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Meteofunghi 28-04-2023 – Moltissimi funghi Primaverili e all’orizzonte anche i primi Porcini

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Meteofunghi 28-04-2023 – Moltissimi funghi e primi Porcini all’uscio

Introduzione

Meteofunghi 28-04-2023

Tempi duri per il Piemonte ed in parte anche per il resto del Nordovest italiano che, ormai dallo scorso autunno, sperimentano una siccità senza fine, mai vissuta prima.

Fiumi ridotti ai minimi termini. Torrenti e corsi d’acqua minori completamente asciutti, come se si trovassero in Nord Africa. Agricoltori in crisi per mancanza di approvigionamenti d’acqua irrigua.

Anche i funghi soffrono la siccità e la carenza di nevicate invernali con il mancato compattamento e disfacimento delle letteriere che non riescono a diventare humus.

Senza contare la mancata morìa invernale delle larve d’insetti che, al primo tentativo di nascita di qualche fungo (carpoforo), lo assalgono e lo divorano dal suo interno, impedendogli di poter maturare e produrre le preziosissime spore.

Per fortuna però, come ogni medaglia, anche quella d’inizio 2023 ha un suo rovescio, fatto da abbondanti e continue piogge che, vanno ad interessare quasi sempre le medesime zone, giusto per non smentire il detto che «piove sempre sul bagnato».

Provvidenziali piogge ed abbondantissime nascite di funghi Primaverili che, in alcuni casi hanno quasi dell’inverosimile, da non credere ai propri occhi quando ci si trova di fronte un vero e proprio tappeto di funghi.

Succede in molte zone d’Italia e, dopo una doverosa premessa dedicata al tema Meteofunghi, con analisi delle piogge cadute in Italia da inizio Aprile, vedremo dove i funghi stanno nascendo copiosamente e presumibilmente continueranno a farlo.

Naturalmente con un occhio da Polifemo di riguardo, nei confronti degli amatissimi funghi Porcini, ormai davvero imminenti, forse persino più prossimi di quanto si potrebbe pensare.

Meteofunghi 28-04-2023 – Situazione attuale

Sul fronte delle piogge, da segnalare la siccità che perdura al Nord Italia durante i primi 5 giorni di Aprile, con qualche sprazzo secco anche sul Centro e localmente Sud, tra Campania e Molise.

Le mappe allegate mostrano in buona sostanza dov’è piovuto e dove no, con colori celesti per piogge deboli, verdi per piogge già buone o ottime e colori giallo-arancio per piogge copiose.

La prima mappa di Meteonetwork ci mostra dov’è piovuto e quanto, durante i primi 5 giorni di Aprile 2023:

Pioggia Italia 1-5 Aprile 2023
Pioggia caduta in Italia nel periodo 1-5 Aprile 2023

Nella seconda mappa, riguardante i giorni dal 5 al 10 di Aprile, si può notare come, la siccità è perdurata sul Nord Italia con prime piogge giunte in Ligura centrale e basso Piemonte. Poche o niente piogge in Sardegna, poche anche in Sicilia con cenni di docce nel Messinese. In colore verde con buone piogge parte di Toscana, Umbria, Lazio, Campania e di striscio Abruzzo e Molise più interni.

Pioggia Italia 5-10 Aprile 2023
Meteofunghi 28-04-2023 – Pioggia Italia 5-10 Aprile 2023

La terza mappa, 10/15 Aprile, ci mostra accumuli di pioggia in 5 giorni importanti in Friuli Venezia Giulia. Piogge ottime anche in parte di Trentino, Veneto, Lombardia, una piccola porzione di Emilia e Genovesato, parte di Toscana, Lazio, qua e là in Campania, Marche e Umbria, con assenza di piogge in Sicilia e nel Piemonte sud-occidentale.

Pioggia Italia 10-15 Aprile 2023
Pioggia Italia 10-15 Aprile 2023

Nella quarta mappa, 15/20 Aprile, si può vedere che finalmente è piovuto in quasi tutta Italia.

Poche le zone in bianco in cui durante i 5 giorni presi in esame non è piovuto. Ottimi accumuli, finalmente, tra alto Piemonte, alta Lombardia e nelle regioni Adriatiche, Marche in primis, poi Abruzzo-Molise e a macchia di leopardo il resto del Sud. Poche piogge in Sardegna.

Pioggia Italia 15-20 Aprile 2023
Pioggia Italia 15-20 Aprile 2023

La quinta ed ultima mappa ci mostra ulteriori piogge, non importanti ma utili su alto Piemonte e Lombardia nord-occidentale, Triveneto e Appennino Settentrionale.

Piogge leggere tra Centro e Sud Italia, litatamente alle zone interne e assenza di piogge in Sardegna, Sicilia e gran parte di Calabria-Basilicata e Puglia.

Pioggia Italia 20-25 Aprile 2023
Pioggia Italia 20-25 Aprile 2023

L’utilità di queste mappe sta nell’avere, accorpate in passi di 5 giorni, la zone interessate dalle piogge, in modo tale da poter intuire dove si realizzeranno le condizioni più propizie per le nascite di funghi Primaverili ed, più di tutti i primi funghi Porcini che, come vedremo tra poco, sono ormai più che imminenti.


TANTISSIMI FUNGHI PRIMAVERILI

Meteofunghi 28-04-2023

Come anticipato, per fortuna, alcune zone d’Italia sembrano esser continuamente baciate dalla fortuna, sì perché di questi tempi di cambiamenti climatici, avere frequenti piogge è davvero un’autentica fortuna.

Ci sono regioni d’Italia che stanno vivendo non solo un ottimale alternarsi di piogge e brevi fasi di bel tempo ma, stanno persino sperimentando nascite di funghi come se non ci fosse un domani.

In primo luogo da segnalare le nascite di funghi in generosa abbondanza e pure senza sosta in Calabria.

CALABRIA NON-STOP

Meteofunghi 28-04-2023

Nonostante frequenti nevicate tardive, in Sila quest’anno è stato davvero un continuo non-stop funghi.

Prima i funghi Dormienti-Marzuoli, poi anche Verpe e Morchelle ed ora Coprini, Agarici-Prataioli e Prugnoli, con anche Cardoncelli sui colli che danno verso il mare e, a brevissimo, c’è da scommetterlo, i primissimi Porcini Pinicola.

DOVE STANNO NASCENDO IN QUANTITA’

Meteofunghi 28-04-2023

La Calabria non è la sola regione che sta registrando grandi nascite di funghi.

La Puglia ha vissuto un insolito periodo fortemente piovoso che ha consentito abbondanti fruttificazioni di Cardoncelli e, persino di Galletti/Finferli nella Macchia Mediterranea.

I precoci funghi Dormienti/Marzuoli non sono stati abbondanti solamente in Sila ma anche sulle Serre Calabresi e Aspromonte stesso, sul Pollino, sull’Appennino Lucano, sull’Appennino Settentrionale ed ora in Triveneto con veri e propri exploit che stanno iniziando ad interessare Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, alta Lombardia e vicini Grigioni e Canton Ticino svizzeri.

Meteofunghi 28-04-2023-Marzuoli
Meteofunghi 28-04-2023 – Funghi Dormienti/Marzuoli della Sila

E a proprosito di Svizzera, che dire delle abbondantissime nascite di Morchelle a cavallo tra Canton Ticino e Lombardia settentrionale?

LE MORCHELLE

Meteofunghi 28-04-2023

Di seguito, un incredibile video che ci mostra un vero e proprio “tesoro” nascosto in un giardino del Friuli Venezia Giulia, a riprova del fatto che, se in qualche modo “seminate” nel posto giusto, le Morchelle possono nascerci anche in giardino, come puoi leggere in questo articolo: Morchelle in Giardino? Ecco come coltivare le Morchelle.

Se non vedi il video attraverso il tuo browser, guardalo direttamente su Youtube o sul nostro canale YouTube.

In molti tra i cercatori di funghi, sono convinti che le Morchelle non nascano se piove troppo poco.

In reatà questo è un mito da sfatare, assolutamente!

Le Morchelle sono funghi che vogliono “il piede asciutto”, non amano avere il piede bagnato perché l’acqua favorisce le marcescenze, formazioni di muffe e relativi ammuffimenti.

Le Morchelle chiare, quelle micorriziche-simbionti, i liquidi che gli sono indispensabili, li ricavano dalle piante simbionti. Non serve perciò che piova continuamente o spesso. Può anche piovere una volta ogni 15 giorni e loro continueranno a fare il proprio dovere di decompositori.

Sono piuttosto le Morchelle scure, o comunque quelle Spugnole che vegetano da simbionti, ad avere i problemi più seri se persiste la siccità, non fosse altro perché la lettiera diventa secca, dura, “croccante”, inospitale per tutte quelle specie viventi che, aminali, vegetali o fungine che siano, si occupano della decomposizione e trasformazione della materia inorganica in organica.

Una lettiera troppo asciutta non riesce a nutrire i suoi ospiti, funghi inclusi.

Diventa perciò difficile per le Morchelle saprofite, riuscire a ricavare dalla lettiera, sostanze nutritive sufficienti a garantire una buona fruttificazione/riproduzione.

Per questa ragione in diverse regioni sono mancate le Morchelle saprofite.

Come puoi leggere nell’articolo I Parassiti del Frassino – Frassini morenti e Morchelle in crisi in molti casi, la siccità ha indebolito all’inverosimile piante sensibili quali i Frassini che, sono stati più vulnerabili nei confronti di tutti i parassiti che, viceversa si stanno rafforzando ulteriormente.

Parassiti che possono essere dei funghi microscopici, ma anche macroscopici, come per esempio il Cerioporus squamosus, oppure insetti simili al Bostrico tipografo che, nutrendosi del legno sotto-corticale, portano le piante ospiti rapidamente alla morte.

Dove la siccità non è stata incessante, le piante sono state più robuste e più resistenti agli attacchi parassiti e così, ecco le vere e proprie esplosioni di Morchelle del Friuli Venezia Giulia dove, come diremmo in un linguaggio popolare, “nascono pure sui sassi”.

Morchelle in quantità anche in Veneto, Lombardia, parte di Emilia Romagna, Liguria di Levante. In forma minore in Umbria e Lazio ma, ora che il clima è meno rigido, anche in Marche ed Abruzzo, dove si iniziano a registrare le prime nascite.

I PRUGNOLI

Meteofunghi 28-04-2023

Sul fronte dei Prugnoli, da segnalare che, ormai in varie regioni d’Italia si stanno registrando più o meno buone nascite dei primi funghi terricoli non invernali. Le Morchelle possiamo considerarle ancora invernali, visto che nascono su suoli ancora freddi.

I Prugnoli sono i primi funghi primaverili a deliziare i nostri occhi e palati.

Segnalati dai nostri lettori attraverso le Chat Telegram o attraverso i Social, Prugnoli si possono già trovare in Calabria, Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e più sporadicamente in Piemonte, nei pochi luoghi in cui ad Aprile è piovuto, Liguria, Marche, Puglia, Basilicata.

Potrebbero esser stati già presenti, e già terminati, in Sicilia e Sardegna, da cui in questo periodo non particolarmente brillante per i funghi, non arrivano segnalazioni, se non per i primi ritrovamenti delle tanto attese Boletacee. Ne parliamo meglio tra un attimo.

Meteofunghi 28-04-2023-Prugnoli
Meteofunghi 28-04-2023-Funghi Prugnoli

ALTRI FUNGHI PRIMAVERILI

Meteofunghi 28-04-2023

Tolti i Cardoncelli che sono tipici del Sud Italia, in queste prime settimane di Aprile altri funghi tipicamente primaverili hanno iniziato ad affacciarsi timidamente tra prati e boschi.

Insoliti i primissimi ritrovamenti di Mazze di Tamburo in Centro-Sud Italia, davvero quasi fuori luogo, così come fuori luogo lo sono pure questi attuali cambiamenti climatici.

Agarici-Prataioli già presenti nei prati umidi, insieme con i Coprini, già presenti su prati ben concimati e ugualmente umidi.

Sulle piante morte o morenti, non stanno mancando nascite di Pioppini-Piopparelli e di Pleurotus, a patto che sia ben piovuto di recente.

La vera sorpresa però, sono i funghi Leccini, nella fattispecie i Leccinellum lepidum che, già si iniziano a trovare più spesso, nella Macchia o Foresta Mediterranea calda della Sardegna, Sicilia e sulla costa Toscana ben riparata dal vento, all’ombra delle dune.

Meteofunghi 28-04-2023-Leccini
Meteofunghi 28-04-2023-Funghi Leccini della Sardegna

FUNGHI PORCINI PRIMAVERILI

Meteofunghi 28-04-2023

L’attesa fungina però, diciamocelo francamente, è tutta per i primi ritrovamenti dei beneamati funghi Porcini.

Ormai i più hanno già iniziato a scandire il proprio conto alla rovescia per il ritrovamento del primo fungo Porcino.

Su Funghimagazine non mancano di certo articoli che parlano delle prime nascite dei Porcini ma, giusto per rinfrescare la memoria, queste avverranno sicuramente dove nei primi 20 giorni di Aprile è piovuto adeguatamente e, dove il terreno inizia a non esser più freddo.

Non solo, le prime nascite sono attese dove gli alberi simbionti dei Porcini, hanno già messo fuori le foglie da più giorni.

La fotosisntesi clorofilliana consente alle piante di poter trasformare l’acqua ricca di nutrienti, fornita dalle colonie fungine, in sostanze zuccherine.

Migliore è l’apparato fogliare, con fioriture già in corso, e più probabilità ci sono che i funghi micorrizici possano già usufruire di sostanze zuccherine, in quantità utile da supportare le prime loro fruttificazioni (nascite di Porcini).

I primi alberi ad emettere le foglie sono i Carpini, seguiti a ruota dalle Querce, quindi dai Faggi e dai Castagni, questo in linea di massima. Se non lo hai ancora letto, non perderti l’articolo: Gli alberi dei funghi Porcini.

Si può dunque dedurre che le prime nascite di Porcini estatini (Boletus reticulatus), sono attese lungo i grandi fiumi, dove si trovano i migliori boschetti di Carpino.

Val Tiberina in primis, quindi Lazio di confine e Umbria. Bassa valle dell’Agide, Piave-Tagliamento e ovviamente valle Padana.

Boschetti di Carpino si possono però trovare anche sui colli, soprattutto in presenza di piccoli corsi d’acqua, sorgenti, versanti umidi al riparo dal vento.

In linea di massima, nonostante una buona fogliazione, le Querce di solito risultano più pigre nel supportare i propri funghi micorrizici ad inizio stagione. Di norma preferiscono rafforzarsi, stimolare una buona fioritura e produzione di frutti (ghiande) ancor prima che pensare ai propri simbionti.

Le nascite di Porcini sotto Quercia potrebbero perciò non esser completamente imminenti.

PORCINI PINICOLA

Meteofunghi 28-04-2023

Discorso più complesso invece quello relativo alle prime nascite di Porcini Rossi o Pinicola (Boletus pinophilus), notoriamente funghi del freddo, quindi primaverili e tardo autunnali.

Questi potrebbero iniziare a nascere già entro la fine di Aprile in Sila, là dove la neve si è sciolta più precocemente.

Le Conifere, simbionti dei Porcini Rossi, avendo aghi perenni al posto delle foglie, non hanno necessità di dover attendere che gli apparati in grado di compiere la fotosintesi clorofilliana si rafforzino.

Il mix ideale, per nutrire i Porcini Rossi con protoplasma particolarmente nutriente, è quello che può esser offerto loro dall’insieme di Conifere e Faggi. É quindi importante che, i Faggi abbiano già un apparato fogliare sufficiente a compiere la fotosintesi.

Come sempre, ci si attende qualche buona nascita precoce in Sila, nelle tiepide vallate del Torinese, in alta Lombardia e nel Trentino, subito dopo, piogge permettendo, in Appennino Settentrionale, Ossola-Vigezzo, Veneto, Friuli Venezia Giulia e solo dopo, anche in Alto Adige.

💡Un piccolo trucchetto su Porcini

Se segui i Social, se in particolar modo segui utenti spagnoli, in primis catalani, saprai che in Europa, i primi Porcini Primaverili fanno sempre la comparsa sulle falde dei Pirenei.

Fin tanto che sui Social non inizieranno a circolare foto di ritrovamenti di Porcini Rossi catalani, mettiti pure il cuore in pace perché, le probabilità di trovare i primi Rossi in Italia, saranno davvero pochine, forse solamente in Sila.

Tuttavia va detto che, quest’anno la Spagna risente di una siccità estrema, ancor più pesante rispetto a quella che sta vivendo il Piemonte e parte del Nordovest italiano.

Nella Penisola Iberica sta piovendo davvero pochissimo da mesi e mesi a questa parte, tant’è che, per esempio in Catalogna, sulle spiagge di Barcellona non c’è acqua negli stabilimenti balneari e la stessa acqua è razionata in molti quartieri cittadini.

In conclusione

Meteofunghi 28-04-2023

Stanno per arrivare i primi Porcini del 2023 e, in attesa del loro arrivo, Funghimagazine si è attrezzato per tenervi sempre aggiornati, non solo attraverso questi articoli ma, anche attraverso i nostri Social.

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Meteofunghi 28-04-2023 @ funghimagazine.it

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