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Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

Meteofunghi 15-10-2020 Nasceranno ancora i funghi Porcini?

Clima piuttosto insolito per gli standard medi di Ottobre degli ultimi anni… Frequenti irruzioni fredde, molte piogge e temporali, clima insistentemente ventoso. Quali e quanti danni sta provocando questo ‘pazzo’ clima alle nascite di funghi Porcini? Nord Italia e monti, giunti al capolinea?

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Meteofunghi 15-10-2020 Nasceranno ancora i funghi Porcini?

Clima piuttosto insolito per gli standard medi di Ottobre degli ultimi anni. Frequenti irruzioni fredde, molte piogge e temporali, clima insistentemente ventoso. Quali e quanti danni sta provocando questo ‘pazzo’ clima alle nascite di funghi Porcini? Nord Italia e monti al capolinea?

E’ la domanda più ricorrente del momento:

«Angelo, che ne pensi, nasceranno ancora i funghi Porcini qua al Nord, oppure devo rassegnarmi e appendere il cesto al chiodo?»

Oggi il nuovo aggiornamento Meteofunghi parte necessariamente dalle considerazioni climatiche e dalla constatazione che, a 12 giorni dal terribile alluvione che ha colpito il Nordovest italiano, tolti sporadici episodi qua e là, l’attesissima grande buttata non è ancora iniziata, mentre già c’è chi si domanda come sia possibile che si sia appena fatta la luna, eppure non nasce ancora nulla.

Questo a riprova di quanto detto nello specifico articolo «Ma la Luna fa nascere i funghi Porcini o no? E se sì, qual è la Luna giusta?» in cui ti spiego quali influenze possono avere effettivamente le fasi lunari sulle nascite dei funghi.

Senza voler polemizzare con nessuno, funghimagazine cerca solamente di fare informazione anzi, tenta di dare esclusivamente la corretta informazione e non notizie riportate o frutto di credenze, di ‘si dice‘, o fake news lette sul web.

Dopo la grande pioggia, anche il sottoscritto, con alcuni collaboratori del sito, non ha mancato di girar per boschi alla ricerca di funghi strani o funghi rari che, grazie ai recenti cambiamenti climatici stanno diventando sempre più frequenti.

Insieme con alcuni funghi mai trovati prima, tra questi alcuni bellissimi esemplari di Xylaria/Polymorpha/Geoglossum e pure dei comuni Cantharellus che nelle varietà amethysteus o melanoxeros, sono tipiche degli ambienti mediterranei e non di quelli sub-montani delle pedemontane alpine, nei boschi abbiamo incontrato decine e decine di cercatori convinti di poter già riempire le ceste a soli 5/6 giorni dalle ultime piogge, perché «si era appena fatta la ‘Luna nuova’».

Ritorniamo quindi a bomba a quanto scritto in apertura, dove ti spiegavo l'importanza vitale del NON 'ravanare' 'rovistare' 'rastrellare' nella lettiera e NON pestare eccessivamente il micelio perché tutte queste operazioni MODIFICANO IRRIMEDIABILMENTE il pH del terreno, cambiando radicalmente le condizioni ambientali di una colonia fungina, che potrebbe non solo smettere temporaneamente di produrre funghi (soprattutto Porcini) ma anche deperire fino a morire ed esinguersi definitivamente. Troppo spesso girovaghiamo per i boschi senza aver la ben che minima idea di quali conseguenze possono avere i nostri gesti sulla natura ed in particolar modo sui boschi e sulle colonie fungine. Quando alcuni cercatori di funghi un po' troppo 'ingordi', 'avidi' ed 'insaziabili' di funghi si lamentano per via di leggi, a loro dire troppo restrittive o 'inutili', c'è sempre dietro una ignoranza di fondo che li porta ad anteporre sempre il proprio egoismo e necessità, a quelle che sono invece le reali necessità della natura. Ecco così che si giustificano ampiamente i temporanei divieti di raccolta che in molte regioni d'Italia, vietano di raccoglier funghi per esempio nei giorni pari o dispari, di notte, quando non ci sono le condizioni di luce ideali per non far troppi danni alla lettiera, o altri divieti apparentemente impopolari. Ciò detto, anche per le regioni del Centro e Sud Italia (isole incluse), possiamo ora attenderci ancora buone nascite di funghi Porcini, con la regola ferrea che, finita una buttata di funghi, dovranno passare almeno una quindicina di giorni (sperando che nel frattempo piova almeno un paio di volte o che non vi sia troppa siccità) perché possa partire il prossimo ciclo riproduttivo (da tutti noto come 'buttata'). C'è chi, e sono stati in tantissimi, in questi giorni passati si è lamentato anche via email dicendomi che in molte zone del Lazio andar per boschi era come camminare per Via Condotti o tra la Borgognona e la Frattina. In fin dei conti è diritto di tutti poter andare in giro per boschi e, se in possesso di un regolare permesso di raccolta, tentare la fortuna di poter portare a casa il necessario per un buon piatto di taglioni ai funghi, meglio se Porcini. Altra cosa è se i boschi vengono presi d'assalto da cercatori di funghi improvvisati, e privi di permesso, che non sanno distinguere un fungo Porcino da un Boletus Satanas o altro Boleto tossico tipico del bosco Termofilo, quando non addirittura da una mortale Amanita phalloides. Anche in questo caso il vero problema sta, ancora una volta, nell'assenza di senso civico di molti tra noi italiani, e quindi dalla mancanza di adeguati controlli, necessari quando il senso civico e la responsabilità civile risultano latitanti. Non posso quindi condannare chi parte in pompa magna all'arrembaggio, alla ricerca di funghi, quanto chi lo fa in maniera irresponsabile e senza avere la minima formazione ed informazione. Per questo noi di funghimagazine, continueremo finché potremo farlo, ad informare correttamente i nostri lettori, cercando di erudirli ed istruirli al rispetto delle norme, delle leggi, delle regole e soprattutto al RISPETTO DELLA NATURA e, a chi ci ha scritto di essere dei 'bacchettoni', 'depressi', o 'frustrati' rispondiamo che siamo persone con un cervello, che si presume lo si faccia funzionare, non animali che vivono allo stato brado, come gli uomini delle caverne che agivano istintivamente, perché spinti dal solo bisogno di sopravvivenza. Prima di rimandarti al prossimo Aggiornamento Meteofunghi, ti ricordo che puoi continuare a seguire l'andamento delle piogge cadute nel corso degli ultimi due mesi attraverso le pagine Pioggia Italia Settembre 2020 e la più recente Pioggia Italia Ottobre 2020. Meteofunghi 15-10-2020 Cantharellus melanoxeros
Cantharellus melanoxeros della Pedemontana dell’alto Piemonte. Foto: A. Giovinazzo

Ovviamente, Luna o non Luna, nuova o vecchia che fosse, di funghi nei boschi ne hanno trovati davvero ben pochi al Nord dove, lo ribadiamo da sempre, alcuni funghi tra cui i Porcini, necessitano di minimo 12/14 giorni dopo la pioggia per poter iniziare il proprio ciclo di nascite.

Quanti, spinti dall’aver notato ai bordi delle strade moltissime auto parcheggiate vicino ai boschi ‘buoni da funghi’, hanno tratto frettolosamente errate conclusioni ed immaginato l’assioma: “tante auto parcheggiate = tanti funghi nel bosco” per tanto si sono riversati pure loro nei boschi a calpestar inutilmente miceli in pieno ciclo vegetativo, e quasi pronti a far partire il proprio ciclo di nascite.

Probabilmente in troppi cercatori non hanno ancora ben capito che, danneggiare il micelio in piena fase vegetativa può provocare danni, non solo alle future nascite di funghi ma anche agli alberi simbionti che vegetano grazie al preziosissimo apporto che i miceli stessi gli offrono.

Non a caso tutte le legislazioni Regionali italiane, VIETANO ESPRESSAMENTE l’utilizzo di rastrelli o altri mezzi atti a spostare, modificare e danneggiare la lettiera di foglie perché, questa pratica potrebbe anche decretare la morte definitiva di una intera colonia fungina per molti anni a venire e, il continuo calpestio da parte di decine o di centinaia di cercatori su di un micelio in piena fase vegetativa, può provocare danni che ingenuamente e con troppa leggerezza, in troppi non contemplano o del tutto ignorano.

Non vogliamo peccare di presunzione o apparire come i ‘soliti bacchettoni bacchettatori‘ ma è giusto ribadire il concetto che funghimagazine è e rimarrà un blog di informazione micologica, ancor prima che, il sito in cui cercare informazioni sicure su dove andare a funghi a colpo sicuro per non tornare a casa ‘cappottati‘.

Questo per farti capire come, precipitarsi nel bosco in massa, solo perché il calendario ci dice che è appena partita la fase lunare ‘suggeritaci come giusta‘, ma che non corrisponde alla fase vegetativa corretta, conseguente alle piogge cadute, può provocare al bosco ed ai miceli, gli stessi danni causati da un branco di cinghiali affamati.

Detto questo, torniamo alla questione iniziale:

NASCERANNO ANCORA FUNGHI PORCINI AL NORD? E CHE NE SARA’ DELLE ATTUALI IMPORTANTI NASCITE DEL CENTRO E SUD ITALIA?

Meteofunghi 15-10-2020 Nasceranno ancora i funghi Porcini?

Per risponderti correttamente mi rifaccio ad uno studio statistico effettuato sui ritrovamenti degli anni passati quando, durante l’intero mese di Ottobre e pure per gran parte di quello di Novembre, si sono raccolti ancora diversi chili di funghi Porcini, a volte persino ininterrottamente durante cicli di nascite della durata variabile tra i 20 ed i 40 giorni consecutivi.

Per esempio lo scorso anno sulle zone pedemontane del Nord Italia, il ‘grande ciclo riproduttivo‘ è durato, ininterrottamente dal 2 Ottobre al 13 di Novembre, questo non di certo grazie alla Luna che si è incantata ed è rimasta sempre nuova o vecchia per più di un mese, ma grazie ad una congeniale congiuntura climatica che ha visto shock temici ben presenti, ma contenuti entro range ottimali, con escursioni termiche tra giorno e notte mai esagerati, piuttosto sempre ideali con minime notturne fredde ma mai freddissime e massime diurne miti con umidità costante.

Tutto il contrario di quanto sta accadendo quest’anno in cui, l’estate è stata costantemente siccitosa, salvo che in poche circoscritte o ristrette aree montane o del Sud Italia, l’autunno è iniziato col piede sbagliato con persistenza di fasi asciutte o del tutto siccitose, alternate a violenti temporali che poi hanno lasciato il passo a potenti Cicloni Nord Atlantici forieri di grandinate, violente raffiche di vento, piogge monsoniche di breve o brevissima durata, seppur con intensità orarie da clima tropicale.

Insomma proprio l’esatto opposto di quella normalità climatica che piace tanto soprattutto ai funghi Porcini che, si sa, sono nel Regno dei Fungi soo i più schifiltosi ed esigenti tra tutti.

Ciò non toglie che, in extremis tutto possa cambiare, che le prossime Sciroccate (fasi di maltempo indotte da forte presenza del vento di Scirocco), risultino meno violente rispetto alla terribile tempesta del 2/4 di Ottobre 2020 (vedi articolo → Piogge alluvionali il Alto Piemonte del 3 Ottobre 2020).

La realtà è che, così come ci insegnano gli studiosi di Meteorologia, gli attuali regimi climatici sono tali da favorire sempre cambi di stagione estremamente energici o del tutto violenti, l’esatto opposto rispetto a ciò che desiderano la maggior parte dei funghi dei nostri boschi, in particolar modo dei funghi Porcini.

Ora, se il clima si quieta, se il violento transito dall’estate all’autunno tornerà sui ranghi della normalità, allora non solo potremo avere speranze di rivedere importanti nascite di funghi, ma anche che queste si possano protrarre nel tempo durante la rimanente metà del mese di Ottobre e pure per gran parte della prima metà di Novembre.

Il fatto è che, dopo un’annata boom qual è stata quella del 2019, a nessuno può far piacere rimanere a bocca asciutta, con i Social o i cellulari che ti ‘rinfacciano‘ e ti ricordano che, lo scorso anno di questi tempi raccoglievi funghi Porcini come se non ci fosse un domani.

Fatte queste doverosissime precisazioni, mi sento di poter dire che, anche in questo caso la fretta è una pessima consigliera, che bisogna non aver smania di poter tornare a raccogliere, ma dare ai miceli il tempo di organizzare l’ultima fase riproduttiva prima del lungo letargo invernale, evitando se possibile, di andare ogni giorno in massa a pestar miceli quasi pronti a riprodursi.

Forse in molti lo ignorano ma, in questo periodo dell’anno, e quest’anno non è da meno, al momento è possibile fare inattesi quanto ottimi ritrovamenti di funghi Porcini proprio là dove meno te lo aspetti.

FUNGHI INATTESI TRA PARCHI E GIARDINI DI CITTA’

Meteofunghi 15-10-2020 Nasceranno ancora i funghi Porcini?

Qualcuno obietterà sicuramente che potrebbe risultare insano raccogliere funghi Porcini in città, non fosse altro perché l’effetto spugna dei funghi, potrebbe portarli ad assorbire troppi inquinanti o metalli pesanti presenti sia nell’aria che nei suoli.

Il mio amico Mauro, da buon salutista sempre iper-informato su tutto, sicuramente avrebbe mille argomentazioni per sconsigliare assolutamente di raccoglierli questi funghi, seppur assai invoglianti.

Diciamo che però nulla e nessuno vieta di fotografarli e comunque di ‘riempirsi gli occhi‘ visto che, a leggere quanto scrivono sui Social la gran parte dei cercatori di funghi, molto spesso da’ più soddisfazione trovarli e vederli i funghi, che non mangiarli.

Come detto già altre volte, è proprio in questo periodo dell’anno che in città, nei Parchi cittadini o in periferia, nei giardini di casa, tra boschetti del piano o prossimi a centri abitati, si realizzano i micro-climi ideali per insolite vegetazioni di funghi Porcini.

Mentre in montagna fa già troppo freddo ed i venti freddi penetrano facilmente sotto la cappa fogliare, sempre più rada a causa della progressiva perdita delle foglie, vicino ai centri abitati, il calore immagazzinato dal cemento e dall’asfalto, garantisce un blando effetto calorifero, sufficiente a garantire nascite di funghi persino in anticipo rispetto ai canonici 12/15 giorni dopo le piogge.

C’è chi, nei giorni scorsi si è stupito nell’aver visto sulla MAPPA DELLE NASCITE DI FUNGHI IN TEMPO REALE IN ITALIA, presente in homepage funghimagazine, il colore verde attorno a Milano o in altre zone della Pianura Padana in cui, in realtà non sono presenti né boschi e tanto meno foreste, ma semplici piccoli boschetti o addirittura piante isolate nel perimetro confinale tra le varie proprietà agricole.

Qualcuno mi ha persino chiesto se fossi impazzito o se avessi preso un abbaglio. La realtà è che, nessun abbaglio, queste nascite di funghi, dalle Mazze di tamburo, addirittura persino ai Cantharellus cibarius o Galletti e persino funghi Porcini o altre boletacee o Leccini, sono del tutto normali, dati i presupposti appena spiegati.

Meteofunghi 15-10-2020 Nasceranno ancora i funghi Porcini?

In questi ultimi giorni ho ricevuto tramite chat privata whatsapp (tre tre tre 6850975) decine di segnalazioni simili.

Lettori stupiti che mi hanno inviato foto di funghi Chiodini (Armillaria mellea) trovati tra le Robinie-Acacie, Coprini o Funghi dell’Inchiostro trovati nei prati in buona compagnia di funghi Prataioli di vario tipo. Clitopilus prunulus o funghi Spia trovati vicino a grandi Querce anche isolate, a pochi passi da Porcini Estatini o addirittura persino a Porcini Neri, là dove non te li saresti mai aspettati, soprattutto se prossimi a risorgive o ai cosiddetti fontanili.

Leccini o Porcinelli rossi e Porcinelli grigi o comunque scuri, tra erbe coriacee, Brughi/eriche o rovi vicino a Betulle, Pioppi o Pioppo tremulo, anche isolati e non necessariamente a formare veri boschi o boschetti.

Amanite di vario genere e, nelle porzioni più calde della Pianura Padana centro-orientale, già anche nella preziosa e ricercatissima varietà A. cæsarea o Ovulo reale.

Sotto Pini isolati o da rimboschimento, tanto nella varità Pino Silvestre, quanto in quella del Pino Strobo, non sono mancati ritrovamenti pure degli ottimi Fiammiferini o Finferle (Craterellus lutescens), già ben presenti nei boschi di montagna dove non è ancora caduta la neve.

Non mancano poi direttamente su tronchi o alberi i funghi più o meno parassiti lignicoli tra cui gli ottimi Piopparelli o Pioppini-Famigliole, e gli altrettanto ottimi e salutari funghi Pleurotus ostreatus che, tra Centro e Sud Italia sono già assai ben presenti nella varità P. eryngii o Cardoncello.

Insomma i funghi in Pianura Padana ed immediate balze pedemontane, non mancano affatto e non mancheranno neppure nei prossimi giorni, a volte però occorre sapersi accontentare di funghi cosiddetti ‘minori‘ ma non per questo meno pregiati o meno ottimi in cucina.

Subito dopo l’ultima eventuale grande buttata di funghi, ormai attesa e forse pure imminente, pubblicherò un apposito articolo dedicato ai funghi della Pianura Padana e altre zone fortemente antropizzate d’Italia, per farti capire come, a volte ci fossilizziamo nel rincorrere le grandi buttate di montagna, costringendoci ad inutili levatacce nel cuore della notte, sprechi immensi di carburanti e denari per pedaggi autostradali e spuntini, quando i funghi, non solo in autunno, li possiamo tranquillamente andare a cercare a due passi dai nostri centri abitati.

LA GRANDE BUTTATA DI FUNGHI PORCINI DEL CENTRO-SUD ITALIA

Meteofunghi 15-10-2020 Nasceranno ancora i funghi Porcini?

Se segui i Social, o se se fai parte di qualche chat (la nostra si trova su Telegram, → chiedimi di entrarci inviandomi un messaggio whatsapp, con il tuo nome, età e luogo di residenza al numero tre tre tre 6850975), non è un mistero che in alcune zone del Centro e Sud Italia si stanno raccogliendo funghi Porcini, soprattutto Porcini neri (Boletus aereus) come se non ci fosse un domani.

Le grandi piogge di fine Settembre e di inizio Ottobre, non hanno mancato di dare i propri frutti tra isole e Centro-Sud Italia, proprio in funzione di temperature scese di diversi gradi centigradi ma senza mai cadere nel baratro del freddo eccessivo o del gelo, così com’è invece accaduto sulle Alpi ed Appennino Tosco-Emiliano ed Abruzzese.

In particolar modo in Toscana centrale e meridionale, nel Lazio, in Umbria, parte della Campania, Calabria, Sicilia settentrionale ed orientale e in alcune località della Sardegna, nel corso della prima decade di Ottobre si sono avute nascite di funghi Porcini progressivamente sempre più massicce e talvolta persino sbalorditive.

In tutte queste regioni, così come sta accadendo ora al Nord, c’è stato chi si è precipitato troppo frettolosamente nei boschi, ancora una volta da babbeo ed inutilmente, seguendo il calendario lunare, rimanendo puntualmente deluso.

In molti mi hanno chiesto come mai, nonostante fossero caduti più di 60 mm di pioggia nei giorni precedenti, e si fosse fatta la Luna buona, non nascesse nessun fungo, e se dovessero rassegnarsi a non dover raccogliere nulla per quest’anno.

Ancora una volta costoro hanno avuto troppa smania e fretta.

Ricordati che i soggetti troppo frettolosi e smaniosi come te, sono il bersaglio preferito dai soliti burloni (per non dir di peggio) che si divertono a pubblicare sui Social, in particolar modo su quello del pollice alzato, notizie false e tendenziose, vere e proprie panzane, fake news, e quant’altro possa servire a prendere per i fondelli gli ingenui cercatori alle prime armi, o presunti esperti di vecchia data, sempre alla ricerca delle giuste informazioni che consentano loro di far giornata, riempiendo all’inverosimile il cesto di funghi Porcini da vendere a 40€ al chilo, così come sta accadendo in questi giorni in Toscana e Lazio.

C’è chi si diverte a postare foto di funghi d’archivio e spacciarle per funghi del giorno o di ritrovamenti di una zona, quando invece sono stati trovati in tutt’altra provincia o regione, così da snervare i cercatori smaniosi e frettolosi, che si ritroveranno a fare non una, ma due, tre o più uscite a vuoto, prima di rendersi conto di esser stati presi per i fondelli, e rinunciare così a programmare altre uscite nell’immediato, col risultato che quando finalmente torneranno nei boschi, la vera buttata si troverà proprio sui titoli di coda, se non del tutto finita!

Oggi più che mai, a causa della pandemia del Covid-19, sono in molti, troppi, i cercatori di funghi che si improvvisano commercianti di funghi, pur di arrotondare le misere entrate economiche conseguenti cassa integrazione o addirittura licenziamenti, e vendere 6 kg di funghi Porcini a 30/40€ al chilo è una più che ottima, quanto illecita, integrazione.

Tolto che vendere funghi è vietato se non si è in possesso di un regolare permesso da richiedere alla propria Regione di residenza, e che non viene comunque concesso a chiunque, c’è chi, sta facendo di questa attività economica una questione quasi di vita o di morte, al punto di escogitare qualunque diversivo e stratagemma pur di poter raccogliere il maggior quantitativo di funghi possibile, e di togliersidalle balle‘ tutti i possibili competitori e rivali, non ultimo di considerarci dei grilli parlanti e mandarci email minacciose e piene di insulti (purtroppo ci sono pure questi soggetti che confermano la regola che la mamma dell’idiota è sempre incinta!)

Non farti dunque imbambolare dal primo ‘presunto esperto‘ di turno e men che meno da chi posta sui Social foto di tavolate di funghi, di bauli pieni zeppi, e di cassette di funghi spiegate a terra. Dietro a questi gesti si nasconde quasi sempre un secondo fine, non sempre nobile.

Fatta anche questa dovuta precisazione, a chi mi domanda quanto ancora durerà l’attuale buttata del Centro-Sud Italia, non posso che ricordare che, i funghi Porcini Bronzini (Boletus æreus), come puoi leggere nell’apposita scheda monotematica dedicata al Porcino nero, hanno una pessima caratteristica, ovvero che:

nascono tutti insieme, spesso abbarbicati gli uni agli altri o in spazi assai ristretti, per un periodo di tempo assai limitato.

Puoi dunque dedurre che, là dove le nascite sono già iniziate da alcuni giorni, è presumibile ipotizzare che a breve non nascerà più nulla.

Sapere quando finiranno le nascite non è difficile. Basta trovare nel bosco Porcini adulti, completamente aperti o con la barba tendente al giallo, anziché del tipico colore bianco degli esemplari più giovani.

Un altro buon indicatore di fine buttata, è la presenza massiccia, nei pressi dei Porcini Neri, degli Ovoli reali (Amanita cæsarea) che, di solito raggiungono l’inizio del proprio apice vegetativo, giusto al termine della buttata dei Bronzini.

Ma se da un lato i Porcini Neri presto cesseranno le proprie nascite, i meno esigenti Porcini estivi (Boletus aestivalis / B. reticulatus) invece potranno proseguire con le nascite a tempo indeterminato, in base non ai ristretti tempi riproduttivi, ma in base all’andamento climatico di pioggia-umidità, freddo e vento.

Là dove i suoli lo consentono, ovvero dove non vi sono suoli argillosi, calcareei, tufacei, purtroppo tipici di molte zone del Centro-Sud Italia, ma viceversa si riscontrano suoli cristallino-silicei o comunque granitici (→ vedi Calabria, Sardegna, alcune zone montane Toscane e Liguri, e poche altre zone di Sicilia ed Abruzzo), e necessariamente acidi, allora si potranno fare anche buoni ritrovamenti dei meno diffusi Porcini edulis, i chiari autunnali, o i rossi Porcini Pinicola (Boletus pinophilus).

Ritorniamo quindi a bomba a quanto scritto in apertura, dove ti spiegavo l'importanza vitale del NON 'ravanare' 'rovistare' 'rastrellare' nella lettiera e NON pestare eccessivamente il micelio perché tutte queste operazioni MODIFICANO IRRIMEDIABILMENTE il pH del terreno, cambiando radicalmente le condizioni ambientali di una colonia fungina, che potrebbe non solo smettere temporaneamente di produrre funghi (soprattutto Porcini) ma anche deperire fino a morire ed esinguersi definitivamente. Troppo spesso girovaghiamo per i boschi senza aver la ben che minima idea di quali conseguenze possono avere i nostri gesti sulla natura ed in particolar modo sui boschi e sulle colonie fungine. Quando alcuni cercatori di funghi un po' troppo 'ingordi', 'avidi' ed 'insaziabili' di funghi si lamentano per via di leggi, a loro dire troppo restrittive o 'inutili', c'è sempre dietro una ignoranza di fondo che li porta ad anteporre sempre il proprio egoismo e necessità, a quelle che sono invece le reali necessità della natura. Ecco così che si giustificano ampiamente i temporanei divieti di raccolta che in molte regioni d'Italia, vietano di raccoglier funghi per esempio nei giorni pari o dispari, di notte, quando non ci sono le condizioni di luce ideali per non far troppi danni alla lettiera, o altri divieti apparentemente impopolari. Ciò detto, anche per le regioni del Centro e Sud Italia (isole incluse), possiamo ora attenderci ancora buone nascite di funghi Porcini, con la regola ferrea che, finita una buttata di funghi, dovranno passare almeno una quindicina di giorni (sperando che nel frattempo piova almeno un paio di volte o che non vi sia troppa siccità) perché possa partire il prossimo ciclo riproduttivo (da tutti noto come 'buttata'). C'è chi, e sono stati in tantissimi, in questi giorni passati si è lamentato anche via email dicendomi che in molte zone del Lazio andar per boschi era come camminare per Via Condotti o tra la Borgognona e la Frattina. In fin dei conti è diritto di tutti poter andare in giro per boschi e, se in possesso di un regolare permesso di raccolta, tentare la fortuna di poter portare a casa il necessario per un buon piatto di taglioni ai funghi, meglio se Porcini. Altra cosa è se i boschi vengono presi d'assalto da cercatori di funghi improvvisati, e privi di permesso, che non sanno distinguere un fungo Porcino da un Boletus Satanas o altro Boleto tossico tipico del bosco Termofilo, quando non addirittura da una mortale Amanita phalloides. Anche in questo caso il vero problema sta, ancora una volta, nell'assenza di senso civico di molti tra noi italiani, e quindi dalla mancanza di adeguati controlli, necessari quando il senso civico e la responsabilità civile risultano latitanti. Non posso quindi condannare chi parte in pompa magna all'arrembaggio, alla ricerca di funghi, quanto chi lo fa in maniera irresponsabile e senza avere la minima formazione ed informazione. Per questo noi di funghimagazine, continueremo finché potremo farlo, ad informare correttamente i nostri lettori, cercando di erudirli ed istruirli al rispetto delle norme, delle leggi, delle regole e soprattutto al RISPETTO DELLA NATURA e, a chi ci ha scritto di essere dei 'bacchettoni', 'depressi', o 'frustrati' rispondiamo che siamo persone con un cervello, che si presume lo si faccia funzionare, non animali che vivono allo stato brado, come gli uomini delle caverne che agivano istintivamente, perché spinti dal solo bisogno di sopravvivenza. Prima di rimandarti al prossimo Aggiornamento Meteofunghi, ti ricordo che puoi continuare a seguire l'andamento delle piogge cadute nel corso degli ultimi due mesi attraverso le pagine Pioggia Italia Settembre 2020 e la più recente Pioggia Italia Ottobre 2020. Meteofunghi 15-10-2020 Nasceranno ancora i funghi Porcini?
Funghi Porcini rossi o Pinicola – Foto: Renato Tizzoni

Ricordati però che, per quanto un suolo calcareo di solito inibisca la nascita di queste due specie di fungo Porcino, non è comunque detto che, in presenza di buone piogge, giusta umidità e soprattutto di una fitta e spessa lettiera ben decomposta negli strati inferiori, ma fresca ed integra in quelli superiori, non possa dar luogo ad impreviste ed imprevedibili nascite anche in zone tutt’altro che vocate alla raccolta di questi Porcini.

Il pH del terreno in fin dei conti è sempre un importante discrimine tra le nascite o gli impedimenti di vegetazione di quasi tutte le specie fungine.

Molto presto troverai sul sito un apposito articolo che ti spiegherà la differenza tra un pH basico, neutro, oppure acido e quindi ti spiegherà anche quali funghi sono associati ad ognuno di questi tipi di terreno.

Per ora ti basti sapere che, come detto, le foglie in decomposizione, insieme con residui legnosi, frutti, semi o animaletti morti, se associati ad una buona presenza nella lettiera di molti lombrichi, o altri invertebrati, o insetti spazzini atti a ‘digerire’ la sostanza inorganica, trasformandola in utile sostanza organica, possono acidificare adeguatamente una lettiera, pur se posta su di un substrato basico, quali quelli calcarei o tufacei.

Questa non è però una regola fissa, anche perché sappiamo che molti animali quali per esempio cinghiali e caprioli amano grufolare tra le lettiere alla ricerca di funghi, zuccherini miceli, ghiande, castagne o insetti, così come la loro urina può danneggiare sul breve il micelio, perché troppo ricca di ammoniaca che è la sostanza numero uno, insieme con l’ozono (O3), tra i nemici dei funghi.

Ritorniamo quindi a bomba a quanto scritto in apertura, dove ti spiegavo l’importanza vitale del NONravanare‘ ‘rovistare‘ ‘rastrellare‘ nella lettiera e NON pestare eccessivamente il micelio perché tutte queste operazioni MODIFICANO IRRIMEDIABILMENTE il pH del terreno, cambiando radicalmente le condizioni ambientali di una colonia fungina, che potrebbe non solo smettere temporaneamente di produrre funghi (soprattutto Porcini) ma anche deperire fino a morire ed esinguersi definitivamente.

Troppo spesso girovaghiamo per i boschi senza aver la ben che minima idea di quali conseguenze possono avere i nostri gesti sulla natura ed in particolar modo sui boschi e sulle colonie fungine.

Quando alcuni cercatori di funghi un po’ troppo ‘ingordi‘, ‘avidi‘ ed ‘insaziabili‘ di funghi si lamentano per via di leggi, a loro dire troppo restrittive o ‘inutili‘, c’è sempre dietro una ignoranza di fondo che li porta ad anteporre sempre il proprio egoismo e necessità, a quelle che sono invece le reali necessità della natura.

Ecco così che si giustificano ampiamente i temporanei divieti di raccolta che in molte regioni d’Italia, vietano di raccoglier funghi per esempio nei giorni pari o dispari, di notte, quando non ci sono le condizioni di luce ideali per non far troppi danni alla lettiera, o altri divieti apparentemente impopolari.

Ciò detto, anche per le regioni del Centro e Sud Italia (isole incluse), possiamo ora attenderci ancora buone nascite di funghi Porcini, con la regola ferrea che, finita una buttata di funghi, dovranno passare almeno una quindicina di giorni (sperando che nel frattempo piova almeno un paio di volte o che non vi sia troppa siccità) perché possa partire il prossimo ciclo riproduttivo (da tutti noto come ‘buttata‘).

C’è chi, e sono stati in tantissimi, in questi giorni passati si è lamentato anche via email dicendomi che in molte zone del Lazio andar per boschi era come camminare per Via Condotti o tra la Borgognona e la Frattina.

In fin dei conti è diritto di tutti poter andare in giro per boschi e, se in possesso di un regolare permesso di raccolta, tentare la fortuna di poter portare a casa il necessario per un buon piatto di taglioni ai funghi, meglio se Porcini.

Altra cosa è se i boschi vengono presi d’assalto da cercatori di funghi improvvisati, e privi di permesso, che non sanno distinguere un fungo Porcino da un Boletus Satanas o altro Boleto tossico tipico del bosco Termofilo, quando non addirittura da una mortale Amanita phalloides.

Anche in questo caso il vero problema sta, ancora una volta, nell’assenza di senso civico di molti tra noi italiani, e quindi dalla mancanza di adeguati controlli, necessari quando il senso civico e la responsabilità civile risultano latitanti.

Non posso quindi condannare chi parte in pompa magna all’arrembaggio, alla ricerca di funghi, quanto chi lo fa in maniera irresponsabile e senza avere la minima formazione ed informazione.

Per questo noi di funghimagazine, continueremo finché potremo farlo, ad informare correttamente i nostri lettori, cercando di erudirli ed istruirli al rispetto delle norme, delle leggi, delle regole e soprattutto al RISPETTO DELLA NATURA e, a chi ci ha scritto di essere dei ‘bacchettoni‘, ‘depressi‘, o ‘frustrati‘ rispondiamo che siamo persone con un cervello, che si presume lo si faccia funzionare, non animali che vivono allo stato brado, come gli uomini delle caverne che agivano istintivamente, perché spinti dal solo bisogno di sopravvivenza.

Prima di rimandarti al prossimo Aggiornamento Meteofunghi, ti ricordo che puoi continuare a seguire l’andamento delle piogge cadute nel corso degli ultimi due mesi attraverso le pagine Pioggia Italia Settembre 2020 e la più recente Pioggia Italia Ottobre 2020.

Meteofunghi 15-10-2020 Nasceranno ancora i funghi Porcini?

FOTOGALLERY FUNGHI DI OTTOBRE 2020 DEI NOSTRI LETTORI

Meteofunghi 15-10-2020 Porcino aereus
Porcini aereus di Ottobre 2020 – foto: Lorenzo Donati
Meteofunghi 15-10-2020 Porcino aereus
Porcini aereus di Ottobre 2020 – foto: Lorenzo Donati
Meteofunghi 15-10-2020 Porcino aereus
Porcini aereus di Ottobre 2020 – foto: Lorenzo Donati
Meteofunghi 15-10-2020 Porcino aereus
Porcini aereus di Ottobre 2020 – foto: Lorenzo Donati
Meteofunghi 15-10-2020 Porcino aereus
Porcini aereus di Ottobre 2020 – foto: Stefano VT
Meteofunghi 15-10-2020 Porcino aereus
Porcini aereus di Ottobre 2020 – foto: Stefano VT
Meteofunghi 15-10-2020 Porcino aereus
Porcini aereus di Ottobre 2020 – foto: Marco Pascale VT
Meteofunghi 15-10-2020 Porcino aereus
Porcini aereus di Ottobre 2020 – foto: Marco Pascale VT
Ritorniamo quindi a bomba a quanto scritto in apertura, dove ti spiegavo l'importanza vitale del NON 'ravanare' 'rovistare' 'rastrellare' nella lettiera e NON pestare eccessivamente il micelio perché tutte queste operazioni MODIFICANO IRRIMEDIABILMENTE il pH del terreno, cambiando radicalmente le condizioni ambientali di una colonia fungina, che potrebbe non solo smettere temporaneamente di produrre funghi (soprattutto Porcini) ma anche deperire fino a morire ed esinguersi definitivamente. Troppo spesso girovaghiamo per i boschi senza aver la ben che minima idea di quali conseguenze possono avere i nostri gesti sulla natura ed in particolar modo sui boschi e sulle colonie fungine. Quando alcuni cercatori di funghi un po' troppo 'ingordi', 'avidi' ed 'insaziabili' di funghi si lamentano per via di leggi, a loro dire troppo restrittive o 'inutili', c'è sempre dietro una ignoranza di fondo che li porta ad anteporre sempre il proprio egoismo e necessità, a quelle che sono invece le reali necessità della natura. Ecco così che si giustificano ampiamente i temporanei divieti di raccolta che in molte regioni d'Italia, vietano di raccoglier funghi per esempio nei giorni pari o dispari, di notte, quando non ci sono le condizioni di luce ideali per non far troppi danni alla lettiera, o altri divieti apparentemente impopolari. Ciò detto, anche per le regioni del Centro e Sud Italia (isole incluse), possiamo ora attenderci ancora buone nascite di funghi Porcini, con la regola ferrea che, finita una buttata di funghi, dovranno passare almeno una quindicina di giorni (sperando che nel frattempo piova almeno un paio di volte o che non vi sia troppa siccità) perché possa partire il prossimo ciclo riproduttivo (da tutti noto come 'buttata'). C'è chi, e sono stati in tantissimi, in questi giorni passati si è lamentato anche via email dicendomi che in molte zone del Lazio andar per boschi era come camminare per Via Condotti o tra la Borgognona e la Frattina. In fin dei conti è diritto di tutti poter andare in giro per boschi e, se in possesso di un regolare permesso di raccolta, tentare la fortuna di poter portare a casa il necessario per un buon piatto di taglioni ai funghi, meglio se Porcini. Altra cosa è se i boschi vengono presi d'assalto da cercatori di funghi improvvisati, e privi di permesso, che non sanno distinguere un fungo Porcino da un Boletus Satanas o altro Boleto tossico tipico del bosco Termofilo, quando non addirittura da una mortale Amanita phalloides. Anche in questo caso il vero problema sta, ancora una volta, nell'assenza di senso civico di molti tra noi italiani, e quindi dalla mancanza di adeguati controlli, necessari quando il senso civico e la responsabilità civile risultano latitanti. Non posso quindi condannare chi parte in pompa magna all'arrembaggio, alla ricerca di funghi, quanto chi lo fa in maniera irresponsabile e senza avere la minima formazione ed informazione. Per questo noi di funghimagazine, continueremo finché potremo farlo, ad informare correttamente i nostri lettori, cercando di erudirli ed istruirli al rispetto delle norme, delle leggi, delle regole e soprattutto al RISPETTO DELLA NATURA e, a chi ci ha scritto di essere dei 'bacchettoni', 'depressi', o 'frustrati' rispondiamo che siamo persone con un cervello, che si presume lo si faccia funzionare, non animali che vivono allo stato brado, come gli uomini delle caverne che agivano istintivamente, perché spinti dal solo bisogno di sopravvivenza. Prima di rimandarti al prossimo Aggiornamento Meteofunghi, ti ricordo che puoi continuare a seguire l'andamento delle piogge cadute nel corso degli ultimi due mesi attraverso le pagine Pioggia Italia Settembre 2020 e la più recente Pioggia Italia Ottobre 2020. Meteofunghi 15-10-2020 Nasceranno ancora i funghi Porcini?
Porcini aereus di Ottobre 2020 – foto: Marco Pascale VT

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