trova l’imenio o tecio (da qua il termine peritecio), solitamente a forma ampollare, clavata, globosa o lenticolare, in cui il peritecio viene a contatto con l’esterno, attraverso una minuscola apertura posta all’apice e detta ostiolo. Tra ventre ed ostiolo c’è uno stretto passaggio detto collo, attraverso il quale passano le spore.
    ► La tipica struttura, con periteci ed ostioli che consentono la dispersione nell’aria delle spore, è osservabile in alcuni piccoli Ascomiceti tra cui alcuni appartenential genere Cordyceps, quindi alla famiglia Ophiocordycipitaceae, come ad esempio il fungo parassita: Tolypocladium ophioglossoides già Cordyceps ophioglossoides già Ephalocordyceps ophioglossoides anche detto: goldenthread cordyceps. Altri esempi, sono Ascomiceti piccoli o persino quasi microscopici, non sempre ben visibili ad occhio nudo quali: Daldina concentrica, Diatrype bullata, Diatripe disciformis, Diatrypella quercina, Cordyceps militaris, Elaphomyces granulatus, Hypocrea alutacea, Lasiosphaeria ovina, Nectrina peziza, Poronia punctata, Trichoglossum hirsutum, Xypoxylon fragiforme o Xylaria polimorpha.
  • Petaliforme – Vedi → Spatuliforme.
  • Petaloide – Che ricorda la forma di un petalo o di una corolla.
  • Pettinato (Striato pettinato) – Margine del cappello percorso radialmente da lunghi e sottili solchi.

Foto → Peritecio ed Ostioli in alcuni Ascomiceti.

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(Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 14 Lettera P) –  ↑ Xylaria longipes
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(Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 14 Lettera P) – ↑ Xylaria longipes
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(Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 14 Lettera P) – ↑ Xylaria polymorpha
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(Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 14 Lettera P) – ↑ Xylaria polymorpha

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PH – PIR

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PLA – POD

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Foto → Funghi lignicoli pluriennali → Vai nella scheda Omphalotus olearius

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POL – PRIM

  • Policotomo → A più rami. Riferito ad un tipo di ramificazione che si genera da uno stesso punto, come accade nelle Ramarie.
  • Polièdriche – Riferito a spore dall’aspetto di polièdri a facce poligonali.
  • Polifagia – Riferito a funghi parassiti che possono vegetare su piante di diverse specie.
  • Polimorfismo Polimorfo.
  • Polimorfo → Che può assumere forme diverse. Riferito a Funghi, intesi come struttura fungina, genere o specie che mostrano una più o meno spiccata variabilità di forma.
    Polimorfismo può esser inteso come, la variazione di forma di un fungo, dal suo stadio iniziale di primordio a quello finale di fungo adulto marcescente.
    Polimorfo può anche riferirsi alle varie forme che un fungo adulto può assumere, basti pensare alle svariate forme con cui si presenta, per esempio, un fungo Porcino adulto nato in un ristretto spazio, vicino a molti altri esemplari dove però, a parità di altezza, ognuno può avere forme diametralmente opposte rispetto agli esemplari adiacenti.
    Polimorfo però può riferirsi pure all’estrema variabilità di forma e/o colore con cui si presentano funghi pericolosissimi quali Entoloma lividum o Tricholoma saponaceum.
  • Polipòide → che ricorda la forma di un Polipo.
  • Polvere sporale – Insieme di spore anche detto → inoculo sporale, utilizzato per poter coltivare i tartufi.
    ► Viene definito inoculo sporale un mix di acqua sterile cui viene aggiunta una polvere sporale ottenuta da tartufi essiccati, poi spappolati al frullatore. Perché per la micorrizazione abbia successo, occorre mettere in contatto gli apparati radicali di piantine allevate su substrati sterili con le spore, trapiantandole in vasetti contenenti la soluzione. Il periodo dell’anno più idoneo per effettuare l’inoculo è quello che va da fine inverno a primavera inoltrata. Occorrono alcuni mesi prima di poter controllare il successo o l’insuccesso della micorrizazione.
  • Polvere sporale amiloide Di colore grigio-blu, blu o violetto.
  • Polvere sporica – E’ l’insieme delle spore che si raccoglie naturalmente per gravità, al di sotto o accanto al corpo fruttifero di un fungo.
  • Polyporaceae – (Polyporaceae Fr. ex Corda, 1839) sono una famiglia comprendente specie di funghi molto eterogenei dell’ordine Polyporales.
    ► Sono caratterizzati da carpoforo talvolta a mensola, altre con gambo e cappello.
    ► L’imenio è provvisto di tubuli che non si staccano dalla carne del cappello, con pori dall’aspetto assai vario.
    ► La carne di queste specie lignicole è quasi sempre coriacea o per meglio dire legnoso-suberosa.
    ► Le spore sono ialine, lisce o verricose, amiloidi e non da bianche a ocracee.
  • Polyporales Polyporales Gäum., 1926. Si tratta di un ordine di funghi Basidiomiceti, dell’ordine Agaricomycetes, in precedenza noti come Aphyllophorales. I funghi di quest’ordine sono importanti decompositori del bosco. Hanno imenio liscio, pori come i boleti, aghi o lamelle irregolari. Alcune specie sono commestibili, altre sono specie parassite che causano patologie degli alberi.
    ► Fanno parte di quest’ordine le famiglie: Cystosteraceae, Fomitopsidaceae, Ganodermataceae, Meripilarceae, Meruliaceae, Phanerochaetaceae, Polyporaceae, Sparassidaceae, Xenasmataceae.
  • Porcino (Fungo Porcino) – Vedi voce in → Enciclopedia.
  • Poro germinativo – E’ il punto (che di solito si trova all’opposto rispetto allo sterigma, a forma circolare ben evidente) presente sulla superficie delle spore di alcun i funghi, da cui solitamente inizia la fase della germinazione.
  • Poroide → Munito di pori. Con pori evidenti, il cui margine rimane però sterile.
  • Portamento – E’ la forma, l’aspetto generale di un fungo. Vedi anche → habitus.
  • Primordio – Gruppo di cellule o abbozzo che rappresenta il primo stadio dello sviluppo di un organo. Nel caso dei funghi si tratta di un gruppo di ife che in un secondo momento si trasformerà in un carpoforo (sporoforo).
    ► Per estensione, col termine Primordium (italianizzato primordio) si indica la fase immatura di un qualunque carpoforo, ad esempio il primordium di una Amanita caesarea è l’ovolo ancora completamente bianco, attraverso il quale non si vede ancora il colore arancio del pileo.

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PRO – PSE

  • Probasidio – E’ il primo stadio nella formazione dei basidi che, in alcuni casi, soprattutto negli eterobasidiomiceti, è chiaramente separato dal successivo metabasidio, spesso rotondo ed a parete piuttosto grossa.
  • Prossimale -Riferito all’estremità di un organo, situata vicino al punto di attacco. E l’opposto di → distale,
  • Protoplasma – Sostanza vivente che costituisce la cellula e che comprende il nucleoplasma ed il citoplasma.
    ► Il protoplasma è composto di un mix di piccole molecole come ioni, amminoacidi, monosaccaridi e acqua, e da macromolecole come acidi nucleici, proteine, lipidi e polisaccaridi.
    ► Negli eucarioti la parte del protoplasma esterna al nucleo cellulare è detta citoplasma, mentre quella interna si chiama nucleoplasma.
    → Il protoplasma è la sostanza nutritiva che scorre all’interno del micelio, dentro e fuori la cellula, ed è costituito da sostanze inorganiche, quali acqua e sali minerali, e sostanze organiche, quali acidi nucleici, aminoacidi-proteine, carboidrati, lipidi, nucleotidi e polisaccaridi. L’acqua è la sostanza chimica più abbondante. E’ presente all’incirca nella misura del 70-80% e presiede a molte funzioni cellulari, tra cui mantenere costante la temperatura, costituisce un ottimo solvente e rende possibili gran parte delle reazioni enzimatiche. I sali minerali rappresentano invece l’1% della composizione chimica della cellula, ci sono poi altri oligoelementi-microelementi, richiesti in minima quantità e presenti in forma ionica, tra cui: cadmio, cobalto, cromo, ferro, fluoro, iodio, manganese, molibdeno, rame, selenio, silicio, vanadio e zinco.
  • Pruina – Patina, di solito biancastra. Vedi voce: pruina in → Enciclopedia.
  • Pruinàto, Pruinòso – Provvisto di pruina. Spolverato di cipria.
  • Pruinosa, Pruinoso – Riferito ad una superficie ricoperta da una brina o pruina bianca. Vedi anche → farinosa.
  • Pseudoamiloide vedi → destrinoide.
  • Pseudoanèllo – Si tratta di una sorta di anello, per lo più a polsino e aderente al gambo, che è il residuo di un velo.
  • Pseudocistidi Cistidi che si originano dalla trama che, nella fattispecie, si originano dalle ife succose della trama.
  • Pseudodiaframma – Strato più spesso e feltrato che in alcune Lycoperdacee separa la gleba dalla subgleba.
  • Pseudolamelle – Formazioni simili a solcature, venature della superficie imeniale di alcuni funghi, che somigliano, ma non sono lamelle. → Vedi argomenti correlati → Lamelle, Lamellule.
  • Pseudorriza – Parte terminale dello stipite (simile ad una radice a fittone) che, in alcune specie risulta lungamente rastremato, radificante, fittonante.
  • Pseudovòlva – Sorta di volva, più o meno distinta, avvolgente la base del gambo, che è il residuo di un velo generale.

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Foto → Pruina ben visibile su pileo di Boletus aereus, comunemente noto come Porcino Nero o Porcino Bronzino.

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(Dizionario Micologico Glossario dei termini micologici Parte 14 Lettera P) – Argomento →  Pruina, su cappello di Boletus aereus

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PUB – PUT

  • Pubescènte – Riferito a pileo (cappello) o al suo margine, quando risulta coperto di fine e morbida peluria. Il termine è sinonimo di lanòso e di lanuginòso.
    ► La parola pubescènte, in botanica riguarda qualunque organo vegetale che presenta pubescenza.
  • Pubescènza – Questa parola, in genere è riferita al periodo giovanile in cui compare la prima leggera peluria. Diversi vegetali, così come alcuni funghi, possono presentare una fine e leggera peluria, che non è detto che poi si trasformerà in peli ispidi. In questo caso il termine indica genericamente la presenza di peli o peluria.
    ► In botanica è nota una pianta simbionte di diversi funghi assai apprezzati. Si chiama Quercus pubescens meglio nota come Roverella. Ottima pianta simbionte di Boletus aestivalis o reticulatus, Boletus aereus, Lanmaoa fragrans, Amanita caesarea e diversi altri funghi termofili.
  • Pulvinàto – Riferito ad un cappello (conidioma) a forma di guanciale (inteso come cuscino), pertanto detto anche guancialifòrme.
  • Punteggiato – Riferito a superficie di cappello o gambo quando sono presenti ornamentazioni puntiformi. Riferito a spore, quando queste appaiono ornamentate con fini punteggiature, senza prominenze verrucose sul profilo esterno.
  • Pustoloso – Organo ornato di pustole. In micologia il termine è usato esclusivamente per indicare verruche di spore basse e larghe.
  • Putredine bianca (marciume bianco) – E’ una malattia fungina degli ortaggi, provocata da Sclerotium cepivorum, o nel caso del legno d’albero da Sclerotium ssp. Nel legno, l’attacco fungino distrugge la cellulosa, emicellulosa e la lignina. Il risultato è una colorazione chiara del legno, che perde lentamente di peso, al contrario di quanto avviene con la putredine bruna.
  • Putredine bruna (marciume bruno) Anche detta → Infezione da monolia – → Vai in argomento Monilia.
  • Putrescente – Riferito a materiale organico morto che inizia a decomporsi. Il suo contrario è → Imputrescibile.
  • Putrescibile – Si dice di un organo soggetto a putrefazione.

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B – Parte 2

C – Parte 3

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F – Parte 6

G – Parte 7

H – Parte 8

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X – Parte 21

Z – Parte 22

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