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Hydnum rufescens – Steccherino arancio – funghi commestibili

Hydnum rufescens è un buon commestibile che richiede però una lunga cottura per poter eliminare i sentori amari che potrebbero dare leggeri disturbi intestinali. Simile allo Steccherino dorato ma dai colori più aranciati-rossicci

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Hydnum rufescens Schaeff.
Hydbum rufescens Pers. (1800)

HYDNUM RUFESCENS

Ultima revisione scheda: Maggio 2021

Divisione:Basidiomycota
Classe:Basidiomycetes
Ordine:Cantharellales
Famiglia:Hydnaceae
Genere:Hydnum
Specie:H. rufescens
Nome comune:Steccherino, Steccherino aranciato, Steccherino rosso, Carpignolo, Carpignolo rosso, Falso Galletto, Spinarolo, Spinet. Tradotto da altre lingue suona: Lingua rossa di vacca, Riccio color terracotta, Riccio color rosso-giallo, Riccio dal dorso rosso, Pelle di Pecora calda, Fungo spinoso rossiccio
Tipo nutrimento:Saprofita e Simbionte
Periodo vegetativo:Tipicamente estivo, smette repentinamente di vegetare dopo grandinate o primi freddi ma, se non fa troppo freddo può vegetare fino a Novembre-Dicembre
Commestibilità o Tossicità: Discreto o buon commestibile

Perché sia un buon commestibile vanno eliminati tutti gli aculei. Diversamente potrebbe risultare amarognolo ed indigesto. Va’ cotto a lungo. Nei paesi dell’Est una volta tolti gli aculei viene consumato anche crudo (meglio evitare di farlo)

NOMI INTERNAZIONALI

HYDNUM REPANDUM / STECCHERINO ROSSO

Il sosia rosso dello Steccherino dorato, nonché dei funghi Galletti (Cantharellus cibarius), all’estero è comunemente detto ‘riccio rosso‘ per via dei suoi aculei e del colore rossiccio. E’ un buon commestibile se privato degli aculei.



Habitat – Ecologia:

L’Hydnum rufescens o Steccherino aranciato, è un fungo grosso modo simile al cugino Hydnum repandum, e che, come questo, si adatta facilmente a vivere sia come fungo saprofita, → ovvero che ricava il proprio nutrimento da organismi vegetali in decomposizione, che come fungo micorrizico, → ovvero che vive in simbiosi con alcune piante.

Sui più blasonati testi stranieri, è comunque universalmente considerato principalmente micorrizico.

Il suo habitat ideale è il bosco di aghifoglie, risultando però, generalmente più abbondante vicino al muschio o comunque in ambienti molto umidi, o con lettiera di aghi molto spessa, con nascite sia solitarie che gregarie, → ovvero di molti esemplari che fruttificano gli uni accanto agli altri, ma più frequentemente con esemplari solitari sparsi o ravvicinati su di una piccola porzione di bosco.

In generale l’Hydnum rufescens / Steccherino rosso / Steccherino aranciato condivide lo stesso habitat di aghifoglie dei Galletti (Cantharellus cibarius) o del Craterellus tubaeformis prediligendo sempre luoghi umidi con molto humus o muschio.

Alberi con cui si associa:

Preferibilmente con Abete Rosso, più sporadicamente Abete di Douglas o Pino Strobo e più raramente Abete Bianco (perché quasi privo di lettiera) a seguire altre conifere quali i Pini, soprattutto Pino silvestre (Pinus sylvestris). In molti casi però può risultare abbondante tra Faggi e Querce, più raro tra i Castagni.

Come riconoscerlo:

Hydnum rufescens Steccherino aranciato
Hydnum rufescens Steccherino aranciato  (la dicitura in didascalia ‘repandum’ è errata! – foto: Angelo Giovinazzo

L’Hydnum rufescens deve il suo nome al caratteristico colore aranciato / rossiccio del suo cappello, dal latino → rufescens tendente al rosso.

Lo riconosci facilmente per la sua somiglianza con i Gallinacci, ma soprattutto per il colore rossiccio ed i suoi aculei sotto al cappello, al posto delle lamelle.

La forma è pressappoco quella di un Gallinaccio/Galletto, ma un po’ più corposo e non imbutiforme, con cappello dalle tonalità rossicce, da arancio chiaro-giallognolo ad arancio scuro e persino arancio-rossastro.

SEGNI DISTINTIVI

Il cappello possiede margine involuto, → ovvero ripiegato verso il basso, verso gli aculei, spesso gibbosoovvero con gobbe o protuberanze più o meno regolari, ma soprattutto igrofanoovvero che può cambiare colore col variare dei tassi di umdità, leggermente vellutato con pruinaleggero velo ceroso-opaco.

Possiede aculei al posto delle lamelle, questi risultano assai fragili e facilmente asportabili, corti, adnatiovvero aderenti al gambo, partono da dove finisce il gambo, ma saltuariamente possono anche essere leggermente decorrenti sulla parte terminale del gambo.

Se trovi alcuni Steccherini dal colore più chiaro, giallognolo, giallognolo-rosato-grigiastro, con cappello assai più gibboso e lobato, allora hai di fronte esemplari del cugino Hydnum repandum.

Note – Curiosità:

Non esistono funghi velenosi nel Genere Hydnum, al più potranno risultare amarognoli o del tutto amari, e più facilmente stopposi, coriacei-legnosi, perciò immangiabili.

Pur essendo considerato un ottimo commestibile, lo Steccherino aranciato va cotto a lungo, avendo avuto cura, prima di cuocerlo, di eliminare completamente gli aculei

Questi conferirebbero infatti al fungo un sapore da poco a fortemente amaro. Una cottura breve, o comunque inadeguata, può rendere questo fungo da leggermente a fortemente indigesto con problemi intestinali che alla meglio potranno dare meteorismo o diarrea, alla peggio gastralgie di media durata.

Quasi inspiegabilmente diversi siti web di paesi dell’Est riportano questo fungo, privato di tutti i suoi aculei, commestibile anche da crudo. Questa pratica però non trova riscontri tra i testi micologici italiani.

Hydnum repandum / Steccherino rosso se privato degli aculei, si presta ottimamente per la conservazione sott’olio, soprattutto nelle composte di funghi.

Nota bene:

Sarebbe buona norma e regola evitare di raccogliere gli Steccherini ponendoli in un cesto senza averli prima, preventivamente ben puliti.

Questi vanno privati della parte terminale del gambo, spesso sporca o ricoperta di terra, e soprattutto vanno privati, direttamente sul posto, degli aculei, così da evitare che questi si infilino ovunque nel cesto, andando anche a ‘sporcare’ eventuali Gallinacci o Porcini raccolti durante l’uscita.

Privare gli Steccherini dagli aculei, direttamente in habitat, ha il benefico scopo di disperdere le preziose spore nel bosco e, siccome queste vanno comunque tolte, tanto vale farlo direttamente sul posto.

Esemplari giovani sono sempre da preferire agli esemplari adulti.

I giovani risultano più carnosi, teneri e saporiti. Gli esemplari adulti diventano progressivamente più amarognoli e coriacei, oltre che indigesti.

L’Hydnum repandum può formare cerchi (i cosiddetti cerchi delle streghe) nei luoghi di crescita, dove raramente fruttifica del tutto isolato.

⚠️ ATTENZIONE ⚠️

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Guide, manuali ed articoli descrittivi hanno solo e soltanto scopo didattico.

Esistono centri specializzati presso le ASL (Ispettorati Micologici) o presso le Associazioni Micologiche che sono preposti per il riconoscimento e l’accertamento della commestibilità dei funghi.

ISPETTORATI MICOLOGICI IN ITALIA

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⚠️ Puoi cercare l’associazione Micologica più vicina a te consultando il sito Nuovamicologia.eu-Associazioni Micologiche Italiane. Oppure: UMI Unione Micologica Italiana ASP.

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FOTOGALLERY

Hydnum rufescens / Steccherino rosso / Steccherino aranciato

Hydnum rufescens Steccherino aranciato
Hydnum rufescens Steccherino aranciato – foto: Filippo Gabriele La Rosa
Hydnum rufescens Steccherino aranciato
Hydnum rufescens o Steccherino aranciato
Hydnum rufescens Steccherino aranciato
Hydnum rufescens Steccherino aranciato – foto: Angelo Giovinazzo
Hydnum rufescens Steccherino aranciato
Hydnum rufescens Steccherino aranciato – foto: Angelo Giovinazzo
Hydnum rufescens e repandum a confronto
Hydnum rufescens e H. repandum a confronto
Hydnum rufescens e repandum a confronto
Hydnum rufescens e H. repandum a confronto

 

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