funghimagazine.it
Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

Prugnolo fungo – Calocybe gambosa | funghimagazine.it

1.083

Calocybe gambosa, Prugnolo o fungo di San Giorgio 

Ottimo fungo commestibile, tra i più apprezzati della primavera

FUNGHI PRIMAVERILI


CALOCYBE GAMBOSA (Tricholoma georgii – Lyophillum georgiio PRUGNOLO / FUNGO DI SAN GIORGIO  – Non sono in molti a conoscerlo, ma chi lo raccoglie sa che è un fungo delizioso con ottimo aroma e gusto delicato.

IL FUNGO DELLE ROSACEE 

Il prugnolo, lo dice il nome volgare stesso, è per antonomasia il fungo del Prugnolo, un arbusto selvatico molto diffuso in Italia.

Se ti è capitato di girovagare per la campagna e ti sei imbattuto in un arbusto con attraenti frutti che sembrano prugne in miniatura, ed hai provato a coglierne alcuni, ti sarai accorto non esser stata una bella esperienza.

Il Prugnolo è un arbusto con molte spine, assai pungenti.

Vegeta nei cespuglieti, tra siepi, sterpeti, incolti o boschi cedui radi ma anche in luoghi aridi, pietrosi e ben soleggiati quali i muretti a secco di recinzione. Dal piano ai monti.

Se provi ad assaggiare uno dei suoi frutti ti accorgerai subito che non è un frutto commestibile perché ti allappa la bocca immediatamente.

Fiori di Prugnolo - Prunus spinosa
Frutti di Fiori di Prugnolo – Prunus spinosa. Sono delle piccole prugne in miniatura che allappano la bocca se assaggiate. Sono ideali per creare liquori o per esser conservate sotto spirito

Non ti sarà quindi difficile capire che hai di fronte un arbusto di Prugnolo.

Fiori di Prugnolo - Prunus spinosa
Fiori di Prugnolo (Prunus spinosa), l’arbusto che crea la miglior simbiosi con il fungo Calocybe gambosa o Prugnolo

GLI ARBUSTI SIMBIONTI DEL PRUGNOLO/Calocybe gambosa

 

Ora che hai compreso qual’è l’arbusto da cui prende il nome questo ottimo fungo primaverile, devi sapere che sono tutti gli arbusti o alberi appartenenti alla famiglia delle rosacee i suoi simbionti preferiti.

Quali sono?

Oltre al Prugnolo, il Biancospino ed alla Rosa, appartengono alla famiglia delle Rosaceae anche Albicocco, Ciliegio, Cotogno, Mandorlo, Melo, Nespolo, Pero, Pesco, Rovo da more, Susino, Sorbo.

Non tutti gli alberi da frutto però producono funghi Prugnoli ma potenzialmente potrebbero farlo. In primis Prugnolo (Prunus spinosa), Rosa canina, Pruni, Biancospino, e Rovi da more.

Ad ogni modo, anche i prati di pascoli o incolti, soprattutto vicino a boschi di Quercia possono ospitare questo ottimo fungo che, nel caso dei prati tende a formare grandi cerchi.

IL CERCHIO DELLE STREGHE

Si chiama così quel caratteristico cerchio che si forma dove crescono alcune particolari specie di funghi, ed i Prugnoli sono tra questi, disposti appunto in cerchio.

Il nome deriva da un antico passato in cui si dava molta credenza a draghi e streghe.

La credenza popolana voleva che i funghi crescessero in cerchio proprio là dove le streghe, elfi e folletti si radunavano e compivano i propri riti magici.

In realtà i “cerchi delle streghe” non hanno nulla di magico.

Si tratta semplicemente di un noto meccanismo che fa si che le colonie fungine, partendo da un punto in cui una spora ha dato vita ad un nuovo micelio, si allarghino in forma concentrica alla ricerca di cibo fresco, lontano dai “cataboliti” (sostanze di scarto prodotte dalla colonia fungina stessa).

Ci sono alcuni funghi che hanno proprio la caratteristica di produrre grandi cerchi, talvolta persino giganteschi.

Prugnoli o Calocybe GambosaClitocybe geotropa sono tra questi. Tra gli altri, anche i funghi del genere Agaricus, Lycoperdon e Tricholoma.

 

UN FUNGO FEDELE AI SUOI LUOGHI DI VEGETAZIONE

Attenzione però, non è sempre così facile trovarli i Prugnoli… A volte si mimetizzano bene, semi-interrati nel terreno o tra la lettiera di materiale organico.

Vegetano tra fitti ed impenetrabili agglomerati di rovi, rosa canina, pruni selvatici, biancospino, tutti cespugli o arbusti ben spinosi che se affrontati con leggerezza potrebbero lasciarti un brutto ricordo dell’uscita a funghi.

Il Prugnolo tende a vegetare sempre nei medesimi posti.

Si allontana di poco dalle sue piante “buone” che gli offrono nutrimento.

Vegeta muovendosi di anno in anno, solo nei prati ed incolti arbustivi, dopo che si sono formati i cerchi delle streghe.

Prugnoli o Calocybe gambosa
Prugnoli o Calocybe gambosa

DOVE TROVARE I PRUGNOLI O CALOCYBE GAMBOSA O FUNGO DI SAN GIORGIO

L’habitat ideale per la ricerca dei Prugnoli
Un ecosistema in pericolo 

alberoL’habitat del prugnolo appartiene alla biodiversità in pericolo.

Gli ambienti rurali in cui vegeta normalmente il Prugnolo sono sempre più a rischio. Pochi gli incolti selvaggi che non vengono sottratti dall’urbanizzazione o dalle colture.

Il Prugnolo per definizione necessita di incolti abbandonati. Lo trovi vicino a vecchi cascinali abbandonati dove gli arbusti tornano a colonizzare campi abbandonati.

Lo trovi soprattutto a margine dei pascoli dove neppure pecore e capre riescono a farsi strada attraverso i suoi rami ben spinosi, oppure vicino ai sentieri o muretti a secco.

Occhio però perché non solo l’habitat del prugnolo è a rischio, ma a rischio è anche la sopravvivenza di questo ottimo fungo che, molto spesso è fatto oggetto di razzie da parte di cercatori senza giudizio

Per quanto appetibile, per quanto ricercato, bisognerebbe sempre ricordarsi che le raccolte indiscriminate di qualsivoglia fungo producono SEMPRE un evidente danno all’ambiente, oltre che alla specie stessa.

Danno dovuto all’estinzione di un ecosistema e perdita di biodiversità.

CATTIVE ABITUDINI dietro alla scomparsa di un habitat

Dato l’habitat molto particolare, in cui normalmente vegeta il Prugnolo, è un attimo che il suo habitat stesso sia in grave pericolo di estinzione.

C’è chi andando a funghi dimentica ogni qualsivoglia regola del buon senso.

E chi se ne frega se le mie azioni possono in qualche modo nuocere gli altri o ai funghi stessi?” Questo è quanto pensano molti cercatori poco educati.

Se il posto buono dei Prugnoli è ben protetto da rovi, spine e rami spinosi, il cercatore che non ci sta a perdere la sfida con le spine si ingegna come non farebbe per cose molto più intelligenti.

Quasi fosse una guerra ad armi impari, ci sono cercatori di funghi che partono armati di cesoie, tenaglie e/o persino accette.

Potano qualsiasi cosa gli capiti sotto mano pur di poter raggiungere l’ambita meta.

Così facendo questi idioti non si rendono conto che, non solo impediscono ad altri funghi di poter crescere in un habitat naturale integro ma, distruggono persino un intero ecosistema.

CERVELLO AMICI! Basta un pizzico di cervello!

É vietata la raccolta dei Prugnoli, (Calocybe gambosa) con cappello di diametro inferiore ai 2 centimetri.



Prugnoli o Calocybe gambosa
Prugnoli o Calocybe gambosa – Foto: Gianni Bonini

QUANDO CERCARE I PRUGNOLI?

In primavera

Il Prugnolo è un fungo tipicamente primaverile. Necessita di temperature comprese tra i 18 ed i 25°C. Oltre questa soglia non si riproduce più.

Aprile è il mese canonico per i ritrovamenti dei Prugnoli ma, la sua diffusione dipende, appunto, dall’andamento climatico.

Se Marzo è precocemente caldo ecco che il Prugnolo fa la sua comparsa a partire dal Sud Italia, poi al Centro ed infine al Nord, sempre che non faccia più caldo al Nord rispetto al Sud, come avviene sempre più spesso in questa epoca di cambiamenti climatici.

Tra Maggio e Giugno i Prugnoli smettono di vegetare al piano, ma li puoi ancora trovare negli incolti di montagna, a patto che non vi siano ingombranti bolle calde africane a rompere le uova nel paniere.

Con una isoterma dello zero termico a 3000 mt o più (come sempre più spesso accade nelle primavere recenti) c’è ben poco fresco anche in montagna!

PRUGNOLO, IL FUNGO DELLE SAGRE

🍴 CALOCYBE GAMBOSA o PRUGNOLO a tavola

Chi abita o frequenta il Centro Italia, sa che tra Aprile e Maggio è facile imbattersi in qualche sagra del Prugnolo.

Grazie al fatto che è uno dei funghi più noti ed apprezzati, ma anche uno dei più comuni del periodo, questo fungo finisce spesso nei piatti delle sagre di paese.

Ragion per cui, molto spesso, vengono fatte vere e proprie razzie di Prugnoli.


Condimento per paste a base di Prugnoli

logo-cucina-funghimagazineLa miglior maniera per gustare a tavola i Prugnoli è senz’altro quale condimento di paste, meglio se fatte in casa, tipo tagliatelle, tagliolini o altra pasta lunga e sottile, possibilmente ruvida quanto basta a trattenere il condimento.

In una padella soffriggere con un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva ed una noce di burro, i funghi Prugnoli tagliati a listarelle per tutta la loro lunghezza.

Far cuocere brevemente, in modo che i funghi rimangano croccanti e non perdano il loro delicato sapore.

Non lasciare seccare l’acqua che hanno prodotto perché è molto saporita, semmai aggiungere un goccino d’acqua finché non si siano leggermente caramellati

Aggiungere un terzo di bicchiere di buon vino bianco (io uso un ottimo Roero Arneis docg) e lasciare sfumare.

Appena il vino sarà ben evaporato ed i Prugnoli saranno dorati, aggiungere del prezzemolo tagliato fine fine ed un pizzico di pepe.

Dal momento che i Prugnoli hanno un sapore molto delicato, che verrebbe facilmente coperto, consiglio di non usare cipolla nel soffritto, né spezie varie all’infuori di una manciata di prezzemolo e pochissimo pepe.

Opzionale, uno spicchio d’aglio da far soffriggere con l’olio ed il burro, ma da togliere appena imbiondito.

Non lasciar raffreddare il condimento, che va versato sulla pasta al dente, appena tolto dal fuoco.


ATTENZIONE: Le immagini e le informazioni riportate su funghimagazine.it sono puramente indicative e non possono sostituire l’accertamento effettuato da un professionista. 

NON AFFIDARTI MAI completamente ad una guida on-line o a libri di testo per il riconoscimento di una nuova specie fungina mai raccolta prima, a meno che tu non abbia competenze tecniche micologiche.

Guide, manuali ed articoli descrittivi hanno solo e soltanto scopo didattico.

Esistono centri specializzati presso le ASL (Ispettorati Micologici) o presso le Associazioni Micologiche che sono preposti per il riconoscimento e l’accertamento della commestibilità dei funghi. ‼          ISPETTORATI MICOLOGICI IN ITALIA


ASSOCIAZIONI MICOLOGICHE

Puoi cercare l’associazione Micologica più vicina a te consultando il sito A.M.B. Associazione Micologica Bresadola, la più antica d’Italia che coordina la gran parte delle Associazioni Micologiche locali.

Oppure puoi consultare il sito A.M.I.N.T Associazione Micologica Italiana Naturalistica Telematica, infine, puoi consultare il sito Nuovamicologia.eu-Associazioni Micologiche Italiane.

Se ritieni che questa guida non sia sufficientemente esaustiva, oppure se hai altre curiosità, potrai scrivermi o lasciare un commento a fondo pagina.

Articolo scritto da: Angelo Giovi @funghimagazine.it


Nell’Atlante dei funghi trovi anche questi altri funghi:



Dai una occhiata alla nostra pagina web dedicata interamente alle Morchelle

Morchelle o Spugnole: i primi funghi primaverili


Nella sezione “gli alberi dei funghi” trovi già questi alberi:

80%
Awesome
  • Design

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: