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Previsioni: La neve dopo l’Estate di San Martino?

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13 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 20 NOVEMBRE

13 Novembre, Previsioni fino al 20 Novembre. Dal caldo Anticiclone al Gelo Russo. Neve anche in Pianura Padana?

Confermato l’arrivo di un Ciclone Continentale Russo che porterà freddo e gelo, e forse anche la prima neve al piano al Nord


13 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 20 NOVEMBRE –

Tempi duri per i funghi autunnali

Dopo un lunghissimo periodo estivo, iniziato subito dopo la Pasqua, e non ancora del tutto terminato, ora si cambia registro e si va incontro ad un periodo più freddo e più in linea con le aspettative per il periodo.

Sono molte le zone d’Italia in cui si stanno ancora verificando ottime nascite di funghi estivo-autunnali.

Colpa di un clima eccezionalmente caldo-umido che non vuol saperne di cedere il passo al freddo invernale.

La settimana in corso potrebbe però essere l’ultima – per ora – di una lunga serie di settimane all’insegna di anomalie climatiche con caldo di molto oltre la norma.

LA SITUAZIONE ATTUALE

Un anomalo e CALDO ANTICICLONE a matrice Africana, ricopre oggi la gran parte dell’Europa.

La Depressione d’Islanda, responsabile della lunghissima fase di maltempo sull’Italia, si ritira verso Nord, mentre il Vortice Polare per ora interessa soltanto la Scandinavia.

Più ad Est, un tenace Anticiclone Russo, con valori di Pressione oltre i 1050 hpa, si appresta a dispensare masse d’aria gelida con le prime temperature fredde e degne di nota, sulla Russia Settentrionale.

Sul bordo dell’Anticiclone Russo i primi sbuffi d’aria gelida Continentale con Gocce Fredde che giungono già tra il Mar Nero e l’Europa Carpatico-Danubiana.

Stamani alle 6 si misuravano già i primi valori prossimi ai -10°C in tutta la Russia interna.

L’EVOLUZIONE PER I PROSSIMI GIORNI

Il caldo Anticiclone a matrice Africana migrerà rapidamente verso Nord raggiungendo tra Sabato e Domenica 18 il Mare del Nord e la Scandinavia, apportando temperature anomale per il periodo.

Nel frattempo l’Anticiclone Russo Occidentale soccomberà sotto la spinta del Vortice Polare che potrebbe spingersi fin sulla Russia dove si isoleranno alcune insidiose e gelide Gocce Fredde.

Saranno proprio queste gelide Gocce Fredde a far cambiare repentinamente la stagione sull’Italia.

Passeremo da un caldo Autunno dal sapore tardo estivo, ad un gelido avvio d’Inverno.

Il punto di svolta è previsto tra Domenica pomeriggio e Lunedì quando gelidi venti di Bora-Levante o Grecale e Scirocco potrebbero confluire verso le Alpi.

Una Goccia Fredda con temperture fino a -2°C a 1500 mt potrebbe investire il Nord Italia con nevicate in abbassamento fino al piano.

Naturalmente, questa possibile evoluzione invernale andrà ovviamente confermata

Manca ancora una settimana all’evento principale perciò siamo ancora nell’ambito del, possibile ma non certo.

Da giorni tutti i più importanti modelli matematici propongono evoluzioni meteo invernali e potenzialmente nevose.

D’altra parte, in passato, le prime nevicate al Nord giungevano già tra fine Ottobre ed i primi di Novembre.

Non c’è nulla di anomalo o di cui stupirci se già si parla di neve al piano.

Piuttosto fa specie pensare al caldo dell’Estate di San Martino e poi, subito dopo alla neve al piano.

Ad ogni modo, sull’Europa si va configurando una situazione climatica tipicamente invernale

I rimasugli dell’Anticiclone di San Martino, formeranno un caldo Anticiclone tra Scozia, Scandinavia e Russia Nord Occidentale.

L’Anticiclone potrebbe poi muoversi verso la Groenlandia isolandosi sull’Artico, oppure rafforzandosi attorno all’Islanda.

Da Nord Est, una lunga serie di Gocce Fredde o addirittura di Saccature Artiche potrebbero giungere sempre più frequentemente fin sull’Italia o persino su Francia e Spagna.

Si tratta di un pattern climatico del tutto tipico di fine inverno.

D’altra parte, è da tempo che i climatologi vanno dicendo che il Riscaldamento Globale del Pianeta è capace di queste stravaganze climatiche.

Titanici scontri tra masse d’aria molto calda con masse d’aria molto fredda.

L’aria calda si concentra in nuclei Anticiclonici con vere e proprie Bolle d’Aria Calda.

L’aria fredda si concentra entro lembi del Vortice Polare.

Lo scontro tra queste differenti masse d’aria provoca improvvisi cambiamenti di stato delle masse d’aria.

Un po’ come accade su di un tavolo da biliardo dove, un colpo inferto da un palla spinta a forte velocità, provoca la rapida dispersione verso ogni dove, delle sfere che sono state colpite.

Un Caldo Anticiclone che giunge dall’Atlantico in sede Artica, parallelamente provoca la dispersione di masse d’aria gelida verso Est e verso Sud.

13 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 20 NOVEMBRE –

Dal 20 di Novembre la stagione cambia marcia

Che si tratti di Gocce Fredde Continentali oppure di Saccature Artiche in seno al Vortice Polare, non è ancora dato di saperlo con esattezza.

Sappiamo però che il Pattern Climatico che ci attende dopo il 20 di Novembre, sarà quello tipico dell’Inverno.

Il caldo anomalo che giungerà tra Islanda-Artico e Groenlandia Orientale farà per forza di cose scendere aria gelida sempre più verso Sud.

Ci saranno occasioni per diffuse nevicate tra Europa Centrale e persino tra Alpi, Nord Italia e Francia.

Probabilmente le temperature non saranno sempre particolarmente rigide.

D’altra parte il gelo vero per ora latita anche sulla Russia e Scandinavia.

Diciamo che se non nevicherà al piano, per lo meno la neve potrà giungere a partire da quote collinari.

13 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 20 NOVEMBRE –
LE PREVISIONI PER I PROSSIMI GIORNI

Affidabili e molto attendibili fino al prossimo fine settimana.

Decisamente più incerte sul proseguo, con l’arrivo delle prime masse d’aria fredda da Est.

MARTEDì 13 NOVEMBRE
Nebbie al Nord ed innocue nubi basse. Sole e tepore altrove

Oggi avremo nuvolosità diffusa di tipo basso ma innocua al Nord.

Strati nuvolosi che potrebbero anche essere il risultato del sollevamento delle nebbie che nelle ore notturne si formano sulla Pianura Padana.

Colpa dell’inversione termica generata dal caldo Anticiclone a matrice Africana, l’Anticiclone di San Martino che sta portando sole e mite tepore al Centro-Sud.

Non sono previste piogge degne di nota in giornata, forse entro sera un po’ di Maccaja sul Golfo Ligure con pioviggini orografiche.

In serata aumentano le nubi basse anche sulla Toscana e regioni Centrali.

Sole splendente tutto il giorno al Sud con temperture in ulteriore leggero aumento.

Massime prossime ai 20/23°C a Palermo, Cagliari, Bari, Napoli, Catanzaro e rimanenti capoluoghi al piano o vicini al mare del Sud Italia.

Fino a 18/20°C nelle città del Centro ed Italia Nord Orientale, più fresco al Nord Ovest.

MERCOLEDì 14 NOVEMBRE
Ancora nebbie mattutine o nubi basse in Pianura Padana, più sole e tepore sulle Alpi. Bel tempo altrove ma con nubi basse in agguato

Anche oggi l’Anticiclone di San Martino sarà protagonista sull’Italia.

Anticiclone non significa però necessariamente sole splendente e caldo.

Gli Anticicloni invernali sono infatti soliti generare inversioni termiche con aria più calda in quota, rispetto ai bassi strati atmosferici.

Accade dunque anche oggi che nebbie notturne-mattutine si solleveranno con l’arrivo del sole generando strati nuvolosi bassi in Pianura Padana.

Splenderà invece il sole sulle Alpi dove le temperture aumenteranno e con esse lo zero termico che si porterà fin verso i 3300/3500 mt.

Nubi basse con pioviggini si potrebbero avere tra Liguria ed Emilia Romagna. Poca cosa.

Nubi nelle zone interne del Centro ma sole splendente al Sud.

Temperature ancora di molto oltre la media del periodo e fino a 20/23°C nei capoluoghi del piano del Sud.

Leggere diminuzioni al Nord, soprattutto in Pianura Padana.

GIOVEDì 15 NOVEMBRE
Nebbie durante le ore fredde al Nord. Sole e tepore altrove

Oggi le nebbie al Nord potrebbero risultare persistenti sui settori Centro-Occidentali.

Leggeri sbuffi d’aria da Nord Est potrebbero portare strati nuvolosi lungo la dorsale Appenninica Adriatica con sole splendente su quella Tirrenica.

Nubi basse innocue in formazione tra Friuli e Romagna, poi a sera anche tra Basilicata e Calabria.

Altrove sole ed ancora mite tepore con temperature massime però in diminuzione a partire dai settori Adriatici con ultimi miti tepori sui settori Tirrenici.

Leggerissime diminuzioni ancora in Pianura Padana.

VENERDì 13 NOVEMBRE
Primi sbuffi freschi da Est. Arrivano nubi e leggere piogge. Nevischio sulle Alpi

Il tempo peggiora leggermente nella giornata di oggi.

Venti freschi da Est-Nord Est vanno intensificandosi su tutta la penisola con raffiche più forti sui settori Adriatici.

Nubi basse, poi stratificate si addossano all’arco alpino Occidentale.

Sin dal mattino le prime deboli piogge sulle Pedemontane, poi in estensione al Cuneese ed alta Lombardia ma non si andrà oltre a pioviggini o deboli piogge.

Nevischio cadrà sui monti dapprima attorno ai 2800 mt poi a 2500/2200 ed entro sera fin verso i 1800 mt.

Aria decisamente più fredda arriverà sulle regioni Adriatiche con freddo improvviso lungo i litorali dal Veneto alla Puglia.

Non si andrà oltre i +8°C a L’Aquila, Campobasso e Potenza con neve in arrivo in Appennino a quote sempre più basse fino a scendere persino sotto i 1500 mt.

Entro sera saranno possibile nevicate orografiche lungo l’Adriatico fin verso i 1000 mt con nubi basse-stratificate diffuse e pioviggini fin sul mare.

Nubi sull’Appennino interno ma sole sui versanti Tirrenici.

Qualche temporale si potrà formare tra Reggino e Sicilia Orientale con venti tesi da Est e rovesci temporaleschi anche forti.


Temporali in arrivo anche sulla Sardegna Orientale. Diminuzioni termiche diffuse ovunque.

SABATO 17 NOVEMBRE
Arriva la neve al Nord, fino in collina? Variabile e maltempo sulle Adriatiche

Continua la fase di progressivo maltempo all’insegna del freddo in aumento.

Va subito detto che per ora non vi è certezza assoluta che il tempo andrà necessariamente come ipotizzano attualmente i modelli matematici.

Ci sono infatti grandi differenze tra le proiezioni del modello Americano GFS ed il modello Europeo ECMWF.

In particolar modo il modello GFS vede l’Anticiclone di San Martino ancora ben attivo tra Francia e Scandinavia con aria ancora mediamente mite sulle Alpi Occidentali e nessuna nevicata in arrivo per oggi (così come ieri).

Al contrario il modello Europeo vede l’aria fredda avanzare più radipa e più decisa con neve in abbassamento al Nord fino in collina.

Le prime nevicate sin dal mattino sulle Pedemontane con quota neve in rapido abbassamento fin verso i 1000 mt poi 800/600 e persino 500/400 mt entro fine pomeriggio con successivi rasserenamenti.

Nevicate giungeranno anche sulla penisola lungo le dorsali Adriatiche con quota neve in abbassamento a 900/800 mt tra Romagna e Marche, fin verso i 1000 mt su Abruzzo e Molise, altrove al Sud fin verso i 1400/1200 mt.

Rovesci e temporali accompagneranno gli annuvolamenti che però non giungeranno sui litorali Tirrenici dove soffia la Tramontana fredda ma asciutta con sole splendente.

Alcuni rovesci anche in Sardegna con temporali e neve a 1500 mt e rovesci pure al Sud tra Calabria e Sicilia.

Temperature ovunque in diminuzione.

DOMENICA 18 NOVEMBRE
Prima una tregua, poi la neve da Est

Oggi il tempo dovrebbe essere per lo più soleggiato al mattino con residue nubi e rovesci sulle regioni Adriatiche.

Non mancheranno ulteriori nevicate tra Marche e Molise con quota neve attorno ai 1000 mt.

Rovesci ancora in Sardegna soprattutto sui settori Est con maggior frequenza al Sud.

Entro il pomeriggio nubi e nevicate dovrebbero giungere da Est con rinforzo dei venti di Bora e Levante.

Entro sera le nevicate, diffuse sul Nord Est e quota neve in rapido abbassamento fin verso i 1000 mt poi a 800/600 mt ed infine fino al piano entro inizio notte.

Le nevicate dovrebbero espandersi rapidamente verso Ovest con coinvolgimento di tutto l’arco alpino e pedemontane con neve in abbassamento a 800 mt al Nord Ovest ma poi entro fine sera fin verso i 500/400 mt.

Neve anche in Liguria oltre i 700 sui versanti marini e 500 su quelli piemontesi.

Sul resto d’Italia nubi basse lungo le regioni Adriatiche con residui rovesci e temporali sull’Abruzzo e nevicate a 1000 mt.

Variabile con docce tra Reggino e Sicilia Orientale.


Venti in intensificazione su alto Adriatico e Pianura Padana. Ulteriori diminuzioni termiche ovunque.

LUNEDì 19 NOVEMBRE
Neve fino al piano al Nord Ovest, piogge e freddo ma anche forti temporali
13 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 20 NOVEMBRE

OGGI POTREBBE ESSERE LA PRIMA VERA GIORNATA INVERNALE SULL’ITALIA

Per ora non vi sono ancora certezze. La previsione va presa con il beneficio d’inventario e consapevoli del fatto che ha un’attendibilità sotto il 50%.

Come già detto precedentemente la causa di questa premessa d’incertezza è dovuta a proiezioni dei modelli matematici contrastanti tra loro.

Goccia Fredda in arrivo o vero e proprio allungamento fin sull’Italia di una Saccatura Artica?

Sbuffi freddi o vera e propria irruzione gelida Continentale in seno al Vortice Polare?

Per ora le previsioni di massima indicano che sin dal mattino vi sarà diffuso maltempo al Nord.

NEVICATE DIFFUSE E FORTI al Nord Est poi in estensione al Nord Ovest con quota neve in abbassamento da quote collinari al piano.

Alcune proiezioni indicano che nevicherà sicuramente fino al piano in Piemonte e fin verso i 400/300 mt in Lombardia e Liguria interna.

Si parla persino di quote prossime ai 250/150 mt nelle peggiori delle ipotesi su tutto il Nord.

Comunque andrà soffierà forte il vento da Est con possibili bufere di neve al Nord Est fino al piano.

Andrà meglio al Centro-Sud con sole al mattino ma con nubi variabili nelle zone interne poi il peggioramento.

Una confluenza di venti da Sud Est con venti da Est potrebbe generare nubi cumuliformi con temporali nevosi sull’alto Piemonte

Cumuli temporaleschi potrebbero formarsi tra Calabria e litorali Tirrenici di Campania e Lazio.

Qua si potrebbero avere fitte grandinate, forti rovesci, trombe marine, nubifragi e vento forte.

Il maltempo entro il pomeriggio dovrebbe interessare tutta l’Italia incluse le isole.

Nevicate diffuse sui monti a quote prossime agli 800 sull’Appennino Settentrionale, 1200/1400 in Toscana e 1500 tra Abruzzo e Molise, altrove oltre i 1800 e 2500 dal Lazio alla Sicilia.

Neve a 2000 mt in Sardegna con temporali al Sud e possibili forti rovesci sui settori Occidentali.

In serata accentuazione dei rovesci nevosi su alto Piemonte.

Per ora alcuni modelli indicano accumuli nevosi fino a 50 cm di neve sui colli dall’Eporediese-Biellese al Verbano.

Possibili forti nubifragi nelle zone orografiche esposte ad Est di Romagna e Calabria ma ancora anche tra Lazio e Campania.

Entro sera dovrebbe poter migliorare al Nord Ovest con cessazione delle nevicate tra Liguria di Ponte e Cuneese ma ancora nevicate fitte tra Dolomiti, Veneto e Friuli.


In nottata un nuovo nucleo freddo e nevoso dovrebbe poter giungere da Est con forti nevicate al seguito sul Nord Est fin verso i 100/200 mt.

13 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 20 NOVEMBRE –
MARTEDì 20 NOVEMBRE E GIORNI A SEGUIRE
NEVICATE ULTERIORI DA EST MA DA CONFERMARE, FORSE VENTI FREDDI MA SECCHI E RASSERENAMENTI

Si fa ovviamente assai più incerta la previsione per i giorni a seguire.

Parrebbe che una nuova linea perturbata nevosa potrebbe giungere da Est nella giornata di Martedì con fitte nevicate fino al piano fin sulla Romagna e poi nevicate in arrivo entro sera anche al Nord Ovest.

Al più tardi le nevicate arriveranno al Nord Ovest nella giornata di Mercoledì 21.

Neve in arrivo da Est anche sulle regioni Adriatiche ma a quote più elevate rispetto al Nord e comunque a quote collinari nel caso in cui cessi lo Scirocco.

Lo Scirocco potrebbe però spingere verso Nord i nuclei freddi che interesserebbero soltanto il Nord Est con rasserenamenti in arrivo al Nord Ovest.

Lo Scirocco potrebbe però provocare ancora rovesci anche forti ma locali tra Centro e Sud.


Ci torneremo non appena sarà più chiara l’evoluzione degli Anticicloni caldi del Nord Europa e Artico e delle Gocce Fredde o Vortice Polare ad Est.

13 NOVEMBRE, PREVISIONI FINO AL 20 NOVEMBRE
Scritto e pubblicato da: Angelo Giovi@Meteomag.it

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Aggiornamento meteo precedente:

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Source: Meteofunghi


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