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Orniello/Orno/Fraxinus ornus – Gli alberi di funghimagazine.it

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Orniello / Fraxinus Ornus
Mappa di distribuzione in Italia del Fraxinus ornus/Orniello

Orniello o Orno (Fraxinus ornus) è anche detto Frassino da manna, perché usato per produrre la manna

L’Orniello (Fraxinus ornus) (🇬🇧 Manna ash) o Orno

É un alberello arbustivo tipico dell’Europa Meridionale ed in particolar modo dell’Italia, Egeo e dei Balcani.

DOVE SI TROVA L’ORNIELLO IN ITALIA

Nel nostro paese cresce spontaneo nei boschi caldi del basso Piemonte e, dall’Appennino Ligure alla Sicilia.

Nel resto del Nord Italia vegeta dalle Prealpi Lombarde al Carso, ad un’altezza che parte dal piano pedemontano rialzato fin verso i 5/600 mt. Fin verso i 1000 mt nelle vallate soleggiate e riparate dai venti da Nord.

Manca a Nord di Bolzano, nelle Dolomiti del Cadore e più in generale nell’aerale del Faggio e dell’Abete Rosso o Abete Bianco.

Manca quasi totalmente anche dalla Pianura Padana.

Fino a qualche anno fa mancava pure nel Piemonte Occidentale ad Ovest del Lago Maggiore.

Oggi, con i recenti cambiamenti climatici ancora in corso, colonie di Orinello sono presenti, con esemplari che raggiungono già i 30 anni di età, anche in Piemonte Settentrionale.

Età, guarda caso, contestuale proprio con l’inizio ufficiale del Riscaldamento Globale del Pianeta che si fa risalire al 1982.

L’Orniello sta colonizzando non solo il bosco termofilo puro ma anche quello adiacente di Castagno purché aperto ed arioso.

Questa è una pianta, oltre che termofita, anche xerofita che non ama il bosco scuro, freddo, umido, ma preferisce di gran lunga i boschi radi, soleggiati, ariosi con terreni aridi, rocciosi e preferibilmente calcarei o argillosi.

Nei boschi del Monferrato in Piemonte, ma anche in Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e molte altre zone d’Italia l’Orniello è talmente comune nei boschi, tanto da contendersi l’aerale con Roverelle, Querce e Cerri formando persino boschetti puri.

Nell’Italia Meridionale può spingersi fin verso i 1200/1400 mt d’altezza.

L’ORNIELLO, L’ALBERO DELLA MANNA

In Sicilia ed in Calabria un tempo veniva usato sistematicamente per la produzione della manna.

Oggi questa tradizione si va un po’ perdendo ma in Sicilia la manna rimane un Presidio Slow Food.

Una economia povera quella del Sud che vedeva migliaia di frassinicoltori impegnati, tanto nella coltivazione, quanto nell’incisione delle piante per la produzione delle manna.

Una linfa zuccherina che viene estratta mediante incisione della corteccia.

Questa linfa, a contatto con l’aria, solidifica rapidamente formando “cannoli” o stalattiti.

La linfa durante la fuoriuscita dalla corteccia risulta ancora amara poi con la solidificazione, schiarisce e si dolcifica.

La manna ha qualità lassative ed tempo veniva prescritta come purgante. In farmacia si acquistavano pezzi di manna solidificata che si faceva sciogliere nel latte.

Decine di famiglie povere del nostro Sud hanno superato problemi di salute, dovuti alla cattiva alimentazione, grazie proprio all’utilizzo della manna, un piccolo toccasana molto economico che, oltre ad avere effetti purgativi è anche molto zuccherino e calorico.

Mannosio di zucchero e Mannitolo di alcool sono entrambi derivati dalla Manna.

COME RICONOSCERE UN ORNIELLO

Orniello, fraxinus ornus, disegno funghimagazineIn linea di massima, di primo acchito, può ricordarti un Frassino bonsai.

Le foglie dell’Orniello, opposte e pennate, sono piuttosto simili a quelle del Frassino maggiore ma, nel Frassino comune sono appuntite e di colore verde smeraldo, lucide, mentre nell’Orniello sono più arrotondate, specialmente negli esemplari giovani ed hanno un colore verde più chiaro-giallognolo.

Di seguito è possibile apprezzare la differenza tra le foglie giovani e leggermente arrotondate di un Orniello e quelle più lunghe, seghettate ed appuntite di un Frassino comune.
Fraxinus ornus o Orniello
Giovane piantina di Orniello con foglie lucide e leggermente arrotondate
Fraxinus excelsior
Foglie allungate ed appuntite di Frassino maggiore

Le samare (il frutto) sono ugualmente simili, ma nel caso dell’Orniello risultano più longilinee, allungate e più strette.

L’Orniello si differenzia dal Frassino maggiore per il suo portamento “bonsai” arbustivo.

Solitamente alto 4/5 mt può però raggiungere anche i 10/12 e più eccezionalmente i 14/15 mt.

Quando vegeta in un bosco termofilo assume un aspetto compatto con tronco tendenzialmente contorto e con varie diramazioni che partono dalla base.

Nelle aree aperte dove arriva come colonizzatore, o in boschi con prevalenza di altre caducifoglie, ha tronco più dritto ed affusolato.

L’Orniello si riconosce facilmente in primavera perché produce belle e profumate fioriture che non lo fanno passare inosservato.


ALTRI UTILIZZI 

In Toscana viene utilizzato come sostegno per i filari di vite o, insieme al Salice, quale arbusto per delimitarne le proprietà.

Oggi in Italia ed Europa, è sempre più utilizzato quale albero decorativo da giardino ma soprattutto quale albero da viali.

Oltre che per la produzione di Manna, viene sempre più coltivato, anche nel resto d’Europa, al di fuori dal suo aerale naturale, quale pianta officinale o medicinale.

Si usa per l’estrazione di Manna e Tannini, ma anche per la produzione di legno da mobili.

Coltivazioni di Orniello sono presenti in Europa in Spagna, Francia, Inghilterra, Svizzera e Germania.

I FUNGHI DELL’ORNIELLO

Porcino aereus funghimagazineCome ampiamente descritto in questo articolo, l’Orniello è uno degli alberi più rappresentativi del Bosco Termofilo.

Essendo una pianta che ama i boschi caldi (da qua il termine termofilo), anche i funghi che crescono nel suo ambiente (habitat) sono funghi da luoghi caldi.

Probabilmente questo non è l’albero simbionte (che ospita miceli ed ife sulle sue radici) preferito dai funghi di questo tipo di bosco, tuttavia, è un dato di fatto che, dove c’è l’Orniello, meglio se associato a Rovere, Quercia-Farnia o Cerro, non mancano mai i funghi più ricercati del bosco.

Porcini nelle varietà aereus o aestivalis, altre boletacee minori ma anche il ricercatissimo Ovulo buono o Amanita caesarea.

Puoi scoprire tutti i funghi cui ci siamo già occupati con una scheda illustrativa, nella pagina ATLANTE DEI FUNGHI.

Il bosco in cui è ben presente l’Orniello, è l’ambiente adatto per poter andare a caccia dei primi porcini primaverili.


Puoi approfondire e scoprire tutti i funghi del bosco termofilo, e quindi associati all’Orniello, in questo articolo:

Bosco Termofilo – Ambienti boschivi

Ora che sai davvero tutto quanto c’era da sapere sull’Orniello (Fraxinus ornus) e puoi anche distinguerlo facilmente dal Frassino Maggiore (Fraxinus excelsior), non mi rimane che rimandarti alle prossime pagine dedicate a:

“tutti gli alberi dei funghi di funghimagazine”


Nella sezione “gli alberi dei funghi” trovi già questi alberi:

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