Sclerozio Enciclopedia Funghimagazine

Sclerozio

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Lo Sclerozio è uno degli elementi distintivi dei funghi, che fanno parte del corpo vegetativo.

Si tratta di una struttura tuberiforme (cioè dalle caratteristiche di un tubero) che può resistere in vita per lunghi periodi quale corpo indipendente dall’organismo che l’ha prodotto, anche in condizioni assai difficili o proibitive e che, dopo un periodo di riposo più o meno lungo, può riprendere la sua normale attività vegetativa.

In pratica si tratta di una struttura che può esser paragonata, per esempio, ad un tartufo ipogeo (che si sviluppa all’interno del terreno e non al di fuori di esso), oppure anche al tubero o al bulbo di una pianta da fiore.

COME SI FORMA LO SCLEROZIO

Questa struttura vegetativa, si forma da una fitta aggregazione di ife che, avvolgendosi ripetutamente le une sulle altre, tendono a cementarsi, formando appunto un groviglio più o meno a forma di patata, ovvero di forma sferica o semisferica ed allungata, con varie ramificazioni che da questa struttura si dipartono.

Dopo la prima fase di aggregazione, il primordio dello sclerozio inizia a crescere, e con esso tutte le sue ramificazioni. Interviene quindi una terza fase in cui lo sclerozio matura.

Si forma quindi un rivestimento esterno che lo isola dall’ambiente circostante, che di fatto provoca anche un progressivo disidratamento delle ife contenute al suo interno, con conseguente progressivo accumulo di sostanze di riserva e pigmenti vari.

Lo sclerozio è quindi, a tutti gli effetti, considerabile come un vero e proprio magazzino, un organo di riserva-accumulo-immagazzinaggio di sostanze nutritive, avente funzioni simili a quelle di un normale tubero, per esempio di ciclamino, topinambur o altri vegetali.

In foto: pseudo-tubero di polyporus-tuberaster o pietra-fungaia. Foto di: Angelo Mattia Rocco

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Sclerozio di polyporus-tuberaster o pietra-fungaia. Foto di: Angelo Mattia Rocco

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