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I Funghi di Giugno

Funghi di Giugno – Giugno è considerato in Italia, un ottimo mese per i funghi, sia di prato che di bosco. Vediamo allora quali sono i funghi che si avvantaggiano maggiormente di questo cambio di stagione. I primi funghi Porcini.

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I FUNGHI DI GIUGNO

Giugno è il mese del cambio di stagione

Il solstizio d’estate cade infatti il 21 Giugno, quando si dà per appurato che il cambio di masse d’aria, tra quelle fredde invernali e quelle calde estive, sia definitivamente avvenuto, naturalmente Cambiamenti Climatici permettendo.

Che i funghi per poter vegetare correttamente, necessitino di giuste temperature, mai troppo calde e neppure troppo fredde, giusti tassi d’umidità, con aria e suoli umidi, ma mai zuppi d’acqua, e venti a regime di brezza, tendenzialmente calmi e mai furiosi, dovrebbe essere appurato tra tutti i cercatori di funghi.

Se l’inverno è ovviamente caratterizzato dal freddo, così come l’estate lo è dal caldo, va’ da sé che i migliori periodi dell’anno, per la ricerca dei funghi, siano proprio quelli a cavallo tra queste due stagioni, piuttosto ostiche per l’intero Regno dei Fungi.

Giugno si rivela dunque essere un ottimo mese per i funghi, forse leggermente inferiore, per scelta e quantità rispetto a Settembre, quando nei boschi sono presenti tutte e quattro le varietà di funghi Porcini, ma sicuramente, ugualmente impeccabile, anche perché, sebbene non nella stessa sede, come invece può accadere a Settembre, anche a Giugno si possono già trovare, su e giù per l’Italia, sia i precoci funghi Porcini Rossi (Boletus pinophilus), che i novelli “Fioroni”, ovvero i Porcini Estatini (Boletus reticulatus), che i ricercatissimi Porcini Neri (Boletus aereus). Rari, ma non del tutto assenti, soprattutto sulle Alpi, i primi timidi Porcini autunnali (Boletus edulis).

► Se anche tu sei tra coloro che smaniano solamente per i funghi Porcini, non puoi non leggerti i nostri articoli: IL CALENDARIO DEI FUNGHI PORCINI – PRIMAVERA-ESTATE, così come il seguito: IL CALENDARIO DEI FUNGHI PORCINI – AUTUNNO-INVERNO.

► Troverai di tuo sicuro interesse anche questi altri articoli:

FUNGHI DI GIUGNO: SCHEDA

Funghi di Giugno
Scheda: I funghi di Giugno

DOVE CERCARE I FUNGHI DI GIUGNO

AMBIENTI UMIDI

Se sei tra coloro a cui, della gran varietà di funghi interessa quasi esclusivamente la sezione Boleti, e più specificamente dei funghi Porcini, gli ambienti umidi certamente non faranno per te.

I Porcini, e del resto anche la gran parte dei rimanenti Boleti, non amano i BOSCHI IGROFILI – AMBIENTI IGROFILI.

Vuoi perché negli Ambienti Igrofili non vegetano la gran parte degli alberi simbionti dei funghi Porcini, vuoi anche perché i Boleti non amano affatto vegetare su suoli troppo umidi, men che meno bagnati.

Tuttavia, anche a Giugno, così come a durante il mese di Maggio (I FUNGHI DI MAGGIO), tra gli ambienti umidi fluviali o tra gli umidi pianori ombrosi, si potranno ancora trovare alcuni tra i funghi tipici di questo ambiente.

FUNGHI DI GIUGNO: MORCHELLE, MARZUOLI E PRUGNOLI

In montagna, solitamente oltre i 1000/1200 mt sulle Alpi, oltre i 1200/1500 mt sugli Appennini, si possono ancora rinvenire le tipicamente primaverili MORCHELLE o SPUGNOLE, sia nelle varietà M. esculenta e rispettive famiglie, che nelle varietà Morchella conica o SPUGNOLA SLANCIATA, ovvero quelle con il cappello conico-allungato.

Questi sono funghi che amano suoli sabbiosi, tutt’altro che pregni d’acqua, quindi apparentemente non adatti agli ambienti igrofili, tuttavia sappiamo che la sabbia è un ottimo drenante che impedisce ogni ristagno d’acqua, in montagna cerchiamo perciò le Morchelle soprattutto tra i prati lungo le sponde fluviali → leggi in proposito: QUANDO E DOVE CERCARE LE MORCHELLE O SPUGNOLE.

I funghi Dormienti o Marzuoli (Hygrophorus marzuolus) diventano più rari con il progressivo sciogliersi delle nevi invernali. Ti ricordo in proposito, che questi funghi necessitano della presenza di neve, sia solida che fusa. Le foglie pregne d’acqua sono indispensabili per la loro vegetazione.

I funghi PRUGNOLI o Funghi di San Giorgio (Calocybe gambosa), dopo le pianure e litorali, abbandonano definitivamente anche i colli, per rifugiarsi ora negli ambienti meno caldi dell’Orizzonte Montano.

Questi sono funghi che non amano temperature troppo elevate, l’ideale per loro sono temperature massime comprese tra +18 e +23°C. Con temperature più elevate entrano in rapida sofferenza per rischio disidratazione o ammuffimento, in presenza di frequenti temporali pre-estivi con sole già caldo.

FUNGHI DI GIUGNO: I PORCINI

Giugno, come ti ho già accennato, è il mese ideale per i funghi Porcini.

In questo mese dell’anno si iniziano a fare buoni raccolti in tutto il bacino del Mediterraneo, che si riscalda più rapidamente rispetto al Continente.

La comparsa dei primi funghi Porcini, e della loro eventuale intensificazione, è strettamente legata alla contemporanea presenza anche delle piogge.

Dove giungono le Perturbazioni Atlantiche o le prime Depressioni Mediterranee, tipiche del periodo, ecco che, con il progressivo aumento delle temperature, sia minime che massime, si fanno più frequenti le nascite di funghi Porcini.

Di solito i primi a beneficiare di queste appaganti nascite sono gli Iberici, soprattutto tra Spagna centrale ed orientale ed in particolar modo i Catalani. Lì si crea rapidamente il giusto mix di Perturbazioni e prime vampate di caldo estivo.

Le pinete della Catalogna sono le prime ad entrare in produzione, principalmente con i Porcini Rossi, poi anche con gli Estatini.

In Italia invece le cose si fanno più complicate, soprattutto in presenza dei recenti Cambiamenti Climatici.

Capita infatti molto spesso, ultimamente, di passare direttamente “dalla padella alla brace” come si suol dire, ovvero di passare direttamente dal freddo invernale al cocente bollore estivo senza vie di mezzo.

I FUNGHI DI GIUGNO: I PORCINI DEL 2021

L’inizio del 2021 è stato per l’Italia un periodo decisamente anomalo.

Il freddo si è attardato a lungo, sono anche transitate molte Perturbazioni ma, molte di queste si sono limitate a portare intensi colpi di vento con molte nubi associate a rapidissimi quanto effimeri rovesci di pioggia.

Questo è accaduto soprattutto tra l’Italia centrale e quella meridionale, isole incluse.

La Sardegna ha infatti visto qualche timida nascita di funghi Porcini Neri (Boletus aereus) assai precoci di inizio Maggio ma, il proseguo del mese ha visto di contro aumentare il vento, il caldo ed il secco che hanno bloccato quasi tutte le nascite, soprattutto degli assenti funghi Leccini tipici di stagione, ovvero i Leccinellum lepidum che, solitamente possono vegetare durante l’intero anno, in assenza di stravaganze meteorologiche.

Il vento è stato il vero protagonista con molte località che hanno visto i primi ritrovamenti di funghi Porcini, segnati o modellati dal vento con screpolature o veri e propri solchi sui cappelli, a testimoniare l’effetto disidratante del vento.

Qua e là è anche piovuto a sufficienza e, date le temperature ancora non troppo elevate, vi è stata poca dispersione di umidità (evapotraspirazione) dai suoli. Buon viàtico per i funghi che avrebbero potuto anche nascere, salvo però ritrovarsi completamente disidratati dal vento, appena sbucati fuori dalla lettiera di foglie.

Va’ da sé dunque che, in simili periodi ventosi, i funghi vadano necessariamente cercati al riparo dal vento, meglio se su versanti con scarsa pendenza dove c’è scarso drenaggio del suolo, oppure su pianori ai piedi di pareti rocciose che ben riparano dal vento.

FUNGHI DI GIUGNO: PORCINI ROSSI

Sul fronte dei Porcini Rossi o Pinicola (Boletus pinophilus) va detto che il mese di Giugno può rivelarsi ottimo, così come decisamente mediocre.

Tutto dipenderà dalle condizioni meteo ed in particolar modo dall’andamento delle temperature.

Un rapido passaggio dal freddo post-invernale al caldo torrido estivo, come troppo spesso sta accadendo nel corso degli ultimi decenni, può rivelarsi deleterio per questi funghi che, amano un clima decisamente Atlantico, tutt’altro che di tipo Africano, ovvero con umidità costantemente elevata e temperature fresche o fredde di notte, anche calde di giorno ma, a condizione che il caldo non sia torrido.

Questi sono funghi che, in buona sostanza amano le escursioni termiche, con repentini passaggi dal mite tepore al freddo, tipiche dei primi temporali estivi, spesso accompagnati anche da grandinate.

► Condizione ideale perché nascano i Porcini Rossi è che si verifichino frequenti temporali, seguiti da ampi rasserenamenti con buon irraggiamento notturno e conseguenti cali termici che possono portare le minime notturne anche attorno ai +10°C o persino meno, purché poi di giorno le massime si attestino in un range compreso tra i +15 e +20°C.

► Una grandinata potrebbe bloccare temporaneamente le nascite dei Porcini Pinicola ma, l’improvviso abbassamento di temperatura dei suoli, conseguente la grandinata, non può che far del bene a questi funghi del freddo.

► Il caldo africano, quindi torrido, ovvero secco ed esagerato per il periodo, nuoce gravemente a questi funghi che, in caso di bolle calde africane potrebbero saltare di sana pianta la propria fruttificazione, in attesa di tempi migliori.

Dove cercare i Porcini Pinicola a Giugno

Come suggerisce il nome comune di questi funghi, il luogo migliore per la loro ricerca è il bosco freddo di Pino, in ambienti montani con suolo siliceo e comunque non calcareo.

Le Alpi vedono diverse zone vocate alla fruttificazione di questi funghi. Poi scoprire dove si trovano i boschi migliori leggendo l’apposita scheda dedicata ai Porcini Rossi / Pinicola (Boletus pinophilus).

In questo mese le prime nascite di solito si registrano a partire dal Torinese in Piemonte, seguono altre zone alpine del Piemonte o a cavallo tra Piemonte e Liguria, quindi la Calabria, dove a Giugno si possono fare anche abbondanti ritrovamenti tra i Pini Loricati di Sila, Pollino ma anche in Aspromonte, dove presenti al posto dei Faggi.

Qualche timida comparsa anche a cavallo tra Lazio ed Abruzzo, ma in particolar modo sui monti della Laga. In Appennino Tosco-Romagnolo o Ligure-Emiliano poi entro la fine del mese anche in Trentino Alto Adige, alto Veneto e Friuli.

Le nascite di Porcini Rossi avverranno in maniera direttamente proporzionale alla data di scioglimento dell’ultima neve invernale. Tanto più a lungo i depositi invernali rimarranno al suolo e tanto più in là nel tempo avverranno le prime nascite. Viceversa, un precoce scioglimento delle nevi, potrebbe anticipare di almeno 20/30 giorni le nascite di questi funghi anche nel Triveneto.

FUNGHI DI GIUGNO – PORCINI ESTATINI

E’ sempre sorprendente entrare timidamente in un boschetto di pianura o di collina e scoprire che, pur su di un sottobosco privo di qualsivoglia specie fungina, le cosiddette ‘fungherattole‘, ‘fungarattole‘ o simili, là e quando meno te lo aspetti, ti trovi davanti ai piedi uno svettante fungo Porcino estatino.

Forse i più non lo sanno, ma questi sono funghi che, ad inizio stagione, preferiscono sempre i luoghi ariosi, ben soleggiati, aperti, magari pure privi di chiome ombreggianti nei dintorni, se non qualche ciuffo d’erba o qualche giovanissima piantina che intrappola la rugiada notturna.

► A Giugno i Porcini estatini (Boletus reticulatus alias B. aestivalis), amano fruttificare nei giardini di bassa quota o prossimi ad ambienti urbani.

Basta che in un giardino o in un parco ci sia una pianta di Faggio, un Carpino o un Tiglio ed il gioco è fatto. La ragione di queste insolite fruttificazioni va ricercata nel microclima che si genera nei centri urbani, o nelle loro immediate vicinanze dove, il calore cittadino e gli alti palazzi deviano o riparano dal vento. Qua si crea un ‘effetto serra‘ localizzato che, col suo caldo-umido favorisce la schiusa delle spore giunte al piano o in città dalle campagne o dai monti.

Molti cercatori, a Giugno si ostinano ad andare a cercare fungi Porcini estatini direttamente nel bosco, i più a cercarli tra le Querce ma non sempre avranno fortuna, proprio perché in questo mese il bosco potrebbe risultare o troppo buio, o troppo freddo, o troppo secco se le piogge saranno state deboli o sporadiche e le chiome degli alberi già ben sviluppate avranno creato l‘effetto ombrello.

Sicilia e Sardegna sono le prime regioni a registrare buone nascite di questi funghi ma, qua vige l’obbligo di tenere sotto controllo i pluviometri delle locali stazioni Meteo perché, un mese di Giugno ventoso e/o siccitoso, ancor peggio se identico ad un altrettanto ventoso e siccitoso mese di Maggio, potrebbe inibire qualsivoglia nascita fungina, ivi inclusi gli Estatini.

Maggio 2021 si è rivelato essere un mese disastroso, dal punto di vista delle nascite di Porcini e Leccini in Sardegna, a causa del persistere del forte vento secco. E’ andata un po’ meglio in Sicilia.

La Pianura Padana invece sta diventando, insieme con l’intera vallata fluviale del Tevere e del medio e basso Valdarno, il luogo privilegiato per le prime buone fruttificazioni di Porcini estatini.

Complice la disponibilità di umidità creata dai grandi fiumi e le temperature che al piano aumentano più rapidamente rispetto a colli e monti, più esposti al vento, spesso ancora freddino o freddo, non è raro fare già ottimi ritrovamenti di Porcini Estatini in questi ambienti fluviali.

Non cercarli però tra Pioppi, Salici, Frassini o altri alberi tipici degli ambienti igrofili fluviali, perché non sono questi ambienti adatti per questi funghi, ma piuttosto in zone agricole, meglio se con filari di alberi o boschetti inter-poderali.

► Ovviamente la ricerca dei Porcini estatini in questi ambienti agricoli richiede grande spirito d’osservazione, pazienza infinita e soprattutto il buon senso di non andare a cercar funghi in proprietà private, pena immancabili litigi con i proprietari dei fondi, tutt’altro che felici di sapere che, cittadini in preda alla ‘scimmia da fungo‘, stanno cercando di profanare i propri luoghi di culto dei funghi Porcini.

Pian piano, a seconda dell’andamento climatico mensile, entro la fine di Giugno, i Porcini ‘fioroni’ si potranno iniziare a trovare anche nei boschi radi, meglio se tra ciuffi d’erba o Mirtilli, anche tra le Querce, nei Faggi dei boschi termofili e pure tra i Castagni.

► Ti ricordo che puoi approfondire la conoscenza dei Porcini estatini, i loro habitat e curiosità varie nell’apposita scheda PORCINO ESTATINO (Boletus reticulatus).

FUNGHI DI GIUGNO: PORCINI NERI

Giugno non è il mese migliore per la ricerca dei Porcini Neri che, diverranno invece più abbondanti a partire da Luglio e fin nel cuore dell’autunno.

Ciò non toglie che le prime fruttificazioni avvengano già in questo mese che, talvolta può risultare già tipicamente estivo con caldo torrido ben presente sin dall’avvio del Riscaldamento Globale del Pianeta.

In genere le prime nascite si verificano tra Sicilia e Sardegna ma, come già detto per i Porcini estatini, la loro fruttificazione dipenderà dall’andamento delle piogge, più che delle temperature.

Un clima caldo-umido favorirà abbondanti fruttificazioni, viceversa un caldo-torrido ne inibirà qualunque comparsa, così come registrato in Sardegna, anche se, qua la causa va ricercata soprattutto nell’incessante vento, quasi costante nel 2021.

Pian piano, entro la fine di Giugno, piogge permettendo e soprattutto col vento poco sostenuto, le nascite di Porcini Neri o Bronzini andranno aumentando a partire dalla Macchia Mediterranea, quindi anche nel Bosco Mediterraneo a partire dai versanti Tirrenici, Jonio e Puglia salentina.

Sporadiche le comparse al Nord, ma qua e là si potrebbero già vedere in Veneto tra la bassa Lessinia e Colli Berici / Euganei, nell’Oltrepò pavese, quindi sui colli pedemontani della Romagna e della Lombardia, decisamente più rari altrove.

► Puoi approfondire la conoscenza dei Porcini bronzini, i loro habitat e curiosità varie nell’apposita scheda: PORCINO NERO O BRONZINO (Boletus aereus).

FUNGHI DI GIUGNO: ALTRI FUNGHI

A Giugno i boschi di collina e di bassa montagna iniziano a risvegliarsi definitivamente.

Qua e là si iniziano a trovare molte più varietà di funghi, pronte a fruttificare e produrre le preziosissime spore, necessarie per la sopravvivenza delle specie.

A partire dalle zone più calde d’Italia, quindi tra Macchia e Bosco Mediterraneo ecco comparire i primi Galletti / Gallinacci nella varietà Cantharellus pallens.

Forse non lo sai ma non tutti i Galletti appartengono alla stessa varietà. Quelli più smilzi e fragili, di colore giallo intenso sono i cosiddetti Cantharellus cibarius, tipici dei boschi di Faggio, Castagno e Abetaie, oltre che estivi, mentre i più massicci e robusti Galletti di un giallo pallido, quasi color crema, sono detti appunto Cantharellus pallens.

Nelle abetaie alpine e prealpine, soprattutto di Triveneto e Lombardia arrivano i Funghi della Carne (Gomphus clavatus), questi creano sempre micorrize con Abete Rosso ed Abete Bianco.

ATTENZIONE: SI TRATTA DI UN FUNGO RARO E PROTETTO, inserito nella lista rossa dei funghi a rischio estinzione, si raccomanda perciò di limitarsi a fotografarlo e NON RACCOGLIERLO.

Funghi di Giugno Gomphus clavatus
Funghi di Giugno Gomphus clavatus – PH: Robin Rietze

Sempre nel bosco si possono già trovare diverse varietà di RUSSULE o COLOMBINE, soprattutto le pregiate Russula virescens, Russula cyanoxantha e Russula Vesca, IMBUTINI / CIMBALLI (Clitocybe gibba), le cosiddette MANINE o DITOLE (Ramaria sp.), alcune di queste sono commestibili, altre tossiche e anche pericolose perché molto simili tra loro → Se non sei un vero esperto, limita a fotografare questi funghi, lasciandoli rigorosamente sul posto, senza toccarli.

Sempre nei boschi diverse varietà di AMANITA, anche in questo caso, si tratta però di funghi per esperti, dal momento che molte Amanite sono assai simili tra loro e facilmente confondibili → trovi già nell’Atlante dei Funghi di Funghimagazine le schede dedicate a queste varietà:

Nei prati fruttificano già le piccole Gambesecche (Marasmius oreades), funghi Prataioli vari, i primi Coprini o Funghi dell’Inchiostro (Copriunus comatus) e naturalmente anche le Mazze di Tamburo, spesso però, più presenti in questo mese a bordo bosco, nelle radure o all’interno dei primi metri di bosco,

piuttosto che in pieno prato.

Sugli alberi e sul legno fruttificano ancora i funghi lignicoli, primi tra tutti i Piopparelli (Cyclocybe aegerita), diventano più rari i funghi lignicoli invernali tra cui anche le varie Orecchie, Orecchie di Giuda (Auricularia auricula-judae) ed i funghi Orecchioni (Pleurotus ostreatus) mentre nel Sud Italia, dopo piogge e temporali iniziano a farsi vedere, pian piano più frequenti i funghi CARDONCELLI (Pleurotus eryngii).

A Giugno, non sono ancora tipici ma, tra Macchia e Bosco Mediterraneo si possono già trovare i primi OVOLI (Amanita caesarea).

FUNGHI DI GIUGNO: BOLETACEE MINORI

Da molti snobbati perché ritenuti funghi di serie B, i funghi della famiglia delle Boletacee, cosiddetti minori, iniziano a fruttificare a Giugno qua e là, sia negli Ambienti o Boschi Termofili, che in quelli Mesofilila maggior parte dei boschi misti.

I primi a comparire tra i Faggi ma anche nel bosco misto sono i Funghi dal Piede Rosso dal tormentato nome scientifico in via di definizione, un tempo detti Boletus erythropus, oggi il loro nome ufficiale ‘dovrebbe‘ essere Neoboletus erythropus, localmente detti Faré, Fré, Ferré, Ferrandi ecc.

Tra le conifere si possono poi trovare anche i primi funghi del genere Xerocomus o Xerocomellus o Imleria, anche meglio noti come Pinaioli, Pinaroli, Castanelli o simili.

Infine meritano una citazione i funghi Leccini che a partire dal mese di Giugno diventano sempre più abbondanti, soprattutto dopo un temporale e nel pieno del bosco.

In Pianura Padana e collina tra i boschi di Carpino ecco fruttificare, sempre più abbondanti i Leccini di Carpino, un tempo detti Leccinum carpinii, oggi assimilati nella varietà Leccinellum pseudoscabrum (Porcinelli / Crave / Donne).

Nei boschi Mediterranei invece, siccità-caldo e vento permettendo, fruttificano i Leccini di Leccio, Sughera e Macchia, i Leccinellum lepidum.

Ti ricordo che sul sito trovi già pubblicata la scheda: I FUNGHI DI MAGGIO.

FOTOGALLERY

I FUNGHI DI GIUGNO

Cantharellus pallens
Funghi di Giugno: Cantharellus pallens. Foto: Angelo Giovinazzo
Cantharellus pallens
Funghi di Giugno: Cantharellus pallens di Quercia in bosco Termofilo. Foto: A. Giovinazzo
Coprinus comatus o fungo dell'inchiostro
Funghi di Giugno: Coprinus comatus o fungo dell’inchiostro
Coprinus comatus o fungo dell'inchiostro
Funghi di Giugno: Coprinus comatus o fungo dell’inchiostro – scheda
Neoboletus Praestigiator o Boleto dal Piede Rosso-Ferè
Funghi di Giugno: Neoboletus Praestigiator o Boleto dal Piede Rosso-Ferè
Neoboletus Praestigiator o Boleto dal Piede Rosso-Ferè
Funghi di Giugno: Neoboletus Praestigiator o Boleto dal Piede Rosso-Ferè

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