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Il Calendario dei funghi Porcini – Primavera-Estate

Quando il clima era ancora abbastanza normale, le nascite dei funghi rispettavano un preciso calendario. Ma oggi è ancora valido?

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Il calendario dei funghi Porcini – Primavera-Estate

Quando si parla di Calendario dei funghi, Porcini o di altro tipo, non si può non tener conto dei cambiamenti climatici, che sono notoriamente in grado di modificarlo e stravolgerlo.

I Cambiamenti Climatici, possiamo dire che sono all’ordine del giorno, sin da quando chiunque di noi era bambino, perché il clima ha subito grandi stravolgimenti nel corso degli ultimi 150/200 anni.

Puoi approfondire che cosa sono i Cambiamenti Climatici, come si manifestano e quale influenza possono avere sulle nascite di funghi, leggendo questo articolo:

I CAMBIAMENTI CLIMATICI, COSA SONO E COME SI MANIFESTANO

Il clima che cambia, può dunque avere influenze sulle nascite dei funghi, anticipando, ritardando o addirittura facendo scomparire o apparire alcune nuove specie di funghi.

Per esempio, funghi tipicamente mediterranei quali il Boletus aereus o Porcino Nero/Bronzino, ma anche il più caratteristico fungo dell’ulivo,  l’Omphalotus olearius, da alcuni anni stanno iniziando a colonizzare anche i boschi del Nord Italia.

I FUNGHI MEDITERRANEI E LE COLTIVAZIONI DI ULIVO AL NORD

I venti umidi Meridionali, arricchiti di spore prelevate dai boschi mediterranei, da tempo depositano le stesse spore nei boschi del Nord Italia fin sulle Alpi.

Succede però ora, che queste spore, inizino a trovare condizioni climatiche favorevoli alla schiusa, anche sui caldi ed assolati versanti Sud alpini.

Oggi l’ulivo è coltivato in maniera estesa anche in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e persino in Piemonte.

Vasti appezzamenti coltivati ad ulivo si trovano oggi nel basso Piemonte, ma anche attorno alla bassa valle della Dora Baltea, tra Settimo Vittone ed Ivrea con massima distribuzione attorno a Borgofranco d’Ivrea.

Persino sulle colline Biellesi da alcuni anni si produce un ottimo olio di oliva

Oggi il fungo dell’ulivo, appunto l’Omphalotus olearius, sta diventando sempre più comune nei caldi boschi del Nord Italia, là dove non lo si era mai rinvenuto prima.

Tenendo conto dei recenti cambiamenti climatici, vediamo allora qual’è il possibile


IL CALENDARIO DEI FUNGHI PORCINI

Ovvero, quando nascono i funghi Porcini?

PRIMA PARTE – PRIMAVERA-ESTATE

APRILE / MAGGIO

Puoi monitorare in tempo reale le piogge previste per la giornata odierna e per i prossimi tre giorni attraverso la pagina PIOGGIA PREVISTA IN ITALIA.

Monitorare la pioggia prevista può aiutarti a prevedere le prossime nascite di funghi, indipendentemente dal canonico calendario.

Generalmente i primi boleti fanno la loro comparsa tra metà di aprile e metà maggio.

► Questo argomento lo abbiamo già affrontato nell’articolo “A caccia dei primi porcini primaverili” lo riassumiamo brevemente.

I primi Porcini a fare la loro comparsa sono i B. pinophilus ed i B. aestivalis, ma in habitat differenti

I Porcini Pinicola (B. pinophilus)

Porcino pinicola, Boletus pinophilus
Porcino pinicola (Boletus pinophilus)

Generalmente in questo periodo dell’anno si possono già trovare in boschi di bassa e media collina tra i 500~900 mt.

Li trovi anche nei primi tratti vallivi alpini, in boschi di castagno o di faggio luminosi, possibilmente con fondo erbato ed in presenza di mirtillo o di Brugo (Calluna vulgaris).

Il terreno deve essere tendenzialmente siliceo e ricco di humus, in linea di massima riconoscibile per i toni molto scuri, quasi neri.

La presenza di qualche pino silvestre nei dintorni potrebbe essere fondamentale per il ritrovamento dei primissimi funghi.

Pressoché assenti nei boschi del Centro-Sud, salvo in sparute zone della Sila, in Calabria.

I Porcini estatini (B. reticulatus / B. aestivalis)

NORD ITALIA

Prediligono i boschi termofili degli altopiani padani e prima pedemontana alpina, generalmente entro 600~700 mt , sotto castagni e querce, anche in questo caso in zone luminose e tendenzialmente erbate.

Il terreno in cui cercarli dovrebbe essere da leggermente calcareo a siliceo, o anche argilloso, con toni di colore da marrone a marrone scuro.

Questi sono i boleti che tollerano le composizioni di terreno più varie.

Sui versanti liguri occasionalmente possono essere rinvenuti anche a quote superiori.

L’essenza preferita dal Porcino estatino è la Roverella (Q. pubescens).




CENTRO E SUD ITALIA
da inizio Aprile a fine Maggio

Come detto, i Porcini Pinicola sono piuttosto rari al Centro-Sud Italia.

Sporadici i ritrovamenti nell’Appennino Tosco-Emiliano, più sporadici sui monti di confine tra Abruzzo-Lazio, Abruzzo-Molise-Campania, appena più comuni in Sila.

I Porcini estatini invece, ad inizio primavera, sono già più comuni al Centro-Sud rispetto al Nord Italia.

Prediligono i boschi misti di collina e bassa montagna, con le prime comparse già ad Aprile, nei boschi di fondovalle dei grandi fiumi, in particolar modo del Tevere.

Nei boschi planiziali prediligono il bosco di Carpino o misto Carpino-Quercia Farnia, per poi comparire anche in tutti gli altri boschi caratterizzati dalla presenza di Querce.

Anche qua l’essenza preferita dal Boletus reticulatus è la Quercia del genere Roverella (Q. pubescens).

Entro fine Maggio gli estatini arrivano anche nei boschi di Castagno e poi in quelli di Faggio, purché la neve dell’inverno si sia sciolta da parecchie settimane.

Notevoli i conglomerati di Porcini Estatini dell’Aspromonte o di Sicilia.

Qua infatti, non sono rare le nascite di questi Porcini, uniti alla base o un gruppi fino ad una dozzina di esemplari.

Rari nei boschi di Conifere.

FINE MAGGIO AL NORD

Se la stagione non è anomala, gli estatini guadagneranno quota fruttificando fino ai 900~1000 mt circa ampliando il loro habitat anche al faggio.

I Pinicola invece, tenderanno a nascere fino ai 1200~1300 mt, o anche leggermente più in basso nel castagno-pino, ma soprattutto sotto faggio-pino.

Primi esemplari anche nel misto Abete-faggio.

Nel periodo in oggetto difficilmente si avranno buttate abbondanti, ma piuttosto nascite circoscritte anche se non sempre solitarie, sotto determinate piante e particolari ambienti che, solo l’esperienza ci insegnerà a riconoscere.

I PORCINI NERI (B. aereus)

Sono funghi i del caldo, ma la loro nascita è possibile, sporadicamente, in boschi a macchia mediterranea, in assenza di nevicate e venti freddi da Nord, anche nelle stagioni fredde.

Tra Centro-Sud ed isole, diventano sempre più frequenti con l’arrivo dell’estate, dapprima al piano, poi anche in collina ed infine in piena estate anche in montagna.

Prendono il posto dei Porcini Estatini e diventano assai comuni, oltre che nella Macchia Mediterranea, anche nei boschi di Roverella, Cerro, Sughera, Leccio e poi anche di Castagno.

Solo ad estate inoltrata possono comparire anche nei boschi di Faggio.





IL CALENDARIO DEI FUNGHI PORCINI
GIUGNO


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Il sole comincia a scaldare ed a fare sul serio

In presenza di primavere “normali” (alternanza di sole e pioggia con clima tipicamente atlantico) la stagione dei funghi Porcini estivi potrebbe facilmente raggiungere il suo apice.

Purtroppo, le primavere “normali” nel corso degli ultimi anni sono diventate sempre più rare.

Le Bolle Calde Africane arrivano a farci visita, precocemente e con sempre maggior insistenza ed arroganza.

Spesso, se anche graziati da sufficienti piogge, la qualità dei porcini estatini ne risente enormemente a causa della massiccia presenza di larve dei Ditteri.

► Approfondisci l’argomento Larve e Ditteri in questo Articolo: Funghi con le larve, cosa sono e quali sono i pericoli per la salute?

Ad ogni modo, sia i Porcini Estatini che i Pinicola continueranno ad essere la meta delle nostre ricerche

Ci dovremo però gradualmente spostate nei versanti più in ombra, continuando generalmente a mantenerci a quote comprese tra 6~700 e i 1200 mt d’altezza.

I B. reticulatus/aestivalis, al Nord tenderanno a nascere sotto castagno e faggio, nei costoni in ombra ma ancora nei boschi non troppo fitti.

La novità del mese riguarda l’entrata in produzione anche sotto betulla, soprattutto con sottobosco ricco di rododendro e nocciolo.

In questo periodo gli Estatini potranno fruttificare anche in terreni mediamente più silicei (scuri), ma tenderanno a divenire sporadici nei boschi di bassa collina, sotto il castagno e le querce, a meno che la stagione non sia molto piovosa.

Tra Centro e Sud-Italia

I Porcini estatini migrano sui monti

Le nascite di B. reticulatus/aestivalis con l’arrivo del vero caldo estivo si concentrano soprattutto nei boschi di faggio di medio-alta montagna.

In caso di buone piogge proseguono le nascite nei castagni di bassa montagna ma in generale, le nascite diventano sempre meno frequenti fino a terminare.

Nei boschi di Quercia collinari al posto dei Boletus reticulatus ecco arrivare i Porcini Neri, B. aereus.

Questo è per gli Estatini un momento delicato

Cambiamenti meteorologici repentini possono vanificare le speranze di buttata o bloccare quelle in corso, sia in caso di forte ventilazione, ma anche in caso di temporali.

I più dannosi per gli Estatini sono i temporali provocati dalle cosiddette “gocce fredde” (Perturbazioni di origine Artica), probabilmente a causa di shock termico.

Sul finire di Giugno, i B. reticulatus / aestivalis cominceranno a nascere al Nord anche sotto il Tiglio e il Carpino in sottobosco erbati e con felci, su terreni mediamente silicei .

I B. pinophilus invece proseguono le nascite al Nord, in zone ricche di muschio soprattutto sotto al faggio, tra gli 800 e i 1200 mt.

Probabilmente maggiormente in coste mediamente in ombra, ma si apre ora anche il momento delle pinete di pino silvestre puro o misto faggio, con sottobosco di mirtillo e ginepro.

In pineta pura nascite più probabili su costoni ben esposti al sole a quote non inferiori a 1300 mt.

Il terreno più adatto rimane mediamente siliceo (scuro).

In questo periodo il Pinicola sopporta bene eccessi di pioggia e cali moderati delle temperature, ma come l’Estatino, mal tollera venti secchi.

Tra Trentino-Alto-Adige e le vaste foreste di conifere delle Dolomiti ed Alpi Carniche-Giulie i Porcini Pinicola possono essere gli unici Porcini rinvenibili tra Aprile e Luglio.

I recenti cambiamenti climatici però, possono modificare di molto il calendario delle nascite dei funghi e pure dei Porcini

Non è infatti raro trovare i primi Porcini autunnali, Boletus edulis in boschi di Conifere del Nord Est italiano, già a partire dal mese di Giugno.

Di solito infatti, le Perturbazioni fredde del Nord Atlantico riescono ad oltrepassare la barriera alpina meglio al Nord Est rispetto al Nord Ovest e non è raro che possa nevicare sulle Dolomiti anche ad inizio estate.

A Luglio invece, i primi Boletus edulis arrivano nei boschi di montagna del Nord Ovest italiano.

Questo però dipende, solo e soltanto dalla presenza di Perturbazioni fredde e dalla frequenza delle grandinate

I Porcini autunnali, B. edulis saranno inizialmente isolati sul Nord Ovest, quasi esclusivamente sotto faggio, tra i 900 ed i 1200 mt, su terreni silicei e piuttosto puliti da substrato fogliare.

Successivamente arriveranno anche nelle abetaie.

Nel mese di giugno, con le giuste condizioni climatiche (temperature massime comprese tra 24~26° e minime sopra i 10°, brevi ma frequenti piogge non temporalesche, ventilazione scarsa) i raccolti di Porcini Estatini e Pinicola potrebbero farsi importanti, con ritrovamenti però più circoscritti a limitate zone per i rossi.





IL CALENDARIO DEI FUNGHI PORCINI
LUGLIO

E’ Spesso il mese più difficile della stagione dei funghi

Questo per diversi motivi salienti.

Luglio è il mese generalmente più secco, con precipitazioni sporadiche e relegate ai soli rilievi maggiori alpini, ancor meno in appennino.

In realtà i recenti cambiamenti climatici stanno rendendo il mese di Luglio sempre più siccitoso sulle Alpi e temporalesco in Appennino.

Oltre questo, l’irraggiamento solare è al massimo del suo ciclo con roventi raggi perpendicolari al terreno e più di 14 ore di luce.

Spesso questo gran calore movimenta anche masse d’aria che provocano brezze sostenute e asciutte nelle vallate alpine, con scambi ventosi tra piano e monti.

Va da se che l’habitat adatto per la nascita dei porcini venga facilmente a mancare, soprattutto fino alle quote di media montagna.

Per trovare Porcini bisognerà perciò salire in montagna, sicuramente sopra i 1200-1300 mt cercando di rincorrere i temporali.

Questo a meno che non si tratti di valli particolarmente fresche e/o che la stagione abbia avuto connotati particolarmente piovosi

Luglio è generalmente il mese in cui possono entrare in produzione gli abeti (leggermente più precoce il bianco), ancor meglio se in presenza di qualche faggio.

Più raramente diviene produttivo anche il pino nero, in boschi però non troppo esposti al sole.

Se le condizioni lo consentono i B. reticulatus / aestivalis proseguono a nascere sotto ai faggi fino ai 1500 mt circa al Nord.

Su terreni mediamente silicei con sottobosco erboso e rododendro. Possibile fare qualche ritrovamento nel misto con l’abete.

Nelle annate più piovose si possono fare buoni raccolti, ma le buttate potrebbero risultare di brevissima durata.

Tenderanno invece a sparire sotto Castagno, Querce e Carpino, soprattutto sotto gli 800~900 mt.

I Pinicola (B. pinophilus) diverranno merce rara fino alla scomparsa pressoché totale.

Qualche sporadico esemplare si può ancora trovare tra faggi e pini a quote di media/alta montagna.

Prime buttate decorose invece di Porcini autunnali (B. edulis) in montagna, più probabili nelle coste in ombra sotto abete, soprattutto al Nord Est.

Bisognerà quasi sicuramente salire oltre i 1300 mt e in questo particolare periodo, il nostro boleto pare fruttificare più volentieri nel misto abete bianco-faggio, su terreni silicei in sottoboschi ben muschiati fra rododendri e mirtilli.

Buone possibilità comunque anche sotto abete bianco e rosso puro, prima al Nord Est, poi anche al Nord Ovest.

CENTRO-SUD ITALIA ED ISOLE

Nel mese di Luglio, le nascite di funghi Porcini dalla Toscana alla Sicilia, sono legate e direttamente proporzionali alla meteorologia.

In annate recenti, i temporali estivi sembrano prediligere più le aree interne del Centro-Sud che non quelle del Centro-Nord.

Dove le piogge cadono con maggior frequenza, a Luglio non possiamo attenderci nascite favolose ma, buona buttate sono tuttavia sempre possibili.

Gli Estatini cedono il passo ai Porcini Neri sempre più abbondanti, mentre i Pinicola sono del tutto assenti, con primi sporadici ritrovamenti di Edulis sugli alti monti di confine tra Abruzzo-Lazio-Molise.

In annate particolarmente favorevoli, al Nord Italia potrebbero fare la loro prima fugace comparsa i Porcini Neri (B. aereus).

Il loro habitat sarà rappresentato dalla Roverella, più sporadicamente dal Cerro e Farnia, solo nei boschi termofili più caldi anche dal Castagno.

Su terreni calcarei con eriche e pungitopo, soprattutto sui versanti appenninici liguri e agli imbocchi vallivi sarà più facile fare i primi ritrovamenti al Nord.

Ad ogni modo, questo rimane un periodo piuttosto difficile per i nostri boleti e seguire l’andamento meteorologico, unitamente alla conoscenza di boschi particolarmente freschi e umidi, potrebbe aiutare non poco a non prendere pesanti “cappotti.”

Nei prossimi capitoli ci occuperemo anche dei Porcini autunnali-invernali partendo dal mese di Agosto, ancora mese estivo ma già diviso in due tra la prima quindicina prettamente estiva, ed il post-ferragosto, spesso a stampo già autunnale.

Anche in questo caso sono però i cambiamenti climatici a scandire il calendario.

A fare cioè la differenza tra un mese di Agosto che potrebbe a tutti gli effetti rimanere estivo con la sola presenza di funghi estivi ma, non raramente con buona presenza dei primi funghi autunnali.

Cambia il clima ed il calendario dei funghi Porcini si adatta e si adegua.

Scritto da Riccardo Spagnoli & Angelo Giovinazzo

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