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Funghi Porcini, dopo le grandi piogge può esser la settimana giusta

Nubifragi, trombe d'aria, grandinate e temporali. Dopo la gran siccità di fine Giugno tornano le grandi piogge in Italia. Molti Finferli/Galletti e Porcini imminenti

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FUNGHI PORCINI DOPO LE GRANDI PIOGGE

AGGIORNAMENTO NASCITE FUNGHI & METEOFUNGHI DEL 15 LUGLIO 2019

Era iniziato davvero molto male il mese di Luglio 2019, con caldo di molto oltre la norma, e la torrida siccità tipica degli Anticicloni Africani.

Eravamo già pronti a scommettere che il rovente Anticiclone Africano ci avrebbe portati fino alla metà di Agosto ed invece, ecco che le correnti Nord Atlantiche hanno avuto la meglio.

I primi temporali sono giunti sul Piemonte tra il giorno 1 ed il giorno 4 di Luglio.

Non si è trattato di temporali uniformemente distribuiti e gli accumuli di pioggia sono stati davvero a macchia di leopardo ma, per lo meno le roventi temperature di fine Giugno sono calate rapidamente fino a valori più accettabili.

METEOFUNGHI – LA PIOGGIA CADUTA DA INIZIO MESE

Per poter prevedere le nascite di funghi, e soprattutto degli esigenti funghi Porcini, non possiamo prescindere dal monitorare le piogge cadute, per evitare i cosiddetti ‘cappotti’ e quindi di uscire a vuoto consumando benzina per nulla.

Ecco perciò che diventa importantissimo sapere dove e quando è piovuto.

LUNEDì 1 LUGLIO 2019

Il primo giorno di Luglio, le prime piogge sono cadute nel Biellese montano con i primi temporali subito estesi anche al Torinese.
66 millimetri di pioggia sono caduti ad Oropa, frazione montana di Biella.
Attorno ai 35/40 mm sono caduti anche in città a Torino, ma tra i 20 ed i 40 mm sono caduti nel resto del Piemonte Occidentale e Settentrionale, inclusa la vicina Valle d’Aosta Orientale.

Tra i 5 ed i 15 millimetri sono caduti pure nel Cuneese e nel resto del Piemonte montano con alcuni temporali in collina ma poco o nulla al piano.

Nel resto d’Italia, piogge in alta Lombardia e vicino Canton Ticino, nel Piacentino (60 mm a Carpaneto Piacentino e 40 a Rivergaro), in Brianza e sotto i 5 mm nell’alto Lario.

MARTEDÌ 2 LUGLIO 2019

Ancora protagonista il solo Piemonte ed in particolar modo il Torinese con piogge nelle aree montane del Torinese e Verbano comprese tra i 7 e 25 mm con punta di 44 millimetri a Sauze d’Oulx.

Piogge tra i 2 ed i 6 millimetri sono cadute nelle altre province montane del Piemonte tra Biellese, Valsesia, Cuneese.

MERCOLEDì 3 LUGLIO 2019

Altri temporali sempre nel Piemonte Occidentale con maggior frequenza nel Torinese.

Accumuli tra i 20 ed i 50 mm sono stati piuttosto diffusi nel Torinese con punta di 44 mm a Viù, nelle Valli di Lanzo, e 63 mm nella parte più alta della valle alla Centrale Fucine di Viù.

Tra poche gocce bagna-strada ed i 10 millimetri sono caduti nel resto della regione, ma quasi esclusivamente in aree montane/collinare.

Quasi nulla è piovuto al piano.

GIOVEDì 4 LUGLIO 2019

I primi temporali hanno finalmente sfondato il muro Anticiclonico Africano che reggeva ancora bene tra Centro e Sud Italia.

Ulteriori piogge si sono avute in Piemonte tra Verbano, Valsesia e Biellese con accumuli compresi tra i 2 e gli 8 mm con picco massimo di 25 mm a Bannio Anzino nel Vco.

Quasi a sorpresa i primi temporali si sono formati in alcune zone della Toscana.

5 mm di pioggia sono caduti al Pian dei Termini di Pistoia, poche gocce nel Senese, ma locali nubifragi hanno interessato la Lucchesia e poche aree del Senese.

45 mm sono infatti caduti al Monte Cetona Siena e 56 a Fociomboli (LU) di Lucca.

Qualche breve rovescio anche nel resto dell’Appenino Tosco-Emiliano.

VENERDÌ 5 LUGLIO 2019

Giornata di tregua con ritorno del sole splendente in quasi tutta Italia.
Pochissimi rovesci di breve durata si sono avuti nell’alto Torinese-Verbano ed alta Valsesia ma con accumuli irrisori e sotto il millimetro.

SABATO 6 LUGLIO 2019

Torna ad esser protagonista l’alto Piemonte con temporali che interessano maggiormente il Verbano-Cusio-Ossola ma alcuni rovesci temporaleschi anche intensi raggiungono il piano.

Una disastrosa grandinata interessa a tarda sera il basso Vercellese con grandine grosso come arance che sventra tetti ed auto attorno a Vercelli ma localmente anche sul Lago d’Orta, poi Lago Maggiore e successivamente nel Varesotto.

Dopo mesi di siccità a Vercelli cadono i primi 40 mm di pioggia ma l’apice degli accumuli di pioggia si ha a cavallo tra Lago d’Orta e Maggiore con i 72 mm del Mottarone ed i 68 di Omegna.

Attorno ai 30 mm anche nelle altre località del Cusio e del Verbano.

I primi temporali raggiungono anche il Monferrato Casalese e l’Alessandrino, Milanese, Lodigiano, Lario, poi anche Cuneese e valli del Pavese ma qua si esauriscono in fretta.

DOMENICA 7 LUGLIO 2019

Torna protagonista la Lucchesia ma temporali transitano sull’alta Toscana provenienti dalla Liguria di Levante ed Appennino Tosco-Emiliano.

Qualche rovescio raggiunge anche le località balneari della Versilia, Pisano e Livornese ma è nelle zone interne che si hanno i rovesci maggiori.

80 mm di pioggia cadono nuovamente a Fociomboli (LU), 31 mm a Pietrasanta, tra i 20 ed i 30 mm tra le province di Lucca e Pistoia.

Di prima mattina rovesci attorno ai 20/40 mm avevano interessato la liguria di Levante interna e vicino Appennino.

Qualche rovescio locale e modesto in zone montane interne del Piemonte mentre i temporali della Toscana sono rapidamente migrati, esaurendosi nel Senese-Umbria con accumuli modesti o irrisori.

LUNEDì 8 LUGLIO 2019

Nuovamente protagonista l’alta Toscana con altri temporali in formazione sulla Toscana di Nordovest e poi in movimento verso l’Umbria e le Marche.

Spiccano i 72 mm di Sant’Ermo/Casciana Terme-Lari (Pisa) ed i 42 mm di Capannori (LU).

Primi temporali anche nell’Appennino Modenese-Bolognese e più in generale tra Appennino Tosco-Emiliano e poi Tosco-Romagnolo.

26 mm cadono a Medicina di Bologna. Temporali anche in Friuli con 25 mm a Staranzano (GO) e attorno ai 20 mm anche nel Bellunese a Castion e vicine Dolomiti.

Pisa, Livorno, Lucca, Udine, Pordenone, Parma, Macerata, Trento, Pistoia, Siena, Firenze, Prato, Massa, in ordine decrescente le province che hanno avuto piogge comprese tra i 20 ed i 2 mm di pioggia.

MARTEDÌ 9 LUGLIO 2019

Iniziano i nubifragi sparsi, in giro tra Nord e Centro Italia.

Arriva aria più fresca dall’Oceano che in forte contrasto con l’aria Africana preesistente provoca ingenti rovesci temporaleschi, supercelle temporalesche, nubifragi e grandinate.

Nuove grandinate di grandi dimensioni o nubifragi si registrano nella Bergamasca, nel Canavese-Valli di Lanzo (TO), in Emilia, poi anche in Romagna-Marche e Liguria, poi anche in Puglia.

Accumuli di pioggia importanti

88 mm a Lanzo Torinese, attorno ai 60 ad Almenno San Salvatore (BG), Stura di Lanzo, Olginate (Lecco).

Attorno ai 50/40 mm di pioggia cadono nelle province di Parma, Cuneo, Pesaro-Urbino, Perugia, Bitonto-Trani-Andria, Genova, Torino, Ancona, Biella, Lucca, Savona.

Attorno ai 20/30 mm nelle province di Massa, Bergamo, Trento, Brescia, Fermo, Alessandria, Rimini, Ravenna, Monza-Brianza.

Violenta grandinata ad Arezzo ed in provincia ma il temporale è breve e gli accumuli di pioggia non importanti.

Piogge attorno ai 10/15 mm anche in Molise, Puglia, Lazio.

Non mancano episodi di nubifragi con violente raffiche di vento e grandinate.

Le piogge sono però finalmente ben distribuite dalla Lombardia-Liguria al Trentino-Veneto-Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Lazio e Puglia.

MERCOLEDì 10 LUGLIO 2019

E’ il giorno delle violente supercelle temporalesche che dall’Emilia corrono lungo l’Adriatico fin sulla Puglia e poi Grecia.

Proprio sulla Grecia le supercelle temporalesche acquistano vigore e potenza fino a formare veri e propri Tornadoes mentre Trombe d’aria o Marine interessano molte località dei litorali Adriatici.

Importanti i 200 mm di pioggia caduti a Portonovo in provincia di Bologna ed i 120 di Senigallia (AN), ma anche i 96 mm di Ripalta in provincia di Foggia.

Sopra i 50 mm di pioggia cadono nelle province di Cuneo, Chieti, Ancona, L’Aquila, Ascoli-Piceno, Macerata, Terni, Perugia, Foggia, Bitonto-Trani-Andria.

Sopra i 30 mm in provincia di Viterbo, Rieti, Teramo, Pescara, Ravenna, Brindisi, Pesaro-Urbino, Roma, Cuneo, Isernia, Piacenza, Rimini, Modena.

Piove in quasi tutta Italia tranne che in Friuli, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

GIOVEDì 11 LUGLIO 2019

Ancora nubifragi e grandi piogge in molte regioni d’Italia.

Piogge importanti accompagnate da forti raffiche di vento, temporali, nubifragi e grandinate interessano soprattutto le regioni Adriatiche.

Oggi fare il computo dei millimetri caduti è davvero difficoltoso poiché accumuli importanti si hanno in molte regioni d’Italia.

Arrivano le prime piogge anche in Sicilia mentre in Sardegna sono ancora sporadiche.

Piogge interessano anche la Calabria, soprattutto Meridionale ma la giornata si rivela piovosa in quasi tutta la penisola con piogge modeste tra Piemonte-Valle d’Aosta e Liguria, più consistenti nel resto d’Italia.

Pescara viene interessata da una alluvione lampo con violente grandinate distruttive e di diametro anche attorno ai 10 centimetri.
In città si raggiungono i 170 mm di precipitazione caduta.

Piogge abbondanti e nubifragi con accumuli oltre i 50 mm interessano Marche ed Abruzzo in special modo.

VENERDì 12 LUGLIO 2019 e SABATO 13 LUGLIO 2019

Il tempo migliora ovunque con ultime docce e rovesci temporaleschi al Sud, soprattutto sulle zone Adriatiche o interne.

DOMENICA 14 LUGLIO 2019

Maltempo al Sud ma con passaggi temporaleschi veloci.
Tromba d’aria nei pressi di Napoli.

In serata il maltempo torna puntuale al Nord a partire dal Nordovest.

Primi rovesci in mattinata nel Golfo Ligure, poi tra Appennino e Cuneese e successivamente rasserenamenti ma con primi forti temporali in serata tra Torinese-Biellese.

In nottata il maltempo si accentua per la formazione di una Goccia Fredda.

Una Goccia Fredda è una massa d’aria di origine Artica con valori di Geopotenziale bassi, ovvero con presenza di aria molto fredda in alta quota.

Piove su molte zone del Nordovest tra Valle d’Aosta-Piemonte-Lombardia Occidentale e Liguria di Ponente. I temporali lasciano spazio a piogge fredde di tipo autunnale.

LUNEDì 15 LUGLIO 2019

NEVICA sulle Alpi Occidentali a quote prossime ai 2500 mt ma a fine mattinata la neve raggiunge i 2000 mt di Sestriere e attorno ai 2200/2400 mt sulle Alpi Pennine, Grazie e Cozie.

Le temperature crollano a 0°C a 2500 mt fino a 6/7°C a 1500 mt e attorno ai 10/12°C in collina.

Al piano occidentale si misurano temperature attorno ai 13/15°C.

Torino raggiunge un ragguardevole accumulo di 100 mm di pioggia che sono più tipici dell’autunno che non del mese di Luglio.

Accumuli prossimi ai 40/80 mm in moltissime zone del Piemonte anche al piano.

Piove finalmente anche nel basso Piemonte con accumuli fino a 50/60 mm in Monferrato-Langhe-Roero, zone queste fin’ora molto siccitose.

Piove adeguatamente in Liguria con nubifragi in mare aperto ma forti temporali anche ad Imperia, Albenga, Savona, Genova.

Le piogge da inizio pomeriggio si concentrano tra basso Piemonte e Liguria di Levante con ottime piogge anche e soprattutto nello Spezzino.

Piove in provincia di Livorno, Pisa, Lucca, Massa, temporali in Romagna in Maremma, Elba, Amiata, coste Laziali, Viterbese.

Brevi temporali in Salento, Calabria Jonica Meridionale, Sicilia Centro-Orientale ma anche in Trentino, vicino a Bolzano e sulle Dolomiti.

Nella pagina METEOFUNGHI di Funghimagazine trovi gli strumenti per poter seguire le piogge cadute in Italia.

I PORCINI E ALTRI FUNGHI DOPO LA PIOGGIA

Come detto, per poter prevedere le nascite dei funghi, ed in particolar modo dei funghi Porcini, occorre monitorare attentamente le piogge cadute.

Ora che hai letto quali sono le regioni e le province che hanno avuto le piogge maggiori, non ti rimane da far altro che tirare le somme e tentare di fare le prime uscite là dove si sono avute le piogge maggiori.

Ti ricordo che per avere adeguate nascite di funghi occorrono condizioni ambientali particolari.

Se è piovuto poco ma su diversi giorni consecutivi o con brevi tregue, bastano anche una trentina di millimetri di pioggia in totale, per scatenare le prime nascite.

Diversamente se il periodo è stato secco e caldo senza piogge, per poter scatenare una buona nascite di funghi, in particolar modo di Porcini, occorrono piogge ben più importanti e mai inferiori ai 30 mm, meglio se superiori ai 40/50.

Puoi consultare il nostro Semaforo dei funghi per il Nord Italia, per il Centro Italia e Sardegna o per il Sud Italia.

Il semaforo ha colore verde dove le piogge sono giunte prima, rispetto ad altre zone d’Italia o dove queste sono state più abbondanti.

Ha colore giallo dove le piogge sono arrivate ma non ovunque, mal distribuite o in alcuni casi troppo brevi o veloci.

Rosso se le piogge sono state troppo scarse o del tutto assenti.

In linea di massima ti ricordo che sono necessari almeno 10/12 giorni, ma questi possono arrivare fino a 14 perché si abbiano nascite di funghi adeguate.

I funghi più sensibili alla pioggia, ovvero che necessitano di quantitativi di pioggia maggiori sono i Porcini Edulis o autunnali

I Porcini aereus o Neri/Bronzini necessitano di piogge importanti se il clima è stato tendenzialmente siccitoso, se invece è stato caldo ma umido bastano anche poche decine di millimetri a scatenare le prime nascite.

Queste potranno avvenire già due o tre giorni dopo la pioggia se il periodo precedente la pioggia ha avuto piogge leggere o brevi rovesci.

Viceversa possono trascorrere dai 7 ai 10 giorni se le piogge sono state assenti prima di una pioggia di almeno 30/40 mm.

Non è una regola scritta o fissa, ma si tratta piuttosto di linea di tendenza che come tale va’ presa.

I Porcini Estatini sono invece i funghi Porcini meno esigenti

Per avere adeguate nascite bastano anche pochi millimetri di pioggia, purché in periodo spesso con brevi docce perciò le località di montagna diventano le più papabili ad avere buone nascite.

Ti ricordo che i Porcini reticulatus o aestivalis o anche detti Fioroni o Estatini non nascono in montagna sopra i 1200 mt, salvo all’estremo Sud dove possono arrivare fin verso i 1500 mt.

I Porcini Pinicola a Luglio dovrebbero esser andati in pensione ma, piogge fredde e grandinate, con anche episodi di neve estiva in montagna, possono innescare inattese nascite ritardatarie.

FINFERLI O GALLETTI

 

Funghi Galletti/Finferli/Cantarellus
Cesto di funghi Galletti/Finferli/Cantarelli di Luglio 2019

Dopo le abbondanti piogge degli ultimi giorni è ora di concentrare le nostre ricerche sugli squisiti Galletti o Finferli/Cantarelli che non deludono mai.

Da alcuni giorni li si possono già trovare in Trentino Alto Adige, in Puglia, sull’Appennino Settentrionale, in Piemonte ed alta Toscana.

I Galletti sono funghi che amano la pioggia e che non disdegnano di nascere con il terreno non solo umido, ma anche ancora ben bagnato.

I primi ritrovamenti di Galletti si possono fare già a partire da 2/3 giorni dopo la pioggia, ma è dopo 4/5 giorni che gli esemplari diventano adulti e quindi sufficientemente grandi per poter esser raccolti.

Ti ricordo che raccogliere Galletti/Finferli troppo piccoli, non sono comporta una gran ‘rottura di scatole’ nel pulirli, ma è anche un danno per l’ecosistema.

Un Galletto troppo piccolo non ha ancora prodotto le preziose spore, indispensabili per la sopravvivenza della specie.

Le spore altro non sono che i semi, attraverso i quali i funghi si riproducono.

Raccogliere Galletti troppo piccoli e spesso, può mettere a serio rischio la sopravvivenza della colonia stessa.

Anche Mazze di Tamburo e Russule/Colombine sono funghi igrofili che non disdegnano di nascere poco dopo la pioggia, anche se il terreno è ancora bagnato.

Funghi Galletti/Finferli/Cantarellus
Funghi Galletti/Finferli/Cantarellus di Luglio 2019 – Foto: Angelo Giovinazzo

IN CONCLUSIONE

Non mi resta che augurarti buone raccolte, ricordandoti che la raccolta dei funghi, in particolar modo di Porcini e Galletti deve essere e rimanere una attività di svago e non una sorta di sfida nei confronti di se stessi o dei propri amici/conoscenti.

Esistono anche dei limiti imposti per legge nelle raccolte, e questi non vengono imposti per strampalate ragioni, ma per consentire a tutti i raccoglitori di poter tornare a casa con qualche fungo nel cesto.

Consulta la pagina REGOLAMENTI RACCOLTA FUNGHI per scoprire norme e regolamenti nelle varie regioni d’Italia.

Nel caso di raccolta dei funghi, NON VALE LA REGOLA che chi prima arriva, meglio alloggia.

Anche chi arriva dopo o è meno esperto dei soliti esibizionisti di Facebook o di Youtube, è autorizzato dal suo ‘permesso raccolta’ a poter raccogliere un adeguato quantitativo di funghi.

Raccolte extra, cassette, bauli pieni di funghi vanno non solo evitati, ma anche denunciati.

Il bosco è di tutti e non solo dei più furbi o gradassi.

Buone raccolte!

Di seguito FOTOGALLERY FUNGHI PORCINI ESTATINI

(Boletus reticulatus o aestivalis) – foto di Riccardo Spagnoli

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