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Giugno, il mese dei Porcini e funghi estivi

C'è già molta smania e voglia di funghi Porcini in Italia. In alcune zone le nascite sono iniziate ma altre zone sono ferme al palo

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AGGIORNAMENTO NASCITE FUNGHI DI METÀ GIUGNO 2019

SITUAZIONE ATTUALE

Le ultime specie fungine primaverili si attardano sulle Alpi, mentre sul resto d’Italia hanno già lasciato spazio ai funghi tipicamente estivi.

Sulle Alpi occidentali tra fine maggio ed inizio giugno si sono avute ottime ed inattese nascite di funghi Porcini Pinicola (B. pinophilus).

Valli del Torinese, alta Valsesia, Verbano-Cusio-Ossola montani, alta Lombardia ed in particolar modo Valtellina ed Orobie le zone più fortunate.

Nascite minori ma presenti anche in poche aree di Alpi ed Appennino Ligure o Tosco-Romagnolo. Del tutto sporadiche nel Nordest italiano ed in Toscana sull’Amiata.

Al momento i Porcini rossi Pinicola hanno lasciato il posto ai più tipici Porcini d’estate, ovvero agli Estatini (B. reticulatus/aestivalis) ma il dettaglio a livello nazionale te lo espongo tra un momento.

Prima un cenno al clima.
Com’è stato il mese di maggio 2019 climaticamente parlando?

Maggio si è rivelato un mese davvero poco produttivo in termini di funghi Porcini, che poi sono i più attesi dalla gran parte dei nostri lettori, e più in generale dei cercatori di funghi.

Colpa di un clima poco generoso nei confronti dei nostri amati funghi.

Per chi non se ne fosse accorto, Maggio è stato il mese più freddo e piovoso degli ultimi decenni, per l’esattezza dal 1991.

I DATI CLIMATICI DI MAGGIO 2019, FONTE ISAC/CNR

Rispetto alla media climatica 1971/2000 il mese di Maggio 2019 si è concluso con una anomalia termica di –1,58°C a livello nazionale.

Poche aree hanno avuto un minor cenno di freddo, queste riguardano il Nordovest italiano e la Sardegna.

Qua si è comunque rimasti di poco al di sotto delle medie del periodo, tranne che in Sardegna settentrionale con temperature in media.

Per quanto invece riguarda l’intera stagione primaverile, le temperature sono rimaste pressoché allineate alle medie del periodo con molte zone in media e poche con leggeri scostamenti in positivo.

Il valore generale stagionale della primavera è stato di +0,46°C rispetto al valore medio 1971/2000.

Anche riguardo alle precipitazioni, queste sono state piuttosto generose con un valore medio nazionale di 123,3 mm, ovvero con un buon +203% di pioggia caduta in più rispetto alla norma.

Maggio 2019 è stato il mese più piovoso degli ultimi 13 anni ed anche il più piovoso da Novembre 2018 ad oggi.

Tanta pioggia però non ha portato gli attesi benefici

In molti mi hanno chiesto, tramite messaggi privati su Whatsapp o Telegram o via email, (chiedimi il contatto tramite apposito modulo di contatto a fondo pagina) perché non nascessero funghi, nonostante le ricche piogge.

La risposta è semplice.

Non basta la sola pioggia per avere buone nascite di funghi. Ci vogliono anche temperature adeguate e meglio ancora, piogge non fredde.

Queste ultime sono adatte soltanto per i funghi Porcini rossi (B. pinophilus) che amano il freddo e si avvantaggiano da piogge fredde e pure dalle grandinate e da eventuali shock termici.

Estatini ed Aereus non amano invece il freddo e men che meno le piogge fredde.




MA VENIAMO ALLA SITUAZIONE ATTUALE E PREVISIONE PER IL WEEKEND ED OLTRE

Al momento continua a perseverare sull’Italia una situazione climatica di assoluta incertezza.

La nostra penisola è sospesa tra la canicola africana ed i temporali oceanici.

Una condizione climatica questa che potrebbe favorire le nascite di funghi visto che piogge e caldo di solito sono apprezzati dai funghi.

Ed in effetti in alcune aree d’Italia le nascite di funghi Porcini (per ora Estatini) non si sono fatte attendere.

Ad inizio mese, una vampata di caldo africano ha interessato anche il Nord Italia.

Questa si è rivelata di buon auspicio per i funghi estivi che hanno iniziato a spuntare qua e là dalla Pianura Padana ai colli e bassa montagna.

I FUNGHI DELLE ULTIME SETTIMANE

Moltissime Mazze di Tamburo subito dopo le ultime piogge e l’arrivo dei primi caldi.

A seguire anche i primi Leccini di Carpino e poi i Porcini Estatini. Questi essenzialmente in Pianura Padana, Valdarno e Valle Tiberina.

I Galletti hanno fatto la loro comparsa nei soli boschi termofili, essenzialmente a base di Quercia.

I primi buoni raccolti tra Calabria, Basilicata, Campania poi anche tra Lazio, Umbria e Toscana ma ancora in quantità per lo più modeste.

Tra Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia le prime nascite di Porcini aereus ma anche in questo caso si è trattato per lo più di nascite sporadiche. Nulla di che.




Sono poi arrivati gli attesi temporali estivi

In alcune zone alpine del Nord Italia questi sono stati persino violenti.

I forti contrasti tra aria calda africana ed aria umida e più fresca in arrivo dall’Oceano hanno generato violente celle temporalesche che dal Nordovest si sono spostate verso il Nordest.

Anche tra Centro e Sud italia però ci sono stati molti passaggi nuvolosi e locali temporali.

In molti casi però il sopraggiungere di piogge, nuovamente fredde con anche frequenti grandinate, non ha fatto altro che bloccare le nascite.

Accade così in Pianura Padana e in gran parte del Nordovest, soprattutto tra Piemonte e Lombardia a Nord del Po.

Tra basso Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna sono giunti meno temporali, o comunque in forma minore con discrete nascite di Estatini soprattutto in Liguria, essenzialmente sui versanti marittimi interessati dalla cosiddetta Maccaja, il vento umido da Sud.

Il weekend si annuncia nuvoloso sulle Alpi occidentali con possibili piogge e temporali tra oggi e domani poi da domenica torna il caldo ed il sole che nel frattempo invade già il resto d’Italia.

Una poderosa vampata di calore africano si annuncia soprattutto nel Sud Italia con caldo importante in arrivo anche al Centro e più marginalmente ma presente anche al Nord.

Il Centro ed il Sud Italia saranno di molto sfavoriti da queste continue vampate di calore, salvo le poche aree che nelle ultime settimane hanno avuto dei temporali.

PARTE LA STAGIONE DEGLI AEREUS O PORCINI NERI / BRONZINI

Gli attesi neri o Bronzini (B. aereus) se non ancora presenti, iniziaranno a fare la propria comparsa dapprima al Sud e poi anche al Centro.

Più improbabile che possano già nascere in settimana al Nord, salvo le prime nascite tra alta Toscana-Magra-Vara-Liguria.

Forse potrebbe esser più probabile possano iniziare a nascere dopo il 20, sempre che la prevista ondata di caldo africano possa esser intervallata da qualche temporale non freddo.

Ti ricordo comunque che è luglio il mese più adatto alle nascite di Porcini Neri al Nord, quando sui monti inizieranno le prime vere buone nascite di Galletti.

NORDEST ED ADRIATICO SEMPRE AL PALO

Sta diventando una norma degli ultimi anni la tendenza a nascite minori, sporadiche o addirittura assenti per lunghi periodi tra Nordest italiano e regioni Adriatiche.

La ragione di queste nascite minori rispetto alle zone Tirreniche va ricercata nelle minori precipitazioni delle regioni Adriatiche e nelle precipitazioni fredde per il Nordest, in particolar modo il Triveneto.

Qua la previsione di future nascite rimane sempre ben legata all’andamento climatico, senza contare poi che, in molte zone d’Italia i Castagni continuano a rimanere pesantemente ammalati.

Non solo ma, da report dei nostri lettori, ci risulta che in molte zone il Cinipide del Castagno sta tornando a riappropriarsi di boschi che sembravano in corso di guarigione.




BOSCHI TERMOFILI E BOSCHI IGROFILI PROTAGONISTI

Non ci resta che deviare le nostre ricerche dai boschi di Castagno a quelli di Quercia, meglio se di tipo termofilo (scopri il Bosco Termofilo in questo articolo).

In linea di massima la seconda metà di Giugno si annuncia come un mese potenzialmente buono per le nascite di funghi Porcini ma, esclusivamente in boschi Termofili o in boschi Igrofili a base di Carpino se non troppo umidi.

(scopri il Bosco Igrofilo in questo articolo).

Gli Estatini, spesso ben presenti tra Carpino del piano e Querce di collina, non mancheranno di nascere anche in media montagna tra i 700 ed i 1200 mt tra Castagni se sani, meglio nei boschi di Faggio termofili (caldi e non troppo umidi).

Vale sempre la regola dell’indirizzare le proprie ricerche su versanti collinari o montani al riparo dal vento e con suolo asciutto ma non arido.

(scopri come riconoscere versanti dei monti e come orientarsi in questo articolo)

In caso di caldo eccessivo e suoli aridi, gli estatini possono vegetare bene vicino a canali, fossati con acqua, ruscelli e torrenti da dove poter aspirare acqua

Ti ricordo infine che il luogo comune che il bosco ben bagnato sia desiderabile, non è motivo di esultanza per i funghi Porcini, perché questi preferiscono sempre un suolo asciutto.

Un suolo troppo bagnato, oltre a favorire la marcescenza di ife e funghi, rende superflua la necessità da parte delle piante simbionti di alimentare i funghi, mentre gli stessi funghi con umidità costante nel tempo, non hanno grandi necessità riproduttive.

Diversamente le Colombine (Russule cyanoxantha o virescens), Mazze di Tamburo ed i Galletti crescono ottimamente bene con suoli bagnati.

Non mi rimane che darti appuntamento ai prossimi AGGIORNAMENTI NASCITE FUNGHI augurandoti buone raccolte, ma soprattutto rilassanti gite nei boschi.

Ti ricordo che affinché le gite nei boschi siano effettivamente rilassanti è bene fare attenzione a vipere e serpi ma anche e soprattutto ai fastidiosi insetti, in particolar modo alle sempre più invadenti Zecche (Zecca ixodida).

Porcino Boletus aestivalis o reticulatus
Porcino Boletus aestivalis o reticulatus nei pressi di un ruscello

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