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Morchelle o Spugnole: i primi funghi primaverili

Morchella Esculenta o Spugnola, quando e in quale habitat cercarla?

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Dai primi calori di fine febbraio al Sud, agli ultimi freddi di maggio sulle Alpi, le Morchelle o Spugnole sono i funghi primaverili più ricercati

MORCHELLA ESCULENTA, MORCHELLA CONICA, MORCHELLA ROTUNDA, MORCHELLA ELATA

FUNGHI PRIMAVERILI

Le Morchelle o Spugnole, (Morchella esculenta) diciamocelo francamente, sono davvero una grande soddisfazione!

Inizi a trovarle a fine inverno, proprio quando sopraggiungono le prime crisi d’astinenza da funghi.

Quando la voglia di tornare a scarpinare per boschi diventa incontenibile, quando le belle e miti giornate si fanno più numerose, ecco che ci vengono in soccorso i primi funghi di stagione: le profumatissime Morchelle o Spugnole.

La Morchella esculenta, un fungo dalle ottime qualità nutrizionali

Diciamo subito che le Morchelle sono funghi ricchi di Acido Fosforico ed Ossido di Calcio, Sodio, Potassio, Magnesio e persino Proteine e la preziosissima Vitamina D, indispensabile per le nostre ossa e pelle.

Morchelle o Spugnole in sezione
Ecco come si presentano le Morchelle o Spugnole dopo averle tagliate. Il gambo è sempre vuoto!

100 grammi di Morchella esculenta apportano:

disegno31 Kilocalorie, 3 grammi di Proteine, 5 gr. di carboidrati di cui solo 0,6 gr. di zuccheri e 0,6 gr. di grassi.

2,8 grammi costituiscono la fibra alimentare, 90 gr. di acqua.

Tra gli altri elementi presenti:

21 mg di Sodio, 43 mg di Ferro, ben 411 mg di Potassio e 194 mg di Fosforo.

Molte le vitamine: la Riboflamina o Vitamina B2 è presente in 0,205 mg e, questo quantitativo corrisponde al 12,8% del fabbisogno giornaliero di questa Vitamina.

Niacina o Vitamina B3 o PP è la più abbondante con apporto di circa 2,25 mg che corrispondono al 12,5% del fabbisogno giornaliero. La Vitamina B1 o Tiamina apporta il 4,9% del fabbisogno giornaliero. l’Acido Pantotenico o Vitamina B5 apporta il 7,3% del fabbisogno giornaliero.

Infine l’ultima delle Vitamine del gruppo B, la Piridossina o Vitamina B6, apporta il 6,8% del fabbisogno giornaliero di questa vitamina.

La Vitamina D è presente con 5.1 µg.

 LE MORCHELLE o SPUGNOLE, DOVE CERCARLE

Le Morchelle o Spugnole sono anzitutto funghi Primaverili che prediligono il fresco e l’umido.

Amano i suoli sabbiosi, e non già quelli rocciosi, e ancor meno quelli argillosi.

Abbondano negli ambienti molto umidi ma non amano la pioggia diretta, ed ancor meno i ristagni o pozze d’acqua.

Non amano temperature elevate e ancor meno le cosiddette “Hot Blob” o “Bolle calde Africane” che hanno la caratteristica di far crollare repentinamente i tassi d’umidità relativa dell’aria, a causa della propria componente adiabatica verticale, tipica di queste masse d’aria di lontana origine equatoriale-tropicale.

Le Morchelle si possono quindi cercare in questi ambienti, in ordine di importanza:
– Letti di fiumi o torrenti – Golene fluviali – Terreni alluvionali di pianura o di fondovalle – Depositi Geologici alluvionali di collina o bassa montagna.
Morchella Esculenta o Spugnola
Morchella esculenta o Spugnola

LETTO DEL FIUME E GOLENA

Cosa sono i letti di fiumi e torrenti non occorre che te lo spieghi, ti dirò però che l’intero letto del fiume, dalla riva al suo argine, è detta Golena.

Il bordo del letto del fiume può esser ricoperto da bosco Igrofilo, solitamente costituito da Ontani, Pioppi, Pioppo tremulo o nero, Olmi, Frassini, e Carpini, e più in periferia anche le Querce, non rari neppure Platani, Tigli ed Aceri, più alcune specie arbustive quali il Nocciolo, Salice, Biancospino ed in via di rapida propagazione Robinie o pseudo-acacie.

Talvolta può esser ricoperto da fitte coltivazioni di Pioppo, oppure può cedere subito terreno a colture o centri abitati.

I TERRENI ALLUVIONALI

Sono quei terreni, sabbiosi, ciottolosi, pietrosi che normalmente vengono depositati su specifiche aree, dal susseguirsi delle ondate di piena di fiumi e torrenti.

Tutte le pianure italiane sono costituite da, più o meno antichi depositi di materiale detto, litologico (strappato dai monti e depositato a valle).

In Italia non esistono antiche pianure generate dall’erosione di catene montuose generate dal corrugamento Caledoniano o Ercinico (es. Pennini, Giura, Vosgi).

Per questa ragione, i nostri terreni alluvionali sono così instabili e soggetti a continui mutamenti geologici con alluvioni che tutt’ora possono cambiare il letto o il corso di un fiume o allagare paesi e città o addirittura spazzarli via.

I depositi alluvionali possono trovarsi anche in collina e bassa montagna

Ovunque c’è stata erosione e successivo deposito delle rocce o sabbie erose si può parlare di terreno alluvionale.

Famiglia di Morchella Esculenta o Spugnola
Bella famigliola di Morchella esculenta o Spugnola

I Terreni alluvionali, al pari dei letti sabbiosi dei fiumi, possono quindi essere l’habitat ideale per le Morchelle/Morchella esculenta

É importante sapere che differenza passa tra un terreno sabbioso, alluvionale, argilloso, roccioso,calcareo ecc, perché ad ogni tipo di terreno corrisponde una tipologia di funghi associati.

Condizione essenziale perché le Morchelle o Spugnole possano proliferare è che i suoli alluvionali siano composti da suoli non duri, non compatti e non rocciosi.

Non importa che questi siano necessariamente sabbiosi o argillosi e composti da sola sabbia fine.

Nel corso degli anni ci è capitato di incappare in bellissime colonie di Morchelle cresciute sotto ad un gruppo di Frassini isolati in riva al fiume dove non c’era segno di spiagge o terra ma solo una pietraia con ciuffi d’erba, molto muschio e poca sabbia qua e là.

L’ABITAT IDEALE PER LE MORCHELLE

alberoIl miglior habitat per la Morchella esculenta e le varietà affini, è quello adeguatamente umido, ma in cui non vi sia alcun ristagno d’acqua altrimenti il micelio deperirebbe immediatamente fino a morire ed estinguersi.

Non a caso il terreno sabbioso-ciottoloso-pietroso (che non trattiene acqua) è l’habitat ideale per questa specie di fungo.

 

Quali sono le specie vegetali dette “spie” che ci suggeriscono la presenza delle Morchelle?

IL FRASSINO

É l’albero con cui la Morchella solitamente si sposa, prolifica e figlia, ovvero: Morchella e Frassino sono due specie simbionti.

Scopri come riconoscere un Frassino e l’ambiente in cui vive.

Frassino/Ash – Fraxinus | Tutti gli alberi di funghimagazine.it

Il Frassino non è però la sola essenza che può associarsi alle Morchelle.

Benché non siano così diffuse, le Spugnole si possono rinvenire anche in boschi di Conifere e di altre latifoglie tra cui Pioppo, Salice e Olmo.

Una curiosità: le Morchelle possono nascere anche su suoli che hanno subìto un incendio e/o persino un massiccio disboscamento anche se, due anni dopo il disboscamento, i sia pur resistenti miceli di questi funghi, inizieranno a depererire fino ad estinguersi.

LE SPIE DELLE MORCHELLE

Come detto, il Frassino è l’albero simbionte delle Morchelle.

Dove c’è la massima concentrazione di questi alberi, c’è più probabilità di poter trovare alcuni esemplari di Morchella esculenta o simili.

Un Frassino adulto che ha più di 50 anni solitamente ha prodotto sufficienti semi da poter esser circondato da altrettante piante più giovani.

Un bosco eslcusivo di Frassino dovrebbe esser la meta preferita del perfetto cercatore di Morchelle.

Se trovi un bosco di Frassino esclusivo trovi un tesoro!

Attenzione alle infestanti: Robinie o pseudo-Acacie, anche dette semplicemente ed impropriamente Acacie, Reynoutria Japonica o Poligono Giapponese e Spirea Japonica, sono tre infestanti che distruggono gli habitat di tutti i funghi Europei, ivi incluse le Morchelle.

La presenza di una Robinia o di qualche Robinia sparsa qua e là, con concentrazione effimera nel bosco di Frassino o misto di Latifoglie di fiume (Olmo, Pioppo, Ontano, Salice), non dovrebbe comprometterne le nascite, ma la presenza di almeno due, tre o più Robinie dovrebbe allarmarci tanto quanto basta per cambiare subito zona, onde evitare di scarpinare inutilmente.



Fiori spia delle Morchelle/Morchella esculenta

Nel Nord Italia sono ottime spie delle Morchelle le piante erbacee della specie Pulmonaria con fiori di colore cangiante dall’azzurro al rosso, con sfumature che vanno dal rosa al viola.

Fiori di Pulmonaria
Fiori di Pulmonaria dall’inconfondibile colore rosa-viola-fucsia

Le Consolide sono ugualmente piante erbacee che adorano i suoli sabbiosi e quindi si associano spesso a Frassini e Morchelle.

fiori di Consolida
Tappeto di fiori di Consolida dall’inconfondibile colore giallo

Stesso habitat condiviso anche dalle Pervinche i cui fiori di colore blo-violetto-fucsia sbocciano appena prima dell’esplosione delle nascite delle Morchelle ma hanno lunga durata e spesso coincidono con le nascite delle prime Spugnole.

Campo di Pervinche
Campo fiorito di Pervinche dal tenue color blu-violetto. Alcune varietà di questo fiore possono essere anche viola -rossiccio o viola-fucsia

Anche gli Anomoni dei boschi condividono l’aerale con le Morchelle, questi fiori però sbocciano un po’ prima della nascita delle Spugnole.

Può capitare che qualche Anemone si attardi con la fioritura ma è facile che durante l’esplosione delle buttate di Morchelle i loro fiori stiano già per cadere.

Anemoni dei boschi-fiori simbionti delle Morchelle
Anemoni dei boschi-fiori simbionti delle Morchelle

Anche gli Ellebori prediligono suoli sabbiosi e spesso sono associati alle Morchelle con fioriture contestuali alla maturazione dei funghi.

fiori di Elleboro
Fiori di Elleboro – Helleborus vridisi o Elleboro selvatico

Frassini in fiore: un’ottima spia per le Morchelle

Le prime Morchelle iniziano infatti a spuntare subito dopo le prime piogge primaverili, proprio in concomitanza con la fioritura dei Frassini.

La nascita di Morchelle continuerà fin tanto che i Frassini non avranno terminato del tutto la propria fioritura emettendo le prime tenere foglie.

Difficilmente si potranno trovare ancora Morchelle a fogliazione completamente avvenuta, non fosse altro perchè si presume che le temperature inizino ad esser più elevate e diminuiscano i tassi relativi dell’umidità dell’aria.

Infiorescenze di Frassino a inizio primavera
Infiorescenze di Frassino a inizio primavera. Quando i Frassini si trovano in questo stadio è facile che vicino all’albero vi siano delle Morchelle

Funghi affezionati al proprio albero simbionte

le Morchelle sono come le zecche, ti si attaccano addosso e non si staccano più.

Se trovi casualmente una Morchella in una zona sconosciuta, memorizza e fotografa quell’albero perché, salvo disastri ambientali o taglio del bosco, facilmente potrai continuare a trovare esemplari di Spugnole, ogni anno, per molti di anni di fila.

Nel Nord Italia le Morchelle si possono trovare anche nei mesi di Aprile e Maggio/inizio Giugno, ma a quote di alta montagna.

Necessariamente su suoli sabbiosi o pietrosi-terrosi di riporto, magari anche nel misto Frassino-Abete.

Esistono colonie di Morchelle anche nei boschi esclusivi di Conifere con suoli non rocciosi.


Ci sono zone in cui le Morchelle sono più diffuse?

Europa, Turchia, Armenia, Georgia, Mar Nero e Caspio, Iran, Pakistan e Canada.

In Europa sono amatissime nella Penisola Iberica dove in Spagna sono dette Murgules o Funghi Garrotxa ed il cui prezzo arriva anche fino ai 350€ al chilo.

Qua sono diffuse sui suoli bruciati, su suoli che sono stati dissodati e poi abbandonati con ritorno di coperture erbose ma soprattutto nelle zone fluviali e con vegetazione montana, soprattutto di Frassino.

Morchella Esculenta o Spugnola
Morchella Esculenta o Spugnola

La Morchella esculenta/conica/rotunda/elata in Italia

mappa italiaSono diffusissime lungo i corsi d’acqua di sponda sinistra del Po nel Nord Italia.

In sponda destra si possono rinvenire sin da metà Marzo, in sponda Sinistra con ritardo di circa un mese.

Molto diffuse nel Parco Fluviale del Ticino e nella vicina Lombardia, lungo l’intero letto del fiume Po e di tutti i suoi affluenti dal Monviso all’Adige.

Sono presenti, ma con minor diffusione sulle zone Sub-Alpine fin verso i 900/1000 mt.

Nel Triveneto-Tirolo-Austria le Morchelle sono funghi apprezzati al pari di Finferli/Canterelli e di Badius e si rinvengono spesso in vendita nei mercati rionali.

In queste regioni sono diffuse anche nei boschi di Abete.

Tra Centro e Sud Italia la Morchella esculenta, diventa meno diffusa perché l’aerale di distribuzione del Frassino excelsior si fa sempre più ridotto a Sud del Tevere.

LE MORCHELLE, I FUNGHI DEI FRUTTETI

Se nel Nord Italia le Morchelle sono assai comuni e frequenti nei boschi o radure con prevalenza di frassino, magari con anche alcuni Salici e Olmi, in tutta Italia le Morchelle amano vegetare vicino agli alberi da frutto.

Sì, sono i Meli gli alberi da frutto preferiti dalle Morchelle ma, attenzione, le Morchelle creano ottime simbiosi anche con l’Ulivo ma soprattutto con la Vite!

E poi ci sono anche i Ciliegi selvatici che molto spesso sono generosi nel dare nutrimento alle Morchelle.

UNA CURIOSITA’

Forse non tutti sanno che le Morchelle amano vegetare su terreni che l’anno precedente hanno subito un incendio.

Non solo. Se ad esser stati incendiati sono stati sfalci di albero da frutto, in particolar modo potature di vigna o ulivo, allora, tieni bene sotto’occhio queste macerie perché qua, facilmente potrebbero nascere in gruppi folti, molti esemplari di Morchella.

Tra Centro e Sud Italia le Morchelle diventano più comuni, oltre che nei frutteti, anche nei boschi e radure con Conifere/Faggio, piuttosto che nei boschi di frassino-Pioppo-Olmo, che sono meno diffusi rispetto al Nord.

Sempre tra Centro e Sud Italia la Morchella elata e la conica sono più comuni rispetto al Nord.

Morchella Esculenta o Spugnola
Morchella Esculenta o Spugnola

Le Morchelle iniziano tuttavia ad avere maggiori conoscitori ed apprezzatori in tutta Italia, isole comprese.

Morchelle in Liguria:

Spesso rinvenute nelle valli del Centa, Vara-Magra e nella vicina Lunigiana.

Morchelle in Toscana:

Sono censite nelle aree golenali dell’Arno da San Rossore al Valdarno, non rare anche nei boschi di misti di conifere e faggio dell’Appennino Tosco-Romagnolo.

La varietà elata è decisamente più comune in tutta la regione.

Morchelle in Umbria e valle Tiberina:

Nell’alta valle del Tevere sono riportati buoni ritrovamenti di Morchelle, principalmente nei boschi di Olmo e Pioppo.

Oltre che nella valle del Tevere sono segnalati produttivi anche il fiume Nera e le Cascate delle Marmore. Qua convivono tutte e quattro le principali varietà di Morchella.

Morchelle in Arbuzzo, Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria:

Ritrovamenti di molte Morchelle sono segnalati anche nell’Irpinia tra Laceno/Bagnoli Irpino ed Avellino.


Anche in Abruzzo sono segnalati ritrovamenti nelle vallate fluviali e nell’Aquilano così come nel Molise lungo la valle del fiume Biferno.

Morchelle sono state fotografate anche in Puglia nel Leccese e sono regolarmente censite nelle Murge e nelle vallate alluvionali della Basilicata e del Crati in Calabria.

In tutto il Sud Italia è però più comune la Morchella elata rispetto alla esculenta.

Morchelle in Sicilia e Sardegna:

In Sicilia, so per certo di cercatori che sono alla ricerca di Morchelle nel Catanese tra AlcantaraEtna e pianura di Catania, oltre che lungo i fiumi Salso ed Imera.

Per ora non ho ancora avuto riscontri diretti di ritrovamenti degni di nota.

Dalla Sardegna ho notizie certe di ritrovamenti soprattutto di Morchella elata.

Gli habitat ideali qua sono lungo i bassi corsi dei fiumi Tirso e Flumendosa.

La Morchella: un fungo che ben si mimetizza

Non è sempre facile trovarle però le Morchelle, anche quando le abbiamo proprio vicino ai nostri piedi.

Spesso sono davvero piccine, non più alte di un paio di centimetri, fino a 10/12 cm negli esemplari più grandi.

Il colore poi ben si mimetizza con le foglie secche che spesso ricoprono il terreno o anche con le terre sabbiose.

Come puoi notare nelle prossime due fotografie, ci sono due esemplari di Morchella esculenta molto ben nascoste o ben mimetizzate.

Morchelle mimetizzate - Morchella esculenta
Tra erbe e foglie due minuscole Morchella Esculenta appena appena visibili
Morchelle mimetizzate - Morchella esculenta
Dettaglio della fotografia precedente con le 2 piccole Morchella esculenta nei cerchi evidenziati

ATTENZIONE: Le immagini e le informazioni riportate su funghimagazine.it sono puramente indicative e non possono sostituire l’accertamento effettuato da un professionista. 

NON AFFIDARTI MAI completamente ad una guida on-line o a libri di testo per il riconoscimento di una nuova specie fungina mai raccolta prima, a meno che tu non abbia competenze tecniche micologiche.

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Esistono centri specializzati presso le ASL (Ispettorati Micologici) o presso le Associazioni Micologiche che sono preposti per il riconoscimento e l’accertamento della commestibilità dei funghi. ‼          ISPETTORATI MICOLOGICI IN ITALIA


ASSOCIAZIONI MICOLOGICHE

Puoi cercare l’associazione Micologica più vicina a te consultando il sito A.M.B. Associazione Micologica Bresadola, la più antica d’Italia che coordina la gran parte delle Associazioni Micologiche locali.

Oppure puoi consultare il sito A.M.I.N.T Associazione Micologica Italiana Naturalistica Telematica, infine, puoi consultare il sito Nuovamicologia.eu-Associazioni Micologiche Italiane.

Se ritieni che questa guida non sia sufficientemente esaustiva, oppure se hai altre curiosità, potrai scrivermi o lasciare un commento a fondo pagina.

Articolo scritto da: Angelo Giovi @funghimagazine.it


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