Galerina_marginata_Asier_Ayala
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Galerina marginata

GALERINA MARGINATA (Batsch) Kühner 1935

Galerina marginata scheda illustrativa
Galerina marginata scheda illustrativa

DESCRIZIONE SOMMARIA

Qual è il colore prevalente?

Galerina marginata banner coloreNell’Arcobaleno dei Funghi: → Fungo igrofano, molto variabile nei cromatismi che vanno dal ocra scuro, bruno-aranciato, ocra-giallastro, con tutte le sue varie sfumature.

Come riconoscere al volo Galerina marginata?

Galerina marginata è un fungocon le lamelle” di dimensioni ridotte, solitamente di colore marrone scuro, con un cappello conico o a campana e un gambo sottile e fibroso. Molto diffuso in Italia e in Europa, cresce tipicamente su legno in decomposizione sia di latifoglie che di conifere, dalla fine dell’estate fino all’autunno inoltrato, a seconda delle stagioni e del tipo di clima. È estremamente TOSSICO e contiene quantità significative di amanitina, una sostanza che danneggia il fegato e, nella maggiore dei casi, può portare a esiti fatali.

Fungo mortale

Sinonimi obsoleti:

Agaricus autumnalis Peck, Ann. Rep. Reg. N.Y. St. Mus. (1872) [1870]
Agaricus caudicinus var. denudatus Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) (1801)
Agaricus marginatus Batsch, Elench. fung., cont. sec. (Halle) (1789)
Agaricus mutabilis var. marginatus (Batsch) Fr., Hymenomyc. eur. (Upsaliae) (1874)
Agaricus unicolor Vahl, Fl. Danic. (1792)
Dryophila marginata (Batsch) Quél., Enchir. fung. (Paris) (1886)
Dryophila unicolor (Vahl) Quél., Enchir. fung. (Paris) (1886)
Flammula marginata (Batsch) Fayod, Annls Sci. Nat., Bot., sér. (1889)
Galera marginata (Batsch) P. Kumm., Führ. Pilzk. (Zerbst) (1871)
Galera unicolor (Vahl) Ricken, Die Blätterpilze: Pl. (1912)
Galerina autumnalis (Peck) A.H. Sm. & Singer, Monogr. Galerina (1964)
Galerina autumnalis f. robusta Thiers, Mycologia (1960) [1959]
Galerina autumnalis var. angusticystis A.H. Sm., Monogr. Galerina (1964)
Galerina autumnalis var. robusta Thiers, Beitr. Naturk. Forsch. Südwestdeutschl. (1964)
Galerina unicolor (Vahl) Singer, Beih. Botan. Centralbl., Abt. (1936)
Galerina unicolor f. fibrillosa Arnolds, Biblthca Mycol. (1982)
Galerina unicolor f. paucicystidiata Arnolds, Biblthca Mycol. (1982)
Galerula marginata (Batsch) Kühner, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. (1934)
Galerula unicolor (Vahl) Kühner, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. (1934)
Gymnopilus autumnalis (Peck) Murrill, N. Amer. Fl. (New York) (1917)
Naucoria autumnalis (Peck) Sacc., Syll. fung. (Abellini) (1887)
Pholiota autumnalis (Peck) Peck, Bull. N.Y. St. Mus. (1908)
Pholiota marginata (Batsch) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. (1872)
Pholiota marginata subsp. mustelina (Quél.) P. Karst., Bidr. Känn. Finl. Nat. Folk (1879)
Pholiota marginata var. tremulae Pilát, Stud. Bot. Čechoslov. (1950)
Pholiota unicolor (Vahl) Gillet, Hyménomycètes (Alençon) (1876) [1878]
Ryssospora marginata (Batsch) Fayod, Annls Sci. Nat., Bot., sér. (1889)

Galerina marginata (Batsch) Kühner 1935
Famigliola mortale

Divisione:Basidiomycota
Classe:Agaricomycetes
Ordine:Agaricales
Famiglia:Hymenogastraceae
Genere:Galerina
Specie:Galerina marginata
Nome italiano:Famigliola mortale, Fungo mortale, Galerina mortale o Stellato autunnale
Tipo nutrimento:Saprofita
Periodo vegetativo:Fine estate/autunno inoltrato
Commestibilità o Tossicità:Velenoso mortale, causa sindrome falloidea ☠️⛔️

NOMI INTERNAZIONALI

  • Ceo-čeština: čepičatka jednobarvá, Čepičatka
  • Gallese-Cymraeg: cloch godreog
  • Tedesco-Deutsch: Grüngefelderter Täubling, Gefelderter (Grün-)Täubling
  • Estone-eesti: Jahutanuk
  • Basco-euskaraGalera hiltzaile
  • Finlandese-suomi: myrkkynääpikkä
  • Francese-français: galère marginée
  • Croato-hrvatski: Rebrasta patuljica
  • Ungherese-magyar: Fenyves sisakgomba
  • Islandese-íslenskaViðarkveif
  • Lituano-lietuvių: Eglinė kūgiabudė
  • Norvegese-norsk bokmål: flatklokkehatt
  • Olandese-Nederlands: Bundelmosklokje
  • Norvegese-Norsk: Flatklokkehatt
  • Polacco-polski: Hełmówka jadowita
  • Rumeno-română: Gheba de brad
  • Sloveno-slovenščina: Obrobljena kučmica
  • Serbo-српски / srpskiМала смрт
  • Svedese-svenskaGifthätting
  • Turco-TürkçeGalerina autumnalis
  • Ucraino-українська: Галерина оторочкувата

Nomi comuni italiani

Nonostante si tratti di un fungo ampiamente diffuso in tutta Italia e comunemente rinvenibile da ogni fungaiolo che giri per boschi, non sono presenti nomi comuni affermati nei vari dialetti locali. Più generalmente viene chiamato con il nome di Fungo mortale’ o chi ne conosce il suo nome scientifico lo chiama ‘Galerina mortale’, questo, per via delle sue spiccate proprietà tossico-velenose (amatossine) che causano la stessa sindrome della più conosciuta Amanita falloide (Sindrome falloidea).

Etimologia

L’epiteto marginata è comunemente usato nell’ambito micologico e si applica a diverse specie e generi di funghi. Indica principalmente la caratteristica striatura presente sul margine del cappello.

Questo termine deriva dal latino marginatus, che significa proprio marginato, con riferimento appunto al margine striato del cappello.

Per quanto riguarda Galerina, è il diminutivo di Galera, il quale deriva a sua volta dal latino Galerus, indicante un copricapo a forma di cupola di cuoio utilizzato come elmo. Questo perché la tipica forma del fungo ricorda vagamente quella di questo copricapo.

Traduzioni in italiano dei nomi internazionali

I nomi comuni internazionali sono quasi tutti centrati sulla traduzione nella lingua locale dell’epiteto latino ‘marginatus’, oppure più semplicemente fanno riferimento al suo nome comune, che si riferisce di solito al suo alto tasso di velenosità. Alcune nomenclature prendono spunto dal presunto habitat del fungo, in combinazione al suo tipico aspetto costolato-marginato del cappello.

Questi alcuni dei nomi comuni stranieri:

  • In Tedesco è detto Muso velonoso, Muso di conifere, Cucciolo di veleno o Falco velenoso;
  • In Gallese è detto Una campana tintinnante, Campana funebre o Campanula; 
  • In Finlandese è detto il Fungo velenoso o Edera velenosa;
  • In Francese è chiamata Galerina marginata o Galea marginale;
  • In Croato è detto Nano bordato, Nano a coste o Nano costolato;
  • In Ungherese è detto il Fungo dell’elmo di pino, Fungo dal cappello di pino o più semplicemente Fungo di pino;
  • In Islandese è detto Ventilatore in legno o Erbaccia di legno;
  • In Lituano è detto Conifera di abete rosso;
  • In Olandese è detto Fascia di campana di muschio o Campanula di muschio;
  • In Norvegese è detto Cappello a campana piatta o più semplicemente Campana piatta;
  • In Polacco è detto Falco dall’elmo velenoso oppure il Fungo velenoso della gallina;
  • In Svedese è detto Cappuccio velenoso o Edera velenosa;
  • In Turco è la Galerina autunnale

DISTRIBUZIONE

Galerina marginata è un fungo detto cosmopolita, perché presente su tutto il Pianeta, in presenza di climi temperati

La Galerina marginata è una specie cosmopolita, che ha però una maggiore presenza in tutto l’emisfero boreale, tra cui Europa, Asia, Africa settentrionale, America settentrionale e solo una minore diffusione nell’America meridionale. 

Nasce tipicamente su legno in decomposizione, sia di latifoglia che di conifera, con preferenza per quest’ultima.

Questa specie è stata per diverso tempo inquadrata, a livello ecologico, come “agente di caria bianca“, sebbene cresca sia su legno di latifoglia che di conifera, questo perché in genere accade che, gli agenti di carie bianca degradino prevalentemente legno di latifoglia, ma, come ben dimostra questa specie, è anche possibile trovare specie che beneficiano di una varietà di substrati decisamente più ampia.

In Italia è presente su tutto lo stivale in modo più o meno uniforme, dalle foreste a caducifoglia montane e submontane, oltre che foreste di aghifoglie, su tutto l’arco alpino, con una presenza meno marcata su alcune zone costiere del centro e nel sud come in Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna, salvo sulla Sila dov’è decisamente più diffusa.

Solitamente vegeta in piccoli o grandi gruppi talvolta con i gambi di due o più individui che partono da una base comune indistinta per poi differenziarsi (detti perciò connati), ma mai cespitosi. I corpi fruttiferi compaiono da fine agosto e continuano a vegetare fino alle prime gelate invernali.

Galerina marginata
Gruppo di Galerina marginata. Autore ph: Dan Molter

HABITAT / ECOLOGIA

🌲🌿🍂🍁L’HABITAT della Galerina marginata

L’habitat ideale per la Galerina marginata

Si tratta di una specie saprofita, il che significa che questo fungo completa il proprio ciclo vitale assumendo materia organica morta in decomposizione, che trova più facilmente su ceppi morti o legno caduto a terra.

Può crescere singolarmente o a gruppi di numerosi individui, su legno morto in decomposizione, indifferentemente dal genere, oppure sul suolo, nel muschio e su detriti legnosi specialmente di conifere, soprattutto Abete rosso. A volte può sembrare un fungo terricolo in quanto cresciuto su detriti legnosi sotterrati nel terreno.

È possibile rinvenirla dalla fine dell’estate fino alla fine dell’autunno, talvolta anche in primavera, dalla collina alla montagna.

💥🔥 Piccole curiosità

💥 Una nota interessante riguarda la correlazione tra il substrato di crescita e il contenuto di amatossine. Si è osservato che, mentre le variazioni genetiche sembrano non essere influenzate dal substrato, viceversa le amatossine in essa contenute, sono invece fortemente connesse al substrato, soprattutto in realazione al più o meno elevato contenuto di azoto.
💥 Galerina marginata non cresce mai in modo cespitoso, cosa che invece fanno i suoi sosia Armillaria o Kuehneromyces mutabilis, tuttavia sembra imitare questi ultimi quando si manifesta in gruppi di numerosi individui. 

Kuehneromyces mutabilis il sosia commestibile di Galerina marginata
Kuehneromyces mutabilis. Autore: Gabriele Maggioni

💥 Studi recenti sul DNA del genere Galerina hanno rivelato che, nonostante le differenze di alcuni caratteri, le specie Galerina autumnalis, G. marginata, G. oregonensis, G. pseudomycenopsis, G. unicolor e G. venenata condividono la stessa struttura genetica, pertanto possono essere raggruppate sotto lo stesso nome di Galerina marginata, che è la nomenclatura più antica.

⛔🖐️ Se nel bosco ti capita di incontrare dei gruppi di funghi simili a Galerina marginata fai molta attenzione! Spesso possono ingannarci con altri funghi fascicolati diversamente commestibili oppure commestibili con riserva, come la più conosciuta Armillaria mellea e specie affini, Gymnopilus e Flammulina. Talvolta questi funghi possono vegetare a gruppi singoli su detriti boscosi o su terreno, simulando una natura differente. Non precipitarti a raccoglierlo alla leggera per non incombere in tragici epiloghi!

⛔🖐️ Le nuove specie di funghi, che fino ad ora ci erano sconosciute, vanno raccolte solamente se si è accompagnati da cercatore esperto e vanno fatte vedere ad un Ispettore ASL o Micologo professionista, non al proprio vicino di casa!

SEGNI DISTINTIVI / CARATTERISTICHE

Galerina marginata
Galerina margina particolare lamelle. Autore: Walt storione (Mycowalt)

COME RICONOSCERE LA GALERINA MARGINATA

Il carpoforo-corpo fruttifero di questo fungo è formato da un cappello, al di sotto del quale si trova il cosiddetto imenoforo, che a sua volta ospita delle lamelle di colore bruno, insieme con un gambo che va dal crema-giallastro al bruno.

Il cappello è liscio e non particolarmente carnoso, da conico-ottuso a piano-convesso fino a espanso. È igrofano e per questo molto variabile nei cromatismi a seconda del grado di umidità assorbita, bruno-aranciato con margine striato per trasparenza quando è umido, ocra-giallastro chiaro senza striature quando è secco. Ha un diametro medio di 3 cm, ma talvolta può essere anche più grande.

💥 La piccola taglia, i cromatismi bruno-aranciati, la presenza di un anellino, l’odore di farina, la sporata color ruggine e la crescita su legno, sono caratteristiche sufficienti per il riconoscimento e utili a scoraggiare quindi il raccoglitore dal consumo di questa specie velenosa-mortale 💥
💥 Un altro importante carattere da tenere presente, è quella porzione di cuticola debordante, cioè che eccede oltre la lunghezze delle lamelle, formando di per sé un margine evidente per tutta la circonferenza del cappello 💥

Limenoforo, ovvero la parte fertile del frutto è ubicato nella parte inferiore del cappello ed è formato da lamelle di colore bruno-giallastre a bruno-rossastre. Queste sono fitte, munite di lamellule, adnate o un pò decorrenti.

Le spore da ellissoidi a amigdaliformi, più o meno verrucose, di colore ocra-ruggine in massa. Misurano (7) 8-10,5 (11) x 5-6 (7) µm. 

Il gambo è fibroso, color crema-giallastro, crema chiaro in alto, fino a bruno chiaro in basso, munito di anello membranoso, appressato, facilmente fugace, da biancastro a brunastro. Può misurare fino a 3/7 cm di lunghezza per 0,5/1 cm di diametro, raramente più grande.

La carne è esigua e giallastra con odore di farina più o meno intenso.

Galerina marginata
Esemplari adulti di G. marginata cresciuti su di un tronco. Autore: Elizabeth Axley

COMMESTIBILITA’

TRATTASI DI UN FUNGO VELENOSO E POTENZILMENTE DANNOSO-MORTALE

NON VA ASSOLUTAMENTE RACCOLTO E, SE NON SI É IN GRADO DI DISTINGUERE ALLA PERFEZIONE LE VARIE SPECIE FUNGINE PRESENTI NEI BOSCHI, SI EVITI DI RACCOGLIERE QUALUNQUE FUNGO IGNOTO O SIMILE AD ALTRI VISTI IN FOTOGRAFIA. QUESTO FUNGO E’ RESPONSABILE DI SINDROME FALLOIDEA MORTALE! ☠️⛔️

Riguardo alla commestibilità di questo fungo, non ci sono dubbi che sia un fungo dannoso per la salute!
Vari studi hanno rilevato in questa specie, una considerevole presenza di amatossine, molecole responsabili della sindrome falloidea, responsabile di una grave intossicazione epatica SPESSO con esito MORTALE.

Studi recenti hanno comunque rilevato che negli ultimi vent’anni, su piu di duemila casi di intossicazione da amatossine tra Europa e Nord America, sono stati pochissimi quelli ascrivibili al consumo di Galerina marginata e relativo Gruppo. Questo si può spiegare soprattuto per l’aspetto poco invitante di questi funghi, e non per la poca carica tossica, che invece, in alcuni casi risulta essere maggiore addirittura di quella dell’Amanita phalloides.

In ogni caso, come ribadiamo più e più volte,  questo fungo va raccolto solamente per studio, ben consapevoli della sua elevata tossicità.
💥 La pericolosità di G. marginata si può manifestare ogni qual volta i raccoglitori OCCASIONALI più SPROVVEDUTI la possono confondere con altre specie lignicole più note e ricercate quali l’Armillaria mellea (famigliola, chiodino) e/o la Cyclocybe cylindracea-Agrocybe aegerita (fungo pioppino). 💥

Senza voler demonizzare nulla e senza voler creare inutili allarmismi, non possiamo che rilevare come, ogni anno, diverse persone, talvolta anche intere famiglie, com’è il caso di Napoli-maggio 2023, finiscono intossicate o direttamente al cimitero per un consumo non consapevole di funghi raccolti all’acqua di rose, avendo scambiato funghi tossici-velenosi per specie commestibili.

Ecco cosa dicono riguardo alla tossicità di questa specie, gli autorevoli autori Nicola Sitta, Paolo Davoli, Marco Floriani e Edoardo Suriano, nella loro monumentale: “Guida ragionata alla Commestibilità dei Funghi“:

Galerina marginata s. l. (incluse Galerina autumnalis, G. unicolor, G. badipes) è sicuramente da considerare velenosa potenzialmente mortale per il contenuto di amanitine, sebbene non si registrino in Italia casi di sindrome falloidea dovute a questi funghi (probabilmente anche perché il consumo di Kuehneromyces mutabilis è quasi inesistente); tutte le altre Galerina sono da ritenere non commestibili.


Ispettorati micologici

SPECIE SIMILI

Galerina marginata non è sempre di facile identificazione. La sua igrofania e la crescita lignicola pseudo-fascicolata potrebbero distrarre il ricercatore meno esperto, confondendolo con altre specie somiglianti, alcune delle quali sono commestibili o commestibili con riserva, tossico-velenose o addirittura tossico-psichedeliche.

Igrofania. Igrofano significa che questa specie fungina è sensibile alla pioggia e di conseguenza, i colori del suo cappello possono variare di colore in base all’andamento delle piogge-siccità. Questo può infatti diventare quasi trasparente se zuppo d’acqua. Di solito con le piogge il cappello diventa bicolor, ovvero di colore chiaro al centro, leggermente più scuro verso ai margini.

Galerina marginata sosia
Galerina marginata e i suoi sosia. Autori: Jacilluch, Holger Krisp, Caleb Brown, OOISI01, via Wikimedia Commons

Alcune altri funghi somiglianti con Galerina marginata:

  • Kuehneromyces mutabilis (commestibile), da raccogliere con estrema cautela, data la confusione con G. marginata. Fruttifica dalla primavera fino ai primi caldi dell’estate. Ha un piacevole odore fungino che si percepisce anche a distanza di alcuni metri.
  • Psilocybe cyanescens (non commestibile), fungo psicoattivo
  • Psilocybe subaeruginosa (non commestibile) fungo psicoattivo che vegeta sui pascoli, talvolta trovato direttamente su sterco
  • Armillaria mellea e Armillaria ostoyae (commestibili con riserva) crescono sempre in modo cespitoso
  • Flammulina velutipes (commestibile discreto) cresce dalla fine dell’autunno e si protrae per tutto il periodo invernale
  • Gymnopilus junonius (non commestibile), fungo sospetto di tossicità (Neurotossine Psicoattive)

PHOTOGALLERY DI GALERINA MARGINATA

FUNGO MORTALE, GALERINA MORTALE

Galerina marginata
Galerina marginata (Batsch) Kühner. Autore: Dan Molter

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Galerina marginata@funghimagazine.it

Alfonso Conti

Alfonso Conti è il Social Media Manager di Funghimagazine. Oltre che occuparsi dei nostri Social, Alfonso è anche autore di artcoli per FM. Studioso di Funghi e Natura, è anche un ottimo informatico

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