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Meteofunghi 30-10-2020 – Tra sporcizia e distruzione gli ultimi funghi Porcini

Il rispetto dei boschi, dei funghi e della natura non può esser messo in disparte per l’ingordigia di poter raccogliere il maggior quantitativo possibile di funghi. Analisi di una pessima stagione fungina 2020. Dove stanno ancora nascendo o nasceranno i funghi Porcini.

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Meteofunghi 30-10-2020 – Tra sporcizia e distruzione gli ultimi funghi Porcini

INDICE

Ci avviamo sempre più rapidamente verso il declino di una pessima stagione dei funghi ma, prima di tirare le somme ed analizzare dove i funghi Porcini stanno ancora nascendo in Italia, cogliamo, assai volentieri, l’accorato appello che ci è giunto da moltissimi nostri lettori da ogni parte d’Italia, ed il mio ringraziamento va in particolar modo a Claudia dalla Valsesia e a Leonardo da Firenze, per gli ottimi spunti che mi hanno dato in proposito.

IL RISPETTO DEI BOSCHI, DEI FUNGHI E DELLA NATURA NON PUO’ ESSER MESSO IN DISPARTE PER L’INGORDIGIA DI RACCOLTO O PER IGNORANZA

Parto subito con il carico da 90, quello che mi sta più a cuore, anche perché da anni rilevo come, un sempre maggior afflusso di cercatori di funghi (ignoranti, nel senso che ignorano) nei boschi sta, di fatto, depauperando irrimediabilmente il patrimonio fungino e alcune tra le sedi di crescita fungina definibili come ‘storiche’.

Attraverso questo articolo vorrei poter denunciare un eccesso di cercatori, non in senso lato, quanto di pseudo-cercatori improvvisati che non hanno competenza alcuna, perciò tutt’altro che virtuosi, che pensano che nei boschi possono fare tutto ciò che gli pare, come, dove e quando lo ritengono più opportuno, senza curarsi del rispetto delle leggi o anche delle più banali regole del buon senso.

Metto subito le mani avanti…

Per quanti, già lo hanno fatto, ed ora avranno uno stimolo in più per trasformarsi in ignoranti haters, pronti ad inondare la mia casella di posta elettronica di messaggi in cui mi si darà del depresso, del mugugnoso, dell’ingrugnito e rabbioso, dico subito che potranno inviarmi tutte le email che vorranno, usando anche parole pesanti…

→ Queste finiranno dritte-dritte nello spam e riceveranno le attenzioni che merita chi non ha argomenti per dibattere, se non gli insulti, ovvero: nessuna attenzione, perché verranno cestinate ancor prima di esser lette.

Senza se e senza ma, la raccolta funghi in Italia è regolamentata da precise Leggi dello Stato che vanno in primis conosciute, poi rispettate e, là dove non arrivano le Leggi, dovrebbe essere il buon senso, che a troppi manca, a suggerir loro cosa si può e cosa non si può fare in un bosco.

Le incriminate Leggi dello Stato per cominciare, pur se di competenza ed emanate dalle varie Regioni, hanno tutte come oggetto la TUTELA DEI FUNGHI EPIGEI SPONTANEI, ovvero si prefiggono di tutelare il nostro patrimonio micologico, anche detto fungino, nonché la CONSERVAZIONE DEGLI HABITAT NATURALI E SEMINATURALI E DELLA FLORA E DELLA FAUNA SELVATICA.

Due parole magiche che purtroppo in pochi hanno a cuore: TUTELA e CONSERVAZIONE.

Tutti gli italiano poi dovrebbero conoscere l’assurto che: LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA, per tanto, nessuno potrà dire: «non sapevo che fosse vietato».

Prima di spiegarti perché sono così spesso ingrugnito, vorrei poter sottolineare che, all’interno di qualunque Legge Regionale di Tutela dei Funghi epigei e del loro habitat, si sottolinea come, LA RACCOLTA DEI FUNGHI E’ CONSENTITA PREVIA ACQUISIZIONE DI UNO SPECIFICO TITOLO DI RACCOLTA, ovvero occorre richiedere, salvo nelle poche zone in cui la raccolta è libera, un cosiddetto TESSERINO, e comunque pagare una somma per il rilascio di uno specifico PERMESSO-RACCOLTA.

Questa non è la sede adatta per poter contestare le Leggi dello Stato, e chi queste Leggi non le sopporta, si rivolga a qualche politico influente e spinga affinché faccia apporre le desiderate modifiche ma, fin tanto che nessuna modifica verrà applicata, le Leggi si rispettano, così come sono, nessuno escluso, punto e basta!

Funghimagazine, in qualità di blog-sito web che tratta di tematiche micologiche e più in generale di temi fungini, non può prescindere dal pretendere che le leggi di tutela e conservazione del patrimonio boschivo, degli habitat naturali e dei funghi epigei, vengano applicate e rispettate da tutti, nessuno escluso.

Tu che ti lamenti, dicendo che sono mugugnoso, sappi che le Leggi dello Stato valgono anche e soprattutto per te che non le rispetti o che te ne fai un baffo, o peggio ancora che, attraverso discutibili gruppi Facebook, insulti i cercatori virtuosi che hanno a cuore il rispetto delle regole di buon senso e dello Stato, ma soprattutto che pretendono che anche tu, come tutti gli altri, ti adatti ai diritti e doveri della Società, perché tu non sei più bello degli altri, anche se è questo che vorresti far credere.

Non voglio annoiare nessuno citando gli svariati paragrafi delle Leggi Regionali in cui si parla di protezione del territorio boschivo e conservazione del patrimonio fungino ma voglio invece riassumerli in alcuni punti essenziali che sono imprescindibili:

Meteofunghi 30-10-2020

Nei boschi a raccogliere funghi ci vai solamente se sei in possesso di un permesso-raccolta funghi e se non ce l’hai lo richiedi o te ne rimani a casa tua.

Non si capisce perché tu ti debba arrogare il diritto di poter raccogliere qualcosa che appartiene alla comunità, senza dover dare il tuo contributo. Come si diceva un tempo: “tu non sei il figlio della gallina dalle uova d’oro!” Se questa parte di Legge non ti aggrada, la contesti ma finché è in vigore la rispetti.

Esistono dei limiti, dei quantitativi giornalieri che ogni cercatore di funghi può raccogliere. Questi variano da Regione in Regione, ed in ogni caso vanno da un minimo di 1 ad un masso di 3 kg a persona e al giorno.

Anche in questo caso, è inutile che tu obietti che, trovandosi di fronte ad una vastità, un tappeto di funghi Porcini, chiunque raccoglierebbe fino alla sazietà, fin tanto che avrà pertugi in cui poter infilare funghi, fregandosene dei quantitativi imposti dalle leggi. Raccogliere fino a sazietà è da ingordi, non da persone civili. Ammettiamo che possa succedere una volta, forse due, per potersi togliere questo sfizio almeno una volta nella propria vita. Quando però questo comportamento diventa abitudine, allora il tuo pseudo-diritto di raccogliere quanti funghi vuoi (ovviamente in palese violazione delle Leggi vigenti), lede il mio diritto di poter raccogliere pure io che sono in possesso di un regolare permesso-raccolta, perciò è anche regola di buon senso, che si consenta a tutti i cercatori di poter fare un degno ed equo raccolto, mentre è assolutamente sbagliato che in pochi depredino il bosco, a danno di tutti gli altri.

Ci sono poi articoli, da molti contestati e mai applicati, in cui si dice che è altresì vietato raccogliere funghi prima dell’alba e dopo il tramonto, perché così facendo si mette in costante pericolo la propria vita e quella altrui, in particolar modo dei soccorritori che dovranno venire a cercarti chissà dove, o in condizioni proibitive, perché ti sei cacciato in un brutto guaio, non avendo la giusta visibilità ed il senso dell’orientamento che solo la luce del giorno ti può garantire. Altri in cui si dice che è vietato raccogliere funghi immaturi, perciò funghi troppo piccoli, che ancora non sono in grado di produrre le preziosissime spore, ovvero i semi che poi andranno a ri-seminare i boschi, o ancora, in cui si dice che è fatto obbligo di pulire, almeno sommariamente, i funghi prima di riporli nell’apposito cesto e MAI riporli in buste di plastica che, molti anziani ancora usano giornalmente, e non si capisce dove vadano ancora a trovarle, dal momento che non sono più in produzione da tempo. In molti contestano questi articoli dicendo che sono delle ‘cazzate‘ ma in realtà, questi ignorano che queste ‘cazzate‘ sono state introdotte per ragioni ben precise: primo, per impedire a cercatori troppo smaniosi di far bottini extra-large, di far incetta di funghi a proprio piacimento fino a sazietà, secondo per consentire, attraverso la pulizia dei funghi, un minimo di spargimento di spore nel bosco, senza le quali non ci saranno future nascite di funghi.

In altri paragrafi si parla poi di altre varie azioni che sono espressamente vietate, alcune hanno efficacia solamente a livello locale, altre invece approfondiscono alcuni aspetti della raccolta, specificando quali sono ad esempio le specie che si possono raccogliere con o senza permesso ed in quali quantitativi.

Ci sono poi alcuni comportamenti che sono sì regolamentati da Leggi Regionali o Nazionali, ma che, per ignoranza bella e buona, vengono perpetrati e tramandati da generazione in generazione per “consuetudine”, per ‘abitudine‘ o perché frutto di sgradevoli luoghi comuni, che sopravvivono ai libri di testo, agli articoli specifici e persino alle imposizioni di Legge.

Oggi che l’informazione corre sulle onde elettromagnetiche di Internet e del Wi-Fi, è inammissibile che ci sia chi, si nasconde dietro all’affermazione: “non lo sapevo” oppure che giustifichi certi suoi comportamenti perché sono quelli che ha visto fare dai suoi nonni prima, poi da zii, genitori, cugini o amici.

Questi sono in assoluto i più difficili da eradicare perché le consuetudini e le abitudini si tramandano senza curarsi dell’esistenza di regolamenti che le vietano.

Prima di illustrartele però, permettimi di dedicare qualche riga all’educazione in senso lato.

L’educazione oggi viene imposta per legge, obbligando chiunque a frequentare la scuola dell’obbligo.

Oggi più che mai, essendo diventata la raccolta funghi una sorta di moda, sarebbe indispensabile che anche il rilascio di un semplicissimo Permesso-raccolta funghi venisse concesso solamente dopo la frequentazione di un Corso di Micologia che possa insegnare per lo meno le basi, non dico il nome scientifico del fungo Pioppino o Piopparello, dal momento che al cercatore della domenica non importerà un fico secco di sapere se questo fungo si chiama Cyclocibe, Agrocybe oppure Agaricus o Pholiota, ma per lo meno a comportarsi da persone civili nei boschi.

Nessuno pretende che un cercatore della domenica abbia competenze micologiche specifiche, ma si pretende che questi sappia cosa è concesso fare e cosa no nei boschi, e soprattutto che sia cosciente del fatto che ogni sua azione sarà all’origine di una adeguata e relativa reazione.

Ovvero, se io raccolgo un fungo, devo sapere cosa comporta al bosco ed alla colonia fungina questa mia azione.

Come detto, oggi che tutti abbiamo libero accesso all’informazione (chi di noi non dispone di un cellulare, spesso persino più tecnologico rispetto alle nostre capacità d’uso, per non dover passar per esser degli sfigati con un cellulare scarso o trapassato), sarebbe obbligatorio sapere che, se vado a funghi rastrellando il bosco, spostando tutte le foglie per cercare funghi minuscoli nascosti nella lettiera, apporto un danno, talvolta persino irreversibile al bosco, piuttosto che sapere se in cielo è presente il quarto di destra o di sinistra o tutta la Luna piena, perché questo tipo di informazione, che spopola nei bar è tra i luoghi comuni che più si tramandano di nonno in nipote, la più grossa ‘cazzata‘ che si continua a raccontare e condividere, mentre andrebbe invece bloccata.

→ Puoi approfondire l’argomento FUNGHI & LUNA leggendo il mio articolo “Ma la Luna fa nascere i funghi Porcini o no? E se sì, qual è la Luna giusta?

Meteofunghi 30-10-2020

Purtroppo, il mondo dei fungaioli è un mondo fatto anche di ipocrisia e di bugia.

C’è chi è gelosissimo delle proprie fungaie al punto che preferisce morire senza aver rivelato i propri segreti neppure ai propri nipoti, per paura che questi possano condividerle con i propri amici o conoscenti.

C’è chi, pur di avere il minor numero possibile di rivali nei boschi, è disposto a raccontare centinaia di scemenze, chiamiamole pure ‘cazzate‘, come dire che nel bosco non ci sono funghi perché non c’è la Luna giusta, perché questa è nascente oppure calante, alla bisogna.

Qualcuno poi fa persino strategia postando sui Social foto di funghi nel momento in cui i funghi non ci sono, così da poter confondere e depistare i poveri ingenui e sprovveduti che accorreranno nei boschi quando in realtà di funghi non ce n’è, stancandosi inutilmente e perdendo soldi e pazienza, rinunciando a fare altre infruttuose uscite.

Sempre a proposito di educazione, ci sono due importantissimi argomenti su cui tutti i lettori sono concordi, chiedendomi insistentemente, di riempire pagine e pagine del blog funghimagazine di articoli di segnalazione e di protesta su comportamenti, ovviamente errati, che la massa si ostina a perpetrare.

Meteofunghi 30-10-2020 sporcizia nei boschiIl primo argomento è:

PERCHE’ GETTO I MIEI RIFIUTI NEL BOSCO?

La risposta che solitamente do’ a chi mi domanda perché la gente abbandona i rifiuti nel bosco è che, purtroppo la mamma degli imbecilli è sempre incinta.

In realtà si tratta di una semplice questione di educazione che purtroppo fa fatica a radicarsi in noi italiani che, evidentemente o non abbiamo a cuore la bellezza del paesaggio e di ciò che ci circonda, della pulizia, dell’igiene, ed il rispetto per la Natura, oppure siamo portati a credere che nei boschi ci sono decine di servi filippini che passano dopo di noi a raccogliere ciò che noi pigramente abbandoniamo nel bosco.

Eppure vi sento nei luoghi d’incontro quando dite che la Svizzera è bella perché è pulitissima, tutto lindo e ben ordinato, persino i boschi. Oppure che in Trentino Alto Adige tutto è armonizzato col paesaggio, che i boschi sono puliti e ben tenuti, peccato però che se anche predicate bene, poi razzoliate male!

Meteofunghi 30-10-2020 sporciziaNEI BOSCHI NON SI ABBANDONANO RIFIUTI DI NESSUN TIPO E PER NESSUNA RAGIONE, NEPPURE COME SEGNAPOSTO

Agli anziani che hanno ancora l’odiosa abitudine di lasciare nel bosco bottiglie vuote, sacchetti di plastica o altri oggetti che hanno nello zaino, o che hanno addirittura portato apposta nel bosco, per poterli usare come segnaposto, vorrei dare degli asini!

Il segnaposto lo mettete nel vostro bosco privato ma non in uno pubblico, perché puntualmente finisce che qualcuno lo sposta e del vostro segnaposto rimarrà ben poco, anzi un rifiuto in più abbandonato nel bosco.

Oggi esistono applicativi da installare sul cellulare, le cosiddette APP, che consentono a chiunque di apporre su di una mappa virtuale, caricata sul cellulare, dei segnaposto che ti indicano con la precisione di pochi centimetri, dove hai trovato un fungo.

Siamo nel 2020, se anche la tecnologia non ti piace, fattene una ragione e prendi atto che, o ti adatti, o soccombi, e che i giovani, riguardo la tecnologia, sono decisamente più furbi ed efficienti di noi meno giovani.

Piagnucolare e lamentarsi che non c’è più religione, che non c’è più gusto a cercar funghi, che è troppo facile e scorretto etcetera-etcetera, bla, bla bla, non servirà a nulla se non a sprecar fiato, e farsi soffiare i funghi da sotto il naso.

Meteofunghi 30-10-2020

Ce n’è però anche per i giovani, non preoccupatevi…

A te che vai nei boschi a fare trekking, a correre o a cercar funghi, e ti porti appresso uno zaino contenente un vero e proprio kit di sopravvivenza che ti consenta, giustamente, di poter sopravvivere nei boschi anche due o tre giorni nel caso in cui ti perdessi, vorrei chiedere perché, se hai portato nel bosco il Gatorade o una lattina di birra o di altra bibita pieni, panini avvolti in cellophane o alluminio, snacks avvolti in confezioni di plastica, dopo averne fatto uso, non riponi il vuoto nello stesso zaino che l’ha trasportato fin nel bosco, ma senti invece il dovere e la necessità di gettare il vuoto nel bosco?

Ma cosa diamine ti dice la testa? Pensi forse che nei boschi ci sono gli schiavi che passano poi a raccogliere i rifiuti che tu hai abbandonato? Oppure pensi che li mangeranno gli animali? O pensi che provvederà la pioggia a spazzarli via? Già ma poi dove finiranno questi rifiuti abbandonati se non nello stesso Mar Adriatico, Tirreno o Jonio in cui a ferragosto vorrai andare a fare il bagno tutto abbronzato, lamentandoti però perché il mare è uno schifo e tutto sporco?

Pensi forse che tu sei più bello degli altri, che getti rifiuti ovunque ti capiti avendo però poi la pretesa di ritrovare gli stessi luoghi che tu hai sporcato lindi e puliti? Non starai forse pretendendo un po’ troppo?

E VENIAMO ALLA QUESTIONE DELL’ECCESSO DI CERCATORI NEI BOSCHI

Qualcuno ha mosso l’obiezione che siti web come funghimagazine, in cui sono presenti le Tabelle Crescite Funghi, possano richiamare troppi cercatori nei boschi.

Partiamo allora da un presupposto.

Per quanto funghimagazine sia il blog sui funghi più letto d’Italia, i tam-tam che smuovono le masse assatanate verso i boschi sono ben altri.

Sono le fake news che circolano sui Social, soprattutto attraverso Whatsapp ed il Social del pollice alzato, dove si fa credere ciò che torna utile, dove si condividono a macchia d’olio fotografie, spesso false, che riescono a smuovere pure il cercatore più pigro.

La riprova è che, se io posto su uno dei Social più popolari la foto di un grosso ritrovamento di funghi (magari fatta l’anno prima) ma dico di aver appena fatto questo ingente ritrovamento nel bosco di Chissàdove, in provincia di Nonso, immediatamente parte l’effetto domino e la foto diventa virale, girando di cellulare in cellulare, arrivando capillarmente a tutti i cercatori di funghi della rete.

Parallelamente si assisterà ad una autentica invasione di cercatori nei soli boschi noti, dove la gente è certissima di poter far bottino, e poco importa se invece i funghi stanno nascendo in boschi insoliti.

Così come enormi greggi di Gnu in Africa si muovono tutti all’unisono, noncuranti del pericolo e di poter affogare attraversando un fiume in piena, allo stesso modo, centinaia di cercatori si affolleranno tutti nel medesimo posto alla ricerca dell’ultimo fungo perduto, e non importa dei danni che questo eccessivo affollamento potrà creare al bosco ed ai miceli.

Quando lì non ci saranno più funghi da poter raccogliere, ci si sposterà nuovamente in massa, tutti verso altri lidi.

CERCAR FUNGHI CON INTELLIGENZA SI PUO’

Basta esser sempre coscienti di ciò che si sta facendo.

Anche in un bosco assai frequentato, persino se sovraffollato, si possono adottare comportamenti non dico virtuosi, ma per lo meno meno dannosi, ricordandosi che ci sono alcune nostre azioni che danneggiano il bosco ed i miceli assai più delle altre.

Te ne illustro alcune di seguito:

Meteofunghi 30-10-2020

NEL BOSCO NON SI DEVE ASSOLUTAMENTE FARE:

Camminare nei boschi e pestare miceli subito dopo la pioggia

Punto primo, i funghi non nascono immediatamente, appena piovuto. Occorrono diversi giorni prima che il micelio possa attivarsi e riprodursi, talvolta anche più di 10/14 giorni. Punto secondo, quando piove, a maggior ragione se tanto, il bosco e l’humus si inzuppano d’acqua. I suoli diventano più sdrucciolevoli, scivolosi e soggetti ad erosione. Se camminiamo sull’humus bagnato, non solo lo compattiamo troppo, facendogli perdere la giusta ossigenazione e modificando il suo pH, ma rischiamo anche di erodere-rompere intere porzioni di micelio, magari scivolando o favorendo l’accumulo di acqua ed eventuale erosione.

Spostare foglie alla ricerca di funghi nascosti

Certo, i funghi non sono sempre lì in bella vista a dirci: “raccoglimi”. Questi possono facilmente nascere sotto poche o spessi strati di foglie, tra erbe, cespugli o altri luoghi nascosti. Il fatto che i funghi siano nascosti, non ci autorizza però a grufolare e razzolare come se fossimo dei cinghiali alla ricerca del fungo più nascosto nel fitto della lettiera. Non serve una legge, blanda o severa, ad imporci di non rastrellare o spostare le foglie. Dovrebbe essere il buon senso a suggerirci che, se abbiamo seminato l’insalata nell’orto e poi andiamo a rastrellarne il suolo, di insalata ne nascerà ben poca. Spostare molte, troppe foglie, equivale a rompere le radici dei funghi e ad impedirne le successive nascite. Ricordati che un bosco troppo ‘sfruttato’ in cui si è pestato ogni angolo di sottobosco difficilmente si avranno nuove buone nascite di funghi, se non interviene una grossa pioggia adeguata a riparare i danni che noi abbiamo creato.

Raccogliere ogni singolo fungo, senza lasciarne alcuno spargere il bosco delle preziosissime spore, ma soprattutto raccogliere troppi funghi immaturi

Questo equivale grosso modo a pretendere che nasca l’insalata nell’orto senza averla mai seminata. Anche in questo caso non serve una legge severa, ma semplicemente una buona dose di buon senso. Fin tanto che i funghi Porcini sono chiusi, piccini, con la spugna bianca, questi non saranno in grado di produrre semi, perciò non essendoci semina, non ci sarà neppure raccolto. Vero è che le spore si spargono col vento e che possono persino percorrere alcune centinaia di chilometri, ma altrettanto vero è che non è detto che in un metro cubo d’aria ci siano necessariamente presenze di spore di funghi Porcini. Queste potrebbero risultare del tutto assenti se il vento non le avrà prima raccolte da altrettanti funghi lasciati diventare adulti.

Prendere a bastonate ogni fungo presente nel bosco, che non sia un fungo Porcino

Questa è una pessima abitudine che hanno soprattutto gli anziani che sono ancora convinti che, i funghi velenosi, avvelenano il bosco. In realtà costoro non sanno che è proprio prendendo a bastonate i funghi velenosi che ottengono l’effetto contrario di avvelenare il bosco, spargendo ovunque pezzetti di fungo contenenti magari un elevato tenore di tossine o veleni. Se i funghi sono presenti nel bosco, vuol dire che hanno una loro precisa funzione e che il buon Creatore non li ha messi nel bosco per far fare ginnastica ad anziani ignoranti, o giovani che emulano i loro pessimi zii o nonni, ma stanno lì perché devono nutrire gli alberi simbionti o contribuire a trasformare la materia inorganica in materia organica, ovvero a trasformare le sostanze morte in cibo per altri funghi o per i vegetali. Può capitare a chiunque di venire ingannato da un fungo che da lontano somiglia ad un fungo Porcino, ma, preso atto che quel fungo marrone, rosso, arancio o giallo non è un Porcino, tutti gli altri funghi che avranno stessa forma e colore non saranno ugualmente funghi Porcini perciò è inutile che tu ti accanisca a rivoltarli tutti sistematicamente. Nessuno pretende che tu sia un esperto di micologia, ma se un fungo non lo conosci, non lo prendi a bastonate.

Raccogliere svariate dozzine di funghi, senza sapere se siano commestibili, tossici o addirittura velenosi

Capisco la tua smania di raccolta, capisco la tua esuberanza da principiante ma, se un fungo non lo conosci, ma desideri sapere se è commestibile o meno, ne raccogli uno, due, magari tre, nei vari stadi di crescita da piccolo ad adulto, e li porti ad analizzare ad un micologo presso una Associazione Micologica, oppure presso una ASL, evitando però di raccoglierne a chili, per poi doverli buttare via quando scoprirai esser funghi tossici.

Raccogliere funghi che non conosci e poi postare una o due foto, magari pure sfuocate o scure, su gruppi sui funghi di Facebook e chiedere se sono commestibili

Mettiti bene in testa che, in primo luogo, gli utenti di Facebook non sono micologi, perciò non sono titolati per darti un giudizio di commestibilità di un fungo, in secondo luogo un micologo serio non darà mai una opinione sulla commestibilità di un fungo limitandosi a guardare una fotografia. Oggi esiste qualcosa che si chiama RESPONSABILITA’ CIVILE che implica che, chi è responsabile di aver provocato un danno a terzi, quindi anche di aver dato un giudizio che poi si è rivelato mendace o addirittura dannoso, quando non persino mortale, l’autore di questo giudizio dovrà rispondere di fronte alla legge, anche con forti somme di denaro a titolo di rimborso, o di pene severe che vanno bel oltre il solo arresto. Tu te la sentiresti di dire al tuo vicino di casa, se un fungo che non hai mai raccolto prima, ma che hai visto solamente, tra i tanti, su libri di funghi, che è commestibile e che può tranquillamente mangiarlo? E se poi questo muore? Lo sai che andrai dritto-dritto in galera vero? Ti parlo terra-terra come farei con un amico perché certi argomenti, se non illustrati con la massima semplicità, troppo spesso non vengono compresi. Comprenderai dunque che se posterai queste foto sul nostro gruppo Facebook (facebook/funghimagazine.it) chiedendo se questi funghi sono commestibili, il tuo post verrà immediatamente cancellato e sarai segnalato come utente pericoloso per la comunità. Anche in questo caso, la legge non ammette ignoranza e soprattutto bisogna essere sempre coscienti delle reazioni che potranno provocare le nostre azioni.

ANALISI DI UNA PESSIMA STAGIONE FUNGINA 2020

Meteofunghi 30-10-2020

Poche righe al riguardo per ora, tireremo le somme a fine stagione al Nord, e comunque non prima di metà Novembre quando la stagione si avvierà verso la fine anche al Centro, proseguendo solamente al Sud.

Per sapere com’è stata la stagione di nascite e raccolta funghi 2020 non occorre essere esperti, e neppure avere alle spalle anni ed anni di ricerche e raccolte.

La stagione fungina 2020 è stata senza dubbio una delle peggiori dell’ultimo decennio, forse persino degli ultimi due se non oltre.

Piogge cadute in ordine sparso, in maniera quasi casuale senza seguire un apparente filo logico, quasi sempre concentrandosi ostinatamente nelle medesime zone, confermando perciò la regola del “piove sempre sul bagnato”.

Piogge che sono del tutto mancate là dove già mancavano dallo scorso anno, vuoi per ragioni orografiche, ovvero favorite o sfavorite dalla presenza di rilievi-monti, accrescendo ulteriormente situazioni di siccità che stanno diventando ormai preoccupanti, soprattutto per gli agricoltori.

Inutile nasconderci dietro ad un dito… La presenza o meno di funghi nei boschi, è la conseguenza diretta dell’andamento climatico che, sappiamo esser cambiato radicalmente nel corso degli ultimi 40 anni, ma che ha visto una accelerazione nel corso dell’ultimo ventennio.

Analizzeremo dunque questa connessione tra assenza-scarsità di funghi e cambiamenti climatici.

DOVE STANNO ANCORA NASCENDO O NASCERANNO FUNGHI, E PURE FUNGHI PORCINI

Come ogni anno, quando si cambia l’ora passando dall’ora legale a quella solare, non solo i boschi si tingono dei caldi colori dell’autunno, passando dal giallo-marrone al rosso, ma cresce nei cercatori, la consapevolezza che la fine della stagione fungina è ormai sempre più prossima.

In realtà dire che la stagione fungina è prossima al capolinea è una inesattezza plateale.

Forse sono al capolinea le nascite di funghi Porcini, ma come ormai dico da anni, i funghi commestibili non sono solamente i Porcini.

Ci sono decine di altri funghi, altrettanto, se non del tutto persino più saporiti, che i più non raccolgono, giustamente, perché non li conoscono ma, io amo dire che, se si è imparato a conoscere i funghi Porcini, non vedo perché non si possa imparare a conoscerne anche degli altri.

L’autunno è la miglior stagione in assoluto per i funghi

Si attardano ancora alcuni funghi estivi, e quest’anno la confusione climatica non ha fatto altro che confondere i funghi estivi che ancora si attardano in alcuni boschi, uno tra tutti i i funghi Galletti (Cantharellus cibarius) che tutti sappiamo esser funghi estivi che amano vegetare sui monti solamente tra Luglio ed Agosto, diventando sempre più rari già a Settembre, ma che quest’anno risultano ancora diffusissimi tra Appennino Settentrionale e persino pedemontane alpine.

I funghi autunnali, che sono in assoluto i più numerosi, abbondano allegramente, mentre tra prati e boschi si trovano già anche i più noti funghi invernali.

Durante la stagione invernale troverai sul sito molte nuove schede dedicate a funghi commestibili, tossici o velenosi che siano, nel nostro ATLANTE DEI FUNGHI, in modo da poter accrescere, almeno le basi, della tua cultura micologica.

Per ora ti basti sapere che, dal Nord al Sud, si stanno facendo ancora ottimi ritrovamenti di funghi di varie specie, anche se, come detto precedentemente, molto spesso, ottimi funghi commestibili potrebbero risultare assenti, non per mancanza di crescita ma per eccesso di idioti che pestano o bastonano i funghi che non conoscono.

Proprio alcuni giorni fa mi è capitato di ispezionare un bosco caldo di Pianura Padana dove, sotto un gruppo di Querce, in posizione molto umida, dove nei giorni passati si era creato un rivolo d’acqua, era cresciuta una piccola, quanto fitta, colonia di Trombette dei Morti.

Ebbene, alcune erano state pestate, non viste, altre, quelle viste, erano state prese a bastonate, alla stregua di altri funghi tossici. Un lettore addirittura mi ha inviato la foto di un tappeto di Amanita cæsarea prese a bastonate da qualcuno che credeva fossero delle volgari Amanite muscarie (non posso postarla perché di pessima qualità ed assai mossa, e non rispetta i parametri minimi per la pubblicabilità).

Per tua comodità ti allego i link diretti per accedere a tutte le tabelle regionali:

Una avvertenza… Alcuni lettori mi hanno già segnalato che in alcune zone c’è il semaforo giallo o verde chiaro ma non si sta trovando nulla, intendendo per ‘nulla’ funghi Porcini.

In realtà il Semaforo dei funghi non segnala solamente la presenza di funghi Porcini, ma di tutti i funghi commestibili, perciò il colore verde non è necessariamente legato a questi benedetti Porcini.

ATTENZIONE: a causa della pandemia del Covid-19 raccomando tutti i lettori di informarsi, prima di partire per i boschi, che non vi siano locali restrizioni negli spostamenti o addirittura divieti ad andare nei boschi a raccoglier funghi o castagne.

Nella Regione Campania per esempio, è già vietato spostarsi da una provincia all’altra, anche se limitrofe, così come, in alcuni Comuni è già attivo il divieto di recarsi nei boschi. Sono previste multe, per chi non rispetterà questi divieti, anche superiori ai 400€.

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4 Commenti
  1. Annamaria Guerra dice

    T i ringrazio x i preziosi consigli, è bello leggere i tuoi articoli . Sei schietto e onesto. Vorrei suggerire una piccola cosa che faccio quando vado a funghi, o un giro nel bosco: oltre allo zaino x funghi, porto una rete x i rifiuti che trovo e raccolgo. Ce ne sono x tutti i gusti….
    Buona serata e grazie

    1. funghimagazine dice

      Grazie mille Annamaria.
      Di solito nel bosco portiamo sempre delle sacche a rete per i funghi e per i rifiuti.
      Lo consiglierò anche ai lettori

    2. Renato dice

      Sono d’accordo in tutto e per tutto di quello che è stato scritto, soprattutto il fatto di considerare il bosco come un ambiente da godere e tutelare per la bellezza che cela, poi se troviamo per nostra gioia qualche fungo ben venga ma non deve essere un imperativo trovarli a tutti i costi. In Umbria abbiamo stupendi boschi ma poco tutelati, e non viene chiesto alcun permesso per la raccolta, vorrei che anche la nostra regione si adeguasse alle normative.

  2. Dinbonz dice

    All’entrata del bosco saluto un bell’albero e domando il permesso per poter entrare…..il rispetto del bosco e’ tutto!!! Gli incivili pensano che sia tutto dovuto ma non e’ cosi’….e quindi non rispettano nulla. Che tristezza avere dei simili di questo genere…

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