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Micoclena

La Micoclena fa parte dei caratteri morfologici dei funghi. Nello specifico, è un fitto reticolo di ife che avvolgono l’epidermide radicale della pianta simbionte, per consentire al fungo di poter scambiare microelementi con la pianta ospitante

Micoclèna (Sinonimo di Mantello)

Si tratta di un vero e proprio reticolo, al pari del Reticolo di Hartig, un fitto intreccio di ife fungine sovracorticali (che non penetrano all’interno della radice), che formano uno pseudo-parenchima e che caratterizza una associazioni simbiotica, ovvero una micorriza, e più nello specifico una ectomicorriza.

In una simbiosi-micorrizica (ectomicorriza), i funghi si legano alle radici degli alberi ospitanti attraverso una struttura detta → Mantello o Micoclena, che avvolge le radici capillari degli alberi ospitanti.

Le ife che caratterizzano la micoclena sono grossolane, riunite fra di loro da un materiale cementante interstiziale, formato da uno pseudoparenchima di spessore variabile tra i 30 ed i 100 millimetri, che avvolge il parenchima corticale delle radici capillari della pianta ospitante. Questo spessore dipende sempre dalla natura del micelio simbionte, oltre che dal grado di ramificazione delle redici capillari, ma pure dall’età dei due simbionti.

Verso l’esterno, nella rizosfera, il micelio forma un lungo reticolo caratterizzato da ife trofiche, lunghe da 1 metro a qualche centinaio di metri, a seconda della specie fungina micorrizica e del tipo di terreno.
Questo reticolo ha la funzione di assorbimento di microelementi dal terreno.

In termini di ingombro, la micoclena costituisce all’incirca il 30-40% del volume totale della radice micorrizata, che a sua volta rappresenta il 40% del suo peso totale secco.

La micoclena di solito ha un aspetto feltroso-felpato, può essere sia liscia che ornamentata da setole, spinule o cistidi.

Le sue ife possono presentarsi con tonalità di colore variabile dal bianco-crema-grigiastro al giallo, o dal bruno fino al nero, a seconda dell’età delle ife stesse.

Per quanto riguarda invece la disposizione sulla radice, questa può variare in vari schemi, che dipendono sia dalla specie simbionte che dalla pianta ospitante.

Le ife della micoclena, viste al microscopio, risultano sprovviste di contenuto cellulare, quelle più esterne, sono a volte anche prive di citoplasma ma provviste di materiale tannico.

Il movimento del fosforo assorbito dal micelio e trasportato in direzione della pianta ospitante, avviene attraverso la micoclena.
Questo movimento è inizialmente molto rapido poi, col tempo diventa più lento ma continuo, sempre influenzato dalla quantità di ossigeno presente e dalla concentrazione di fosforo contenuto nel citoplasma, oltre che dalla presenza di inibitori metabolici.

Miciclona reticolo hartig

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