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Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

La grande buttata di Funghi Porcini di Settembre. Dov’è piovuto in Italia

Grandi piogge su e giù per l'Italia, ora il ritorno del caldo, dopo la generale rinfrescata, favorirà la più importante nascita di funghi Porcini dell'anno

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LA GRANDE BUTTATA DI FUNGHI PORCINI DI SETTEMBRE

Quella di Settembre di solito è la ‘buttata’ di funghi Porcini (ed altri autunnali), più attesa dell’anno.

I recenti cambiamenti climatici hanno modificato in maniera sensibile le caratteristiche tipiche dell’estate.

Anni fa, in piena estate, bastava un buon temporale ad innescare importanti nascite di funghi estivi. Oggi no.

Le cose sono cambiate e ti spiego come:

I CAMBIAMENTI CLIMATICI ED I FUNGHI

Il nuovo clima, risulta sempre più artefatto dai gas serra presenti in atmosfera, e questo finisce per modificare anche e soprattutto le nascite e la maturazione dei funghi.

L’alternanza tra le piogge e le lunghe fasi con sole/caldo è sempre più rapida e spesso esasperata.

Piogge concentrate in brevi episodi anche violenti, seguite da altrettante vampate di calore Africano, dalle caratteristiche sempre più torride, sono all’ordine del giorno.

Tu sapresti dire cos’è che fa la differenza tra i primi mesi estivi, ed il mese di Settembre?

SETTEMBRE VS ESTATE

Se non ci hai mai fatto caso, te lo faccio notare io.

Ciò che fa la vera differenza tra i mesi estivi e Settembre, è il fatto che, a Settembre le giornate si sono già accorciate di molto rispetto ai mesi precedenti. Il sole non si trova più allo Zenith, ovvero quasi perpendicolare, ma risulta sempre più obliquo e quindi meno rovente.

Anche se dall’Oceano, dal Mediterraneo ma soprattutto dall’Africa possono ancora arrivare caldi Anticicloni a matrice Africana, dalle latitudini più settentrionali del nostro Continente, masse d’aria sempre più fresca, poi anche fredda, giungono con più insistenza verso il Mediterraneo, portando piogge più frequenti se non del tutto continue.

Quando in piena estate giungono forti temporali, l’acqua caduta è manna giunta dal cielo. O meglio, lo era in passato, prima che fosse conclamata la ‘nuova era’ del ‘Riscaldamento Globale del Pianeta’.

Fino agli anni ’90 dello scorso secolo, bastavano anche solo 30/40 millimetri di pioggia ad innescare buone nascite di funghi estivi.

Quando l’Anticiclone delle Azzorre dominava sul nostro continente, questo portava il sole e pure un caldo ‘umano’, un caldo sopportabile ed ideale.

Dai primi anni 2000 l’Anticiclone Azzorriano è stato completamente sostituito dalle cosiddette ‘Bolle calde Africane’.

LE BOLLE CALDE AFRICANE

Masse d’aria che si originano sulla verticale dell’Equatore, dove dominano le foreste pluviali e le Depressioni Equatoriali, che generano costanti piogge.

Queste masse d’aria, attraverso i moti convettivi (dal basso verso l’alto), salendo di quota perdono umidità e si riscaldano.

Diventano sempre più secche e dispensano il proprio torrido respiro sulla verticale della fascia Tropicale. Non a caso proprio in questa fascia si trovano i più importanti deserti presenti sul nostro pianeta.

Aria molto secca e rovente (torrida), originariamente umida e piovosa, viene spinta in periferia dei Tropici dove la formazione di insoliti Anticicloni tende a compattare queste bolle d’aria calda caratterizzate da valori di Geopotenziale altissimi.

Non ti serve sapere che cos’è il ‘Geopotenziale‘, ma ti basti sapere che questo fattore fa si che l’aria calda presente in quota, non faccia da mediatore rispetto ai raggi solari che, non filtrati da aria fredda, possono giungere al suolo ancor più roventi del normale.

Se i raggi solari incontrano una massa d’aria fredda in quota, si raffreddano e giungono al suolo temperati. Se invece incontrano una massa d’aria calda, non si raffreddano e giungono al suolo con tutta la loro forza riscaldante.

Se arriva un forte temporale che riversa al suolo 100 millimetri di pioggia (oltre i 40 millimetri, in un breve lasso di tempo, si parla di nubifragio), i suoli riescono a ricevere acqua sufficiente per innescare processi virtuosi quali la riproduzione di vegetali, muschi-licheni, batteri e fungi.

Se la giornata temporalesca è seguita da giornate con temperature giuste, che non superano i 28°C, e magari anche leggermente umide, con assenza di vento, l’umidità presente rimane disponibile per più giorni di fila, innescando processi virtuosi.

I CAMBIMENTI CLIMATICI POST ANNI ’90

ARIA CALDA-SECCA AD INIBIRE LE NASCITE DEI FUNGHI

Questo accadeva costantemente prima degli anni ’80 ed in misura minore fino agli anni ’90. Dagli anni 2000 tutto è cambiato radicalmente.

L’arrivo delle torride Bolle Calde Africane stravolge completamente il fragile equilibrio che regola la nostra natura.

Se una Bolla Calda Africana entra in circolo in un Anticiclone, questo la comprime nei bassi strati atmosferici com’è normale che accada con tutti gli Anticicloni, rendendo così l’aria già inizialmente calda e magari ancora un po’ umida, ancor più calda e secca.

La cosiddetta ‘compressione adiabatica’ dell’aria calda d’alta quota verso i bassi strati atmosferici prossimi al suolo, in pratica fa acquistare alla massa calda, ulteriore calore e perdita della poca umidità pregressa.

Senza addentrarci in complicate esposizioni di quelle che sono le leggi della fisica dell’atmosfera, devi però sapere che queste torride ‘Bolle Calde Africane’ hanno una intrinseca caratteristica che risulta deleteria per il regno dei fungi (in realtà anche dei vegetali).

Il meccanismo è semplicissimo e te lo spiego di seguito:

COME L’ARIA TORRIDA INIBISCE LA NASCITA DEI FUNGHI

Mettiamo da una parte una massa d’aria torrida, quindi leggera e diciamo così ‘vuota’ d’umidità.

Dall’altra invece una massa umida che è ancora ricca dell’umidità creatasi attraverso il temporale e le piogge cadute, quindi ‘piena’ d’umidità.

La natura (in realtà la fisica), non può ammettere la coesistenza a lungo di simili squilibri.

L’aria torrida infatti inizia a ‘risucchiare’ umidità dall’aria umida per potersi saturare anch’essa e tornare ad un normale medio equilibrio, e far si che si generi una unica massa mediana, al posto di due masse contrapposte.

Quando una Bolla Calda Africana giunge su di un territorio dove c’è molta vegetazione, si innesca un perverso meccanismo di ‘risucchio’ dell’umidità detto ‘evapotraspirazione’.

IL FENOMENO DELL’EVAPOTRASPIRAZIONE

Attraverso le foglie, ma anche dai tronchi, l’aria torrida risucchia l’umidità presente nel terreno, senza contare quella che viene persa naturalmente dalla superficie surriscaldata dai raggi del sole rovente.

Se 100 millimetri di pioggia avrebbero potuto innescare una ottima nascita di funghi, gli stessi 100 millimetri seguiti da una ‘Bolla Calda Africana’ evaporano in un batter d’occhio, vanificando ogni beneficio.

Fin tanto che le temperature presenti sull’Italia, continuano a superare i 30°C, è facile che si inneschino crescenti meccanismi di ‘evapotraspirazione’, quindi di rapida perdita dell’umidità.

Un tempo, il Ferragosto era il discrimine tra il caldo estivo ed il fresco e piovoso autunnale

Oggi il discrimine si è spostato al mese di Settembre quando le temperature dell’aria si fanno più fresche per l’arrivo di masse d’aria dal Nord Europa, diminuisce anche l’irraggiamento solare e le piogge si fanno più frequenti.

Questa è la ragione per cui, alcuni temporali estivi verificatisi tra Centro e Sud Italia, non hanno generato nascite di funghi degne di nota.

Più di un lettore mi ha domandato perché, un violento temporale con pioggia battente, che ha colpito tra Luglio ed Agosto il loro territorio, non ha generato alcuna nascita di funghi.

La risposta è in ciò che ho appena spiegato, ovvero nella presenza di queste dannose ‘Bolle Calde Africane’ che, non solo ci rendono insopportabili le temperature troppo alte, ma ‘svuotano’ rapidissimamente d’umidità i suoli e pure il sottobosco, pur essendo presente un buon ombrello fogliare.

Anche e soprattutto i miceli perdono umidità

IL MICELIO: UN’EFFICIENTE E CAPILLARE RETE DI CAPTAZIONE DELLE ACQUE

Quando arrivano le Bolle Calde Africane, il risucchio dell’umidità attraverso l’evapotraspirazione, coinvolge, purtroppo, anche le colonie fungine ed i miceli.

Siccome i Miceli dei funghi ‘simbionti’, quali sono i funghi Porcini, si avvinghiano alle radici degli alberi e fungono da pompa dell’acqua, assorbendo acqua e sali minerali dal terreno rendendoli facilmente disponibili per gli alberi, se gli alberi, attraverso le foglie iniziano a pompare e disperdere nell’aria troppa umidità attraverso l’evaporazione/traspirazione (detta evapotraspirazione), mettono sotto stress il micelio che non solo è costretto a pompare troppa acqua verso il fogliame, ma stressato, non riesce ad andare in riproduzione, e al tempo stesso, si secca egli stesso quando l’umidità presente nel suolo si sarà esaurita.

Con simili condizioni è possibile che un micelio superficiale possa persino morire a causa dello stress idrico.

Se ciò avviene, la nascita di funghi risulterà compromessa, fin tanto che non si ristabiliranno condizioni climatiche più consone alla loro sopravvivenza.

DOVE STANNO NASCENDO I FUNGHI PORCINI (E ALTRI FUNGHI) IN ITALIA

A questo punto, avrai capito da te che per avere buone, oppure ottime, nascite di funghi, occorre che i suoli siano tornati ad avere adeguata umidità.

Non servono nubifragi o ‘bombe d’acqua’ ad innescare le prime nascite

Siccome, come ti ho spiegato sopra, a Settembre le temperature calano (soprattutto di notte) ed i temporali si fanno più frequenti, possono bastare anche piogge deboli, purché frequenti.

Bastano anche solo 5 millimetri di pioggia al giorno, per almeno 3 o 4 giorni di fila per innescare il circolo virtuoso della riproduzione fungina, a patto che non sopraggiunga il vento che, come le ‘Bolle Calde Africane’ asciuga e prosciuga troppo rapidamente.

Piogge interessanti ad inizio mese si sono avute in molte zone d’Italia

Se non lo hai ancora letto, ti consiglio di leggere il precedente articolo di aggiornamento funghi in cui sono riportati i luoghi o le province in cui si sono avute le maggiori piogge del periodo, così da farti un’idea precisa di dove ora si possono avere buone nascite di funghi.

FUNGHI PORCINI AL NORD, MA ANCHE AL CENTRO-SUD ITALIA. DOV’E’ PIOVUTO IN ITALIA DURANTE LA PRECEDENTE SETTIMANA

Su questo concetto è basato l’aggiornamento del ‘Semaforo dei Funghi’ che, considera dove, quanto, e quanto frequentemente è piovuto nella decade precedente all’aggiornamento, in Italia.

Ti ricordo che puoi seguire la previsione di nascite di funghi anche attraverso il nostro Semaforo dei Funghi / Tabella Crescita Funghi:

► NORD ITALIA

► CENTRO ITALIA E SARDEGNA

► SUD ITALIA

LE NASCITE DEI FUNGHI PORCINI IN TEMPO REALE

NORD ITALIA

Qua è piovuto con la massima frequenza.

Spesso anche fin troppo, ed a fine periodo è addirittura giunto il freddo e la prima neve sulle Alpi.

In Piemonte attorno ai 2200/2000 metri ma tra Lombardia e Trentino Alto Adige anche fin verso i 1600/1500 mt.

Si sono persino viste le prime immagini di funghi Porcini sotto la neve.

Porcini sotto la neve
Fungo Porcino in mezzo alla prima neve settembrina in Trentino Alto Adige

Questo freddo potrebbe innescare le prime interessanti nascite di Porcini ‘rossi’ i cosiddetti Pinicola (Boletus pinophilus), soprattutto in Valtellina, Ossola, Pinerolese, Appennino Emiliano e Ligure.

I Porcini del freddo (B. pinophilus) non amano il caldo, anche se sporadicamente, in quota, possono nascere anche in estate, perciò i primi freddi pre-autunnali sono più che apprezzati da questi funghi che adorano anche gli shock termici, ovvero il rapido passaggio dal caldo diurno al freddo notturno (escursione termica).

I Porcini autunnali (B. edulis) invece hanno un comportamento più schizofrenico.

Quando percepiscono che l’inverno è alle porte, attraverso le precipitazioni sempre più fredde, o l’irraggiamento notturno che fa crollare le temperature minime, questi si affrettano ad andare in riproduzione, prima che sia troppo tardi.

LA DOMANDA FATIDICA: “QUANDO INIZIERA’ LA NUOVA BUTTATA?”

E’ la domanda che mi viene fatta con maggior frequenza in questo periodo, sia via email, che attraverso i Social (gruppo Facebook o pagina Facebook) ma anche attraverso la nostra Chat privata Telegram (contattami per poterne far parte).

Là dove la buttata di fine Agosto è iniziata prima, la buttata stessa si è del tutto esaurita da qualche giorno.

Dove invece è iniziata dopo, potrà proseguire ancora qualche giorno.

Le piogge fredde hanno bloccato la precedente buttata, ora servono almeno 3, 4 o più giorni di sole e caldo perché la nuova buttata possa prendere nuovamente il via.

Mi è stato anche chiesto perché in alcune zone le nascite non sono mai terminate

LA BUTTATA INTERMINABILE

La ragione potrebbe essere semplicissima.

Dove girano per boschi troppi cercatori-raccoglitori, le colonie fungine faticano ad andare a seme.

Funghi raccolti troppo giovani, non ancora fertili, quindi che non producono ancora spore, non possono concludere il proprio ciclo vegetativo.

Le colonie fungine vengono quindi sollecitate a continuare a riprodursi fin tanto che, un numero congruo di esemplari, non sarà riuscito a diventare adulto e ‘sporulare’, ovvero produrre e disperdere le proprie spore nell’aria.

Questa operazione a prima vista potrebbe sembrare virtuosa, ma in realtà può ‘stressare’ troppo la colonia fungina che, prolungherà a dismisura la ‘buttata’ ma che poi andrà in pausa vegetativa per un periodo magari altrettanto lungo, pur in presenza di temperature e piogge ottimali.

LE INCOGNITE DELLA NUOVA BUTTATA

Non è perciò escluso che, nelle zone in cui lo sfruttamento dei funghi (raccolta) è stato troppo eccessivo, la nuova ‘buttata’ di metà Settembre ci lasci con un pugno di mosche.

Potrebbe così capitare che al di sopra dei 1200 mt non si trovi nulla o quasi, con nascite massicce tra i 500 ed i 1000 metri e quindi con prime nascite di stagione anche nei boschi di Castagno che siano già guariti da almeno un paio di anni dai danni causati dal Cinipide del Castagno.

In realtà nel Centro Italia, tra Marche, Abruzzo, Umbria, le prime nascite di funghi Porcini si registrano già soprattutto nei boschi di Castagno.

Là dove la buttata stenterà a partire per le ragioni sopra citate (eccessivo sfruttamento pregresso), la prossima buttata potrebbe ritardare ulteriormente, presentandosi non prima del 20/24 di Settembre.

Questo vale per tutte le zone del Nord Italia, nessuna esclusa.

NON SOLO FUNGHI PORCINI

Porcini a parte, al Nord si vanno esaurendo le nascite di Finferli/Galletti nelle varietà estive (C. pallet, C. Cibarius), mentre arrivano quelle autunnali (i Galletti dal gambo sottile e slanciati), C. Ferruginescens e C. amethysteus.

Nei boschi più umidi arrivano abbondanti le Trombette dei Morti (Craterellus cornucopioides) mentre nei boschi più freschi di faggio già si trovano i primi Piede di Capra (Albatrellus-pes-caprae).

Nel Triveneto si trovano già anche le Lutescens o fiammiferini, (Cantharellus lutescens), in arrivo anche nel resto del Nord con l’arrivo di più frequenti temperature fresche o fredde.

Sempre nei boschi più umidi, soprattutto vicino alle pietre, abbondano di già gli Steccherini dorati (Hydnum repandum).

CENTRO E SUD ITALIA – LE NASCITE IN TEMPO REALE

Qua le piogge sono tornate finalmente a bagnare più vaste zone rispetto ai mesi pregressi.

Non è ancora piovuto ovunque ma in alcune zone le piogge sono state frequenti ed a tratti anche intense.

SARDEGNA

E’ finalmente tornata la pioggia in Sardegna e con essa le prime nascite di funghi Porcini estivi.

Porcini Estatini (B. reticulatus) e Porcini Neri (B. aereus) si registrano già nel Sud della Sardegna sui colli attorno a Cagliari. Nascite minori ma in aumento nel resto dell’isola con particolare probabilità di buoni ritrovamenti già nel Parco del Gennargentu e Lugodoro. E’ piovuto assai meno nel Campidano e Sardegna Occidentale.

Le piogge giunte in Umbria hanno già scatenato ottime nascite di funghi Porcini estivi ma stentano a partire in quota gli edulis che potrebbero fare la prima comparsa a partire da metà mese.

TOSCANA a due facce. Dov’è piovuto e dove no

Dove le piogge sono state frequenti o abbondanti ecco che sono arrivati i Porcini estivi, gli Ovuli sono presenti o imminenti e nei boschi più umidi stanno anche partendo nascite di Finferli/Galletti e le primissime Trombette dei Morti in Appennino Settentrionale.

Nelle MARCHE-ABRUZZO-MOLISE

Porcini Estatini ed Aereus abbondano di già, non solo nei boschi termofili di bassa collina a prevalenza di Querce, ma anche nei Castagni.

Proseguono le nascite in Abruzzo ma qua, dove la buttata è iniziata prima, ora le nascite sono prossime al capolinea.

Nel Lazio si trovano già i primi Estatini/Aereus ma anche Ovoli ma, sono ancora molte le zone che non hanno ricevuto piogge degne di nota quali il Viterbese dov’è sì piovuto ma non a sufficienza e le temperature si sono mantenute ancora troppo altine.

Il Molise è superstar. Sia in provincia di Campobasso che di Isernia, le piogge giungono puntuali quasi ogni giorno, ormai da alcune settimane.

Nel Molise collinare abbondano gli Aereus ed breve arriveranno anche gli Ovoli. In quello montano invece abbondano maggiormente Galletti ed Estatini.

CAMPANIA-PUGLIA-BASILICATA

Prime nascite di funghi Porcini anche in Campania, soprattutto nella parte meridionale della regione dove le piogge sono state più frequenti ed abbondanti.

Salernitano-Irpinia hanno avuto più piogge, Beneventano-Casertano collinari-montani un po’ meno ed in ritardo rispetto al Sud. In regione non è piovuto ovunque, ma dov’è piovuto le prime nascite dovrebbero essere imminenti o appena iniziate, al più arriveranno dopo il 15/16.

Basilicata con poche piogge, per lo più concentrate al confine con la Puglia e Subappennino Dauno pronto a sfornare tanti Estatini, ma alle quote più basse anche Aereus ed Ovoli.

CALABRIA E SICILIA

In Calabria sono partiti i canaloni termofili a prevalente macchia mediterranea.

Tra Cerri-Querce e Castagni si trovano già bellissimi Aereus ed i primi Estatini, soprattutto nel Crotonese e pre-Sila dove si sono avute le piogge più frequenti. Anche nel Reggino è piovuto ma ha fatto ancora molto caldo e spesso le piogge non sono state sufficienti a far partire le prime nascite. Tuttavia i primi ritrovamenti di Porcini Neri sono segnalati anche nel Reggino.

In Sicilia invece frequenti temporali e molte piogge sparse, soprattutto sui settori Nord, Est e Sud dell’isola con piogge più contenute o assenti nelle zone interne e soprattutto in provincia di Enna dove non si sono registrate piogge.

Nebrodi, Peloritani, Etna se ancora non stanno producendo, lo faranno certamente a brevissimo. Ad ogni modo dai nostri corrispondenti abbiamo già i primi report di interessanti nascite al via.

IN CONCLUSIONE

Come già accennato, la nuova buttata (luna o non luna) dovrebbe partire al Nord dopo metà mese ma, il condizionale è più che mai d’obbligo in quanto, come ben spiegato, dove lo sfruttamento delle fungaie è stato massiccio, i potrebbe dover attendere fin dopo il 22/24 per avere l’avvio della buttata, sempre che dopo il 20 non arrivino repentini freddi temporali e nevicate sulle Alpi (al momento probabili anche se non certi).

Non mi rimane che augurarvi di fare buone raccolte, ricordandovi che l’ingordigia non è una bona consigliera.

RACCOGLIERE RESPONSABILMENTE

Raccogliete rispettando i limiti imposti dalle vostre rispettive leggi regionali, avendo cura di non rovinare troppo i miceli con continui passaggi ripetuti e soprattutto, evitando di raccogliere i funghi troppo piccoli, anche se la specifica legge della vostra regione non prevede questo tipo di limite.

Educazione nei boschi, rispetto del prossimo, del bosco, dei suoi abitanti e della sua vegetazione ma soprattutto pulizia, sia dei funghi al momento della raccolta (come prevede la legge), sia del bosco stesso.

Se entri nel bosco con una bottiglietta di bibita energetica+snack energetico+altro snack, sei pregato di riporre il vuoto nel tuo zaino e di non gettarlo nei boschi, perché i boschi non si puliscono da sé, nei boschi non ci sono le colf filippine che raccolgono ciò che tu getti perché troppo pigro per riporre i vuoi nel tuo zaino da cui li hai prelevati.

Non mi rimane che augurarti un ‘in bocca il fungo’ e rimandarti al prossimo aggiornamento, ricordandoti che di seguito puoi leggere tutti i dati della pioggia caduta nel corso dell’ultima settimana.

DOVE E QUANTO É PIOVUTO IN ITALIA TRA IL 5 ED IL 12 SETTEMBRE 2019

GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE 2019

Arriva la prima avvezione fredda autunnale che valica le Alpi sin da metà pomeriggio, preceduta però da sistemi temporaleschi pre-frontali.

Sin da inizio pomeriggio i primi locali forti temporali dal Torinese montano si estendono all’Eporediese-Biellese-Valle d’Aosta Orientale ed alto Vercellese-Novarese con nuclei temporaleschi assai insidiosi tra Valsesia ed Ossola.

E’ però in alcune zone dell’alta Valsesia che i rovesci temporaleschi diventano più intensi con accumuli di pioggia attorno ai 50 mm in poco più di un’ora.

Nel resto d’Italia nuclei temporaleschi fioriscono durante il pomeriggio al Sud Italia, con ulteriori temporali in Sicilia ed altri che scoppiano in Campania tra Cilento, Salernitano-Irpinia, Basilicata settentrionale, Sub Appennino Dauno, BAT, Salento, Sicilia interna, Monte Poro di Tropea, Cosentino, Frosinate e Senese.

I temporali scoppiati tra Valle d’Aosta orientale e Piemonte sconfinano sulla Liguria di confine e raggiungono Canton Ticino ed alta Lombardia.

La quota neve sulle Alpi scende rapidamente dai 2800 ai 2500 mt mentre tra Valle d’Aosta ed alto Piemonte scende anche fin verso i 2000, soprattutto al confine tra Valsesia e Vco.

Ad inizio sera violenti temporali con grandine si scatenano localmente nel Torinese ma soprattutto lungo l’asse Carmagnola-Bra-Alba-Asti-Alessandria-Pavia.

Alba e dintorni colpiti da nubifragi che riversano fino a 120 millimetri di pioggia con allagamenti e grandinate che in alcune zone devastano i vigneti mettendo a serio rischio la vendemmia.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori del giorno in Italia:
  • 87,2 Cursolo-Orasso VB
  • 79,0 Mantova Lunetta MN (5+6 Settembre)
  • 78,8 Castellinaldo CN
  • 77,0 Bigarello MN (5+6 Settembre)
  • 74,8 Baldissero d’Alba CN
  • 74,4 Treiso CN
  • 70,0 Goito MN
  • 64,4 Trontano Mottac VB
  • 63,6 Trarego Viggiona Monte Carza VB
  • 63,0 Bra CN
  • 61,6 Paesana CN
  • 60,8 Dronero CN
  • 60,6 Costigliole Saluzzo CN
  • 59,6 Fabbrica Curone Caldirola AL
  • 59,0 Gonzaga MN (5+6 Settembre)
  • 58,6 Sabbia VC
  • 58,0 Brossasco CN
  • 57,8 Mango CN
  • 57,0 Villanova Solaro CN
  • 56,6 Fossano CN
  • 56,2 Villafranca Piemonte CN
  • 54,2 Elva CN
  • 53,8 Sagliano Micca BI
  • 53,6 Barge CN, Saluzzo CN
  • 53,0 Triso CN
  • 52,6 Pino Torinese TO, Marene CN
  • 52,0 Nebbiuno NO
  • 51,2 Toceno Arvogno VB
  • 50,8 Cannobio VB, Montegrosso Grana CN
  • 49,6 Pettinengo BI
  • 48,0 Viù Centrale Fucine TO, Ponti sul Mincio MN (5+6 Settembre)
  • 47,0 Casalmaggiore CR (5+6 Settembre)
  • 46,8 Paesana Erasca CN
  • 45,9 Montecrestese Larecchio VB
  • 45,0 Puegnago sul Garda BS (5+6 Settembre)
  • 44,0 Cabella Ligure AL
  • 43,4 Torino Reiss Romoli TO
  • 43,0 Sermide MN (5+6 Settembre)
  • 41,4 San Damiano Borbore AT, Nizza Monferrato AT
  • 41,2 Poirino TO
  • 40,2 Buttigliera Alta TO, Sezzadio AL
  • 40,0 Pecetto Torinese TO
  • 39,2 Carmagnola TO
  • 39,0 Cossogno Cicogna VB
  • 38,6 Rivoli TO
  • 38,4 Piatto Bielmonte BI
  • 38,2 Sampeyre Pian delle Baracche CN
  • 37,0 Pralormo TO
  • 36,8 Palermo Liceo Meli PA
  • 36,4 Palermo Piazza Europa PA, Druogno VB, San Damiano Macra CN
  • 35,4 Luserna S. Giovanni TO
  • 35,0 Trana TO
  • 34,8 Avigliana TO
  • 34,7 Senago MI
  • 34,4 Cuneo Camera Commercio CN
  • 33,8 Venaria Ceronda TO, Govone CN
  • 33,5 Bagheria PA
  • 33,4 Borgofranco d’Ivrea TO
  • 33,0 Castagneto Po ARPA TO
  • 32,6 Crissolo Pian Giasset CN
  • 32,5 Borgomanero amatoriale NO
  • 32,4 Verbania Pallanza VB, Angrogna Vaccera TO
  • 32,2 Crissolo CN
  • 32,0 Bagheria Alta PA
  • 31,2 Casalino NO
  • 30,8 Torino amatoriale TO, Demonte S. Giacomo CN
  • 30,6 Villagrazia di Carini PA, Moncalieri Baducchi TO, Perrero Germanasca TO
  • 30,0 Valstrona Sambughetto VB, Demonte CN
  • 29,7 S. Paolo Solbrito AT
  • 29,8 Borgomanero Arpa NO
  • 29,6 Asti AT
  • 29,2 Stresa Mottarone VB
  • 29,1 Cortadone AT
  • 29,0 Malnate VA, Torino Vallere TO
  • 28,8 Torino Giardini Reali TO
  • 28,6 San Michele di Mongrando BI
  • 28,4 Piovà Massaia AT
  • 28,2 Arona NO, Varallo Sesia VC
  • 28,0 Pontechianale CN
  • 27,9 Rosta TO
  • 27,8 Vialfrè TO, Sparone TO
  • 27,6 Valdilana Caulera BI, Paruzzaro NO, Buttigliera d’Asti AT, Torino V. della Consolata TO
  • 27,0 Vernante Palanfrè CN
  • 26,8 Stresa Someraro VB
  • 26,6 Fobello VC
  • 26,2 Jerago con Orago VA
  • 26,0 Viù Niquidetto TO
  • 25,8 Cellio VC, Asti Tanaro AT
  • 25,6 Zinasco PV
  • 25,4 Santena TO
  • 25,0 Andrate Pinalba TO
  • 24,8 Bellino CN
  • 24,6 Cavaria con Premezzo VA, Ceppo Marelli VB, Canosio CN
  • 24,2 Albano Vercellese VC, Acceglio CN
  • 24,0 Torino Università TO
  • 23,8 Castell’Alfero AT
  • 23,6 Gaggiano MI, Castelmagno CN
  • 23,4 Cuasso al Monte VA, Preonzo Ticino-CH
  • 22,8 Cermenate CO, Verbania Unchio Trobaso VB
  • 22,6 Saronno VA, Brandizzo TO
  • 22,4 Mergozzo Candoglia Toce VB
  • 22,0 Castagneto Po TO
  • 21,8 Gallarate VA, Vittoria RG, Valdilana Alpe Camparient/Mera BI, Bobbio Pellice Colle Barant TO
  • 21,6 Roscigno SA, Ballabio LC, Monastero di Lanzo Chiaves TO
  • 21,4 Chiusi Giovancorso SI
  • 21,2 Pray amatoriale BI, Domodossola VB
  • 21,1 Vercelli VC, Palermo Bobhouse PA
  • 21,0 Villanova Canavese TO, Cumiana TO
  • 20,8 Traversella TO, Pieve Vergonte Fomarco VB, Venaria La Mandria TO
  • 20,6 La Cassa TO, Cavagnolo TO, Parella Chiusella TO
  • 20,4 Bellagio San Primo CO, Meugliano TO, Pinerolo TO
  • 20,2 Varallo Pombia NO
  • 20,1 Calliano AT
  • 20,0 Villar Perosa TO

VENERDì 06 SETTEMBRE 2019

Giornata diffusamente temporalesca al Nord e Centro Italia.

La mattinata inizia con un forte nubifragio che si abbatte tra La Spezia, Cinque Terre e Lunigiana fin sulla Versilia.

Altri temporali dal Tirreno raggiungono l’Appennino Settentrionale e da qua puntano la Lombardia ed il Piemonte ma le piogge tendono ad esaurirsi durante il cammino verso Nordovest.

I rovesci più intensi e duraturi tra Mantovano e Cremonese.

Dalla tarda mattinata e durante il pomeriggio piogge e forti temporali raggiungono il Nordest, soprattutto il Trentino e poi Veneto, e poi Toscana e resto del Centro Italia. Qualche temporale più isolato al Sud.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori del giorno in Liguria:
  • 89,6 Fosdinovo Caniparola SP
  • 52,4 La Spezia XX Settembre SP
  • 51,4 Santo Stefano di magra SP
  • 45,0 Porto Lotti SP
  • 38,6 Graveglia SP
  • 35,7 La Spezia Centro SP
  • 30,4 La Spezia Maretta SP
  • 30,3 Varese Ligure SP
  • 28,6 Lavagna Berissi GE
  • 25,8 Sarzana SP
  • 24,8 Mattarana SP
  • 24,4 Sella Meretti di Levanto SP
  • 21,6 Pontori GE
E questi gli accumuli di pioggia maggiori nel resto d’Italia:
  • 145,8 Camaiore LU
  • 88,4 Avenza MS
  • 73,4 Curtatone MN
  • 73,3 Cerlongo MN
  • 72,8 Cavedine TN
  • 70,8 Fiavè Malga Nardis TN
  • 67,8 Ferrara FE
  • 61,2 Gardolo TN
  • 58,9 Sassuolo MO
  • 56,6 Castelvetro di Modena MO
  • 53,7 Baldido TN
  • 53,3 Mezzomonte di Sopra TN
  • 51,4 Santo Stefano Magra SP
  • 51,1 Basilicanova PR
  • 50,8 Legnago VR
  • 50,6 San Giovanni Illarone VR
  • 50,0 Modena Ponte Alto MO
  • 49,2 Romagnano TN
  • 49,0 San Pietro in Cariano VR
  • 48,9 Quinto di Valpantena VR
  • 48,4 Trento TN
  • 47,8 Tonezza del Cimone VI
  • 46,8 Bolognano di Arco TN
  • 46,4 Viareggio LU
  • 45,6 Riva del Garda TN
  • 45,0 Reviano TN
  • 44,8 Campolon di Arsiero VI
  • 43,8 Rovereto Centro TN
  • 43,4 Monticiano SI
  • 43,2 Passo delle Fittanze VR
  • 42,4 Tonezza del Cimone VI
  • 41,1 Modena MO
  • 40,8 Pietrasanta LU
  • 39,6 Stiore di Monteveglio BO
  • 39,4 Pila Valsesia VC
  • 39,2 Rivalta sul Mincio MN
  • 38,8 Montecchio Maggiore VI
  • 38,6 Novi di Modena MO
  • 38,5 Rosolina RO
  • 37,2 Gonzaga MN
  • 36,6 Padergnone TN
  • 36,2 Romagnano TN
  • 35,6 Campolongo di Rotzo VI
  • 35,5 Lavis TN
  • 35,2 Montefano MC
  • 35,0 Tonezza del Cimone 2 VI
  • 34,2 Calestano PR
  • 34,0 Esine BS
  • 33,8 San Giovanni Lupatoto VR
  • 33,0 Volpago di Montello TV
  • 32,8 Rovereto TN
  • 32,6 Avio TN
  • 32,6 Ronchi MS
  • 32,5 Borgomanero amatoriale NO
  • 32,4 Moie AN
  • 32,0 Montorso Vicentino VI
  • 31,8 Mulino di Savignano sul Panaro MO
  • 31,7 Cattolica RN
  • 31,5 Dueville VI
  • 31,2 Zevio VR
  • 31,0 Santa Maria Maddalena RO, Fermo Centro FM
  • 30,4 La Spezia SP
  • 30,3 Varese Ligure SP
  • 30,0 Costa Volpino BG, Levico Terme TN
Piogge comprese tra i 29 ed i 20 mm in ordine decrescente si hanno nelle località:

Rovigo RO, Miolà di Pinè TN, Casier TV, Lavagna GE, Castagneto Carducci LI, Pontecchio Polesine RO, Svarchi AN, Porto San Giorgio FM, Focimboli LU, Margone TN, Funo BO, Verbania VB, Casola di Terenzo PR, Jesi AN, Bedollo TN, Sarzana SP, Fregona TV, Lisignago TN, Gussola CR, Besenello TN, Loreto AN.

Piogge comprese tra i 24 e 10 millimetri in varie altre località di molte province del Centro-Nord Italia tra cui:

La Spezia, Rovigo, Belluno, Como, Biella, Modena, Macerata, Vicenza, Pordenone, Ancona, Macerata, Bologna, Verbania, Lecco, Torino, Pesaro Urbino, Trento, Agrigento, Ferrara, Asti, Parma, Varese, Bergamo, Treviso, Brescia, Cremona, Ravenna, Siena, Genova, Padova, Piacenza, Vercelli, Sondrio, Reggio Emilia, Novara, Trieste, Aosta, Canton Ticino, Fermo, Potenza, Grosseto, Firenze, Alessandria, Gorizia, Pavia, Bari, Teramo.

SABATO 07 SETTEMBRE 2019

Molti temporali si sviluppano al Nordest tra Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia ma anche nella vicina Croazia.

Temporali fioriscono anche tra Canton Ticino e Lombardia, poi in Liguria, soprattutto quella di Levante tra Genova e La Spezia mentre nel resto d’Italia qualche temporale si sviluppa nelle Marche e Puglia.

In tarda serata, sul far della mezzanotte e poi a notte inoltrata un nucleo d’aria fredda di origine Artica, valica le Alpi Nordoccidentali portando importanti folate di vento, alternate a cumuli temporaleschi che dispensano locali, brevi ma molto intensi rovesci di pioggia o temporali.

Le temperature crollano tra Piemonte e Valle d’Aosta, poi anche il Lombardia con l’arrivo della neve sulle Alpi, ad Ovest a 2200/2000 mt, sulla Lombardia, nella mattinata di Domenica fin verso i 1600 mt.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori del giorno in Italia:
  • 49,2 Romagnano TN
  • 46,8 Bolognao di Arco TN
  • 37,8 Tortoreto Lido TE
  • 35,5 Lavis TN
  • 32,8 Dossobuono VR, Rovereto TN
  • 31,8 Chieti Villa Obletter CH
  • 31,0 Santa Maddalena RO
  • 29,8 Valdilana loc. Caulera BI
  • 28,6 Codroipo UD
  • 28,5 Martignacco UD
  • 27,0 Force AP
  • 26,3 Torrevecchia Teatina CH
  • 25,6 Lisignano TN
  • 25,4 Gardone Val Trompia BS
  • 23,0 Montecarotto AN
  • 20,4 Genova Prà GE
  • 20,2 Pontremoli MS, Basaldella Campoformido UD
  • 19,0 Bertiolo UD, Noci BA
  • 18,6 Montefalco MC
  • 18,2 Chiusi Giovancorso SI
Piogge comprese tra i 18 e pochi millimetri si sono avute anche in altre località delle province di:

Macerata, Siena, Teramo, Matera, Sondrio, Bari, Ancona, Trieste, Pesaro Urbino, Torino, Pistoia, Reggio Emilia, Foggia, Chieti, Genova, Belluno, Lecce, Firenze, Trapani, Perugia, Modena, Vicenza, Ascoli Piceno, Bolzano e Reggio Emilia.

DOMENICA 08 SETTEMBRE 2019

La giornata inizia con una serie di forti rovesci o temporali sin dalle ore subito dopo la mezzanotte in alto Piemonte e dalla mattinata anche il Lombardia.

I temporali, a tratti grandinigeni in giornata ma soprattutto nel pomeriggio interessano il Piemonte centro-orientale poi la Lombardia, Canton Ticino, Liguria e successivamente alta Toscana, Emilia, Veneto.

A fine pomeriggio violenti temporali con grandinate al seguito nell’Alessandrino e Monferrato, fin sull’Astigiano.

Una linea temporalesca dal Cuneese si porta su Imperiense e Savonese, grandinate si registrano anche attorno a Genova.

Sempre nel pomeriggio temporali su Ovest Lombardia, Emilia, basso Veneto. Qualche temporale isolato verso sera si forma anche sulle Murge in Puglia.

Questi gli accumuli di pioggia della Liguria fino ad inizio sera:
  • 57,6 Rifugio Treggin di Roccagrande GE
  • 57,0 Lavagna Berissi GE
  • 51,6 Pontori GE
  • 49,2 Rocca Aveto GE
  • 44,6 Chiavari GE
  • 42,8 Lago delle Lame GE
  • 42,0 Rapallo Boate GE
  • 41,2 Rapallo Golf GE
  • 41,0 Pian dei Preti di Tribogna GE
  • 39,4 Savona Ist. Nautico SV
  • 39,0 Monte Beigua SV
  • 38,2 Stella, San Giovanni SV
  • 37,8 Porto di Lavagna GE
  • 37,4 Genova Ospedale S. Martino GE
  • 37,0 Albissola Marina SV
  • 36,0 Tovo San Giacomo SV
  • 35,6 Rapallo Lungomare GE
  • 34,6 Genova Marassi GE
  • 34,0 Bardineto SV
  • 33,8 Pezzonasca, Moconesi GE
  • 31,0 Genova Sportiva Sturla GE
  • 30,0 Bogliasco GE

In provincia di Imperia non si va oltre i 12 mm di Diano Arentino. La provincia di La Spezia avrà i temporali in serata.

Questi invece gli accumuli maggiori di pioggia in Lombardia fino ad inizio sera
  • 73,0 Piazza Brembana BG
  • 70,0 Mariano Comense CO
  • 69,0 Canzo CO
  • 55,0 Ranzanico BG
  • 52,0 Corsico MI
  • 51,0 Paderno Dugnano MI
  • 50,0 Pogliano Milanese MI, San Giovanni Bianco Cornalita BG

Nelle zone fungine piogge attorno ai 30/40 mm tra Valtellina e Lago di Como, Attorno ai 30/45 nelle Orobie, sia settentrionali che meridionali.

Attorno ai 25/35 attorno al Lago di Garda, 35/45 sui colli del basso Lario, 10/20 mm nel Varesotto-Mendrisio-Sottoceneri e Sopraceneri. Attorno ai 10/19 mm verso lo Spuga.

Accumuli attorno ai 20 mm attorno al Parco Regionale dell’Adamello e nel Bresciano.

In Pianura Padana piogge leggere, attorno ai 15/35 tra Lomellina e Vigevano, 10/15 nel Mantovano. Poco o nulla altrove.

A fine giornata questi sono gli accumuli maggiori registrati in Italia, tra le principali reti Meteorologiche, Domenica 8 Settembre 2019:
  • 97,2 Senago MI
  • 80,0 Mariano Comense CO
  • 71,0 Basaldella Campoformido UD
  • 70,2 Codroipo UD
  • 65,2 Cornalita BG
  • 63,0 Passo delle Fittanze VR, Lavagna GE
  • 62,5 Gazzaniga BG
  • 59,6 Carlino UD
  • 58,2 Carnate MB
  • 56,0 Meda MB
  • 54,6 Asiago VI
  • 54,1 Alzate Brianza MB
  • 51,7 Salcedo VI
  • 51,4 Viareggio LU
  • 50,6 Rocca Aveto GE
  • 50,4 Tonezza del Cimone VI
  • 50,3 Gallio VI
  • 50,1 Avio TN
  • 48,0 Cermenate CO
  • 47,2 Olginate LC, Celarda di Feltre BL
  • 45,0 Sedico BL
  • 44,5 Colbertaldo di Vidor TV
  • 44,2 Rossano Veneto VI
  • 44,1 Saronno VA
  • 43,7 Vidor TV
  • 43,6 Tombolo PD
  • 43,1 Varigotti SV
  • 43,0 Gaggiano MI
  • 42,6 Moneglia GE
  • 41,2 Faedo Valtellino SO
  • 41,0 Ala TN
  • 40,9 Paladina BG
  • 40,4 Monte Misma BG
  • 40,2 Trento TN
  • 40,0 Levico Terme TN
  • 39,8 Soragna PR
  • 39,6 Cartigliano VI
  • 39,4 Tonezza del Cimone VI
  • 39,0 Mozzo BG
  • 38,9 Moneglia GE
  • 38,8 Costa Volpino BG
  • 38,6 Terzolas TN
  • 38,2 Sori GE, Montagna in Valtellina SO
  • 37,2 Albissola Marina SV
  • 37,1 Laxolo di Valbrembilla BG
  • 37,0 Palazzolo sull’Oglio BS
  • 36,8 San Giovanni Bianco BG
  • 36,5 Quinto di Valpantena VR
  • 36,2 Quarrata PT
  • 36,1 Dubino SO
  • 36,0 Genova Marassi GE, Campolongo di Rotzo VI
  • 35,4 Martignacco UD,
  • 34,5 Cles TN
  • 34,3 Tirano SO
  • 33,9 Pescul BL
  • 33,8 Roveredo in Piano PN, Caselle PD
  • 33,3 Montorfano CO
  • 33,0 Colere BG
  • 32,8 Cavedine TN, Cismon del Grappa VI, Ronchi dei Legionari GO
  • 32,5 Bedollo TN, Mezzomonte di Sopra TN
  • 32,4 Gardolo TN
  • 32,3 Ballabio LC
  • 32,2 Lissone MB, Miola di Pinè TN
  • 32,0 Montebelluna TV
Accumuli compresi tra i 32 ed i 10 mm in ordine decrescente si sono avuti in varie altre località delle province di:

Trento, Belluno, Udine, Vicenza, Pistoia, Bolzano, Gorizia, Pordenone, Treviso, Milano, Brescia, Pistoia, Bergamo, Genova, Verona, Massa Carrara, Parma, La Spezia, Lucca, Prato, Firenze, Torino, Rovigo, Savona, Vercelli, Monza Brianza, Biella, Alessandria, Pavia, Cremona, Novara, Verbania, Cuneo, Venezia, Pisa, Livorno, Varese, Piacenza, Bari, Trieste, Ferrara, Pesaro Urbino, Asti, Foggia e Perugia.

LUNEDì 09 SETTEMBRE 2019

Oggi il tempo migliora al Nordovest dopo gli ultimi rovesci del dopo mezzanotte ma in esaurimento entro l’alba, con mattinata ben soleggiata, qualche nube pomeridiana sui monti e poi nubi alte ma innocue a sera.

Il maltempo si sposta, indebolendosi verso il Nordest, soprattutto tra alta Lombardia, Trentino e Friuli Venezia Giulia.

Ultimi temporali tra Liguria di Levante-alta Toscana, qualche sporadico temporale in Umbria, Appennino Settentrionale, Veneto, basso Piemonte, Romagna.

Sporadici temporali attorno a Napoli e Toscana nel pomeriggio.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori registrati in Italia Lunedì 9 Settembre 2019:
  • 41,2 Feudo Valtellino SO
  • 41,0 Ala TN
  • 35,4 Martignacco UD
  • 32,6 Chiusi Giovancorso SI
  • 31,6 Romagnano TN
  • 30,2 Bogliasco GE
  • 29,0 Gardone Val Trompia BS
  • 25,8 Lavis TN
  • 25,4 Monte Grisa TS, Lisignano TN
  • 22,6 Bolognano di Arco TN
  • 22,0 Campodiegoli AN
  • 20,4 Rovereto TN
  • 20,0 Tre Fontane TP
  • 18,6 Trieste TS
  • 17,8 Pisa PI
  • 17,5 Ravenna RA
  • 16,6 Gualdo Tadino PG
  • 16,2 Porto Palo di Melfi AG
  • 15,2 Genova S. Fruttuoso GE, Passo Radici LU, Genova Apparizione GE
  • 14,7 Bologna BO
  • 13,2 Trieste Molo TS
  • 13,0 Casacastalda PG
Accumuli di pioggia compresi tra 12 e pochi millimetri in ordine decrescente si registrano in varie altre località delle province di:

Perugia, Rovigo, Novara, Bologna, Padova, Torino, Asti, Trieste, Ferrara, Gorizia, Prato, Modena, Udine, Napoli, Siena, Ancona, Brescia, Firenze, Livorno, Pistoia, Palermo, Vibo Valentia, Mantova, Caserta, Messina, Rieti, Benevento, Salerno, Cosenza, Agrigento, Belluno, Bolzano, Cremona, Pesaro Urbino e Foggia.

MARTEDì 10 SETTEMBRE 2019

Una Depressione Mediterranea dalle Isole Baleari si porta verso il Nordovest italiano portando piogge deboli sin dal mattino sulla Liguria di Ponente fino a Genova, e successivamente sul basso Piemonte fin sul Torinese.

In serata ultime piogge sul Cuneese mentre la Depressione avanza verso il Tirreno portando temporali sulla Sardegna settentrionale.

Più a Sud un’altra circolazione Ciclonica Mediterranea porta molti temporali sulla Sicilia settentrionale ed orientale e sulla Calabria.

Le piogge cadute sulla Liguria però non sono particolarmente intense.

18,2 mm è l’accumulo maggiore del giorno in Liguria a Ventimiglia Torri IM, 14 mm cadono a Bardineto SV, 13,8 a Millesimo SV ma soli 6,4 nella vicina Cairo Montenotte, 10,4 mm cadono a Molini di Triora IM, 12,8 cadono ad Imperia Caramagna IM e 12,2 ad Imperia Nord.

Qualche pioggia è giunta anche a Genova di dintorni con accumulo di 17,8 mm a Genova Prà-Branega GE, 12,8 a Genova Prà, 12,0 a Masone GE. Nel resto della Liguria, da Genova a Ventimiglia, accumuli generali attorno ai 5/9 mm. Non è piovuto nella Liguria di Levante.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori del giorno 10 Settembre in Italia:
  • 57,3 Petralia Soprana PA
  • 57,0 Sassari SS
  • 35,8 Acireale Santa Maria Ammalati CT, Marineo PA
  • 35,2 Nunziata di Mascali CT
  • 32,1 Bronte CT
  • 25,0 Trecastagni CT
  • 21,0 San Giovanni La Punta Nord CT
  • 19,2 Acitrezza CT
  • 18,4 Ventimiglia frazione Torri IM
  • 18,3 Mascalucia Nord CT
  • 17,8 Genova Prà GE
  • 16,6 Gualdo Tadino PG
  • 15,8 Palermo Piazza Villagrazia PA
  • 15,0 Volpago del Montello TV
  • 14,4 Valverde CT
  • 14,1 Martignacco UD
  • 13,8 Genova Prà 2 GE
  • 13,5 Bardineto SV, Biadene di Montebelluna TV
  • 13,4 Valcasotto CN
  • 12,9 Grammichele CT
  • 12,8 Imperia Caramagna IM
  • 12,4 Villar Perosa TO
  • 12,0 Masone San Pietro GE
Piogge comprese tra gli 11 e pochi millimetri, in ordine decrescente, si sono avute anche in altre località delle seguenti province:

Genova, Catania, Cuneo, Bologna, Torino, Savona, Palermo, Trapani, Sassari, Verbania, Lecce, Agrigento, Messina, Macerata, Crotone, Imperia, Perugia, Modena, Ragusa, Isernia, Parma, Treviso, Reggio Calabria, Alessandria, Biella, Piacenza, Asti, Rovigo, Avellino, Cosenza e Belluno.

MERCOLEDÌ 11 SETTEMBRE 2019

Aumenta la Pressione Atmosferica al Nord dove arriva aria più mite, a partire dalle alte quote.

Rasserena un po’ dappertutto ma la Circolazione Depressionaria Mediterranea, con centro tra Baleari ed Algeria, continua ad influenzare la Sardegna e più marginalmente la Sicilia e Calabria con nubi di passaggio.

Al Nord dal pomeriggio transita la coda di una debole Perturbazione che porta un aumento di nubi ‘a pecorelle’ (nembo-strati) senza precipitazioni.

In giornata non si misurano grandi piogge sull’intera penisola.

Alcuni temporali nel Salento provocano piogge attorno ai 10 mm, nel Cagliaritano si raggiungono i 20 mm, alcune piogge deboli attorno ai 5 mm si registrano nel resto della Sardegna, nel Catanese e Catanzarese marino.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori del giorno 11 Settembre, registrati in Italia:
  • 38,0 Porto Recanati MC
  • 22,2 Mignanego-Paveto GE
  • 20,0 Chia CA
  • 11,4 Cavallino LE
  • 11,2 Corigliano LE
  • 10,8 Lecce LE

Accumuli compresi tra 10 e pochi millimetri di pioggia, in ordine decrescente si sono verificati anche in altre località delle province di:

Palermo, Genova, Nuoro, Lecce, Agrigento, Brindisi, Catania, Oristano, CI Sardegna, Chieti, Catanzaro, Crotone, Trapani e Cosenza.

GIOVEDì 12 SETTEMBRE 2019

Oggi l’Anticiclone Azzorriano con contributo caldo Africano dalla Francia invade l’intera penisola italiana.

La ferita depressionaria presente in Mediterraneo si sposta più ad Ovest coinvolgendo il Mediterraneo Occidentale e liberando dal maltempo anche il Sud Italia e la Sardegna.

In giornata non sono previste piogge di rilievo in Italia ma aumenti termici che potrebbero risultare particolarmente favorevoli per le nascite dei funghi Porcini.

Là dove nella decade precedente si sono avute buone piogge, il ritorno del sole infatti farà partire dove già non lo hanno fatto, ottime nascite di funghi.

Fino al momento della pubblicazione di questo articolo, alle ore 9 non si registravano precipitazioni degne di nota in Italia.

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