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I Cambiamenti Climatici, cosa sono, come si manifestano

Grazie ad una giovane ragazza svedese Greta thunberg, oggi parlare di cambiamenti climatici non è più un tabù ma, nello specifico di cosa si tratta?

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I Cambiamenti Climatici sono una realtà che non possiamo davvero più ignorare.

Provocano e continueranno a provocare mutamenti nella distribuzione delle specie animali e vegetali ma anche della ricchezza.

Nella fattispecie, trattando il nostro sito web/blog di tematiche micologiche, non si può non citare naturalmente la distribuzione e diffusione dei funghi.

Per poter parlare di cambiamenti climatici bisogna che vengano certificate anomalie positive o negative, rispetto alla norma, per almeno un trentennio.

Ma andiamo con calma e vediamo di che cosa si tratta.

COSA SONO I CAMBIAMENTI CLIMATICI?

Sono i mutamenti del clima su vaste aree del nostro pianeta, in determinati periodi di tempo, e si manifestano attraverso variazioni di alcuni o tutti i parametri ambientali o climatici.

Questi parametri sono i valori medi di temperatura, le precipitazioni, la nuvolosità, le temperature degli oceani nonché la distribuzione e sviluppo di piante e animali.

Un fragile equilibrio che si mantiene stabile nel tempo, grazie a decine di fattori, ma soprattutto grazie ai gas serra che, attraverso all’effetto serra regolano il flusso di energia trattenuto dall’atmosfera terrestre.

Questi gas contribuiscono perciò a mantenere costanti tutti i parametri climatici, fin tanto che l’equilibrio degli stessi gas serra non verrà in qualche maniera modificato.

Secondo il 5° Report sui cambiamenti climatici dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) questo fragile equilibrio si è rotto a partire dalla metà del XX secolo.




La comunità scientifica ha infatti decretato che l’azione dell’uomo sul pianeta abbia alterato l’effetto serra

«Il riscaldamento del sistema climatico è inequivocabile, e, dal 1950, molti cambiamenti osservati sono senza precedenti nei precedenti decenni e millenni.

L’atmosfera e gli oceani si sono riscaldati, la massa di neve e ghiaccio è diminuita, il livello del mare è aumentato, e le concentrazioni di gas ad effetto serra sono aumentate»

Questo in pratica è quanto scrive questo 5° Rapporto sui cambiamenti climatici dell’IPCC.

IL RISCALDAMENTO GLOBALE DEL PIANETA

Senza dubbio, il riscaldamento globale del pianeta, che in inglese è detto Global Warming, è l’esempio più eclatante di Cambiamento Climatico tutt’ora in corso.

Al momento attuale non esistono evidenze scientifiche inconfutabili, che possano dirci con certezza a cosa sia dovuto questo anomalo quanto improvviso riscaldamento del pianeta.

Sappiamo però che la gran parte della comunità scientifica internazionale attribuisce l’anomalo riscaldamento alle emissioni nell’atmosfera terrestre di elevate quantità di gas serra.

Vi sono poi anche altri fattori minori favorenti, ma tutti imputabili all’attività umana.

Cos’è esattamente il Riscaldamento Globale o Global Warming?

Si tratta di un apparentemente inarrestabile fenomeno di incremento delle temperature medie della superficie terrestre,.

Superficie che al momento si surriscalda ad una velocità maggiore rispetto agli oceani.

Il fenomeno non è riconducibile a cause naturali e si è riscontrato aver avuto inizio a partire dall’inizio del XX secolo

Anche in questo caso, il 5° rapporto sul clima dell’IPCC ci parla di anomalie climatiche davvero degne di nota.

Nel periodo 1880~2012 il rapporto indica un aumento medio delle temperature di oceani e superficie terrestre di 0,85°C ma il record di temperatura media globale lo si è raggiunto nel 2014.

Sempre nello stesso rapporto si dice che l’incremento di temperatura media risulta esser molto grave per l’Italia che si riscalda più velocemente rispetto ad altre terre emerse del pianeta.

Sulla nostra penisola infatti l’incremento ha toccato il livello record di +1,45°C nel 2014, rispetto al trentennio 1971~2000.

INCREMENTO DELLA CONCENTRAZIONE DI GAS SERRA NELL’ATMOSFERA TERRESTRE

Si potrebbe dire che tutto ebbe inizio a seguito della Rivoluzione Industriale che, ufficialmente è datata 1870 con l’introduzione nei cicli produttivi di elettricità, prodotti chimici e petrolio.

Nel 1892 Rudolf Diesel inventò il motore diesel a combustione interna a gasolio e da lì in poi, l’immissione in atmosfera di gas inquinanti fu inarrestabile.

Nel 1900 si ebbe il primo aumento di temperatura media

Si passò da anomalie negative fino a -0,4°C ad un tenue -0,2°C.

Fino ai primi del 1920 le temperature rimasero negative e da lì iniziò l’inarrestabile risalita fino al valore di 0° raggiunto sul finire degli anni ’40.

Eravamo ai primordi dell’industria italiana, in tutta Europa le industrie manifatturiere nascevano come i funghi.

Nell’incessante sviluppo dell’industria si sfruttavano al massimo delle potenzialità giacimenti di carbone, lignite e petrolio.




LA NASCITA DELLO SMOG

Era il 1905 quando in un articolo presentato ad un convegno sulla salute pubblica si usò per la prima volta il termine inglese Smog, per identificare l’inquinamento atmosferico dei bassi strati dell’atmosfera.

Smog è la contrazione tra le parole inglesi smoke = fumo e fog = nebbia.

A inizio secolo, il pianeta era ancora fondamentalmente freddo.

La Piccola Era Glaciale (PEG, in inglese LIA Little Ice Age) era da poco finita.

Gli ultimi anni di fine ‘800 erano stati gli ultimi anni davvero rigidi per tutto l’emisfero Boreale, in particolar modo per Nord America ed Europa.

Sulle grandi pianure europee ristagnavano per buona parte dell’anno fredde nebbie o strati nuvolosi bassi

I primi fumi di scarico dalle combustioni fossili, ricchi di particolato, iniziavano a favorire ed a mischiarsi alle nebbie dando origine ad irrespirabili fumi neri.

Le grandi guerre mondiali rallentarono la produzione industriale e con essa le temperature tornarono a scendere leggermente dopo il picco di calore dei primi anni ’40.

IL RISCALDAMENTO GLOBALE MODERNO

Tra alti e bassi il clima si mantenne pressoché normalmente fresco o freddo per tutto il periodo post bellico fino agli anni ’70.

Ora la temperatura scendeva fino a -0.1°C, ora saliva a +0°C. Normalissime fluttuazioni.

Negli anni ’70 nacquero persino i primi movimenti ecologici e si iniziò a prendere atto che le continue emissioni di inquinanti nell’aria e nell’acqua avrebbero avuto ripercussioni sulla salute pubblica.

Non solo, ma si comprese anche che l’inquinamento avrebbe potuto modificare la distribuzione e sopravvivenza delle specie vegetali ed animali, uomo incluso.

Fu però nel 1982 che il Riscaldamento Globale del pianeta subì una improvvisa, brusca e mai osservata prima, accelerazione del fenomeno stesso

Dell’inverno italiano del 1981 rimane per molti il ricordo di un freddo inverno ventoso e senza neve.

Lo spartiacque tra la predominanza di masse d’aria fredda su quelle calde ed il passaggio alla predominanza opposta, fu proprio quell’inverno.

I forti e tempestosi venti raggiunsero per la prima volta il valore record dei 168 kmh sul Monte Pilatus nei pressi di Lucerna in Svizzera.

Questo valore con l’avvento del Global Warming, è stato più volte superato fino a toccare l’attuale record dei 195 kmh registrato il 3 gennaio 2018 nella stessa località.

Questo a certificare come, la nuova distribuzione delle grandi masse d’aria, non più lungo i Paralleli ma bensì lungo i Meridiani, sia in grado di provocare fenomeni meteo estremi come la Tempesta Burgling appena citata.

La preoccupazione maggiore da parte della comunità scientifica, sta proprio nell’improvvisa accelerazione delle anomalie termiche globali.

RISCALDAMENTO INARRESTABILE

Cambiamenti climatici, riscaldamento globaleSecondo il 4° Report dell’IPCC, nel XX secolo la temperatura media della superficie terrestre è aumentata di 0.74°C.

I modelli climatici elaborati dall’IPCC indicano per il XXI secolo un potenziale aumento di temperatura compreso tra 1,4 e 5,8°C.

Nel 1982 iniziò la vera impennata delle temperature globali, tutt’ora in atto, l’anomalia termica mondiale tra superfici e mari, per la prima volta arrivò a +0,1°C, già a +0,2 nell’85

Nel 2003 l’anomalia positiva si attestava a +0,5°C e da lì continuò ad aumentare inarrestabile.

La totalità dei nevai presenti sugli Appennini e sulle Alpi iniziò a regredire fino a scomparire completamente.

Per la prima volta sulle Alpi fu possibile assistere ad intere giornate senza che fosse visibile una sola nube all’orizzonte

Spesso questa anomalia si protrasse per più giornate consecutive.

Ciò dovuto ad una progressiva espansione fin sulle Alpi di caldi Anticicloni Africani, a chiara matrice Tropicale, con livelli di geopotenziale fino al valore massimo dei 600 dam

Iniziarono a fondere anche i ghiacciai più bassi che si ritirarono e la quota delle nevi perenni passò dai 3200~3300 mt ai 3500~3800 ed oggi appare persino assestarsi attorno ai 4000 mt.

Nel 2018 le webcam d’alta quota del Monte Rosa ci hanno mostrato un anno senza alcuna pioggia presso il rifugio Capanna Margherita in vetta alla Punta Gnifetti.

Ciò nonostante, le stesse webcam ci hanno mostrato che le nevi invernali, nel periodo estivo, si sono fuse al di sotto dei 4000 mt.

Questo nonostante le frequenti nevicate che hanno interessato la vetta più alta del Piemonte.

Puoi seguire l’andamento climatico del Monte Rosa attraverso la pagina Meteo Monte Rosa.




COME SI MANIFESTA O SI MANIFESTERÀ IL RISCALDAMENTO GLOBALE DEL PIANETA?

Pressione Atmosferica - disegno
Esempio di flusso meridiano tra Nord America-Oceano Atlantico ed Europa. Gli Anticicloni migrano troppo a Nord e le Depressioni si estendono troppo a Sud

Come accennato, una delle manifestazioni più eclatanti è la cosiddetta Meridianizzazione della circolazione atmosferica.

Scambi di masse d’aria calda e fredda avvengono tra Polo Nord ed Equatore con maggior frequenza e rapidità.

Anticicloni a matrice Tropicale diventeranno sempre più aggressivi con masse d’aria molto calde e particolarmente secca.

Non solo ma, questi Anticicloni di tipo Tropicale si eleveranno sempre più verso Nord innescando risposte fredde o persino gelide dalle latitudini polari verso quelle temperate.

La neve sul deserto del Sahara non è più un’utopia

É già successo più volte nel corso degli ultimi anni, ed è capitato anche durante le prime giornate di Gennaio 2019.

Questo non vuol dire che il Riscaldamento Globale del pianeta è un’invenzione di alcuni scienziati pazzi che vogliono terrorizzare il mondo intero.

Significa che in inverno il Vortice Polare, disturbato da Anticicloni caldi a matrice Tropicale che si elevano fino in area Artica, genera risposte fredde o gelide che possono raggiungere latitudini molto meridionali.

L’avvezione gelida di fine gennaio 2019 ha portato negli USA temperature glaciali conseguenti proprio ad una “rottura”/”split” del Vortice Polare

Siccome una rondine non fa primavera, ecco che subito dopo il gelo estremo tutto torna alla normalità e che la primavera avanza sul nostro emisfero più aggressiva che mai.

In queste giornate di metà febbraio un Anticiclone a matrice Tropicale si va affermando e rafforzando su tutta l’Europa Occidentale

Prima di fine mese una bolla d’aria calda Africana raggiungerà la Scandinavia fin sulla Lapponia mentre una Saccatura Polare dalla Groenlandia sprofonderà in pieno Atlantico fino alla latitudine della Sicilia.

In questa mappa a cura del Centro Meteo Europeo ECMWF per il giorno 24 Febbraio 2019, è possibile osservare la proiezione relativa ai geopotenziali alla quota dei 500 hpa.

Nota nel colore rosso scuro, la bolla calda Africana con valori di geopotenziali massimi di 600 hpa.

Ecmwf – 500 hpa Geopotenziale – 24 Febbraio 2019

Più ad Est, tra Europa ed Asia una Saccatura Artica raggiungerà la Turchia, il Medio Oriente e la Libia.

Da una parte gelo estremo sull’Oceano, caldo estremo sulla terraferma e gelo invernale sull’Est Europeo e Nord Africa Orientale.

Anche in questo caso la meridianizzazione della circolazione atmosferica è imputabile ai cambiamenti climatici ed al Riscaldamento del Pianeta.

Ma se in inverno ci si può attendere facilmente vento e gelo, il discorso cambia durante la stagione calda.

FENOMENI METEO ESTREMI ALL’ORIZZONTE

Senza voler terrorizzare nessuno, da decenni la comunità scientifica internazionale ci manda precisi avvertimenti.

Lo scioglimento delle calotte artiche, dei ghiacciai alpini ed il concomitante progressivo rapido aumento delle temperature produrranno non solo un innalzamento del livello dei mari ma soprattutto dell’energia presente in atmosfera.

Maggior energia significa aumento dei fenomeni meteorologici estremi, siano essi cicloni, uragani, tornados, alluvioni, siccità, ondate di caldo o ondate di gelo.

La modifica della circolazione atmosferica con alternanze di fenomeni quali El Niño o La Niña, modificherà i pattern (teleconnessioni atmosferiche).

Si genererà il caos oltre che un’accelerazione del ciclo dell’acqua a livello globale ed una modifica dei regimi di piovosità a scala locale.

In pratica, alternanze tra fasi siccitose e fasi alluvionali saranno sempre più possibili se non del tutto certe.

Nel 4° rapporto dell’IPCC si evidenzia come nell’Oceano Atlantico settentrionale, a partire dal 1970, vi sia stato un vistoso incremento nell’intensità dei cicloni tropicali, correlato all’aumento delle temperature superficiali del mare.




NOI, NEL NOSTRO PICCOLO COSA POSSIAMO FARE?

Rimanere inermi? Certo che no!

Anche nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa.

Come scrivevano Gino & Michele, “anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano”.

Sta a noi, nei nostri piccoli gesti quotidiani, fare qualcosa per non aumentare a dismisura le già elevate emissioni di gas serra, in particolar modo di anidride carbonica.

GRETA THUNGBERG UN ESEMPIO DA SEGUIRE

► Da Wikipedia:

Il 20 agosto 2018 Greta Thunberg, che frequentava il nono anno di una scuola di Stoccolma, ha deciso di non andare a scuola fino alle elezioni legislative del 9 settembre 2018.

La decisione di questo gesto è nata a fronte delle eccezionali ondate di calore e degli incendi boschivi senza precedenti che hanno colpito il suo paese durante l’estate.

Voleva che il governo svedese riducesse le emissioni di anidride carbonica come previsto dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico.

Per questo scopo, è rimasta seduta davanti al parlamento del suo Paese ogni giorno durante l’orario scolastico. Il suo slogan era Skolstrejk för klimatet (Sciopero della scuola per il clima).

Fare una spesa consapevole, evitando di acquistare prodotti imballati con plastiche ed altri materiali difficilmente smaltibili o riciclabili

Evitare il consumismo sfrenato senza alcun senso, solo per appagare i nostri istinti psicologici, magari facendo inutili acquisti compulsivi.

Evitiamo anche di percorrere in auto 60 o più chilometri per andare a fare il pieno di carburante dove questo costa 20 centesimi meno che vicino a casa nostra.

Noi non siamo né grossisti e neppure grandi consumatori.

Perciò il risparmio apparente, non solo andrà perso in consumo di carburante nello spostamento, ma ci tornerò indietro sotto forma di metalli pesanti, particolato ed altri inquinanti.

Se possibile, evitiamo di acquistare prodotti che devono giungere dall’altro capo del mondo

Il nostro acquisto non solo sottrarrà posti di lavoro al territorio, ma aumenterà anche l’inquinamento prodotto per il trasporto del bene, probabilmente anche futile.

Siamo sempre consapevoli dei nostri gesti

Lasciare inutilmente accesa una lampadina per ore, non solo ci costa in termini di bolletta energetica, ma anche in termini di consumo di energia e di inquinamento creato per poter alimentare questa lampadina.

Riciclare il maggior quantitativo possibile dei nostri rifiuti conferendoli in maniera corretta negli appositi contenitori.

Evitare di abbandonare nei boschi rifiuti di qualsivoglia natura, ma soprattutto di gettare in mare rifiuti e plastiche che impiegheranno centinaia di anni a degradarsi.

Ci sarebbero dozzine o persino centinaia di altri buoni esempi di comportamenti, per evitare di inquinare ulteriormente il pianeta, ed aggravare progressivamente il riscaldamento del pianeta.

Uno su tutti però, mi preme di ricordartelo, prima di chiudere questo articolo.

Ricordati sempre che hai un diritto inalienabile che per fortuna nessuno ti può togliere, finché non ci troveremo in un regime totalitario.

Il diritto al voto

Il diritto di far sentire la tua voce e di imporre le tue idee.

Ricordati che possono dipendere dal tuo voto le scelte economiche, politiche ed ambientaliste, il freno ad alcune lobbies di pensiero, politiche o economiche.

Hai nelle tue mani il diritto di incazzarti come le formiche.

Non fartelo sottrarre di mano.

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