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I funghi di Aprile – Arrivano i primi Porcini

Aprile è il mese del completo risveglio della natura. Dopo le fioriture marzoline, arrivano le foglie e quindi anche i primi funghi simbionti. Dopo Marzuoli, Morchelle e Prugnoli, è tempo per i primi funghi Porcini della nuova stagione

I FUNGHI DI APRILE – ARRIVANO I PRIMI PORCINI

I FUNGHI DI APRILE

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Il Calendario dei funghi di Aprile – Scheda

I funghi di Aprile
I funghi di Aprile – Scheda/Calendario

APRILE, TORNANO LE PIOGGE PRIMAVERILI, QUINDI ANCHE I FUNGHI

I Funghi di Aprile

E’ stata dura eh, dover attendere pazientemente la fine dell’inverno per poter tornare a vedere la natura destarsi dal lungo letargo invernale, da quella che tecnicamente viene definita ‘quiescenza’.

Dopo i primi risvegli marzolini, con i primi funghi di Marzo, che non sono però ovunque ben presenti, ad Aprile la natura si fa più coraggiosa e più convinta di riuscire a superare gli ultimi freddi, pur essendosi ormai completamente destata.

Dopo il Sud Italia e le isole, è il turno anche del resto d’Italia, con poche eccezioni rappresentate dalle zone montane superiori dove, il freddo tardivo e le nevicate sono ancora molto più che probabili e foriere di ulteriori fredde precipitazioni o gelate notturne.

Purtroppo sappiamo che, la recente crisi climatica, con il continuo e progressivo innalzamento delle temperature globali, continua a modificare quelle che erano considerate come, le classiche linee di tendenza climatiche.

I recenti Cambiamenti Climatici hanno di fatto ritardato l’arrivo dell’inverno a fine autunno, hanno accorciato le settimane ed i giorni di freddo pungente ed, al contempo, hanno anche ridotto drasticamente le giornate nevose.

→ Puoi approfondire questo argomento leggendo il mio articolo: Funghi e Clima. I cambiamenti climatici ed i funghi, ma puoi anche cercare maggiori informazioni sul sito ‘amico’ Naturalmeteo‘ che si occupa, in maniera non commerciale, di argomenti meteorologici e climatologia.

In molte zone d’Italia si sono ridotti gli apporti nevosi invernali ma, comunque vada, Aprile è pur sempre il mese del ritorno delle piogge primaverili che, non risultano esser benefiche solamente per la vegetazione, ma anche per i funghi.

L’inverno 2022 è stato un pessimo periodo, non solo per il procrastinarsi della pandemia di Covid-19, non solo per la crisi politica, con la guerra scatenata dall’invasione da parte della Russia della vicina Ucraina, ma anche e soprattutto per via della quasi totale assenza di precipitazioni su gran parte del Nord Italia.

Non che nel resto d’Italia sia andata molto meglio, con nevicate relegate sempre alle medesime zone, spesso seguite da repentini rialzi termici che hanno di fatto impedito che la preziosa neve formasse multi-strati resistenti all’avanzare dei primi calori pre-primaverili.

→ Puoi approfondire l’argomento leggendo il mio articolo: Aggiornamento Meteofunghi 28-03-2022 – Torna la pioggia al Centro-Nord.

Insomma il clima dapprima autunnale, poi invernale, non è stato certamente il più auspicabile per il buon riposo invernale dei vegetali e dei funghi.

POCO FREDDO, MOLTI INSETTI INFESTANTI

I FUNGHI DI APRILE

Sono mancati non soltanto buoni accumuli di neve, ma anche freddi pungenti continuativi, indispensabili al controllo naturale di specie parassite, soprattutto di insetti esotici infestanti, ormai diffusamente presenti anche in Italia, a partire dal Cinipide del Castagno (Dryocomus kuripilus Yatsumatsu) ai parassiti delle Querce (→ vedi voci Enciclopedia: Quercuscalici, Quercusfolii), fino ad arrivare alle Cimici cinesi ed alle terribili Popilie.

In assenza di freddo vero, sopravvivono anche e soprattutto le larve dei funghi che, trascorrono l’inverno ben rintanate tra i miceli sotteranei dei funghi, in attesa che passi l’inverno e che i funghi tornino a fruttificare e a “ricostruire le calde-umide casette” (i funghi che raccogliamo), che favoriranno la trasformazione delle larve in Ditteri, mosche dei boschi a tutti note per esser responsabili delle infestazioni di vermi di alcuni funghi, tra cui Russule e Porcini.

→ Approfondisci l’argomento, leggendo a proposito il mio articolo: Funghi con le larve, quali pericoli per la salute?

Purtroppo sono tanti gli insetti che, di fatto, prosperando più del dovuto grazie all’assenza di neve e freddo pungente, finiranno per sottrarci alla raccolta, molti esemplari di funghi Porcini o altri.

Già le prime Verpe e Morchelle sono soggette ai primi risvegli di larve di Ditteri e, infatti alcune di loro, appena nate, sono già riccamente abitate da indesiderabili vermetti bianchi che ne impediscono un corretto sviluppo, a meno che non se le divorino in men che non si dica, anche se però la trasformazione da larve a mosche richiede un certo lasso di tempo che, consentirà al fungo (carpoforo – sporofiro) ospitante, di poter raggiungere la fase adulta, con la produzione di spore.

Se Verpe e Morchelle partono male, ovvero già infestate dalle larve, non ci saranno molte buone prospettive per i funghi Porcini, in primis i Porcini estatini (Boletus reticulatus / B. aestivalis) che, notoriamente sono i funghi più soggetti a questo tipo di infestazione.

I FUNGHI PRIMAVERILI DEL PERIODO

I FUNGHI DI APRILE

Dopo le prime nascite fungine del mese di Marzo, solitamente ad Aprile aumenta progressivamente il numero di specie fungine che iniziano a vegetare, non più sottoterra, ma al di fuori della rizosfera e della lettiera.

Se proprio vogliamo fare una classifica dei funghi più precoci, questa sarebbe la classifica ideale, sin dall’arrivo dei primi miti tepori

  1. Hygrophorus Marzuolus – Marzuolo o Dormiente
  2. Verpa bohemica – Verpe e Mitrophora
  3. Morchella elata o Spugnola slanciata
  4. Morchelle o Spugnole: i primi funghi primaverili
  5. Calocybe gambosa – Fungo Prugnolo – Funghi Commestibili
  6. Agarici o Prataioli
  7. Coprinus comatus o Fungo dell’inchiostro
  8. Russule (alcune specie precoci)
  9. Boletus pinophilus o pinicola, Boletus fuscoruber
  10. Boletus reticulatus / B. aestivalis / Porcino Estatino
  11. Entoloma sepium – il fungo degli orti
  12. Cantharellus cibarius e varietà – Galletto

Naturalmente in questa classifica possono entrare a pieno titolo anche altri funghi invernali, che ancora ad inizio primavera possono vegetare tranquillamente, tra questi ci sono:

Ovviamente è inutile che, anche in questo articolo, ti spiego come e dove andare a cercare i funghi che ho sopra citato poiché, seguendo gli appositi link, potrai accedere a lunghe ed esaustive schede in cui potrai scoprire tutto sugli habitat e periodi di crescita di queste Specie fungine.

I funghi di Aprile
I funghi di Aprile – Funghi Prugnoli e vegetazione tipica del luogo di ritrovamento

I PRIMI FUNGHI PORCINI DELLA NUOVA STAGIONE

I FUNGHI DI APRILE

Di sicuro, tra i lettori che approdano a Funghimagazine sin dal mese di aprile, la gran parte di loro è in cerca di informazioni sulle prime nascite di funghi Porcini.

E’ inutile girarci attorno, il fungo Porcino è il più amato dagli italiani

Trovi una guida esaustiva sui primi funghi Porcini in questo articolo: A caccia dei primi Porcini primaverili.

Su Funghimagazine puoi anche rileggerti gli articoli di aggiornamento Meteofunghi di Aprile degli anni passati, giusto per fare un ripasso generale, in attesa dell’arrivo delle prime nascite di Porcini di fine mese.

In ogni articolo trovi svelati alcuni trucchetti, suggerimenti e consigli vari. Eccotene alcuni:

Ad ogni modo, sappi che (te lo ricordo, casomai non avessi ancora letto gli articoli sopra citati), i funghi Porcini, per poter iniziare a vegetare e riprodursi, hanno necessità, non solo di umidità, non solo di mite tepore associato ad umidità dell’aria, ma anche e soprattutto di un totale risveglio degli alberi simbionti e micorrizici.

I funghi Porcini non sono in grado di assimilare zuccheri – carboidrati, dal terreno. Per farlo hanno necessità di avere un intermediario che è la pianta micorrizica con cui creare simbiosi ed ectomicorriza (ectomicorrize).

I funghi sono privi di clorofilla pertanto non possono trasformare sostanze organiche in zuccheri, grazie al sole.

FUNGHI PORCINI E FOGLIE SUGLI ALBERI

I FUNGHI DI APRILE

Perché avvenga questa trasformazione, è indispensabile l’apporto delle foglie verdi quindi, che gli alberi simbionti abbiamo già foglie verdi già ben sviluppate.

Prima si forma il fogliame, prima potranno iniziare a vegetare e riprodursi i funghi simbionti, funghi Porcini in primo luogo che, senza carboidrati zuccherini non potranno riprodursi.

Va dunque da sé che, se Querce, Carpini e Tigli avranno già un buon apparato fogliare formato, ci saranno anche buone probabilità di trovare i primi funghi Porcini di stagione.

Ricordati che, tra le tre piante citate, la prima a fiorire è il Carpino che, di solito fiorisce contestualmente con il Ciliegio selvatico, ovvero già a metà-fine marzo, sarà quindi anche il primo albero ad avere foglie ben formate entro aprile.

Su versanti solatii e ben riparati di pianura e bassa collina, sono piuttosto precoci anche le Querce che potrebbero veder sbocciare gemme fiorifere e fogliari in contemporanea.

Meno precoci tra i tre alberi i Tigli ma, questi ultimi sono in grado di dare i primi funghi Porcini estatini ben molto prima della propria fioritura, che di solito è abbastanza tardiva, tra maggio e giugno, o anche oltre in montagna.

Discorso a parte invece, per quanto riguarda le piante non caducifoglie (caducifoglia) ovvero le sempreverdi che non perdono le foglie durante la stagione invernale e che possono “nutrire” i propri funghi simbionti anche in inverno, clima permettendo.

I FUNGHI DEI PRATI

I FUNGHI DI APRILE

Il risveglio dei vegetali non riguarda però solamente le piante superiori ma anche le erbe.

Ad aprile le prime piogge meno fredde ed i caldi raggi solari, favoriscono la ripresa della vegetazione anche delle erbe.

L’erba che durante l’inverno è seccata, con l’arrivo di più pioggia marcisce, o comunque contribuisce alla formazione dell’humus, indispensabile per quei funghi saprofiti che amano vegetare in mezzo ai prati.

I funghi Corpini (o funghi dell’inchiostro), insieme con i Prataioli, sono tra i funghi commestibili più precoci, seguiti poi subito dopo dalle Gambesecche e dagli Entoloma.

Negli orti, soprattutto sotto le rosacee (Pruni, Meli, Rose ed altri) appena l’erba sarà sufficientemente bagnata ed alta (se non viene tagliata), a partire dal mese di aprile, non sarà insolito rinvenire ampie colonie di Entoloma sepium – il fungo degli orti.

Naturalmente a cavallo tra prati e bosco, nelle zone arbustive periferiche, caratterizzate più da cespugli ed arbusti (per lo più di Prugnolo), se arrivano buone piogge e se le temperature massime si assestano già costantemente attorno ai +20/24°C ad aprile arrivano anche i funghi Prugnoli o funghi di San Giorgio (Calocybe gambosa).

Ti ricordo che su Funghimagazine puoi trovare on-line anche le precedenti guide dedicate ai funghi del mese:

Category: Calendario funghi

 

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