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Quando e dove cercare le Morchelle o Spugnole

Sono i primi funghi di stagione. Aprono le ricerche dei funghi primaverili ma non tutti le conoscono. Si chiamano Morchelle o Spugnole. Scopri quando, dove e come cercarle in Italia

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Quando e dove cercare le Morchelle o Spugnole

Quando i primi alberi da frutto iniziano ad essere in fiore, i prati si colorano di variopinti colori e l’aria si fa progressivamente meno fredda, ecco che arriva decisa la primavera, e con lei anche la ‘fioritura‘ dei primi funghi.

Già, perché in primavera a risvegliarsi non è solamente il Regno Vegetale, ma anche quello dei Fungi.

Puntuali, con l’arrivo sui Social delle prime fotografie di piccoli e strani funghi che i più esperti chiamano Morchelle o Spugnole, iniziano a fioccare le email, i messaggi su Telegram o i messaggi privati su Instagram o Facebook, di utenti che vogliono saperne di più.

Rispondo sempre molto volentieri, e il più rapidamente possibile ad ogni messaggio ricevuto ma, quando la domanda è sempre la stessa e la risposta piuttosto complessa, diventa necessario farlo attraverso un apposito articolo.

Quando e dove cercare le Morchelle o Spugnole in Italia, è quindi l’argomento di questa guida.

Partiamo dal presupposto che se ancora non conosci questi strani funghi chiamati Morchelle, o anche semplicemente Spugnole, o Spungole, dovrai necessariamente leggerti questi articoli che ho già pubblicato sul sito:

Fatto ciò, potrai leggere l’argomento posto con la prima domanda:

Quando cercare le #Morchelle

“Quando e dove cercare le Morchelle o Spugnole”

ORA!

Questo è il momento giusto per iniziare ad andare alla ricerca di questi strani quanto ricercatissimi funghetti che, per ora in Italia non riscuotono ancora grandissimo apprezzamento, perché da molti completamente ignorati, quindi sconosciuti, ma che nel resto d’Europa (e in parte anche nel Nord America) sono ben più apprezzati e ricercati rispetto ai più banali funghi Porcini, con anche un elevatissimo valore commerciale (in alcune zone vengono vendute fino a 300€ al chilo!).

ORA QUANDO?




Di norma a partire dai primi giorni di Aprile, ma sappi che non esiste una regola fissa, una data speciale, che ti possa indicare che devi impugnare il tuo inseparabile bastone da funghi, cesto e stivali e recarti nei pressi dei corsi d’acqua o nelle Pinete litoranee.

Sappi però che il periodo di ricerca delle Morchelle è assai limitato nel tempo!

Le Morchelle sono come un solo treno in corsa che transita velocemente e non attende i ritardatari. Se lo perdi, addio Morchelle!

Di solito la cosiddetta ‘buttata’ di questi piccoli funghetti primaverili può durare una sola settimana, forse due. Nella migliore e più rara delle ipotesi tre settimane, in ogni caso è sempre solo e soltanto una.

Per fortuna di varietà di Morchelle non ce n’è una sola, perciò, clima permettendo, i vari tipi di Spugnola si alternano, si susseguono rapidamente incalzandosi l’un l’altra.

Le prime a spuntare di solito sono le Morchelle nella varietà Morchella esculenta var. vulgaris.

C’è chi, tra i cultori della micologia, non ama fare questo tipo di distinzione tra Morchella esculenta e Morchella vulgaris poiché quest’ultimo nome è di per sé sinonimo di M. esculenta; tuttavia per i micofili più ortodossi, è bene fare una marcata distinzione tra M. esculenta e la sua varietà più precoce, appunto la M. esculenta var. vulgaris.

Le vulgaris si distinguono facilmente dalle normali M. esculenta perché, per prima cosa, hanno un volume minore rispetto alle esculenta, ovvero risultano più piccine, a volte talmente piccole da faticare a vederle! Il loro colore poi è più sui toni del grigio e non su quelli del beige-cammello che contraddistingue invece le esculenta. Entrambe hanno il cappello di forma tondeggiante.

Ci sono poi le Morchelle che non hanno forma tondeggiante ma conica-piramidale, non per nulla sono dette M. conica. Queste possono avere colori simili alle vulgaris, perciò con tonalità grigiastre, ma nella maggior parte dei casi, assumono colori scuri, brunati, persino tendenti al nero.

Come detto poc’anzi, le prime a nascere, sin dai primi giorni di Aprile, sono le M. esculenta var. vulgaris. Le nascite di questi funghetti possono però sovrapporsi a quelle delle M. esculenta.

Naturalmente le prime a nascere tra le due, saranno anche le prime a terminare la propria produzione, lasciando campo alle altre. Può anche succedere però che le esculenta precedano le vulgaris, tutto dipende dalle condizioni climatiche che, in ogni caso devono essere favorevoli per umidità dell’aria, ancor più che del suolo, e dalle temperature sia diurne che notturne.

Devi sapere che in ogni caso, le Morchelle sono funghi assai delicati.

“Quando e dove cercare le Morchelle o Spugnole”

Le Morchelle si deteriorano assai rapidamente, così come rapidamente arrivano a completa maturazione e deperimento

A me alcuni anni fa, è capitato di arrivare in un ‘posto buono’ un po’ in anticipo e trovare giusto una decina di coraggiose Spugnole, una qua e l’altra là, molto più in là. Credendo fosse ancora troppo presto ho rimandato la prossima uscita di una settimana, senza tener conto che nel frattempo era piovuto un pochino, giusto pochissimi millimetri di pioggia, ma subito dopo la pioggerella, le temperature erano salite repentinamente.

Durante la notte in Pianura Padana il termometro non era mai sceso al di sotto dei 10°C e di giorno le temperature massime erano arrivate a toccare, quasi tutti i giorni, già i +25°C. La classica ‘bolla calda africana’ che contraddistingue i recenti anni di Riscaldamento Globale del Pianeta → vedi ‘ I Cambiamenti Climatici, cosa sono, come si manifestano.

Quando sono tornato sul posto a distanza di soli sette giorni, mi sono trovato di fronte un tappeto di Morchelle afflosciate al suolo, già completamente deteriorate e pronte a ri-diventare materia organica.

Ti starai allora domandando quali possano essere i segnali da seguire per capire qual è il momento giusto per andare a cercare le Morchelle.

I SEGNALI GIUSTI PER CERCARE LE MORCHELLE

Diciamo che, a parte seguire le temperature, che durante la notte non devono più scendere al di sotto dei +6°C (meglio se rimangono sopra i +8°C), ma un paio di notti fredde a butta già iniziata, non comprometteranno definitivamente le future nascite, nelle ore diurne devono rimanere necessariamente sopra i +16°C, meglio se comprese tra i +18 ed i +21°C.

→ Tieni conto che, tanto più le temperature massime diurne saranno elevate, tanto più rapidamente le Morchelle matureranno e si esaurirà la buttata.

Temperature a parte (per quanto essenziali per capire la portata della buttata), un buon segnale sono le fioriture degli alberi.




Le Morchelle sono funghi sapro-micorrizici

Cioè, sono funghi tendenzialmente saprofiti → si nutrono disgregando la lettiera di foglie, fiori morti, rametti, segatura, trucioli, ma possono anche essere simbionti, ovvero legare il proprio micelio, attraverso una micorriza, principalmente ai Frassini → scoprili in questo articolo, saltuariamente anche ad Olmo, Nocciolo, Pino.

Quando gli alberi giusti, quelli dove di solito le Morchelle amano vegetare e fruttificare, si risvegliano e necessitano di grandi quantità di linfa, indispensabile per far ingrossare le foglie e far sbocciare i propri fiori, ecco che intervengono le Morchelle a dare il proprio contributo, attraverso il loro vasto micelio in grado di assorbire grandi quantità di liquidi ricchi di sali minerali e renderli disponibili per gli alberi con cui creano simbiosi.

Nonostante i grandissimi progressi che ha fatto la micologia universale, c’è ancora grande dibattito circa il metodo nutrizionale adottato dalle Morchelle.

C’è chi sostiene con forza che questi funghi siano esclusivamente Saprofiti, quindi che si nutrano esclusivamente disgregando la lettiera, senza che il proprio micelio si leghi alle radici delle piante, ma c’è anche una nutrita fazione di micofili che appoggia l’ipotesi che siano funghi simbionti, altrimenti non si spiegherebbe l’associazione esclusiva di questi funghi con particolari piante.

Qualcuno dice che le Morchelle vegetano e fruttificano esclusivamente su terreni sabbiosi che non trattengono acqua, indipendentemente dal tipo di alberi presenti, resta il fatto che personalmente non ho mai trovato una sola Morchella sotto Tigli, Aceri, Salici, Robinie, miste o esclusive, in golena fluviale, pur in terreni sabbiosi ricchi di lettiera, se nei pressi, o inframezzati, non c’era ameno uno o più Frassini.

La presenza del Frassino quale specie elettiva vorrà pur dire qualcosa no?

Polemiche a parte a te ora interessa conoscere nel dettaglio questi segnali. Eccoli.

Quando e dove cercare le Morchelle
Infiorescenze di Frassino a inizio primavera

Le fioriture degli alberi sono il miglior segnale che è ora di cercar Morchelle

Ovviamente non tutti gli alberi, perché come avrai notato, non fioriscono tutti in contemporanea.

I primi alberi a fiorire nelle pianure fluviali sono gli Olmi ed i Frassini.

Quando e dove cercare le Morchelle
Infiorescenze, già allo stadio di frutto con semi, di Olmo – foto: @lorenzocapuzzi

Gli Olmi non sono tra gli alberi preferiti dalle Morchelle, ma se il bosco è misto Olmi-Frassini, allora non lesinare nell’ispezionarlo perché potrebbe regalarti gradite sorprese.

Fai attenzione però, perché soprattutto lungo la bassa Pianura Padana, dalla foce al Piacentino, i boschetti fluviali-golenali ( approfondisci l’argomento in → gli ambienti igrofili) potrebbero ingannarti e regalarti fioriture di Verpe, anziché di Morchelle. Questo accade soprattutto in presenza di Salici e Pioppi, oltre che Noccioli e Sambuchi. Cambia quindi habitat perché di norma, Morchelle e Verpe non amano coabitare, non fosse altro perché necessitano di habitat differenti.

“Quando e dove cercare le Morchelle o Spugnole”

La fioritura dell’Omo è decisamente più duratura rispetto a quella del Frassino.

E’ quindi un miglior segnale seguire le fioriture di quest’ultimi, anziché degli Olmi; non fosse altro perché la buttata delle Morchelle potrebbe esser già terminata, ma non la fioritura degli Olmi.

Di solito fioritura di Morchelle e Frassini sono contestuali

Quando i Frassini sono all’apice della fioritura, è facile che anche quella delle Morchelle sia al suo apice con piena buttata.

Un altro buon segnale che potrebbe farti capire che è ora di muoverti è la fioritura delle Querce.

Tolto che le Querce non sono alberi da Morchelle, perché richiedono un habitat e suoli completamente diversi, può capitare che qualche esemplare di Quercia Farnia, possa vegetare tra le golene fluviali, comunque vicino ad un corso d’acqua e su suoli sabbiosi, al di sotto dei quali si sviluppa un suolo argilloso che trattiene bene l’acqua.

Quando sulle punte dei rami di Quercia Farnia vedi aprirsi le gemme che sbocciando formano grappolini con boccioli di fiore e tenerissime foglioline, allora è il segnale giusto, che ti indica che puoi iniziare a muoverti alla ricerca delle Morchelle perché, l’inizio della fioritura (fase dei boccioli) delle Querce di bassa pianura, corrisponde all’apice delle fioriture dei Frassini.

Tutti segnali che non vanno affatto sottovalutati se non vuoi fare uscite a vuoto.

Naturalmente, oltre alle fioriture degli alberi, dovrai tener conto anche delle fioriture di erbe e piccoli vegetali del sottobosco.

Di solito accompagnano la fioritura delle Morchelle anche, violette di bosco, per intenderci quelle di colore lilla-azzurrognolo o bianco e non le quelle precoci di color viola intenso dei prati; specie tipo la Viola palustre (Viola palustris).

Le Pervinche (Vinca minor o Vinca major); non è raro trovar Morchelle tra tappeti lilla di Pervinche fiorite.

Anemoni dei boschi (Anemonoides nemorosa) (questi però di norma sono più precoci e solo alcuni ritardatari accompagnano la fioritura delle Spugnole), e molti altri fiori primaverili mediamente precoci.

DOVE CERCARE LE MORCHELLE

Compreso il concetto di contemporaneità tra specie che necessitano di identiche condizioni climatiche (temperature similari), passiamo al DOVE.

In pratica alla domanda Dove Cercare le Morchelle ti ho già in parte risposto ma per tua comodità te lo ribadisco:

Morchelle esculenta e M. esculenta var. vulgaris, necessitano NECESSARIAMENTE di ambienti fluviali, o depositi geologici di tipo fluviale, anche distanti dai fiumi, ma con suoli sabbiosi assai permeabili.

Questi li puoi trovare in tutta la Pianura Padana, lungo le valli dei principali fiumi d’Italia, Adige, Arno, Tevere per citare i più noti, e tutti gli altri fiumi principali dalla Toscana alla Sicilia, dal Friuli Venezia Giulia a Puglia e Calabria.

Anche in Liguria si potrebbero trovare, essenzialmente nella valle del fiume Centa e del più produttivo Vara-Magra, soprattutto a valle di Santo Stefano, ma ancor di più dopo la confluenza tra i due fiumi. Attento però agli habitat giusti perché potresti trovare esclusivamente Verpe e non Morchelle.

I fiumi che sfociano in Adriatico appaiono meno produttivi perché spesso scorrono su suoli molto argillosi con scarso deposito di sabbie.

Buoni i depositi sabbiosi dei fiumi tirrenici, della bassa Basilicata, e Calabria.

Sicilia e Sardegna, pur con buoni depositi sabbiosi in aree fluviali, sono più adatte per le Morchelle piramidali scure, solitamente più precoci rispetto al resto d’Italia.

Le Morchelle coniche-piramidali, necessitano di lettiere di aghi o sabbia vulcanica, segatura e trucioli aerati, ben ossigenati e mai ammuffiti. Anche prati con suoli ben sabbiosi possono regalare tappeti di Morchelle scure.

Quando e dove cercare le Morchelle
Morchella conica o piramidale – foto: @smesh_ka

In Sicilia Morchelle scure piramidali si trovano tra le sabbie vulcaniche dell’Etna, fino a quote elevate, anche se la loro nascita è soggetta al disgelo delle nevi. Ad ogni caso, ancora a Maggio non è insolito trovarne là dove la neve si è sciolta più tardi.

Morchelle scure-piramidali si possono trovare anche nel Lazio tra i tufi neri della Tuscia e dei Castelli Romani, ma più facilmente nelle Pinete litoranee, anche a Pino da Pinoli.

Per trovarle tra i tufi, occorre che questi siano sabbiosi e non argillosi, o ricoperti da spesso strato di lettiera.

Tutte le Pinete litoranee d’Italia sono adatte alla vegetazione delle Morchelle piramidali (Morchella elata o conica), purché la lettiera prenda sole ed aria e che non vi siano ristagni d’acqua.

In generale il mese di Aprile è tutto adatto per la nascita di questi funghi in questi ambienti. Là dove le temperature sono adeguatamente miti perché non raggiunte da venti di Tramontana o gelido Maestrale, in assenza di nevicate e di freddo persistente, le Morchelle di Pineta si possono trovare già durante il mese di Marzo.

Non esiste però un calendario preciso, o segnali inconfondibili per questo tipo di ricerca. Bisogna affidarsi alla pazienza di consultare siti web di Stazioni Meteo locali per verificare l’esatto andamento termico.

Come anticipato, le Morchelle sono funghetti assai delicati.

Si deteriorano rapidamente se prendono la pioggia, o se improvvisamente il suolo si facesse troppo ricco d’acqua.

Un suolo argilloso-tufaceo, duro, compatto ed impermeabile non consentirebbe all’acqua piovana di esser assorbita rapidamente, al contrario tenderebbe a ristagnare più o meno a lungo.

Questa è una situazione completamene avversa per le Morchelle che necessitano anche di una lettiera, in cui si sviluppa il micelio, moderatamente umida ma senza esagerazione e mai zuppa d’acqua, men che meno con presenza di muffe estranee al suo micelio.

Per capire l’habitat delle Morchelle dovrai quindi aprire bene gli occhi ed aguzzare l’ingegno. Non basta entrare in un bosco qualsiasi, inginocchiarsi e camminando a quattro zampe, pretendere di trovarle dove capita.

Un bosco da funghi Porcini per esempio, non potrà mai regalarti una sola Morchella, perché questi sono funghi che richiedono ambienti boschivi diametralmente opposti-differenti.

Un bosco da funghi Galletti (Cantharellus cibarius) allo stesso modo non darà mai Morchelle, perché i Cibarius vogliono tanta umidità, muschio e lettiera bagnata che farebbe marcire immediatamente le Morchelle.

Ogni fungo necessita del proprio habitat giusto, anche detto ‘ambiente’. Non esiste un ambiente standard, adatto a tutti i tipi di funghi. I boschi non sono tutti uguali.

Devi imparare a conoscerli, a riconoscerli, a studiarli per ottenere i risultati migliori.

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