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Funghi Porcini: arriva aria più instabile. Al via nascite di Edulis e Aereus?

Da Nord a Sud l'aria calda africana preesistente arretrerà lasciando spazio ad aria più umida ed instabile. Temperature giù anche di 10°C. Fino a quando? Meteofunghi e pioggia caduta in Italia

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FUNGHI PORCINI, ARRIVA ARIA PIU’ INSTABILE

AGGIORNAMENTO NASCITE FUNGHI & METEOFUNGHI DI META’ LUGLIO

Di solito il mese di Luglio è il mese estivo per eccellenza.

Le grandi ondate di caldo, da diversi anni a questa parte, arrivano tutte puntuali tra inizio Luglio e metà Agosto, ma quest’anno farà eccezione.

Tutti i grandi centri Meteo internazionali stanno emettendo proiezioni che indicano che il grande caldo di fine Giugno arretrerà fino a cessare definitivamente entro la metà della seconda settimana di Luglio.

Arriverà aria progressivamente più fresca, poi addirittura persino fredda con possibili nevicate sulle Alpi del Nordest.

Non mancheranno episodi di forte instabilità temporalesca con episodi di forti temporali che da Nord si estenderanno verso Sud.

Salvo episodi di rilevanza estrema e, salvo diminuzioni termiche troppo accentuate, l’arrivo di aria più fresca, ma anche decisamente più umida, potrebbe essere un toccasana per le tanto attese nascite di funghi Porcini.

Tolte poche fortunate aree del Nord Italia che, fin’ora hanno registrato buone nascite di funghi Porcini di tipo estivi (Boletus reticulatus/aestivalis), nel resto d’Italia è stato un continuo e snervante attendere periodi migliori.

I PRIMI EPISODI DI FORTE MALTEMPO AL NORD

Relativamente fortunato il Nord Italia che, da alcuni giorni sta ricevendo frequenti, ma spesso troppo forti temporali, anche se a macchia di leopardo, quindi non ovunque.

Non è un caso che abbia rafforzato l’aggettivo ‘forte’ con un ‘troppo’ che non guasta affatto.

Spesso infatti questi temporali, sono accompagnati da fortissime raffiche di vento con fitte grandinate ed in alcuni casi anche grandine di grandi dimensioni e distruttiva.

É accaduto per esempio nel Vercellese nella tarda serata di Sabato 6 Luglio 2019, quando una ‘Supercella’ temporalesca ha disseminato distruzione con palle di grandine grosse come arance, come puoi vedere dalla foto.

Grandine funghi porcini arriva aria piu instaCoppi dei tetti triturati come fossero fatti di pasta frolla, vetri d’auto distrutti ma soprattutto vegetazione completamente distrutta dalla fitta grandinata che non ha lasciato alcuna foglia sugli alberi.

Questo tipo di manifestazione climatica non è assolutamente auspicabile per i funghi

Qualora dovessero cadere anche più dei 30 canonici millimetri di pioggia, necessari a scatenare le prime nascite di funghi, un temporale così violento, apporta più danni che benefici al sottobosco.

Alberi defogliati infatti, impediscono ai miceli dei funghi simbionti di sopravvivere correttamente.

Affinché la simbiosi sia perfetta occorre infatti che gli alberi possano, attraverso la fotosintesi clorofilliana, trasformare i nutrienti grezzi che i funghi estraggono dalla lettiera di foglie ed humus, in zuccheri complessi (Trealosio).

In un albero defogliato dalla grandine si blocca il meccanismo clorofilliano e, tanto l’albero, quanti i miceli ad esso associati, entrano in sofferenza fino quasi alla possibile morte.

I PRIMI FORTI TEMPORALI POST-CALDO AFRICANO

Sabato 6 Luglio al Nord è stata una giornata campale

Dalle valli del Verbano-Cusio-Ossola, dall’alta Valsesia e dal Biellese montano del Nordovest italiano, masse d’aria più fresca e molto instabile sono giunte al piano contrastando decisamente con l’aria calda e secca preesistente.

I primi cumulinembi si sono formati sulle alte pianure del Vercellese-Novarese poi anche sul Varesotto e Brianza.

Forti temporali con associate grandinate e locali palle di grandine grosse come arance.

Sono caduti diversi millimetri di pioggia in aree assai distanti tra loro

18 millimetri ad Albano Vercellese che non vedeva una goccia di pioggia da diverse settimane.

9 millimetri finalmente anche su Novara, dove non pioveva più da mesi.

37 millimetri a Vercelli, qua accompagnati da grandinate e venti distruttivi.

Ma il grosso delle piogge a cavallo tra Piemonte settentrionale e Lombardia Nordoccidentale.

33 mm a Cesara, 23 a Nebbiuno, 68 ad Omegna, 30 a Stresa e 72 sul Monttarone, a cavallo tra Lago d’Orta e basso Lago Maggiore.

Forti rovesci si sono poi scatenati nel Varesotto e Milanese.

Nel Triveneto grandinate hanno devastato il Trevigiano sin dal pomeriggio

32 millimetri sono caduti a Treviso, 55 a Mogliano Veneto ma accumuli prossimi ai 40/50 mm si sono avuti anche tra le province di Venezia e Treviso.

Attorno ai 25 millimetri anche a Pordenone ed Udine con 20 mm anche sulla costa Friulana.

Sulle Dolomiti trentine, in Val di Fassa, altro episodio di forte vento con raffiche a 100 chilometri orari ed al solito, grandi danni per alberi abbattuti dal forte vento.

Inatteso invece l’episodio temporalesco che Sabato mattina ha interessato la Liguria di Levante e poi la costa Toscana Settentrionale

Temporali con accumuli attorno ai 45/55 millimetri si sono avuti nelle zone interne da Rapallo allo Spezzino con forti piogge anche nella valle del Vara e Magra.

35/50 mm anche nelle Cinque Terre ma è tra la Lunigiana e la Lucchesia che si sono avuti gli accumuli maggiori.

89 mm sono caduti in una sola ora a Cervaiole in Versilia, 30 mm a Lucca e fino a 40 mm sul Monte Serra.

METEOFUNGHI – QUALI LE POSSIBILI EVOLUZIONI?

I Modelli Matematici e le proiezioni emesse dai grandi Centri Meteo Internazionali parlano chiaro.

Entro il 20 di Luglio l’Italia piomberà in una inattesa fase di frequente instabilità a tratti fortemente ventosa e spesso temporalesca.

Diminuiranno le temperature, dapprima al Nord, poi al Centro ed infine anche al Sud.

Diminuzioni termiche e maltempo potrebbero interessare maggiormente il Nordest e le regioni Adriatiche ma a fine periodo il fresco e maltempo potrebbero giungere su tutta la nostra penisola, isole incluse.

Le temperature rispetto ad oggi potranno diminuire anche di 10/12°C.

Sulle Alpi del Triveneto potrebbe cadere persino la neve con rovesci nevosi fin verso i 2500 mt, ma temporaneamente anche a 2000 mt, il tutto accompagnato da forti raffiche di vento.

IL VENTO IL NUOVO PROTAGONISTA DEL CLIMA ATTUALE

Non è certo il fenomeno meteo più auspicabile per le nascite di funghi e soprattutto per le nascite di funghi Porcini che, si sa, sono i più delicati e ‘schizzinosi’.

Purtroppo con il vento ci dovremo convivere molto più spesso di quanto non accadesse in passato.

Il vento è sempre causato da forti contrasti tra aria calda ed aria fredda, e le fasi di transizione da una fase climatica all’altra, non potranno che esser caratterizzate appunto dal vento.

Finché però il vento soffia durante i temporali, il danno per i miceli è del tutto relativo se non assente, salvo massiccia caduta di rami.

Il danno vero lo si ha quando il vento prende a soffiare subito dopo le piogge o i temporali.

Nel volgere di pochi minuti infatti, una forte passata ventosa può far evaporare dai primi strati superficiali del terreno, molta più acqua di quanta non ne sia caduta.

Se alcuni funghi erano già nati, grazie a piogge pregresse seguite da rasserenamenti, l’arrivo di forte vento può far screpolare e seccare i funghi che improvvisamente smettono di nascere anche se in piena ‘buttata’.

METEOFUNGHI – LE PIOGGE DI OGGI IN ITALIA

Anche oggi non sono mancate buone piogge in varie zone d’Italia, segno che il tempo sta cambiando rapidamente.

In mattinata nuclei temporaleschi sono transitati sulla Toscana Nordoccidentale.

72 mm di pioggia sono caduti a Sant’ermo di Pisa, 42 a San Gignese di Compito nel comune di Capannori (Lucca), qua ieri ne erano caduti già altri 29 mm.

21 mm sono caduti a Ponteginori (PI), 20 a Pisa, 18 a Fauglia (PI) e Nugola (LI).

14 a Pisa Nord, 13 a Larderello (PI) 11 a Rosignano (LI) e Bientina (PI).

Tra 5 e 8 mm a Livorno, Pomarance, Musigliano, Vado La Lepre, Viareggio e San Gimignano, sempre nella Toscana occidentale.

Nel resto d’Italia, 25 mm sono caduti a Staranzano (Gorizia) per il resto piogge sono attese nei prossimi giorni.

LE PIOGGE CADUTE IN ITALIA – METEOFUNGHI SU FUNGHIMAGAZINE

Per tutto il periodo estivo, pubblicheremo spesso aggiornamenti sulle piogge cadute in Italia, così da dare un rapido riscontro a chi volesse sapere quanto e dove è piovuto, ma non ha ben idea come reperire questi dati.

Le piogge cadute, sono un dato importante per non rischiare di muoversi e percorrere decine o centinaia di chilometri, salvo poi scoprire che nei boschi da noi visitati non piove più da mesi.

Puoi consultare le mappe della pioggia prevista nella seguente pagina:

PIOGGIA PREVISTA IN ITALIA

E ti posso già anticipare che per la giornata di Mercoledì 10 Luglio potrebbe piovere abbondantemente al Nord ma piogge ‘democratiche’ e ben distribuite si potrebbero avere in quasi tutta Italia.

Come puoi osservare dalla mappa di previsione della pioggia prevista per la giornata del 10 Luglio, soltanto il Sud della Sardegna, la Sicilia, parte della Calabria e Puglia potrebbero rimanere a secco.

Nel resto d’Italia potrebbe piovere un po’ dappertutto.

Nella pagina METEOFUNGHI invece trovi gli articoli che riguardano il Clima o il tempo, e nel corso dell’estate gli articoli di aggiornamento delle piogge cadute in Italia.

FUNGHI PORCINI EDULIS ED AEREUS OLTRE CHE OVOLI/CESAREE E GALLETTI/FINFERLI IN ARRIVO?

Fin’ora sono stati i grandi assenti

Ma se i Porcini Edulis, di solito arrivano sulle Alpi dall’ultima decade di Luglio, i Porcini Neri o B. aereus invece avrebbero dovuto esser già ben presenti sin dal mese di Giugno, se non anche prima.

Sempre dal mese di Giugno di solito ben presenti anche Galletti/Finferli ed i più ricercati e preziosi Amanita cæsarea o Ovoli reali.

Purtroppo quest’anno le zone climatiche mediterranee hanno avuto una fase di transito tra la Primavera e l’Estate piuttosto ventosa e poco piovosa.

Eclatante la Sardegna con i suoi periodi lungamente ventosi e siccitosi e nascite di funghi quasi del tutto assenti.

Non è andata meglio nel resto del Centro-Sud dove, tolta una piccola buttata iniziale di Porcini Neri/Bronzini/Aereus che ha interessato il Salento, la Basilicata e parte di Campania e Calabria, per il resto non si sono registrate nascite degne di nota.

Tanto vento anche qua e piogge/temporali del tutto sporadici.

IL CAMBIO DI ROTTA CLIMATICO E LE PRIME NASCITE DI FUNGHI PORCINI E ALTRI

Ora che, come già spiegato, si annuncia una decisa virata dal caldo-secco al clima caldo ma temperato con frequenti temporali e piogge, siamo già tutti in fermento per le prossime nascite di funghi.

QUANTI GIORNI DOPO LA PIOGGIA NASCONO I FUNGHI?

É la domanda che, con maggior frequenza mi pongono i lettori via email, tramite il nostro gruppo Facebook o attraverso la nostra chat Telegram.

(chiedimi via email o attraverso il modulo di contatto a fondo articolo come fare ad entrare nella nostra chat nazionale su Telegram)

Freno subito il tuo entusiasmo dicendoti che non esiste una risposta univoca valida per tutti i funghi.

Ad oggi nessuno è riuscito a ricostruire-dimostrare scientificamente il rapporto tra pioggia e nascite di funghi Porcini o altri.

Sono centinaia le variabili in ballo, tra cui tassi di umidità relativa dell’aria, del suolo, del giorno e della notte.

Temperature minime e massime, intensità e/o persistenza del vento e poi, frequenza e tipologia di pioggia.

Ci sono funghi che amano gli shock termici, ovvero il frequente o rapido passaggio dal caldo al freddo e viceversa.

Altri invece non sopportano questi continui saliscendi.

Diciamo che, in linea di massima possiamo dividere i funghi in due tipologie:

FUNGHI IGROFILI E FUNGHI SECCOFILI (XEROFILI)

I primi sono i funghi che non perdono tempo e che si affrettano a nascere non appena piove, talvolta anche proprio durante le piogge.

Quasi che fossero lì senza attendere altro che l’arrivo di ottime piogge.

Sono Igrofili per eccellenza le Cornucopie dell’abbondanza/Trombette dei Morti (Craterellus cornucopioides), le Finferle o Fiammiferini (Cantharellus lutescens), i comuni Galletti o Margherite/Garitule/Gallinacci/Finferli (Cantharellus cibarius), le Russule o Colombine, le Morchelle ma anche Verpe e Mitrophore.

Senza dimenticarci il fungo che ama sguazzare nell’umido piovoso o del disgelo della neve, ovvero il Marzuolo o Fungo Dormiente (Hygrophorus marzuolus).

Ci sono poi anche le Mazze di Tamburo che, spuntano ‘come funghi’ non appena smette di piovere e torna il sole.

Insomma amano la pioggia e l’umidità quasi tutti i funghi duri, tra questi anche tutti i lignicoli quali anche Pioppini, Famigliole buone, Pleurotus, ed in genere i funghi a forma conica.

Assai più delicati i funghi con la ‘spugna’ e con gambo grosso che possono facilmente inzupparsi d’acqua

Tra questi tutte le varietà di Boleti, ivi inclusi i Porcini nelle quattro varianti.

In linea di massima per avere nascite di funghi Porcini occorre quindi attendere almeno dai 3 o 4 fino a 12/14 giorni prima che si abbiamo le prime nascite che presto diverranno vere e proprie ‘buttate’.

Tieni però conto che, come già anticipato, per le nascite dei funghi Porcini, entrano in basso mille e più variabili e limitazioni.

I funghi Porcini sono infatti i più esigenti per clima ed ambiente

Non stupirti però di poter trovare funghi Porcini (soprattutto Estatini o Aereus) già 2 giorni dopo la pioggia, se questa non si è limitata ad una sola giornata, ma se ad intermittenza è caduta per almeno 3 o 4 giorni.

Questa non è però una regola ma una eccezione e come tale va presa perciò, non affrettarti a correre nei boschi due giorni dopo che ha smesso di piovere, perché potresti aver fatto una gita inutilmente, se non per appagare il tuo bisogno di natura ed ossigeno all’aria aperta.

A questo punto non mi rimane che augurati di poter vedere i tuoi boschi bagnati da ottime piogge non distruttive e democraticamente ben distribuite, affinché non si creino ‘coni d’ombra’ in cui si possa esserci stata assenza di precipitazioni.

Ah un’ultima domanda che spesso mi viene posta:

QUANTI MILLIMETRI OCCORRONO PER AVERE BUONE NASCITE DI FUNGHI?

In linea di massima diciamo che possiamo prendere in considerazioni piogge superiori ai 30 millimetri.

Al di sotto di questo valore le piogge potrebbero risultare inefficaci o del tutto inutili.

Anche in questo caso però, pure questo valore è relativo poiché, anche 5~10 mm potrebbero esser più che sufficienti se nei giorni precedenti vi sono state altre piogge ma soprattutto se non vi è stato vento o forte evapotraspirazione.

COS’E’ L’EVAPOTRASPIRAZIONE?

É la quantità di umidità che è si è persa attraverso la naturale evaporazione o la traspirazione attraverso i vegetali.

Sappiamo che gli alberi e tutti i vegetali sono vivi, respirano e filtrano umidità che passa dal sottosuolo all’aria, principalmente attraverso le foglie / aghi ed in minor misura corteccia.

Il caldo-secco e il sole rovente sono i maggiori responsabili di forte evapotraspirazione poiché il caldo-secco letteralmente ‘risucchia’ umidità da tutte le sorgenti che ne hanno a disposizione, quindi anche la nostra pelle.

Non perderti i prossimi aggiornamenti nascite funghi, ed aggiornamenti delle piogge cadute (Meteofunghi).

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