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Hydnum repandum – Steccherino dorato – Funghi Commestibili

É un buon commestibile, facilmente riconoscibile perché possiede aculei al posto delle lamelle, questi vanno tolti perché dall’intenso sapore amarognolo, meglio farlo direttamente sulla fungaia per facilitare la dispersione delle spore in habitat

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Hydnum repandum L. : Fr. 1753

Divisione:Basidiomycota
Classe:Basidiomycetes
Ordine:Cantharellales
Famiglia:Hydnaceae
Genere:Hydnum
Specie:H, repandum
Nomi comuni:Steccherino, Steccherino dorato, Barba di capra, Carpinello, Carpignolo, Dentino, Spino, Spinarolo, Trippa di pecora
Tipo nutrimento:Saprofita e Simbionte
Periodo vegetativo:Da fine estate al tardo autunno, ma fino al tardo inverno in zone mediterranee
Commestibilità o Tossicità:Buon Commestibile



Habitat – Ecologia:

L’Hydnum repandum o Steccherino / Steccherino dorato, è un fungo che si adatta facilmente a vivere sia come fungo saprofita, → ovvero che ricava il proprio nutrimento da organismi vegetali in decomposizione, che come fungo micorrizico, → ovvero che vive in simbiosi con alcune piante.

Il suo habitat ideale è il bosco con una ricca lettiera sia di latifoglie che di aghifoglie, risultando spesso più presente vicino a pietre, radici, o comunque dove in estate si ferma maggiormente l’acqua piovana, con nascite gregarie, → ovvero di molti esemplari che fruttificano gli uni accanto agli altri, tanto da avere i cappelli quasi uniti tra loro.

In generale lo Steccherino condivide lo stesso habitat dei Galletti (Cantharellus cibarius) con preferenza a fruttificare dopo abbondanti temporali, o comunque in periodi tiepidi e piovosi, con temperature massime non superiori ai 24/25°C.

Alberi con cui si associa:

Preferibilmente il Faggio, poi il Castagno, Abete Rosso, Abete Bianco ed a seguire bosco misto e altre latifoglie o conifere.

Come riconoscerlo:

L’Hydnum repandum deve il suo curioso nome alla caratteristica del suo cappello che può essere ripiegato all’insù oppure ripiegato indietro, dal latino → repandum.

Lo riconosci facilmente, sia per la sua inconfondibile forma, per il colore, oltre che per i suoi aculei sotto al cappello, al posto delle lamelle.

La forma ed il colore sono pressappoco quelli del Gallinaccio/Galletto, ma dall’aspetto decisamente più massiccio, ed irregolare, con molti lobi, soprattutto a margine del cappello, ma a volte questi possono svilupparsi anche al centro del cappello stesso con curiose protuberanze.

Il suo simile Hydnum rufescens, ha il cappello di colore aranciato-rossiccio e gli aculei non si estendono al gambo.

Negli esemplari giovani risulta involuto, → ovvero ripiegato verso il basso, verso gli aculei, disteso-ondulato e rialzato negli esemplari adulti.

Il colore invece può variare dal giallo pallido, bianco-giallognolo, al giallo intenso, giallo-grigiastro.

Possiede aculei al posto delle lamelle, questi risultano piuttosto fragili e facilmente asportabili, cilindrici-conici, corti e soprattutto decorrenti sul gambo, → ovvero partono sin dalla metà alta del gambo.

Se trovi alcuni Steccherini dal colore più rossiccio e con gli aghi che non decorrono dal gambo, ma sono presenti soltanto sotto al cappello (meno lobato ed arzigogolato) avrai di fronte un esemplare di Hydnum rufescens.

La fotogallery di Hydnum repandum o Steccherino dorato:

ATTENZIONE:

‼Le immagini e le informazioni riportate su funghimagazine.it sono puramente indicative e non possono sostituire l’accertamento effettuato da un professionista. 

NON AFFIDARTI MAI completamente ad una guida on-line o a libri di testo per il riconoscimento di una nuova specie fungina mai raccolta prima, a meno che tu non abbia competenze tecniche micologiche.
Guide, manuali ed articoli descrittivi hanno solo e soltanto scopo didattico.
Esistono centri specializzati presso le ASL (Ispettorati Micologici) o presso le Associazioni Micologiche che sono preposti per il riconoscimento e l’accertamento della commestibilità dei funghi. ‼
ISPETTORATI MICOLOGICI IN ITALIA


PRIMA DI CONSUMARE FUNGHI A TE SCONOSCIUTI, TI RACCOMANDO DI RIVOLGERTI PER IL RICONOSCIMENTO AD UNA ASL, OPPURE AD UNA DELLE TANTE ASSOCIAZIONI MICOLOGICHE

Puoi cercare l’associazione Micologica più vicina a te consultando il sito A.M.B. Associazione Micologica Bresadola, la più antica d’Italia che coordina la gran parte delle Associazioni Micologiche locali.
Oppure puoi consultare il sito A.M.I.N.T Associazione Micologica Italiana Naturalistica Telematica, infine, puoi consultare il sito Nuovamicologia.eu-Associazioni Micologiche Italiane.
Se ritieni che questa guida non sia sufficientemente esaustiva, oppure se hai altre curiosità, potrai scrivermi o puoi lasciare un commento a fondo pagina.
Questa scheda è stata realizzata da Angelo Giovinazzo basandosi su ripetute esplorazioni sul campo effettuate nel corso degli ultimi decenni, e su segnalazioni dei lettori di funghimagazine.it

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